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Il Narcisista: se lo conosci lo eviti

25 gennaio, 2017 alle 09:01 AM
Autore: drmassaro

 

Chi è il Narcisista? 
Senza addentrarci in discorsi eccessivamente specialistici sul piano clinico (Disturbo Narcisistico di Personalità) possiamo dire che il Narcisista è una persona che ama sé stesso prima di chiunque altro e, a volte, al posto di chiunque altro.
Come ho descritto in “Narcisisti si nasce o si diventa?”, la capacità di amare qualcun altro dipende infatti da quante energie psichiche restano disponibili per investire emotivamente su altri: chi le riversa quasi del tutto su di sé non ha molte possibilità di tenere davvero ad altri.
Amando prima di tutto e intensamente sé stesso il Narcisista è pieno di sé e convinto di valere molto, quando non di essere perfetto, sempre nel giusto, al riparo da errori: tutto ciò riguarda gli altri, che sono giudicati positivamente solo fino a quando stanno al gioco del Narcisista, lo ammirano e sostengono e non lo contrastano né contrariano su nulla.
La loro caduta ai suoi occhi può essere rapidissima non appena si distanziano dalla posizione di ammiratori/supporter e diventare sbagliati, inadeguati, incapaci, è un attimo.

Il Narcisista: un grande manipolatore
Essendo pieno di sé il Narcisista agisce – anche senza rendersene conto – in modo tale da spingere le altre persone a stare al suo gioco e per fare ciò le manipola più o meno sottilmente.
Alcuni esempi di comunicazioni tipicamente rivolte alla partner sono:
– “le altre donne fanno tutte così… (quindi devi farlo anche tu, se non vuoi essere da meno)”
– “le mie ex sì che erano così… (quindi devi esserlo anche tu, se vuoi essere almeno alla loro altezza)”
– “le altre donne mi guardano e mi vorrebbero tutte (quindi datti da fare se non vuoi perdermi)”

L’atteggiamento verso gli altri uomini è generalmente competitivo e il Narcisista cura molto l’abbigliamento e/o la forma fisica (dieta, palestra, trattamenti estetici), disperandosi quando nota la perdita dio capelli o la comparsa di rughe.

Il Narcisista intellettuale
Esiste anche un secondo tipo di Narcisista che investe sulle proprie doti intellettuali invece che sull’aspetto fisico: si tratta in genere di persone realmente colte e intelligenti che non solo non tollerano il dissenso e il distanziarsi delle persone vicine dal ruolo di ammiratore/supporter, ma che solitamente si aggrappano al proprio sapere come segno distintivo rispetto alla massa e che possono indulgere in autoincensamenti che fanno comprendere bene a chi vi assiste quanto sia vero il proverbio “chi si loda si imbroda”. Tale autoincensamento è comune al Narcisista che investe sul fisico, che passa molto tempo allo specchio per ammirare la propria bellezza, i propri muscoli, il proprio gusto nel vestire.

Il Narcisista e gli altri
Il Narcisista è quindi sia pieno di sé e intollerante verso la diversità e il dissenso, sia ipersensibile a tutto ciò che confligge con il suo bisogno di ammirazione: nota subito gli atteggiamenti critici e non compiacenti,così come si accorge subito della mancata attenzione verso di sé da parte degli altri. Essendo al centro del proprio mondo sente di dover essere al centro anche del mondo degli altri e non sopporta di essere ignorato. Per ottenere l’attenzione in genere usa il proprio fascino personale, ma quando non raggiunge la propria meta con “le buone” può passare ad altri metodi.
Un piccolo aneddoto personale al proposito: Narcisista ultra 40enne seduto ad una tavolata non riuscendo ad avere l’attenzione dei commensali apre il vasetto di peperoncino macinato che ha di fronte e ne mette in bocca un cucchiaino perché gli altri lo notino e gli chiedano cosa sta facendo e come si sente.
Chiaramente il Narcisista manca di senso del ridicolo, ma non può averne quando si parla di lui proprio perché tutto ciò che fa è per definizione intelligente e sensato.

Il Narcisista non sa amare (gli altri)
Una persona di questo tipo non è in grado di amare altri, o è in grado di farlo finchè sussistono due condizioni:
il partner asseconda i suoi bisogni di ammirazione e sostiene la sua autostima facendo di tutto per piacergli e non perderlo
il partner non lo contrasta in nulla e non gli pone richieste o questioni che gli creano problemi, a volte perfino evitando di parlare di come si sente perché il Narcisista non lascia molto spazio a discorsi che riguardino altri.
La partner deve essere anche piuttosto tollerante verso il Narcisista che ama farsi ammirare da altre donne perché le sue incredibili doti non possono non essere notate anche da altre, e perché una di queste altre potrà anche insidiare la sua posizione di compagna ufficiale, se non si impegnerà abbastanza.

Chi cade nella rete del Narcisista? [Leggi anche “La donna del narcisista” e “L’harem del Narcisista, il collezionista di ex”]
Una persona forte e indipendente non può legarsi ad un Narcisista e se lo fa si accorge molto rapidamente di quanto nella relazione sia al centro solo lui, con le sue esigenze, distanziandosene in fretta.
Il Narcisista attrae persone deboli, che si sentono lusingate per il fatto di essere state scelte fra le tante pretendenti e che faranno di tutto per non perderlo. Le donne con una certa dose di autostima e non disposte all’autosacrificio si terranno in genere alla larga, tranne che per flirt passeggeri.
Un’altra categoria a rischio è quella delle donne che hanno avuto un padre narcisista e che possono tendere a cercare un partner che gli somigli.

Come accorgersi che si sta con un Narcisista?
E’ presto detto: se il vostro partner tende a dettare tempi e modi del rapporto, appare eccessivamente contrariato quando qualcosa non va secondo i suoi piani, si ritiene sempre nel giusto e migliore degli altri, ama parlare di sé ma non di voi, cerca l’attenzione della altre donne,  tende a farvi sentire inadeguate e a minacciarvi più o meno velatamente di lasciarvi per una donna migliore di voi…è un Narcisista.

Da lui non potrete aspettarvi molto altro che il culto di sé stesso e la malcelata intolleranza per persone e cose che lo contrariano o contrastano.
Fino a quando non entrerete in conflitto esponendo punti di vista differenti dai suoi o non approfondirete il vostro rapporto, facendo dei progetti che non gli aggradano, potrete anche andare d’accordo con lui. Di per sé in genere è realmente un uomo affascinante o dotato intellettualmente, ma essendo troppo concentrato su di sé non è in grado né di ascoltarvi, né di capirvi: è un limite oggettivo che non dipende da lui, ma con il quale dovete fare i conti se volete conservare il rapporto. Sempre che ne valga la pena.

Perchè è difficile lasciare un Narcisista?
Il modo in cui gli altri ci vedono è sempre correlato a ciò che pensiamo di noi stessi, perciò il Narcisista, essendo pieno di sè e solitamente in possesso di doti che lo rendono affascinante, ottiene di essere percepito in maniera molto positiva dalle donne che, apprezzandolo e sentendosi in costante competizione con altre donne reali o ipotetiche per averlo, faticano a prendere le distanze senza sentire di aver perso sia un partner di valore, sia la competizione con le altre.

Il Narcisista fa di tutto per alimentare questa sensazione e in genere denigra a vari livelli la donna che intende lasciarlo, facendole intendere che non era all’altezza di lui: poichè – come detto – attrae essenzialmente donne deboli e dalla scarsa autostima o molto competitive gli riesce molto facile far leva sulla loro insicurezza/competitività e generare in loro rimpianti.
Dal momento che il Narcisista lascia spesso che tutta la responsabilità della relazione e di ciò che vi accade sia della sua partner, fa anche in modo che quando lei si allontana il messaggio sia “Già, è proprio colpa tua se mi stai perdendo! Certo, se fossi stata più bella/intelligente/brillante ecc….”
Non di rado poi menziona con estrema rapidità la per lui ovvia condizione di uomo che non faticherà a trovarne un’altra, scatenando la gelosia della partner.
In tutto questo, come si noterà, non ha alcun posto l’amore: hanno posto solo le dinamiche di potere e l’esigenza del Narcisista di continuare a sentirsi il migliore e di far pagare alla partner il tentativo di comunicargli che non è così, lasciandolo.

Come lasciare un Narcisista?
Non è mai semplice lasciare un Narcisista, per le ragioni sopra elencate, ma è importante farlo per migliorare la qualità della propria vita.
Il mio consiglio è quello di riflettere a mente fredda sulla situazione e tentare per quanto possibile un’analisi razionale che compari pro e contro della relazione in corso.
Se ci si rende conto che si è bloccate solo o prevalentemente dall’idea che lui possa trovare un’altra, o dal pensiero di rimanere sole, è necessario darsi coraggio e tagliare di netto tutti i rapporti, per non cadere nella spirale di manipolazione che il Narcisista sicuramente proverà ad attuare.
E’ inoltre importante considerare la possibilità che il Narcisista di rifaccia vivo in un secondo momento, come se fosse interessato a riprendere i rapporti, ma che in realtà il suo scopo è quello di assicurarsi di esercitare ancora una forte attrazione sulla sua ex e magari di farle pagare la decisione di lasciarlo, quando è avvenuto questo.
Dal momento che il legame con il Narcisista si basa sulla presenza di caratteristiche psicologiche della donna che gli si avvicina (scarsa autostima, vulnerabilità all’idea di essere “superate” da altre donne e quindi competitività più o meno consapevole) è importante lavorare su queste caratteristiche per modificarle e scongiurare la scelta di un secondo Narcisista dopo la chiusura della storia con il primo: un intervento psicologico è solitamente indicato sia nei casi in cui la donna non riesce a troncare la relazione, sia quando è riuscita a farlo (o magari è stata lasciata dal Narcisista che la ha comunicato che non era all’altezza) e non riesce a superare il rimpianto per averlo fatto.

In conclusione: il Narcisista è una persona che gioca solo a proprio favore e che mantiene l’interesse nella relazione solo fino a quando ne ricava a sufficienza e non ci perde nulla.
La sua possibilità di cambiare è correlata alla scelta di effettuare una psicoterapia per cambiare, ma, giudicandosi superiore quando non perfetto, difficilmente lo farà perchè manca della consapevolezza di avere dei problemi – a volte anche molto seri sul piano psicopatologico e di personalità.
Per quanto possa essere difficile prendere le distanze da lui (o da lei) lasciarlo è quindi una scelta che non può che far migliorare la vita dell’ex partner e ridarle/gli serenità.

 


Voto

340 Commenti a “Il Narcisista: se lo conosci lo eviti”

  1. Elena scrive:

    Ho avuto la sfortuna di sposare un narcisista e non auguro a nessuno quello che mi ha fatto passare… Il continuo ricatto affettivo (“se non fai quello che dico io vado con le altre”), i commenti per umiliarmi e svalutarmi al confornto con le altre donne e il mio cercare inutilmente di riconquistarlo, di dimostrargli che le altre non erano meglio di me… Non ne vale proprio la pena!
    Quanto sto bene ora che l’ho lasciato!!!

     
    • carla scrive:

      sfortunatamente anche io ho avuto a che fare con un narcisista.. esiste solo lui il suo fisico statuario…e il suo mondo..per quanto misero..reso d’oro dalle sue parole! perle ai porci,dopo tante sofferenze non si è fatto molti scrupoli a ripudiarmi per facili conquiste..mi ha distrutta ma con fatica ne sto uscendo.

       
      • drmassaro scrive:

        Cara Carla,

        è importante che si sia resa conto di chi fosse veramente quell’uomo e lo abbia lasciato sul suo piedistallo.
        Ora si sta riappropriando del suo tempo e delle sue energie e può iniziare a investirle in altri rapporti.
        Le auguro di trovare presto una persona diversa da lui o, se mai accadesse, di rendersi conto subito dell’eventuale incontro con un uomo dello stesso tipo, per starne lontana.

        dott.ssa Flavia Massaro

         
        • Donatella scrive:

          Buongiorno Dottoressa,
          ho avuto un breve ritorno di fiamma, dopo tanti anni, con un Narciso. La storia sembra finita, ma come da manuale non è stato messo un punto definitivo. Ho avuto modo di comprendere, grazie a questa mia ultima storia, che i miei uomini sono stati per la maggior parte Narcisi. Mi sento abbastanza sicura nel dire che saprei riconoscerli. La domanda che mi faccio è la seguente: E’ possibile manipolare loro, vista la mancanza di empatia e di riconoscere i sentimenti degli altri se non quelli che tornano utili? Se si, quale può essere il giusto atteggiamento oltre naturalmente al distacco emotivo? Insomma quale può essere l’atteggiamento vincente nei loro confronti per non uscirne sempre come vittime?
          Confido in una sua risposta e la ringrazio
          D

           
          • drmassaro scrive:

            Cara Donatella,

            in che senso mi chiede se sia possibile manipolare un Narciso?
            Con quale obiettivo?

            In linea di massima trattandosi di persone che amano solo sé stesse sono incapaci di creare un rapporto affettivo profondo e quindi se il desiderio di una donna è questo andrà inevitabilmente deluso.
            In questo senso il distacco è l’unica soluzione possibile per tutelarsi dalla sofferenza che provocano, a volte senza neanche rendersene conto.

             
          • margherita scrive:

            buongiorno donatella, avendo avuto una situazione analoga mi piacerebbe avere un contatto con te.
            margherita

             
    • melania scrive:

      ti sei salvata !!!!

       
  2. Maria Luisa scrive:

    Ho avuto una storia con un narcisista e mi ritrovo in quello che ho letto l’ho lasciato e lui mi ha minacciata e insultata poi il nulla. Temo possa farmi del male e spero vivamente che non si faccia piu’ sentire ma e’ pur vero che ogni tanto mi manca anche se stavo male penso a lui con un’altra donna. Spero di incontrare una persona che mi rispetti e mi ami sul serio.

     
    • drmassaro scrive:

      Cara Maria Luisa,

      le auguro anch’io di trovare un uomo che la ami e la rispetti.
      E’ normale che le manchi, perchè ha sicuramente investito molto in quel rapporto, ma se è oltretutto un uomo aggressivo è un’ottima notizia che non sia più vicino a lei.
      Le raccomando di non accettare eventuali richieste di vedervi per un chiarimento, se mai gliene facesse, perchè potrebbe essere pericoloso (la cronaca purtroppo insegna che l’ultimo incontro è non di rado quello fatale).

      Un caro saluto,
      dott.ssa Flavia Massaro

       
  3. MERY scrive:

    Leggendo questo articolo non posso evitare di ammettere che anch’io sono stata vittima di un uomo con un disturbo narcisistico perverso. La mia storia e’ cominciata quando in seguito alla separazione da mio marito avevo l’autostima sotto i tacchi e mi sentivo una nullita’. Lui era al corrente della mia forte vulnerabilita’ e si e’ avvicinato promettendomi la luna…..in realta’ avendo avuto molte donne mi rendeva ancora piu’ insicura facendo dei paragoni con loro, in maniera velata mi umiliava e denigrava. Dopo quasi tre anni ho preso la mia vita in mano e l’ho lasciato scatenando la sua rabbia di bambino ferito che ha perso il suo giocattolo. Dopo una serie di messaggi offensivi il silenzio. Sono due mesi che non ci sentiamo e non nascondo che mi manca aiutatemi a non ricascarci. Grazie.

     
    • drmassaro scrive:

      Cara Mery,

      lei è probabilmente più forte di quelllo che pensa se è riuscita a interrompere un rapporto patologico come quello che ha avuto con quest’uomo.
      Ci sono donne che non ci riescono per tutta la vita, nonostante siano continuamente umiliate e paragonate a fantomatiche ex – cosa che alcuni Narcisi fanno per tenere viva la competizione della partner con i fantasmi del passato, una competizione che ovviamente non possono vincere perchè avviene contro donne che sono descritte in un certo modo dal narcisista non perchè fossero davvero meravigliose, ma perchè lui se le vuole ricordare così o perchè il confronto serve solo a piegare la partner attuale ai propri voleri.

      Come non ricascarci?
      Prima di tutto facendo attenzione alle caratteristiche degli uomini che incontrerà e scappando da quelli che le ricorderanno anche solo in parte il suo ex.

      Le consiglio anche di lavorare sulla sua autostima con l’aiuto di uno psicologo, perchè i predatori relazionali come quello che ha incontrato sono attratti da donne deboli e in crisi, oltre che desiderose di approvaizone, perciò può cambiare sè stessa per non essere più una preda interessante per loro.

      Tanti cari auguri,
      dott.ssa Flavia Massaro

       
      • Giovanna Napoli scrive:

        salve anke io di recente sono stata vittima di un narcisista perverso,nella scuola dove lavoro.
        Lui ha gia una compagna, ma approfittando della stima che avevo nei sui confronti e del fatto ke io fossi piu vulvenerabile perche reduce da delicato intervento, mi ha ricoperto di attenzioni, premure e affetto, dicendomi ripetutamente che mi voleva bene. Mi offriva sempre molte cose, ma da me non accettava nulla. Poi si è arrivati a fare sesso, ma lui mi obbligava a non innamorarmi. in alcuni momenti mi ha fatto illudere
        che la nostra storia potesse avere seguito; tutte menzogne. Ha posto fine alla falsa storia in modo teatrale facendolo capire a tutti, inventandosi malattie,
        facendomi sentire in colpa, a punto che ho avuto un malore a scuola è ho pensato al suicidio.
        per tenermi buona Ha certato di tenermi in pugno, con lo scopo di farmi impazzire e di poter accedere in classe e manipolare affettivamente non solo me a anche i bambini.Adesso che ho capito, gli ho tolto il saluto e lui mi sta rovinando la reputazione, ma questo lo faceva anche prima quando falsamente mi ricopriva di lusinghe e affetto.Solo chi ci passa puo capire, a scuola non mi crede nessuno e pensano che sia stata tutta colpa mi che gli ho dato retta:mi sento sola:Gradirei risposta anke su indirizzo e-mail

         
        • drmassaro scrive:

          Cara Giovanna,

          come dicevo in risposta a MRX il Narciso prende spesso di mira donne che ritiene stabilmente o temporaneamente vulnerabili, come è accaduto anche nel suo caso.

          Lei gli ha dato retta perchè in quel momento le manifestazioni di affetto e di attenzione che le ha rivolto evidentemente le servivano e le mancavano.
          E’ purtroppo comprensibile che le altre persone del vostro ambiente lavorativo non capiscano e tendano a dare a lei la colpa di avergli dato retta, perchè da fuori la visuale è sicuramente differente rispetto a quella che ha lei da dentro questa situazione.

          Se il suo disagio è stato ed è tuttora così acuto da averla portata a pensare di togliersi la vita necessario che si rivolga di persona ad uno psicologo psicoterapeuta per parlarne e farsi aiutare a superare l’accaduto, comprendendo prima di tutto com’è possibile che sia successo tutto questo.

          Un caro saluto,
          d.ssa Flavia Massaro

           
          • Giovanna Napoli scrive:

            Grazie tante dottoressa; ma i narcisi sono forse anche vendicativi? Da quando gli ho tolto il saluto noto che sta tramando contro di me sul lavoro, in modo sporco, con il rischio di farmi perdere il lavoro. Ma sono veramente cosi malvagi e meschini? Nell’attesa di una sua risposta, la ringrazio e la saluto cordialmente

             
          • drmassaro scrive:

            Cara Giovanna,

            il Narciso diventa vendicativo quando ritiene di essere ingiustamente rifiutato e non riesce ovviamente a tollerarlo.
            In particolare quando frequenta lo stesso ambiente della sua ex partner, e ha quindi un’immagine da difendere agli occhi degli altri, può diventare particolarmente attivo nel vendicarsi diffamando la donna.
            E’ quello che sta capitando nel suo caso?

             
  4. Bea scrive:

    Buongiorno,
    io credo di aver frequentato un narcisista perché la nostra relazione è durata poco, esattamente poco più di un mese.
    Dico ciò perché in molte delle caratteristiche descritte lo riconosco, ad esempio molto amante di sé stesso e “avaro nei sentimenti”, molto dedito agli sport, molto seduttivo.
    è finita perché ha visto che io avevo delle esigenze, non mi facevo problemi a mostrarmi come sono, e probabilmente questa cosa non in linea con il prototipo di donna che ha in mente lui ha fatto in modo che mi lasciasse.
    L’ha fatto di colpo, da un giorno all’altro, senza spiegazioni……durante il rapporto non abbiamo mai avuto screzi ma una sera mi ha vista piangere e si è molto spaventato….la sera dopo mi ha lasciata.
    a questo punto devo ringraziare che sia finita!

     
    • drmassaro scrive:

      Già, può esserne davvero contenta perché si è evitata sofferenze certe e inutili.

      Lei è probabilmente una donna assertiva, che non ha paura di esprimere le proprie idee ed esigenze, e questo in linea di massima la rende immune alla presa del Narciso: può affascinarla, ma non durerà mai molto al suo fianco perché ha bisogno di un altro tipo di partner.

      Cari saluti,
      dott.ssa Flavia Massaro

       
  5. Lamù scrive:

    Molto interessante questo articolo, l’ho trovato dopo un’ennesima telefonata mortificante con quello che dovrebbe essere il ‘mio’ uomo.
    E’ possibile che l’atteggiamento da lontano e quello da vicino siano totalmente differenti?
    Quando lui è con me è l’uomo migliore del mondo, quando è lontano pone dei limiti.
    E’ una storia iniziata da qualche mese e che finirà a breve perché non ho intenzione di rimanere con lui oltre.
    Il fatto è che prima di lui io ho frequentato un altro narcisista per un anno, è finita quando ho conosciuto tutte le altre, ho capito che era solo belle parole ma in realtà valeva poco più di niente. Il bello è che quando ho conosciuto il mio attuale narciso era totalmente differente. Mi cercava, era interessato a me, si poneva in maniera completamente diversa dall’uomo da cui mi sono allontanata e proprio con lui parlavo dell’atteggiamento del precedente, lui mi dava consigli, era il classico bravo ragazzo, gentile, educato, attento ad ogni mio cambio d’umore, costantemente presente, con la voglia di mettere su casa, di avere una storia seria. Ora mi chiedo sono davvero così stupida? Sono una donna forte, determinata, non mi è mai capitato di ‘subire’ da un uomo ma comincio ad avere il dubbio che forse sono io che li rendo così sicuri? Eppure anche io attuo delle strategie per capire se sono validi, soprattutto con quest’ultimo, proprio perché non volevo un altro egocentrico pieno di sè.
    In questa storia non vengo paragonata ad altre, ma lui mi dice continuamente di non affezionarmi perché lui è inaffidabile e tutto il resto che è scritto in questo articolo. Anzi dice che io sono l’unica che vuole avere nella sua vita ma così, senza definirci, senza amore e senza impegno.
    Lui sta seguendo una terapia e dice che prima di una precedente delusione non era così, che non vuole approfittarsi di me ma che sente il mio ‘amore’.
    Anche se poi si nutre di esso e mi vampirizza. Ho un lavoro interessante e gratificante (lui a 36 anni non lavora), piaccio molto, non ho problemi ad avere uomini, ma mi chiedo davvero come si faccia a non cascarci di nuovo. Insomma questo all’inizio non mostrava nessun segnale di narcisismo, è venuto fuori a distanza di tre mesi. Mi sembra che gli uomini stiano attraversando tutti questa fase che poi secondo me denota una fortissima insicurezza da parte loro, vogliono ostentare di essere il massimo ma poi secondo me si sentono incapaci di poter dare qualcosa oltre quello che cercano di apparire. Scusate se mi sono dilungata ma sono molto arrabbiata e delusa. Non ho mai permesso a nessuno di giocare, di gestirmi. Nel mio caso non mi parla di altre ma denigra e rende piccoli tutti quelli che mi avvicinano. Facendomi pensare che vogliono solo prendermi in giro, mi dice di non sentirmi legata a lui ma di stare attenta perché tanto gli altri vogliono solo portarmi a letto e approfittarsi di me con belle parole quando invece lui è onesto e sincero e dovrei apprezzarlo solo per quello, ma del resto lui che ha fatto di diverso dagli altri? Ha usato belle parole e poi si è chiuso in se stesso.
    Grazie mille per avermi letta,
    Lamù I.

     
    • drmassaro scrive:

      Cara Lamù,

      la particolarità del “suo” Narciso è che sta seguendo una psicoterapia, cosa che avviene molto raramente in questi casi.
      Bisognerebbe però sapere perchè l’ha iniziata e con che spirito la affronta: sono sicuramente due aspetti da approfondire se vuole capire meglio come mai si comporta così.

      Probabilmente il suo narcisismo era presente fin da subito, nella fase del corteggiamento, nel senso che è possibile che la sua iniziale indifferenza abbia rappresentato per lui una sfida da vincere e che per questo si sia impegnato nella competizione ideale con l’altro, il suo ex, per poterla vincere.
      Forse a modo proprio sta cercando di essere sincero e onesto, dicendo che tiene a lei ma che non si sente di avere una storia seria: sta a lei decidere se le va bene frequentarlo senza un vero legame o meno.

      Il fatto che non sia il primo Narciso che incontra sulla sua strada può significare che per qualche motivo lei è attratta da questo tipo di uomo, che può essere sicuramente attraente e affascinante ma che non “colpisce” alla stessa maniera tutte le donne. Chi non ne subisce il fascino trova anzi vanesio e profondamente irritante un uomo di questo genere.
      Provi a chiedersi se ad esempio suo padre è o è stato un uomo di questo tipo, cosa che spiegherebbe la sua
      predilezione per i narcisi, o comunque quale può essere la motivazione profonda che la spinge verso persone di questo tipo: se capirà come mai è successo quello che è successo potrà evitare di trovarsi in futuro nella stessa situazione.

      Un caro saluto,
      dott.ssa Flavia Massaro

       
    • Luna scrive:

      Carissima, io ho avuto la tua stessa esperienza, identica. Anche io sono una donna forte, gratificata nel lavoro, ho un ruolo di Leader nella professione e nella vita. Però sono caduta nella rete di una narcisista. Solo che è la prima volta nella mia vita. Storia durata 5 mesi, il primo mese bellissimo e poi esce la vera natura…. da li un inferno… praticamente la’rticolo sopra rispecchia totalmente la sua psicologia… devo dire che mi fa molta pena, ma volgio chiudere e scappare a gambe levate prima che sia troppo tardi..

       
      • donatella, scrive:

        macchè pena, sono dei vampiri e ti si plasmano addosso per ottenere ciò che vogliono. Sono da evitare, a meno che non si voglia soltanto scoparli, ma guai a innamorarsi di loro…..

         
    • rita scrive:

      Salve,da circa due mesi ho lasciato una persona con simili,disturbi,comportamentali,pieno di se’,privo di comprensione persino quando mi sono ritrovata a vivere da sola una gravidanza A rischio.,che per quattro anni lui ha fortemente desiderato per poi dirmi:ci sono,troppi,problemi,sono depresso,devo scomparire ,fai l aborto.tuttavia il bambino è nato e sta ‘bene,lui oggi utilizza questo figlio per non troncare il nostro rapporto,dice che non sto pensando a suo figlio,che da grande questo bambino mi odierà,e che tanto io ho altri uomini e per ciò non voglio,perdonarlo,cosa che diceva ogni volta che mi feriva e dicevo di andarsene.un bugiardo,di mestiere ,capace di negare l evidenza ,geloso (ossessivo)entra spesso in competizione con altri uomini….in un primo momento mi offende,mi dice,parolacce e cose molto brutte poi mi ritelefona e dice di amarmi e che i suoi comportamenti sono solo causa di gelosia..non fa che,piangere implorando perdono e dicendo che vuole sposarmi..spesse volte dice di,non. Poter mai amare una donna oltre me..poi quando non ottiene nulla duce:ok adesso mi faccio,tutte quelle che voglio..il punto è che non riesco a staccarmi definitivamente da lui se pur anche in gravidanza spesso mi ha persino alz le mani .aiutatemi

       
      • drmassaro scrive:

        Cara Rita,

        se il padre di suo figlio ha alzato le mani su di lei mentre era in corso una gravidanza oltretutto a rischio penso che sarebbe stato preferibile che lei lo denunciasse o ne parlasse almeno con i servizi sociali per chiedere consiglio, al fine di tutelare sia sé stessa sia il bambino.
        In questo momento è comunque fondamentale che lei metta in atto tute le misure idonee a tutelare il bambino: se sta subendo violenza psicologica da parte di quest’uomo (insulti e minacce) è importante che si attivi per difendersene e per tenere fuori il piccolo da tutto questo.
        Le consiglio in prima battuta di rivolgersi al consultorio famigliare della sua zona o città per parlare con lo psicologo e magari con l’assistente sociale, che le daranno sostegno e le consiglieranno come muoversi anche in riferimento alla gestione pratica della presenza del padre nella vita di suo figlio.

        Mi faccia sapere!
        Tanti cari auguri,
        D.ssa Flavia Massaro

         
      • Stefano Pillai scrive:

        Ciao Rita!
        Parlane con gente competente! 112, o passa in caserma, non dico la scorta, devi riassumere fiducia a casa tua, una cautelativa o di plagio se necessario, se però in passato ha avuto irascibilità, qualche amico che ti faccia da palo per compagnia casalinga, una figura maschile, oggi aprendo il giornale regionale un tipo 42 enne con un saluto ha importunato una tipa del mio paese, suo marito, ha difeso la donna e preso a botte da questo 42 enne, ( di monserrato, ) il marito, si e fatto 2 mesi di prognosi in reparto con fratture alla mascelle, non dico che finisce cosi sempre ma senz altro non ha la meglio su di te!! Amici? NOn ce ne sono li? O magari tuo tuo di infanzia? Che ti spalleggia un po? Per la sicurezza tua famigliare, perche comunque chiunque ospiti non puo rimaner a lungo ad albergare in casa altrui, per privacy e queste cose, rivolgiti, alla penitenziaria, in un secondo momento la segnalazione cautelativa nella cserma piu vicina, Ciao!!! L’irascibilità va saputa trattare, puo trascinarti sempre peggio, rivolgiti a persone competenti, della tua zona, è il mio consiglio, Ciao!!

         
  6. Luisa scrive:

    Salve, io sono ancora legata ad una persona così,anche se riconoscibile facilmente in molte caratteristiche lui al contrario,della sua ex parla solo male e non fa che dire il quanto io sia meravigliosa e meglio di lei. Anche se tale trattamento mi lusingava all inizio adesso,dopo 3 anni di relazione,capisco che non è un sentimento molto normale.Poi, è vero che le decisioni le prende sempre lui,e che tutto va benissimo finchè non sono d accordo e mi faccio sentire e quindi riesce a manipolarmi a caambiare idea. Ma,in alcune situazioni fa il possibile per aiutarmi, è possibile che sia una persona un pò narcisista e basta? o bisgna rispettare tutte queste caratteristiche? Sento che la relazione non può durare a lungo ma essendo la mia prima relazione è veramente difficile lasciarlo,anche perchè per il resto andimo d accordo in tante cose..

     
    • drmassaro scrive:

      Cara Luisa,

      ogni persona è un mondo a sè stante e quello che può trovare scritto nei manuali o in articoli come il mio è ovviamente un contenuto di ordine generale.

      Non è detto che per essere un narcisista un uomo (o una donna) debba per forza corrispondere al 100% ad una data descrizione: il fattore principale consiste nell’egocentrismo e nell’incapacità di empatizzare con gli altri (mettersi nei loro panni, vedere le loro esigenze e rispettarle), e tutto il resto semplicemente deriva da questo.
      Il fatto che il suo fidanzato non faccia che magnificare lei e denigrare la propria ex mi appare come un comportamento poco equilibrato che può derivare o dell’idealizzazione che ha di lei, o dal tentativo di “intortarla” con complimenti volti a nascondere dell’altro.

      Non posso sapere come stanno le cose, ma se questo atteggiamento sta proseguendo da 3 anni vale la pena che approfondisca e che gliene chieda conto.

      Se vuole mi faccia sapere, un caro saluto
      dott.ssa Flavia Massaro

       
  7. emmevizeta scrive:

    Anch’io: da un Narciso (marito) ad un’altro Narciso. Terrificante a ripensarci. Il primo, un uomo di legge, mi sta perseguitando “legalmente” dopo la separazione: mi ha portato via tutto, figli compresi. Ha manipolato i figli come un tempo manipolava me.
    Il secondo, dopo un tira e molla di potere (non d’amore) è sparito completamente.
    Entrambi sono molto intelligenti e mi sarebbe piaciuto chiudere in modo più costruttivo il nostro rapporto.
    Evidentemente, se respinti, si vendicano o perdono ogni interesse per la persona. Lo trovo terrificante.

     
    • drmassaro scrive:

      Esatto: il Narcisista non tollera i rifiuti ed è pronto a svalutare, umiliare e anche distruggere chi non gli rimanda la stessa immagine vincente che vuole avere di sè stesso.
      In realtà si tratta di un’immagine che poggia sul vuoto, ed è proprio per questo che chi non vi aderisce la mette in pericolo e minaccia la fragile autostima del Narciso (tutto il resto è solo una costruzione grandiosa di facciata).
      Di conseguenza il Narciso reagisce vendicandosi o togliendo ogni valore a chi non gliene dà. Gli altri gli servono come puntello per l’autostima, come “pubblico” plaudente e fonte di riconoscimento: se questa funzione viene meno il rapporto finisce.

      Proprio per questo motivo molti Narcisi continuano a mantenere un rapporto (strumentale) con le proprie ex, se queste sono ancora per lui una fonte di gratificazione e ammirazione.

      dott.ssa Flavia Massaro

       
  8. Lara scrive:

    Ho sposato un narcisista che per 20 anni e più lentamente ma inesorabilmente mi ha distrutta. Mi sono separata ma sto malissimo perchè con lui ho avuto due figli e attraverso loro colpisce me nel mio ruolo di madre …non riesco a darmi pace per quanto manovra loro adesso, li sta rendendo come me allora e ancora adesso: dipendenti dal suo giudizio e paurosi sempre di deluderlo. Sta scegliendo per loro la vita..e loro si fanno manovrare …ho tanta paura sono paralizzata
    Spesso penso al suicidio
    Che posso fare?
    Lara

     
    • drmassaro scrive:

      Cara Lara,

      non ci dice quanti anni hanno i suoi figli: nel caso in cui siano minorenni, è stata disposta una CTU per valutare la situazione e disporne l’affidamento?
      In questi casi un genitore che può arrecare danno perchè psicologicamente disturbato può essere costretto dal Giudice a sottoporsi ad un percorso psicoterapeutico nell’interesse dei figli minori.

      Indipendentemente da questo penso sia importante che lei si faccia aiutare da uno psicologo a elaborare tutto l’accaduto – compresi i motivi che l’hanno portata a scegliere quel tipo di partner -, a sentirsi più forte e ad impostare un rapporto diverso con i figli, che le consenta di aiutarli a filtrare ciò che arriva dal padre e a non rimettere in atto quelle modalità comportamentali che hanno appreso osservando lei per anni nell’interazione quotidiana con il loro padre.

      Spero che accetterà il mio consiglio.
      Le faccio tanti auguri,
      dott.ssa Flavia Massaro

       
  9. Leti scrive:

    Credo di aver avuto un flirt – durato tre settimane – con un narcisista che si è chiuso pochi giorni fa per una mia presa di posizione a fronte di un suo comportamento negativo nei miei confronti.
    Mi manca però e ci sto soffrendo: un po’ perchè era una persona intellettualmente brllante, affascinante e avevamo una buona intesa sessuale e poi anche perchè dopo la mia e-mail di censura del suo comportamento … non si è fatto più vivo.
    Fin dal principio ha deciso il tipo di rapporto (non impegnativo, a distanza e fondato sul sesso) e ha sempre preteso di dettarne i tempi. Tutto doveva andare secondo i suoi piani ed io dovevo essere inserita come una casellina tra un impegno di lavoro o di svago suo. Non ha mai preso in considerazione le mie proposte, i miei punti di vista contrari ai suoi venivano ignorati. Adorava parlare di sé ma non si interessava a me. Non ha mai nascosto di avere avuto numerose donne, anzi.
    Il rapporto si è chiuso quando lui ha mandato all’aria un nostro incontro all’ultimo minuto nella città dove vivo – da lui stabilito qui unilateralmente perchè aveva un impegno di lavoro – invitandomi ad andare ad incontrarlo altrove, in un’altra città, perchè lì aveva fissato di trascorrere con gli amici un we …
    A quel punto, gli ho scritto un’e-mail dicendo che non mi aveva rispettata e che in quell’altra città non ci potevo andare perchè anche io avevo degli impegni… Mi aspettavo una risposta con delle scuse o che aprisse altre proposte invece il nulla …
    Ma forse è meglio così …
    Attendo suoi commenti, grazie

     
    • drmassaro scrive:

      Cara Leti,

      Anche se ha frequentato per poco quest’uomo è piuttosto chiaro che lui non avesse in mente una relazione paritaria, ma solo un rapporto dal quale prendere senza dare nulla. E’ possibile che fosse un vero e proprio Narciso, così come che fosse semplicemente un uomo che non desidera legarsi o un prepotente, magari in fondo un po’ misogino e spaventato dalle relazioni serie.

      Quello che però secondo me le dovrebbe interessare più di tutto è come abbia potuto essere attratta da una persona così e accettarne i diktat: ha capito cosa l’ha attratta in lui? E’ stata spinta solo dall’attrazione o mangari anche dal desiderio generico di trovare un uomo (che di solito è un pessimo consigliere)?
      E’ importante che lo chiarisca a sè stessa per non correre il rischio di legarsi nuovamente a uomini che tendano a sfruttarla e ad aspettarsi da lei ubbidienza e accettazione incondizionata.

      Quando gli ha scritto la mail nella quale ha tentato di far presente il proprio punto di vista si aspettava delle scuse, ma avrebbe dovuto essere già in grado di capire che non era possibile aspettarsi che una persona così ammettesse di aver esagerato, o che addirittura chiedesse scusa per il proprio atteggiamento.
      Lo stesso vale per le altre possibili proposte, che non potevano arrivare da lui perchè avrebebro scombinato i suoi piani.

      Oltre a condannare il suo comportamento è importante che lei sviluppi una maggiore consapevolezza del rapporto che ha con gli uomini e anche dei suoi diritti e della necessità di farsi rispettare fin da subito dal partner, non illudendosi che le cose col tempo cambino: quando si instaura una dinamica come quella che si era creata fra voi, infatti, è davvero difficile che un uomo (ma anche una donna) rinunci ai privilegi che il partner gli/la ha fino a quel momento accordato, come quello di decidere per entrambi tempi e modalità della relazione.

      In definitiva dovrebbe essere contenta che una storia di questo tipo si sia interrotta e sviluppare qualche “anticorpo” in più per il futuro.

      Un caro saluto,
      dott.ssa Flavia Massaro

       
  10. Sissi scrive:

    Buonasera,
    sto frequentando un narciso da due mesi, mi irrita ma mi affascina allo stesso tempo, quando dentro di me decido di lasciarlo perdere, lui mi cerca e mi scrive.
    Mi parla spesso delle ex che ha avuto in gran numero, a volte con me si mostra freddo e distaccato e a volte seducente, vuole uscire con me un sabato si e uno no, dice di dover fare spesso viaggi nel week end e non è’ interessato a una relazione poiché quando io mi lego a lui, lui diventa sfuggente. Mi chiede se parlo di lui alle amiche e in quell’attimo gli si illumina il viso, le assicuro che è’ davvero un atteggiamento irritante, se gli chiedo spiegazioni in merito lui mi risponde sorridente che è solo curioso, capisco che fa così perché spera di essere sulla bocca di tutti/e, e’ snervante!

    Come posso liberarmi di un uomo così che quando vorrei dimenticare mi scrive messaggi calorosi e riesce sempre a farmi cadere nella sua rete? Io vorrei trovare un uomo con cui avere una famiglia.. Attendo sue buone nuove. Grazie mille
    Sissi

     
    • drmassaro scrive:

      Cara Sissi,

      è molto importante che le sia chiaro che quello che frequenta è un narcisista, interessato a non perdere il proprio dominio e la propria influenza su di lei per utilizzarla come sostegno alla propria autostima, ma non interessato a lei come persona e come partner.

      Penso che possa liberarsene solo con uno sforzo consapevolmente mirato a tutelare sé stessa dalla sofferenza che questo rapporto le provoca.
      Fortunatamente è un rapporto relativamente recente ed è quindi più semplice interromperlo rispetto a storie di lunga data.

      Si chieda quanto la lusinga il fatto di stare con una persona sicuramente affascinante e poterne parlare alle amiche, perché questo potrebbe essere un ostacolo al conseguimento del distacco che lei desidera.

      Un caro saluto,
      dott.ssa Flavia Massaro

       
  11. mind scrive:

    anche io è da 3 anni che conosco un narcisista con il quale ho avuto una storia…ma che un sacco d volte ho cercato li lasciar perdere perchè m son resa conto che non mi rispettava..ogni volta però lui è sempre tornato e io ci sono sempre ricascata…anche ora sono in questa situazione..per il momento lo sto ignorando e spero davvero di non ricascarci..lui dice che sono l unica ragazza alla quale tiene veramente,che mi vuole troppo bene ecc ma non ha mai fatto un solo gesto nei miei confronti e non mai capito cosa voglia da me dato che viviamo anche lontani e non vuole sicuramente una cosa seria..tutto ruota intorno a lui,io ho fatto l’errore di dargli tutto e questa è la ricompensa…umiliata e trattata male più volte..non so davvero come uscirne!

     
    • drmassaro scrive:

      Penso che l’importante sia che lei, almeno razionalmente, si è resa conto che quelle di lui sono solo parole per tenerle legata a sè e che non ha alcun progetto in mente per un futuro assieme.

      Il Narcisista è molto bravo a usare le parole a proprio vantaggio e ad elargire complimenti quando vuole ottenere qualcosa, quindi cerchi di considerare le sue parole per quello che sono: uno strumento per tenerla a disposizione e per conservare quella sorta di “harem” virtuale che i narcisisti spesso costruiscono, rimanendo in contatto con le proprie ex.
      Se le ha detto che è ” l’unica ragazza alla quale tiene veramente” è chiaro che ci sono altre ragazze nella sua vita e quindi l’ipotesi dell”harem” è verosimile.

      Per sottrarsene deve iniziare a pensare che merita di più e a dirigere altrove le sue energie: cambi ambiente,frequenti posti nuovi, incontri altre persone,e si renderà conto che ci sono tanti altri ragazzi ai quali interessarsi.

      Un caro saluto,
      d.ssa Flavia Massaro

       
  12. mery scrive:

    buonasera a tutti,

    io mi trovo nella vostra situazione, ho avuto una relazione con un narcisista dall’età di 20 anni …. una storia durata per 10 anni tra i tira e molla degli anni iniziali … le critiche continue alla mia persona sempre troppo fragile, tropo sensibile, poco curata …. troppo magra o troppo grassa, mai vestita bene….la storia va avanti, all’età di 24 anni mi scopro triste, insoddisfatta depressa senza motivi apparenti dato che avevo tutto: un “bel ragazzo”, il lavoro, gli amici. Inizio una psicoterapia…e inizio ad aprire gli occhi a rendermi conto di quanto novici erano i suoi atteggiamenti verso di me. Inizio a mettere in discussione la veridicità delle sue osservazioni. purtroppo mi sono ritrovata ad un bivio: lasciarlo o iniziare a combatterlo standogli accanto sperando di cambiarlo? ho deciso per la seconda ipotesi e per fargli capire che sbagliava ho iniziato a comportarmi come lui …. di male in peggio! ma non riuscivo a prendere in considerazione l’idea di lasciarlo. Avevo talmente paura di stare sola e pensavo che non avrei trovato qualcuno migliore di lui, pensavo di non esser degna (chi lo sa poi di cosa??) che davo sempre la colpa a me alla mia incapacità di esser umile e apprezzare le cose belle (compreso il mio “caro e bravo ragazzo”) … per cui davo sempre di piu e mi convincevo che questo era il compromesso della relazione di coppia …. e quando ricevevo da lui silenzi e critiche e tante bugie, mi arrabbiavo (passando per la pazza aggressiva ai suiu occhi) ..per poi finire a sentirmi sempre in colpa e dare ancora il massimo….. ma non bastava mai!!!!! che fatica!!!!!!
    sono arrivata a sentirmi dire (dopo 2 anni di convivenza all’età di 29 anni) che lui voleva una famiglia e un figlio ma che io non sarei stata in grado crescerlo (chi lo sa perchè????) …. bhè passata ” l’ennesima crisi” ….. ci prepariamo per l’arrivo della ns bimba…. .arriva in frettissima…. io sono felice …. lui meno, lui è serio e triste …. pensavo fosse la paura della responsabilità (poii ho capito perchè era triste!!!!) …..IO invece ero felice ….la gravidanza e il parto tutto bellissimo …. la mia bambina arriva….è meravigliosa!!!! …. scopro l’amore vero puro!!!!! guardo lui invece e vedo il vuoto…. l’assenza!! dopo pochi mesi dalla nascita della mia bimba scopro che ha una relazione molto molto confidenziale con la sua collega di lavoro…e questa rlazione dura da prima che io rimanessi incinta. (oggi convivono!!! a me ha sempre detto che erano solo buoni amici!!!) lo lascio, mi libero di lui esausta ….. mi sento rinascere!!!! a 30 anni e dopo 10 anni sono riuscita a liberarmi di lui e delle sue critiche. Oggi ho 35 anni una bimba meravigliosa di 5 anni e una relazione da un anno e mezzo con una persona davvero speciale.
    Sono felice ho trovato la mia serenità …. ma aver a che fare con il mio ex per la gestione di mia figlia non è per niente facile…..perchè lui guarda solo se stesso e suoi bisogni e se non lo condividi tira su muri silenzi e non si comunica più se non tramite avvovati…..
    Avete consigli da darmi??
    Vi ringrazio

     
  13. GAIA scrive:

    Buongiorno a tutti,

    sono stata 10 anni con un narcisita …. il classico “bravo ragazzo”. Avevo 20 anni lui 23, i primi anni di tira e molla, tanta sofferenza e impiego di energie per capirlo e coccolarlo in tutto e per tutto. Poi sembrava che la storia finalmente avesse preso una piega piu seria e concreta…. ma io nonostante questo mi sentivo sempre più infelice e insoddidfatta …. e non capivo il perchè…. lui cosi carino nonotsante le continue critiche….ma lo faceva per migliorarmi, lui cosi vero nelle sue osservazioni, ma lo faceva per me…per rendermi migliore. a 24 anni al top delle mia infelicità e sentendomi in colpa per questo (dato che avevo tutto) intraprendo una psicoterapia…. e inizio a capire … a mettere in discussione la veridicità delle sue critiche e delle sue osservazioni sempre svilenti sulla mia persona. comincio ad arrabbiarmi e a fargli capire che non è come dice….. cerco di dimostraglielo in tutti i modi che sono come mi desrive….(una debole fragile troppo sensibile….che non si veste bene non cura l’aspetto …troppo magra e se ingrassavo 2 kg troppo grassa, troppo bianca di carnagione….ecc ecc eccc) …. ma non ottengo nulla da lui se non farmi sentire colpevole e guardarmi con faccia sconvolta ogni volta che mi arrabbiavo…. per non parlare se diventavo “aggressiva” perchèa alzavo la voce per cercare di farmi ascoltare…..ecco da lui ottenevo solo silenzi indifferenza e sguardi come se stesse guardando una pazza!!!! pazzesco ….. ero al bivio …. potevo lasciarlo ma non ce l’ho fatta …… pensavo che una volta scoperto cosa non andava lui se ne potesse rendere conto mettendosi in discussione un pochino!!!! niente ….. pazienza …
    ma non ce la facevo a lasciarlo ….ogni volta che pensavo mi ritrovavo a pensare che lui fosse il meglio che potessi avere dalla vita …. e allora dicevo a me stessa che si trattava di trovare il giusto compromesso…..d’altronde tutti ne hanno in una relazione di coppia….
    Passano gli anni tra alti e bassi …. andiamo a convivere e tra le varie critiche sul fatto che non ero una brava donna di casa e che non sarei stata in grado di crescere un figlio concigliando casa e lavoro (d’altronde ero una fragile e debole ai suoi occhi) gli dimostro che cosi non è ….. per cui in pochi mesi dalla “ns” decisione di avere un figlio…. arriva la gravidanza…. io felice …. lui triste ….. be pensavo fosse la paura delle responsabilità….. non avevo capito che aveva un’”amicizia” moooolto forte e confidenziale con la sua collega di lavoro (da un’annetto nella sua azienda avevano aperto un reparto femminile) …. nasce la mia bambina …..e io dopo una gravidanza e un parto meraviglioso …. scopro questa amicizia attraverso un sms….. e scopro che durante la mia gravidanza …. lui e questa sua amica/collega si erano solo baciati…… gli chiedo aiuto dimostrazioni …..ma lui mi dice che l’unica cosa che devo fare per risolvere questa crisi è credere a lui e alle sue bugie ovviamente!!!!
    no non l’ho fatto!!!! nata mia figlia ho capito cos’è il vero amore …..
    Insomma Oggi dopo 5 anni dalla fine della mia storia Lui ha una relazione ufficiale da 4 anni e convive la sua cara amica collega…. io ho una relazione dal un’anno e mezzo con una persona davvero specile…. sono felice sono serena…. ho scoperto cos’è l’amore vero ….. anche se non nego che gestire il rapporto genitoriale con un uomo narcisista non è affatto facile e spesso mi capita di cascare anco’oggi in quei meccanismi perversi ……

     
    • drmassaro scrive:

      Cara Gaia,

      il Narcisista dall’alto del suo piedistallo può a volte essere così benevolo da elargire consigli e insegnamenti all’inferiore che sta con lui: ovviamente ha ragione per definizione, e altrettanto per definizione nessuno raggiungerà mai la sua perfezione. Per questo i consigli non cessano mai di arrivare.

      A volte purtroppo la donna non riesce a lasciarlo perchè ne è affascinata e subisce il lavaggio del cervello che lui quotidianamente le fa, convincendosi a sua volta di non potere avere di meglio e di essere anzi davvero fortunata a stare con un uomo del genere.
      Si tratta di solito di uomini che hanno delle qualità e il loro culto di Sè non poggia sul nulla, ma sono abili manipolatori e riescono a inculcare nella mente della compagna la propria visione di Sé nascondendo gli enormi difetti sul piano relazionale che li caratterizzano.

      Purtroppo può succedere che le classiche fette di salame sugli occhi della donna cadano in momenti delicati, com’è successo a lei che ha scoperto il tradimento quando era da poco diventata mamma, ma ciò che conta è non raccoglierle da terra ^___^

      L’importante nel suo caso è che abbia trovato un uomo degno di questo nome e che lei e la sua bambina siate finalmente serene.
      Se dovessero sorgere difficoltà significative nella gestione dell’affido della bambina o comportamenti da parte di lui che secondo lei creano dei problemi nella piccola ne parli al suo avvocato, perchè il giudice può disporre degli accertamenti e anche obbligare il genitore che si comporta male a farsi seguire da uno psicologo.

