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Depressione e ictus: un rapporto molto pericoloso

10 gennaio, 2014 alle 07:01 PM
Autore: drmassaro

 


Le persone che soffrono (o sono a rischio di soffrire) di patologie cardiovascolari e di ipertensione dovrebbero prestare grande attenzione alla propria condizione psicologica, perché la loro salute mentale influenza la condizione fisica ed è un elemento fondamentale nella prevenzione cardiologica e neurologica.
Gli studi in materia infatti dimostrano che chi soffre di depressione ha molte più probabilità di essere colpito da un infarto e che chi è sopravvissuto ad un ictus corre un rischio nettamente superiore di morire o di avere un secondo ictus, se è anche depresso.
Lo stato dell’umore del paziente influenza quindi sia il suo recupero dopo un infarto o un ictus, sia il rischio di morte per un successivo evento cardiocircolatorio.

Per quanto riguarda l’ictus, circa 1/3 dei sopravvissuti sviluppa un disturbo depressivo: il grosso spavento, il confronto con la finitezza della propria vita, l’imposizione di uno stile di vita (alimenti “vietati”, attività fisica limitata, assunzione quotidiana di farmaci) non consentono a chi sopravvive all’ictus di sentirsi mai più “quello di prima”, ma alimenta costantemente la percezione di sè come di una persona malata, a rischio, diversa dagli altri.
E’ quindi comprensibile che il tono dell’umore risenta di tutto ciò e che la fatica di modificare l’immagine di sè – da sano a malato – accettando l’accaduto, e il rischio di un secondo ictus, conduca a sviluppare un disturbo depressivo in assenza di un adeguato supporto psicologico o psicoterapeutico.

Una ricerca statunitense presentata nel 2013 al meeting annuale dell’American Academy of Neurology, condotta monitorando 10.551 persone per 21 anni, ha permesso di correlare il rischio di morte post-ictus alla presenza di depressione, dimostrando che chi aveva avuto un ictus ed era depresso correva 3 volte il rischio di morire per qualunque motivo e in particolare 4 volte il rischio di morire per un altro ictus rispetto ai non depressi.

La raccomandazione dei medici americani è questa:

“la nostra ricerca sottolinea l’importanza di valutare la presenza di depressione con uno screening e di curare la depressione nelle persone che sono state colpite da ictus. Considerando quanto è frequente la depressione dopo un ictus e le possibili conseguenze della depressione cercarne i segni e i sintomi e curarla può essere la strada da seguire.”

Fonte: “Depressed stroke survivors may face triple the risk of death” , “Depressione post-ictus e aumento della mortalità”

Leggi anche: “Prevenzione psicologica per l’ictus?” e “L’ipertensione come risposta allo stress”