Psicoterapia

 

Ogni percorso di psicoterapia individuale è indirizzato alla risoluzione di problematiche legate al profilo clinico o alla personalità del soggetto che ne fa richiesta, e la durata del trattamento è sempre vincolata alla complessità della situazione trattata, al di là dello specifico orientamento teorico dell’approccio utilizzato dallo psicoterapeuta.

La psicoterapia psicoanalitica, in particolare, è orientata ad esplorare come l’inconscio influenza pensieri e comportamenti nel presente del soggetto: questo permette di ottenere cambiamenti duraturi con benefici sulla vita della persona che vanno altre ai sintomi manifesti, che spesso rappresentano “solo” l’espressione più visibile del malessere lamentato. La terapia psicoanalitica dunque si rivolge ad un ampio spettro di casistiche, e anche a tutte le persone che desiderano effettuare un percorso di conoscenza di sé e di crescita.

Come funziona la psicoterapia psicoanalitica?

Le sedute generalmente sono incentrate sulla vita presente e passata del soggetto, con la libertà di parlare spontaneamente di ogni argomento, senza gerarchie d’importanza. Il terapeuta aiuta così la persona nell’acquisizione di una maggiore comprensione delle proprie dinamiche e nell’analisi di eventuali modelli di riferimento  o eventi significativi che possono giocare un ruolo nelle difficoltà attuali del cliente e/o nella formazione di alcuni tratti della sua personalità. Questo è possibile perchè l’infanzia, le relazioni significative, gli eventi salienti, le emozioni, le motivazioni e i sentimenti inconsci svolgono un ruolo nel disagio psichico, nei comportamenti disfunzionali e disadattivi e nella strutturazione della personalità. Ulteriore fattore di cambiamento è il rapporto terapeutico che viene a formarsi seduta dopo seduta tra paziente e psicoterapeuta, anch’esso oggetto dell’analisi perchè importante fonte di informazioni sul fuzionamento intrapsichico e interpersonale del paziente.

La psicoterapia psicoanalitica si avvale di numerose tecniche, tra le quali citiamo la libera associazione e l’interpretazione dei sogni.

La durata e la frequenza delle sedute sono concordate fra psicoterapeuta e cliente con la libertà, nel corso della terapia, di modificarle e ridiscuterle.

Quali sono i benefici della psicoterapia psicoanalitica?

Il terapeuta offre un ambiente empatico e non giudicante, dove il cliente può sentirsi al sicuro nel raccontare i sentimenti o le azioni che hanno portato a difficoltà ed insoddisfazione nella sua vita, elaborando i vissuti emotivi e acquisendo così maggiore consapevolezza e serenità.

Accanto a queste esperienze immediate la terapia mira a risolvere in maniera stabile il quadro sintomatologico, ma anche a migliorare il benessere della persona a tal punto dal renderla più efficace nell’affrontare la propria vita anche in un futuro successivo alla conclusione della terapia stessa, non accontentandosi di lavorare per ottenere la sola scomparsa dei sintomi.

Che cos’è l’inconscio?

L’inconscio, secondo Freud, è il “serbatoio” di sentimenti, pensieri, emozioni e ricordi che si trovano di fuori della consapevolezza cosciente. Sentimenti di dolore, ansia e conflitto che si trovano all’interno del nostro inconscio possono influenzare il nostro comportamento e le nostre esperienze anche se non siamo consapevoli del perché facciamo quello che facciamo.

L’obiettivo della psicoanalisi è quello di aiutare il paziente a sviluppare consapevolezza di questi processi inconsci, in modo che i propri comportamenti disfunzionali possano essere modificati.

Prove dell’efficacia della psicoterapia

I recenti sviluppi delle Neuroscienze e lo sviluppo di strumenti di neuroimaging quali la Risonanza magnetica funzionale (fMRI) e la Tomografia ad emissione di positroni (PET) hanno permesso ai ricercatori di rilevare che la psicoterapia apporta significativi cambiamenti dell’attività cerebrale dei pazienti e in particolare in alcune aree corticali e sottocorticali, le stesse sulle quali agiscono gli psicofarmaci.

Tali modificazioni sono durevoli e strettamente correlate al miglioramento clinico del paziente.