      Un caro saluto,
      Flavia Massaro

       
      • pina scrive:

        gentile dottoressa,arrivo ai tanti blog che parlano con tanta competenza come fa lei di questa patologia sociale (si,con l’avvento di fb e company credo che il fenomeno sia diventato ancora più compulsavo interessando molti più uomini di prima e facendone ammalare tanti altri che magari in altri tempi si sarebbero salvati),detto questo,non racconto la mia storia nei dettagli perché tanto uguale alle altre;però io lascio un marito che mi amava tre figli maschi meravigliosi in età adolescenziale,una posizione sociale di altissimo livello per il classico bel ragazzo che mi fa perdere la testa.lascio la famiglia perché mi assumo le mie responsabilità.vado a vivere da sola (in realtà sono sempre a casa dai miei figli) incomincia l’inferno: gelosia ,comincia a dipingermi per quella che non sono (una che vuole stare al centro dell’attenzione.posso garantire che sono di un’umiltà unica)violenza fisica per anni,manipola la mia vita mira terra bruciata intorno,mi fa trattare male i miei collaboratore,i superiori.cambio applicazione per non lavorare nello stesso ambito.nel frattempo lui fa avanti e indietro da casa sua (la moglie lo aveva messo fuori casa dopo mille e uno tradimenti anche mentre lei era in travaglio) dopo sette anni e tanti lividi,scoproper puro caso un messaggio e da li il mondo di escrementi e letame in cui vive.cerco di fare la matura e dopo un mese di allontanamento mi contatta e gli apro la porta.si continua allo stesso modo ora però peggio perché sono entrata nella sua vita regalandogli un telefono con spia,entrando nel suo conto corrente,scoprendo un profilo fb di cui non aveva mai parlato (chiesa perché?)scoprendo le donnine con cui se la faceva finche ad agosto vado a parlare con una di queste poverette e scopro la serialità dei comportamentI:stesso vino,stessa casa al mare della madre come setting, stesso outing sulla sua tossicodipendenza e sulla sua abitudine di gfare pipi nel lavandino,stesso viaggetto in puglia, stesso copione nel fare arrivare a casa della madre la donna di turno.nel frattempo a me mi teneva chiusa in casa quando lui si dedicava alle altre 8con la scusa delle figlie Ludovica e Giulia) e io mi facevo 300 km per arrivare a sala consilina per stare con lui di sera dopo aver accudito la mia famiglia,plum e polpettone in forno,ricerca pr le strade del paese del figlio più piccolo,autostrada+piogge torrenziali+neve+vento e vado da lui sulla montagna.il giorno dopo mentre io scendo le scale lui già chiam Danila per darle il buon giorno.allora: nel tentativo di fargli capire quanto fosse stato deriso da questa donna e partecipandogli il mio totale schifo per un uomo così (chiaramente ha sempre negato tutto:è stata la moglie che gli ha messo danila nel letto!!)inconsapevolmente mi sono liberata di lui.Non ha più visto adorazione nei miei occhi, ha capito di non aver più potere su di me ed è andato via senza neanche un saluto.sono scesa dalla macchina è partito e da tre mesi non lo sento e non lo vedo.
        Dottoressa Le chiedo: con questa tattica sono riuscita a metterlo fuori dalla mia vita? perché, se lo avevo scoperto due anni fa non ha chiuso e si è dedicato alle altre che nn gli mancano perché è bello e ha una prestigiosa carriera?(a cui a me ha fatto rinunciare).lui diceva che non poteva stare senza di me.anche la donnina (una povera commessa in un negozietto,due figli e un marito scappato di casa) mi ha detto che lui mi amava e mai mi avrebbe lasciato.perchè?? pechè non farmi ritornare da mio marito (cosa che non posso fare più ora) se aveva perso l’interesse in me?
        grazie per l’attenzione e mi scuso per la lungaggine, ma ci sarebbe stato molto di più da dire soprattutto di come fa in modo che i rapporti con la sua famiglia (nel mio caso solo con la madre) siano ex abrupto negati da lui per non far arrivare alla verità chiaramente.come si fa a riprendersi a 50 anni ,una casa da mantenere un’altra da accudire per i miei figli,una situazione economica disastrosa tutto per un imbecille del genere! come ho potuto accettare tutto e non capire?anni e anni a studiare Parsifal,romeo e Giulietta e Sofocle e mai sono arrivata a un blog come il suo?come farò a perdonarmi per il male che ho fatta mio marito ai idi figli e a me per uno che non vale niente??spero che non ritorni anche se mi manca l’uomo che avevo immaginato lui fosse……

         
  14. dandra demy scrive:

    i narcisisti sono delle grandi merde umane…..fuggite da queste persone malate!!!

     
  15. Gloria3 scrive:

    Stessa situazione

     
  16. gloria3 scrive:

    Salve a tutti. Sono una ragazza di 29 anni, con una vita semplice e serena, che si apprezza e stima, che piace, con una bella famiglia, in salute (grazie al cielo), con un bel lavoro..Onestamente fortunata sotto tanti aspetti, (me ne rendo conto) e mi sembrava giusto dirlo..Non ho vizi e vivo di cose semplici ed in un paesino che adoro..Sono stata fidanzata per tanti anni, (i numeri per me non hanno importanza), con un ragazzo più grande di me..Bello, curato, palestrato, pieno di se, arrogante, sempre depilato dappertutto più di me, era davvero noioso delle volte..Adesso non siamo più insieme da un paio di mesi. Mi piacerebbe raccontare la mia lunga storia (anche se ho un po’ paura), magari potrà essere d’aiuto ad altre donne, quindi vorrei sapere cosa ne pensate? contattatemi si vi fa piacere così ci scambiamo qualche pensiero..Notte a presto..(mi piacerebbe ricevere qualche consiglio dalla Dott. Massaro, grazie in anticipo..Cordiali saluti Gloria

     
    • drmassaro scrive:

      Cara Gloria,

      se lo desidera può condividere la sua storia in modo tale che possa essere uno spunto anche per altre ragazze che la leggeranno.

      Aspettiamo sue notizie! ^____^

       
  17. mary scrive:

    Dopo cinque mesi di silenzio e una storia durata tra alti e bassi tre anni, il mio narcisista perverso si e’ rifatto sotto promettendomi di essere cambiato e che ha capito che mi ama e che le altre sono sempre seconde a me! Questo suo atteggiamento mi ha disturba perche’ dopo tanta sofferenza ho finalmente ritrovato una serenita’ interiore che non vorrei perdere ma cio’ non esclude il fatto che mi sento ancora fortemente legata a lui. Le chiedo e’ possibile che lui possa essere cambiato o e’ un’ulteriore presa in giro? La prego mi risponda perche’ io non so piu’ a chi credere. Grazie infinite.

     
    • drmassaro scrive:

      Cara Mary,

      se il “suo” narcisista è un soggetto “perverso” come lei lo descrive dubito che possa essere improvvisamente cambiato, a meno che non si sia sottoposto a psicoterapia.

      E’ invece possibile che per qualche motivo si sia ritrovato solo e che stia cercando di riallacciare il rapporto con lei per “andare sul sicuro”, approfittando del suo affetto e delle sue speranze nella possibilità che lui in effetti possa cambiare.

      Se vuole raccontarci qualcosa in più la ascoltiamo.
      Un caro saluto,
      FM

       
      • mary scrive:

        Effettivamente in questi cinque mesi di lontananza so per certo che ha riallacciato rapporti con una delle tante fantomatiche ex probabilmente finita. In realta’ lui non si e’ mai mosso ma continuava a lanciarmi messaggi tramite fb o altra gente. Erano messaggi nostalgici ed io che sono ancora legata a lui un giorno gli ho risposto gli ho mandato una mail alla quale non ha risposto. E’ passato un mese ancora e magicamente mi ha dedicato un link che era palesemente falso. Io ho voluto incontrarlo perche’ ci siamo lasciati in malo modo anzi lui mi ha riempito di offese e mi ha augurato di soffrire. L’ho rivisto e ho capito che non era cambiato affatto ma voleva ostentare la sua conversione. Mi ha persino confessato che sta frequentando un’altra donna ma e’ solo un’amicizia…..dice lui. Io gliho detto che non posso piu’ dargli l’amore che gli ho dato un tempo e non posso piu’ avere con lui lo stesso rapporto di una volta cosi’ difronte a questa mia presa di posizione lui si e’ innervosito e allo stesso tempo mi ha detto che mi ama e che e’ cambiato!!!! Ma io so quello che mi ha fatto passare e ho paura. In cuor mio spero possa cambiare ma mi rendo conto che a 55 anni non si puo’ lui vuole una donna crocerossina. Questo forum mi ha fatto aprire gli occhi ma probabilmente ho bisogno ancora di conferme da parte sua dottoressa e solo cosi’ potrei riuscire a scrollarmi di dosso questo peso per sempre. Mi ha fatto sentire in colpa per qualcosa che non ho commesso perche’ io mi sono annullata per lui e la cosa piu’ sconcertante e’ il fatto che dopo 5 gg dalla nostra rottura lui e’ andato in vacanza con un’altra, Ma io sono fessa e ho bisogno di uno scossone che mi faccia chiudere con questo pazzo. Non riesco a capire come si puo’ barattare con i sentimenti cosi’ come fa lui. La ringrazio anticipatamente e le faccio i miei complimenti perche’ grazie a lei sono riuscita a staccarmi e a prendere coscienza di tante cose.

         
        • drmassaro scrive:

          Cara Mary,

          il Narcisista reagisce malissimo al rifiuto e cerca di costruire e mantenere un “harem virtuale” proprio per darsi l’illusione di essere circondato da donne che ancora lo ammirano e desiderano. Di solito sono le ex, con le quali di rado rompe i rapporti.
          Lei ci ha detto infatti questo:

          “Io gliho detto che non posso piu’ dargli l’amore che gli ho dato un tempo e non posso piu’ avere con lui lo stesso rapporto di una volta cosi’ difronte a questa mia presa di posizione lui si e’ innervosito e allo stesso tempo mi ha detto che mi ama e che e’ cambiato!!!!”

          ma anche questo:

          “Mi ha persino confessato che sta frequentando un’altra donna ma e’ solo un’amicizia…”

          e non me ne stupisco per niente.
          Dirle che sta frequentando un’altra, ma che quella che conta nel suo cuore è solo Lei, significa (unitamente al resto della vostra storia) dimostrarle che non è in grado di avere una sola relazione e che si illude di farle accettare la presenza di altre donne con la motivazione che quella più importante di tutte sarebbe lei.
          Il fatto peraltro che “dopo 5 gg dalla nostra rottura lui e’ andato in vacanza con un’altra” significa che questo modo di rapportarsi con le donne e la presenza di “donne di riserva” è una costante.

          Lei non è “fessa”, è semplicemente vittima del senso di colpa che quest’uomo sa suscitare in lei:

          “Mi ha fatto sentire in colpa per qualcosa che non ho commesso perche’ io mi sono annullata per lui”.

          Come tutti i manipolatori è evidentemente molto bravo a rivoltare le frittate e riesce perfino a convincerla di essere Lei quella in difetto, quella che non lo capisce e non gli sta vicino mentre lui le proclama che le altre non contano nulla…
          Mi passi la battuta: penso che alcuni di questi soggetti non abbiano bisogno di una “crocerossina”, ma di un intero reparto di Psichiatria a propria disposizione!

           
          • mary scrive:

            Leggendo le sue parole dottoressa non ho potuto fare a meno di trattenere le lacrime lei mi ha detto quello che io forse non avrei mai voluto sapere, Ma questa consapolevolezza rinchiusa nel mio cuore da tempo mi ha dato la forza di cambiare pagina. Io ho 39 anni e una splendida bambina e non permettero’ mai piu’ a uomini cosi’ di prendermi in giro rovinandomi la vita. Ha ragione dovrebbe trasferirsi in un ospedale psichiatrico e chissa’…..
            GRAZIE DI CUORE DOTTORESSA.

             
          • drmassaro scrive:

            Le auguro davvero di voltare pagina il prima possibile, tanto più se ha anche una bambina che la osserva e che la prende e prenderà a modello: è importante che la veda vivere una relazione equilibrata per imparare a sua volta a costruirne una in futuro.

            Se vuole mi faccia sapere.
            Un caro saluto,
            Flavia Massaro

             
          • mary scrive:

            cara dottoressa non sara’ di certo un percorso facile soprattutto per il fatto che lui continua a “giocare” con la mia sensibilita’ ma l’amore per me stessa e in particolar modo per la mia bambina midara’ la forza di ignorare ogni suo atteggiamento di riavvicinamento……e se un giorno dovessi incontrare un UOMO lei sara’ la prima persona a cui lo diro’:
            Grazie ancora.

             
          • drmassaro scrive:

            Non si lasci “incantare”, ora che ha capito come funziona il giochino sa che le manifestazioni d’interesse servono solo a scongiurare l’idea di essere stato rifiutato e ad alimentare le sue fantasie narcisistiche (avere potenzialmente lei e altre donne a disposizione) e il suo Ego.
            Le auguro di incontrare un Uomo e di saper riconoscere subito i Narcisi, caso mai ne incrociasse degli altri…

             
  18. Gloria3 scrive:

    Salve a tutti. Mi sono presentata qualche giorno fa, grazie per l attenzione. Cercherò di sintetizzare, anche se la mia storia è lunga. Ho 29 anni lui 35 per tanti anni siamo stati fidanzati. Non ho avuto esperienze importanti quanto questa nel mio passato, nonostante ciò per un lungo periodo insieme mi sono sentita in difetto verso lui. Non so, se dipendeva da lui oppure da me, dato che ho avuto problemi di malattia e poi un lutto in famiglia. Negli anni ho rispettato questa persona. Mi piaceva la sua semplicità, bellezza, quando lo guardavo mi chiedevo: come fa a star con me? Nonostante sono carina. Inizialmente mi ricorda qualcuno importante per me, tanti suoi aspetti li trovavo graziosi. Mancava la comprensione, l ascolto, avevo sempre un tempo limitato per raccontarmi, poi sono diventata sempre di più la noiosa ripetitiva, cretina, ed altre cose tremende che gli ho permesso di attribuirmi, inizialmente meno, ma aumentavano sempre più i suoi insulti. Mi rinfacciava molti miei comportamenti ( sbagliati) secondo lui. Troppe cose mancavano a me, ma ciò che avevo me lo facevo bastare, insieme spesso si facevano le stesse cose, dopo tanti anni forse non so’. Pochi amici, poca vita sociale insieme. Hai miei occhi si disegnava diverso, criticando gli errori degli altri spesso, lo lasciavo molto libero e non avevo il controllo su niente, mi fidavo. Gli ho voluto bene tanto, spesso mettevo me i miei desideri in secondo piano. Nel tempo cambia, migliora, comincia a curarsi troppo a piacersi troppo, sempre davanti allo specchio a sistemarsi i capelli, palestra prima di tutto, non ritenevo giusto essere gelosa, se ami puoi essere solo felice, io non facevo nulla di diverso, mi curavo normalmente, poco sport, ma riuscivo a mantenermi, lui rappresentava la mia felicità mi toglieva da tutti i guai, mi piaceva la sua famiglia, lui la mia meno. Poche cose in comune, a me piace aiutare il prossimo (ora più che mai), anche se negli anni insieme mi ero svuotata e prima di stare con lui un po’ anche, ma ero più giovane e poco guidata e rispetto a quello che si vede oggi in giro nulla di grave e nuovo. Oggi mi vedo diversa da quello che ero, mi spaventa l idea di tornare ad essere come prima di lui. La crisi del settimo anno (come spesso si dice), ha colpito lui. Vengo perseguitata da una COSA chiamata femmina, per tanto tempo. Mi mette a conoscenza di molte cose, nel modo più brutto vengo informata ( ovviamente non nel mio interesse). Lei sposata, con due bimbi (oggi ho pensato che uno possa essere pure di lui). Il mostro fin da subito ha negato, dicendo che era schizofrenica come il padre che lo era realmente ” detto da lui”. Comincia il mio inferno di vita, tra liti dubi, famiglia, l altra, promesse, ricerche, forzato perdono. Ho sfiorato l anoressia ed ho avuto un inizio di vitiligine da stress. Dopo qualche giorno di distacco torno con lui, tutto faceva schifo più degli anni insieme, lui che nascondeva il tel e non solo, si curava sempre mentre io mi spegnevo ed imbottivo di farmaci per mangiare e dormire. Dopo un poco di tempo trovo la forza per staccarmi da questo essere. Da quel giorno non lo vedo più, di tanto in tanto qualche sms, dediche di canzoni e tristezze vari alle quali purtroppo risp. Riprendo in mano la mia vita e salute. Ho provato ad avvicinarmi a lui lo scorso anno periodo Natalizio dopo i suoi auguri e riecco lei, io sempre dubbiosa. Sparisco per sempre, cambio numero e tutto, nonostante tutto non riuscivo ad avere altre storie o rapporti con la gente, parlavo sempre della mia esperienza, ma per fortuna ho avuto persone accanto meravigliose, che ancora oggi mi sostengono (povere). A sei mesi circa di distacco me lo ritrovo davanti che mi viene a cercare, un emozione per me, ho visto che si emoziona e disperava per me ( cosa nuova per me) davanti ad altra gente, percepisco le sua emozione. Gli do ancora un altra possibilità,tutti dai…Sono passati pochi mesi, liti e scenate, cambia nuovamente, credo per le colpe, torna lei con le sue prove, non hanno mai smesso di vedersi, lui parlava d amore verso lei. Va avanti da anni la loro sporca storia. Sono sola da 2 mesi circa, lui è stato visto probabilmente con lei o con un altra, sta bene,non mi dispiace. Non ho più avuto sue notizie, gli è stato chiesto di allontanarsi da me, io d accordo. Ho imparato a soffrire. Non lo odio più, mi dispiace solo per la mia ingenuità, come tante altre persone e donne soprattutto, di lei mi interessa poco. Al marito non ho mai voluto dir nulla, lei in alcune fotografie recenti ha la fede. I sentimenti penso che possono cambiare, spegnersi, nascere finire..Perché è così difficile essere persone corrette? Anch’io avrò contribuito a far finire questa storia credo, anche se le ho provate tutte ed ero disposta a tutto per farla funzionare, ed il mio sentimento nonostante tutto è rimasto sincero, avevo molta rabbia. Non so più nulla di lei. Anche se ho scritto molto e spero di non avere annoiato e spero anche possa servire a qualcuno, vivere le esperienze è un altra cosa. Spero di riuscire a trovare un nuovo equilibrio dentro me diverso totalmente dagli equilibri precedenti. Grazie per aver letto e non permettete mai ad un altro essere umano di toglievi il sorriso

     
    • drmassaro scrive:

      Cara Gloria,

      penso che il concetto-chiave della sua storia sia questo:

      “spesso mettevo me i miei desideri in secondo piano”.

      Lei ha sopportato davvero molto da parte di quest’uomo, forse perchè da subito si è sentita “in difetto” a causa dei suoi problema familiari, invece di far prevalere il pensiero che quando si forma una coppia i problemi di uno sono i problemi di entrambi e che la condivisione e il sostegno reciproco fanno parte della relazione.
      Non penso però che questo sia dipeso del tutto da lei, perchè lui le ha fatto mancare da subito l’ascolto e la possibilità di esprimersi e ha attaccato sistematicamente la sua autostima insultandola via via più pesantemente, senza che lei considerasse questo sufficientemente inaccettabile da pretendere più rispetto o lasciarlo.
      Credo che in questo sia stato centrale il suo pensiero:

      “quando lo guardavo mi chiedevo: come fa a star con me?”.

      Se si riteneva fortunatissima a stare con uno così ogni sforzo e sacrificio poteva apparirle giustificato, pur di salvaguardare il rapporto.
      A volte la percezione di superiorità del partner porta a sopportare di tutto, così come l’illusione che possa cambiare o di poterlo far cambiare, che porta alcune donne a rovinarsi l’esistenza.
      Il Narcisista è bravissimo a far sentire inferiore la sua partner e ad alimentare in lei la speranza di poter stare felicemente assieme, un giorno.
      Probabilmente questo meccanismo l’ha portata a dargli una seconda opportunità nonostante avesse scoperto il suo tradimento e sospettasse perfino che uno dei figli dell’altra donna fosse suo.

      Un’altra cosa che il Narcisista è bravissimo a fare è comunicare l’idea della propria “innocenza” e mancanza di responsabilità in ciò che gli accade: la colpa è sempre degli altri, essendo loro difficilmente disposti a prendersi colpe o responsabilità.
      Penso che per questo lei mi appaia quasi più arrabbiata con l’altra donna che con lui, ma è lui quello che l’ha tradita e che ha cercato un riavvicinamento pur sapendo di non aver affatto concluso l’altra storia.
      Ha fatto bene a non coinvolgere il marito di lei perchè hanno dei figli e non sa quale impatto un suo intervento potrebbe avere su quella famiglia. Fra l’altro non è nemmeno da escludere che il marito sappia già tutto e che gli vada bene mantenere unita la famiglia anche se la coppia è scoppiata da tempo. A volte la situazione è questa.

      Condivido il suo obiettivo di “trovare un nuovo equilibrio dentro e diverso totalmente dagli equilibri precedenti” perchè è proprio a questo che deve mirare.
      Per non ricadere nel medesimo errore è necessario che qualcosa in lei cambi e le consenta di essere attratta da uomini d’altro genere.

       
  19. Gloria3 scrive:

    Non fate caso agli errori, ho scritto di fretta e da un cell. Buona vita a tutti. Gloria Perla

     
  20. Gloria3 scrive:

    Buona sera Dottoressa. Grazie per l’attenzione data. Trovo ciò che ha detto assolutamente esatto, ha centrato perfettamente la situazione, senza neppure conoscermi. Davvero molto brava, complimenti. Mi piacerebbe conoscerla, è possibile? Ma forse non abitiamo nella stessa città, sarebbe bello. Farò tesoro dei suoi consigli. La mia situazione è sempre la stessa, nessuna novità al momento, sotto tutti gli aspetti. Dedico a pieno la mia vita alla famiglia ed al mio lavoro, che mi da grande soddisfazione. Mi auguro la mia storia possa veramente servire a qualcuno. Ancora grazie ed una buona vita.

     
    • drmassaro scrive:

      Penso che concentrarsi su di sè, sugli affetti e suoi suoi interessi sia una maniera sana per uscirne del tutto e investire altrove le sue energie.
      Le auguro di riaprirsi all’interesse per altri uomini, naturalmente di tipo diverso, quando sarà il momento.
      Un caro saluto

       
  21. Dany scrive:

    Buongiorno,
    ho trovato questo articolo molto interessante. Due anni fa in un periodo veramente difficile della mia vita (ero ingrassata e mi vedevo veramente un nulla) mi sono avvicinata ad un collega. Lui ha accettato subito le mie lusinghe e molto presto mi sono trovata inguaiata da questa persona terribilmente affascinante ma ben presto la sua natura si è rivelata. Il nostro rapporto si basava solo su sms, mail di contenuto molto affettuoso e qualche telefonata e in ufficio indifferenza totale (siamo entrambi sposati) ma spesso c’erano delle incomprensioni per colpa di questi metodi di comunicazione. Spesso di discuteva per certe sue espressioni e comportamenti (in questo momento sei quella a cui concedo di più, mi scrivono in tante e tu sei l’unica a cui rispondo di più ….) e lui diceva che il problema tra noi era che dovevamo parlarci personalmente ma appena glielo chiedevo era fuoco e fiamme. All’ultima richiesta da parte mia mi ha insultata (non era la prima volta) e mi ha mandata a quel paese. Non ci siamo più sentiti per un pò poi io ho ricominciato a scrivergli e lui a rispondere facendo intendere ancora un certo interesse. Poi io mi sono ammalata e devo dire che ogni tanto scriveva preoccupato e ci siamo addirittura visti. Dopo l’estate poi si è invece allontanato senza un motivo apparente, risponde a malapena e quando è capitato di riparlare del vecchio rapporto lo ha minimizzato dicendo che erano solo messaggi e telefonate e nulla di più. Io ci sono rimasta malissimo e mi sono imposta di non cercarlo più ma non ci riesco. Ho però notato che, dato che in questo momento ho dei problemi di ansia e depressione legati al lavoro e ad alcuni rapporti personali, ho voglia di cercarlo nei momenti di maggiore sconforto e lui non fa che peggiorare la situazione con la sua indifferenza e il suo parlare solo di sè senza neanche chiedermi come sto.
    In lui ritrovo tutte le caratteristiche descritte nell’articolo. Come posso fare per staccarmi da lui? Cosa devo fare se, pur non cercandolo, mi ricercherà lui quando magari si sarà stufato di quella che ha probabilmente preso il mio posto?
    Un’ultima cosa: lui dice di essere arido nei sentimenti per le sofferenze passate e che con la moglie ci sta solo perché ha raggiunto dei compromessi e nei limiti fa comunque quello che vuole.
    Grazie a chi mi saprà dare qualche consiglio, sono veramente disperata.

     
    • drmassaro scrive:

      “in questo momento sei quella a cui concedo di più, mi scrivono in tante e tu sei l’unica a cui rispondo di più…”

      E lei, ingrata, non ha saputo apprezzare tanta gentilezza! ; )

      Il suo racconto racchiude tante caratteristiche tipiche del Narciso: enorme considerazione di sè, ricerca di attenzioni femminili in abbondanza, assenza di empatia e “insulto facile” alla sventurata di turno, in questo caso Lei.
      Vedo che non manca nemmeno una certa vena di vittimismo:
      ” lui dice di essere arido nei sentimenti per le sofferenze passate e che con la moglie ci sta solo perché ha raggiunto dei compromessi e nei limiti fa comunque quello che vuole”.

      Non è detto che queste “sofferenze” non esistano (del resto i narcisisti sono persone fragili e con carenze affettive), ma non è nemmeno detto che aver sofferto significhi far pagare il conto a una serie di donne che nulla hanno a che fare con le sofferenze (reali o presunte) della vita passata.
      La moglie è probabilmente un’altra sua vittima: magari sta attuando con lei quelle strategie di manipolazione che i racconti delle altre donne intervenute nella discussione hanno ben esemplificato e la moglie non riesce a lasciarlo perchè “dove lo trova un altro così” ed è “fortunatissima ad avere un marito così affascinante” e così via.
      Il fascino in questi casi non manca, ma non è un buon motivo per chiudere gli occhi su tutto il resto.
      La bilancia ha due piatti e i maltrattamenti psicologici che un Narciso sa attuare non sono mai un prezzo adeguato per la sua compagnia.

      Lei, cara Dany, ha cercato qualcuno che le permettesse di non sentirsi più “un nulla” e quindi immagino che le cose con suo marito vadano piuttosto male, ma distrazioni di questo tipo – seppur platoniche, da quanto ci dice – hanno il solo effetto di moltiplicare i problemi.
      Le consiglio di ripartire da sè stessa, chiedendosi cosa non va nella sua vita e cosa può cambiare, perchè nel suo caso l’incontro con il Narcisista è un effetto e non la causa dei suoi problemi (per quanto gliene abbia provocati di ulteriori).

       
      • Dany scrive:

        Buongiorno dottoressa,
        grazie mille per la risposta. Con mio marito non posso dire che le cose andassero male. Con il senno di poi secondo me si trattava solo di un momento di sconforto mio personale e di un pò di “stanca” nel rapporto. Il fatto di cui mi sono resa conto leggendo l’articolo è che io mi sentivo perennemente in colpa per tutto quello che succedeva con lui e chiedevo scusa in continuazione pur di tenerlo sempre legato a me non rendendomi conto invece che il problema era lui. Ora sono consapevole che non devo sentirmi in colpa, che è lui ad avere una personalità disturbata e quindi lo devo “lasciare nel suo brodo” e non considerarlo più. Queste persone sono peggio delle sanguisughe ed in più sono talmente prive di empatia che non si rendono conto di quanto fanno soffrire le persone.
        Non sarò di certo io a salvarlo.
        Grazie ancora.

         
        • drmassaro scrive:

          Già, sono proprio delle sanguisughe e tendono a sfruttare gli altri perchè hanno una visione talmente egocentrica da non rendersi nemmeno conto del male che fanno o da sentirsi pienamente in diritto di fare del male, in quanto sempre “nel giusto”.
          La situazione con suo marito è quindi migliorata?
          E’ importante rimuovere le cause che l’hanno spinta verso un uomo di quel tipo, per evitare che accada di nuovo.

           
          • Dany scrive:

            Io mi sento molto meglio e sono molto più sicura di me e il rapporto con mio marito è migliorato molto. Certo dopo tanti anni di matrimonio i rapporti cambiano e subentrano anche sentimenti diversi ma posso dire che sto bene con lui, abbiamo tantissimi interessi comuni, è una persona premurosa e attenta soprattutto quando vede che non sto bene …… non potrei chiedere di meglio.
            Ora ho delle proposte anche da altri uomini soprattutto di tipo prettamente fisico ma non mi interessano e li tengo a distanza anche se sono personalità molto diverse rispetto al “narcisista”. Non ho bisogno di altri uomini, sto cercando di recuperare la mia vita anche se quello che ho notato è che mi sento spinta verso di lui quando ho dei momenti di sconforto che ora cerco sempre di riempire trovando qualcosa da fare per distrarmi. Non sarà facile ma ce la farò.

             
  22. dory scrive:

    Buonasera dottoressa, ho trovato molto molto illuminante il suo articolo …Ho 30 anni DA 3 mesi mi sono lasciata con il mio fidanzato , una storia a distanza che durava da circa 3 anni .Ci vedevamo solo nei week end o altre occasioni, con il progetto che io mi sarei trasferita da lui … ma qualcosa mi ha sempre bloccata ( e meno maleee!!! ) Già negli ultimi mesi avevo il sospetto che lui fosse se non un puro narcisista , una persona con molti tratti narcisistici che mese dopo mese anno dopo anno affioravano all’interno dellla nostra relazione …
    Lui dopo 3 giorni che ci frequentavamo mi dice che mi ama , mi tratta come tutte le donne vorrebbero .. una principessa, mi mette sul piedistallo e mi elogia sempre di fronte a tutti , mi riempie di regali …questa situazione dura per qualche mese io ero incredula e mi sono perdutamente innamorata di lui , da notare il fatto che lui non è bello, anzi è un rospo , pero’ io che sono oggettivamente molto carina , e uscivo da l’ennesima storia con un belloccio un po’ egoista, non ho piu’ cercato la bellezza nelle persone , e lui talmente bravo nell’elogiarsi alla fine mi aveva pure convinto che lui era perfetto mentre io ero una sfigata.Comunque mi innamoro perdutamente… piano piano nel corso dei mesi , direi circa dopo 1 anno in lui iniziano ad affiorare aspetti che mi facevano un po’ paura, ovvero quando gli si dava contro reagiva con una rabbia eccessiva spaccando tutto o buttando tutto per terra etc… non solo con me ma anche con tutti i suoi sottoposti Ogni volta che aprivo bocca dava la colpa a me dicendo che non mi va mai bene niente, che sono viziata, che lui fa tutto per me … quando in realtà solo ora capisco che lui mi prometteva tutto ( verissimo a parole mi ha sempre dato la luna) ma poi nella realtà non succedeva mai , aveva sempre al primo posto la sua carriera , tutto volgeva sempre in funzione di quello : le vacanze , le uscite , persino le cene romantiche avevano sempre lo scopo di qualche affare( lavora nelle pubbliche relazioni ) . Io innamoratissima , mi sono sempre prestata ai suoi bisogni , non dando mai una volta noia per la situazione … anzi in realtà pur capendo che la situazione era sbagliata, e incitato da lui che mi diceva che lui lo faceva per noi , ho amato quella vita di viaggi vita sociale ed emozioni continue , a volte un po meno ma nel complesso me la facevo andare bene per non disturbarlo mai nella sua carriera , ma poi in verità dentro mi sentivo vuota . Lui sempre piu ‘ indaffarato parlava il 99% del suo lavoro di quello che faceva e di quanto era bravo, delle invidie altrui , di come gli altri erano cattivi …. poi se parlava di noi 1 % …a parole mi amava perdutamente e mi diceva quanto ero bella ,quanto mi adorava , poi nei fatti mi umiliava (ma solo in privato) e mi faceva sentire sempre inadeguata e sfigata ( sei sempre malata, ne hai sempre una , stai invecchiando, quando ti ho conosciutà eri bella … non riusciamo mai a goderci nulla per colpa tua .. etc…) , scatti di ira quando chiedevo qualcosa di piu’ dal nostro rapoprto … fino ad arrivare algi ultimi mesi in cui ogni cosa che dicevo non andava bene e ogni volta era una minaccia di lasciarmi , alla fine ho scatenato una grossa litigata dopo che lui mi aveva umiliata di fronte a delle persone ( era la prima volta … ) IO non ho piu’ retto , lui è impazzito mi ha quasi menata ( mi sono divincolata) e dopo di che sempre lui mi ha lasciata dicendo che sono una pazza sclerata (IO????) . Durante questi 3 anni ho sofferto nell’ordine di : attacchi di panico , ANSIA GENERALIZZATA , BULIMIa (ne sono ancora dentro) , E SINDROME DA COLON IRRITABILE…. Ora sto cercando di tornare a vivere con l’aiuto di una psicologa , per me è incredibile rendermi conto piano piano solo ora del perchè di tutti i miei disturbi di questi anni , del mio vuoto interiore , io che sono sempre stata la ragazza solare e disponibile sono diventata irrascibile , frustrata e persino invidiosa della felicità delle mie amiche …. non sono piu’ la stessa e sento che ora la fine del tunnel è vicina . Grazie infinite per la sua attenzione .

     
    • drmassaro scrive:

      Cara Dory,

      a quanto pare il suo Narciso si è un po’ vendicato della propria “rospaggine” prima facendo di tutto per conquistarla e poi, una volta che lei non aveva più alcuna difesa, abbattendola dal piedistallo sul quale l’aveva issata (e più era alto, più dolorosa sarebbe stata la sua caduta).

      Per quanto fosse oggettivamente “rospo” ciò che conta per considerarlo un Narciso è che fosse convinto della propria perfezione:

      “lui talmente bravo nell’elogiarsi alla fine mi aveva pure convinto che lui era perfetto mentre io ero una sfigata”.

      Vedo che non gli mancavano nemmeno egocentrismo e quel pizzico di vittimismo che non manca in questi casi, caso mai qualcuno pensasse di addebitare al Narciso qualche colpa o responsabilità per ciò che non va come deve:

      “Lui sempre piu’ indaffarato parlava il 99% del suo lavoro di quello che faceva e di quanto era bravo, delle invidie altrui , di come gli altri erano cattivi ….”.

      Le minacce di lasciarla che pronunciava quando lei chiedeva un po’ più d’attenzione o diceva qualcosa che non gli andava bene sono tipiche e servono proprio a manipolare la partner con un messaggio del tipo “Se fai la cattiva ti abbandono”, che fa risuonare nell’inconscio minacce genitoriali che alcune donne hanno esplicitamente o implicitamente ricevuto nel crescere, assieme al messaggio: “Devi ubbidire ed essere come ci aspettiamo da te, se no sei una cattiva figlia e non ti vorremo più bene/ti manderemo in collegio/ti lasceremo sola” ecc.

      Chi nell’infanzia è cresciuto in famiglie in ci il messaggio era questo è sicuramente più sensibile alle minacce di abbandono del partner narcisista.
      Non so se sia il suo caso, ma il variegato disagio fisico e psicologico che questa storia ha provocato in lei indica che quell’uomo ha inciso nel suo profondo destabilizzandola, e ha fatto benissimo a rivolgersi ad una psicologa per farsi assistere nel processo di ricostruzione di Sè.
      Le raccomando di non lasciarsi incantare nel caso in cui lui si rifacesse vivo e si dicesse pentito o altro.
      Sul rapporto fra il Narcisista e le sue ex può leggere anche quest’articolo che ho appena pubblicato:
      http://www.serviziodipsicologia.it/lharem-del-narcisista/

      Un grosso in bocca al lupo!

       
  23. didi scrive:

    buonasera a tutti,
    sono appena uscita (due mesi) da una relazione durata dieci anni con un uomo “orribile” con cui ho un bambino nato tre anni e mezzo fa. Circa due anni fa la mia psicologa (ho un ragazzino orfano di padre di tredici anni e questa professionista ci ha seguito per molti anni) mi disse che la nostra era una “relazione malata”. Le dissi che avrei provato a cambiare per cercare di non far perdere il padre a mio figlio più piccolo e mi sentivo in colpa con quello grande in quanto pensavo che in lui vedesse una figura di riferimento maschile importante. Decisi di interrompere le sedute e lei mi disse in “via di amicizia” e non come mia psicologa di andarmene alla svelta da quella casa in quanto lui era un narcisista. Solo ora ho scoperto che era un narcisista perverso. per dieci anni è stato un continuo di tira e molla…lasciati e riprenditi…ricatti del tipo “questa è casa mia se non ti sta bene prenditi i tuoi stracci e vattene” sapendo che sarei stata in difficoltà. Non mi ha mai appoggiato o capito nenache quando sono stata operata al seno e durante la gravidanza. Ho 48 anni e ho fatto il cesareo quando ne avevo 44. Non è stata propriamente una passeggiata di salute. All’uscita dell’ospedale mi disse che avevo rovinato la festa a tutti e io scesi di macchina, anzi mi buttai dalla macchina e lui cercò di riprendermi. Ho perso le staffe e l’ho anche picchiato in quel momento. Lui non ha fatto nulla siamo arrivati a casa con il bambino e si è messo a giocare sul suo maledetto computer come se non fosse successo nulla. La pazza e la visionaria ero io, quella che rovinava tutto per “assurde gelosie”. Era rimasto in contatto con tutte le sue ex e intratteneva rapporti, che intrattiene tutt’ora con qualsiasi donna bella o brutta subisca il suo fascino che lo lodi e che “capisca” che povero meschino deveva sopportare le pene dell’inferno con accanto una come me. Nel 2006 mi accorgo che giocando in borsa aveva perso tanti..tanti..tanti soldi. Quei pochi risparmi che avevo li ho ustai per tirarlo via dalle grane altrimenti avrebbe perso anche la casa. I tre mesi successivi sono stati i più belli della mia vita. Niente più donne, avevo vicino un uomo meraviglioso…ma l’incanto è durato poco…..da giugno a settembre….ad ottobre eravamo nuovamente a “gambe all’aria” in quanto aveva ripreso ad essere il tombeur de femme che era sempre stato. Le decisoni in casa, fotovoltaico, stufa a pellettes, cani vacanze ecc.ecc. le ha sempre prese lui andando a dritto nonostante io non fossi in accordo con lui. Ha fatto in modo e maniera che rimanessi praticamente da sola circuendo anche tutte le mie amiche (che forse amiche non erano) facendomi passare da pazza visionaria, da gelosa ossessiva, da cattiva madre nonchè da ossessiva compulsiva della pulizia in casa. Mi sono sentita in colpa per non riuscire a capire le sue esigenze ed anno dopo anno mi ha distrutta psicologicamente. Ha usato la nascita del bimbo solo per attirare l’attenzione su di se (mi disse “tu non ti rendi conto che la nascita di mio figlio è un evento epocale”) e l’ha usato per tenermi legata al suo cappio. L’input me lo ha dato mio figlio grande che ha iniziato a dare segni di intolleranza a questo uomo. Non voleva più stare in casa e dormiva sempre più spesso dai nonni pur di non vederlo. L’uomo orribile continuava a dire che mio figlio non voleva stare con me perchè ero una cattiva madre e che lui gli aveva fatto da padre. Quando morì il padre di mio figlio maggiore dopo venti giorni mi chiese “per quanto devi ancora portare il lutto”. Non ha mai perso occasione per denigrarlo, offenderlo anche davanti al figlio. Alla fine mi sono indebitata sino al collo, mi sono organizzata e nel giro di tre mesi ho trovato casa in affitto, l’ho arredata senza nulla toccare in casa, ho fatto tre valigie e me ne sono andata. Gli ho fatto scrivere dall’avvocato per l’affidamento del bimbo piccolo e dopo penosa trattativa il 25 di febbraio andremo in udienza con una “diciamo consensuale” proposta di affidamento. Non vi dico cosa mi ha potuto scrivere e dire. Mio figlio grande durante una di queste sue aggressioni verbali lo ha registrato dicendomi poi “mamma l’ho registrato perchè sennò a noi non ci crede nessuno quando lo raccontiamo” . Mi ha dato della fallita, della donna di strada, della pazza ….ha cercato di farmi passare per una madre degenere ecc.ecc.. su fb scrive che sono una ladra e una prostituta accusandomi di averlo tradito (cosa non vera chiaramente). Io l’ho lasciato dire e gli rispondo solo a monosillabi per telefono per questioni inerenti la gestione del bambino che oltretutto ho la sensazione non lo prenda neanche molto volentieri quando deve. So che ha fatto andare acasa una sua ex che ha una bambina. Mio figlio piccolo mi ha raccontato che questa donna ha portato anche i suoi cani e che ci ha trascorso anche l’ultimo dell’anno in un rifugio montano. Mi fa male sapere queste cose , ma dopo aver letto per tre giorni tutto il leggibile, forum compresi su questi tremendi esseri succhiaenergie e sentimenti mi sento meglio. la strada è ancora lunga. Ora sono due giorni che neanche si fa sentire per sapere come sta il figlio. Non avrà la mia anima. aspetto il suo prossimo passo cercando di rafforzarmi nel frattempo. ha già cercato di avvicinarsi, quando ancora ero in casa già in fase di trasferimento, prima cercando un approccio sessuale che ho rifiutato con gentilezza, poi con la violenza verbale e le offese e quando gli servo ora con tono suadente, impostando la voce e facendo gli occhi da cucciolo smarrito mi chiede aiuto e io sistematicamente glielo nego. lavoriamo nello stesso ufficio ma ci ignoriamo. per me è dura ma ce la posso fare soprattutto per mio figlio grande e per salvaguardare il piccolo. Sono disposta a tutto , se sarà necessario anche a far nominare dal tribunale un CTU per una perizia se continua con certi atteggiamenti nei miei confronti. la cosa che mi destabilizza di più è il non riuscire a comprendere come una persona non possa amare. Mio figlio grande lo ha avuto in casa per dieci anni. quando lo ha conosciuto aveva quattro anni…..ora lo saluta a malapena. Questo mi ha fatto reneder conto della persona orribile che può essere. E’ dura ma spero di farcela…purtroppo non mi posso permettere una psicologa……ma l’importante ora è tenerlo lontano…….le ossa rotte cercherò di farle risanare con il tempo. Ho il terrore che mi si presenti a casa con la forza…..negli ultimi mesi mi spiava anche il cellulare con cui facevo tutto via internet e la sua rabbia maggiore forse è stata venir a scoprire che non avevo alcuno scheletro nell’armadio. Mi è rimasta una sola amica che continuamente lui offende anche pubblicamente e che cerca in ogni maniera di danneggiare per fare in modo e maniera che si allontani da me….ma a sto giro l’ho avuta vinta io…..il terrore però che non si regoli nelle sue reazioni ce l’ho….la notte mi alzo per vedere se le chiavi di casa sono inserite e se ho dato tutte le mandate……..

     
    • drmassaro scrive:

      Cara Didi,

      le suggerisco sicuramente di chiedere la nomina di un CTU perchè quest’uomo venga analizzato dal un perito del Tribunale e il Giudice possa prendere una decisione sulla gestione dell’affido del bambino conoscendo tutti gli elementi utili al caso.
      Se si tratta di un uomo psicologicamente squilibrato e potenzialmente dannoso per il bambino è importante che chi deciderà sulla situazione lo sappia e possa eventualmente imporgli un intervento psicologico (psicoterapia) o visite solo in presenza di un educatore/assistente sociale.
      Se il suo scopo è salvaguardare il bambino dalle manipolazioni e dai danni psicologici che ne deriverebbero è importante che sia disposta una perizia e anche che lei non sorvoli su comportamenti quali la diffamazione via fb che lui sta attuando, le azioni da stalker e la frequentazione di altre donne che porta in casa in presenza del piccolo, perchè si tratta di elementi che devono essere portati all’attenzione sia del Giudice che del CTU.

      E’ stata molto forte e coraggiosa ad andarsene e a sottrarsi alla sua presa tentacolare!
      Ora deve resistere e cautelarsi nei suoi confronti se ritiene che possa diventare pericoloso: gli ha già dimostrato di essere più forte di lui e sicuramente più forte di quanto lui credesse, oltre che di non avere scheletri nell’armadio, ma questo non è purtroppo sufficiente.
      Le consiglio di parlarne nel dettaglio al suo avvocato e di rivolgersi al consultorio familiare per richiedere assistenza psicologica, cosa della quale penso abbia bisogno in questo momento per gestire sia la separazione, sia il rapporto con entrambi i suoi figli.

      Mi faccia sapere!

       
      • didi scrive:

        la ringrazio per il momento….l’avvocato sa tutto ma io non me la sono sentita di intraprendere le vie legali……..per ora mio figlio maggiore è tranquillo…..il piccolo vedremo nel tempo…….mi sono riservata al momento in cui sarò chiamata dal Giudice per l’affido di dirle/dirgli come sta la situazione………lavoriamo nello stesso ufficio e come avrà visto dal mio indirizzo di posta elettronica facciamo un lavoro “particolare”…….so bene quali sono le vie da intraprendere ma non me la sono sentita………proprio perchè è mia materia……….sono venuta a conoscenza di tante cose su questa patologia solo grazie ai forum e a quello che ho letto su internet….sino a quattro giorni fa pensavo di essere io ad aver sbagliato tutto……….forse non ci crederete ma si è aperta improvvisamente una porta in un tunnel buio………capire….riuscire a capire che non siamo noi sbagliate (con tutti i nostri difetti) è stato illuminante. In alcuni racconti (p.e. la frequentazione con altre donne soprattutto ex che fanno passare come innocenti amicizie e noi le megere che li vogliono isolati dal mondo…..il discreditarti di continuo ed l’”isolamento e l’indifferenza emotiva…ecc…ecc..) ho ritrovato la mia vita degli ultimi dieci anni….come se lo avessi scritto io…..Grazie ancora……..le riscriverò sicuramente…

         
        • drmassaro scrive:

          Capisco…
          Certe persone scelgono certi lavori proprio per essere legittimate ad esercitare del potere sugli altri.
          Raccolga tutti gli elementi che riguardano i suoi comportamenti scorretti (e anche illegali) e gli dia un avvertimento.
          Cerchi magari degli alleati nell’ambiente di lavoro, se le è possibile, per evitare che lo faccia lui per primo e di ritrovarsi isolata.

          Mi fa piacere che si sia resa conto di non essere nè “sbagliata” nè sola (purtroppo): chi vive queste situazioni spesso pensa di essere nel torto (anche a causa degli insulti e della svalutazione che riceve continuamente) o di meritarsele e fatica sia a chiedere aiuto, sia a rendersi conto di quello che sta davvero succedendo.
          Sul rapporto fra il Narcisista e le donne ho scritto anche questo articolo: http://www.serviziodipsicologia.it/lharem-del-narcisista/
          Sono sicura che si ritroverà anche in questo, visto quello che ha riferito.

           
          • didi scrive:

            già letto…..penso di non aver tralasciato proprio nulla sull’argomento….non finirò mai di ringraziarvi…….Lei è veramnete stato un faro nella tempesta………

             
          • drmassaro scrive:

            Mi aggiorni quando ci saranno novità!

             
          • didi scrive:

            Gent.ma d.ssa
            le scrivo giusto per “dovere di cronaca”.
            Il mio narciso si è rifatto vivo (anche se ci vediamo tutti i giorni in ufficio) con una serie di mail “accusatorie e deliranti”. Alla mia richiesta ” va bene pensala come vuoi non mi interessa io faccio la mia vita tu la tua…io non entro nella tua tu non entrerai nella mia…vivo per conto mio….non ci sono più…..ora cosa vuoi da me ancora???????” risposta del narciso:”…io da te non voglio proprio nulla…il mio era uno sfogo visto che si avvicina la data dell’udienza per l’affidamento ecc…ecc… e via ancora con le recriminazioni del tipo “ma tu hai fatto….ma tu hai detto….ma tu sei….” ho tolto il suo indirizzo dai miei contatti e non mi può più scrivere. Fatto questo mi sono messa subito sulle difensive i n quanto mi aspettavo il “contrattacco”….difatti è una bestia inferocita ora….mi guarda con inaudibile odio…….e quando ha il piccolo e gli mando sms per sapere come và…si limita a rispondere ok….ed io ho imparato a fare altrettanto….certo non è il sistema migliore per il bimbo ma per ora non ho alternative!!!!!! Dunque le scrivo solo per dire che ce la possiamo fare tutte…io tra una cosa e l’altra ci sono stata insieme quasi dodici anni……..e soprattutto per dirLe che sono fiera di me!!!!!!
            ancora grazie.
            P.S.: gli ho anche inviato un paio di suoi scritti dicendogli che visto che è un lettore accanito poteva leggere queste due cosette così senza impegno…..si è molto arrabbiato :) ………
            Didi.

             
  24. Terry scrive:

    Buonasera, cercando un “posto” per dare un po’ di tregua al mio dolore, mi sono imbattuta nei vostri commenti. Quasi due anni con un narcisista patologico: una persona intellettualmente stimolante e fintamente impegnata nel sociale (salvo poi raccontarmi che in realtà non gliene frega nulla del benessere e dei diritti di queste persone); all’inizio, mi sembrava un sogno, facevamo tante cose interessanti, ma ho sempre sospettato che pensasse ancora alla sua ex con cui era stato 8 anni e tutte le volte che lo dicevo, si infuriava come un matto. Aveva iniziato ad andare in terapia dopo la rottura con lei e sotto suo consiglio. Sempre insoddisfatto, triste. Diceva che il suo lavoro è uno schifo e che lo hanno fregato mettendolo in quell’ufficio. Aveva continuamente bisogno di essere rassicurato sul fatto che fosse una persona dinamica, piena di impegni ed interessante.L’ho amato tantissimo e lui mi ha detto di non essere mai riuscito con nessuna donna ad essere empatico, a sentire il dolore della stessa, tranne con me. Il mio dolore lo sentiva e gli creava dolore a sua volta. La storia è andata avanti tra alti e bassi e liti continua ogni volta che gli dicevo che aveva sempre da fare ( “devo lavorare” la sua frase ricorrente..un mantra ossessivo che ripeteva costantemente, dicendomi che consumava le sue notti a lavorare, ma poi in realtà si addormentava sempre). Ad ogni mia critica, diceva che la storia era finita e che non ce la faceva più, voleva stare sereno. Durante le liti urlava, rivolgendosi al plurale: “ma cosa volete tutti voi da me, cosa??”. Poi, io, stupidamente, cercavo di farlo ragionare, piangevo e tutto ricominciava. Qualche mese fa, scopro dei suoi sms con la sua ex e mi infurio, anche perchè lui parlava di sentimenti nei riguardi della tipa. Decide di prendersi una pausa di riflessione, perchè si sente confuso, perchè forse la ama ancora. Io urlo, mi arrabbio, gli dico che mi ha preso in giro, mi sento sfinita. Mi ricontatta e mi chiede di uscire, ed io cedo…do per scontato che eravamo tornati insieme e lui mi dice che non è così. Perdo le staffe. Dice che sta male, che non sa cosa fare, che gli ho urlato troppe cose brutte e che se gli avessi dato tempo, la su confusione si sarebbe placata; che ero troppo sospettosa. Vi dico solo che la sua ex l’ha tradita per 2 anni e quando si sono mollati, poi ha cercato di riprendersela e si sono rimessi insieme per un po’. Poi è finita e per quasi due anni è stato con me. Non lo sento da un mese, sparito. Non so se siano tornati insieme e, purtroppo, questa cosa mi fa soffrire. Vorrei tanto stare meglio e smetterla di pensare a lui, perchè razionalmente mi rendo conto che mi ha distrutto la vita. Sono tanto stanca…

     
    • drmassaro scrive:

      Cara Terry,
      penso che quest’uomo possa avere anche altri problemi oltre alla ricerca spasmodica di un riconoscimento e di apprezzamento da parte degli altri tipica del Narcisista.
      Lo testimoniano alcuni particolari del suo racconto e anche il fatto che lui ha accettato il consiglio di andare in terapia dopo la rottura con la sua ex (anche se probabilmente la terapia non è durata molto, se ho capito bene) e che è sempre triste e insoddisfatto.

