Curare l’insonnia senza farmaci

L’insonnia è l’incapacità di dormire continuativamente e profondamente un numero di ore sufficiente a sentirsi riposati e comprende una serie di diversi disturbi:

- in riferimento al decorso del sonno distinguiamo l’insonnia iniziale (difficoltà ad addormentarsi prima di 30 minuti dal momento in cui ci si corica a letto), l’insonnia centrale (risvegli notturni seguite da difficoltà di riaddormentamento) e insonnia terminale (risveglio precoce al mattino, almeno 30 minuti prima dell’orario desiderato)

- in riferimento alla sua natura, distinguiamo l’insonnia primaria (non dovuta ad altre cause) dall’insonnia secondaria, che può dipendere da disturbi psicologici (ansia, depressione), dall’uso di farmaci o sostanze (incluse le bevande contenenti caffeina e altre sostanze eccitanti), da condizioni ambientali (rumore, temperatura eccessivamente alta o bassa della stanza).

L’insonnia è considerata un vero e proprio disturbo quando dura almeno un mese (insonnia cronica) presentandosi almeno 3 notti a settimana, ma esistono anche l’insonnia situazionale (o acuta), legata a eventi di vita o jet lag, e l’insonnia a breve termine (o subacuta), che dura da 1 a 4 settimane.
Per considerare l’insonnia come disturbo è necessario che il soggetto ne risenta durante il giorno, presentando stanchezza e sintomi come difficoltà di concentrazione e attenzione, problemi di memoria e variazioni del tono dell’umore.

Solitamente le cause scatenanti dell’insonnia situazionale, che può divenire cronica, sono di tipo ambientale e psicologico: ne sono un esempio i cambiamenti di vita (trasloco, nuovo lavoro), gli eventi stressanti (lutti, incidenti)  i problemi di relazione (difficoltà familiari e di coppia): spesso si scopre che la causa principale è lo stress, nelle sue varie declinazioni, e troppo spesso si evita di recarsi da un professionista per curare l’insonnia poiché essa viene sottovalutata.

In realtà esistono diverse soluzioni, da attuare in seguito all’analisi del quadro clinico e all’individuazione delle cause che hanno generato e contribuito a mantenere in essere l’insonnia, che vanno dalla terapia farmacologica all’intervento unicamente psicologico. Lo svantaggio dei farmaci comunemente prescritti e quello di dare dipendenza e di produrre un sonno non profondo quanto quello naturale, che può lasciare spossatezza e sonnolenza al risveglio, perciò ove possibile è preferibile intervenire con altri mezzi come:

  • tecniche di rilassamento e Training Autogeno
  • applicazione scrupolosa delle regole di igiene del sonno e impiego di protocolli comportamentali ad hoc
  • psicoterapia

Spesso è possibile curare l’insonnia senza farmaci, esattamente come avviene per qualunque altro problema di ordine psicologico.

 

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2 Commenti a “Curare l’insonnia senza farmaci”

  1. ORNELLA scrive:

    sONO CIRCA 10 ANNI CHE NON HO UN SONNO REGOLARE NON CE LA FACCIO PIU.

     
    • dssamassaro scrive:

      Cara Ornella,

      i metodi per contrastare e curare l’insonnia sono tanti e molto diversi fra loro, e non so quali abbia provato finora (immaginando che abbia cercato di correre ai ripari).
      Quello che conta però è capire da dove nasce la difficoltà a dormire in maniera continuativa per un numero sufficiente di ore, perché solo individuando cosa provoca questo disagio si può superarlo e quindi scegliere il metodo più adatto al singolo caso.
      Le suggerisco di parlarne con un psicologo, se finora ha tentato solo la strada medico-farmacologica, e di non darsi per vinta.

      Se vuole mi aggiorni o mi faccia sapere altro sulla sua situazione attuale e pregressa.
      Le faccio tanti auguri,
      d.ssa Flavia Massaro

       

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