Il Danno Psichico

Valutazione del danno psichico

“Qualunque fatto doloso o colposo che cagiona ad altri un danno ingiusto obbliga colui che ha commesso il fatto a risarcire il danno” (art.2043 del Codice Civile)

Il cosiddetto “danno psichico” (o “danno biologico di natura psichica”) costituisce un danno di natura non patrimoniale risarcibile che deriva dal trauma costituito da un fatto illecito di cui  la persona (o un suo congiunto) è stata vittima.
Perchè vi sia danno psichico sono necessari due elementi:
- un evento dannoso traumatico e illecito
- il turbamento psichico, che genera una lesione dell’integrità psicofisica
- la prova del nesso causale fra evento dannoso e turbamento psichico, che non deve essere causato da preesistente psicopatologia

Il danno psichico può presentarsi a seguito di tre differenti categorie di eventi:

  • lesione fisica specifica (come i traumi cranici);
  • lesione fisica aspecifica (come stati depressivi post-perdita di un arto);
  • danno psichico vero (come la depressione da lutto o da mobbing).

La lesione psichica non è apprezzabile materialmente e deve essere riscontrata e valutata nei suoi aspetti qualitativi e quantitativi da un esperto in materia (psicologo o medico psichiatra) nominato dal Giudice (CTU) al quale le parti possono affiancare esperti di propria fiducia (CTP).

Il danno psichico costituisce una lesione dell’integrità psichica e si sostanzia nelle modificazioni psicopatologiche (disturbi mentali di lieve, moderata o grave entità) direttamente conseguenti a un evento delittuoso o a un fatto illecito, mentre la semplice sofferenza provocata da un fatto delittuoso può essere riconosciuta come danno morale in quanto transeunte (passeggera).

In quali casi può essere chiesto il risarcimento del danno psichico?
Alcuni esempi:

- danno da maltrattamenti, consisntente nella lesione dell’integrità psicofisica subita dalla vittima di maltrattamenti in famiglia (ad opera di soggetti psicologicamente dominanti come i genitori, il coniuge o anche il figlio)
- danno da stalking, consistente nella lesione dell’integrità psicofisica subita dalla vittima di stalking
danno da mobbing, consistente nella lesione all’integrità psicofisica (disturbo dell’adattamento, disturbi d’ansia, disturbi dell’umore) cagionata da atti illeciti subiti allo scopo di isolare e allontanare un lavoratore
danno alla vita sessuale consistente nella compromissione della vita sessuale a seguito di violenza sessuale o di interventi medici male eseguiti, in relazione ai quali il Giudice decreti la colpa medica
-  danno tanatologico / danno psichico catastrofale, determinato dall’intensa sofferenza che un soggetto ha vissuto nel momento in cui, dopo una lesione, si è reso conto dell’approssimarsi della propria morte (il risarcimento è liquidato agli eredi del defunto)
danno psichico da morte di un congiunto del ricorrente, riguarda in particolare la lesione dell’integrità psicofisica conseguente alla morte di un genitore, di un figlio o del coniuge, ma anche di un nipote con il quale il legame è provato in assenza di convivenza

 

Presso il Servizio di Psicologia il dott. Stefano Pozzi si occupa della valutazione e quantificazione del danno psichico a scopo risarcitorio nelle sedi di Milano e Mariano Comense

 



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