      Dovrebbe chiedersi cosa la attira tanto di questa persona e cosa vi lega davvero: è possibile che si tratti del suo desiderio di sostenerlo e aiutarlo e di vederlo sorridere? E’ possibile che abbia qualcosa in comune ad esempio con suo padre?

       
      • Terry scrive:

        Cara dottoressa, in terapia ci va’ ancora…Cosa intende per altri problemi? Io mi sono riconosciuta totalmente in tutte le descrizioni lette…una “sanguisuga” emozionale…Mi aiuti a capire…Grazie mille…Terry

         
        • Terry scrive:

          Ah, ho sempre voluto vederlo felice..Questo è vero. Ho fatto qualsiasi cosa perchè accadesse, ma sembrava non accorgersene nemmeno…
          Si, di mio padre ha il completo “disinteresse” e incapacità di ascolto…

           
          • drmassaro scrive:

            Aver avuto un padre lontano e distaccato può spingere a unirsi ad un partner con il quale “riparare” alla situazione originaria, causa di sofferenza, come se si cercasse una seconda occasione per ottenere l’amore e la considerazione di un uomo quando queste sono mancate nell’infanzia da parte del genitore.
            Si tratta di dinamiche governate dall’inconscio e descritte benissimo nel libro “Donne che amano troppo” e che le consiglio di leggere.

             
        • drmassaro scrive:

          Potrebbe anche soffrire di un disturbo dell’umore, se è così spesso irritabile, triste e insoddisfatto.
          Del resto le persone con problemi di narcisismo patologico (come nel caso di altri disturbi di personalità, che non creano problemi al soggetto ma a chi gli sta accanto) non vanno in terapia per quel disturbo, ma in genere per disturbi d’ansia o dell’umore secondari ad esso.
          Immagino che abbia ricevuto una diagnosi da chi lo segue, anche se forse a lei non l’ha comunicata.

           
          • Terry scrive:

            Lui diceva che il suo terapeuta non gli aveva ancora comunicato la diagnosi. E’ finito in terapia (secondo lui) perchè si è reso conto che perdeva tutto quello che aveva tra le mani, compresa la sua donna. Lei gli aveva consigliato di andate in terapia perchè era troppo dedito al raggiungimento di potere e troppo invidioso, anche di lei. La cosa che mi fa disperare, è che fino all’ultimo mi ha detto che era confuso e non sapeva che fare della nostra storia. Che io, dicendogli che era una diavolo, una persona capace solo di prendere in giro, e cercando spiegazioni, l’avrei indotto a non credere più nella storia. Ma lui ha cercato sempre di chiudere questa storia..ogni minima lite in cui gli facevo presente delle sue mancanze, diceva che era finita. Nell’ultima conversazione in cui io lo accusavo di voler ritornare dalla sua ex, mi ha detto di chiamarla e di dirle che io e lui ci vedevamo ancora e facevamo l’amore (falso), così avremmo risolto tutto e lui non avrebbe dovuto più sentire nessuna delle due. Inoltre, mi faceva presente che il suo terapeuta gli aveva detto di mettersi in gioco e di ricontattare la ex. Mi ha destabilizzata molto…a volte, vorrei svegliarmi tra un anno…

             
          • drmassaro scrive:

            Bisognerebbe essere stati lì per sentire cosa davvero il terapeuta gli ha detto e per qual motivo gliel’ha detto.
            Quel che è certo è che lui ha fatto in modo di dare a lei tutta la responsabilità della storia e la colpa per quello che non è andato bene, e lei di conseguenza si sta sentendo destabilizzata perchè sa che non è così, ma una parte di lei si sente ugualmente responsabile del fallimento perchè gli dà ancora eccessivo credito.
            Penso che qualunque cosa lei avesse fatto non sarebbe stata sufficiente, se lui è una persona piena di contraddizioni e di insoddisfazioni come ce la descrive.

            Si è chiesta perchè vorrebbe tornare con lui, nonostante tutto?

             
    • Gloria3 scrive:

      Ciao Terri. Scusami se mi permetto. Ma buttalo nella spazzatura, so che non è semplice ma così facendo prolunghi la tua agonia. Tante belle cose ed impegnati

       
  25. Terry scrive:

    Perchè credo di essere rimasta ferma all’idea di lui che avevo quando l’ho conosciuto…prima che mi facesse così male..

     
    • drmassaro scrive:

      Se riconosce questo, e che quindi lui è cambiato (in peggio) ai suoi occhi, con un piccolo sforzo può provare a ricordarsi com’è adesso ogni volta che inizia a rimpiangerlo.

       
  26. Gloria3 scrive:

    Buongiorno Dott. La ringrazio sempre per le sue risposte ed attenzioni, trovo che sia davvero brava ed in gamba, ancora sinceri complimenti. Volevo chiederle un consiglio: forse uscendo anche un poco fuori tema non so. La mia lunga storia è finita ormai da quasi tre mesi, sto meglio o cmq alti e bassi. Non riesco ancora ad avere la forza necessaria per rischiare di vederlo, frequentando gli stessi ambienti, quindi cerco di evitarli, ho paura che la sua indifferenza possa farmi male. Ovviamente chi mi sta vicino ” amici, famiglia “, mi trova esagerata, ma solo chi vive le situazioni in base alla propria sensibilità sa. Mi sento spesso sola, ho preso anche il vizio del fumo aimè, che vorrei togliere presto. Secondo lei si può essere innamorate tanto della apparenza di queste persone narcise? Ed anche lievemente della loro interiorità? Mi vergogno di me stessa, perché un tempo e forse anche un poco adasso lo sono anch’io, sono una bella ragazza. Ammetto di piacermi. Cosa scatta dentro noi non lo comprendo. Altra cosa sto facendo una cura di serotonina, seguita da un medico esperto, non ho problemi di tipo aggressivo o schizofrenico, solo inappetenza eccessiva ed insonnia, dovevo trovare una soluzione, ed anche qui per molte persone sono stata esagerata. Spesso faccio incubi notturni, sogno di tornare alla mia vecchia vita, mi prende l’angoscia, ma spesso nel sogno comprendo che è un sogno. Ultimamente sono diventata un poco aggressiva verbalmente, specie in famiglia. Non riesco a sopportare molte situazioni che prima tolleravo, ho subito troppo, tante persone e adesso mi sento più forte per mandarle a fan …., ma mia madre mi trova eccessiva. Spero non sia la cura. Che ormai faccio da due mesi, che cmq avevo fatto per 6 mesi circa lo scorso anno ed ho voluto interromperla io, per dimostrare la mia forza, il medico non era d accordo. Lei cosa ne pensa? Grazie sempre e buon tutto. ( cmq grazie alla serotonina, davvero io, mi sento una donna più forte, sicura e decisa), poi mangio, dormo o messo peso, la prossima settimana ho il controllo decideremo insieme cosa fare. Il dott, ha sempre ritenuto che io avessi solo un poco di depressione, legata al lutto, incomprensioni familiari ed al tradimento/lasciamento. Avevo anche provato ad andare da uno psicologo, poi da una psicoanalista, tutto per riuscire a star bene con il mio ex fidanzato, quando eravamo ancora insieme. Poi anche qui molti mi hanno trovato esagerata, poiché non ho ancora tanti amici.Ho solo degli amici cari, ma più grandi di me. Inizio a sentirmi sola e disperata, ed a valutare la possibilità di farmi nuovamente aiutare da un esperto. Ho anche problemi economici ed incomprensioni varie in famiglia (ma di base ci adoriamo), credo adesso che anche tutti questi problemi abbiano in qualche modo contribuito a rovinare la mia storia e questo mi fa chiedere a me stessa tante domande, addirittura se ho frainteso molte cose successe, avendo rovinato tutto. Ho fatto intromettere troppa gente, ho sbagliato tutto, io non sono questo tipo di persona o per lo meno sono più riservata non so cosa mi è preso e di questo non vado fiera di me. Ormai conosce parte della mia storia, altra cosa per un certo periodo ho parlato della mia storia a chiunque mi chiedesse e non, ho stressato anche amici e parenti. Ora un po’ meno. Mi piace scrivere come vede e mi dispiace se la trattengo molto forse più Dell altra volta. Ma appena le sarà possibile mi farà sapere cosa ne pensa. Un abbraccio sincero

     
    • drmassaro scrive:

      Cara Gloria,
      forse lei dà troppo ascolto alle persone che ha intorno e che non la capiscono, visto che la considerano “esagerata”: come lei stessa dice, non hanno titolo per giudicare come lei si sente perchè non si trovano al suo posto, e di conseguenza non deve tener conto del loro parere nè lasciare che si intromettano.
      Se sente di aver bisogno di un aiuto si rivolga di nuovo allo psicologo che ha già conosciuto se si era trovata bene, o altrimenti ne trovi un altro, ma ciò che conta dal mio punto di vista è che si faccia dare una mano a elaborare quello che le è successo.
      Questa operazione non è realizzabile semplicemente assumendo un antidepressivo, che ovviamente non consente di effettuare il necessario lavoro sul piano psicologico ma incide solo sulla chimica cerebrale in maniera potenzialmente solo temporanea, nel senso che non è raro che smettendo di assumere il farmaco tutto torni come prima, se ne frattempo non si ha intrapreso anche una psicoterapia.

      Riguardo al suo ex, eviterei di rincontrarlo fino a quando si sentirà sola come si sente adesso.
      Cerchi di impiegare le sue energie dirigendole verso altro: un nuovo interesse, del volontariato, un po’ di attività fisica le sarebbero tanto d’aiuto per riscoprire l’importanza di altre cose e non buttare più via tempo ed energie a pensare a quello che lui le ha fatto passare.

       
  27. Katia scrive:

    Ho avuto una lunga storia con un uomo narcisista, il narcisista intellettuale per esattezza. Siamo stati amanti per due anni e mezzo, poi con l’aiuto di una psicoterapeuta, mi sono decisa a chiudere la storia, ma proprio in quel momento lui è ricomparso comunicandomi che si era deciso a lasciare la moglie. Io l’ho accolto a braccia aperte perchè ero ancora molto innamorata di lui. Lui si è trasferito da me, siamo durati 9 mesi fra alti e bassi. In questi 9 mesi, durante i quali sono stata sempre seguita dalla psicoterapeuta, ho toccato veramente il fondo….mi sono sentita inadeguata, manipolata e sempre in discussione. Tutto doveva essere concentrato su di lui e io non esistevo. L’ho lasciato 4 mesi fa e, la sofferenza è stata molta, ma mi sento leggera e ‘liberata’ dalla schiavitù di quell’Amore. Riconosco tutti i suoi difetti che ho ritrovato nell’articolo della dr.Massaro, ma credo anche che non potrò più incontrare nessuno così affascinante, passionale ed estremo in tutte le sue manifestazioni, positive e negative. La storia con lui mi ha cambiato profondamente, è stata una grande fortuna e sfortuna allo stesso tempo.

     
    • drmassaro scrive:

      Cara Katia,

      il suo Narciso è stato crudele con lei e con la moglie, che ha lasciato “per lei” (o forse “con la scusa che c’era lei”, nel senso che lei gli ha dato modo di non ritrovarsi da solo nel momento in cui si fosse separato).
      Come ha aggiunto nell’altro post, dopo che vi siete lasciati lui è andato a letto con diverse altre donne, pur professandosi ancora innamorato di lei (?), e probabilmente ciò che gli preme è non ritrovarsi da solo e circondarsi di più donne possibile (costruendo il suo harem virtuale personale, come ho descritto nell’altro articolo).

      Quando stare con un uomo fa sentire “inadeguata, manipolata e sempre in discussione” significa che il rapporto non funziona e che è sbilanciato, per quanto riguarda i rapporti di potere.
      Questo in un rapporto di coppia non deve succedere: è un rapporto paritario per definizione e quando manca la parità significa che i partner non fanno i partner, ma hanno un rapporto del tipo adulto-bambino o genitore-figlio.
      Non ho capito se è ancora in psicoterapia, ma da quanto scrive penso che ne abbia tuttora bisogno.
      E’ importante che approfondisca i motivi per i quali si è legata ad un uomo simile e, a tale scopo, è indicata soprattutto una psicoterapia di tipo psicodinamico/psicoanalitico.

      Un caro saluto

       
      • Katia scrive:

        Grazie per la sua risposta. Al momento non sono più in psicoterapia, in accordo con la mia psicoterapeuta (specializzata in psicologia cognitiva) avevamo interrotto le sedute dopo la mia decisione di chiudere la relazione. Riconosco che anche con altri ex partner ho instaurato rapporti del tipo madre-figlio che ho riconosciuto anche nella relazione con il Narciso. Ritiene necessario approfondire le cause che mi hanno portato a legarmi a quest’uomo? Io vorrei solo evitare di incontrare altri uomini del genere.
        Per quanto riguarda la sua opinione sul fatto che lui vada con altre donne e quindi non sia innamorato di me, sono parzialmente d’accordo.In generale credo che una persona può essere innamorata ma andare a letto con altre persone per colmare il vuoto e la sofferenza della solitudine, lei non crede sia possibile un comportamento del genere?

         
        • drmassaro scrive:

          L’amore è un sentimento esclusivo, chi soffre per la fine di una storia se è innamorato difficilmente trova – oltretutto in breve tempo – diverse altre persone con le quali andare a letto, ma rimane concentrato sulla persona che ama.
          Per quanto ogni individuo sia un mondo a sè, è difficile pensare che la spiegazione che le ha dato sia sincera.
          Dato il tipo penso piuttosto che abbia cercato una giustificazione “accettabile” per comunicarle di essere stato con altre donne nel periodo immediatamente seguente alla fine della vostra relazione.
          Questo non mi stupisce perchè è in linea con la ricerca compulsiva di ammirazione femminile che caratterizza il Narcisista e con la non tolleranza del sentirsi da solo, senza una o più donne.

          Riguardo alla psicoterapia che ha effettuato è comprensibile che il percorso fosse stato considerato concluso, trattandosi di una terapia Cognitiva: le terapie del gruppo Cognitivo-Comportamentale (TCC o CBT) non esplorano le cause dei sintomi e dei problemi, ma rimangono su un livello più “superficiale” e non analizzano quindi cosa provoca un dato problema o disagio, nè considerano l’inconscio come sede di contenuti e fonte di emozioni e comportamenti automatici.
          Di conseguenza se vorrà garantirsi di non ripetere più determinati errori e di non creare di nuovo quel tipo di relazione senza rendersene conto le sarà necessaria una Psicoterapia Psicodinamica.
          Per comprendere la differenza può leggere questo articolo: http://www.serviziodipsicologia.it/ossessioni-curare-o-gestire/

           
  28. Gloria3 scrive:

    Dimenticavo di dirle un altra cosa a cui tengo. Il pensiero di lui e lei, che si toccano emozionano insieme felici, le lascio immaginare il resto..Ancora oggi mi fa male. Il pensiero dell amante oppure un altra femmina, che probabilmente non è stata la sola con la quale mi ha tradito mentre eravamo insieme, mi fa malissimo ancora oggi. Perché non lasciano? la competizione verso l altra, cosa che non mi capita con nessun altra ragazza sono gelosa forse. I dettagli fisici Dell altra, dei quali sono venuta a conoscenza mi fanno star male, che possono piacergli più dei miei e che possa essere realmente migliore di me sotto tanti aspetti. Si dovrebbe star male per l amore perduto, non per quanto l altra possa essere migliore o peggiore di te. Ma in parte so chi è lui, so a cosa fa più caso. Sono confusa davvero, magari non era poi tanto male. Ma cosa dico? Scusi è un mio momento no. Quanto si soffre..Come si può pensare ancora come penso io?. E come se fossi ossessionata da questa donna, la vedo in tutte le altre donne la somiglianza e quei maledetti dettagli. Non passa mai nulla solo tempo. NON TRADITE MAI, NON È VERO CHE NON C É SCELTA, scegliete di lasciare è la cosa migliore sta li la forza quando rischi tutto. Grazie Dott

     
    • drmassaro scrive:

      ” Si dovrebbe star male per l amore perduto, non per quanto l altra possa essere migliore o peggiore di te”

      Non è affatto detto.
      La competizione fra donne può far male come e anche di più rispetto alle delusioni d’amore e nasce nel rapporto con la madre, nell’invidia che il neonato prova nei suoi confronti, sentendola tanto grande e onnipotente e perfetta.
      Descrive benissimo questo meccanismo la psicoanalista Melanie Klein nel suo famoso testo “Invidia e gratitudine”.
      Le donne che vivono in competizione invece che in collaborazione non hanno sperato l’invidia precoce e non sono passati dall’invidia alla gratitudine, passaggio per il quale è necessario riconoscere la superiorità dell’Altra senza sentirsene annichiliti.

      Quando nella vita si ripresentano situazioni competitive come quella che lei ha vissuto (e dentro di sè sta ancora vivendo) si riattivano tutti quei sentimenti, che dall’inconscio emergono e portano a comportamenti irragionevoli come quello di non lasciare un uomo perchè non possa essere di qualcun’altra.
      La possibilità di subire una sconfitta venendo rimpiazzate è ciò che mantiene alcune donne vicine a uomini che le fanno vivere male.

       
  29. Giulia scrive:

    Ho 50 anni e da quasi venti sono sposata con un uomo che ora posso dire mi ha rovinato la vita. Ero arrivata a pensare veramente di essere pazza così come era arrivato a farmi credere lui. Ho cercato in internet “i disturbi della personalità ” perché avevo capito .. forse in ritardo . che in me qualcnon andava. Ho letto questo e altri articoli sul narcisismo e mi sono spaventata.

     
  30. Giulia scrive:

    Scusate ho cliccato il tasto sbagliato ….. Dicevo che ho letto questo e altri articoli sul narcisismo e spaventandomi ho capito che tutto corrispondeva a mio marito … Ora sto con difficoltà separandomi, seguita da uno psicologo. Non auguro a nessuno ciò che ho passato, ma peggio ora che ti senti vuota dentro. Scrivo a voi per ringraziarvi di questi articoli che possono aiutare persone come me intrappolate in queste situazioni e manipolate da uomini se posso dire “malvagi” grazie

     
    • drmassaro scrive:

      Cara Giulia,

      è stata forte e coraggiosa a rompere questo legame dopo ben 20 anni di matrimonio.
      Un Narcisista può veramente rovinare la vita della partner, che se la lascia rovinare mentre si colpevolizza perchè gli insulti che ha ricevuto le hanno fatto il lavaggio del cervello e si sente responsabile di tutto.
      In genere i narcisisti non sono “malvagi”, ma sono uomini infelici che trascinano nell’infelicità e nell’insoddisfazione chi vive con loro.
      Non tutto quello che fanno viene “fatto apposta”, ma questo non significa che prendere le distanze non sia di solito l’unica maniera di proteggersi dal loro modo di essere e dai danni che provocano.

      Per fortuna lei è a buon punto nel cammino di allontanamento da suo marito e ha ancora molti anni davanti a sè per rifarsi una vita! ^____^

      Tanti cari auguri per il suo futuro
      d.ssa Flavia Massaro

       
    • Silvia scrive:

      Vorrei mettermi in contatto diretto con la signora Giulia se è disponibile. Mi sta accadendo la stessa cosa che ha descritto. Grazie.

       
  31. Katia scrive:

    A quanto già detto aggiungo che ci siamo risentiti anche recentemente e il mio Narciso ha confessato di essere andato a letto con più donne in questi 4 mesi.Lui ha detto che si trattava solo di uno sfogo perchè lui ama me.Io mi sono sentita ferita,è stato come se lui avesse così rovinato il nostro Amore. A questa mia reazione lui ha reagito scocciato dicendomi che lo sto trattenendo a me pur non volendo più stare con lui.Ora mi sto torturando con il pensiero di lui con le altre,pur sapendo già che questa è un comportamento che mi aspettavo da lui…

     
    • drmassaro scrive:

      Penso che in un momento di tranquillità lei possa rileggere questa frase e rendersi conto di quello che significa:

      ” ha confessato di essere andato a letto con più donne in questi 4 mesi.Lui ha detto che si trattava solo di uno sfogo perchè lui ama me”

      Non credo che lei possa davvero pensare che lui fosse serio e sincero nel dirle questo.
      L’Amore è esclusivo, se lui fosse innamorato di lei non si sarebbe certo ributtato subito nel mare in cerca di altri pesci…

       
  32. Gloria3 scrive:

    Buongiorno carissima Dott. Apprezzo sempre e molto i suoi consigli. Ho sempre pensato anch’io che seguire una terapia di tipo psicologico, possa aiutarmi. Ho problemi in famiglia, nel senso che non hanno mai accettato che io possa essermi ridotta in questo modo, solo per la fine di una storia, tra l ‘altro con una persona verso la quale loro stessi non hanno mai avuto stima (perché causa di molti miei problemi). L essere arrivata a prendere psicofarmaci, psicologo, psicoterapia. Io sento di avere bisogno di un supporto di questo tipo, saprei pure dove andare e potrei pagare. Mi vedrebbero debole loro e detesto nascondere le cose. Ho sperimentato su me stessa la fine della cura, quando tutto andava male ed ho avuto ricaduta. Nel senso che, in appetenza ed insonnia, per quanto riguarda i pensieri, tutto stabile. Con la serotonina, sono solo più forte decisa, forse proprio perché dormo e mangio? Spero di si, cmq questa settimana ho il controllo, il dottore è davvero un professionista anche lui, per nulla venale. Potrebbe consigliarmi un tipo di terapia adatta ai miei disturbi. Grazie e buon proseguimento

     
    • drmassaro scrive:

      In realtà se vogliamo considerare la questione dal punto di vista scientifico possiamo dire che è lei ad essere più forte e decisa e che non è merito dell’antidepressivo, perchè gli studi scientifici dimostrano che non c’è differenza significativa fra antidepressivi e placebo (autosuggestione):
      http://www.serviziodipsicologia.it/depressione-farmaci-o-psicoterapia
      http://www.serviziodipsicologia.it/antidepressivi-e-marketing-la-costruzione-sociale-delleffetto-attribuito-agli-psicofarmaci/

      Le consiglio sicuramente un percorso di psicoterapia, e le suggerisco di considerare un approccio di tipo psicodinamico/psicoanalitico: non è detto che il suo medico conosca le differenze fra le diverse psicoterapie e che il rischio è che, come accade in tanti casi, le suggerisca automaticamente una Terapia Cognitivo-Comportamentale (inadatta al caso) un po’ perchè è il tipo di terapia che i medici conoscono e comprendono meglio (perchè è schematica e ricalca il modello medico), e un po’ perchè anche in quest’ambito esistono mode che però non corrispondono all’estrema variabilità dei casi clinici e personali.

       
  33. dolores scrive:

    Sono rimasta impressionata da come le caratteristiche del narciso descritte nei suoi due articoli siano esattamente coincidenti con il mio ‘fidanzato’:io 51 lui 57, Stiamo assieme da 3 anni, ci vediamo una volta durante la settimana e a weekend alterni (abbiamo figli dai nostri ex-coniugi) devo dire che con me è ancora abbastanza attento e quando ci vediamo (di solito a casa sua) mi prepara la cena, mi coccola abbastanza, ma appena siamo in compagnia di amici suoi o miei non fa altro che elogiarsi, di quanto sia bravo in questo e in quello, di quanti libri ha letto e visto tutti i film cult e si ricorda tutto per filo e per segno e spesso sottolinea agli altri la mia minor cultura e si chiede come abbia fatto io a laurearmi con quello che dimostro di sapere! una volta lo ha fatto davanti a mia figlia! mi umilia e mi fa sentire una schifezza e non riesco a reagire a parte difendermi debolmente dicendo ‘non è vero, ma che dici?’
    altra cosa,l’harem, verissimo!!!: nel primo anno aggiungeva amiche su facebook in continuazione, mi diceva che erano colleghe o amiche di vecchia data. Un anno e mezzo dopo scopro per caso (dal suo pc) che le adescava su un sito di incontri e con alcune chattava soltanto, altre le aveva incontrate e ci aveva avuto relazioni parallele alla mia…mi sono arrabbiata moltissimo, che se era mio fidanzato non poteva stare su quel sito a cercare altre donne,perchè?
    sono anche stata contattata da una sua nuova conquista che poi è sparita immediatamente (brava lei!)
    Ovviamente lui ha negato sempre tutto, che sta li solo per curiosità, che da quando sta con me non ha mai avuto altre storie, prima invece ne ha avute mille e non nasconde che ha sempre tradito, a parte la ex-moglie (con cui ha rapporti ottimi-da sorella-e che vede spesso per via dei figli, e che elogia sempre come intelligente, simpatica, ironica, bella e sensuale) alla quale satrebbe stato fedele per 13 anni ! Ma dice che ora è vecchio e ha bisogno solo di me, dice che non capisco l’amore che mi da, dai suo gesti e dalle sue attenzioni, è bravissimo a riconquistarmi e a farmi tornare all’ovile appeno accenno insofferenza. Però mi dice di prendere io la decisione di troncare se ci soffro, che lui sta bene con me e secondo lui siamo perfetti, ma se io me ne vado lui non si fa problemi, vivrebbe benissimo anche da solo che non ha problemi a farsi altre mille storie.
    Si è cancellato dal sito, per un pò di mesi tutto tranquillo, ora mi accorgo che è di nuovo lì (mi sono iscritta anch’io in modo anonimo e senza foto) e dal suo pc ho visto che ha ricontattato una con cui mi aveva tradito, inoltrescrive tantissime bugie sulla sua vita alle varie donne a seconda delle situazioni…
    Chiedo aiuto perchè nonostante l’evidenza della sua infedeltà, della sua incapacità a stare solo con me, della mia infelicità, non riesco a lasciarlo, mille volto me lo dico a mente fredda ma non ci riesco. Ora leggendo queste storie ho anche capito che non può cambiare, cosa che io speravo ogni volta, pensavo: se alla fine resta con me nonostante tutte queste donne che gli cascano ai piedi, vuol dire che valgo qualcosa , ci tiene veramente a me senno andrebbe con una di quelle, magari smette e cambia davvero. Invece ora capisco ( e lo avrei dovuto capire da tempo!) che non è cosi ma non riesco a trovare la forza di lasciarloo. Anche perchè lui tende a dire che sono diventata gelosa e possessiva, che sto rovinando tutto e che la colpa sarebbe solo mia.
    spero in una risposta e scusate ho scritto tutto di getto!

     
    • drmassaro scrive:

      Cara Dolores,

      il “suo” narciso pare un uomo piuttosto competitivo, che non sopporta che lei possa avere delle qualità e si rende penso proprio ridicolo nel lodarsi di fronte agli altri:

      “Appena siamo in compagnia di amici suoi o miei non fa altro che elogiarsi, di quanto sia bravo in questo e in quello, di quanti libri ha letto e visto tutti i film cult e si ricorda tutto per filo e per segno e spesso sottolinea agli altri la mia minor cultura e si chiede come abbia fatto io a laurearmi con quello che dimostro di sapere! ”

      In quanto ci riferisce si riscontrano diversi tratti propri del Narciso:

      - l’innocenza da Alice nel Paese delle Meraviglie:

      “lui ha negato sempre tutto, che sta li solo per curiosità”

      - la proclamazione della propria virtù, condita da esibizionismo:

      “da quando sta con me non ha mai avuto altre storie, prima invece ne ha avute mille e non nasconde che ha sempre tradito”

      - la proclamazione della EX Suprema, presente in alcuni casi, figura mitologica di donna inarrivabile:

      ” ha sempre tradito a parte la ex-moglie (con cui ha rapporti ottimi-da sorella-e che vede spesso per via dei figli, e che elogia sempre come intelligente, simpatica, ironica, bella e sensuale) alla quale sarebbe stato fedele per 13 anni!”

      - la richiesta sfacciata di qualcosa:

      “Ma dice che ora è vecchio e ha bisogno solo di me”

      - il vittimismo:

      “dice che non capisco l’amore che mi da”

      - l’attribuzione alla donna di tutta la responsabilità:

      “mi dice di prendere io la decisione di troncare se ci soffro, che lui sta bene con me e secondo lui siamo perfetti”

      “lui tende a dire che sono diventata gelosa e possessiva, che sto rovinando tutto e che la colpa sarebbe solo mia”

      - e infine la proclamazione di superiorità e autosufficienza:

      “se io me ne vado lui non si fa problemi, vivrebbe benissimo anche da solo che non ha problemi a farsi altre mille storie”.

      In particolare vorrei sottolineare come estremamente manipolatoria quest’ultima espressione:

      “non ha problemi a farsi altre mille storie”

      che serve principalmente a suscitare gelosia e a mettere la donna in competizione con le altre possibili amanti/partner che lui sicuramente troverebbe.
      Penso che lo faccia proprio apposta, perchè lei è MOLTO sensibile all’argomento:

      “pensavo: se alla fine resta con me nonostante tutte queste donne che gli cascano ai piedi, vuol dire che valgo qualcosa , ci tiene veramente a me se no andrebbe con una di quelle”.

      Penso che lei non se ne renda conto, ma sta misurando il suo proprio valore basandosi sulla presenza di questa persona, alla quella dà valore perchè vede che altre donne gliene danno.
      E’ tutto un autoinganno, ma si tratta di meccanismi psicologici ben noti: se “tutti” vogliono una cosa è normale attribuirle valore anche quando non ne ha.
      Se lei pensa che il suo Narciso valga tanto perchè ci sono altre donne che ci cascano si sentirà ovviamente lusingata dal fatto che è la “prescelta” e anche sminuita all’idea di perderne l’attenzione, che andrebbe su qualcun’altra.

       
  34. Dany scrive:

    Salve dottoressa,
    ho scritto anche qualche giorno fa e sto continuando ad osservare il comportamento alquanto strano di questa persona. Pensi che, dopo che nel corso della nostra storia virtuale ha detto che provava dei sentimenti inaspettati che lo spaventavano, oggi riparlando sempre via chat di quel periodo ha minimizzato il tutto riducendo tutto soltanto a dei semplici messaggi e telefonate. Io gli ho detto che mi sembrava qualcosa di più e in tutta risposta mi ha detto che allora fa bene a stare nelle sue sempre. Da quel giorno mi saluta a fatica e con molta freddezza, non mi rivolge più la parola e se siamo insieme tra colleghi se parlo io o se ne va oppure non risponde, parla con gli altri ma non con me …… è quasi come se fossi trasparente e io veramente non capisco …….. Non è empatico e non si rende conto del male che fa, è semplicemente fuori di testa oppure lo fa apposta?
    Sto veramente cercando di uscirne evitando di analizzare i suoi comportamenti ma certe volte mi fa stare troppo male.
    Potrebbe service insultarlo dicendogli con educazione tutto quello che penso di lui?
    Grazie.
    Saluti.

     
    • drmassaro scrive:

      Cara Dany,

      giorni fa aveva scritto questo:

      “io mi sentivo perennemente in colpa per tutto quello che succedeva con lui e chiedevo scusa in continuazione pur di tenerlo sempre legato a me non rendendomi conto invece che il problema era lui”

      e quindi è possibile che stia dirigendo la rabbia che prima rivolgeva contro sè stessa (senso di colpa) verso di lui perchè ha capito come stanno le cose ed è arrabbiata.

      “Insultarlo con educazione” però mi sembra un controsenso, ma soprattutto significherebbe tenere ulteriormente aperto il canale della comunicazione con una persona che le sta dimostrando di non essere interessata a proseguire i contatti con lei. Indipendentemente dal perchè questo stia avvenendo penso che l’unica maniera per uscirne bene sia quella di ignorarlo e di non dimostrargli che sta ancora pensando a lui e al perchè dei suoi comportamenti.

       
  35. Gloria3 scrive:

    Salve. Come fa a rispondere a tutti quanti? A seguire tutti? Sembra essere per lei anche una passione, oltre che un lavoro. La ammiro molto. Ho letto ciò che mi ha consigliato, mi fa un po’ paura l’idea che troppa gente si riduca davvero così male, spero di non arrivarci. Io personalmente avrei smesso da tempo la cura, avrei voluto farcela da sola. Ma arrivato ad un certo punto, non mangiavo più con fame e dormivo niente, dovevo trovare rimedio a tutto ciò, mi è stata consigliata questa opzione che ho accolto. Ho affrontato cose più gravi di questa, ho dato forza in famiglia e sostegno, anche da piccolissima. Non vorrei mai guardare al futuro e vedermi, schiava dei farmaci. Giovedì ho l’appuntamento dal medico psichiatra, farò di tutto per cercare di togliere la cura, che faccio da due mesi ormai. Lui sostiene che ho avuto un calo eccessivo della serotonina, che col tempo si stabilizzerà. Vediamo cosa dirà, avevo valutato la possibilità Dell omeopatia. Non so, purtroppo tendo sempre a dimagrire, quando mi avvilisco e farmi chiudere la fame ed anche la gastrite colite. Non ne posso più mi creda, potrei avere una vita migliore ed invece me la complico. Non ho reazione a nulla, non ho voglia di far nulla, lavoro e poi casa, frequento amicizie di gente molto più grande di me. Esco poco, non ho passioni e mi sento sola. Soffro pure di vittimismo vede? Poi in famiglia sempre caos, problemi economici e di dialogo. Ormai esco sempre fuori tema. Vedo che anche qui la gente, non legge le esperienze altrui, scrive solo le proprie, spesso. Delle volte mi manca la mia vecchia vita, mi chiedo se ho fatto bene o male tante cose e se ho visto bene oppure male. Ma ormai siamo qui e non posso farci più nulla. Ho imparato che per quanto gli altri possano volerti bene e di conseguenza quello che fanno è proprio per quello, nella propria vita è meglio non far intromettere nessuno. Ho perso ormai, di tempo ne è passato poco dalla fine della storia 3 mesi, credo siano pochi per come sono fatta io. L’amore non è disperazione ed esasperazione, i gesti di questo tipo per me rappresentano altro. Lei me lo ha tolto, fa male il pensiero, non so più nulla di loro, non c’è attimo che non ci pensi. Credo di aver preso il vizio del fumo, mi dispiace molto. Spero anche di poter iniziare un percorso di terapia di tipo psicodinamico psicoanalico da lei consigliato, spero la mia psicoanalista lo conosca. Spero passi come dicono tutti, ormai mi sono abituata al dolore. Complimenti sempre per il buono che riesce a dare a tutti noi con i suoi consigli, grazie. Un abbracco

     
  36. dolores scrive:

    Solo un commento a Gloria: non è vero che qui la gente scrive solo dei proprio problemi, io ieri mi sono letta tutte le lettere vostre e le risposte della dottoressa, dopodichè mi sono decisa a scrivere anch’io la mia esperienza, simile per certi sensi ad altre lette.
    Non avevo mai scritto prima in nessun tipo di bolg o altro .
    Leggere le vostre lettere mi ha dato la spinta a sfogarmi anch’io, di questi miei pensieri e problemi col mio uomo non sono riuscita a parlarne con nessuno, mi tengo tutto dentro ma ora non ce la faccio più…probabilmente dovrei fare psicoterapia anch’io…

    aggiungo una cosa a quanto scritto ieri: i miei figli che ora hanno 14 e 16 anni, lo hanno visto poche volte all’inizio della mia storia, rifiutano ogni occasione in cui potrebbero averlo davanti, due anni fa mi dissero: ‘è diverso, non è come noi mamma!’ averli ascoltati allora !!!

     
  37. Gloria3 scrive:

    Ciao Dolores. Sono contenta che anche tu hai letto le altre esperienze, prima di parlare della tua, io ho detto che spesso fanno questo, ma non tutti. Domattina leggerò la tua storia. Fatti forte, questi esseri vanno allontanati subito. Fai bene a parlarne, la Dott è competente davvero, saprà consigliarti. Se ti fa piacere puoi scrivere anche a me. Gloria

     
  38. Gloria3 scrive:

    Vorrei risp a Dolores. Ho letto adesso la tua storia. Anche se non ti conosco mi dispiace molto, ed in parte ti comprendo. Io ho 29 anni, ho parlato molto della mia storia su questo blog. Devo dire che ne ho tratto beneficio, sto seguendo molti consigli dati dalla Dott. Scusami se mi permetto di farti questa domanda: se hai la certezza che lui ti abbia tradito e quindi mancato di rispetto, non capisco per quale motivo non ti viene lo sdegno. Scusami oso dirtelo, ma secondo me questo non è amore il tuo. Cosa ti lega a lui? Non avete figli insieme, comprendo magari pure l età ed il fatto che può essere più complicato. Quanto sembra essere triste quest uomo, la sua indifferenza, lascia a te la responsabilità della fine della storia, quando dovrebbe averne cura e rassicurarti, noi donne ne abbiamo bisogno spesso. Io ti consiglio di farti aiutare da qualcuno a rinforzarti e ad uscirne. Amiche/o, parenti. Sei sola? Riesci a parlarne con qualcuno? Oppure riesce a farti sentire in colpa anche qua. Cosa ne pensano gli altri di tutta questa situazione? Scusa ancora per le domande invadenti, conosco bene la psicologia. Fatti forte.Se puoi leggi questo libro ” Donne che amano troppo di Robin N….” A me leggere questo libro ha fatto bene, ed anche se sono un po’ più giovane, spero accoglierai ugualmente il mio consiglio, anch io ho vissuto un esperienza devastante. Spero migliori per tutti, ti abbraccio. E FORZA!!!

     
  39. dolores scrive:

    Grazie Gloria della tua attenzione, mi fa piacere scambiare idee con te e sentire la tua opinione. Non è facile rispondere alle tue domande, infatti anch’io mi chiedo come faccio..ma quando siamo soli lui con me è sempre carino, anche se è tutto lui il meglio e i suoi figli anche sono super, ma mi dà attenzioni e mi fa sentire unica. Sai l’ho conosciuto che ero uscita da tre anni dalla brutta fine di un matrimonio, mi ha fatto sentire di nuovo donna, mi ha considerato all’inizio, e io dei suoi tradimenti me ne sono accorta dopo, che ormai erano passati, quindi speravo che fossero state parentesi, chiuse, restava con me e questo mi bastava, ma ora non più. l’averlo visto di nuovo sul sito di incontri a chattare e contattare altre donne mi ha fatto capire che non può cambiare e io non posso che soffrire in questa storia. No non ne ho parlato con nessuno, quasi mi vergogno a parlarne con la mia amica, a dirle cosa sto subendo cosi gratuitamente, senza nessun legame particolare che mi tenga stretta a lui, forse la paura di essere di nuovo sola o, come dice anche la dott.ssa, per la competitività con le altre, il pensiero che trovi subuto un’altra da sostituirmi.
    Però cosi da sola faccio fatica a decidermi a trovare la spinta di reagire, il parlarne mi aiuterebbe e per ora scrivo qui.
    cercherò il libro donne che amano troppo..
    ciao

     
    • drmassaro scrive:

      La competizione con le altre donne può essere davvero il punto centrale della sua motivazione a restare con lui, assieme alla paura di rimanere sola.

      Se quando lo ha conosciuto veniva dalla “brutta fine di un matrimonio” è normale che le sue attenzioni siano state per lei un’inaspettato regalo e che si sia legata a lui, anche se i suoi figli le hanno fatto notare che non è “come voi”.
      Lo stato (immagino) di prostrazione dal quale cercava di risollevarsi l’ha sicuramente portata a sottovalutare determinati indizi che invece ai suoi ragazzi non sono sfuggiti, ma le vostre prospettive erano molto diverse e quindi anche le osservazioni che ne sono derivate erano diverse.

      Provi a considerarla una relazione-ponte, che le ha permesso di tagliare del tutto con il suo matrimonio ormai concluso e di ricominciare a “sentirsi donna” e a pensare di poter ancora piacere ed essere felice con un uomo.

       
  40. catia scrive:

    sto frequentando un uomo che riveste alcune caratteristiche tipiche del narcisista..cura molto la sua immagine ..andando in palestra e praticando altre forme di sport. parla molto di se de ha molte amiche. ci siamo lasciati per mia iniziativa tre volte in due anni per motivi di gelosia da parte mia (a causa delle sue amiche)…… quando stiamo insieme mi mette su un piedistallo non mi fa mancare niente ha molte attezioni nei miei confronti e non mi ha mai trattata male facendomi sentire inadeguata neanche quando litighiamo….anzi mi ha sempre fatta sentire al centro dell’attenzione cura le mie esigenze è attento anche verso le piccole cose dai regali alle chiamate ripetute nell’arco della giornata si mette sempre a disposizione cerca di passare piu tempo possibile con me anzi all’inizio si lamentava delfatto che non gli dedicassi abbastanza tempo……peroì le cose non vanno.. istintivamente cè qlc che mi lascia sempre un po in allerta…ma sono bloccata perchè avvolte lo sento profondamente solo e so che in passato ha sofferto molto per la sua incapacità di avere relazioni durature ….pensate che anche questa sia una strategia di manipolazione? grazie

     
    • drmassaro scrive:

      Cara Catia,

      non tutti i narcisisti patologici sono uguali.
      Qualcuno è meno crudele degli altri, qualcuno dissimula i propri comportamenti scorretti (leggi: tradimenti) riempiendo di attenzioni la propria compagna mentre la tradisce (a titolo di esempio può leggere la storia di Dolores).

      Se è “incapace di avere relazioni durature” ha probabilmente delle difficoltà a legarsi a una sola donna e a non stancarsene, perciò le tante amiche potrebbero fornirgli quelle attenzioni che non riesce e non vuole avere da una sola donna.
      Del resto si è lamentato del fatto che non gli dedicava abbastanza tempo, quindi è possibile che abbia un consistente vuoto affettivo da colmare.

      Non ho capito a cosa si riferisce chiedendo se si tratta di una strategia di manipolazione: può spiegarsi meglio?

       
      • catia scrive:

        per strategia di manipolazione…..intendevo dire valutando il suo modo di fare nei miei confronti……la sua costante presenza le sue numerose attnzioni….Lei ha risposto cmq…grazie

         
    • stefania scrive:

      Molto simile al mio narciso. Pieno di accortezze, molto sensibile ai miei umori, ogni cosa, ogni spostamento, ogni appuntamento era programmato per farlo insieme. Tutti i giorni baci abbracci e ripetuti ti amo. Tutto questo per ben tre anni fino al momento in cui, per una banale litigata mi lascia a casa e non torna a dormire. Dopo una richiesta di spiegazioni mi dice che mi ama tantissimo ma che siamo troppo diversi ed incompatibili. Sparito dalla mia vita cosi repentinamente che ho avuto il dubbio che fosse mai esistito.sono stata un vegetale per tre giorni…ora so bene.o meglio sono passata dall angoscia alla tristezza. Ho un vuoto interiore… non so mi ha svuotata inoltre non dice a nessuno che mi ha lasciato. Amici parenti, addirittura sua madre lo ha saputo da me. Ma è normale?

       
      • drmassaro scrive:

        Cara Stefania,

        nella mia esperienza i Narcisisti a volte fanno dei ragionamenti sulla relazione con la loro partner senza condividerli con lei e giungono a delle conclusioni senza essersi minimamente confrontati.
        Di conseguenza se lui l’ha lasciata da un momento all’altro per un banale litigio, e in precedenza non è davvero successo null’altro, è possibile che avesse già maturato il proposito di prendere le distanze e abbia semplicemente colto la prima occasione per farlo.

        E’ anche possibile che stesse già “coltivando” un’altra, perché in genere i Narcisisti non amano trovarsi soli e cercano sempre di non perdere una partner se non ne hanno già un’altra (che può essere una new entry così come una ex del famoso harem che mettono spesso in piedi), e che questo gli abbia dato la sicurezza necessaria per compiere all’improvviso questo passo.

        Non so perché non stia dicendo a nessuno della fine del vostro rapporto: forse non vuole dare spiegazioni perché sa che non farebbe una bella figura o forse sta elaborando un discorso dal quale emergerà che è stato sì lui ad andarsene, ma perchè lei si è comportata male.

        In ogni caso questo tipo di dichiarazione:

        “mi dice che mi ama tantissimo ma che siamo troppo diversi ed incompatibili”

        mi sembra un primo passo per creare terreno fertile per un’eventuale rimpatriata, quindi cerchi di cautelarsi da questa possibilità.

         
  41. dolores scrive:

    Mi ritrovo molto anche in quanto dice Catia (a parte che il mio è più narcisista intellettuale che fisico anche perchè non più bello come era da giovane) il parlare sempre di sè, le amiche vecchie e nuove, e le relazioni sempre interrotte dai suoi tradimenti…, ma poi le attenzioni e carinerie nei mie confronti, il tempo che dice di voler passare con me, si mi sembra che questa sia la manipolazione, per cui io mi sono sempre illusa che con me possa essere diverso o interrompere le sue cattive abitudini contando anche sull’età non più così giovane!
    La differenza è che invece non si mostra per niente preoccupato del fatto che io lo possa lasciare, dice che è stato bello che sta bene anche da solo e che ricomincerebbe a frequentare tante donne diverse come faceva dopo aver lasciato la moglie e prima di conoscere me…

     
    • drmassaro scrive:

      Sicuramente le carinerie che quest’uomo ha nei suoi confronti sono solo un mezzo per tenerla legata a sè, altrimenti non le direbbe che può tranquillamente sostituirla con le molte altre donne che frequenterebbe se vi lasciaste…

       
      • dolores scrive:

        Grazie dottoressa di tutte le risposte!
        La cosa che mi inquieta è che lui parla spesso, anche ieri, del futuro assieme, le vacanze la prossima estate, quando i figli ci lasceranno più tempo, anche questa sarà manipolazione per tenermi legata, io la sicurezza e la stabilità, la maschera verso i suoi amici che mi adorano, le altre segrete la conferma della sua grandezza e del suo potere sulle donne. Rimando ancora la decisione, non trovo mai il quando e il come, gli dico tutto quelllo che so e come lo so (ma mi vergogno a dirgli che gli ho letto posta e sms…)?

         
  42. Gloria3 scrive:

    Perdonatami per ciò che sto per dire, leggendo ciò che scrivete ho un unico pensiero, che un giorno mi disse anche la bestia con cui stavo.. La vostra sembra essere solo una mancanza di carattere, stima personale, paura della solitudine e tante altre cose di questo genere e questo dal mio punto di vista non è affatto amore care donne. Non odiatemi, anch io ho fatto sbagli, ma adesso sto provando a far cambiare la mia vita. Non è facile, ma meglio di accontentarsi. Non è che i vostri uomini non sono poi così tanto male? Forse voi siete troppo esigenti? Riflettete di più, staccatevi dal piedistallo e dall egoismo. Scusatemi, ma ciò che scrivete non mi pare così tremendo.

     
    • drmassaro scrive:

      Cara Gloria,

      trattandosi di un rapporto patologico, quello con il narcisista è un legame che la partner non riesce a spezzare per motivi che non hanno a che fare con l’amore, ma che possono essere percepiti come innamoramento.
      Un’attenta e sincera analisi però rivela che si sta assieme per motivi differenti dall’amore e spesso la donna percepisce un senso di SFIDA (“riuscirò a cambiarlo?”), di COMPETIZIONE con le altre (“se sta con me significa che valgo più di loro”), di SVALUTAZIONE a causa degli insulti – in parole e azioni – che riceve da lui (“chi altro potrà mai volermi?”).

      Non so cosa le diceva la “bestia” con cui stava, ma mi sembra che qui non si parli di uomini eccezionali e incompresi. Questa è la visione che loro hanno di sè stessi, ma non è davvero rispondente alla realtà.

       
  43. catia scrive:

    grazie Dolores,del tuo commento! ne prenderò atto…pero’ mi chiedo quali sono le cause visto che si parla di undisturbo della personalità?qlc conosce le cause principali.
    Grazie

     
    • drmassaro scrive:

      Cara Catia,

      i Disturbi di Personalità hanno radici nel fallimento delle prime relazioni significative dell’individuo e quindi nella sua infanzia.
      Il futuro Narciso non impara l’empatia e può essere o eccessivamente trascurato dalle figure genitoriali o, al contrario, portato in palmo di mano e reso incapace di sopportare le frustrazioni e i “no”.
      Certi comportamenti sono una difesa da frustrazioni che sente come inaccettabili, come quella che deriva dalla “non ubbidienza” della sua partner o dalla non compiacenza degli altri in genere.

       
      • catia scrive:

        nel suo caso credo ha subito sia l’uno che l’altro…mi spiego meglio una madre che lo adora e un padre che a suo dire non cè mai stato e quando ne parla cmq capisco che i loro rapporto è conflittuale..
        grazie

         
  44. catia scrive:

    Gloria, non sempre si tratta di mancanza di carattere e solitudine…..ognuno ha la sua storia…

     
    • drmassaro scrive:

      Si tratta di “incastri fra personalità” dolorosi ma patologici, perciò difficili da sciogliere.

       
      • catia scrive:

        si dolorosi…perchè in fondo percepisco la sua sofferenza……puo essere aiutato un narcisista?
        ad avere una visione della realtà piu obiettiva….e meno egocentrica?
        grazie

         
        • didi scrive:

          Scusa catia se mi permetto, “percepisco la sua sofferenza?”……le vie sono due….o non è un narcisista in quanto sta soffrendo….o tu non ne sei ancora fuori………non me ne volere……

           
          • catia scrive:

            Ciao Didi….non ti preoccupare questo confronto serve a tutte noi!!! sto interrompendo la relazione xchè adesso le cose per me sono maggiormente chiare…..io personalmente non ho mai superato la mia soglia di sopportazione….nel senso che mi voglio abbastanza bene da evitarmi grandi sofferenze….non sto mettendo davanti la sua sofferenza rispetto alla mia….però cerco di vedere la cosa come una patologia e per tendenza se incontro qlc nella mia vita se posso in qualche modo essere da aiuto senza minare la mia autostima….lo faccio tutto qui

             
          • didi scrive:

            catia……..fuggi a gambe levate …velocemente….non ti girare neanche a guardarlo perchè sennò ti frega……se realmente pensi di avere a che fare con un narcisista interrompi subito…..senti la tua di sofferenze e lascia a lui la “sua” che non sarà sofferenze per aver perso l’amore della sua vita ma sarà solo desiderio di riconquista per toglierti quel poco che ancora ti ha lasciato….soffrirà il suo immenso ego se non ci riuscirà……..se realmente è un narcisista non soffre….cerca solo un metodo di ricattura idoneo…mafari facendo anche gli occhi da cucciolo smarrito….co ho vissuta dieci anni con uno così e ancora non so se ne sono fuori…..da retta….scappa……veloce e senza aver rimpianti……

             
  45. Gloria3 scrive:

    Buonasera, per rispondere a ciò che ho scritto l’altra volta. Mi dispiace, non vorrei farmi nemici su questo blog. Mi sono permessa di dire certe cose, semplicemente perché ho letto alcuni pensieri vostri, ed ho tratto “dal mio personale punto di vista “, questa soluzione. Scusatemi, non oso più intromettermi. Buona vita

     
    • drmassaro scrive:

      Penso che più che dal suo personale punto di vista certe considerazioni le vengano dai dubbi sulla possibile veridicità di ciò che le ha detto il “suo” Narciso.

