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Cosa NON dire a un depresso

20 gennaio, 2013 alle 12:01 PM
Autore: drpozzi

 


Come aiutare un depresso?

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 Avere a che fare con una persona depressa non è semplice e gli amici e i parenti spesso commettono banali errori nel tentativo di aiutarlo, alleviare la sua sofferenza o anche farla smettere di lamentarsi, dal momento che è inutile negare che il suo comportamento genera malessere anche in chi le sta accanto e che questi raggiunge inevitabilmente il punto di non sopportazione.

 

 

 

Cosa non dire ad una persona depressa?

 

Queste sono le frasi da evitare di rivolgerle, perchè controproducenti: 

  • “So come ti senti”: questa affermazione produce spesso rabbia e chiusura nel depresso, che – come biasimarlo? – si chiede come può una persona che non ha sofferto di depressione sapere esattamente cosa si provi
  • “Il problema è solo nella tua testa / è una fissa”: la depressione non è un problema di percezione e interpretazione dei fatti, per quanto ovviamente il depresso ragioni secondo modalità che dipendono dalla sua patologia, ma è un disturbo affettivo che non dipende dalla sua volontà ed è inutile farlo ragionare su quanto le cose non siano nere come lui le vede. E’ anzi molto irritante, per un depresso che si sente senza speranza, assistere al tentativo di farlo “ragionare”, come se tutto dipendesse da un errore cognitivo
  • “Pensa a quanto sei fortunato”: è vero, potrebbe anche andare peggio. Meglio non ricordarlo a chi soffre di depressione…
  • “Devi fare sport”: l’attività fisica incrementa la produzione di endorfine, ma non è certo una cura!
  • “Cambia lavoro/scuola/partner”: questo suggerimento, indubbiamente molto razionale, non tiene conto del fatto che il comportamento in generale – non solo quello del depresso – è influenzato più dalle emozioni che dalla logica e che quella che può apparire come una semplicissima soluzione può essere molto meno semplice da attuare. Ogni situazione che genera o fa peggiorare l’umore depresso include anche degli aspetti positivi, e non è detto che esistano delle alternative altrettanto positive o che esistano in generale altre strade, almeno in quel preciso momento
  • “Pensa positivo!”: le frasi fatte non servono a nessuno e allontanano chi soffre di depressione da chi le pronuncia. Una frase del genere irriterebbe chiunque, depresso o non depresso, e il depresso non è in grado di seguire questo consiglio
  • “Tutti hanno dei problemi / La vita è dura“: la depressione è una malattia, non un problema, e suggerire che tanti ne soffrono, che ognuno ha i propri problemi e che c’è chi sta peggio non cambierà le cose. Il depresso inoltre sa molto bene già da solo che la vita può essere difficile
  • “Smettila di piangerti addosso”: questa frase è pronunciata da chi ha tentato di aiutare il depresso senza riuscirci, e alla fine è tentato di dargli tutta la colpa del problema invitandolo a “smetterla”

 

 Come parlarle, allora, per evitare che si senta incompresa e per far sì che le nostre parole possano servire davvero?  

 

  • “Mi spiace vedere che stai male”: empatia e solidarietà si possono esprimere anche senza tentare di “aiutare a tutti i costi” il depresso, che apprezzerà molto più una vicinanza espressa in questo modo
  • “Se vuoi parlarne sono qui per ascoltarti”: comunicare disponibilità a dialogo e all’ascolto nel momento in cui sarà lui a desiderare di aprirsi, senza forzarlo e suggerirgli “soluzioni” che lasciano il tempo che trovano
  • “Cosa potrebbe far migliorare quella situazione che ti fa sentire così triste e impotente?”: stimolare la ricerca di qualche piccolo cambiamento attuabile per rendere meno difficile una situazione che causa o alimenta il malessere gli ricorda che non è del tutto impotente di fronte a ciò che gli sta succedendo e che le cose possono migliorare
  • “E’ necessario che tu ti curi. Vuoi che ti aiuti a trovare chi si può occupare di te?”: la depressione è una malattia e non un semplice stato di tristezza e deve essere trattata come tale, senza illudersi che fornire supporto sia sufficiente a risolvere il problema. La psicoterapia psicodinamica/psicoanalitica è un ottimo metodo da applicare per risalire alle cause della depressione e consentire al paziente di guarire.
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 Approfondimenti sulla Depressione:

 

 

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