       
  46. Gloria3 scrive:

    Buon pomeriggio cara Dott. Spero tutto bene lei. Io solito tutto. Sono andata al controllo psichiatrico. Il medico mi ha trovato migliorata rispetto a due mesi fa. Devo continuare la cura ancora per un po’ di tempo. Dal punto di vista psicologico, mi,ha trovato giù, ma grazie alla cura non metabolizzo il tutto allo stomaco, quindi ho preso peso e sto meglio fisicamente. Il mio disturbo lo ha diagnosticato di tipo ” Ossessivo “. Che si è spostato su questa mia recente situazione, questo spiega le ossessioni che subisco ancora adesso. Da sempre ho questo disturbo, con sereupim curiamo questo problema. Ho chiesto se una volta smesso, tornerò come prima oppure peggio. Non succederà se faccio bene la cura questa volta. ” il Dottore oltre ad essere uno specialista è pure anche un amico ormai ‘, quindi non ha nessun altro scopo, delle volte neppure pago. Ritiene la parte psicoanalitica in appropriata alla mia situazione, per farmi anche un po’ risparmiare. Poi mi ha lasciato libera di scegliere. Lei cosa ne pensa? Grazie

     
    • drmassaro scrive:

      Penso che si possa trattare di un medico che, in perfetta buona fede, nutre enorme fiducia nei farmaci e considera superflua la psicoterapia e che per questo le abbia risposto così.
      Di solito i medici (anche psichiatri) che esprimono questo tipo di parere non sanno bene di cosa parlano e non conoscono in concreto cosa significhi “psicoterapia” o un qualunque percorso di tipo psicologico.
      D’altronde possono conoscere queste cose solo per cultura personale, perchè negli studi di Medicina la trattazione della Psicologia è purtroppo praticamente inesistente, e quindi solo una minima parte di loro sa di cosa parla.
      Il consiglio di ricorrere alla Terapia Cognitivo-Comportamentale che alcuni medici danno (anche sui giornali) nasce dal fatto che al massimo si sentono di consigliare tale trattamento che è piuttosto simile al lavoro che svolgono loro e che quindi sono in grado di comprendere meglio rispetto alle altre forme di psicoterapia.

      Le assicuro che se vuole arrivare alla radice del problema solo una psicoterapia di stampo psicodinamico/psicoanalitico la può aiutare.

       
      • Gloria3 scrive:

        Buongiorno Dott. In effetti credo che la terapia mi farebbe davvero bene. In passato per un lungo periodo ho provato a farmi seguire da uno psicologo, ma più che altro rappresentava un amico con il quale mi sfogavo. Di recente, ( sotto consiglio di un amica specializzata ). Ho provato un paio di volte la psicoanalisi, tutta un altra storia. Riusciva a leggermi dentro ( davvero molto brava ). Ed è stata lei a consigliarmi di tornare dal psichiatra, riprendendo la cura, al fine di tornare a mangiare e dormire, per affrontate con più forza i problemi e ragionare meglio ( dato che sognavo in piedi ). E tra la cura ed il supporto psicoanalitico, non avrei rischiato ricaduta. Insieme a lei avrei tentato di modificare il mio carattere. Ma anche qui problemi in famiglia, solite cose, ” a che ti serve? Sei debole? ” e tante altre cose di questo tipo, quindi non sono andata più. Gli incontri erano una volta la settimana ( studio privato ) tra l altro prezzo speciale per me, 30€. È stata carinissima, ed io non sono più andata. Mi sento sola Dott e giù sempre, poi oggi. Leggendo le storie di altre donne e pensando alla mia, mi chiedo: ” come si fa a star male, a voler bene ancora, a delle persone del genere? Cos è che ci attrae verso loro? Perché ancora adesso io penso a questo mostro che mi ha fatto del male spesso? “. Gli altri pensano sia semplice dimenticare, un tempo lo pensavo anch io, ma oggi che vivo io questo dolore trovo sia complicato. Non riesco a trovare nulla che mi piaccia, per fortuna ho il lavoro, che mi da grande soddisfazione, per il resto una vita di cacca. Non vado molto fiera di me. Mi piacerebbe davvero molto raccontarle di più di me, mi rendo conto che probabilmente si annoierà, spero di no. Non potrei scriverle un po’ in privato? Ha una mail? Grazie sempre e buon weekend!!!!

         
        • drmassaro scrive:

          Cara Gloria,
          ci deve lavorare e non semplicemente “raccontarsi”: se le è stata offerta la possibilità di fare un lavoro su di sè non butti via questa opportunità!
          Non si tratta infatti di “dimenticare”, come qualcuno pensa, ma di elaborare l’accaduto per far sì che non accada di nuovo.

           
  47. Gloria3 scrive:

    Lunedì chiamo subito la psicoanalista ed inizio il percorso di psicoterapia, ha detto bene lei è un lungo lavoro. Sto davvero male, oggi poi troppo giù, triste. A presto

     
  48. Gloria3 scrive:

    Grazie mille.Le farò sapere, un abbraccio

     
  49. Clementina scrive:

    salve, credo di essermi imbattuta in un narcisista. leggendo i vostri commenti ho capito che il ragazzo che ho frequentato in questi ultimi due mesi potrebbe essere un narcisista. mi ha cercata lui per primo, corteggiamento galante al limite del romanticismo estremo, messaggi e suo bisogno di sentirmi a tutte le ore. dopo qualche tempo passato a conoscerci e a diventare più intimi le sue paranoie (che sono sempre state presenti tra noi nella forma di ricordo tormentato della sua ex che l’aveva rovinato) si sono accentuate e in quel momento l’ho pregato di sparire e di ricercarmi solo se ne avesse avuto voglia e con una certa sicurezza. lui ritorna e si ricomincia con le paranoie ma anche con una certa propensione da parte sua, per tastare il terreno ho cercato di stare sulle mie e lui mi ha detto che se avessi continuato a essere distante l’avrei perso. dopo qualche giorno ci siamo rivisti e abbiamo parlato, è stato quasi crudele e mi ha dato tutte le colpe sull’interruzione del nostro rapporto, dicendomi che non dovevo sparire e che non ero riuscita a prenderlo come avrei voluto. io mi sono sentita in colpa e l’ho abbracciato chiedendogli se fossimo ancora in tempo per ricominciare, ci siamo baciati e lui ha proposto di passare la notte insieme, io non ho acconsentito. il giorno dopo mi ha mandato un messaggio col quale mi informava del fatto che a lui interessano altre ragazze ed era giusto che io lo sapessi, che certi miei atteggiamenti (modo di parlare, secondo lui volgare, modo di sedermi e pormi con le persone) non erano certo da “sua donna ideale” mortificandomi soprattutto perchè ha dato dei giudizi sul mio “vivere” il sesso con lui, dandomi della ragazza troppo sveglia e che si è scoperta subito, io ho pianto e vomitato per un giorno intero e non mangio da due. è un narcisista? potrebbe esserlo? sono fortunata ad averla scampata? perchè è mia intenzione stargli alla larga il più possibile. non o se può essere d’aiuto ma lui è uno scrittore (si definisce proprio così, nonchè cultore del suo corpo sport palestra e vanto in conoscenze musicali) e ha pubblicato svariate poesie e soprattutto mi torna in mente una frase che mi ha ripetuto spesso i primi periodi che ci vedevamo “con te è diverso perchè non riesco a trattarti male e ad essere cattivo” toglietemi questo dubbio per favore!
    grazie

     
    • drmassaro scrive:

      Cara Clementina,
      indipendentemente dalla “diagnosi” direi che l’ha scampata!
      Le premesse costruite in quei due mesi non potevano infatti preludere a nulla di buono.

      E’ possibile che questo ragazzo sia un Narciso per il modo in cui si è comportato, mostrando grande considerazione di sè, mettendosi in una posizione di superiorità e sottolineando il rischio che lei stava correndo di perderlo nel caso in cui non si fosse comportata come lui voleva.
      Ha posto inoltre sulle sue spalle tutte le responsabilità e le ha comunicato che era lei a non averlo saputo coinvolgere abbastanza e che i suoi difetti sono davvero tanti…

      Di fronte alla sue accuse lei si è sentita in colpa invece di controbattere e, appena ha proposto di ricominciare, lui ha subito cercato di volgere la situazione a ulteriore proprio favore proponendole del sesso. Al suo rifiuto le ha fatto gentilmente sapere che non è l’unica al mondo, il che la dice lunga su quale fosse il suo interesse per lei, e l’ha svalutata e sminuita per vendicarsi e farle pagare il suo rifiuto, riuscendo a farla stare molto male.

      Chiaramente non vale la pensa di stare così male per una persona del genere, e spero ceh ne prenda consapevolezza quanto prima.
      le suggerisco anche di riflettere su quali aspetti di lui l’hanno attratta per fare in modo che in futuro non possa legarsi senza rendersene conto ad una persona di questo stesso tipo.
      Qui può trovare qualche altro spunto di riflessione:
      http://www.serviziodipsicologia.it/la-donna-del-narcisista/

      Un caro saluto,
      d.ssa Flavia Massaro

       
      • Clementina scrive:

        Dottoressa la ringrazio tanto per la sua attenzione, come previsto lui si è rifatto sentire e come sempre fa in modo di essere quello che mette l’ultima parola, mi spiego: se gli ho detto “basta” lui fa in modo di ricercarmi e dirmi basta, come se fosse lui a dare il colpo di grazia. è chiaro che ha qualcosa che non va, perchè una persona più o meno normale non può ragionare in questo modo. ultimamente sta facendo un’altra cosa losca, si è avvicinato molto alle persone del gruppo con cui esco, soprattutto alle ragazze, lui è veramente un bel tipo, molto affascinante, dolce e attraente e ho notato che man mano che lui si inserisce come una serpe nel mio gruppo, le ragazze smettono o hanno smesso di cercarmi, che me le stia mettendo contro di proposito? come faccio a fargli capire di non farsi più sentire o vedere? l’ho trattato con freddezza e cercando di non farmi vedere troppo ferita da lui per non dargli troppa importanza e non gonfiare il suo ego, va bene come tecnica? la ringrazio anche per l’articolo, l’ho letto e non capisco come possa essere cascata nella rete di un ragazzi simile, per fortuna non mi era mai capitato altre volte, cercherò di stare alla larga il più possibile da tipi del genere, la ringrazio di nuovo, un abbraccio

         
  50. Gloria3 scrive:

    Per Clementina, penso che dovresti allontanarti il prima possibile da questa persona, perché se già ti crea tutti questi problemi figurati poi… Abbandonalo subito, scusa se mi sono permessa di consigliarti, ma la tua storia lo già sentita. Un bacio e se ti va possiamo scambiarci qualche idea

     
    • Pippi scrive:

      Ciao gloria ci sono anche io , ho visto che sei molto partecipe . Mi farebbe piacere parlare con qualcuno che ha vissuto la mia stessa esperienza …

       
    • Clementina scrive:

      grazie gloria, io ci sono stata malissimo per soli due mesi, non oso immaginare cosa abbiate passato voi che avete combattuto anni con mostri del genere, sono contenta di essere venuta a conoscenza di questo disturbo della personalità e di aver capito che quello sbagliato è lui, con i suoi discorsi stava cominciando a indebolire la mia autostima e mi stavano venendo seri dubbi sul fatto di riuscire a tenermi una persona accanto!

       
  51. dolores scrive:

    riporto quanto ho scritto sopra stamane perchè non era in ordine cronologico.
    Vorrei ringraziare la dottoressa per tutte le risposte! devo dire che anche a me come altre qui questo sito ha aperto gli occhi e spero di trovare la forza di rompere come altre coraggiose qui e mi fa vedere quanto numerosi siano questi uomini e quante noi donne a cascarci!
    La cosa che mi inquieta è che il mio narciso parla spesso, anche ieri, del futuro assieme, le vacanze la prossima estate, a ciò che potremo fare quando i figli ci lasceranno più tempo, anche questa sarà manipolazione per tenermi legata? io la sicurezza e la stabilità, la maschera verso i suoi amici che mi adorano, le altre donne segrete la conferma della sua grandezza del suo fascino e del suo potere. Rimando ancora la decisione di rompere, non trovo mai il quando e il come, gli dico tutto quelllo che so e come lo so (ma mi vergogno a dirgli che gli ho letto posta e sms…)? ma perchè mi sembra di leggere tutto chiaramente poi quando l’ho davanti non ci riesco ?

     
  52. Pippi scrive:

    Buongiorno dottoressa , sono sconvolta perché da poco ho preso a conoscenza di questa malattia . Sono una ragazza di 31 anni e sono tre anni
    Che lotto con un vampiro . Sono stata mollata e ripresa almeno 50 volte , insultata nel peggiore dei modi umiliata , lui mi ha fatto credere di essere un uomo perfetto che mi consigliava e mi apriva gli occhi di fronte a tutto e tutti quelli che mi stavano
    Attorno . Ogni mia amicizia era sbagliata , ogni mio posto di lavoro sbagliato , il mio modo di vestire sbagliato … Ho provato a scappare diverse volte ma tutto è’ stato inutile perché lui tornava con mille parole e bugie x riprendermi ! Ed eccomi qui , dopo l’ennesima litigata x via della sua ex che lui non e’ in grado di togliersi dalle palle .. Ho bloccato il telefono così non può scrivermi o chiamarmi , cerco di parcheggiare sempre in garage x non far sapere più nulla di me , ma già so che potrò incontrarlo , lui potrebbe presentarsi sul mio posto di lavoro anche tra un mese e in quel memento il mio cuore potrebbe esplodere ! VOGLIO TROVARE LA FORZA DI
    DIRE BASTA ! Aiutooooo grazie a tutte x l’ascolto , buona giornata !!!

     
  53. Gloria3 scrive:

    Buongiorno. Oggi tristezza estrema. Sensazione stranissima, con la quale convivo da tempo ormai. È passato un po’ di tempo dalla fine della mia storia carissima Dott. Ed ho mille pretesti per star già bene, sarà perché il mio è un malessere patologico che sto così a terra sempre? Oggi chiamo l analista, spero di riuscire a trovare pace nel mio cuore, non ne vale mai la pena star male per chi non ti vuole bene e che prob è già in compagnia o cmq felice, il peso siamo sempre noi, poveri disgraziati, illusi e poi delusi. Fa male sempre, nonostante tutto. Come si fa a rimuovere tutto, perché a me non è bastato tutto ciò che è successo, per smettere di voler bene? Sogno sempre noi e l emozione che IO provavo e provo, emozioni sincere. Spesso mi manca. Mi viene l angoscia, mi manca il fiato se penso di vederlo solo e non. Perché la maggior parte degli uomini riescono a dimenticare tutto, intimità emozioni, facilmente? Mi sento una donna comune, ma.so che non cederei mai alla tentazione di chiamarlo, implorarlo. Mai fatto, sarebbe inutile, farmi solo più male, si saranno alleati ormai, lui non c è più per me è questa è l unica verità. Forse ho avuto in passato la possibilità di non perderlo, ma la rabbia mi ha reso cattiva ed ho sbagliato tutto, ed oggi non mi resta più nulla. Lei è stata da sempre più forte di me, io sono stata il mezzo ” purtroppo ” che lo ha portato a capire di amare lei o cmq di non volere me è tremendo, ma è così. Ad ogni mio fallimento quotidiano, penso di più a lui, alla vita insieme, a quanto poteva essere ed era bello per ME tutto. Penso che per lui non era una novità niente. Mi brucia il petto forte se penso ricordo e vorrei urlare e piangere all infinito, chiedermi perché la mia vita è andata così, perché se sei una brava persona, non ti apprezzano, ma vogliono le false che gli fanno gli occhi dolci e fanno finta di ascoltarli, cosa gli danno in più di noi? Dove ho sbagliato? Si soffre, ed è per quello vorrei aiutare altre donne ad essere forti, per non permettere più a questi mezzi uomini di devastarci sempre. Le mie emozioni spesso contrastanti e non coerenti, mi scuso per questo. Odio vedermi così debole da ricorrere a psicofarmaci/ psicoanalista. Forse se avessi potuto sfogare in famiglia i miei malesseri chissà come sarebbero andate le cose. Mi sento spesso sola e triste, non riesco a trovare nulla che mi entusiasmi, ha perso tutto/ tutti valore. Come fanno a ricominciare alcune persone? Vorrei andare a vivere da tutt altra parte per non avere l ansia di poterlo vedere/ li, ma il lavoro mi lega qui, ed oggi sarebbe una pazzia rischiare di perderlo. Cara Dott, spero abbia ancora una volta una SENTITA e bella frase per me, che ne ho davvero tanto bisogno. In più i problemi familiari. Non ne posso più mi sento fallita. Non vorrei essere arrivata ai farmaci, ora mi assale l angoscia che possano farmi venire infarti convulsioni o altro adesso o nel tempo. Ho paura di diventarne schiava, il medico mi assicura che non sarà così, non vuole guadagnarci con me. Dice che sono folle, ma che ho una bella testa, ed è un peccato. Ultimamente ho avuto delle fitte credo al fegato, lato destro dello stomaco in basso. Il mio medico curante non è mai stato d accordo che io prendessi questi farmaci, se ci andassi mi direbbe…..”Sei esagerata, per un lasciamento bla bla bla”….Le lascio immaginare. Scusi anche oggi, per averla annoiata, un abbraccio.

     
  54. Gloria3 scrive:

    Grazie, perché no! A te Cos è successo?

     
  55. Gloria3 scrive:

    Pippi ho letto la tua storia, io purtroppo sono dall altra parte, quella della ex. Mi dispiace perché siamo tutte un po’ vittime di questi esseri. Magari la tua storia è diversa dalla mia e non è sempre vero ciò che raccontano le serpi su noi ex.

     
  56. Pippi scrive:

    Ora vado a leggere bene la tua storia gloria !

     
  57. Pippi scrive:

    Forse dovrei scrivere bene la mia storia x farti capire com’è simile alla tua . Lui ha avuto una lunga relazione dalla quale ha avuto un figlio , mi ha sempre detto che continuava i rapporti con lei per il figlio ma ora capisco che forse non è così ! In effetti non ha mai avuto un rapporto con lei normale da ex , mi ha anche ammesso in un periodo in cui mi ha lasciata di essere tornata da lei , mi ha sempre fatto credere che lei le avrebbe messo contro il figlio , ma che amava me e un giorno saremmo stati assieme davvero . Io non voglio passare x la rovina famiglia , poi magari e’ così perché lui mi ha mentito sul loro rapporto . Eppure ancora fino all’altro giorno mi faceva nascondere o macchina e mi nascondeva , come alibi usava il figlio SEMPRE ! sono uomini molto bravi a parlare ho notAto da quello che scrivono tutte , sono uomini in grado di farci il lavaggio del cervello ! Io l’ho minacciato varie volte che volevo parlare con lei ma non ho mai avuto le palle ! Iniziò a credere che lei sia più poverina di me , che non sia a conoscenza dell’uomo che lui in realtà e’ .. Ora sono qui , sola , abbandonata dopo l’ennesima litigata . Ho pArlato x la prima volta con i miei genitori , perché il mio pensiero fisso e’ lui , mi sento malata e vorrei guarire . Non mangio dormo male e fumo di continuo ! Voglio tornare ad essere la ragazza solare che ero prima , quella che rideva e non essere ossessionata dal suo pensiero ! Vorrei cancellarlo ed essere forte il giorno che tornerà xche lo so che lo farà ….

     
    • drmassaro scrive:

      Cara Pippi,

      è importante che lei rifletta su cosa l’ha fatta innamorare di un uomo di quel tipo.
      Riuscirà a “guarire” quando riuscirà a liberarsi da ciò che l’ha portata a scegliere di credere in una storia con lui e ad accettare di farsi trattare in quel modo.
      Aprirsi con i suoi genitori è un buon primo passo per condividere quello che sente, ma non escluda di approfondire la trattazione del problema anche con uno psicologo.

      Se vuole ci faccia sapere!

       
  58. Gloria3 scrive:

    Anche se non ti conosco, mi dispiace davvero molto per te. Storie simili e diverse allo stesso tempo. Che gran bastardo che è lui però. Come potrei aiutarti non so!? Posso solo consigliarti di farti forte, perché magari il peggio non sarà ancora questo, non voglio spaventarti, vorrei solo prepararti alla possibilità di una perdita reale. Parlane con la fidanzata, anche se vincono sempre loro infami perché in qualche modo chissà perché loro non hanno mai colpa. Poveri bastardi che sono. Prova a mangiare, prendi qualcosa che possa aiutarti, cosa fai?se ti va dammi la tua mail, oppure ti do la mia, che dici. Facciamoci forza a vicenda

     
  59. Pippi scrive:

    Si dammi la mail così ci scriviamo , mi farebbe piacere ! Perché solo chi ha passato certe cose può capire ..

     
  60. Gloria3 scrive:

    gloriaperla3@hotmail.it
    Se ti va parlami un po’ di te. Sono d accordo, se non le vivi certe cose non puoi comprenderle. Un abbraccio carissima

     
  61. Clementina scrive:

    Gloria, grazie mille per il tuo consiglio, leggendo le vostre storie rivedo tanti aspetti di questo ragazzo e sono molto preoccupata perchè quando sparisco lui si fa sentire di nuovo e fa in modo di essere quello che mette l’ultima parola, mi spiego: se gli ho detto “basta” lui fa in modo di ricercarmi e dirmi basta, come se fosse lui a dare il colpo di grazia. è chiaro che ha qualcosa che non va, perchè una persona più o meno normale non può ragionare in questo modo. ultimamente sta facendo un’altra cosa losca, si è avvicinato molto alle persone del gruppo con cui esco, soprattutto alle ragazze, lui è veramente un bel tipo, molto affascinante, dolce e attraente e ho notato che man mano che lui si inserisce come una serpe nel mio gruppo, le ragazze smettono o hanno smesso di cercarmi, che me le stia mettendo contro di proposito? vorrei anche sapere il parere della dottoressa, di solito risponde anche qui sul forum? grazie a tutte

     
  62. Gloria3 scrive:

    Ciao Pippi. Non riesco a mandarti piu’ mail!! Fatti sentire tu. Bacione Gloria

     
  63. catia scrive:

    cara Dottoressa grazie per avermi dato la possibilità di comprendere meglio la situazione che stavo vivendo….e sopratutto grazie perchè ho scelto di interrompere definitivamente e in questo modo ho evitato tante sofferenze..leggendo i commenti di tutte è come avessi visto il mio avvenire.. quindi ringrazio anche tutte voi…..mi chiedo solo un ultima cosa……da che tipo di donna è attratto il Narcisista?….so che dovrò lavorare anche su di me per non ritrovarmi ad incontrare quel tipo di uomo….
    grazie infinite ..

     
  64. dolores scrive:

    Grazie dottoressa per le sue risposte e per questi articoli che mi hanno aperto gli occhi, oltre alle storie delle altre donne.
    Con grande fatica sono finalmente riuscita a troncare questa storia, dopo aver scritto qui, ed essermi aperta con la mia amica, sono riuscita a dirgli chiaramente che ho capito che per sua natura non riesce a stare solo con me, anche se forse è vero che vede il suo futuro e la vecchiaia solo con me, ma che ha bisogno del riconoscimento di altre donne che cerca e richiama in continuazione, e io cosi non mi vedo nessun futuro nè posso più accettare la condizione di eterna tradita. Sono rimasta stupita e ne sono ancora sconvolta, dalla sua reazione: al contrario di quanto mi faceva capire altre volte (che non sarebbe stato un problema per lui stare da solo e tornare alle sue storie)
    è rimasto allibito dall’improvviusa mia decisione, dalla mia fermezza a riprendermi le mie cose da casa sua, mi ha detto che sto rovinando una storia bella su cui lui contava, che mi ama e che non mi ha mai tradito (!) e che non ne troverà mai più un’altra come me! mi ha detto più volte di ripensarci, che lui ci sarà. devo dire, che un po’ questo mi ha lusingato ma mi ha anche disarmata e fatta sentire in colpa, l’ho visto annichilito, senza forza, ho sentito veramente di abbandonarlo a se stesso e ho tentennato, ma me ne sono andata ! come dice catia, anch’io ora dovrò lavorare su di me per non ricadere nella sua tela e per non cadere un quella di altri narcisi…
    grazie ancora e in bocca al lupo a tutte!

     
  65. Gloria3 scrive:

    Cara Pippi non riesco più a mandarti mail, non ho idea di cosa sia successo. Provo a scriverti, ma ” dice errore “… Appena possibile, sempre se ti fa ancora piacere renditi reperibile. Un abbraccio e spero che le cose ti vadano meglio.

     
  66. Gloria3 scrive:

    Ok

     
  67. GIOVANNA scrive:

    Salve,bisogna effettuare una registrazione per poter intervenire nel forum? Anche io purtroppo sono vittima di un narcisista anche se ha interrotto la nostra storia due settimane fa. Sono distrutta e vorrei raccontarle la mia storia.cordialmente

     
    • GIOVANNA scrive:

      Provo comunque a raccontare,ho tanto bisogno di consigli,opinioni prima che impazzisca totalmente.Mi scuso anticipatamente se mi dilunghero nella descrizione di quanto accaduto,ma non ce la faccio ad omettere nulla,perche ora piu che mai,dopo aver letto tanto in questi giorni su narcisismo e disturbo di personalita narcisistica, mi rendo conto con chi ho avuto a che fare,ma nonostante questo non riesco a farmene una ragione e continuo a giustificarlo.
      ho 34 anni, la mia storia con lui e’ durata un anno con alti e bassi e finita definitivamente due settimane fa. I primi 5/6 mesi bellissimi,mi dimostrava il suo amore con mille attenzioni,sempre premuroso, attento,generoso e galante.mi apriva addirittura lo sportello della macchina o mi aiutava ad indossare il cappotto,ECT…mi ha trattata benissimo,mi teneva su un piedistallo,una principessa. a me piaceva tantissimo sia fisicamente ma soprattutto per I suoi modi di fare,corretto,garbato,rispettoso,di tutto e tutti,pieno di pricipi e valori, una persona brillante ed intelligente. Gia agli inizi mi aveva parlato di un passato tormentato, ex seminarista, aveva fatto di tutto per far felice sua Madre,anche scelte che non avrebbe voluto fare pur di non deludere le aspettative di lei, e poi la morte del padre quando aveva 15 anni, che amava alla follia ma che non si era potuto godere a causa del seminario.poi la decisione a 19 di lasciare e intraprendere altre strade,poi dopo un iniziale periodo di liberta assoluta e dopo le prime esperienze amorose,ha avuto una storia importante,finita dopo 2 anni,la ex lo lascio improvvisamente, da li fini’ in pscicoterapia x 3 anni, ma scappo’ per paura, quando stava guarendo. Trauma dell abbandono e disturbo di personalita narcisistica. A me ne ha parlato con tranquillita,io ingenua e ignorante in materia,pensavo di poterlo aiutare col mio amore e con le mie premure, lui meritava tutto l afffetto che non aveva avuto da bambino. Aveva pochissimi amici e preferiva stare quasi sempre a casa chiuso nella sua solitudine,uscivamo insieme tanto, ma sempre cose tranquillissime, mai un locale piu divertente,mai un ballo. Comunque cercavo di adeguarmi alle sue esigenze, trascurando le mie, pur di starli vicino e dimostrarli quanto tenessi a lui. Lui col passare dei mesi inizio a rimproverarmi se ogni tanto volevo rivedere I miei amici,non potevo messaggiare con loro, viaggi no perche bisognava risparmiare e perche non li andava, quando li parlavo del mio passato ci rimaneva male e mi diceva che una donna che era stata a ballare o a dormire in spiaggia,ECT….non era adatta a lui, mi rimproverava x come erano le mie amiche,solo perche expansive,allegre ed indipendenti,accuse assurde….era davvero selettivo con le persone,ma me lo diceva lui stesso che per rapportarsi con altri dovevano essere in un determinato modo. Perfezionista al massimo, doveva srmpre dimostrare il meglio di se, e anche a casa sua, il rapporto con la madre e con le sorelle mi e’ sempre sembrato finto,molto impostato.
      Insomma comincio’ a lamentarsi di diverse cose che mi riguardavano e poi all improvviso a fine agosto mi chiese una pausa che poi divenne rottura. A settembre ed ottobre comunque si faceva sentire, ci vedevamo ogni tanto,a volte affettuosissimo mi diceva cose belle,mi portava cena,mi baciava,mi faceva credere che la confusione li era passata ma poi mi diceva di non illudermi perche non stava bene e che aveva bisogno di capire,per molti giorni non si faceva sentire,e io peggio di prima…poi mi richiamava e diceva che stava male, che lui non era la persona brillante che tutti conoscevano ma che era un fallito, insoddisfatto di tutto e tutti, che il passato li tornava sempre,e piangeva e io a consolarlo e a prendermi cura di lui.
      (nel frattempo io ho lasciato il lavoro in un altra citta sia perche non rendevo piu che per altri problemi,e anche se non stavamo insieme volevo dimostrargli che per lui tornavo anche nel paesino e che comunque avrei fatto di tutto)
      Questo fino a fine ottobre,poi non ce l ho fatta piu, li ho parlato chiedendoli di prendere una decisione definitiva perche non ce la facevo piu,e lui mi disse che la storia tra di noi non poteva continuare x le nostre incompatibilita, che non dovevo piu affrontare tale argomento,che lui c era sempre per me ma come amico. Li decisi che era arrivato il momento di farmi passare tutto,dovevo dimenticarlo e cercare di andare avanti…..non mangiavo,non uscivo,non vivevo,ero disperata….per il suo rifiuto definitivo….tanto disperata che andai a confessarmi e sfogai tutto ad un sacerdote bravissimo che mi ha tanto aiutata e che ha anche contattato Lui per farlo aprire un po, perche aveva capito che tipo di sofferenze potesse avere dentro. Dopo 25 giorni di silenzio totale da parte mia si e’ rifatto avanti, piangendo,chiedendomi scusa, dice do che aveva capito quanto fossi importante, che li ero mancata tantissimo,ma che in un primo momento aveva fatto prevalere l orgoglio,la razionalita,e si sentiva forte…..poi dopo che l ha contattato il sacerdote e’ crollato, e piangeva sempre e stava male. Abbiamo parlato tanto delle cose che avremmo dovuto fare,di come avremmo dovuto cercare di integrarci,mi ha detto che voleva cambiare,che voleva diventare una persona migliore. Io li ho chiesto semplicemente di cercare di essere un po piu flessibile e venirci incontro alle ns.esigenze. Siamo ritornati insieme,io felicissima,sembrava andare tutto x il verso giusto….ma tempo un mese e sono iniziate di nuovo discussioni per cavolate che mi hanno anche fatto paura. Ad es.alla mia richiesta di giocare a carte o tombola con amici nel periodo di natale lui mi ha detto di non aspettarmi Mai neanche in un futuro che Lui faccia quests cose perche nn Li appartengono e che un domani con una famiglia nostra si potrebbe uscire una volta ogni tanto x una pizza, ma di non aspettarmi uscite con comitive o altro, poi e’ capitato alcune volte che mentre parlavamo e lui era teso x problemi a casa o al lavoro,io cercavo di sdrammatizzare o li davo dei consigli ma lui mi rispondeva”se mi devi dire queste cose e’ meglio che stai zitta” e io ci rimanevo malissimo. Il giorno del mio compleanno mi ha regalato un fascio di rose rosse meravigliose ed un paio di orecchini….quando ho aperto la scatolina non ho manifestato stupore come avrebbe voluto,non perche non mi piacevano ma perche non avrei potuto metterli per un problema al lobo. Nonostante li avessi spiegato il motivo e che comunque avremmo potuto cambiarli, Lui e’ rimasto malissimo xche x Lui era una sconfitta,perfezionista qual’e’. Un’ altra volta,sempre a dicembre, ero stata invitata a pranzo a casa sua,ho portato un regalino floreale x sua madre,giusto un pensierino anche perche pochi giorni prima avevamo scambiato i regali di natale delle nostre famiglie,ma arrivati a casa,in un momento che eravamo solo mi ha detto ” andiamo al bar a prendere una bottiglia di passito,la pago io, ma il tuo regalo mi sembra poco rispetto a quello che sta preparando mia madre”. Io a quests parole mi son pietrificata,li ho fatto notare che era sbagliato,mi ha chuesto scusa e mi ha detto che tutti dipendeva dalla mania di perfezionismo soprattutto nei confronti della mamma…
      Successivamente altri piccoli episodi dove io rimanevo male x la sua arroganza e presunzione. Da gennaio poi l ho sentito di nuovo distante,ma quests volta dal punto di vista fisico, aveva deciso che dovevamo astenerci Dai rapporti sessuali perche voleva dimostrarmi che aveva davvero intenzioni serie con me e che sarebbe servito ad entrambi per capire quanto fossimi importanti l uno per l altra anche senza fisicita’. Io non ero daccordo anche perche tra noi c era comunque una forte attrazione fisica e anche perche ho senpre ritenuto fondamentale il contatto fisico tra due persone che si amano,ma non ho potuto far altro che accettare per non passare x ragazza superficiale. Niente rapporti ma pure le coccole diventavano quasi inesistenti.ero quasi sempre io ad abbracciarlo,a baciarlo, a prenderli la mano….tutto era cosi strano,non capivo perche,eravamo appena tornati insieme e mi immaginavo di sentirlo euforico ed entusiasta….ma invece niente. Ad un certo punto gliel ho fatto notare,e Lui mi ha detto che a 34 anni nn erano le coccole le dimostrazioni importanti,che agli inizi di una storia ci potevano stare ma non sempre,che lui non e’ cosi e che in un futuro non avrei avuto tutte le esternazioni di affetto perche per lui non erano cosi importanti…che bisogna pensare invece alle cose concrete visto che il rapporto si stava evolvendo. Mi ha detto che sono infantile e per l ennesima volta mi ha fatto sentire inadeguata e sbagliata.
      oltre a cio,ultimamente veniva a casa mia dopo il lavoro, stava poco, sempre distante,sempre a parlare della promozione a lavoro che non Arriva, o a lamentarsi della madre o della sorella, o a rimpiangere quando viveva solo in citta,ECT…poi diceva che era stanco,che non si sentiva bene e se ne tornava a casa. Poi il patatrak, una di quelle sere li ho detto che sarei dovuta andare fuori per lavoro x un giorno e che avrei approfittato x fermarmi un altro giorno in piu per salutare vecchi amici. Lui dopo un mutismo iniziale,mi ha detto che non era daccordo,che una donna alla mia eta avrebbe dovuto avere alter priorita, si preoccupava di cosa pensasse la gente del fatto che io me ne andavo x due giorni e lo lasciavo solo,mi ha detto che Mai e poi Mai avrebbe accettato questo mio carattere espansivo e che quells sarebbe stata l ultima volta che avrebbe tollerato una cosa del genere. Io son partita,l ho sempre chiamato per renderlo partecipe di tutto,sembeava tranquillo e io non ho riaffrontato il discorso x telefono. Per me non c era nulla di sbagliato e di irrispettoso nella mia scelta e non l ho assecondato, non ce l ho fatta.
      il 25 gennaio quando sn tornata,mi ha lasciata in un modo freddissimo,crudo….non voleva neanche parlarmi di persona ma x tel. Io ho iniziato a fare la pazza sono andata fuori casa sua,l ho costretto ad uscire e a parlare di persona,mi diceva di non fare la matta, mi ha detto che ho rovinato tutto io, che io ho fatto di tutto per tornare con lui e che invece ho dato piu importanza ai miei amici, non mi guardava neanche in faccia,mi accusava e basta, mi diceva che a 34 anni con un rapporto serio, improntato al matrimonio, non mi sarei dovuta comportare cosi,a maggior ragione perche me lo aveva detto che non condivideva la Mia scelta e che io invece ho pensato a fare i comodi miei,mi ha detto di lasciar stare la sua famiglia,di non chiamare nessuno,di non coinvolgere nessuno. Tutto questo e’ durato pochissimi minuti,non mi dava possibilita di dire altro,ed io ero sconvolta….mi ha ripetuto x 3 volte di scendere dalla maxchina altrimenti chiamava I carabinieri, io non ci potevo credere, lui garbato,corretto,rispettoso,lui che e’ tornato da me un mese prima piangrndo….mi trattava in quel modo…..sono scesa dalla macchina e me ne sono andata…
      Non l ho piu visto e sentito, l ho chiamato,mandato sms, ma nessuna risposta……e’ sparito definitivamente. Avrei potuto cercarlo a casa o al lavoro ma non ce la faccio,sto troppo male e ora che mi sono informata su questo disturbo mi sento ancora peggio…..perche forse se avessi saputo prima, mi sarei comportata in maniera differente…
      Ora ho tutti I sintomi del trauma da narcisismo…..non faccio altro che pensare a lui,non riesco a farmene una ragione,non riesco a frequentare i posti in cui andavamo insieme….e tutt ora lo giustifico….
      Vorrei dirgli tutto quello che so, vorrei da lui un chiarimento calmo. La storia e’ finita all improvviso ma per me in un modo assurdo, e’ come se qualcosa fosse rimasta incompiuta….. vorrei avere delle risposte che forse non avro’ Mai….
      e sono sola,senza lui,senza lavoro,e tornata nel paesino anche senza amici….devo ricominciare tutto da zero e non credo di farcela….
      Dottoressa mi scusi per il lungo sfogo e per la forma ma ho scritto di getto.La ringrazio anticipatamente se avra’ delle parole per me.
      cordiali saluti.

       
      • drmassaro scrive:

        Cara Giovanna,

        la sua sensazione che la storia sia finita “all’improvviso” è ovviamente un’illusione e il suo racconto lo dimostra.
        Questa persona ha dei problemi che non ha affatto risolto perchè ha interrotto precocemente la psicoterapia, e il suo comportamento ne è una conseguenza.
        L’intervento volonteroso del sacerdote che ne ha colto la sofferenza è stato purtroppo – ma prevedibilmente – poco utile, perchè stiamo parlando di un soggetto mentalmente instabile e disturbato, che ha molti problemi da risolvere. Non ha infatti retto più di un mese dopo il vostro riavvicinamento, e se mai tornaste assieme il copione si ripeterebbe di nuovo.
        Non so quali risposte vorrebbe avere da lui, dal momento che probabilmente non si rende del tutto conto di come la fa soffrire comportandosi così e tanto meno del perchè si comporta così.
        Penso che le faccia male rimuginare e cercare di fare ipotesi per capire, quando in realtà dipende tutto (o quasi) da un disturbo mentale che mina la possibilità di instaurare relazioni serene e soddisfacenti con gli altri.

        Il fatto che trovarsi in questo momento a ripartire da zero su più fronti la sta sicuramente abbattendo, ma può cercare di vederla anche come un’opportunità per costruire cose nuove e prendere nuove direzioni.
        Le consiglio un rimedio floriterapico che appartiene al set dei Fiori Australiani chiamato Bottlebrush, che serve a ripulire dalla scorie del passato e a sostenere il soggetto nei momenti di cambiamento: http://www.greenremedies.it/essenza-25/bottlebrush
        Se la tensione è forte e sente che non ce la fa da sola a superare questo brutto momento non esiti a rivolgersi a uno psicologo per farsi aiutare ad uscirne.

        Un caro saluto,
        d.ssa Flavia Massaro

         
        • GIOVANNA scrive:

          Gentile Dott.ssa la ringrazio per il suo prezioso riscontro, anche se e’ difficile da accettare. Mi sono rivolta ad una psicoterapeuta sperando mi aiuti a superare questa fase nera della mia vita, ma soprattutto mi aiuti a rafforzare me stessa. E’quasi un mese che mi ha lasciato, non si e’ fatto piu sentire in alcun modo,nonostante sia del mio stesso paese. Lo giustifico ancora,nonostante tutto,nonostante ora io sappia qualcosa in piu sul suo disturbo e dovrei cercare di farmene una ragione,non ce la faccio,perché penso a tutto quello che ha passato da piccolo,mi ricordo i suoi racconti …e mi dispiace da morire.
          Se da un lato sono terribilmente triste ed arrabbiatissima e ritengo sia stato un vigliacco perché non si e’ fatto piu sentire,anche solo per chiedermi scusa x il modo in cui mi ha trattata il giorno che mi ha lasciata, dall altro lato lo giustifico,penso che stia male anche lui e penso anche che abbia voluto troncare in quella orribile maniera,evitando qualsiasi contatto, per tutelare me…conoscendo le sue problemiche e le nostre diversita’…!!!Dott.ssa sbaglio a pensare questo?
          La ringrazio anticipatamente. Cordiali saluti.

           
          • drmassaro scrive:

            Cara Giovanna,
            il fatto che si tratti di una persona con delle difficoltà, e magari con una storia infelice alle spalle, non significa che lei debba subire e scusare qualunque cosa faccia.

            Se è consapevole di avere dei problemi, tanto che le ha raccontato una serie di fatti tristi risalenti della sua infanzia, deve chiedere aiuto (cosa che di rado chi soffre di un disturbo del narcisismo fa) e non far scontare a lei il proprio disagio.
            Non trova?

             
  68. dolores scrive:

    purtroppo sembrava facile, si il primo passo di andarmene sono riuscita, ma poi il suo rtentativo di ricattura arrivato quasi subito, il suo richiamo, il suo pentimento, la promessa che vuole ricominciare solo con me, che non ci saranno piu’ altre donne, che solo con me vede un futuro…che ha capito l’importanza della nostra relazione..
    ho resistito facendogli capire che ora la può pensare cosi ma prima o poi romperà il patto, e che non ce la faccio, ma ha fatto leva sulla mia durezza e cattiveria a non volergli dare una seconda chance, che se ci tenessi al nostro rapporto e al nostro amore lotterei e mi metterei in gioco a ricostruire assieme a lui . Sono d’accordo, cosi sarebbe per un rapporto sano, ma questo fino ad ora non lo è stato, potrà mai esserlo? alla fine ho ceduto, gli ho dato questa seconda possibilità, ma sono molto confusa e distrutta!

     
    • drmassaro scrive:

      Cara Dolores,

      lei sa già come andrà a finire.
      Se i presupposti non cambiano il risultato non può che ripetersi sempre uguale.
      Fra l’altro le faccio notare che lui si è detto pentito e intenzionato a non avere più altre donne, ma allo stesso tempo l’ha incolpata addebitandole una durezza e una cattiveria che francamente non credo proprio le appartengano.
      Il perdono, se è chiesto sinceramente e non come arma di ricatto, non può essere preteso e nemmeno forzato a suon di insulti. Non crede?
      Ha contattato la psicologa della sua zona alla quale le avevo suggerito di rivolgersi?

       
      • dolores scrive:

        Cara dottoressa,
        lei ha ragione non sono cattiva ma lui non mi ha propriamente insultato, mi ha detto che aveva diritto a un’altra chance e che ero str…a a non dargliela. Io gli ho anche detto che non l’ho propriamente perdonato, quello che mi ha fatto non lo perdono, però gli ho dato questa possibilità. Ora però vedo la cosa con un occhio diverso, sto un pò distante e non mi aspetto molto, effettivamente sono un pò in attesa che risucceda e per questo non riesco a rilassarmi e sono sempre in allerta! anche se lui ora è tutto carino, cerco di approfittare di questo momento…
        in effetti non ho contattato la dott che mi aveva indicato, so che dovrei farlo ma per ora vorrei provare da sola, il fatto di essere riuscita ad andarmene una volta mi ha dato un pò di forza e spero di riuscire ad andarmene di nuovo al primo dubbio.
        e comunque i suoi commenti mi hanno fatto tenere i piedi per terra, nessuna illusione!
        grazie!

         
  69. iris scrive:

    Salve
    ho 35 anni e due anni fa ho conosciuto un uomo di 45 anni separato,ci innamoriamo da subito,lui perfetto, amoroso molto attento nei miei confronti, con lui stavo strabene,,,dopo due mesi rimango incinta.Lui felice…sistema subito casa e mi porta a convivere…un giorno scopro un mp3 sullo stipite della cucina dove registra i miei movimenti….gli chiedo spiegazioni e lui nega mi prende per pazza..ed io arrabbiata ritorno dai miei genitori.Da lì l inferno perchè dice che l ho abbandonato perchè ho un altro, non lo amo…insomma trascorro la mia gravidanza a piangere e lui si disinteressa….ed io continuo a stare dai miei.Arriva il giorno del parto e lui non si fa rintracciare, nn risponde al telefono e non viene in ospedale.Non ha conosciuto nostro figlio.Ritorna dalla sua ex fidanzata, quella prima di me di cui sconoscevo l esistenza con cui tutt ora convive.L ho sempre cercato, gli ho sempre mandato le foto del bimbo ma lui sempre cattivo nei miei confronti.Ad ogni mia telefonata o sms minacciava di denunciarmi per stolking.A Natale del 2013 chiamo i suoi genitori per fargli vedere il bambino(dopo la nascita di mio figlio i nostri rapporti si sono interrotti)…loro contenti della mia telefonata mi accolgono a casa.Lui inizia a farsi sentire…mi dice che ha sempre pensato al bambino…solo che io nn avrei dovuto lasciarlo…l ho fatto soffrire e lui sentendosi solo è tornato dalla sua ex.Siamo usciti insieme di nascosto….mi parlava di un potenziale ritorno insieme appena riusciva a lasciare la sua attuale compagna…mostrava affetto verso il bimbo…dopo tre mesi di frequentazione…sparisce all improvviso dicendomi che sono inaffidabile,che con me non vuole ritornarci….e che se un giorno deciderà di farlo sarà lui a cercarmi.Perchè è tornato per illudermi??per farmi del male??per vendetta??

     
    • drmassaro scrive:

      Cara Iris,

      probabilmente nei soli due mesi di frequentazione prima dell’inizio della gravidanza lei non ha avuto modo di capire con chi avesse veramente a che fare.
      Quest’uomo le ha nascosto una ex fidanzata con la quale conviveva ed è tornato a convivere, ha collocato un dispositivo per spiarla dandole della pazza quando se ne è lamentata, ha accusato lei di essere inaffidabile quando è lui ad aver cambiato idea più volte su di voi e sul rapporto con il figlio.

      Sicuramente il fatto che lei si sia arrabbiata scoprendosi sorvegliata e che se ne sia andata, non ottenendo da lui risposte convincenti, lo ha ferito molto e lo ha portato a vendicarsi subito ritornando con la ex e scomparendo dalla vita sua e del bambino che stava per nascere.
      Non è da escludere che l’ultimo cambiamento che ha fatto, riavvicinandosi per poi scomparire di nuovo dando la colpa a lei, faccia parte anch’esso del suo piano di vendetta.
      Il fatto che quando lei se n’è andata lui abbia subito pensato che avesse un altro può far pensare che, più che narcisista, sia paranoico, o che sia entrambe le cose, considerando la mancanza di empatia che dimostra soprattutto nei confronti del bambino.

      Visto che questa situazione non riguarda solo voi, ma anche e soprattutto un bambino piccolo, e che potrebbero esserci sviluppi sul piano legale (causa per il riconoscimento del bambino e/o richiesta di affidamento esclusivo da parte di uno di voi due), le suggerisco di richiedere assistenza psicologica eventualmente rivolgendosi al consultorio familiare per farsi aiutare a gestire il rapporto con lui in modo tale da limitare i danni al bambino e anche a fare un po’ di chiarezza dentro lei stessa che, nonostante tutte le cose che ha riferito, sembra voler ancora tornare con lui.

      Un caro saluto,
      d.ssa Flavia Massaro

       
      • iris scrive:

        Grazie Dott per la risposta…..e si un pò paranoico penso ci sia pure perchè appena abbiamo riallacciato i rapporti mi ha chiesto la passw della mia posta elettronica ed ha voluto sapere le mie storie….domanda assurda, che non avrebbe dovuto farmi perchè in questi due anni ho fatto solo la mamma ed ho pensato a lui.Nonostante la sofferenza immane subita….vorrei tornare con lui…avere una famiglia, dare il padre a mio figlio…ma lui non manifesta amore,affetto lo dice solo a parole….è come se aspettassi questi segni…che forse non arriveranno mai.

         
        • drmassaro scrive:

          Cara Iris,

          se lei ha la responsabilità non solo di sè stessa, ma anche di un bambino che la osserva e si aspetta da lei stabilità e sicurezza, è importante che non permanga nella situazione che ha riferito, per non danneggiare anche lui.
          Non so se possa ritenere la persona della quale ci ha parlato il candidato ideale per fare da padre a suo figlio, perchè lo descrive come soggetto non equilibrato che non costituirebbe un modello positivo per il piccolo, perciò è necessaria grande cautela e attenzione nell’affrontare quanto sta accadendo.
          Si faccia aiutare da uno psicologo a capire perché non riesce a prendere le distanze da quest’uomo: probabilmente la risposta si trova nella sua storia personale ed è importante che lei la rintracci per non essere più in balia dei sentimenti che sta provando.

           
          • iris scrive:

            Caro Dott…in questi mesi….ho alternato ancora periodi di apparnte serenità altri di grande sofferenza.Dopo la sua scomparsa….è ritornato….dicendomi che era in crisi con la sua compagna che nn provava più niente per lei…ed iniziava a parlare di eventuale ritorno insieme.Abbiamo iniziato a sentirci a vederci…mi invitatva a raggiungerlo a casa sua quando lei non c’era(perchè una volta a settimana ritorna dai figli che vivono da soli in casa mentre lei vive con lui), la stessa casa dove prima stava con me.mostrava sempre affetto per il piccolo… ci sentivamo ogni giorno mi raccontava tutto di lui e del lavoro.tutto questo è durato fino a poco prima delle festività Pasquali…dopo ciò ha iniziato ad allontanarsi dicendomi che aveva problemi a lavoro ed avrei dovuto lasciarlo in pace…ho provato a chiedergli una spiegazione valida perchp questa mi sembrava una scusa…cosi lui si è arrabbiato e mi ha risposto che tanto con me nn ci torna perchè sicuramente non sarò in grado di accudirlo come fa la sua attuale compagna, non sarei una brava donna di casa, che non gli farei il caffè alle 5 del mattino come fa lei perchè a me piace dormire.e poi lo impauriva il fatto che io avendolo lasciato una volta lo avrei potuto fare ancora .io mi sono sentita molto umiliata e presa in giro ancora una volta ha approfittato del mo amore ed affetto per lui che ancora nonostante tutto npn sono riuscita a debellare.adesso non si fa più sentire ho provato a contattarlo ma mi ha minacciata di denunciarmi(penso lo faccia solo per mettermi paura)mi ha bloccato i miei numeri di cell sul suo telefono cioè quando prova a chiamare cade la linea.mi odia???e vuole solo vendetta??perchè è cosi cattivo?gli do sempre una possibilità perchè spero che lui possa cambiare,possa ritornare l uomo di cui mi sono innamorata e non l ‘uomo cattivo che poi si è manifestato.

             
          • drmassaro scrive:

            Cara Iris,

            penso che ormai le sia chiaro che il Narciso compie spesso questo tipo di traiettoria da yo-yo, passando dalla compagna attuale ad un’ex per poi tornare con la prima, poiché tende a prendere tutto quello che può dalle donne, con nessuna eccezione.

            Le faccio infatti notare che ha definito “accudimento” il trattamento che riceve dalla sua compagna: un rapporto madre-figlio totalizzante e asimmetrico, nel quale il figlio riceve e la madre dona senza riserve è quello che cerca, e glielo sta dicendo chiaramente.
            Non è quindi interessato a un rapporto adulto, ma all’accudimento che una donna può dargli: sta a lei decidere se restare aggrappata all’immagine idealizzata che lui ha contribuito a darle di sé stesso, ma ciò che traspare dalle sue parole è che lui sta cercando una sorta di “badante” accudente e sembra che solo calandosi in questo ruolo potrebbe “riconquistarlo”…

            La invito nuovamente a rivolgersi al consultorio o comunque ad uno psicologo per tutelare sè stessa e il bambino e farsi aiutare a cambiare atteggiamento di fronte al comportamento del suo ex, perchè è chiaro che non può riuscire ad uscire da sola da questa situazione.

             
  70. sofy scrive:

    Ciao ragazzi, sono Sofy ho 25 anni ed ho una relazione da 6 anni circa.. La mia storia è un pò particolare in quanto…da classico narciso appena ci siamo conosciuti, lui aveva un harem di donne che gli sbavavano dietro e che stavano ai suoi giochetti stupidi..il giorno prima di conoscerlo era fidanzato da 4 anni e aveva circa una ventina di femmine a giro da interscambiarsi con i suoi amici…io dopo esserci conosciuti ho spiegato a lui che non sarei voluta essere una delle tante..quindi o me o tutte le altre…lui prende il cell chiama tutte (o in parte) le sue uscenti e gli dice di essersi innamorato di una ragazza e quindi di lasciarlo in pace in quanto aveva giocato con loro…e non provava alcun sentimento nei loro confronti…MALVAGIOOOOOOOOOO!!!!!!! Molla la sua ex e inizia la storia cn me… Li i miei dubbi…ma se il proverbio dice ke il lupo perde il pelo ma nn il vizio, cm potrebbe cambiare una persona così…??? ma abbagliata dalla sua bellezza e dalle dimostrazioni che mi aveva dato ho creduto potesse cambiare cn me (credendomi quella giusta…) Con il passare del tempo scopro che si sentiva cn una ex di un’altro paese lontano…nn potevano vedersi ma lui le aveva detto di sentirsi su un’altro num in quanto io ero gelosa…scopro tutto..lui spezza la scheda e mi promette che non sbaglierà più..poi scopro che si era iscritto su badoo e nell’aprirmi il contatto trovo circa 500 messaggi ricevuti da ragazze e lui ha cancellato il contatto senza farmi leggere i contenuti dicendomi che aveva fatto tt x gioco..e ke ci entrava solo per votare le foto…sn stata malissimo…delusa da tt questo capendo che nn potevo fidarmi di lui….cerca di farmi capire la mia importanza x lui..paragonandomi all’essenziale e si riparte nuovamente…passa il tempo…vedevo strani atteggiamenti …mancanze…noia…stranezze….cose raccontate in una maniera e dopo una settimana raccontate in altro modo…il tutto si faceva strano…all’epoca nn eravamo su facebook…decido di iscrivermi e cerco il contatto della sua ex…cerco di aver notizie sulla fine della loro storia e scopro che anke cn me stava giocando…messo alle strette mi racconta di essersi incontrato cn amike di nascosto ma di nn avermi mai tradito…x me ha tradito la mia fiducia…ennesima volta… dopo un pò di tempo in cui ci siamo lasciati…nn trovando prove del tradimento, e presa dall’amore che provavo x questo stronzo, ci ricasco…ricominciamo la nostra storia e dopo un pò arriva una vacanza…io già normalmente soffro molto quando andiamo in giro e noto i suoi occhi che si fissano a guardare le altre..ci sto da schifo in quanto x me è pura mancanza di rispetto…comunque, arriva sta vacanza eravamo in piscina e lui ke fa??? si mette di spalle a me, si sdraia comodo ad ammirare l’animatrice mentre si esibiva a provare i balletti..ci rimane a fissarla x parecchio tempo…ammetto che la mia intenzione era di affogarlo ma l’ho affrontato sbattendogli la verità in faccia…lui mi accusava di essere diventata psicopatica, morbosa, soffocante…e mi negò tutto…diceva di guardare i bambini…bah…tra l’altro in 2 settimane di vacanza non abbiamo avuto nemmeno x un giorno rapporto…al ritorno dalla vacanza, lui mi prendeva in giro sui giochi degli sgurdi e li ferita.., gli ho detto che se nn mi avrebbe confermato quello che avevo visto, lo avrei lasciato… li mi dice hai ragione la stavo guardando…scusami ma io amo solo te…ennesima presa x il culo… !! sempre abbagliata da lui cerco di metterci un’altra pietra su… creando tra l’altro una nuova catena montuosa.. ;) ma destino ha voluto che mi arrivasse una chiamata da lui dove sentivo solo rumori dell’auto…nn se n’era accorto, ma era partita la telefonata…. sento un apprezzamento fatto sicuramente ad una ragazza: MA COME SEI BELLAAAAAAA…..li divento una furia…ovviamente si scusa dicendo che era rivolto ad un amico in modo scherzoso….bah??!! sarà vero??? ennesima pietra su…mi accorgo di essere davvero intelligente nell’accorgermi delle prese per il culo, ma stupida nel perdonare e bere le puttanate che dice…al chè un giorno guardo il suo cell… e cosa trovo??? numeri di donne dei siti d’incontri….ovviamente cronologie cancellate ma numeri dimenticati…e li secondo voi come se ne uscirà questa volta???? era un gioco cn gli amici…le chiamavamo x ridere….li ovviamente nn ci credo…faccio una indagine sull’orario delle chiamate..ed era solo…. e li quale altra potrebbe essere la sua risposta??? mi sono masturbato..cioè sono arrivata quasi al limite della mia sopportazione…sto per esplodere— ma nn è ancora finito…I nostri rapporti sessuali erano molto frequenti prima…ora si rischia di farlo x 2 volte a settimana circa..se tt va bene..ma il problema è che se nn gli esercito sesso orale lui nn mi provoca..è diventato tt molto meccanico…se nn gli esercito sesso orale nn si fa nulla…ma è possibile tutto questo?? Ultimamente sta avendo anke scatti nevrotici quando cerco di accarezzargli il pene.. sembra ke lo infastidisca.. e dopo aver avuto una brutta reazione dove mi offende dicendomi che sono una puttana assetata si gira dall’altro lato e mi ignora mettendosi a dormire…RAGAZZI AIUTATEMI …. DATEMI QUALCHE CONSIGLIO.. mi sento di doverlo lasciare anke perchè nn vedo futuro tra noi…nn vuole nemmeno impegnarsi seriamente…nel senso che nn vuole aver figli e nn vuole sposarsi…help me…IMMAGINO SIA DA MOLLARE

     
    • drmassaro scrive:

      Cara Sofy,

      direi che di occasioni lei ne ha date e ridate tante a questo ragazzo, che pare non avere la minima intenzione di cambiare.
      E’ possibile sbagliare, ma se non ce n’è l’intenzione non è possibile cambiare e troppo spesso le donne confidano nella possibilità di far cambiare uomini che non ne hanno la minima intenzione.

      Di conseguenza penso proprio che per il futuro lei non possa aspettarsi altro rispetto a quanto ha già visto e vissuto in questi 6 anni e che la sofferenza che può costarle il lasciarlo non sarà stata inutile, se le permetterà di liberare energie mentali ora impiegate a rimuginare su di lui per investirle in una futura nuova relazione.

      Ci faccia sapere!

       
      • sofy scrive:

        Grazie dei suoi consigli..ma ogni volta ke tento di mollarlo lui mi giura ke cambierà..ovvio ke nn ci credo +…e nn capisco nemmeno cosa ci sto a fare…gli altri anni x san valentino gli preparavo sempre sorprese..ma quest’anno x come la sto vivendo nn ho intenzione di preparargli nulla…anke xkè da parte sua nn ho ricevuto mai sorprese….anzi solo dimenticanze di anniversari, compleanni, onomastici…insomma..sn esausta ma nn riesco a mettere chiarezza su cosa voglio…ormai ho la consapevolezza ke lui nn può cambiare, ma sn così combattuta su quello ke è + giusto fare….sarà la routine…saranno le sue mancanze…ma sento di amarlo ed ho paura a ricominciare senza di lui…

         
  71. Queneau scrive:

    Dottoressa buonasera,

    le scrivo dall’altra parte della storia, in uno strano stato di ansia probabilmente portato dalla primavera alle porte o da insoddisfazioni varie cui comunque abbiamo ad incocciare lungo la vita.
    Credo di essere stato un narcisista e parlo al passato perchè credo che questa condizione oggi sia molto sopita, controllata, cambiata.
    Ho sempre esercitato un particolare fascino nei confronti delle persone che mi interessavano, soprattutto se deboli o in uno stato di difficoltà emotivo-relazionale. Un piccolo leader nei piccoli mondi che siamo soliti frequentare. 11 anni fa, forse all’apice di questa “degenerazione comportamentale”, sono stato lasciato per un altro da una ragazza che, dopo tante resistenze e tradimenti da parte mia, avevo iniziato ad amare profondamente. Per me è stato un colpo incredibile. Mi sono imposto di non chiamarla e la mia assenza naturalmente ha fatto sì che fosse lei a cercarmi più volte, finendo spesso anche fare l’amore (per me disperato tentativo di recuperarla, per lei non so). Le ho subito detto che non mi sarei mai umiliato ad esserle amico, come forse lei avrebbe voluto, perchè non era quello il posto che volevo nella sua vita e, dopo un’ultima lettera in cui mi accusava di voler sempre esercitare il mio potere su di lei in un continuo rapporto di forza, le ho risposto sostanzialmente ritirandomi, dicendole che io avevo perso e che l’unico rapporto di forza che stavo esercitando era su me stesso provando a non sentirla, chiamarla, cercarla. Naturalmente da animale quale ero in quei mesi avevo voglia di sporcarmi e di sporcare tutto: altre donne, un flirt con la sua migliore amica etc. Mi sentivo debole, bisognoso di conferme. Dopo diversi mesi di questo silenzio sporco mi sono rifatto vivo con delle mail cui lei non ha risposto ed alle quali ha invece risposto, devo dire in maniera corretta e con il giusto piglio, il nuovo compagno. Naturalmente e’ scattata li’ la mia voglia di vendetta e mi sono ritrovato a rispondergli in maniera allusiva sul primo periodo del loro rapporto e sulla mancanza di sincerità di lei. Poi mi sono fermato, non che non l’abbia più pensata ma mi sono fermato, ho lavorato su di me e dopo quasi un anno e mezzo ho iniziato una storia che ancora oggi è viva e forte, malgrado le innumerevoli difficoltà. Sto bene con la mia compagna attuale e mi sento un uomo nuovo: rispettoso ed attento. Per me lei è una cura ed una guida e quando stiamo insieme mi sento lontano dalla mie malattie … però purtroppo non siamo sempre insieme e nella solitudine ricade la depressione degli errori fatti. La mia ex compagna si è poi sposata ed è diventata madre ed io, sebbene qualche volta di sfuggita l’abbia incontrata, avrei voglia di risentirla, di rivederla. Non so se per lei sia lo stesso e questo sentimento mi fa paura. Non so se voglio chiederle scusa o se il volerle chiedere scusa nasconda in realta una voglia di “comunque sentirsi importante”. Già immagino la sua risposta, i suoi consigli volti al giusto e questo è forse solo un piccolo sfogo per fare ordine tra i miei pensieri.

     
    • drmassaro scrive:

      Caro Queneau,

      probabilmente il suo caso non è così “patologico” se ha riscontrato un’evoluzione spontanea e soprattutto se le è venuto anche solo il dubbio di poter essere un narcisista patologico.
      Il Narcisista affetto da un Disturbo di personalità infatti non può cambiare (se non con un’impegnativa psicoterapia) perchè il suo è per così dire un difetto strutturale e non funzionale, nè desidera cambiare, nè percepisce minimamente la necessità o il vantaggio di cambiare, essendo Perfetto.
      Forse nel suo caso è presente qualche tratto narcisistico, ma più che altro una certa soddisfazione che trae dal sentirsi superiore ad altri esercitando del potere (fascino, influenza, persuasione) su di loro, non riuscendo a tollerare una relazione paritaria e magari non riuscendo a gestire l’idea di un rapporto esclusivo.
      Cercare persone “deboli o in uno stato di difficoltà emotivo-relazionale” da affascinare può significare non godere di una solida autostima, ma anche porsi nelle condizioni di strutturare fin da subito un rapporto non paritario, che metta al riparo dalla possibilità di un investimento emotivo duraturo, percepito come eccessivo e rischioso.

      Quando qualcosa dentro di lei ha cominciato a smuoversi e ha “iniziato ad amare” la ragazza con la quale stava era probabilmente troppo tardi e l’aveva ormai messa eccessivamente alla prova:

      “sono stato lasciato per un altro da una ragazza che, dopo tante resistenze e tradimenti da parte mia, avevo iniziato ad amare profondamente. Per me è stato un colpo incredibile.”

      Ovviamente ha sofferto molto, e, sentendosi profondamente ferito, non è riuscito ad aprirsi ulteriormente e a gestire in altro modo la situazione, consentendo a quella ragazza di capire quanto fosse spaventato ma sincero nei sentimenti.
      La mia sensazione è che lei abbia “rincorso” la non-parità con le sua partner proprio per evitare situazioni come questa e per non lasciarsi andare, magari a causa di delusioni affettive subite in precedenza (in primis nel rapporto con sua madre) che le impediscono di investire in altro modo nel rapporto con una donna.
      Penso che in lei ci sia una grande rabbia, che la spinge a cercare vendetta, e una grande sensibilità al tradimento e all’abbandono.
      E’ possibile che lei tradisca per non essere tradito?

      Riguardo alla sua compagna attuale il fatto che la consideri una “cura” non depone particolarmente a favore della futura serenità del rapporto, perchè se si sta appoggiando a lei sfruttandone le doti di guida e di valido supporto ha forse costruito un rapporto ancora una volta non paritario. Questa volta è la sua donna ad esserle superiore, ma il rapporto è sempre squilibrato e si potrebbe inquadrare come rapporto del tipo madre-figlio, nel quale la mamma procura benessere e sostegno al figlio e il figlio soffre di ansie abbandoniche e sta male quando la mamma non c’è.
      Queste sono tutte ipotesi, dal momento che non la conosco, ma secondo me sarebbe davvero utile che lei riflettesse sul rapporto che ha e ha avuto con sua madre e che si facesse magari aiutare da uno psicologo a rielaborarlo.

       
  72. Gloria3 scrive:

    Ma quanti amori malati. Care DONNE abbiamo bisogno davvero di fortificarci. Troppo deboli, eppure il sesso femminile è di gran lunga più forte di quello maschile. Allora cosa sta succedendo? Penso che di tutte le donne che abbiamo scritto su questa pagina, nessuna è stata amata come pensa e probabilmente non ha amato. Ho letto quasi tutto. Vi invito a riflettere su un qualcosa ” forse ” banale: L amore è davvero questo? Grazie Dottoressa per la sua pazienza ed attenzione verso noi tutte. Possiamo fare di più care amiche, io sono una donna vittima come voi. Mi chiedo solo l’amore è questo. Disperazione ed esasperazione? Scegliete voi per voi. Io ho già scelto ❤

     
  73. queneau scrive:

    Cara dottoressa la ringrazio infinitamente per l’attenzione prestata. Seguirò il suo consiglio non negandole che era un aspetto della mia psiche che non ho mai elaborato, ma forse a volte non vediamo le cose che ci fanno più paura o che sono più vere. Poi ogni storia è piena di mille dettagli e sfumature che non possono rientrare nella descrizione possibile di poche righe ma certamente le grandi questioni possono essere individuate. Non ho ben capito il tradire per non essere tradito, si riferisce forse al tenere la compagna sempre in tensione? Grazie per questo utilissimo servizio che fornisce!ca

     
    • drmassaro scrive:

      Caro Queneau,
      intendevo chiederle se non ritiene possibile che i suoi tradimenti siano serviti sia a non investire totalmente nel rapporto in corso, sia a mettersi in una situazione di potere che le garantiva appunto di tenere il coltello dalla parte del manico e di essere in una posizione di anticipazione rispetto a possibili tradimenti della sua compagna (tradimento preventivo).
      In tal modo lei non si è lasciato coinvolgere del tutto e ha “dominato” il rapporto, anche se questo tipo di dominio non porta buone conseguenze.

       
      • queneau scrive:

        La ringrazio per l’attenzione. Credo che lei abbia colto nel segno. Le sembrerà assurdo, anche se lei ha a che fare per lavoro con le cose assurde, ma dopo 10 anni non mi sento ancora guarito dal sentimento che provavo per lei… Ma come vedo non sono il solo e questo, mediocramente, mi consolaas

         
  74. Gloria3 scrive:

    Cara Dottoressa spero tutto bene lei. Io non sono ancora andata in analisi, la dottoressa non è più disponibile. Mi ha consigliato un altro posto. In realtà avevo difficoltà ad andare da lei si figuri da qualcun altro che neppure conosco e con cui devo cominciare tutto dall inizio. Mi sento confusa. X quanto riguarda la cura procede bene, spero di non diventarne schiava e che davvero faccia il suo effetto senza ricaduta. Le volevo chiedere un consiglio: secondo lei nei consultori si possono trovare psicologi/analista/terapista competenti? Non so, se è il caso di rivolgermi ad un privato, ( costano molto ). Un ultima cosa, secondo lei il mio caso è da psicoanalista oppure psicoterapeuta? E che differenza c’è? Grazie sempre x i suoi consigli. Si ricorda del mio caso giusto? Dato che siamo tantissimi a scriverle. Lei mi aveva consiglio un percorso, d tipo psicodinamico e poi non ricordo, l ho scritto. Tanti saluti

     
    • drmassaro scrive:

      Cara Gloria,
      rivolgersi ad un altro psicoterapeuta non significa “ricominciare da capo”, ma riprendere dal punto in cui lei si trova oggi.
      Anche se riprendesse con la sua precedente psicologa ricomincerebbe da oggi, da come cioè sente e vive in questo momento.
      Le avevo consigliato una psicoterapia psicodinamica perché è il tipo di terapia più indicato per rielaborare tutto ciò che proviene dall’inconscio e dal passato di una persona, dal momento che le scelte di partner “sbagliati” dipendono da fattori di questo tipo.
      La psicoterapia psicoanalitica è una terapia di tipo psicodinamico, perché lavora con gli elementi che emergono dall’inconscio e che condizionano l’agire del soggetto.
      Per quanto riguarda i centri pubblici (consultori e centri di salute mentale) i percorsi che le possono offrire dipendono dalla disponibilità di risorse: qui a Milano ad esempio in genere erogano cicli di 8-10 colloqui di sostegno e non la psicoterapia, ma si può informare sulle strutture della sua zona.

       
  75. Meri scrive:

    Sto vivendo una crisi matrimoniale con mio marito. Sono 34 anni che siamo insieme. Lui ha conosciuto un’amica e non riesce a staccarsi da lei. Le bugie sono paradossali . Lui ha chiesto un legale allontanamento da casa che non è’ riuscito s rispettare completamente,. Un po’ torna e poi se ne va non appena l’altra spunta fuori. Fraquentare con lei centri benessere ed io mi accorgo perché’ si rasa le parti intime, cosa che con me non ha mai fatto. Non mi cerca più’ e la colpa e’ sempre mia. Io rimango al mio posto , ma mi verrebbe voglia di sbatterlo fuori, però’ purtroppo non ho un lavoro ed ho nostro figlio che soffre con me. Vorrei che se ne andasse per sempre e finisse per trovarsi pentito. Gli starebbe proprio bene , perché’ il male che ha fatto e’ tanto e non merita nulla. Mi farebbe piacere una risposta. Grazie Meri.

     
    • drmassaro scrive:

      Cara Meri,

      non mi è chiaro in che senso pensa che suo marito sia un Narcisista.
      E’ possibile che abbia iniziato una relazione extraconiugale per altri motivi e che non sappia nemmeno lui cosa vuole, ma questo tentennare fa male a tutti voi e occorrerebbe un po’ di chiarezza ristabilendo prima di tutto la verità dei fatti e comprendendo per quale motivo si è creato uno spazio fra voi nel quale si è potuta inserire un’altra donna.
      Non credo che rimanendo “al suo posto” otterrà qualcosa, nel senso che probabilmente lui continuerà così e né chiarirete qualcosa, né lui si sentirà responsabile di qualcosa.
      Immagino che lei non stia prendendo iniziative anche perché teme di trovarsi in difficoltà economiche in caso di separazione, ma se la separazione dipendesse dal tradimento di suo marito credo proprio che qualunque giudice la tutelerebbe dal punto di vista economico.
      In ogni caso penso che provare a cercare un lavoro le farebbe bene per sentirsi indipendente e più forte: qualunque lavoro che le consenta di sentirsi un po’ più autonoma farebbe un gran bene alla sua autostima e alla considerazione che ha di sé stessa.
      Oltre a questo le consiglio di fargli un discorso chiaro per uscire dalla passività e capire meglio cosa gli passa per la testa, proponendogli eventualmente di chiedere una consulenza psicologica di coppia per farvi aiutare a capire e a chiarire, ed eventualmente a prendere una decisione.

      Mi faccia sapere!
      Un caro saluto,
      d.ssa Flavia Massaro

       
  76. Gloria3 scrive:

    Ciao Mary. Ti comprendo, sono una ragazza di 29 anni. Ed ho avuto una situazione simile, la mia storia è scritta qui in parte. Leggendo la tua, mi sembra simile. Ti va di scriverci? Possiamo farci e darci forza a vicenda. Spero di si. Forza!!!

     
  77. Meri scrive:

    Cara Gloria ti ringrazio dell’incoraggiamento, ma io non riesco più’ ad avere fiducia in lui e lo giudico molto male. A volte non mi sembra più’ nemmeno mio marito, ma una persona qualsiasi e mi infastidisce. Non capisco perché’ non riesce ad andarsene. Quando gli chiedo qualche cosa di noi, mi risponde che lui mi ama ancora , ma io non ci credo e finiamo per discutere. Sarebbe opportuno da parte mia chiudere la bocca per sempre, vivere la mia miserabile vita e non pensare più’ a lui. Avrei bisogno di un lavoro part tu è che mi aiuterebbe a staccarmi, e mi renderebbe un po’ indipendente, ma non trovo nulla, considerata anche la mia età’. Se continuo così’ finisco per odiarlo e non voglio arrivare a questo. Con lui ho provato di tutto, senza risultati. Mi accusa di giudicarlo male , perché’ quello che ho scoperto o letto sul suo cellulare l’ho interpretato male, ma lui non vuole darmi giustificazioni e non vuole fare chiarezza, anzi,mi dice che anche fra i coniugi ci possono essere dei segreti, ed io questo non lo sopporto, Lui dorme in mansarda del suo ufficio, ma quando st male torna a casa, A volte spari che per alcuni giorni senza che io sappia dove si trova e con chi. Io è nostro figlio, che ha 26 anni e studia, e’ quasi laureato in ingegneria, soffriamo , ma non sono capace di lasciarlo completamente.

     
  78. cinzia scrive:

    5 anni quasi, alternando momenti meravigliosi di riconquista a vuoti spaventosi.. Sono stata lasciata sette volte, l’ultima l’altro ieri. Dopo avermi rivoluta ad ogni costo, dopo averne fatte nere per riaprire un contatto con me. Ogni volta mi lascia sempre con le stesse motivazioni, pensavo fosse amore ed invece……. Avevo chiuso ogni canale perchè avevo letto che era l’unico modo per troncatre e liberarsene……ma dopo 3 mesi ha trovato il modo ed io che purtroppo vivo questa dipendenza da anni non ce l’ho fatta a bloccarlo, l’ho lasciato agire e dopo altri 4 mesi gli ho di nuovo creduto…..lui ha dettato i tempi e le modalità e nonostante questo mio asservirmi a lui dopo un mese e mezzo se ne è di nuovo andato. Sono debole di fronte a lui lo riconosco….. Lui mi crea il sogno e me lo distrugge da anni e ogni volta lo crea come più gli aggrada……sono disperata perche nonostante sappia chi è mi manca da morire e la cosa più grave è che non mi rende felice se non a momenti…….. ci sto di uovo riprovando ma ora vorrei solo morire per non sentire più il dolore ed il vuoto l’enorme vuoto che lascia dentro di me!

     
  79. Gloria3 scrive:

    Ciao Mary. Scusa se rispondo solo adesso. Mi dispiace molto per la tua situazione, anche se non ti conosco. Trovo sia davvero molto difficile, se non si vive non si può comprendere. Io ho quasi l età di tuo figlio, sai? Dall esterno, che è appunto sempre più semplice tutto, posso dirti che è una situazione tremenda. Ma non potete andare insieme da qualcuno a farvi sostenere ed aiutare? Sono certa che lui si rifiuta! Dico bene? Noi vediamo l aiuto psicologico come l essere pazzi oppure deboli, in America è normale andare in analisi ad ogni minimo problema. Penso che anche non coinvolgendo lui dovresti andare tu, da un terapeuta oppure analista. Fidati, aiuta a fare ordine. Potresti anche non dir nulla a nessuno, neppure lui. Altrimenti ti fa passare la voglia. Non so, se hai letto la mia storia, anche se giovane ho avuto un po’ di problemi sai? Gli uomini hanno una sensibilità diversa dalla nostra. Ti consiglio anche a te di leggere questo libro” donne che amano troppo” di Robin…. Ti aiuterebbe molto. È davvero così difficile trovare lavoro? Perché lui passa tutto questo tempo lontano? Prova davvero a non dirgli più nulla, so che delle volte fanno impazzire, lo capisco benissimo, ma provaci per te stessa. Perché ti avvilisci, ammali spesso senza ottenere nulla. Perché loro sono sordi ed egoisti ” molti “. Ti ama? Tu trovi sia vero? Puoi intuirlo solo tu, ma non farti confondere dal tuo affetto verso lui. Questi uomini tutti così uguali e così diversi. Tuo figlio cosa ne pensa? Hai pensato alla possibilità del divorzio? Tu lo ami? Oppure sei semplicemente ossessionata da lui? Scusa le tante domande e se oso farti queste domande, vorrei solo provare ad aiutare tante donne a non farsi massacrare da questi uomini. Io ti consiglio di farti aiutare anzi più che altro consigliare da uno specialista, io ci sto provando e sto riscoprendo una nuova me. Non c’è età per farlo, fammi sapere se ti fa piacere. Buona fortuna e forza puoi farcela!

     
  80. Gloria3 scrive:

    Buon pomeriggio carissima Dott. Rinnovo sempre i ringraziamenti x le sue risposte. Giorni fa ho chiamato ad un consultorio per un incontro con uno psicologo, mi hanno detto in segreteria: “che c’è lo psicoanalista” ma che bisogna prenotare dare tutti i propri dati anche telefonicamente. Devo aspettare almeno 15 giorni prima che mi chiamino e ad ogni fine seduta, mi danno una busta nella quale mettere un offerta. Ora io mi chiedo: secondo lei è corretto? Capisco che oggigiorno è tutto difficile per tutti, ma fino a questo punto no! Se poi cmq é una cosa che si fa io non dirò più nulla. Vorrei informarmi bene. Lei cosa ne pensa? Ho riprovato a chiedere alla mia psicoanalista, che forse sta trovando un poco di spazio per inserirmi, lo spero davvero perché è molto brava. Forse lei “se non ho capito male”, giorni fa mi ha consigliato la psicoterapia. Purtroppo non conosco nessuno, l unico aggancio che ho è questa dottoressa, ma le parlerò del percorso psicodinamico da lei suggerito. Spero di riuscire a star più serena. Io sono Siciliana, non abbiamo grandi opportunità qua, almeno no che io sappia. Per il resto alti e bassi, giorni di estrema tristezza, cerco di impegnarmi le giornate. A volte vorrei solo dormire, la cura con sereupim la sto continuando credo fino l estate. Ultimamente ho iniziato ad avere qualche attacco di panico, ho l ansia che queste pillole mi facciano venire qualche botta alla testa. Prendo anche la mirtazapina. Prima non soffrivo di attacchi di panico spesso, ho sentito dire che gli antidepressivi li provocano, il medico dice di no ed io ho paura e sono dispiaciuta per essere arrivata agli psicofarmaci. Ho letto alcune storie di altre donne, che tristezza perché ci riduciamo così? Ma sono davvero questi uomini ad essere sbagliati? Non lo so più io sa?’Lei è davvero meravigliosa e paziente con tutti noi. Tante belle cose, le farò sapere.

     
    • drmassaro scrive:

      Cara Gloria,
      immagino che non si tratti di un consultorio pubblico perchè in tal caso le avrebbero detto che c’è un ticket da pagare, e non un’offerta libera.
      Personalmente non ho mai sentito nulla del genere…
      Da che città scrive?

      Gli antidepressivi non fanno venire gli attacchi di panico, su questo può stare tranquilla.
      Penso piuttosto che l’effetto che le fanno non sia sufficiente a farla stare bene e che per questo il suo disagio emerga anche in nuove forme.

       
  81. Meri scrive:

    Ciao Gloria, sono Meri, ho letto il tuo consiglio e mi ha fatto bene. Io sono già’ stata in analisi per 18 mesi, quando è’ scoppiata la crisi e devo dire che mi ha aiutato. Però’ hai ragione tu, e’ meglio che pensi a me stessa e non gli dica più’ nulla. Se simaccorgera’ di questo mio cambiamento, meglio per lui altrimenti si arrangerà’ . Devo concentrare le mie forze trovandomi qualche cosa da fare che mi distragga ed il tempo farà’ il resto. Ti ringrazio molto del consiglio e cercherò’ di leggere il libro che mi hai indicato.

     
  82. Gloria3 scrive:

    Ciao Mary. Sono contenta che hai apprezzato ciò che ti ho scritto io, leggi davvero quel libro ti aiuterà molto, ne sono certa. Per il resto credo tu debba pensare a te, non sentirti in colpa oppure in difetto verso lui. Lascialo parlare e non farti spegnere le idee iniziative da lui. Pensa prima di tutto a te stessa, iscriviti in palestra, fai altre conoscenze, apriti alla vita. Non pensare solo a come fare per far funzionare ed andare meglio la tua storia, le cose vanno come devono andare e credimi più ti staccherai da tutto più gli altri si avvicineranno a te. Se è il caso “scusa se mi permetto” fatti seguire anche da un bravo psichiatra, spesso si hanno dei cali di alcune sostanze contenute nel cervello, specie con i dispiaceri, ma non diventarne troppo dipendente solo per un periodo. Puoi anche evitare di dirlo a lui ” anzi io eviterei proprio”, poi saresti la pazza paranoica, tienilo per te infondo cosa fai di male. Se continui così ne uscirai matta e lui probabilmente si troverà un altra donna, spensierata è questo ciò che vogliono, non illuderti delle parole e critiche verso gli altri, non voglio generalizzare, ma sono quasi tutti simili. Non fare gli stessi errori che ho fatto io e che sopra la mia pelle ho capito troppo tardi molte cose. Fatti vedere che non sei la solita di sempre paranoica, ripetitiva, cambia. Capisco che delle volte vorresti solo morire, ma fidati non ne vale mai la pena. Se ti va possiamo scriverci privatamente. Fammi sapere e scusa Ancora se mi sono permessa di dire certe cose. Mi raccomando FORZA loro sono più deboli di noi, pensa a TE cara Mery siii FORTE, puoi non aspettare sia lui ad aiutarti perché sbagli tutto.

     
  83. Meri scrive:

    Cara Gloria, i tuoi consigli sono preziosissimi. Ho già’ incominciato a fraquentare altre persone, donne buone, che mi stanno vicino, mi telefonano etcc., ma mi sento più’forte rispetto a d un po’ di tempo fa e non piango più’. Faccia quello che vuole, non soffro più’ come prima e sono più’ rilassata, questo vuol dire che non conto più’ su di lui come prima e che sto acquistando più’ forza. Mi sono imposta dei propositi e ci sto riuscendo. Ti saluto cara mente e ti abbraccio.

     
  84. Meri scrive:

    Gentilissima dottoressa, grazie per avermi risposto. Devo dire che ho incominciato ad incontrare altre persone con le quali sono in contatto e sto meglio. Vivo la mia vita e non soffro più’ come prima. Mio marito , in questi giorni è tornato a dormire a casa nel nostro letto, per la verità non stava molto bene, ma io non gli ho chiesto nulla, continuo sulla mia strada. Lui, invece mi ha detto che desidera che tutto si aggiusti. Mi sembra qualcosa di positivo, in ogni caso io non gli chiedo nulla e vivo come mi pare senza essere dipendente da lui. Sto meglio. Grazie Meri.

     
  85. Pina scrive:

    Buongiorno a tutti e buongiorno a Lei dottoressa, prima di tutto la ringrazio per il tempo dedicatomi. Scrivo la mia storia perchè proprio ieri sono incappata in diversi articoli che parlano di relazioni con uomini narcisisti e mi sono venuti i brividi lungo la schiena, mai e poi mai avrei pensato di poterci cascare e di poter essere manipolata da qualcuno.
    Cercherò di essere breve perchè leggendo le altre esperienze mi rendo conto che è già stato tutto detto.
    L’ho conosciuto 5 mesi fa, l’ho cercato io, uscivo da una relazione stabile e appagante durata 7 anni, che ho chiuso per ritrovare me stessa (ho 28 anni)…lui è stato subito lusingato dalle mie attenzioni nei suoi confronti ma sapeva che non volevo ricadere nella trappola di un altra storia, le prime settimane fantastiche, telefonate ogni ora, canzoni, messaggi…diceva che ero l’unica a cui aveva permesso di dormire a casa sua perchè con le altre gli era sempre venuta l’ansia, mi ha presentato ai suoi amici e a sua sorella, parlava di incontri clandestini…e, cosa importantissima, mentre facevamo l’amore mi ricopriva di parole dolci, promesse, richieste di amore (“io voglio che tu mi ami”, “non ho mai incontrato nessuna come te”, “non devi farlo con altri”) ma, appena finito, il suo viso si trasformava, si alzava e andava via…niente coccole, niente affetto, ma a me andava bene perchè ancora non ero caduta nella sua “trappola”. Ci sono caduta quando ha iniziato a negarsi e allora mi mancava il suo corteggiamento, ho avuto una crisi fortissima e sono arrivata a pensare di avere problemi di autostima e di attaccamento insicuro. Ho iniziato ad avere altre storie (più sicure ma meno appaganti) e riferivo a lui di tutte le persone con le quali avevo un flirt. Gli incontri erano sempre meno ma il mio amore (o quello che credevo tale) sempre più forte. Ho cercato di allontanarlo un paio di mesi fa ma lui è tornato, e di nuovo telefonate lunghissime, comportamenti da amicone è persino venuto a trovarmi ma appena sapeva di avermi di nuovo ecco la retromarcia…non ci siamo mai visti, solo sentiti telefonicamente, sapevo che sentiva anche altre donne ma mi ero rassegnata…! Lui ha 40 anni, un lavoro affermatissimo e un sacco di amiche (al limite che a volte potrebbe sembrare anche gay). Ora siamo in questa situazione: magari ci sentiamo, poi io mi sbilancio o cerco di essere più dolce, allora non ci sentiamo per uno o due giorni e poi lui torna e ogni volta mi batte il cuore così forte che è per me impossibile non starlo ad ascoltare… però mi rendo conto che è una cosa malata, non è un amore che mi rende più bella…mi sta succhiando le energie, riesce a portarmi in alto e poi lasciarmi cadere a terra nel giro di un secondo. Le parole carine sono sempre poche ma l’ho sempre giustificato dicendo che era il suo modo per dimostrarmi attenzioni, poi lo fa in maniera simpatica, è abile e so che fa così con tutte! Non credo sia a livelli pesanti di narcisismo, riesco a vedere in lui anche una parte molto buona, ma è come se usasse questa bontà per avere approvazione dalla gente. Non mi ama e credo non mi voglia neanche bene, cioè me ne vuole a modo suo. Io sono arrivata a sentirmi in colpa per essere andata con altri uomini e per non avergli dato le attenzioni di cui aveva bisogno, ma ora che ho capito il suo problema capisco che il problema non sono io e che probabilmente continuerà a fare così e si ritroverà sempre più solo perchè perderà di credibilità agli occhi delle donne. Purtroppo però non ne sono ancora uscita e non so se riesco a fare finta di niente al suo prossimo messaggio. La mia domanda è proprio questa: io gli voglio bene e non voglio tagliare completamente i ponti con lui, ho capito che non posso cambiarlo ma non sarebbe il caso di mettere questo tipo di uomini di fronte al loro problema e fargli capire che sbagliano e che non stanno trattando con dei pupazzi utili solo ad aumentare la loro autostima ma con delle persone che gli stanno offrendo tutto il loro cuore e la loro comprensione? Forse la risposta la so’ già ma io ci sono ancora dentro e non so come comportarmi adesso… maledetta questa sindrome della “crocerossina”!! Grazie mille, davvero…ho avuto finalmente un’illuminazione e la mia autostima ringrazia.

     
  86. Gloria3 scrive:

    Dottoressa buongiorno. Quanto mi piacerebbe conoscerla e poter raccontarmi di presenza, purtroppo c’è troppa distanza. Io vivo in Sicilia di preciso Palermo, conosce? Io adoro la mia terra, qui è sempre Estate. Durante la settimana 2 oppure 3 giorni c’è il sole nel periodo Invernale sa? Non cambierei mai la mia terra. Per quanto riguarda me, va meglio, a tratti sto bene ad altri le lascio immaginare. Il consultorio credo fosse pubblico, non hanno parlato di ticket ma di un offerta libera da mettere all’interno di una busta dopo ogni colloquio. Che tristezza. Mi ha richiamato la psicoanalista che mi ha seguito in passato, purtroppo ho dovuto mentirle sul fatto che non ho trovato nessuno che può seguirmi, in realtà mi trovo bene con lei. E poi penso che 30€ a seduta posso pagarli ed in più è brava davvero. Di solito quanto costa una seduta? Lei lo sa? Spero mi chiami questa settimana, detesto il fatto che le ho mentito, perché lei non poteva più seguirmi, nel tempo glielo dirò. Gli attacchi di panico stanno continuando, non sempre e non forti. Quando dormo salto spesso in aria. Ne ho parlato con lo psichiatra che mi sta curando, “non avrei mai voluto io, ancora”. Purtroppo mi ha aumentato la mirtazapina, anziché un quarto, mezza al sonno, più sereupim mezza Mattina ( che io prendo ad orari sballati, ma non credo crei problemi). Ed una la sera dopo cena. E poi mirtazapina. Fino a qualche settimana fa, prendevo anche alprazol, adesso non più. Tutto da diversi mesi ormai e sarà così fino all Estate. Ed è per tutto ciò che mi sento una fallita, essere arrivata a questo punto. Dall’altra parte stanno già bene, l’idea di essere dimenticati/sostituiti ed altro fa male. Non pagano mai, infondo pure loro che colpa ne hanno? È la vita cara Dottoressa, forse non meritavo tutto ciò o forse si non sarò io a giudicare. Spero solo di riuscire a dimenticare tutto o cmq ricordare senza dolore, non avere più il timore di incontrarlo/ Li, smettere di sopravvivere e vivere. Dovrei aver imparato dalla mia vita il valore, dato che in passato ho perso una persona importante che voleva vivere. Spesso mi chiedo cosa ho imparato? Spero di iniziare presto il percorso di terapia e di star meglio. Mia madre non è molto d’accordo, ma io ne ho bisogno. Ultimamente ho problemi strani: ho l’occhio destro che sento mezzo chiuso con degli strani tic, delle volte sensazioni strane alla testa come se, si stringesse.Ho paura mi venga qualche botta. Non so perché Dott, ma so che non ne vale la pena e più ci penso peggio sto. Tendo a spegnermi anziché reagire. Per fortuna il lavoro mi distrae, esco poco e faccio davvero molto poca vita sociale, sono trascorsi quasi 4 mesi. Nei miei incubi notturni e spesso uguali, provo paura e pentimento tornando alla mia vecchia vita, consapevole. Non riesco a trovare passioni hobby. Ogni tanto faccio sport. Molti amici /parenti, mi dicono di uscire, trovarmi qualcuno. Essendo una bella ragazza e facendo un lavoro che mi porta a star a contatto con tanto gente, ricevo spesso complimenti, ma finisce tutto li. Non mi incuriosisce nessuno. Ho preso il vizio del fumo ( unico sfogo ). Sono 2 giorni che tendo di smettere. Ho una particolare situazione in famiglia: mia madre, molto fragile “più di me”, spesso depressa. Un’altro membro della mia famiglia, che dorme sempre ed è anch’ess pieno di problemi. I parenti, ognuno per la propria casa, problemi economici. C’è di peggio lo so, vivere l’esperienza è un poco diverso. Avevo lui, che mi faceva sentire meno sola, che pareva volermi bene davvero. La mia passione, credo sia scrivere. I miei pensieri, da sempre l’ho faccio ormai da sempre e tanto, appunto come vede anche lei, mi piace molto. Purtroppo non sempre cose belle scrivo e mi dispiace annoiare. Se mai dovesse venire qui in Sicilia e le fa piacere, possiamo incontrarci per un caffè, ovviamente offro io! Stia tranquilla Dott, anche se parlo così e prendo farmaci, non sono folle oppure pericolosa. Solo depressa. Mi scuso anche, se mi definisco bella, non è corretto dire il contrario se cmq mi piaccio. Un abbraccio affettuoso.

     
  87. emanuela scrive:

    ho avuto una storia di quasi 4 anni con un personaggio simile. L’ho lasciato mille volte e mille volte tornava facendomi sentire l’unica donna che amava e io spesso ci ricascavo, ma piu passava il tempo piu le sue cattiverie diventavano piu atroci, e io cadevo giu, sotto terra, io sono disordinata in casa e x questo lui si giustificava.. poi ho cominciato a mangiare troppo e sono ingrassata, e umiliazioni anche li…Alla fine di tutto dopo che x l’ennesima volta l’ho mandato via , tempo 3 giorni ed era fidanzato con una bellissima donna. non sto bene x nulla nn riesco a frequentare nessuno xke mi sento brutta….ma aspetto che passi e qualcosa dovra pur succedere di piu decente.

     
  88. Meri scrive:

    Gent.ma dottoressa, volevo chiederle un consiglio. Mio marito per la terza volta, dopo avermi illusa se ne è’ andato. L’unica cosa che ha detto e’ che aveva bisogno di stare tranquillo perché’ ha 3000 problemi. Se ne è’ andato senza salutare nessuno. Io non lo cerco più’ , volevo solo chiederle come posso elaborare il mio abbandono e con quali mezzi. Grazie infinite Meri.

     
    • drmassaro scrive:

      Cara Meri,

      se suo marito l’ha illusa per la terza volta significa che in lei è presente un desiderio disperato di vederlo cambiare, e che questo desiderio la mette a rischio di ricaderci di nuovo.
      Le consiglio di parlarne con un mio collega di persona, le occorre probabilmente qualche colloquio per mettere a fuoco quello che è successo nella sua vita e capire come far sì che non accada di nuovo, risollevandosi dallo stato di prostrazione in cui si trova ora.
      Un caro saluto,
      FM

       
  89. Aurora scrive:

    Buongiorno
    Credo di aver a che fare con un narcisista
    Esco con un ragazzo di 24 anni da mesi ormai, dice di trovarsi bene con me, di tenerci, usciamo spesso sia da soli sia con i miei o i suoi amici. Ma quando salta fuori l’argomento relazione dice di non essere pronto e di non essere capace di fare il fidanzato.
    Inoltre dice di essere consapevole di avere alcuni aspetti del suo carattere da cambiare, ma al momento non vuole farlo e non si sente pronto.
    Non scompare, o meglio quando ho bisogno di lui c’è, quando ho problemi me li risolve o comunque si preoccupa per me. Quando siamo insieme è abbastanza romantico, anche in presenza di amici.
    Inoltre dice di non frequentare nessun’altra e a volte ho notato che fa apposta a farmi ingelosire scherzando per vedere se reagisco o meno.
    Secondo lei qual’è il perchè di questo suo comportamento?
    Ora io vorrei trasformare questa cosa in una relazione più seria come devo agire?
    Sono davvero innamorata…
    Grazie

     
  90. Elena scrive:

    Buongiorno a tutte. Dico tutte,perchè,mi sembra di capire,siamo quasi solo donne. Che,come al solito,cadiamo nelle trappole dell’amore,tanto più crudeli quando chi ce le tende èmolto più consapevole di quello che pensiamo. soprattutto tese a chi,come me,è piena di debolezze.Oggi,però.per me è un gran giorno. Sembra quasi un appunatmento del destino.Sì,perchè oggi è un anno esatto che è iniziata la relazione con l’uomo che mi ha distrutta. e proprio oggi ho scoperto questo blog che descrive in un modo fuori dal comune tutti i miei patimenti,i miei dolori.Oggi,leggendo le amiche(posso chiamarvi così?) e le riposte illuminate,cortesi e chiarissime della dottoressa Massaro,si è come squarciato quel velo che ha offuscato e amareggiato questi ultimi mesi,facendomi precipitare troppo spesso da estasi amorose a vuoti inspiegabili,da giornate apparentemente colme d’amore a lunghi periodi di indifferenza,fastidio,critiche,insulti,mai avuti prima. Risultato:la mia autostima è diventata disistima,autocolpevolezza,convinzione di autoincapacità di avere rapporti,di qualunque tipo,figuriamoci se un uomo potrà mai più interessarsi a me. Insomma. Mi chiamo Elena,e sono la classica donna della Roma borghese che tre anni fa,allora avevo 51 anni,si separa dal marito con cui aveva vissuto per quasi 27. Due figli,uno ingegnere,l’altra quasi laureata in legge,io prof in un noto liceo. Dopo la separazione,brusca,ma senza terze persone nè da una parte nè dall’altra, riprovo a riprendere in mano una vita che negli anni del matrimonio,come per tutte, era stata dedicata completamente a marito,figli,e lavoro. Sono ancora una donna piacente(senza falsa modestia),i corteggiatori,improvvisamente,compaiono in massa,e io,nell’anelito di libertà riacquistata,mi getto in storie improbabili,ma che,a ripensarci ora,erano solo lo specchio delle mie insicurezze e della mia immensa paura di restare sola. Due estati fa,ero con mia madre in un albergo,al mare.Quell’estate comincio a frequentare il proprietario dell’albergo,Antonio,credo di essermi innamorata di lui,ma lui,ovviamente,no.Passo un’estate romntica da morire,cene,notti in barca,mi sembra di essere tornata ai 20 anni.solo che lui non vuole una relazione.Mi respinge continuamente,mi riceca quando mi allontano,mi sottopongo a mesi stressantissimi(anche perchè lui non è di Roma e vado sempre io nella sua città.Pagando sempre io,tra la’altro,il costoso biglietto del treno.)In quell’estate,conosco un giorno in piscina Roberto, il mio carnefice futuro.ci parliamo,scopriamo di essere di Roma entrambi, ma io,presa da Antonio,nemmeno lo considero. Parto,dopo qualche giorno.Roberto non ha il mio telefono.In modo rocambolesco riesce a contattarmi,mi sorprende.Questo poteva essere il segnale. E invece. Ci vediamo,era settembre 2012.mi fa ridere,ma parla sempre di lui,delle sue donne,che dice di avere avuto a decine. Io sorrido,lo guardo perplessa(anche perchè era uno dei periodi di stasi da Antonio).,torno a casa e penso,mio dio che esaltato.riscompare,io non lo cerco,forse gli faccio una telefonata a novembre,non mi risponde,io mi dimentico di lui. Passo un capodanno meraviglioso con lAntonio,giorni di magia pura,che al solito finiscono appena torno a Roma. altri due mesi così,tra pianti e digiuni(che vergogna,se ci penso,mia figlia che vedeva ecredo,mi disprezzava).La storia si chiude bruscamente.poi,improvvisamente il carnefice Roberto ricompare. Mi chiama,mi dice che non si era fatto sentire nei mesi perchè aveva avuto un mucchio di cose da fare,mi chiede di uscire. Io accetto.oggi,un anno fa,proprio in queste ore,era domenica,vado al mare a Ostia,un ristorante splendido sul mare,un tramonto da favola,lui abita lì vicino,mi offre un the,perchè,mi dice,ne ha di rari e pregiati.Potete capire il seguito. Comincia la notra relazione,non mi dilungo più di quanto abbia fatto nella premessa. Mi comincia a parlare d’ amore,io,che uscivo da un matrimonio e da una storia con uno che neanche mi offriva il biglietto del treno,che mi diceva che tanto non voleva stare con me,nè allora,nè mai. Io,comincio a sciogliermi.Lui è affascinante,belloccio,mio coetaneo,anzi di un anno più giovane.imprenditore di successo.mi riempie di complimenti,mi dice che quando mi ha vista la prima volta,l’estate prima nell’hotel sul mare,si era detto che sarei potuta essere io quella che cercava. Mi dice che sono bella,elegante,di classe,che la mia cultura e la mia grazia sono però le qualità più marcate,che è impossibile non innamorarsi perdutamente di me. Comicio a volare. Perdo la testa,mi sembra un segno del destino.Lascio spesso mia figlia per passare con lui i fine settimana di quando lui non sta con i figli. Mi presenta a madre,fratello,amici. persino alla ex moglie.dice che non lo ha mai fatto con nessuna delle altre donne. Ecco.LE ALTRE DONNE. Per mesi,non fa altro che parlare delle sue ex,di una in particolare,che abita nel suo stesso comprensorio,(dove abita anche l’ex moglie,tra l’altro),che incontra quotidianamente,che lui chiama la matta,perchè dice che da amante quale è stata per dieci anni,gli ha fatto dei pezzi incredibili. e mi dice che ancora lo chiama,che mi chiama la puttanella di turno,che lo rivuole a tutti i costi.mi racconta avventure rocambolesche,fughe,ritorni,urla davanti al cancello.sinceramente un po’ sono spaventata,anche perchè lui è terrorizzato che lei mi incontri.dice che teme chissà cosa possa dirmi e inventarsi.e poi cè quella che ha avuto subito prima di me,una brasiliana di cui mi racconta particolari eotici.e di un’altra ancora prima,una famosa stilista di rRoma,l’unica,mi dice sempre,che insieme a te non ho mai tradito. comincio ad essere terrorizzata,gelosissima,anche se solo ritarda una telefonata(cosa che fa sempe)penso che chisà cosa stia facendo. E quando penso di aver toccato il fondo,beh,mi accorgo di srare scavando per scendere ancora più giù.Nel frattempo,lui passa dal dirmi che mia ama a che io sono matta,che chissà che ho sofferto,che faccio paura,che sono un’incapace. Vorrei scappare,ma non so come fare.i litigi sono terribili,e io,il cagnolino ,corro sempre io da lui a amendicare un po’ d’amore che lui mi riconcede fino a ricominciare questa ruota perversa. Mi fa immense scenate di gelosia,io sono quasi contenta perchè penso allora ama me,però passo molte giornate a chiedere perdono per qualcosa che non ho mai commesso. L’inferno.a un certo punto,mi comincia a richiamere il proprietario dell’albergo,io mi trastullo al telefono con lui,ogni tanto.e,la cosa strana,è che non provo sensi di colpa. durante una delle settimane in cui litighiamo furiosamente e decidiamo di lasciarci,io rivedo Antonio. una notte bellissima,in barca,lontano da Roma. torno fortissima. voglio farla finita davvero,ma,il carnefice è astuto. ci rivediamo e lui sfodera tutte le armi di dolcezza,amorevolezza,protezione.non gli dico dell’altro,ovviamente. lui non viuole sapere,mi riprende con uno tsunami di complimenti.vacillo.decido di tornare con lui. tempo una settimana e ricomincia. io penso di buttarmi di sotto.devo anche traslocare. sotto il sole torrido di una Roma d’agosto,butto via mezza della casa dove avevo vissuto con mio marito e i miei figli,da sola,lui scomparso. mia madre era ritornata nel famigerato albergo e io,sola e affranta la raggiungo. ricomincia l’avventura con l’albergatore,senza promesse,al solito. e poi,il patatrac. lui mi richiama io scappoa Roma,sono decisa a dare una svolta. ci rimettiamo insieme,stavolta,mi dice,è per sempre. Si costruisce,basta giochetti,fughe,altre amicizie.dovremo pensare come se fosse un ‘per sempre’. mi fa intuire di sapere che io ero tornata con Antonio.io nego,anche perchè non stavamo insieme,capisco che è un bluff.mi fa anche intendere di avermi messo sotto controllo telefoni,dice di avere pagato una società che fa intercettazioni.che ha letto i tabulati. qui,avrei dovuto dargli un sonoro calcio in culo,E invece, qui,è la fine. Cominciano mesi pazzeschi,pieni di gelosie,rinfacci,torture psicologiche,racconti di altre donne nei momenti intimi,paragoni con altre(la stilista,magari fossi te saggia come lei,lei sèì che è una gran bella persona e te sei una matta);le liti che faccio con te mai con nessuna donna,sei un infantile,un’immatura una ritardata.Ce l’ha a morte con l’albergatore,lo chiama il nano perchè è alto come me,mi fa litigare con tutte le amicizie maschili che avevo anche prima di lui. mi fa fare terra bruciata. o meglio,lafaccio io solo per assecondarlo.per farmi amare,per sentrimi importante ai suoi occhi. ogni tanto viene a casa mia a dormire,c’è mia figlia e io sono in imbarazzo,ma lui si presenta suadente anche con lei. arriva persino da mia madre per chiederle se ho sofferto qualche trauma da piccola(mio padre era un prof universitario con cui abbiamo avuto una bellissima infanzia).insomma mi fagocita. sono più le sere che piango qui a casa da sola,persono a scuola,talvolta,mi escono lacrime e i miei studenti ammutoliscono. Passo un Natale mostruoso,litighiamo ogni giorno,per qualunque cosa. solo,come ci lasciamo,lui mi riprende perchè dice che non può fare a meno di me. e ricomincia. a parlare di donne, di quanto lo guardino,di come rimorchia, che però lui non fa più niente perchè vuole onorare il nostro amore. per quasi un mese mi ha letteralmente sepolta sotto una valanga di isulti perchè aveva trovato un mio messaggio di risposta a un vecchio amico che mi chiedeva come stavo e siccome avevo messo un bene grazie!!!!!!,i sei punti esclamativi volevano dire che ero disponibile. ha fatto leggere il messaggio a tutti,e diceva che tutti dicevano che sì,in effetti ero un po’ mignotta. Un incubo.da gennaio a d oggi ci lasciamo tre volte. lui dice che è colpa mia,che io sono inaffidabile,incapace di avre una storia, concentrata su me stessa,che lui mi detesta quando snon immatura e adolescente,che insegnando agli adolescenti ho preso la loro parte peggiore.che se lui scherza su twitter con una che ha come foto del profilo il suo fondoschiena,è perchè fa straordinarie btatute. che se io non riesco a vedere i suo amore,sono disturbata,mi dice pensa a te che quando ordini un bicchiere d’acqua al bar stai adescando il camerirere,che ti dimentichi la batteria del cella casa perchè chissa chi devi vedere,che la notti chatti con altri uomini,ch se vai a scuola il pomeriggio è perchè hai l’amante. e io a piangere a dire ti giuro ti giuro no,perdonami,di cosa non lo so,ma perdonami. insomma.oggi. lui è a londra da tre giorni,con due suoi amici,se l’avessi fatto io mi avrebe lasciato,io,che sono diventata ossessiva,l’ho supplicato di non partire.abbiamo rilitigato. mi ha “concesso” di iscrivermi in palestra,è l’unico sfogo che ho. l’altro giorno,mentre piangevo perchè lui partiva senza avermi voluto vedere perchè il giorno prima dice che gli avevo risposto male,mi aveva attaccato il telefono in faccia urlando,e poi mi aveva detto che lo avevo ferito a morte e che non voleva sentirmi,sono capitata davanti un centro d’ascolto della asl.sono entrata e finalmente alla fine del mese comincio una terapia di supporto. poi,oggi ho scoperto il vostro blog. sono rinata.leggo le storie simili alla mia, e penso davvero di potercela fare.poco fa mi ha telefonato da Londra,sempre rimproverandomi perchè anche ieri abbiamo discussoe io sono scoppiata a piangere(lui fa sempre allusioni al fatto che se volesse avrebbe tutte le donne che vuole,e non lo fa solo per rispetto a me), e mentre parlava,avevo il blog aperto.lui parlava,e le parole mi scivolavno addosso. è incredibile quanta forza dalla condivisione,anche tra sconosciute. mi sembra che mi faccia un po’ meno male. e quando ha cocluso la telefonata dicendomi:Ele(che fastidio quando mi chiama così),fai l’adulta? Come fai a non sentire quanto ti amo?Che proprio per te con la vicina di casa di Fabio(l’amico dove sta questi pochi giorni)ieri sera quando è venuta a casa non ho fatto lo spiritoso.che poi,diciamocela tutta,era anche un gran cesso.ah,senti,stasera vado a sentire il jazz,che a te piace tantissimo,in uno dei più noti locali qui di Londra.,..beh,mentre diceva queste cose e solo qualche settimana fa mi sarei messa a piangeredalla rabbia di essere qui da sola mentre li era a divertirsi, perchè pensavo chissà cosa stesse per fare,oggi,dentro di me ho pensato.vai dove ti pare,coglione. Stai per avere,presto,una bella sorpresa.
    certo,non è che le cose cambino così facilmente,non credo sarà facile liberarmi da lui,ma cominciare mi sembra già un passo avanti.cosa devo fare,al suo ritorno,secondo lei,Dottoressa?
    Grazie,grazie davvero,anche mettere nero su bianco è una terapia splendida. Un forte abbraccio.

     
    • drmassaro scrive:

      Cara Elena,
      la sua è un’ottima descrizione delle dinamiche che il Narcisista mette in atto per conquistare la sua vittima e poi fare in modo di legarla a sé.
      All’inizio è stato molto seduttivo, l’ha riempita di complimenti e le ha detto quello che lei voleva sentirsi dire, ma, una volta conquistata, ha iniziato a trattarla male e a dirle veramente di tutto, cose che immagino non avrebbe mai pensato né si sentirsi dire né tantomeno di tollerare da parte di un uomo.
      Il resto della storia segue questo copione:

      “come ci lasciamo, lui mi riprende perchè dice che non può fare a meno di me”

      Penso che non possa fare a meno di lei non in quanto partner, ma in quanto capro espiatorio di tutti i mali o punching ball che si lascia prendere a ceffoni, ma dopo ogni colpo torna sempre su.
      Lei probabilmente gli serve per scaricare l’aggressività e la rabbia, e in questo senso non può fare a meno di lei perché non può fare a meno di liberarsi di questa rabbia per poi poter essere sereno e brillante con le altre donne.
      Ho visto altre volte questo tipo di situazione e al 99% lei gli serve come sfogo e scarico per poter riservare tutt’altro trattamento alle donne che incontra, per poter fare colpo e pensare che tutte lo vorrebbero.

      Ha letto questi altri articoli?
      http://www.serviziodipsicologia.it/la-donna-del-narcisista/
      http://www.serviziodipsicologia.it/lharem-del-narcisista/

      E’ davvero molto significativo il fatto che lui viva nello stesso comprensorio sia dell’ex moglie, sia dell’ex fidanzata, perché sta realizzando anche fisicamente quella sorta di “harem virtuale” che i Narcisisti in genere costruiscono e coltivano per sentirsi ancora al centro delle attenzioni di più donne.
      Probabilmente la sua ex della quale dice che è “matta”, cosa che adesso dice anche di lei, è solo una poveretta che è capitata sul suo cammino prima di lei.
      Scommetto che se potesse parlarci ne avrebbe di cose da raccontarle! E magari è proprio per questo che cerca di convincerla che è meglio per lei se non la incontra, perché potrebbe essere aggressiva…

      Non so se tutto questo sarebbe stato evitabile, o quantomeno se lo sarebbe stato in assenza di una “prevenzione” specifica all’incontro con uomini di questo tipo.
      Da quanto ci dice le è però balzato fin da subito all’occhio il fatto che lui raccontasse delle sue ex in maniera veramente inopportuna, considerato che vi stavate giusto conoscendo:

      “mi fa ridere, ma parla sempre di lui, delle sue donne, che dice di avere avuto a decine. Io sorrido, lo guardo perplessa (anche perchè era uno dei periodi di stasi da Antonio).,torno a casa e penso, mio dio che esaltato”.

      Forse avrebbe potuto dare più peso ad un comportamento del genere, perché non è “normale” che una persona al primo appuntamento faccia un report delle proprie storie passate per vantarsene e parli solo di sé. Lo aveva considerato “un esaltato” e sarebbe stato bene che questa rimanesse la sua opinione, ma si trovava in un periodo di grande fragilità e non può farsi una colpa se ci è cascata.
      Come ha poi scoperto, tutto questo pavoneggiarsi per l’interesse femminile che riceve serviva solo a manovrarla in seguito, dopo averla convinta che lui è desiderato da tutte e che può lasciarla quando vuole perché un’altra la trova subito.
      Ha potuto manipolarla e minacciarla più o meno velatamente perché in lei era sempre più presente il fantasma dell’abbandono e del rifiuto a favore di altre donne, fantasma “installato” proprio con quel suo lavaggio del cervello.

      E’ passato ormai qualche giorno dal suo post: ci faccia sapere cosa è successo nel frattempo.
      Aspettiamo sue notizie!

       
      • Elena scrive:

        Gentile Dottoressa,le sue parole mi sono di conforto,in questo momento così buio. Come è andata?peggio. insomma,è tornato da fuori,dichiarazioni d’amore,fiumi di parole,convincendomi che era tutta colpa mia,perchè io sono immatura,infantile,adolescente,però lui mi amava.io,idiota,ricado.non riesco a staccarmene. solo che subito dopo altri litigi mostruosi perchè io un pomeriggio avevo la suoneria abbassata del cellulare.Alla mia età io non posso tenere abbassata la suoneria.un pomeriggio mi ha detto una valanga di insulti (buffona,ritardata,dici sempre che te ne vai e non te ne vai mai, ridicola,patetica,troietta,e molto molto altro).che se uno solo provasse a dirne la metà a mia figlia prenderei un tortore e glielo spaccherei in testa.ci lasciamo.altri tre giorni di silenzio,poi una sera è venuto sotto casa, ma io stavolta l’ho mandato via. il mostro è risparito e io sono ripiombata nel baratro. sofferenza INDICIBILE,lo richiamo,maledicendo me stessa,giurando che cambiava tutto,ma la tregua dura niente. Oggi,mentre aspetto che lui torni da un viaggio di lavoro,apro un social network(twitter) e vedo che lui ieri sera aveva postato una vignetta di una volgarita’ sessuale che se i miei figli sapessero,o i miei studenti…Roba che io sono stimatissima,i ragazzi(poveretti)pensano che io sia la quinta essenza della conoscenza,della cultura,e invece frequento un erotomane di questo tipo.Beh,insomma,decido di non rispondere alle sue telefonate. Poi,siccome ho una rabbia inimmaginabile,gli rimando come messaggio la vignetta volgarissima che aveva postato. Cara dott,può immaginare. Siamo andati da un “sparati,a un “sei disturbata” a “mi hai rotto” “lasciami in pace”,”hai la capacità di rendere infelice anche chi vince una lotteria” “non è questa la vita che voglio”. Io provavo a chiamarlo per parlare e,udite udite,questo delinquente mi ha rifiutato tutte le chiamate. e alla mia domanda per messaggio”mi stai lasciando?” lui ha risposto “sì.”Il carnefice ha colpito. Ora,io c’ho una rabbia in corpo,che mi sembra che finalmente è finita,ma temo per me. questo mascalzone mi ha lasciata,m ha offesa,mi ha manipolato.pensi che ho litigato con mia sorella perchè non vuole che lo frequenti e da quando l’ultima volta ci siamo rimessi insieme,non mi rivolge più la parola. Sono affranta,in realtà. Ho paura dei prossimi giorni,delle prossime sere, dei telefoni muti.dei diplay osservati con frenesia. Ho paura che mi manchino i suoi baci,ho il terrore a pensare ai suoi occhi in quelli di un’altra donna. Mi sento ridicola,ho l’autostima sotto i piedi.Vorrei che soffrisse,o forse no,vorrei non soffrire io. Essere lasciata,alla mia età,con un messaggio,rientra nella tecnoica del manipolatore? da qualche parte ho letto che sono come serpenti,immobili,per poi puntare e mordere la vittima. Come faccio a togliermi tutto questo veleno da dosso?
        Grazie,sempre,per la sua bellissima risposta alla mia bruttissima storia.
        Da giovedi prossimo ho un appuntamento con uno psicologo di un centro d’ascolto della asl.
        Ne uscirò,pensa? Risucirò a dimenticare quest’uomo?
        Un abbraccio,anche se virtuale.
        Elena.

         
        • drmassaro scrive:

          Cara Elena,

          sono sicura che se si sforzerà per un attimo di valutare razionalmente i fatti che ci espone comprenderà quale profonda contraddizione è insita nelle affermazioni del suo Narcisista che prima le ha riservato

          “dichiarazioni d’amore,fiumi di parole”

          e poi frasi come

          “buffona,ritardata,dici sempre che te ne vai e non te ne vai mai, ridicola,patetica,troietta,e molto molto altro”

          “sparati”, “sei disturbata”, “hai la capacità di rendere infelice anche chi vince una lotteria”, “non è questa la vita che voglio”.

          Nella testa di lui la spiegazione è questa:

          “io sono immatura,infantile,adolescente,però lui mi amava”

          Lui è buono e magnanimo, la ama anche se lei è tutte quelle cose che lui le ricorda periodicamente perchè si trova molti gradini più di alto di lei e quindi si permette di giudicarla e bollarla come meglio crede.
          Sono sempre più convinta che la sua ex tanto “matta” non sia, visto che lo stesso giudizio viene espresso anche nei suoi confronti unicamente per umiliarla e offenderla.
          E’ poi ovviamente anche privo di responsabilità, come le ripete di continuo: è difficile che un Narcisista si prenda una qualsiasi responsabilità, perchè la Perfezione non ammette colpa.

          La invito a riflettere sul fatto che tutto il lavorio che quest’uomo ha attuato per convincerla di quanto è desiderabile e desiderato la sta conducendo non solo a temere che le possa mancare, ma anche e forse soprattutto a vivere una pericolosa gelosia anticipatoria rispetto a una sua ipotetica futura partner:

          “ho il terrore a pensare ai suoi occhi in quelli di un’altra donna”.

          Spesso il movente del mantenimento in vita del rapporto è in buona parte questo: non lasciare che tale “perla” di uomo diventi di un’altra.
          Questa preoccupazione deriva proprio dal convincimento del valore straordinario del Narcisista, che egli stesso inculca nella propria compagna, e dal timore del confronto, di essere superata da un’altra donna, di essere messa da parte.
          Questi timori dipendono spesso o da insicurezze che il fatto di sentirsi preferire un’altra riacutizza e alimenta o dalla presenza nel passato della donna di un padre distante, poco affettuoso, da conquistare esattamente come avviene con il Narcisista, che si pone nella posizione di dover essere conquistato e “convinto” dalla donna per rimanere con lei.
          Non so se nella sua vita c’è o c’è stato un padre di questo tipo, ma se così fosse sarà estremamente utile che lei lavori con lo psicologo per sciogliere questo e/o altri nodi del suo passato che la stanno sicuramente influenzando in questo momento.

          Parli con sua sorella, le dica che ha cercato aiuto e che sta per andare dallo psicologo settimana prossima: è importante che recuperi il rapporto con chi le vuole bene e ha cercato di metterla in guardia da ciò che sarebbe successo.

           
  91. Mary scrive:

    Cara Elena, ho letto tutta la tua storia. Mi chiamo Mery e ho la tua età’. Do 28 anni insieme è sposati mio marito ha conosciuto un’ altra donna separata e con una grande voglia di soldi. Anche noi abbiamo un figlio ingegnere. Ho vissuto gli ultimi sei anni da incubo, perché’ noi non siamo separati legalmente, mio marito e’ andato a vivere nella mansarda del nostro ufficio, mi ha portato via tutto, denaro che era depositato in banca (probabilmente con firme false), mi mette a disposizione una cifra mensile per vivere con nostro figlio e lui fa per conto suo. Due o tre volte si è’ sentito veramente male, perché ha problemi di salute ed io sono sempre intervenuta, ospitandolo in casa e curandolo e poi, l’ingrato , quando stava meglio non mi ringraziava nemmeno e se ne andava nuovamente. Io non voglio la separazione perché’ sono una persona molto credente, se la vuole la chieda lui, ma so che nemmeno lui pensa a questo, forse perché’ gli costerebbe molto, iIn ogni caso, per fartela breve, ieri sera e’ ritornato di nuovo a casa per un malessere ed io non l’ho aiutato, Basta, poiché’ lasciandolo solo a gestirsi anche la malattia e’ un modo per correggere anche lui. L’ho mandato via cortesemente e lui , coda fra le gambe, e’ uscito dalla porta. Per me è’ stata la prima vittoria, ma d’ora in avanti c’è ne saranno molte altre. Non farti più’ dispiacere un uomo che ti ha fatto tanto soffrire, perché’ anch’io ho sofferto tantissimo, fino alla depressione ed ora non voglio più’ soffrire per un deficiente. All’inizio è’ dura, almeno tu hai un lavoro che di distrae, io non ho nemmeno quello. Lavoravo 15 ore al giorno come casalinga, i mestieri più’ umili li facevo ed anche quelli più’ pesanti, per sentirmi dire che facevo la signore. Adesso basta, e’ ammalato che si faccia curare dal’ amica alla quale ha offerto tutto e se non lo. Uole, come mi sembra di aver visto, si arrangi. Ti assicuro che come ieri sera se ne è’ uscito di casa mi sono sentita come liberata. Anch’io sto sopportando con fatica, gli anni con cui sto con lui sono 36 ma sarà’ lui ad avere bisogno di me ed io non ci sarò’. Per me sta diventando una liberazione e sto molto meglio sola. Ti abbraccio tantissimo e ti auguro di ritrovarti bene in armonia con te stessa, anche se ci vorrà’ un po’ di tempo, ma alla fine la spunterai tu. Un grosso bacio Mery.

     
  92. Gloria3 scrive:

    Buongiorno Dott. Non ho ricevuto sue risposte, spero tutto bene! Le volevo far sapere che ho iniziato il percorso di psicoterapia, mi trovo bene. La dottoressa è una ragazza giovane, preparata. Sostiene che io abbia una (dipendenza affettiva), non so per quanto tempo dovrò fare la terapia ancora. Delle volte mi sento peggio di prima, la scorsa settimana mi ha fatto compilare un test. Perché non lo so, credo sia più importante il dialogo. Non pago molto sa? Spero vada sempre meglio, lei sostiene che il suo aiuto ed anche i farmaci, siano per me un supporto una stampella, io sostengo che spesso si dicono cose per tranquillizzare chi soffre. Penso che neppure la cura di farmaci fa più effetto, mi sento sempre molto giù, lo psichiatra pensa che forse è il caso di cambiare la cura. Io penso di chiuderla totalmente a questo punto, vedremo. Un abbraccio Gloria

     
    • drmassaro scrive:

      Cara Gloria,
      ha fatto bene a iniziare una psicoterapia.
      I test psicologici che le sono stati somministrati servono alla mia collega per raccogliere elementi utili a giungere ad una valutazione il più possibile completa ed oggettiva della sua situazione. Anche io ne uso alcuni e li trovo molto utili.
      Il fatto che ci siano degli alti e bassi è normale, occorre del tempo per impostare la terapia e scoraggiarsi perché non si sente subito meglio è deleterio.
      Se lo desidera le posso consigliare dei Fiori di Bach per gestire meglio questa situazione, come ad esempio Impatiens per la fretta che prova e Sweet Chestnut per la disperazione. Può cercare una farmacia o un’erboristeria che li prepara e farsi fare una boccetta contenente questi Fiori. Meglio ancora sarebbe se trovasse chi non tiene solo i Fiori di Bach (che sono britannici), ma anche i Fiori Australiani, in modo tale da far aggiungere a Impatiens e Sweet Chestnut anche due Fiori che favoriscono il superamento del dolore per ciò che le è accaduto e della dipendenza affettiva e cioè Waratah e Red Suva Frangipani.

       
  93. Cris scrive:

    Quante storie simili alla mia! Vi racconto in breve. 2 anni insieme ad un uomo che, solo da poco ho capito che è narcisista. Quando ci siamo conosciuti, uscivo da una storia importante, ero triste, avevo cambiato tutto: città, lavoro e per caso l’ho incontrato e mi sono subito fidata di lui, raccontandogli la mia storia. E’ una persona che, per la sua professione aiuta gli altri. Il primo anno, anche se a volte il suo comportamento appariva strano, mi ha fatto credere di essere innamoratissimo di me, mi copriva di regali e quando ho perso il lavoro, per la crisi, lui mi ha aiutata sempre economicamente, ma sottilmente, mi manipolava, cambio di look, se uscivo con le amiche me la faceva pagare, spariva per 2 giorni. Io stavo male, mi ha lasciata molte volte e io a pregarlo di tornare con me. Quando cercavo di chiudere con lui, ritornava a riprendermi con atteggiamenti eclatanti e io pensavo, allora se fa così, mi ama veramente!!! Poi per 2 mesi , senza un motivo non mi voleva più per poi tornare a riprendermi. Mi diceva che più passava il tempo e più mi amava e io cretina, gli credevo. Nel frattempo avevo deciso di avviare un’attività e lui non sembrava contento e non m’incoraggiava, anzi diceva che non ce l’avrei fatta. La mia autostima scendeva sempre di più. Volevo ritornare ad essere indipendente economicamente ma lui mi diceva che si sarebbe preso cura di me. Poi nell’autunno scorso è sparito di nuovo, lo cercavo e non rispondeva dicendo poi, che aveva cose più importanti nella vita che star dietro a me. Ho iniziato a lasciarmi andare e per giorni e giorni stavo sempre a letto al buio, mangiavo pochissimo e volevo morire. Una mia amica mi aveva convinto ad andare dal dottore, il quale mi diede gli antidepressivi. Ripresi pian piano la mia vita e lui ritornava per aiutarmi economicamente e dichiarandosi innamorato sempre di più. Poi un mese fa il giorno del nostro anniversario, sparisce di nuovo, il giorno dopo mi telefona facendo finta di niente e io gli dico basta. Lui in questo ultimo mese ha iniziato a darmi tutte le colpe dicendo che sono un’ingrata e che lui ha sempre pensato a me e se ero decisa a lasciarlo, avrei dovuto arrangiarmi per tutto. Mi ha mandato mail brutte e poi è sparito. Io gli ho dato tutta me stessa, avrei anche dato la vita per lui, ho fatto tutto quello che mi chiedeva e sono stata umiliata tante volte. Ora, è una settimana che è sparito e ho visto che su fb ha fatto amicizia con una donna che abita lontano. Io l’ho cancellato dagli amici. Mi ha scritto un sms dicendo che non ha nessuna donna, ma io non gli credo. Poi ieri ho fatto una cosa per ferirlo, dato che la cosa che gli interessava di me è il sesso, l’ho capito tardi, gli ho inviato un sms per dirgli che ero stata con un altro. (non è vero). Sì, lo so, ho agito da infantile ma volevo fargliela pagare. Non mi ha risposto. Non so se lo fa per indifferenza oppure per farmela pagare in qualche modo?! Comunque ora mi ritrovo senza lavoro e disperata perchè sono cascata nella tela di un narcisista perverso. Non ho detto la mia età, ho 47 anni e lui 66. Mi ha fatto terra bruciata intorno, nelle amicizie nel lavoro. Come può dopo 2 anni comportarsi in modo così maligno? Secondo lei dottoressa, me ne sono liberata? Grazie.

     
    • drmassaro scrive:

      Cara Cris,

      il suo Narciso non si sta comportando “in modo così maligno” solo ora, dopo 2 anni, ma l’ha fatto fin dai primi tempi, quando lei ci ha detto che:

      “sottilmente, mi manipolava, cambio di look, se uscivo con le amiche me la faceva pagare, spariva per 2 giorni”.

      Con il tempo il maltrattamento psicologico è peggiorato perchè è aumentata sia la confidenza, sia la fiducia di lui nel fatto di averla in pugno.
      Si è così messo nella condizione di offrirle un aiuto economico che si è rivelato un tentativo di impadronirsi di lei diventando il suo unico punto di riferimento, al punto che ha cercato di ostacolarla quando lei ha cercato di rendersi indipendente e che, nel frattempo, le ha fatto terra bruciata attorno in modo che non potesse rivolgersi ad altri.
      Le consiglio di ripartire da qui, dalle persone che ha perso stando con lui e che penso almeno in parte siano recuperabili se lei si riavvicinerà loro spiegando quello che è successo e anche chiedendo scusa, se si è comportata male ed è sparita senza dare spiegazioni.

      Il suo caso è interessante per il fatto che lui è molto più grande, ha ben 19 anni più di lei e ha quindi rappresentato per lei una figura paterna alla quale affidarsi perchè un uomo anziano in teoria le poteva dare più affidamento, ispirare fiducia, comunicare un senso di protezione e di (ipotetica) saggezza che – a volte – arriva con l’età.
      Non è raro che un Narcisista si leghi a donne anche parecchio più giovani di lui, che potrebbero essere sue figlie: questa forte differenza di età rafforza la sua posizione di predominio e gli fornisce una notevole gratificazione narcisistica per il fatto di aver ottenuto l’amore di una donna significativamente più giovane.
      Non so se a lui interessi solo il sesso, come lei ha concluso, ma di sicuro stare con una donna di quasi 20 anni più giovane lo fa sentire ancora desiderabile e interessante, molto più che se stesse con una donna della sua età.

      Non so se se n’è liberata, ma certo è che la “liberazione” parte dalla sua testa e non da lui, che fa il proprio gioco e può ricomparire esattamente come tutte le altre volte che l’ha già fatto.

      Sta assumendo ancora gli antidepressivi che le ha prescritto il medico?
      Tenga presente che il tipo di malessere relazionale che sta vivendo non è curabile con nessun farmaco, ma è necessario capire come abbia potuto cadere nella rete di un uomo simile perchè ne esca del tutto e senza rischiare ricadute.
      Le consiglio perciò di farsi seguire per un periodo da uno psicologo, in maniera tale da elaborare l’accaduto e rafforzare la sua autostima.

      Un caro saluto,
      d.ssa Flavia Massaro

       
      • Cris scrive:

        Si dottoressa, prendo ancora gli antidepressivi, ma fra poco smetto. Ora inizio a fare un lavoro indipendente. Nella mia testa c’è ancora lui, sono arrabbiata molto più con me stessa, per non aver capito la sua vera natura. Cinque giorni fa mi ha scritto un sms dicendomi buona fortuna. Io gli ho risposto che la mia fortuna è quella di stare lontana da un uomo maligno e narcisista come lui e che non lo amavo più. Sono stata molto dura e glaciale. Non mi ha risposto. Una volta era più facile non avere contatti, ma anche se l’ho cancellato dagli amici e lui poi mi ha bloccata sempre su fb per dispetto, non basta perché siamo su twitter ed altri social network, skype ecc. Ho scoperto che lui riesce a controllarmi lo stesso. Comunque cercherò di stargli lontano, forse si farà ancora vivo, secondo me non accetta di essere stato mollato da una donna che fino a poco tempo fa, era il suo giocattolo. Io non voglio più cascarci. Purtroppo lui è affascinante e non dimostra la sua età. La cosa che mi fa rabbia è che sento ancora amore per lui, devo essere stupida, dopo tutto il male che mi ha fatto. Se dovesse farsi vivo ancora, ma non penso, l’ho massacrato verbalmente e non penso che avrebbe il coraggio di chiamarmi anche se da questi disturbati mentali tutto è possibile. Come dovrò comportarmi per non ricascarci?
        Grazie dottoressa.

         
        • drmassaro scrive:

          Come vede anche dall’esperienza delle altre donne che hanno voluto condividere qui la propria storia non è affatto semplice individuare un Narcisista quando non si ha ben presente in anticipo il rischio di incontri di questo tipo, quindi non si arrabbi con sè stessa perchè, se avesse intuito a cosa stava andando incontro, non avrebbe certo continuato a frequentare quell’uomo.

          Chiaramente lui è “affascinante”, come lei sottolinea, altrimenti sarebbe stato difficile che lei si interessasse ad un uomo di 20 anni più vecchio: anche non li dimostra li ha e sa di averli, e per questo ha “puntato” una donna che per età potrebbe essere sua figlia, cosa che lo fa sentire ancora giovane e interessante.

          Penso che quello che lei prova non sia “amore” ma una sorta di “attaccamento” patologico che ha radici nella sua storia di vita e che perciò è necessario analizzare il suo passato per individuare ed eliminare i motivi alla base di questa situazione.
          Se non lavorerà su sè stessa potrà non riuscire a liberarsi davvero di lui o a non ricascarci con qualcun’altro, quindi le consiglio sicuramente di rivolgersi di persona ad uno psicologo (possibilmente di orientamento psicodinamico) per lavorare su di sè e attivare quel cambiamento che sarà necessario per consentirle di uscirne del tutto.

           
  94. Tina scrive:

    salve dottoressa,
    ho inizito da qualche mese un percorso di psicoterapia in quanto dipendente affettiva da una pseudo relazione con un narcisista.
    Pseudo relazione significa che la nostra relazione è al 90% solo virtuale e si protrae da diversi anni, in quanto lui non è mai voluto passare al reale. Quindi ci siamo visti solo sporadicamente e per volere più che altro mio. Per il resto si è trattato di giornate intere passate ad amoreggiare via chat per anni e anni, intercalate da improvvise sue sparizioni. Quindi lui ha sempre dettato sia il modo della relazione (ad esempio già le telefonate dove doveva parlare lo infastidivano, quindi me le faceva pesare) sia i tempi, cioè sparisce quando vuole, di solito dopo i pochi incontri intimi che ci sono stati, e dopo dichiarazioni amorose fatte via chat. Ultimamente le sue sparizioni sono avvenute sempre più spesso. Io a mia volta ho una relazione da molti anni, ufficiale che nonostante la presenza di quest0′altra persona, mi rende serena. Nel frattempo mi sono sposata e ho un bimbo bellissimo.
    Io ho sempre accettato seppur mal volentieri il comportamento di questo narcisista con la scusa che avendo già una relazione ufficiale non avrei avuto comunque nessuna intenzione di lasciare il mio partner per il narcisista. Quindi mi autoconsolavo che per essere una relazione extra coniugale mi potevo accontentare di un rapporto anche solo virtuale e dettato dai tempi e dai modi che lui voleva. In realtà questa relazione virtuale mi ha sempre fatto soffrire molto, anche perchè ultimamnete le sue sparizioni sono diventate sempre più frequenti.
    Dopo l’ultima sparizione avvenuta lo scorso ottobre ho deciso di troncare, quindi l’ho fatto in termini pratici, cioè quando mi è venuto a ricercare per l’ennesima volta in circa 3 occasioni non ho più risposto o l’ho semplicemente liquidato. Secondo me mi ha aiutato molto il fatto che avessi iniziato il percorso terapeutico. Il problema è che dentro di me non vedo l’ora che lui torni disperatamente da me, e non so per quanto ancora resisterò senza di lui. Pensi che me lo vedo in chat disponibile tutto il giorno e contattarlo sarebbe un click e lui sarebbe subito lì prontissimo per esserco a riemèire le mie giornate vuote. Sto resistendo da un paio di mesi in cui lui mi ha ricercato e io non ho ceduto, ma muoio dalla voglia.. anche se so che è appunto un narcisista e io una dipendente affettiva. La mia terapueta dice che nel giro di qualche altro mese ce la farò ad uscirne fuori. in effetti ho fatto luce su molti punti, cioè in realtà sono prima di tutto dipendente da mia mamma, che mi controlla ossessivamente e con me è stata altamente svalutante, anaffettiva, e anche io in famiglia ho sia un babbo che un fratello narcisista. In realtà sono diversi anni che mi analizzo, anche in passato ero andata da un’altra terapeuta. Insomma ci sto lavorando su, mi piacerebbe sentire anche il suo punto di vista sulla questione, visto che la mia terapeuta la fa tanto facile, cioè secondo lei qual è la leva più forte su cui io devo appunto far leva per venirne fuori? sapere ad esempio che tanto non sarò io a cambiarlo e che lui non cambierà mai e all’infinito sparirà per andare a cercare altre o dopo avere avuto intimità reale o virtuale che sia con me perchè questa è la sua patologia? quindi vale la pena investire queste preziose energie per un mio progetto di vita? grazie per un suo prezioso parere.

     
    • drmassaro scrive:

      Cara Tina,

      il punto è proprio questo:

      “so che è appunto un narcisista e io una dipendente affettiva”.

      Accade spesso che il Narcisista trovi donne che hanno il problema complementare al suo, che a volte soffrono di un vero e proprio Disturbo Dipendente di Personalità e sono quindi altamente manipolabili con minacce di sparizione e si lasciano bersagliare da insulti e offese perchè hanno una bassa autostima e ritengono di meritare tutto questo e di essere fortunatissime ad avere un uomo così “eccezionale”, proprio loro che non valgono nulla o quasi.

      Nel suo caso incontro con quest’uomo si inserisce perfettamente nella sua esperienza familiare:

      “sono prima di tutto dipendente da mia mamma, che mi controlla ossessivamente e con me è stata altamente svalutante, anaffettiva”

      “ho sia un babbo che un fratello narcisista”.

      Lei è cresciuta sentendosi respingere da sua madre, dalla quale è diventata dipendente perchè interpreta come affetto il controllo che la mamma esercita sulla sua vita, ed è abituata ad avere a che fare con uomini narcisisti (papà e fratello).
      Il comportamento di lui le risulta quindi estremamente familiare e paradossalmente rassicurante, perchè tutte le situazioni che ripropongono copioni ben noti e rodati nella vita familiare lo sono.

      Non so se la sua terapeuta la stia facendo facile, ma penso che in casi come il suo sia importante scegliere un orientamento psicoterapeutico di tipo psicodinamico/psicoanalitico, che assegna molta importanza al passato e alla sua ripetizione nel presente a causa di fattori inconsci.
      Che terapia ha fatto in passato? E adesso?

       
      • Tina scrive:

        in passato psico dinamica e adesso cognitivo comportamentale. Devo dire che la terapeuta passata aveva colto questi aspetti che lei ha elencato, ma non mi trovavo empaticamente con lei. Adesso invece sta avvenendo il contrario, mi trovo bene con la mia terapeuta attuale, ma come lei ha detto ho anche io l’impressione che la stia facendo facile, inoltre non mi dà tante informazioni, ma lascia parlare soltanto me. Quindi alla fine le grandi scoperte le sto facendo leggendo libri per conto mio o leggendo questi preziosissimi blog come il suo. La ringrazio tanto per la sua risposta. Saluti.

         
        • Tina scrive:

          dimenticavo di precisare che il motivo principale per cui ho deciso di interrompere con la prima terapeuta è stato il fatto che lei mi ha premesso che non sarei mai uscita dalla dipendenza e che al massimo potevo aspirare a qualche piccolo miglioramento. Questo, unito al fatto che era poco empatica mi hanno indotto a interrompere la terapia.

           
          • drmassaro scrive:

            Mi sembra una visione piuttosto negativa, dal momento che la psicoterapia per le dipendenze (che siano da sostanze o meno) dà buoni risultati esattamente come qualunque altro impiego della psicoterapia.

            A mio avviso ha fatto bene a cambiare terapeuta se non si sentiva in sintonia con la prima dottoressa e la risposta che ha ricevuto è stata questa, ma avrebbe fatto meglio a rivolgersi ad un altro psicoterapeuta psicodinamico perchè in questi casi è l’approccio più indicato.
            Di solito la Terapia Cognitivo-Comportamentale è indicata nel trattamento di specifici sintomi che qui non sono presenti: è un lavoro focalizzato sul sintomo e sul pensiero (aspettative e credenze) che accompagna il sintomo, quindi non so che tipo di risultati si possa attendere per quanto, se si trova bene, può vedere dei miglioramenti dovuti probabilmente al rapporto terapeutico, più che alla specifica tecnica impiegata.

            Da quanti mesi è in TCC?

             
  95. Tina scrive:

    da 3 mesi. Ieri sono andata e la terapeuta mi ha detto che secondo lei gli obiettivi iniziali sono stati raggiunti, per cui posso iniziare a diradare i colloqui, tipo una volta ogni 2-3 settimane. Mi ha sinceramente spiazzato, perché è vero che ho capito le dinamiche, ma le emozioni che provo non seguono ancora le cognizioni acquisite. Insomma mi aspettavo un lavoro molto più profondo da fare, che a mio avviso non c’è stato, visto che le cognizioni in realtà le ho acquisite dai blog più che dalla mia terapia. Insomma la verità è che secondo me trovare un terapeuta bravo è difficile, e non vivendo in una grande città come Roma, sono un po’ scoraggiata. Infatti non so se continuare da questa o cercarmene un’altra, ma non so veramente da chi andare. Comunque il mio pensiero / credenza è quello che non so stare da sola e per avere valore mi appoggio sull’approvazione degli altri, nel mio caso di mia mamma e della persona narcisista. Il sintomo è che quando questa approvazione/appoggio manca mi sento persa. Ora so che il mio obiettivo è stare da sola e conquistarmi l’indipendenza emotiva. E quando si affaccia il solito pensiero che da sola non ce la faccio lo devo saper controllare sapendo che è solo la bambina bisognosa di affetto che si fa sentire, ma che poi passa perché con la razionalità so che posso farcela. Qualche piccolo miglioramento posso riconoscere che c’è stato, magari. Ma vorrei essere più illuminata. Lei non è che per caso fa dei colloqui via skype anziché in studio? Grazie ancora per l’interessamento.

     
    • drmassaro scrive:

      Nella Terapia Cognitivo-Comportamentale il lavoro non è “profondo” nel senso che desiderava e si aspettava lei, è essenzialmente un lavoro sul sintomo (comportamentale)che viene contenuto e che il paziente impara a “gestire” (abbassando l’ansia insita nel pensiero che precede il comportamento): non si affrontano tutti quegli aspetti che invece hanno molta importanza nella terapia psicodinamica e che a mio avviso dovrebbero essere invece SEMPRE affrontati per evitare di giungere a risultati parziali, non durevoli, insoddisfacenti.
      E’ quindi possibile non che la sua attuale psicoterapeuta non sia brava, ma che siano proprio le caratteristiche della Terapia Cognitivo-Comportamentale stessa a non essere adatte al suo caso.
      Per questo motivo secondo me sarebbe proprio il caso che lei si rivolgesse ad uno psicologo psicoterapeuta psicodinamico/psicoanalitico: come vede anche aver individuato quale pensiero e credenza si accompagna al mantenimento del problema è solamente uno degli step necessari per risolverlo e non coincide certo con la soluzione, anche perchè c’è dell’altro a monte di quella credenza che va individuato e affrontato, cosa non attuabile con la “razionalità” e con il controllo” di quello che pensa, perchè si tratterebbe solo di un contenimento del problema e non della sua risoluzione.

      Anche se non vive in una grande città aveva già trovato in passato una psicoterapeuta psicodinamica, con la quale purtroppo non si è trovata bene (cosa che può sempre succedere, trattandosi dell’incontro fra due persone che può non funzionare), e penso quindi che possa attivarsi per cercarne un’altra. Ci ha già provato?

       
  96. Tina scrive:

    Va bene, mi avevano parlato di un’altra terapeuta psico dinamica, magari proverò ad andare, anche se ogni volta ricominciare da capo, a dire chi sei, chi è la tua famiglia, che problema hai è faticoso, ma se ne vale la pena ci andrò.
    Grazie dottoressa.

     
    • drmassaro scrive:

      Anche se può sembrarle così in realtà non si tratta di ricominciare da capo, ma dal punto del cammino in cui lei si trova adesso.

       
  97. Tina scrive:

    Tra l’altro leggendo il suo articolo e tutte le risposte che ha dato anche alle altre donne è incredibile come il narciso in cui sono incappata io sia identico a molti altri descritti nelle esperienze sopra riportate da altre donne. Per esempio a me rimproverava sempre di “trattarlo male”. Oppure mi diceva di essere sparito perchè io me la tiravo e avevo un atteggiamento di superiorità nei suoi confronti, o perchè lui pensava che a me lui non interessasse più. Una volta, nel periodo del corteggiamento, mi disse di essere sparito perchè “iniziavo a a piacergli”. Incredibile come ribaltasse la frittata e riuscisse a farmi sentire in colpa. Poi mi ha detto che se veramente lo amavo avrei lasciato mio marito, e allora lui sarebbe venuto dopo 5 minuti a prendermi sotto casa e mi avrebbe portata via, che si sarebbe accollato mio figlio e ci avrebbe mantenuto ad entrambi. Poi quando anni fa si mise insieme alla sua attuale ragazza mi disse che lei aveva vinto su di me, perchè con lei aveva avuto un rapporto sessuale la prima sera che si erano conosciuti, mentre con me erano passati 2 anni, ma ancora non c’era stato niente di ciò. Quindi “lei aveva vinto”. Solo adesso caisco tutte le sue strategie maligne, e pensare che credevo di avere scoperto il grande amore della mia vita, l’unico che mi capiva, così affascinnate. Spero tanto di uscire da questa spirale, perchè sono davvero precipitata dentro come un’ingenua. E pensare che io sono anche una persona molto stimata nel lavoro, ho un lavoro abbastanza importante, ho girato il mondo, ho vissuto fuori all’estero a lungo, vivo da sola da quando ho 18 anni, cioè non sono la prima sprovveduta che capita. Incredibile che sia finita nella rete di questo fannullone fallito bugiardo sfruttatore parassita mitomane. E pensare che quando l’ho conosciuto ho notato che aveva dei problemi evidenti, e guarda caso ne sono rimasta affascinata: problemi con la droga, con la ex che lui stalkizzava in maniera pesante, problemi con la famiglia di origine, particolarmente malmessa..

     
    • drmassaro scrive:

      Cara Tina,
      il punto è che i successi lavorativi e anche l’intelligenza e la cultura non hanno a che fare con la qualità della vita affettiva, che può essere disastrosa anche quando la vita sociale/lavorativa è ricca di successi.

      E’ importante che rifletta sulla Sindrome della Crocerossina che sembra la riguardi da vicino:

      “quando l’ho conosciuto ho notato che aveva dei problemi evidenti, e guarda caso ne sono rimasta affascinata: problemi con la droga, con la ex che lui stalkizzava in maniera pesante, problemi con la famiglia di origine, particolarmente malmessa”.

      Deve assolutamente approfondire l’argomento e capire perchè una persona multiproblematica come quest’uomo l’ha attratta e a quale suo bisogno rispondeva il fatto di aiutarlo, per evitare che la cosa si ripeta.

       
  98. Azzurra scrive:

    Ho vissuto per otto anni con un narcisista…l’ho anche sposato pensando che potesse cambiare.
    Mi sono ritrovata a pezzi…svuotata della mia autostima…della mia voglia di vivere…della mia capacità di reagire.

    Sono riuscita a lasciarlo solo ed unicamente quando lui ha lasciato me!ma fino all’ultimo mi ha tenuta in pugno…con il suo tira&molla continuo…così per un anno intero.
    Un anno fatto di sensi di colpa…di umiliazioni…di continue accuse…di diffamazioni….di ingiurie….ed io ho permesso che accadesse tutto questo.
    Ho accumulato talmente tanta rabbia che alla fine sono risultata io “la colpevole” di tutto….ero io che stavo mandando all’aria il nostro matrimonio….perchè non ero più disposta a sopportare altre umiliazioni!

    Mi ha privata della gioia di una maternità….perchè era troppo pieno di sè e troppo egoista per poter pensare ad un figlio….mi ha privato del calore di una famiglia abbandonandomi non appena ha capito che non ero più “disposta ad accettare certe situazioni”….mi ha voluta calpestare nel mio intimo di donna cercando solo rapporti sessuali fini a se stessi!!!!…senza provare un vero affetto e calore umano.

    Alla fine è stato lui, naturalmente senza dirmi nulla, a notificare in tribunale il ricordo per una separazione giudiziale….a quel punto sono riuscita a capire che mi stava annientando.
    Nonostante il ricorso…continuava a dirmi che tutto si poteva risolvere e che potevamo continuare a stare insieme….solo ed unicamente per tenermi ancora sotto il suo controllo.

    Oggi con l’aiuto della mia psicoterapeuta, sto riuscendo a capire il perchè di tante situazioni kafkiane….e ne sto uscendo finalmente fuori.
    In un solo mese ho ritrovato la voglia di ridere…di stare tra la gente…e di guardare al futuro in maniera positiva.

     
  99. Speranza scrive:

    Cara dottoressa e cara Azzurra la mia storia sembra la tua… solo che io con il mio narcisista sono resistita più di 14 anni tra convivenza e matrimonio.
    Solito copione… più grande di me di 13 anni ( io ne ho 45 ) inizio pirotecnico corteggiamento folle e per una decina di anni …. manipolazione continua … ma gentile… soft.
    Perchè abbiate un quadro completo quando l’ho conosciuto entrambi eravamo sposati e lui aveva un discreto harem.
    Allontanata da amici e parenti vivevamo in simbiosi…per me ha lasciato moglie e amanti… lavoravamo anche assieme …. regali e attenzioni quasi continue ma ( mi accorgo solo ora leggendo i consigli della dottoressa ) praticamente plagiata a moglie ideale… anche un aperitivo con le amiche era proibito.
    Decideva tutto lui, in 14 anni non ricordo un mi dispiace ho sbagliato, il torto era sempre il mio e quando mi ribellavo silenzi infiniti…
    Credetemi non per falsa modestia ma sono molto più bella di lui, infatti mi comprava scarpe e abitini anche sexi da indossare solo quando ero con lui….
    Poi circa 2 anni fa tonfo lavorativo…. di chi era la colpa? Ci rialziamo a fatica e io resto in “nero”…. non regolarizzata… Con il fallimento lavorativo arriva la crisi e il tradimento… sempre negato… negano anche l’evidenza…. Io minaccio di separarmi vado per un po’ dai miei e la cosa rientra…
    Nuovamente viaggetti, regalini, ecc… L’ultimo regalo ( un paio di stivali che non volevo affatto ) arriva giovedì 5 dicembre ’13 il sabato 7 dicembre verso le 10 di sera esordisce così: voglio la separazione! basta non voglio più vivere con te! Vai dai tuoi… ti aiuterò a trovare lavoro e quando vendiamo casa dividiamo in due.
    Il 14 dicembre mi trasferisco dai miei….. disperata ma dignitosa non l’ho mai cercato… se non per comunicazioni di servizio…
    Ora mi ritrovo senza lavoro nè soldi ( perchè cacciata anche dall’ ufficio ) naturalmente non vuol scucire nulla, mentre lui va a ballare in palestra a cena ecc…..
    Ieri mi sono finalmente decisa ed ho contattato un avvocato per alimenti e spartizione alloggio….. ma sono distrutta a distanza di 4 mesi soffro ancora e mi sento persa.. umiliata… gettata via come merce avariata…
    So di soffrire di dipendenza affettiva e cerco di uscirne… ma senza una terapia che ad oggi non mi posso permettere sarà durissima!!!!
    14 anni di vita con un narcisista e abilissimo manipolatore mi hanno prosciugato l’anima….. Dopo la rottura mi sono resa conto di come mi tirava i fili…. di come mi manovrava e diceva per me.

    Se può dottoressa vorrei un suo consiglio….
    E ad Azzurra e a tutte voi un forte abbraccio.

    P.S. L’unico regalo che mi sono concessa in 4 mesi è stato un orso di peluches con il quale dormo nella mia cameretta da ragazza…. Sarò pazza?

     
    • drmassaro scrive:

      Cara Speranza,

      posso chiederle cosa l’ha portata a sottovalutare la presenza di un “discreto harem” nel momento in cui ha iniziato a frequentare questo Narciso?
      E’ stato il pensiero più o meno cosciente di poter essere la preferita, quella che avrebbe sbaragliato la concorrenza delle altre e che sarebbe stata quindi “vincente” rispetto a loro?

      Si rivolga al consultorio o al centro di salute mentale quantomeno per un sostegno psicologico, che le sarà sicuramente utile in questo momento così difficile e che pare esserlo solo per lei, dal momento che il Narciso “va a ballare in palestra a cena ecc.” e non sembra particolarmente turbato dalla fine della vostra storia.
      Essendo passati solo pochi mesi è normale che lei stia ancora soffrendo: aveva puntato tutto su questo rapporto e tagliato i ponti con le altre persone che le volevano bene, quindi adesso si ritrova sola esattamente come il narciso voleva che lei fosse.
      Rifletta sulla possibilità di riagganciare qualche amica al momento perduta, alla quale chiedere scusa per la sua sparizione e spiegare in che situazione si è trovata, e qualche parente che di sicuro le vuole ancora bene come gliene vogliono i suoi genitori, che hanno riaccolta e che spero le stiano dando vicinanza e sostegno.
      Il fatto di essere tornata a dormire nella sua cameretta da ragazza le permette di rintanarsi a leccarsi le ferite e di riprendersi in un ambiente sicuro e al riparo dalle intemperie della vita adulta, mentre il fatto di essersi regalata un orsetto è probabilmente il primo gesto di affetto verso sè stessa dopo tanto tempo e significa che sta ricominciando a volersi bene.

       
      • Speranza scrive:

        Cara Dr.ssa Massaro
        la ringrazio infinitamente per la sua risposta, come al solito “azzeccatissima”, ha ragione ho sottovalutato il suo harem e le mancanze di rispetto che attuava già nei confronti della prima moglie.

        Scioccamente pensavo che con me sarebbe stato diverso e che io molto più giovane e carina di lui l’avrei cambiato, la mia presunzione e l’errata convinzione di essere “migliore” di lui e del suo harem di sciaquette mi è stata fatale.

        Seguirò certamente i suoi consigli sia riguardo il consultorio….. che nella ricerca di amiche perdute…

        Ma se le fosse possibile.. desidererei un ultima dritta da lei dottoressa….
        Possibile che il mio narciso, come da noi ipotizzato, non soffra affatto?
        Possibile che una storia di 14 anni per lui sia finita come nulla fosse?
        E’ vero che tornano sempre?

        Se tornasse è certo che resisterei, non potrei farmi calpestare nuovamente ….la violenza dell’abbandono di dicembre scorso mi servirà da monito per tutta la vita…
        Penso sarebbe più che altro una soddisfazione, una rivalsa chiudergli la porta in faccia…
        Per ora mi limito a ignorare i vari messaggi… di “servizio” che invia ad intervalli settimanali.

        Grazie di tutto Un abbraccio

         
        • drmassaro scrive:

          Cara Speranza,

          il fatto che lei sottolinei che pensava di poter essere migliore di lui e soprattutto delle sue ex le fa capire quanto la competizione con le altre donne possa orientare il comportamento in maniera a volte autodistruttiva, senza che ve ne sia l’intenzione e nemmeno la consapevolezza, e quanto l’illusione di poter cambiare il proprio uomo sia radicata e irragionevole.
          Il mix di competizione e “delirio di onnipotenza” (riguardo alla possibilità di plasmare il partner) è ciò che forse l’ha portata a resistere tutti quegli anni in compagnia di una persona simile e del fantasma delle sue ex, sottovalutando i divieti che le imponeva, l’isolamento nel quale la stava facendo sprofondare e la manipolazione che ha attuato mediante gesti apparentemente affettuosi.

          La mia ipotesi è che lui non soffra quanto lei perchè se è un Narcisista è incapace di investire realmente in un rapporto e quindi sopporta tranquillamente la perdita, perchè questa è contenuta.
          Lei ha inoltre scritto che ha un suo personale harem più o meno virtuale e che l’ha tradita, quindi immagino che non sa solo quanto lei perchè l’isolamento dai contatti sociali era richiesto solo a lei, non a lui.

          La possibilità che un Narciso “riparta alla carica” è spesso collegata al desiderio di non essere allontanato dalla propria ex e di mantenerla legata a sè, idealmente sempre disponibile come minimo ad ascoltarlo. Se il Narcisista si sente rifiutato può infatti reagire o riversando sulla donna una serie di offese volte a svalutarla e a rendere quindi per nulla grave il fatto che una persona che non vale nulla lo rifiuti, oppure riservando alla ex una serie di attenzioni che servono a riconquistarla e a garantirgli questa soddisfazione narcisistica.
          Come vede è tutta una dinamica interiore che appartiene alla psiche del Narciso e la donna svolge solo il ruolo di “oggetto esterno” che ha una qualche importanza solo in funzione al Narciso e ai suoi obiettivi (essere ammirato e riconosciuto).

          Di conseguenza i messaggi che lui le manda potrebbero anche diventare più frequenti, ma non per un reale interesse nei suoi confronti perchè il Narcisista è interessato solo a sè stesso e a ciò che gli altri gli possono dare.

           
          • Speranza scrive:

            Grazie di cuore dottoressa per l’attenzione che mi ha riservato e per la chiarezza delle sue risposte.

            Un caro saluto Speranza

             
  100. Jule scrive:

    Sono relazioni tanto più distruttive quanto più sono insicure le persone che ci si ritrovano dentro. Ma riprendersi è possibile e dopo ci si sente fieri di se stessi per essere riusciti a vincere quei meccanismi interiori errati che ci avevano portato ad accettare situazioni di sofferenza. Ve l’assicuro! ;)

     
  101. Eli scrive:

    Salve, volevo raccontare anche io la mia storia e avere dei consigli..
    Mi frequento con un ragazzo da 9 mesi. Io ho avuto una sola relazione di un anno prima di lui e lui solo avventure. Tante. Inizialmente il più coinvolto dei due era lui. Molto preso mentre io ci andavo con i piedi di piombo. Dopo 3 mesi di insistenze scatta qualcosa in me che mi fa innamorare di lui. Fa per me cose mai fatte per nessuna, mette da parte l’orgoglio anche se è un tipo molto impaziente e impulsivo. Inizialmente non faceva altro che chiedermi di fidanzarmi con lui.. Quando ho iniziato a valutare la proposta ( dopo quei 3 mesi, dove mi sono concessa) lui si è tirato indietro. Ha iniziato a mostrare dubbi e incertezze, gelosia per il mio passato, e sono emerse le sue paure ( paura di vivere e delle cose brutte) con la certezza che le cose belle non durano e che tutto andrà male. Vuole continuare a frequentarmi, dice che è meglio non ufficializzare perche se va male, separarci è meno complicato. Pero ci comportiamo in tutto e per tutto come una coppia.fa dei discorsi dicendo che lui non si è mai innamorato e mai gli succederà perche la gente tradisce e divorzia ecc.. e quando gli dico che io allora sto perdendo tempo se fa certi discorsi mi dice “mai dire mai”. A gesti mi dimostra tanto, quasi come a smentire le sue parole e io vivo in un limbo di incertezza dove non so come interpretare le sue parole e gesti e non dimostrando appieno il mio sentimento ( e infatti non crede che sia innamorata di lui). Stiamo bene quando siamo insieme ma quando è fuori per lavoro ( fa il camionista) ha dubbi atroci, non si fida di me e litighiamo. sta bene solo se sa che sono a casa.e pensa che possa avere un altro. Lo rassicuro in tutti i modi ma non serve a molto. Dice che è meglio finirla ma non sta neanche un giorno senza cercarmi e infatti torna sempre e continuiamo. ci sono dei momenti in cui è perfetto e altri in cui si sfoga su di me, mi tratta male e io non sono me stessa perche non capisco cosa lui provi. La relazione non progredisce per questo circolo vizioso di incertezze. In altri momenti dice che è stufo di tutto, che è un fallito e merito di più. Poi mi chiede un figlio. Ma non sono sicura che lui mi ami e quindi gli dimostro i miei dubbi e lui ci resta male e dice che le cose sarebbero diverse. Ultimamente dopo un mese di litigi non sappiamo cosa siamo, mi dice prima di non sapere cosa vuole, che è stufo di tutto e non sta bene con se stesso, che forse è cosi perche non ha una motivazione che lo sproni.da dicembre ha problemi di salute e lui ha la convinzione che sia qualcosa di grave e vuole lasciarmi ma non è convinto, non so se è stufo di me o vuole le mie attenzioni. Non fa altro che chiudersi in se e dice di essere strano, sbagliato.. Non sta bene in famiglia e sa di cambiare sempre idea. Quando gli dicevo che se non si fidava era inutile continuare non rispondeva. Sto insistendo ma non vorrei pressarlo..Mi potete aiutare a capirlo? Capire cosa è meglio fare,…Vorrei salvare la nostra storia ma io mi sto logorando per cercare ogni volta un perche. Grazie

     
    • drmassaro scrive:

      Cara Eli,

      penso che l’interesse di questo ragazzo fosse più che altro quello di farla capitolare:

      ” Inizialmente non faceva altro che chiedermi di fidanzarmi con lui.. Quando ho iniziato a valutare la proposta ( dopo quei 3 mesi, dove mi sono concessa) lui si è tirato indietro”..

      Una volta vinta la sfida è emerso quello che lui prova veramente: una grande paura di essere abbandonato, che probabilmente risale alla sua infanzia e alla sua storia familiare.
      Penso che in questo caso ci siano degli elementi narcisistici, come appunto il grande impegno profuso per farla innamorare seguito da una presa di distanza, ma che ci sia anche dell’altro e che questo ragazzo possa avere dei problemi di relazione che lo rendono instabile e incapace di intraprendere con fiducia una relazione affettiva.
      Se le cose stanno così avrebbe bisogno di una psicoterapia e lei potrebbe cercare di fargli capire che un aiuto psicologico gli premetterebbe di superare questi alti e bassi e la gelosia forse patologica di cui soffre.

      Sottolineo che le mie sono solo ipotesi, in quanto senza incontrare il diretto interessato non posso azzardare alcuna diagnosi, ma se stiamo parlando di una persona che vive un serio disagio personale e relazionale lei non può fare nulla se non convincerlo a farsi aiutare.

      Un caro saluto,
      d.ssa Flavia Massaro

       
  102. Eli scrive:

    Poi c’è da dire che lui parla dopo infinite volte che gli faccio le stesse domande…per avere spiegazioni.. E mi da fastidio dover arrivare ad essere pesante ed assillante. Forse così comprometto tutto? Mi dice che devo lasciarlo in pace, e se lo faccio o mi scrive con la scusa della sua gelosia, oppure ipotizza che non mi importi nulla. Se faccio il contrario mi dice che è stufo di me e delle mie domande. Io cerco sempre di avere un dialogo, e le nostre aspettative di coppia sono simili, siamo affiatati, non ci manca nulla! Solo che poi se ne esce dicendo che recito. Addirittura dopo una serata insieme, perfetta senza l’ombra di nessun problema, mi scrive appena tornato a casa sul fatto che secondo lui tengo il telefono troppo nascosto..oppure una volta (sempre per messaggi poi) mi ha scritto di continuare a stare con quello che mi darà più soddisfazione.. E il giorno dopo ha finto di non ricordare di avermi scritto una cosa del genere. Sembra quasi che voglia trovare il negativo dove non c’è. Devo proprio rassegnarmi con lui e fuggire..? Il solo pensiero mi fa star male ma cosi anche mi sto autodistruggendo…

     
  103. Macina scrive:

    Vi prego aiutatemi a capire se sto con un narciso.
    Sto con lui da tre anni, sono separata ho due figlie adolescenti, lui ha superato i 40, non ha figli, non è mai stato sposato. Solo 2 storie lunghe prima di me, non è un don Giovanni . All inizio era tutto premuroso e stava molto più tempo con me, progettavamo. Gli ho dato agio di dormire a casa mia quando voleva e dopo un anno sembrava aver cambiato idea sulla convivenza perché si era reso conto di quanto per lui potesse non essere facile tutta la mia condizione. Da li io entro in crisi, mi chiedo perché non mi accetta con le mie difficoltà, perché non mi aiuta anche avendo del tempo, perché rimanda una convivenza dicendo che io non lo faccio stare tranquillo. Ha tanti interessi nello sport, il suo tempo libero e’ quasi totalmente dedicato a questo. La sua famiglia non mi accetta e lui è succube non prende le mie difese. Dice che non apprezzo quello che mi da che ho una visione negativa delle cose, che devo essere felice così per quello che già abbiamo. Ci siamo lasciato in paio di volte, e lui è tornato perché stava male. Quando esprimo il mio disappunto sulle sue mancanze lui reagisce quasi stupito, come se fossi io ad avere la visione distorta della realtà . Anche le mie figlie sono legate a lui e questo rende tutto più difficile. Lui di convivere non ne vuole sapere. Aiutatemi a capire se il problema sono io. Vi prego!

     
    • drmassaro scrive:

      Cara Macina,

      non so se il suo attuale compagno sia o meno un Narciso, ma mi sembra che abbiate dei problemi di coppia che meritano attenzione sia per il vostro benessere che per quello delle sue due figlie.

      Forse non siete innamorati nello stesso modo e di conseguenza lui, che non riesce probabilmente a comprenderla del tutto perchè non ha la sua stessa esperienza di vita, non è disposto a farsi carico della situazione problematica che lei vive:

      “dopo un anno sembrava aver cambiato idea sulla convivenza perché si era reso conto di quanto per lui potesse non essere facile tutta la mia condizione”.

      Non ha preso le distanze da subito, ma lo ha fatto dopo un periodo che gli ha permesso di comprendere cosa è disposto ad accettare e a fare e cosa no.
      In questo quadro è possibile che sia convinto di contribuire al benessere della vostra coppia più di quanto sembri a lei:

      “Dice che non apprezzo quello che mi da che ho una visione negativa delle cose, che devo essere felice così per quello che già abbiamo”

      e che sia sinceramente convinto che lei veda le cose in maniera eccessivamente negativa e che non apprezzi i suoi sforzi.
      Il fatto che quando vi siete lasciati lui sia tornato penso indichi che tiene alla vostra relazione, ma il disagio che lei esprime è reale e deve essere risolto.
      Le consiglio di conseguenza di chiedere una consulenza psicologica di coppia per affrontare con lui e con l’aiuto di uno psicologo tutti questi problemi e incomprensioni.

      Un caro saluto,
      d.ssa Flavia Massaro

       
  104. Chiaretta scrive:

    Ne ho conosciuto uno, tale O. V. di Roma, classico poco più che cinquantenne con un buon lavoro, piacente e innamorato di se stesso.
    Ti avvicina facendo leva sulla sua posizione sociale e ti promette il mondo e una storia meravigliosa. Ma poco dopo ti fa sprofondare nel suo tunnel depressivo. Se lo incontrate EVITATELO!

     
  105. Myriam scrive:

    Sono disperata, ennesima serata tra le lacrime…ho 30 anni, ma mi sento già morta dentro…sono fidanzata da 3 anni e mezzo con un uomo di 40…all’inizio una storia bellissima, ma poi sono cominciati i problemi…ho cambiato 4 lavori in 2 anni per cercare più stabilità per entrambi, perchè a sentir lui, la colpa di tutto era mia, se ancora non eravamo riusciti a trovare una casa, a vivere insieme…le rispettive famiglie si odiano, non c’è possibilità di rimediare…lui è un uomo d’affari importante, come si giudica lui stesso…ho letto vari forum, credo sia un narcisista fino al midollo…quando parliamo, a volte, mi sembra che non mi ascolta, cambia argomento di continuo, s’è fissato con la palestra cosa che prima nemmeno lo interessava più di tanto…mi sento addosso tutte le colpe del mondo, mio padre s’è ammalato gravemente per un tumore ed io non ce l’ho fatta ad andare via di casa, ho voluto restare accanto alla mi famiglia…ed ogni giorno ho pagato questa mia scelta. Adesso mi dice di continuo, ok andiamo a convivere, ma l’affitto lo paghi tu…se litiga in famiglia la colpa è mia…se non dorme la notte, la colpa è mia…lo amo, vogliamo sposarci…ma sono tantissime le domande che mi pongo ed a volte ho paura…è solo un cacciatore di dote come pensa la mia famiglia? Non mi sento mai appoggiata nelle scelte che faccio, mi sento sola…e sto male perchè mi tengo tutto dentro, ma non ce la faccio più…Lui si sente onnipotente, è la classica persone casa-chiesa, ma a volte lo contrasto e gli rispondo “quando ti fa comodo”…passi dalle stelle alle stalle in un attimo…se poi mi vede piangere, si sente in colpa, cerca di starmi vicino, ma poco dopo rincomincia tutto…se è tranquillo, puoi sperare di passare una bella giornata…ma se qualcosa non va, scattano subito urla, insulti, e tutte le colpe ricadono su di me.
    Vi prego aiutatemi, un consiglio…ho paura e non voglio perderlo…

     
    • drmassaro scrive:

      Cara Myriam,

      direi che il Narciso in questione è del tipo Prepotente:
      “se è tranquillo, puoi sperare di passare una bella giornata…ma se qualcosa non va, scattano subito urla, insulti, e tutte le colpe ricadono su di me”.

      Ha letto quest’altro articolo?
      http://www.serviziodipsicologia.it/la-donna-del-narcisista/

      Il fatto che le dia tutte e colpe e che, nonostante sia “un uomo d’affari importante”, chieda a lei in prospettiva di pagare l’affitto e di cambiare lavoro per acquisire maggiore stabilità economica la dice lunga su quanto non intenda contribuire alla costruzione della vostra futura vita assieme.
      Non so se sia a caccia dei soldi della sua famiglia, ma immagino che sia piuttosto attaccato al denaro e anche una persona che non riesce a concepire una famiglia come luogo in cui ognuno contribuisce in proporzione alle proprie possibilità non solo economicamente, ma anche affettivamente.

      Vorrei chiederle di dirci cosa trova in lui, nonostante non la ascolti, la umili, la incolpi di tutto, la bersagli con la propria rabbia al probabile fine di “scaricarsi”, avendo trovato un comodo capro espiatorio in lei.
      E’ sicura di esserne innamorata?
      Si è chiesta se non lo sta sovrastimando e quindi teme di perdere un uomo di grande valore?
      Che ruolo ha nel restare con lui la gelosia che forse prova all’idea che in futuro si metterebbe con un’altra, se tornasse single?

       
  106. Cv80 scrive:

    Io voglio aiuti, ho conosciuto un uomo mi sono in amorata,abbimo fatto figlio,lui voleva piu di me, dicendomi che voglio famiglia,voglio averti tutta la vita vicino a me, poi mentre ero incinta,wuasi fine gravidanza, mi ha lasciato,dicendo che sono una pazza che litigo,che infelice,oltre di lasciare una donna incinta al suo destino,con il figlio che ha voluto anche lui,fa anche la vittima, i litigi che abbiamo avuto sempre,dai suoi comportamenti,arrabbi,bestemmi,urli,parolacce,umili offese,che nona ccettavo questi comportamenti,litigi aumentavano,adesso un bambino neonato,sono completamente da sola, e ce un uomo padre,che mi rinfaccia sempre,che dovevo stare buona non dovevo litigare con lui,devo guardarmi che sitruazione mi sono messo., e per non essere in posizione di lasciare sua donna in gravidanza,dice in giro e a me,che ti sei fatta lasciare!!!, adesso figlio,sono disperata,mi sento colpevole dico potevo gestire in un a,ltro modo questo rapporto, non riesco credere per tutto quesllo che mi ha successo, non riesco accettare, guarda mio figlioe. Dico,veramente,siamo soli? Ti abbiamo fatto amandoci,e adesso? Spero spero spero che,si rende conto tutto quella che ci ha fatto,mi dice che,questa storia rimarra come cicatrice nella sua vita, che io ho distrutto suoi sogni di essere famiglia,chi vede suo rabbia verso di me, mi chiedono ma cosa hai fatto che cosi ti oddia,mi oddia, non mi vuoel,mi dice che ce solo oer bimbo,non per me, anzi mi dice che sono una idiota,che purtroppo ha capito dopo che ha fattoun figlio da una idiota, poi giorno dopo mi chiama come stai? Come sta bimbo? Vado super mercato hai bisogna quelchecosa? Abitiamo stessa paesino! Poi giorno dopo urla bestemia,parolace,non voglio vederti,poi la sera, andiamo bere qualchecosa,bimbo io e lui ,poi dice a tutti qua nti che se non sono normale,che sono pazza,non so piu niente cosa fare, mi dispiace per mio figlio,poi mi fa la pena perche dico, ma perche?non e che e un pazzo, sicuramente voleva quelcosa bella? Con me,non so perche siamo in questo punto,ma io so una cosa, non riesco sopportare piu, ne anche 1 parolacce in piu,non riesco pensare altro di questi problemi,non riesco concentarmi su niente, poi quando viene,chiama,tutto gentile,per vedere bimbo ovviamente,dico,poverino,boh,questa che Sto arrivando!,e imparato,,crede che giusto questi comportamenti,e sicuro che suo figlio si affesionera di lui,ma chi sei te, hai wuelche idea sul mio futuro rapporto con mio figlio,tutto cosi,sembra che figlio ha trovato dal mare!, non esisto io non ho fatto io,.vorrei consigli,come comportarmi con questo uomo,che non riesco staccharmi,e visto che abbiamo un figlio,non voglio essere come lui,insatibili,un giorno parolece offese,biorno dopo sembra niente successo,lui e cosi,io non voglio un rapporto cosi,ma io ancora e semore credo quel parte buono e gentile,aiutatemi.

     
    • drmassaro scrive:

      Cara CV,

      il quadro che ci descrive può avere diverse spiegazioni e non dipendere per forza dal narcisismo, ma, indipendentemente dalle cause, quello che conta è che lei è arrivata (comprensibilmente) a non sopportare più quello che accade e che c’è un bambino piccolo da tutelare.

      Le consiglio sicuramente di farsi aiutare rivolgendosi al consultorio familiare, dove potrà parlare con uno psicologo e farsi consigliare sulla condotta da tenere nei confronti del padre del suo bambino, oltre che sull’eventuale regolamentazione dei vostri rapporti.
      Se il suo ex è un uomo violento può arrecare danno al bambino, perciò è importante che lei riceva sostegno e informazioni anche legali sul da farsi.
      Questo non può avvenire senza un contatto diretto e senza approfondire la conoscenza della situazione: recandosi al consultorio potrà approfondire il discorso nella maniera più adeguata.

      Tanti cari auguri,
      d.ssa Flavia Massaro

       
  107. luce scrive:

    Salve, sono in gravidanza al 3 mese e sto da 3 anni con un uomo narciso.
    L’unica caratteristica che ho riscontrato dalla descrizione è il suo essere egocentrico e non consapevole degli altri. non si accorge dei bisogni altrui e non li rispetta. Esiste soltanto lui e tutto ruota intorno a se. inizialmente pensavo fosse soltanto una questione di immaturità perchè alcune azioni verso di me le ha fatte…non voleva andare via da casa dei genitori (ha 44 anni) dove aveva un monolocale senza cucina dove viveva e dove voleva vivere con me. Io mi sono ribellata e dopo diversi litigi alla fine abbiamo preso una casa e lui ha fatto “un enorme passo” a suo dire per me.
    anche il figlio per lui non era così importante averlo e comunque non adesso, io invece avendo 38 anni ho cercato di fargli comprendere che tanto tempo non ne avevamo. l’anno scorso ho rischiato di morire per un’operazione di urgenza e lui è stato incredibile, sempre vicino a me, dormendo in pedi per darmi la mano, era come se il suo cuore fosse aperto. dopo questa esperienza abbiamo deciso di avere un figlio perchè la vita è sempre così imprevedibile e non sapevo neppure se avessi potuto averne. Ho avuto un dono, 3 mesi fa sono rimasta incinta e sto vivendo questa gravidanza con gioia ma anche con un senso di angoscia. Il primo periodo avevo molte nausee e stanchezza e non ero più quella che ride e che lo segue e asseconda su tutto. Lui ha una passione per la vela, io non me la sono sentita e ho trascorso un mese a casa senza fare niente e lui mai ha rinunciato al suo svago per stare con me, in realtà non credo neppure si sia accorto che avessi bisogno di aiuto. il massimo che faceva era dirmi che mi lamentavo e avevo la faccia con il muso e addirittura rinfacciarmi che sono cambiata, che non faccio le stesse cose di prima…
    a volte penso che non è amore questo perchè vive solo dalla sua prospettiva senza accorgersi di me. non mi vede. come non mi vedeva mio padre che è narciso patologico.
    sono molto triste perchè questo dono non è vissuto nella gioia, io mi rattristo spesso, contrariamente a quello che vorrei visto che sono fortunata ad essere viva e sono fortunata ad aver avuto questa opportunità dalla vita di diventare mamma. ma mi sento sola in questa cosa, lui non partecipa, quando parliamo del bimbo lo vive come un estraneo che ci potrà dividere.
    scusate per questo lungo messaggio, avevo bisogno di condividere con qualcuno questi miei pensieri
    grazie

     
    • drmassaro scrive:

      Cara Luce,

      innanzitutto le faccio tanti auguri per la sua gravidanza ^___^

      Da quanto ci dice sembra che il suo compagno possieda quello che è il tratto fondamentale del narcisista e cioè quell’essere costantemente auto-centrato e carente di empatia che lo rende molto più sensibile ai propri bisogni e desideri che a quelli degli altri, partner in primis.
      Non tutti i Narcisi sono uguali e non tutti presentano gli stessi tratti, ma di base sono egocentrici ed egoisti e l’amore per sé viene sempre prima di tutto – anche se non se ne rendono spesso conto, dal moment che questo è il solo modo che conoscono per rapportarsi agli altri.
      Lo slancio che ha avuto nei suoi confronti quando è stata ricoverata indica che tiene a lei, ma, se è un narcisista, questa dimostrazione d’affetto non significa che lo spavento che ha preso all’idea di perderla avrebbe potuto cambiare delle caratteristiche di personalità così profondamente radicate in lui.
      Il suo uomo teme di perdere la posizione di centralità nella vita di Lei che ci scrive come ha temuto di perderla nei confronti dei propri genitori (che infatti non voleva lasciare), perciò non stupisce che non sia particolarmente ben disposto verso il bambino in arrivo e che avrebbe voluto rimandare il momento di una gravidanza: passare dall’essere figli a essere genitori non è semplice e lo è ancor meno quando una persona non ha mai rinunciato a quei trattamenti di favore e a quelle attenzioni che essere solo figlio anche a 44 anni può garantire.
      E’ molto importante che lei viva il più serenamente possibile questa gravidanza per non essere colpita da sintomi psicosomatici e da flessioni dell’umore
      Il fatto che lei dica questo:

      “non credo neppure si sia accorto che avessi bisogno di aiuto”

      mi fa pensare che, al di là dei possibili problemi di relazione del suo compagno, ci siano anche delle difficoltà nella comunicazione e poca chiarezza fra di voi, con conseguenti incomprensioni che portano a rancori e tristezza.
      Le suggerisco di chiedere una consulenza psicologica di coppia in modo tale da esporre quelle che sono le sue difficoltà e i suoi dubbi per discuterne con il suo compagno di fronte ad un professionista che vi saprà aiutare e consigliare.

      Tanti cari auguri,
      d.ssa Flavia Massaro

       
  108. Cardos scrive:

    Ciao,
    volevo sottolineare brevemente che non è una condizione che riguarda solo i “maschietti”. :)
    Ho frequentato per qualche settimana una donna che col senno di poi ho capito essere narcisista; i sintomi qui descritti c’erano tutti.
    La cosa migliore che ho fatto è stata interrompere il rapporto, anche se un po’ mi manca… Ma non c’era decisamente futuro.

     
    • drmassaro scrive:

      Di solito si tratta di uomini perchè le dinamiche dello sviluppo psicosessuale sono diverse nel bambino e nella bambina e gli esiti sul piano clinico e personologico sono differenti.
      Le donne con elevato narcisismo tendono piuttosto ad essere istrioniche, teatrali e “isteriche”, come si diceva soprattutto in passato, e in genere non mettono in atto il tipo di manipolazione che utilizza il Narcisista maschio.

      Le eccezioni esistono sempre, ma la maggior parte dei casi è del tipo che ho descritto e gli uomini non si fanno coinvolgere da partner Narcisiste con la stessa intensità e durata delle donne: lei infatti si è accorto della situazione e ha troncato, anche se un po’ le spiace, mentre se fosse stato una donna avrebbe pensato di essere inadeguata e/o avrebbe atteso che lui “cambiasse”.

       
      • Cardos scrive:

        Sì, in effetti forse le tendenze manipolatorie non erano marcate… Però per il resto la descrizione è calzante: donna molto bella, cantante, attrice. Si avvicina a me e mi “corteggia” con insistenza; dopo un po’ dice di essersi innamorata, e ovviamente ne sono contento. Passiamo un periodo iniziale molto bello ma poi lei si allontana dicendo che la soffoco, e per giustificarsi comincia a negare anche fatti oggettivi. Parla di se come “tesoro” da conquistare. Nelle normali discussioni ha reazioni insultanti e infantili, affibbiandomi tutte le colpe.
        La lascio andare e dopo qualche tempo si rifà viva, dicendo di volerci riprovare. Io inizialmente penso che forse la conoscevo ancora poco e decido di concederle il beneficio del dubbio, ma dopo poco tempo, quando si è resa conto di riavermi “agganciato” (appagando così il suo bisogno di approvazione) ricomincia con il suo comportamento contraddittorio, il che mi porta a rompere definitivamente. Sul momento pensavo fosse solo un’indecisa, ma poi mi sono reso conto che era un comportamento narcisista.
        Mi chiedo però se fosse un atteggiamento consapevole oppure istintivo.

         
  109. Pamela scrive:

    Ciao a tutti, trovo questo articolo molto interessante.
    Io ho a che fare purtroppo con la ex- compagna di mio marito che è narcisista.
    Lui ha ripreso a vivere dopo la separazione, il problema è che ha figli con lei e quindi deve averci a che fare.
    usa i figli in modo scandaloso (oltre a educarli in modo patologico) e continua a perpetuare la sua onnipotenza e il suo potere.
    Come si fa ad arginare una persona così in questa situazione?

     
    • drmassaro scrive:

      Cara Pamela,

      se la ex-moglie del suo compagno sta compiendo degli abusi psicologici nei confronti dei figli minorenni è importante che il Tribunale ne sia informato, in modo tale da consentire al Giudice di intervenire istituendo una CTU (perizia) per stabilire quale sia la realtà dei fatti e dare indicazioni precise alla signora sul comportamento da tenere.
      A volte in questi casi al genitore è richiesto di effettuare una psicoterapia o ad entrambi gli ex è richiesto di avvalersi di una mediazione famigliare, mentre in altri casi sono modificati i termini della separazione e dell’affido dei bambini.

      Se i figli del suo compagno stanno correndo il rischio di ripercussioni psicologiche e relazionali è importante che si intervenga per tutelarli.

      Un caro saluto,
      d.ssa Flavia Massaro

       
  110. lucia scrive:

    vorrei sottoporre la mia esperienza. all’esito di un periodo di grande stanchezza personale conosco questo uomo palesemente narciso : ritrovo tutti i tratti descritti dalla dottoressa. Parla continuamente di sé, ha manie grandiose, ha un irritante interesse, morboso, nel capire cosa pensano le donne, tutte le donne di lui, ama narrare delle migliaia di tipe che ci hanno provato, mentre lui si descrive come fedele e poco interessato alle storie. Ed io … gli sorrido, e gliela metto costantemente sul ridere. Lo prendo un po’ in giro, con dolcezza. Senza voler in alcun modo illudersi di aver trovato la chiave di dialogo affettivo con un narciso, e senza voler bypassare la terapia, che ritengo indispensabile, e quindi senza che i tratti narcisistici scompaiano del tutto, vedo però un sensibile miglioramento all’esito di un approccio leggero, che faccia capire l’intenzione di accoglierlo ed accettarlo, prendendolo sul serio, ma senza prendere sul serio i suoi atteggiamenti.
    Lui, che aveva l’abitudine di disdire appuntamenti all’ultimo, inizia a diventare puntuale. Lui che non smetteva di narrare episodi gloriosi del suo lavoro ( episodi totalmente inventati ) … oggi se la ridacchia con me quando li ricorda ed io lo prendo in giro facendogli delicatamente capire che so che non è cosi.
    Lui che conta palle a ripetizioni e si scosta se uno lo abbraccia, inizia a diventare sincero, è rilassato.
    Più che il voler piacere alle donne a tutti i costi, mi preoccupa l’aggressività e l’assoluta mancanza di solidarietà e di parole buone verso gli uomini. Sostiene di non aver amici, ed è in effetti il primo che si mette in competizione in modo perverso con loro. E’ attirato dal mio gruppo di amici, nel quale cerco piano piano di introdurlo, ma al tempo stesso li teme, si configura scenari assolutamente immaturi ( non mi accetteranno, o mi criticheranno, o invece io vincerò e ti farò fare bella figura etc… ) : per ora la prima cena con una coppia di loro è stata un disastro : ha palesemente messo in un angolo l’altro ragazzo presente e ha corteggiato la ragazza, facendo la ruota e scuotendo le piume come un pavone. Ha una quarantina d’anni. Nei giorni successivi ha imbastito uno scenario, lontanissimo dalla realtà, in cui lei , la ragazza partecipante alla cena, sarebbe fuggita con lui, appena conosciuto,lasciando il marito seduta stante. Per tutta risposta ho chiarito serenamente che si trattava di una lettura totalmente avulsa dal benché minimo riscontro , e l’ho invitato a non creare o fomentare situazioni imbarazzanti o foriere di sofferenza.Mi ha replicato che la “responsabilità” andava scaricata sull’amica, che ci avrebbe palesemente provato con lui, quindi ha preso a criticare anche l’amica, e dopo che io ho preso le difese dell’amica, e dell’amico, ha invocato , da vittima, di non sentirsi compreso.
    Al momento ho il dubbio di capire se il suo interesse verso questa amica sia reale o meno. Ammetto che una tale estenuante ricerca di approvazione e successo femminile, mai vista prima, sta facendo vacillare la mia, finora proverbiale, serenità su questo tipo di situazione.
    Lui narra di aver avuto una madre, molto bella e curata, totalmente anaffettiva e assente ( mai letto le storie la sera, mai preso in braccio, mai andata a vedere una sua recita ). I rapporti con il padre e la sorella ( entrambi morti ) li evoca come profondamente conflittuali e sbagliati. In particolare nutre un odio persistente verso la sorella ( che ha avuto molti problemi di dipendenze) e mi pare in conflitto/competizione verso il padre.
    Sostiene di essersi affezionato a me, mi riempie di complimenti, e fino a qui riesco a rimanere abbastanza distaccata. Mi pare però che per certi tratti sia veramente desideroso di cambiare atteggiamento : non fosse altro che non è contento di vivere come ha vissuto finora.
    Mi ci sono affezionata, perché al di là di tutto è gentile con me, molto premuroso, mi fa sorridere.ed ha una triste situazione personale.
    vorrei provare a capire se ho chances di aiutarlo, ferma restando la consapevolezza che iniziare una relazione con una persona del genere porta solo guai. Cosa mi consigliate? è possibile esser amici di un narciso?

     
    • drmassaro scrive:

      Cara Lucia,
      lei ha assunto il ruolo di madre accogliente, comprensiva e premurosa nei confronti di quest’uomo che ha sicuramente sofferto per aver avuto una madre fredda e distaccata, e questo ha portato al risultato di un’apparente scomparsa della sua mitomania.
      Come vede però alla prima occasione (la prima cena con suoi amici) ecco che è riemerso tutto: la competizione, l’ostentazione, la seduttività e anche la tendenza a costruire storie di pura fantasia.
      E’ probabile che lui sia cambiato come lei desiderava che cambiasse fino a quando il rapporto è rimasto circoscritto a voi due, ma alla prova dei fatti questi cambiamenti si sono sgretolati – e lei peraltro non ha nemmeno la certezza che in altri contesti non abbia continuato a comportarsi esattamente come prima.
      Si tratta con tutta probabilità di un uomo che potrà colmare stabilmente le proprie lacune e risolvere le proprie difficoltà sono con un percorso di psicoterapia: in mancanza di questo intervento lei potrà continuare a fornirgli appoggio e accoglimento, ma si troverà di fronte ad una persona voracissima di attenzioni e di premure che non ne sarà mai sazia, come un pozzo senza fondo.
      Se lui la ascolta e le dà credito gli suggerisca di parlare con uno psicologo della sua storia familiare e dei conflitti irrisolti che ancora lo turbano profondamente, può essere che le dia retta.

      Un caro saluto,
      d.ssa Flavia Massaro

       
  111. lucia scrive:

    vorrei sottoporre la mia esperienza. per lavoro e indole sono una ragazza piuttosto allegra e decisa. all’esito di un periodo di grande stanchezza personale conosco questo uomo palesemente narciso : ritrovo tutti i tratti descritti dalla dottoressa. Parla continuamente di sé, ha manie grandiose, ha un irritante interesse, morboso, nel capire cosa pensano le donne, tutte le donne di lui, ama narrare delle migliaia di tipe che ci hanno provato, mentre lui si descrive come fedele e poco interessato alle storie. Ed io … gli sorrido, e gliela metto costantemente sul ridere. Lo prendo un po’ in giro, con dolcezza. Senza voler in alcun modo illudersi di aver trovato la chiave di dialogo affettivo con un narciso, e senza voler bypassare la terapia, che ritengo indispensabile, e quindi senza che i tratti narcisistici scompaiano del tutto, vedo però un sensibile miglioramento all’esito di un approccio leggero, che faccia capire l’intenzione di accoglierlo ed accettarlo, prendendolo sul serio, ma senza prendere sul serio i tuoi atteggiamenti. Lui che aveva l’abitudine di disdire appuntamenti all’ultimo, inizia a diventare puntuale. Lui che non smetteva di narrare episodi gloriosi del suo lavoro ( episodi totalmente inventati ) … oggi se la ridacchia con me quando li ricorda ed io lo prendo in giro facendogli delicatamente capire che so che non è cosi. Più che il voler piacere alle donne a tutti i costi, mi preoccupa l’aggressività e l’assoluta mancanza di solidarietà e di parole buone verso gli uomini. Sostiene di non aver amici, ed è in effetti il primo che si mette in competizione in modo perverso con loro. E’ attirato dal mio gruppo di amici, nel quale cerco piano piano di introdurlo, ma al tempo stesso li teme, si configura scenari assolutamente immaturi ( non mi accetteranno, o mi criticheranno, o invece io vincerò e ti farò fare bella figura etc… ) : per ora la prima cena con una coppia di loro è stata un disastro : ha palesemente messo in un angolo l’altro ragazzo presente e ha corteggiato la ragazza, facendo la ruota e scuotendo le piume come un pavone. Ha una quarantina d’anni. Nei giorni successivi ha imbastito uno scenario, lontanissimo dalla realtà, in cui lei sarebbe fuggita con lui, appena conosciuto,lasciando il marito seduta stante. Per tutta risposta ho chiarito serenamente, che si trattava di una lettura totalmente avulsa dal benché minimo riscontro , e l’ho invitato a non creare o fomentare situazioni imbarazzanti o foriere di sofferenza.Mi ha replicato che la “responsabilità” andava scaricata sull’amica, che ci avrebbe palesemente provato. Ammetto che una tale estenuante ricerca di approvazione e successo femminile, mai vista prima, sta facendo vacillare la serenità. Perché questi uomini, pur dotati di grande sensibilità ed intelligenza, si perdono dietro a queste situazioni. Lui narra di aver avuto una madre, molto bella e curata, totalmente anaffettiva e assente ( mai letto le storie la sera, mai preso in braccio, mai andata a vedere una sua recita ). I rapporti con il padre e la sorella ( entrambi morti ) li evoca come profondamente conflittuali e sbagliati. In particolare nutre un odio persistente verso la sorella ( che ha avuto molti problemi di dipendenze) e mi pare in conflitto/competizione verso il padre.

     
  112. Queneau scrive:

    Lucia sicura che si tratta solo di narcisismo? Inventarsi le storie come hai descritto qui sopra mi sembra un’altra cosa…

     
  113. Sara scrive:

    Buonasera anche io sto ancora vivendo l incubo con un natcisista per lui mi sono separata comunque il mio matrimonio faceva acqua da tutte le parti. Lui mi ha di nuovo fatto sentire bella intelligente desiderata……nel frattempoluil che aveva ed ancora ha una compagna con la quale non vive insieme continua la sua vita…premetto che dopo un anno lei ha scoperto tutto e lui, mi rendo conto invece di prendere una decisione non ha fatto altro che barcamenarsi e non solo ha creato una sorta di competizione a chi fa di piu per lui…a me dice ma non vedi che sto sempre con te? Ed a lei ho tolto tutto? E’ anche il tipo che ti fa dubitare lasciando intendere che ha tante donne che gli ronzano intorno…ora la nostra storia e’ al capolinea perche’ io non tollero piu’ molte cose gli ho detto che non va piu’ bene cosi’ insomma non sono piu’ accomodante come piace a lui…ovviamente la risposta e’ stata che sto rovinando il rapporto e che ora e’ lui che ha dubbi su me…stesso atteggiamento che ha conl altra quando non lo lascua stare…io purtroppo sono molto sola e per la mia condizione di separata ho bisogno di lui anche economicamente idem l altra. Spesso ho esternato le mie sofferenze e altre volte ho detto chiudiamo la storia, ma poi lui con le sue false promesse o aiuti economici (morali mi rendo conto non me ne ha mai dati). e’ sempre riuscito a convincermi. ora pero’ cheho dato un ultimatum sono io che creo dubbi a lui. Oltretutto se mi vede piangere…ormai sono logorata non si smuove per niente…anzi mi dice vai a piangere da un’ altra parte.E’ anche pieno di manie…fa controlli mefici in modo ossessivo, in casa sposta continuamente mobili ed oggetti ecc. ovviamente tutto questo e’ uscito allo scoperto poi. All inizio della relazione ora sono 2 anni e mezzo…e nei momenti in cui io faccio buon viso a cattivo gioco…e’ dolcissimo e pieno di attenzioni.Vi chiedo aiuto vorrei uscirne ma sto soffrendo tanto nello stesso tempo il pensiero di perderlo mi uccide, nche perche’ sembra proprio che a lui questa fine non lo scalfisca per niente e poi sono sola tanto sola. Grazie

     
    • drmassaro scrive:

      Cara Sara,

      lei ha trovato in quest’uomo quello che mancava nel suo matrimonio e ha trovato anche la forza per chiudere una relazione che non funzionava più, che magari avrebbe portato ulteriormente avanti se non avesse incontrato una persona che la trattava come lei avrebbe desiderato essere trattata da suo marito.
      Da questo punto di vista l’incontro con il suo Narciso è stato positivo, anche se lui in seguito si è rivelato essere quello che è.
      I dettagli che riferisce sono tipici delle relazioni con questo tipo di uomo:

      “nei momenti in cui io faccio buon viso a cattivo gioco…e’ dolcissimo e pieno di attenzioni”

      “non sono piu’ accomodante come piace a lui…ovviamente la risposta e’ stata che sto rovinando il rapporto e che ora e’ lui che ha dubbi su me…”.

      Si tratta infatti di persone che dettano le regole del rapporto e che non ammettono che queste regole – tutte a loro favore – siano infrante dalla loro compagna.
      Il pegno da pagare per la donna è quello di sentirsi attribuire la colpa del fallimento della relazione, affermazione che ovviamente è tutt’altro che reale ma che è facile per il Narciso rivolgere contro la compagna, che tende a sentirsi colpevole e responsabile e quindi non faticherà a sentirsi la causa di tutti i mali quando si tratta del rapporto con lui.
      Come lei stessa ha detto li si è ben guardato dal darle delle risposte pertinenti, ma ha spostato il focus del discorso da lei e sé stesso:

      “ora però che ho dato un ultimatum sono io che creo dubbi a lui”

      passando dal non dissipare i dubbi di lei all’affermare di averne a propria volta, per farla sentire ancor più sulle spine e sul banco degli imputati.
      Ha insomma rigirato la frittata e lei è caduta nella sua trappola, perdendo di vista il fatto che è lui che le deve delle risposte e dei chiarimenti.
      Il problema nel suo caso penso sia questo:

      “il pensiero di perderlo mi uccide, anche perchè sembra proprio che a lui questa fine non lo scalfisca per niente e poi sono sola tanto sola”

      e cioè la sua ricerca di conferme da parte del Narciso, che le appare distaccato e svalutante, conferme che non le darà mai proprio perché così la tiene in pugno.
      La solitudine e le difficoltà economiche poi, unite alla competizione che ha creato ad hoc fra lei a l’altra, in modo tale da tenervi entrambi sulle spine e farvi sentire inadeguate, completano un quadro sicuramente non semplice e connotato da significativa sofferenza.
      Questa sofferenza è alimentata dal fatto che lei ripone tutte le sue speranze su di lui e, così facendo, si condanna a non trovare davvero altre persone che possano essere un riferimento e un sostegno perché non le sta nemmeno cercando, dal momento che gran parte delle sue energie sono impegnate nella gestione del rapporto con lui.

      Le consiglio sicuramente di iniziare a guardarsi attorno per cercare nuovi rapporti – prima di tutto di amicizia – e nuovi interessi, ma anche di chiedersi se davvero è sola come le sembra di essere o se invece si è ritrovata sola con il tempo e quindi esistono persone (amici o familiari) che può far rientrare nella sua vita.
      Le suggerisco anche di rivolgersi allo psicologo del consultorio familiare della sua zona o città per farsi aiutare a superare questo momento così complicato e anche a capire cosa ha causato la fine del suo matrimonio e l’avvicinamento ad un uomo di questo tipo, per evitare di ripetere gli stessi errori anche in futuro.

      Le faccio tanti cari auguri,
      d.ssa Flavia Massaro

       
  114. Violetta scrive:

    Buonasera…ho trovato questa pagina qualche giorno fa. Sto leggendo pian piano tutte le storie. Vorrei tanto raccontare anche la mia…non ho il dono della sintesi…spero di non annoiare e spero potrete aiutare e avere una parola anche per me. Tutto è iniziato poco più di due anni fa. Avevamo 24-25 anni. Lui era in una storia di 6 anni. Io mi accontentavo di guardarlo da lontano. Non avevo una storia da 5. Non mi ritenevo in grado di conquistare più nessuno di mio gradimento (pensavo l’amore per me non esistesse, sentivo il cuore indurito ormai, e proprio in quel periodo mi venne diagnosticata una malattia che mi faceva sentire ancora meno donna), e certo non volevo contribuire qualora ne avessi una minima possibilità, di rovinare un rapporto. Invece successe che lui tentò l’approccio. Iniziai a trovarmelo ovunque, contatti sempre più insistenti. Disse che ormai la crisi con lei era troppo marcata. Io non ci credevo. Invece la lasciò e una settimana dopo iniziammo ad uscire. Se non avessi avuto la ferma convinzione che sarebbe tornato da lei nel giro di 3 settimane, avrei perso la testa per lui in pochi giorni. Era perfetto. Mi capiva in tutto. Era una mosca bianca come me. Per i valori, per i gusti musicali, per tutto. Sono cresciuta sognando uno come lui. E lui aveva tutte le attenzioni possibili. Era cosi dolce, così dolce. Premuroso. Era un vero principe d’altri tempi e io la sua principessa. Se ci penso mi sembra ancora di sentire le sue braccia circondarmi in vita e tirarmi verso di lui mentre i suoi occhi mi incatenavano. Finalmente mi sentivo viva. Io sono una insicura cronica. Per anni ho pensato di essere invisibile, il che era sempre meglio che essere notata per il brutto aspetto, per la mia goffaggine. Lui rimase con me e spazzò via tante insicurezze e mi fece finalmente sentire amata, anche se ok non ero stilosa come la ex ma a lui sembrava piacere la mia semplicità. Si mostrava sempre più sicuro della scelta fatta (aver mollato lei per me), sempre più preso, non si faceva scrupoli a farsi vedere abbracciato stretto a me in luoghi dove poco tempo prima era stato con lei. Io ero, finalmente, la donna matura, posata, intelligente che lui cercava. Eravamo già una coppia, senza aver ufficializzato. Sempre insieme, le parole più belle, mille attenzioni davanti a tutti. Persi la testa. Mi faceva davvero sentire bella, e compresa. Mi paragonava alle modelle, diceva di amare tutto di me, anche quando facevo la stronzetta, diceva che con me si sentiva come se tutto finalmente “quadrasse”. Fece amicizia con il mio gruppo. Molto amicizia. Con la mia “migliore” amica arrivarono presto a scambiarsi cuori su cuori. Dissi ad entrambi che non mi piaceva questa cosa, sembrava stessero insieme loro. Smise qualche giorno poi riprese. Quando mi arrabbiai sul serio iniziò a coccolarmi dicendo che faceva quelle cose apposta perché gli piaceva farmi arrabbiare, era x vedere se tenevo davvero a lui, perché io di quel gruppo ero la migliore, diceva. Le mie amiche se sapevano qualcosa era grazie a me, mentre i miei pochi amici erano tutti fessi o ambigui e io ero pura. Ero la donna della sua vita (cit.) e quando io, un po’ per paura, un po’ per stuzzicarlo (le attenzioni non sembravano bastarmi mai, volevo sempre più rassicurazioni, mea culpa), gli dicevo che presto sarebbe tornato dalla ex, mi diceva “quindi, cosa vuoi fare? Perché io ti amo tantissimo!”, e io mi scioglievo. Mi regalò un anello dopo pochi mesi, “simbolo del suo cuoricino sempre con me”, e c’erano sere in cui cercavamo case per andare a convivere pensando già a come arredarla, possibilmente all’estero,…
    Però…però non riusciva a fare a meno di mettersi al centro dell’attenzione. Il nostro ambiente oltretutto sembrò non gradire l’unione. Gli amici cercavano costantemente di coinvolgerlo in “battute di caccia”, e lui non disdegnava mai. Diceva che faceva solo da “spalla”, che voleva solo me. Accadde anche che lo trovai sbronzo mentre una continuava a mettergli le mani addosso. Piansi tutta la notte. Quando finalmente capì provò a coccolarmi un po’ ma io volevo che capisse che non avremmo costruito niente su queste basi dolorose e resistetti. E lui mi lascò perdere. I primi mesi mi tempestava di richieste di metterci, poi smise. Io dicevo no per la mia paura che tornasse dalla ex, che era uguale a lui, e perché volevo vedere se sarebbe davvero nato qualcosa. Così smise. Pensavo non avessimo poi bisogno di decretarlo a voce visto che eravamo sempre insieme. Invece mi sentii obbligata io a spronarlo perché, eravamo in piscina, e due ragazzine non smettevano di dimenarsi in acqua davanti a noi e lui le guardava pure divertito. Disse che aveva rinunciato perché gli dicevo sempre di no. Fummo invitati ad un matrimonio. Io sognavo ad occhi aperti che al loro posto ci fossimo noi. Poi mi voltavo, e lui non era mai al mio fianco. Sempre a fare il “maschio” con gli amici. Le altre coppie erano tutte appiccicose ed affiatate, noi ad angoli opposti, e si mostrava infastidito del mio disappunto. Cercai di parlargli del mio disagio e mi disse che a volte proprio gli facevo pensare di aver sbagliato ad iniziare una storia con me. I primi mesi furono davvero “bipolari”. Ero la donna della sua vita poi però ad ogni litigio mi esternava tutti i suoi dubbi e che rischiavo che mi lasciasse. Gli amici lo invitavano ad eventi su eventi senza di me, la ex continuava imperterrita ad intromettersi con visite, telefonate e affermazioni cattive, e lui insisteva imperterrito che dovevo avere pazienza e lasciar che capissero col tempo che lui stava con me. Perché “la gente era invidiosa, noi eravamo troppo belli e troppo perfetti insieme”. E io dovevo iniziare a fidarmi di lui, nonostante non perdesse occasione di farmi notare quante ragazze lo fissassero, vantarsi che tutte lo scovassero e aggiungessero su fb. Aggiungeva cani e porci e io dovevo stare zitta perché lui lo faceva solo per il suo gruppo. Erano in tre e tutte queste fans sembravano trovare solo il suo, di profilo. Invece di acquistare sicurezza mi sentivo di avere a che fare con un’anguilla che mi scappava dalle mani. Io non ho ancora capito se davvero l’ho soffocato per la mia ricerca di attenzioni, dopo aver avuto tante mancanze dai miei genitori, o se invece lui fosse…un tipo strano. Mi riferiva di sguardi e toccate da parte persino delle mie amiche, dicendo che avrebbero voluto un fidanzato come lui e che sarebbero andate volentieri a letto con lui se solo lui avesse voluto. Chiunque era diventato un nemico ai miei occhi. Loro mi dicevano che da quando stavo con lui facevo la figura dell’antipatica con tutti. Io mi allontanai da loro. Finalmente avevo un Amore, a me bastava stare con lui. Più cercavo di proteggere il nostro rapporto dalle intrusioni esterne, più lui appariva la metà socievole. Divenne persino il contatto, il tramite tra me e le mie amiche. Le sentiva più lui di me e me lo rinfacciava. Lo accompagnai a qualche data col gruppo. Ogni volta litigavamo perché non risparmiava mai battute su altre donne. Eravamo a centinaia di km da casa quando scoprii che nella settimana scarsa in cui fu single proprio in quel posto si appartò con una ragazza di là. Mi disse per sistemare tutto che l’aveva solo baciata e che baciava pure male, mica come me che ero la migliore. Lo pregai in lacrime di dirmi che l’aveva fatto per vedere se desiderava ancora la ex e mi disse di si. Ma io avevo già l’ansia. Come potevo lasciarlo girare da solo? Gli amici raccontavano aneddoti come se non neanche fossi li. Mi arrivò l’idea di uno che non è mai stato solo. Un giorno una tipa tra i suoi contatti fece un commento acido sul profilo. Lui tentando di giustificarsi mi fece vedere dei messaggi. Si scoprì che nell’ultimo periodo con la ex, mentre contattava me, prometteva a questa ragazza che sarebbe andato a trovarla, che aveva voglia di lei. Lei inferocita gli aveva rinfacciato tutto e lui in modo molto schivo rispose che sì aveva avuto davvero voglia di lei (!!!) ma stava frequentando una ragazza che gli piaceva (io) e quindi non se la sentiva più. Non ce la facevo più, pretesi le sue password. Litigavamo perché faceva apprezzamenti su certe sue amiche poi queste arrivavano e lo toccavano nel salutarlo e lui stava li, mai che si spostasse, mai che facesse capire che era troppo, gli proibii di salutarle con i baci dal momento che già io sono molto poco espansiva fisicamente e lui rispose che io ero molto più furba della ex. Perché la ex non rompeva e non si faceva toccare da nessuno, si ritraeva, mentre io mi facevo salutare e pastrugnare da tanti amici. Due. Amici da anni con cui non c’è mai stato niente di ambiguo. Quindi le fans dovevano restare (lui deve camparci di musica. Dice sempre che DOVEVA diventare famoso), le amiche anche, e la ex anche, poverina lei aveva sofferto tanto, poverina lei era stata tanto male, dovevamo ignorarla, lei che mi stava facendo una pessima fama in giro, io ero la migliore e doveva bastarmi. Io non sopportavo più i continui confronti con lei, era un fantasma tra di noi, mi raccontò cose della loro intimità, e quel fantasma era sempre più reale. Gli chiesi in lacrime di dirle chiaramente di lasciarci in pace, avevo problemi di salute e lo stress per me era veleno. Durò forse appena due mesi. All’ennesima tipa che gli passò la mano su tutta la schiena mentre lo salutava persi le staffe, picchiai il pugno contro la macchina. Lui mi guardò allibito e si chiuse in se stesso. Io mi sentii la pazza squilibrata. Perse il lavoro e iniziò a definirsi e comportarsi da depresso. Non usciva più dal letto, tranne per la solita serata al sabato (“dovrebbero stendere il tappeto rosso quando vado in quel posto, quella è casa mia”). Per lui era sempre cosi “vado, faccio, sbrigo, dico”. Raramente parlava di NOI. Era sempre più spento e distaccato nei miei riguardi, e aggressivo e attaccabrighe verso gli altri, sembrava sempre sul punto di menar le mani o di fare denunce a questo e a quello, mentre di punto in bianco tutte le donne del mondo di qualunque età erano diventate “troie”. Non ce n’era una che non si prendesse della troia, forse appena noi della famiglia, e chissà cosa diceva quando non c’ero. Io da bomba sexy ero diventata quella che si vestiva come una nonna (quando ero sempre più curata per compiacere lui), e che nessuno mi voleva, senza di lui avrei fatto le ragnatele. Un giorno dopo ore di silenzio da me, chiese di lasciarlo andare. Diceva “almeno con l’altra non mi sentivo un soldatino”, che in certi momenti ero “la persona più bella del mondo, ma in altri proprio…”. Mi abbraccio forte e se ne andò. Ci fu un mese e mezzo di tira e molla. Ci vedevamo, lo convincevo a riprovarci, lo lasciavo uscire da solo per fargli capire i miei sforzi, e lui ogni volta tornava dicendo che tutti gli parlavano male di me e io dovevo cambiare, perché ero la sua morosa e non gli stava bene che si parlasse cosi della sua morosa. Poi litigavamo di nuovo e diceva “con te son stati solo momenti brutti!”. Un giorno chiuse definitivamente. A malapena mi rispondeva al telefono, gli strappai un appuntamento per chiudere di persona e quella sera mi parlò dei vestiti che aveva deciso di mettersi la sera dopo nel nostro locale, e ricordo ancora la frase “non va…se penso che potresti essere la madre dei miei figli…”, gli chiesi “cosa?”, ma non mi rispose niente. Non una ragione valida. Solo che voleva stare solo perché aveva sbagliato dopo una storia a iniziarne un’altra. Da quella sera ogni settimana erano foto su foto con ragazze nuove, nuovi contatti, ripescò la ex, e persone con cui io avevo grossi problemi di cui diceva “se ti toccano le sistemo io”. Meno male, vedo! Io passavo le giornate a piangere. Non mangiavo e dormivo più. Persi molto peso e persino lui mi chiese se mangiavo, ma cercai di mostrarmi forte con lui. Tutti consigliavano questo. Lui si fece sentire dopo qualche settimana, disse di voler bere qualcosa insieme. Uscimmo e da una parte la nostra affinità esplose di nuovo in un modo che mi faceva male il cuore, come poteva non vederlo? Però dall’altra non mancavano le mazzate. Mi raccontò che le mie amiche, quelle che ormai non mi chiedevano nemmeno come stavo, passavano le serate ballandogli addosso, ridendo delle sue battute. Ribadì la sua convinzione di piacere molto a quella cui ero più legata, quella dei cuoricini. Solo che più passavamo i minuti più si concentrava su di me, mi fissava con quegli occhioni. A fine serata mi baciò e io mi sentii viva di nuovo. Andò avanti così tutta l’estate. Mi diceva che non voleva riprovarci, però mi saltava addosso. Mentre ero al mare baciò la mia “migliore” amica, quella dei cuoricini, e chissà quante ragazze. Mi arrabbiai e litigammo furiosamente. Dopo due settimane eravamo di nuovo in macchina appartati e lui mi diceva che voleva che mi lasciassi andare e gli facessi vedere che cercavo di cambiare, che forse le cose si sarebbero sistemate e sentiva “un nuovo impegno”. Gli chiedevo allora di uscire e mostrarci alla gente, lui diceva “sei pazza? Cosi poi pensano che sono uno che dice e fa una cosa, poi ne fa un’altra. Che ti lascio poi sto ancora con te. Basta io non la voglio una storia, io voglio girare il mondo adesso, starei solo per anni, io ho sbagliato a mettermi con te senza aver smaltito lo schifo della storia precedente”. La settimana dopo eravamo di nuovo fuori. Si presentava con i regalini di una ragazzina che aveva conosciuto, si lamentava perché era pesante e appiccicosa mentre noi litigavamo sempre meno. Dopo un mese si mise con lei. Io mi sentii morire. Perché aveva scelto lei, se era così attratto? Poteva essere davvero solo la paura do tornare a litigare? Mi sentivo morire. Un po’ per il dolore di aver perso definitivamente lui, un po’ per il dolore di vedermi contorta sul pavimenti a piangere. Io che mi credevo cosi forte e di carattere. Pensai a diversi modi per farla finita. Mi spaventai molto, perché solo il pensiero dei miei nonni mi fece vergognare. Da allora ho iniziato ad andare in terapia presso la usl, dal momento che non posso permettermi una psicologa. Volevo cambiare, diventare più perfetta e dolce che potevo. Basta con le mie pretese assurde. Mesi di training mentale per pensare a come dovessi comportarmi nel caso fosse tornato e fossimo tornati insieme. Perché ci sono stati almeno 3 riavvicinamenti più successivi litigi. Ogni volta mi contatta da amico, pretendendo il saluto “perché comunque siamo stati insieme”. Appena gli do un po’ di confidenza passa a dirmi porcate. Che mi desidera, perché l’effetto che gli faccio io mai nessuna e vuole fare sesso. Poi il giorno dopo puntualmente si pente e mi supplica di non dire nulla per non perdere la ragazzina perché la ama. 3 settimane fa di nuovo, anzi insiste più del solito dicendo di voler fare sesso con me, ripete che mi vuole, e riesco a strappargli un appuntamento, per avere finalmente le ragione del perché finì e del perché non torna nonostante gli faccia quell’effetto. Viene, parliamo come sempre dei nostri interessi che combaciano in tutto, poi mi dice che vogliono andare a convivere perché lui vuole i suoi spazi e allontanarsi da quel despota di suo padre. Lui che ora non va neanche al bagno senza questa ragazza che lo segue come ombra. Però dice “lei mi lascia salutare le amiche”. Butto la maschera, piango. Chiedo i motivi, le ragioni. Perché? La risposta è sempre “non andava”. Ma cosa? Cosaaa? Mi dice che per rispetto della tipa e anche mio non ci sentiremo ne vedremo mai più, che gli dispiace per me ma lui ora sta bene, vuole una famiglia con lei, con me non era vero amore e spera io trovi qualcuno presto. Poi? Poi torna a dirmi che l’avrebbe fatto ma sarebbe stato solo sesso. Ho passato una settimana d’inferno. Alternavo momenti in cui mi sentivo (e lo dicevo alle poche amiche preoccupate) un morto che camminava, a momenti in cui nel petto non sentivo proprio niente. Mi sentivo un guscio vuoto.
    Poi ho trovato questa pagina. È stata la prima volta, dopo un anno senza di lui, un anno in cui mi sono imposta di dover accettare TUTTO pur di riaverlo, senza per altro riuscirci, un anno di dubbi e domande sul perché non riuscissi a riprendermelo visto la compatibilità perfetta e l’attrazione ancora alle stelle. Ho sempre pensato che la sua incapacità di staccarsi da me nascondesse un sentimento più forte di quanto volesse ammettere. Ora non ho più stupidi pensieri del genere. Da quando ho trovato questa pagine mi sembra di sapere che lui è così ed è tutta una strategia, consapevole o meno, per mantenere vivo il suo ego.
    Però dall’altra faccio ancora fatica e pensare con tutta me stessa di non essere stata la causa che ha sciupato un amore vero e sincero. Faccio ancora fatica a credere che sia davvero un narcisista. A volte penso “sei tu col tuo caratteraccio e inesperienza che hai rovinato tutto. Guardalo con la nuova. Lei la ama.” Poi mi dico “ma davvero la ama? Può dirsi innamorato con i messaggi che mi scrive? Se è uscito con me? Può essere innamorato uno che si porta questa bambolina appresso nei locali, poi la lascia nell’angolo per andare a ballare e fare le scemo nel gruppo di amici?
    In tutto questo ad appena due settimane dal “non ci sentiremo più, è giusto così”, è tornato a commentare e apprezzare due mie foto sull’unico social network su cui mi segue e vede le mie foto. Io l’ho ignorato. Ho paura. La prima settimana dopo aver letto questo articolo sentivo forte in me la consapevolezza che con lui niente di serio è possibile. Ora….lo sogno, lui mi piace sempre, vederlo di persona o in foto è sempre una pugnalata. Non so perché lo ignoro. Ma ho paura di ricascarci. Dottoressa la prego mi dica la sua….

     
    • drmassaro scrive:

      Cara Violetta,

      mi sembra che lei ne abbia passate e sopportate veramente tante pur di avere accanto quel ragazzo, e direi che se ci fossero state delle possibilità di costruire una storia che funzionasse questo sarebbe avvenuto.
      Penso che la sua insicurezza abbia giocato un ruolo fondamentale nel portarla a creare un legame direi viscerale con lui, che le ha permesso di scoprirsi diversa dalla ragazza insignificante e goffa che sentiva di essere e l’ha innalzata alle stelle, facendola sentire importante, bella desiderata e anche preferita rispetto ad una ragazza, la sua ex, più carina e alla moda.
      Di conseguenza ammettere che con lui non ci sono speranze perché attuato le tipiche manipolazioni da Narcisista nella sua mente significa cancellare tutta l’influenza positiva che ha avuto sulla sua autostima, almeno nei primi tempi: è quella sicurezza e quel sentirsi desiderabile che lei ha cercato in tutti i modi di non perdere, non tanto lui come persona, ma lui come fonte di certezze e autostima.
      I Narcisi scelgono spesso donne insicure e che si sottovalutano e le legano a sé dando loro quello che non hanno ricevuto prima: ammirazione, dedizione, “magia” (come testimoniato dai racconti dei corteggiamento da favola che moti di loro sanno mettere in piedi): una volta che queste donne attribuiscono alla riuscita del rapporto con lui il proprio sentirsi bene saranno disposte ad accettare di tutto pur di non perderlo.
      Il problema è che quando certe sicurezze mancano, perché non sono state costruite durante la crescita, quello che si riceve da un Narciso è non solo un palliativo, ma una sorta di droga che crea dipendenza e che mette la donna alla sua mercè, come un tossicodipendente è alla mercè dello spacciatore e pagherebbe qualsiasi cifra (o si umilierebbe in qualunque modo, come accade a tante donne che si prostituiscono per comprarsi la droga) pur di ottenere quello che pensano le farà stare di nuovo bene.

      Penso che oltre ad ammirazione e complimenti lui abbia utilizzato anche la competizione con le altre donne per tenerla sulle spine:

      “Mi riferiva di sguardi e toccate da parte persino delle mie amiche, dicendo che avrebbero voluto un fidanzato come lui e che sarebbero andate volentieri a letto con lui se solo lui avesse voluto. Chiunque era diventato un nemico ai miei occhi. Loro mi dicevano che da quando stavo con lui facevo la figura dell’antipatica con tutti. Io mi allontanai da loro”

      e che se ne sia servito anche pr isolarla e quindi controllarla meglio, oltre a ricevere a sua spese dei feed-back positivi da quelli che rpima erano i suoi amici e che poi si sono allontanati da lei, ma non da lui.
      Questa è un’altra cosa che accade spesso: il narciso tende a isolare la donna dai suoi amici e familiari per averla ancor più in proprio potere e per farlo utilizza ricatti (“se esci con loro io esco con un’altra”) e svalutazioni (“Ma non vedi con che cretini esci?”), ma non è escluso che, come nel suo caso, fagociti le amicizia della donna per trarne ulteriore ammirazione e gratificazione narcisistica.

      Penso che per uscirne le sia necessario prima di tutto capire che non è tanto lui che le manca, quando ciò che da lui riceveva, e sarebbe utile che riprendesse un percorso psicologico per terminare il lavoro che aveva già iniziato tempo fa su di sé, ma ch penso non sia stato sufficiente se al momento si trova ancora in questa situazione.

      Le faccio tanti auguri,
      d.ssa Flavia Massaro

       
  115. Nuvola3 scrive:

    Gentile Dottoressa,
    le scrivo perché vorrei capire se l’uomo che diceva di amarmi da tre anni e che nell’ultimo mese è sparito, può essere considerato un narcisista manipolatore.
    Sono una donna di 52 anni, non mi sono mai sposata, non ho figli, lavoro e ho tanti interessi . Ho vissuto nel passato delle storie d’amore interrotte a causa della paura di “impegnarmi”. Per tanto tempo sono stata da sola fino a quando, tre anni fa , non ho incontrato Lui. Un amore che sembrava quello vero e che mi ha dato felicità, un amore che sembrava troppo bello per essere vero, ed infatti, dopo due mesi ricevo una mail dalla moglie di quest’uomo che mi intima di stare alla larga. Il mio LUI era sposato, e con due figli ! Ed io non lo sapevo! Davanti alla mia fuga, lui mi ha circuito con mille discorsi, dicendomi che non mi aveva detto la verità perché il suo matrimonio era finito da tempo, che era sul punto di andarsene, che la moglie lo aveva tradito fin dai primi tempi, e che non mi aveva detto la verità perché mi avrebbe persa. Io non sono riuscita a mollare, e la storia è continuata, con lui che diceva che con la moglie non c’era più nulla ( però ne parlava sempre con rabbia riferendosi ai suoi tradimenti ) e che si stava separando , ed io che mi legavo. Un anno in cui mi sono abbandonata a vivere momenti in cui lui era meraviglioso con me e diceva di amarmi alla follia, anche se cominciavano ad esserci dei segnali inquietanti , dei quali io sembrava non mi accorgessi: alla minima discussione, lui invece di affrontare l’argomento, spariva per giorni e giorni, lasciandomi in uno stato di terribile attesa, e facendomi sentire in colpa, fino a quando non ricompariva dopo la mia ennesima richiesta di scuse. Due anni fa la moglie lo ha cacciato e per di più con l’accusa terribile di “lesioni personali”. E’ finito in tribunale per questo, io ho anche letto la sentenza, dove si parlava di un unico episodio , una lite in cui lui ha alzato le mani. Mi sono arrabbiata, mi sono indignata , mi sono offesa come donna per ciò che aveva fatto, ma lui mi ha risposto che queste cose” possono capitare” in tutti i matrimoni ,e che la moglie lo aveva tradito ancora. E’ dovuto andar via di casa e si è separato legalmente . A questo punto gli alti e bassi si sono intensificati: momenti di passione, amore e intimità, e momenti di distacco, freddezza e negazione. Sparizioni continue e continui riavvicinamenti. Io ho cominciato a star male , ma addebitavo i sui musi lunghi al difficile momento che stava attraversando . Lui non vedeva i figli ed io lo spingevo a farlo. Spariva da me e poi riappariva. Ha cominciato a chiedermi di andare a convivere, ma io non me la sono sentita. Gli dicevo che volevo provare a stare insieme sempre più, dormendo insieme tutte le volte che volevamo, ma mantenendo le nostre case. Lui si arrabbiava sparendo, non rispondendo al telefono, negandosi, e tutto ciò provocava in me delle crisi di ansia. In questo tira e molla ha cominciato ad accusarmi di essere egoista e bambina. Diceva di volere una compagna e non una fidanzata a suo dire “part time”. Diceva che ero poco presente, io cercavo di fare di tutto per stargli vicino, rinunciavo ai miei amici ed ai miei interessi, ma non bastava mai. Ha cominciato ad essere sgarbato e sempre più “accusatore “. I periodi di sparizione si sono intensificati. Dopo un mese di assenza mi ha cercato, abbiamo fatto l’amore, ma con lui sempre con “il muso lungo”. Poi è sparito di nuovo . Gli ho inviato un sms in cui gli ho detto addio. Tutto questo accadeva esattamente un anno fa. Pensavo che la storia si fosse chiusa, e mi stavo preparando, tra indicibili sofferenze, ad affrontare il dolore della perdita definitiva, quando , dopo un mese è ricomparso, più dolce e seduttivo che mai. Ci sono ricaduta, nonostante nel frattempo avessi intrapreso una psicoterapia con la psicologa che mi aveva seguito negli anni passati per altri miei problemi. Ci sono ricaduta, sebbene dicendogli che non ero più disposta a sopportare le sue sparizioni. Risultato: sono trascorsi quattro mesi ( l’estate scorsa) abbastanza tranquilli, mesi nei quali le cose sembravano andare un po’ meglio , il suo umore era migliorato e mi trattava con tutti i riguardi, tornando spesso alla proposta di convivenza, sulla quale io però glissavo, dicendogli che avevo bisogno di tempo per avvicinarmi sempre più a lui, cosa che in effetti stava succedendo: dormivamo sempre più spesso insieme , a casa sua o a casa mia e io stavo bene. Stavo bene anche se i “segnali “ negativi non mancavano, non ho detto infatti che fin dall’inizio della nostra storia, mentre mi diceva e scriveva cose meravigliose, lui aveva sempre mantenuto un “harem virtuale” su un social network, e che questa cosa a me faceva molto male. Mi faceva male vedere i commenti di tutte quelle donne sulle foto che lui pubblicava e che lo ritraevano spesso in una delle sue occupazioni favorite , uno sport , attività nella quale con grande entusiasmo di entrambi ,aveva coinvolto anche me . Devo a questo punto sottolineare una cosa. Quando ci siamo conosciuti ( ed io non sapevo che era sposato, cosa già di per sé gravissima) , mi ha detto che era libero come l’aria , che aveva avuto un’infinità di storie , anche con donne molto belle e molto ricche ( detto così), ma che non gli era mai importato nulla di queste donne . Aveva avuto , diceva , tantissime storie anche in contemporanea con queste donne, ma mai si era innamorato, mai. Poi ero arrivata io , e , a suo dire , tutto era cambiato , ed io ci credevo ! Aggiungo anche che quando mi diceva queste cose aveva 55 anni, non era certo un ragazzino, ma io ottenebrata dall’innamoramento, io ci credevo . Adesso, guardando al mio vissuto precedente, credo anche di capire il perché. Ma allora non lo capivo … poi quando ho saputo ( da una mail agghiacciante inviatami dalla moglie, e non da lui, vorrei sottolineare), quando ho saputo che era sposato la versione è cambiata : si era sposato non per amore, quella donna lo aveva tradito e quando lui l’aveva scoperto aveva cominciato “per vendetta” ad avere altre donne, tantissime, bellissime , ma non ne aveva mai amata nessuna, fino a quando no ero arrivata io , e me lo diceva in maniera così convincente che io gli credevo! Il nostro, sempre a suo dire , era un incontro “speciale”, io ero l’unica, diceva “da sempre e per sempre “, che aveva mai amato . Dunque rispetto alle altre storie lui non mi paragonava nemmeno alle altre, no… ma mi metteva addirittura su un piedistallo superiore… però l’harem virtuale lo aveva , e mai mi ha fatto conoscere nessuna delle sue amiche . La storia è continuata così, dal momento in cui vi ho scritto, fino al mese scorso, e , adesso che cerco di “leggerla”, mi sembra che si sia svolto ciclicamente un identico copione: fasi di unione, passione, condivisione, legame forte, con gesti anche molto belli da parte sua nei miei confronti, e poi , al minimo screzio , accaduto sempre per mie timidissime manifestazioni di gelosia appena vedevo un segnale inquietante, sue sparizioni … dolore da parte mia, io alla fine lo cercavo chiedendogli scusa e perdono e lui poi ritornava , adesso mi rendo conto , sempre più sicuro di tenermi in pugno. Nel frattempo continuava a chiedermi di convivere, mi chiamava sua compagna di vita, mi diceva che non voleva stare solo , che non c’era abituato, che lui con la sua donna voleva starci sempre, voleva addormentarsi e risvegliarsi ogni mattina accanto a lei, e che quella donna ero io, certo, ma se non avessi acconsentito a questa sua richiesta se ne sarebbe andato , sarebbe andato a cercare “un’altra me” con la quale convivere , e per me , diceva , sarebbero stati dolori… Ed io , si chiederà Dottoressa, io perché non decidevo di andare a convivere con lui? Per mie resistenze e problemi personali, è vero, lo ammetto , ma anche per la forte insicurezza che sentivo nei suoi confronti. Non lo avevo chiaro , temevo, una volta che fossi diventata come una moglie per lui, che potesse fare a me quello che aveva fatto alla moglie, e cioè tradirmi. Vorrei raccontare , a questo proposito , l’ episodio più grave, accaduto ben nove mesi fa, e sul quale io incredibilmente sono passata sopra: una sera, mentre sembrava fossimo nel pieno dell’amore, mentre mi ricopriva di mille attenzioni e condividevamo tante cose belle, stava venendo a cena a casa mia , e ricevo un suo sms , inviatomi per sbaglio, ma in realtà diretto ad un’altra donna, che lui chiamò con affettuoso diminutivo ed alla quale disse testualmente , augurandole buona cena tra mille “smack “e faccine sorridenti che quella sera era impegnato perché doveva mangiare la pizza con il figlio , figlio che chiamava con il nome, lasciando dunque intravedere una profonda confidenza con questa donna. Ebbene, sono rimasta incredula ed attonita , e quando è arrivato dopo pochi minuti a casa mia gli ho gridato in faccia la realtà , e gli ho chiesto chi fosse mai questa donna, era stato un fulmine a ciel sereno, in quei mesi tutto sembrava stare andando bene tra di noi .. e lui che ha fatto? Mi ha sbattuto la porta di casa e se ne è andato , dicendomi che con me non si poteva parlare. Alla richiesta di miei chiarimenti via sms, mi ha detto che io ho un brutto carattere , che con me non si poteva parlare e che quel messaggio era “un errore di stampa” . Io disperata i giorno dopo l’ho cercato , ci siamo visti e sa cosa ha fatto? E’ spuntato con una faccia terrea , paventando un terribile problema di lavoro per il quale a suo dire rischiava il licenziamento! A quel punto io mi sono messa nella fase crocerossina e l’ho consolato : rischiava di essere licenziato. E dell’ sms terribile inviatomi per sbaglio ma diretto in realtà a quella donna che sembrava di conoscere molto bene non ho più parlato, anche perché avevo paura di perderlo. E’ seguita una settimana di amore e passione durante la quale siamo stati sempre insieme e durante la quale io ho cercato di chiedere chi fosse quella donna, ma lui mi ha continuato a dire che non ne dovevamo parlare altrimenti ci saremmo dovuti lasciare. Io sono rimasta in silenzio, macerandomi internamente per mesi , continuando a vivere con lui le varie fasi, alternando momenti belli nei quali veramente credevo che mi amasse, a momenti terribili, nei quali spariva , lasciandomi nell’angoscia per giorni e giorni , ed accusandomi via sms di essere “bambina, arrogante, capricciosa, egoista, str….” Ed io sempre chiedevo perdono e tornavo come un agnellino. Tutto questo fino ai primi di maggio scorso, quando ha cominciato , non a sparire e at ornare come faceva prima , no , il suo comportamento è cambiato. Ogni sera o quasi mi mandava sms con improbabili scuse per non vederci . Alternava momenti di gentilezza ad altri in cui si mostrava seccato , arrabbiato; se io cercavo di chiarire non mi rispondeva. Freddo, distante… però ogni tanto ci vedevamo come se nulla fosse , ed io stavo zitta, macerandomi e cercando di capire, temendo che ci fosse un’altra, fino a quando dopo l’ennesimo sabato nel quale non mi ha nemmeno risposto al telefono e mi ha inviato un sms freddissimo che diceva che era impegnato, io , all’indomani, sono andata a casa sua. L’ho trovato freddo e distante, ma lo stesso abbiamo trascorso la giornata insieme .Una giornata durante la quale lui ha alternato momenti di rifiuto nei miei confronto a momenti di vicinanza , ed abbiamo fatto persino l’amore. Ma alla mia richiesta di sapere dove fosse stato la sera prima ha risposto che non mi era dato di sapere, e alla mia domanda se ci fosse un’altra donna ha risposto testualmente che non c’era nessuna donna. Io non ci ho creduto , allora ho approfittato di un momento e, cosa mai fatta prima di allora, spinta dall’esasperazione, ho guardato il suo cellulare: ebbene, c’erano due chiamate risalenti alla sera prima , una fatta da una donna con lo stesso nome di quella dell’ sms inviatomi per sbaglio a settembre, un nome non molto diffuso, dunque la stessa donna, ed una fatta da lui nel pomeriggio alla stessa persona, dunque era con lei che si era visto ! Sono stata in silenzio, con la morte nel cuore , e non gli ho detto nulla , perché già sapevo come avrebbe reagito: sparendo per l’ennesima volta. Ci siamo salutati e per una settimana né io ho chiamato lui né lui ha chiamato me. Ci siamo visti ad un corso che stavamo frequentando insieme, e lui è arrivato e se ne è andato senza salutarmi. Dopo un’altra settimana di tormento , gli ho inviato un sms nel quale scrivevo che sapevo che mi aveva mentito e tradito , e che quel sabato in cui per l’ennesima volta non mi aveva voluto vedere era perché doveva vedere una donna, la stessa del sms inviatomi per sbaglio . Aggiungevo che dopo tutto ciò ci dovevamo dire addio. Risposta rabbiosa da parte sua : non c’era nessuna donna, io deliravo !!! Sì ,non c’era a sua dire nessuna donna. Ma io le chiamate le ho viste , eccome. Dunque ha negato il tradimento. E poi, con una sfilza di insulti terribili e molto offensivi , mi ha mandato a quel paese (uso un eufemismo) 100 volte. Mi ha chiamato anche più volte al telefono, ma io non ho risposto. Ho risposto dicendogli che lo avevo amato e che gli avrei voluto sempre bene, ma che avevo purtroppo le prove del suo tradimento e che non potevo tornare indietro dopo tante sofferenze e tante bugie. Alla fine di una sequela di insulti indicibili ed umilianti, tipo “ ti farò fare una figura di m… con i tuoi amici, sei una bambina ignorante immatura e capricciosa incapace di vivere con un vero compagno, sei brava a perderti le cose belle della vita , cioè me ed il mio mondo, avevi una bella cosa tra le mani e te la sei fatta scappare… str.. va fan… 1000 volte “… alla fine di tutto ciò l’ultimo suo sms dove mi chiama “LADRA” mi dice che sono la ladra di tre anni della sua vita:il primo anno a suo dire gli ho rubato il cuore, il secondo i sentimenti , il terzo la speranza di vivere insieme , e conclude che non mi vuole vedere più, mai più , e che non mi saluterà più perché non lo merito. Scusi la lunghezza, Dottoressa, ma non mi è venuto facile sintetizzare , ed ho anche omesso alcuni dettagli. Ora la mia domanda tormentosa è “ Ho sbagliato io? Lui era veramente il mio grande amore ed io l’ho perso perché non sono andata a convivere con lui? O lui mi avrebbe trattato sempre peggio perché è un narcisista? Intanto alterno momenti in cui cerco di analizzare il tutto, a momenti in cui mi manca ferocemente e provo grandissimo dolore per la sua perdita , e davvero spero che la psicoterapia che sto conducendo mi possa aiutare a far luce su di me e su di lui . Grazie mille , Gentile Dottoressa, per avere letto le mie parole, per avermi ascoltato . Sarei felice di un suo parere di su quanto le ho raccontato. Mi aiuterebbe di sicuro a fare un po’ di chiarezza .

     
    • drmassaro scrive:

      Cara Nuvola,

      francamente non so quale scenario immagina nel pormi questa domanda:

      “Lui era veramente il mio grande amore ed io l’ho perso perché non sono andata a convivere con lui? O lui mi avrebbe trattato sempre peggio perché è un narcisista?”

      perché non so come lui avrebbe potuto trattarla peggio di quanto ci ha già riferito!
      Mi sembra che manchi solo l’aggressione fisica, che ha perpetrato contro l’ex-moglie, ma per il resto le ha fatto subire una tale serie di umiliazioni e le ha mancato di rispetto in così tanti modi che non so cos’altro avrebbe potuto fare per convincerla di non essere un uomo con il quale è possibile avere un rapporto equilibrato e paritario.

      Probabilmente si tratta prima di tutto di una persona immatura che reagisce in maniera infantile ai conflitti e che cerca di creare una situazione di simbiosi con la propria compagna, un tipo di rapporto regressivo e totalizzante che però ha regole molto diverse per lui – che può concedersi di cercare l’ammirazione di altre donne e anche di tradire – e per lei – che deve rinunciare ad amicizie ed interessi pur di esserci per lui.
      Se psicologicamente quest’uomo è rimasto un ragazzino è però possibile che fosse sincero nel momento in cui affermava di non aver amato nessuna come lei, perché questo sarebbe in linea con i profondi e impulsivi investimenti emotivi che caratterizzano l’adolescenza e che si basano su una visione estremizzata della realtà e dell’altro, al quale non viene perdonato nulla perché il minimo comportamento sgradito ne deturpa immediatamente l’immagine: forse per questo spariva, sentendosi profondamente deluso nei momenti in cui lei ha lievemente deviato da una posizione di totale compiacenza, ma era pronto a tornare non appena lei avesse ammesso le proprie colpe chiedendogli scusa perché non ipotizzava neanche lontanamente di poter essere nel torto.
      L’ipotesi che fosse realmente molto preso da lei quando le diceva certe cose non significa però che si trattasse di amore, che è cosa ben diversa dalla mera attrazione e che implica la presenza di un sentimento e non solo di emozioni transitorie.
      Sicuramente è stato molto sincero quando le ha detto che non vuole stare solo, perché questi soggetti non riescono a tollerare la solitudine affettiva (o anche solo sessuale) e per questo mantengono in piedi il loro piccolo o grande harem virtuale, dal quale attingere in caso di bisogno…

      Come vede, pur di scongiurare la solitudine ha tentato di manipolarla ricattandola:

      “se non avessi acconsentito a questa sua richiesta se ne sarebbe andato , sarebbe andato a cercare “un’altra me” con la quale convivere , e per me , diceva , sarebbero stati dolori…”

      e questo è un elemento tipico del Narciso che tende a minacciare tradimenti o abbandoni sentendosi forte della propria grandezza e unicità, che ritiene la sua compagna per nulla al mondo vorrà mai perdere.
      Anche il fatto che dettasse lui tutte le regole, pena l’abbandono, e che si permettesse di insultarla con vari epiteti (“bambina, arrogante, capricciosa, egoista, str…”), è tipico del Narcisista, così come il sentirsi vittima delle donne e il magnificare le proprie storie passate, tutte con donne bellissime e ricchissime.

      E’ importante che lei abbia individuato questo copione:

      “fasi di unione, passione, condivisione, legame forte, con gesti anche molto belli da parte sua nei miei confronti, e poi , al minimo screzio , accaduto sempre per mie timidissime manifestazioni di gelosia appena vedevo un segnale inquietante, sue sparizioni … dolore da parte mia, io alla fine lo cercavo chiedendogli scusa e perdono e lui poi ritornava , adesso mi rendo conto , sempre più sicuro di tenermi in pugno”

      che è poi lo stesso copione che si concretizza in tante situazioni come la sua.
      Penso che il percorso di psicoterapia che sta effettuando le consenta di capire tante cose e le abbia consentito di rafforzarsi e di resistere istintivamente alle sue insistenze sul tema convivenza: se ha rifiutato di vivere con lui è perché evidentemente dentro di lei era scattato un campanello d’allarme e si è tutelata dal fare la fine dell’ex-moglie, riuscendo ad auto-proteggersi e a scongiurare conseguenze peggiori.

      Mi piacerebbe sapere cose dice la sua psicologa di questa situazione, se lo desidera me lo faccia sapere.

      Le faccio tanti auguri perché riesca a superare definitivamente questa brutta storia,
      d.ssa Flavia Massaro

       
      • Nuvola3 scrive:

        Gentilissima Dottoressa Massaro, grazie infinite per la sua immediata ed illuminante risposta, che io per strani misteri del web, ho potuto leggere solo pochi giorni fa, benché mi sia stata da Lei fornita gentilmente, con grande professionalità , e con molta empatia , già qualche mese fa. La aggiorno brevemente su quanto accaduto da allora. La mia psicologa mi ha consigliato , cinque mesi fa, al momento della separazione che ho deciso di vivere, di sentirmi come una persona alla quale devono amputare una gamba perché molto malata, una gamba , che se avessi scelto di tenere , presto sarebbe andata in cancrena uccidendo tutta la mia persona. Ebbene io l’ho fatto. Consapevole del carico di dolore che ciò mi avrebbe comportato,io sono stata ferma nella decisione di lasciare quest’uomo, nonostante egli , molto presto si sia fatto risentire, e mi abbia continuato a dichiarare il suo “amore”. Mi ha detto ripetutamente, nel corso di svariate conversazioni che io ero la donna della sua vita , che si sentiva solo , che non poteva stare senza di me. Per me è stato molto difficile resistere a questi richiami, che assumevano l’aspetto di un incantatore “canto delle sirene”, ma ho resistito perché continuavo ad avere davanti agli occhi e nel profondo della mia anima tutto il malessere che questa storia, nonostante i momenti meravigliosi , mi ha provocato per più di tre anni. E’ passata, con grande sofferenza , l’estate , e lui , dopo un periodo di silenzio , è tornato a farsi risentire, sempre con le stesse modalità . La mia psicologa a questo punto mi ha consigliato di cercare di avere un dialogo chiaro con lui, perché era necessario capire il motivo per il quale mi stava cercando di nuovo, e capire anche se dietro questo suo comportamento ci poteva essere un minimo cambiamento da parte sua , visto il fatto che in uno dei suoi messaggi mi aveva scritto “ti chiedo perdono per gli errori che ho commesso”. Io ho cercato di farlo, durante una delle ultime recenti conversazioni telefoniche, ma il risultato è stato” tu con questi discorsi mi massacri, sono esausto, io non ti ho tradito, e tu non lo vuoi capire, non mi va più di parlare “ ed ha chiuso la conversazione . Dunque la triste verità: non è cambiato affatto, le sue modalità sono quelle di sempre, ed io mi rendo conto con grande sofferenza che , anche se tornassi con lui, le cose non cambierebbero. Da allora non si è fatto più risentire, e sono passate tre settimane. Ho saputo da un amico che l’ha visto in un locale pubblico , che proprio in quei giorni in cui mi cercava, vedeva una donna” molto bella”…. Dunque telefonava a me ed intanto vedeva altre donne. Solito copione, quel copione di cui io, affascinata dal suo aspetto lucente , ho tardato troppo a rendermi conto, perché io ci credevo ,ahimè , quando mi diceva che ero il suo unico grande amore, ed i fatti sembravano confermarlo : stavamo sempre insieme e condividevamo tante cose belle, a parte le sue terribili “sparizioni” e tutto ciò che Le ho raccontato nel precedente messaggio: ricatti affettivi, sensi di colpa indotti, bugie, manipolazioni … tutto negato sempre da lui. Ed io purtroppo mi rendo conto che sono sempre rimasta attaccata al suo lato “lucente”, nonostante tutto. Ancora adesso mi rendo conto di essere ancora dipendente da questa persona, nonostante lo abbia lasciato, e siano passati già cinque mesi, e nonostante la terapia con la mia psicologa . Gentile Dottoressa, La ringrazio ancora della sua lucida risposta , che mi ha fatto capire quali sono state le modalità che lui ha avuto nel relazionarsi con me. Modalità che si sono andate ad incastrare , credo, con il mio modo di essere , ancora per molti modi , ahimè, adolescente, nonostante la mia età. Di buono c’è che ho compreso, come Lei dice il “copione”, e da questo sono fuggita. Adesso però faccio i conti con i rimpianti ,con le false illusioni, con i “filmini” dolorosi che mi faccio nell’ immaginarlo già felice con un’altra. Sono pensieri che mi agitano e mi fanno parecchio male , e mi sento bloccata. Dormo poco ed ho sonni agitati. Lavoro sempre con passione , ma ogni giorno aspetto di tornare a casa per crogiolarmi nel mio dolore, nelle mie fantasie di lui con un’altra, nei ricordi lancinanti, nella dipendenza. La mia psicologa dice a tal proposito che devo vivere il lutto, che devo darmi tempo. Ma io a questo punto, per superare questa storia e non sentirmi troppo male e non vedere il mio futuro , benché pieno di interessi e di amicizie, privo della possibilità della dimensione affettiva dell’amore, vorrei intraprendere un nuovo percorso terapeutico con un altro psicologo, più specializzato in casi come il mio , che abbia un indirizzo specifico. Purtroppo non so, dopo tanti anni , qual è l’indirizzo che segue la mia psicologa. Lei, gentilissima Dottoressa, se Le scrivessi in privato, potrebbe consigliarmi un professionista al quale rivolgermi nella mia città, che purtroppo è parecchio lontana dalla Sua? La ringrazio infinitamente per l’ascolto prestatomi , e Le faccio i complimenti per il lavoro prezioso che Lei svolge. Un saluto pieno di gratitudine.

         
        • drmassaro scrive:

          Cara Nuvola,

          credo che l’immagine utilizzata dalla sua psicologa, la gamba a rischio di cancrena che farà ammalare e morire tutto il corpo se non amputata, sia molto efficace.
          Ha fatto anche bene a consigliarle di andare a “vedere le carte” di quest’uomo che si mostrava tanto dispiaciuto, perché in questo modo ha potuto verificare che tutte quelle frasi erano solo parte di una manovra manipolatoria che lui stava attuando nei suoi confronti e che, grazie al suo impegno e coraggio, non ha avuto l’esito che lui sperava.

          Comprendo che lei abbia fretta di lasciarsi tutto questo alle spalle, ma per ottenere questo obiettivo servono tempo e impegno.
          Non credo che il punto sia quanto la sua psicologa è “specializzata” in questo tipo di problematiche, che tutti gli psicologi trattano, e se finora si è trovata bene con lei, che le ha detto le cose utili e sensate che ha riferito, le suggerirei non solo di aver pazienza e di darsi il tempo necessario per elaborare il lutto della relazione finita e dei 3 anni “buttati”, ma anche eventualmente di intensificare il lavoro aumentando la frequenza delle sedute.
          Ogni quanto vi vedete?

           
  116. luisa scrive:

    Ho 50 anni e il mio mostro l ho conosciuto due anni fa ad una festa a casa di amci. Mi guardava di continuo e mi ha corteggiato assiduamente (ora so che è la sua specializzazione). Oltre ad essere belloccio scopro dopo un po’ che è un uomo ricchissimo e molto molto molto potente oltre essere un nobile. Amico di quelli che contano. Io sono una prof di matematica. Mi sembra di aver trovato davvero il principe azzurro: i primi tempi scorrono felici lui mi ricopre di complimenti e attenzioni. Poi iniziano gli strani ritardi e le sparizioni. Lo chiamo una sera e non risponde al cellulare, un ‘altra sera lo tiene spento, ecc. Mi arrabbio un po’ ma lascio correre. il nostro rapporto inizia a viaggiare sui suoi tempi mi cerca più volte quando gli fa comodo e poi sparisce altrettanto facilmente. Mi nego anch’io al telefono (anche se qs mi provoca ansia). Allora lui mi viene a cercare. Un giorno scopro sul giornale locale che era stato ad una festa di inaugurazione tutta la serata mentre a me a aveva detto che era in un’altra città per lavoro. Nel giornale online lo si vede abbracciato a due signore. Lo mollo all’istante e lui fa di tutto per riprendermi. Alla fine mi riacchiappa e continuano le grandi dichiarazioni d amore, la grande passione e le sparizioni. Mi sento in un ottovolante sto due giorni bene e altrettanti male. Mi racconta della ex- moglie e dei numerosi tradimenti che a suo dire erano costretti perché lei non si concedeva. Nel frattempo mi ricopre di beni materiali e io perdo sempre più me stessa. Vuoi la carta di credito illimitata prendi, vestiti. Ho un problema di salute e dopo due gg mi hanno visitata, fatta gli esami e sistemata grazie alle sue conoscenze. I fine settimana spesso sparisce bidonandomi all’ultimo minuto. Nel suo cellulare trovo tracce di donne non solo amiche ma di più. In preda ad un dolore lacerante lo mollo (sono tanto innamorata) ma dopo un mese lui mi cerca, si fa trovare sotto casa al lavoro, con una serie di promesse incredibili. Alla fine ricado. Notte a Venezia tra harrys bar e Danieli e via di nuovo fughe, bidoni, sparizioni. Inaffidabile mi dice una cosa ne fa un’altra. Un anno fa inizio un percorso psicoterapico perché sono a pezzi. Piango di continuo e faccio fatica anche a gestire mio figlio. Mi accorgo anche che alla minima frustrazione spacca gli oggetti. Una sera a casa sua non trova le chiavi dell’ufficio e rompe piatti, buca un quadro, molla un telecomando contro uno specchio. Io scappo a gambe levate. Dopo due giorni mi fa recapitare un metro quadro di rose rosse e un anello bellissimo. Dentro di me matura l’idea che nn posso vivere cosi voglio il rispetto e l’amore dei soldi nn mi interessa nulla. Ciononostante vado avanti fino ad mese fa quando dopo una notte di passione sparisce per una settimana. Divorata dal dolore decido di mollare. Mi sta cercando ma io ho addirittura mandato un sms se mi cerchi ancora ti denuncio per stalking. Passa sotto casa, telefona al fisso, viene fuori dalla palestra ma io passo dritta. Grazie alla mia strizza resisto ma prima di esserne uscita ci vorranno mesi se non anni. Ho un dolore atroce, certi giorni faccio fatica ad arrivare a sera ma devo farcela mi sento distrutta dentro! la mia strizza mi sta aiutando tanto ho capito che tanto dipende anche da mia madre che mi ha rifiutata e disprezzata e cerco a tutti i costi l’amore di chi mi maltratta!!! Spero di farcela!!!

     
    • drmassaro scrive:

      Cara Luisa,

      è proprio così chi ha alle spalle un passato da bambina non amata, non apprezzata e non rispettata tende purtroppo a legarsi a partner altrettanto maltrattanti e/o distanti, una volta adulta, secondo i meccanismi ben illustrati nel libro “Donne che amano troppo” della Norwood, ma anche nel libro “Troppo buone” della Gockel, che le consiglio di leggere.
      E’ davvero importante che lei sia giunta, grazie all’aiuto della sua psicologa, a capire che si è ritrovata in un determinato tipo di relazione perché questa poteva svolgere una funzione compensativa rispetto a quanto le è mancato in passato.
      Lei ha citato solo sua madre, ma immagino che le sia mancato anche l’affetto di suo padre perché le figlie sono molto sensibili alla carenza di attenzioni paterne e ne portano i segni per tutta la vita (a meno di sottoporsi a psicoterapia) sotto forma di scarsa autostima e di tendenza a scegliersi uomini sbagliati.

      Sono sicura che se proseguirà la sua psicoterapia, dalla quale sta traendo consapevolezza e forza, arriverà a liberarsi da quello che oggi qualifica come “mostro” e che probabilmente è un uomo cresciuto con l’idea di poter offrire solo cose materiali alle donne come ha fatto con lei e avido di attenzioni a causa di profonde frustrazioni che nessuna donna può riuscire a sanare.

      Un grande in bocca al lupo!
      d.ssa Flavia Massaro

       
      • luisa scrive:

        Gentile dott.ssa la ringrazio tanto per la sua risposta. Sn passati tre mesi io continuo piano piano a riprendermi la vita. Sono ancora piuttosto triste e fragile ma non sono ritornata sui miei passi. Ma poiché ritengo questa relazione come una droga ritengo ci voglia molto tempo prima di essere completamente fuori. Da un lato questa esperienza terribile doveva arrivare perchè guardassi finalmente in faccia alla mia infanzia e alle privazioni affettive grandi che ho provato. Per il resto galleggio e so che il tempo è galantuomo e confido anche nella psicoterapia che mi sta aiutando tanto. Pur avendo corteggiatori il mio cuore è completamente chiuso e spero almeno di trovare davvero il giusto amore per me stessa che mi è sempre mancato ma che sta piano piano sbocciando. Un abbraccio a tutti e tutte voi del gruppo!

         
        • drmassaro scrive:

          Se quanto accaduto le sta consentendo di affrontare nodi irrisolti del suo passato non sarà quanto meno accaduto per niente…

          Potrebbe pensare di affiancare alla psicoterapia dei rimedi floriterapici (Fiori di Bach e/o Fiori Australiani), come ad esempio Monga Waratah per la sensazione di dipendenza (tanto che descrive la relazione ormai finita come una droga) e Boronia per la rimuginazione sull’accaduto, ma anche Larch per sostenere la sua autostima.
          Può provare con queste essenze floreali o farsene indicare altre da un floriterapeuta della sua città.
          Se le interessa qui trova alcune informazioni sulla floriterapia:
          http://www.serviziodipsicologia.it/rimedi-naturali/

          Un caro saluto,
          FM

           
  117. Chiaretta scrive:

    Un storia con tanti perché…lui 52 anni, bell’uomo brizzolato ed elegante che fa il cassiere del bar e fa il pavone con tutti/e per risultare al centro dell’attenzione. Io 38 anni, bella ragazza che aveva chiuso il suo cuore da alcuni anni, che inizia questo nuovo lavoro a maggio 2013 come assistente in un contesto importante e che si lascia ammaliare dalla simpatia di quest’uomo che pian piano la invita a uscire, le chiede il cellulare, la invita alle terme, fa il carino e le si avvicina con garbo. Mentre ero in macchina in viaggio per le vacanze estive mi chiama per dirmi che non ero passata a salutarlo…ripeto sempre sms carini e simpatici che riprendono a settembre. Stesso copione tutte le volte che andavo al bar nel chiedermi quando saremo usciti, che aveva aspettato la mia chiamata che sapeva non sarebbe arrivata e della serie “tu non uscirai mai con me!”, sempre in modo complice-scherzoso ma mai senza invitarmi direttamente.
    Alla fine sono io che mi sento attratta da lui e che volevo darmi una possibilità con un bell’uomo che mi corteggiava in un novembre triste e soltanto lavorativo.
    Il venerdì gli propongo il cinema e la domenica alla fine sono io a inviargli un sms “E allora?” . Lui mi chiama quasi incredulo e mi dice che finito il turno alle 16.00 sarebbe passato a prendermi. Molta emozione e quando è venuto era impacciato perché non sapeva a che cinema portarmi (sotto casa mia c’è un multisala!). Con il navigatore arriviamo ad un cinema che lui aveva visto passando e poi dopo il cinema, dove sembravamo due che si conoscevano da tempo e dove si era limitato a sorridermi e a sfiorarmi la gamba, era ancora presto e mi chiede di prendere un aperitivo. Lui era un pesce fuor d’acqua in quel posto pieno di ragazzi e capisco da più cose che non era abituato a uscire i sabato sera. A me sembrava strano che non ci provasse e così vicino casa mia mi lancio in un bacio che ricambia e a cui seguiranno altri baci. Lui si insinua nella mia mente e durante la settimana ci vedevamo in posti nascosti e lui a chiedermi quando avremmo “consumato”. Il linguaggio è quello di una persona con un livello culturale medio e si può giustificare. Il sabato sera mi invita a casa sua e ci tiene a ribadire che ero la prima donna ad andare in questa casa dove lui era in affitto da maggio scorso. Mi dice anche che un suo vicino gli voleva presentare una ragazza ed ora nel vederci salire le scale era sorpreso di vederlo con una donna. Entro in casa e dell’uomo piacione e simpatico al lavoro vedo un uomo solo che mi aveva preparato la cena e con cui ho trascorso la notte a casa sua come se fossimo una coppia con grande confidenza. Il lunedì parto e ci inviamo sms per una settimana. Torno al lavoro e mi invita a casa sua con cena comprata in un ristorante dove mi dice che non tornava da tempo, quasi con sguardo malinconico, e poi mi inizia a raccontare della sua ex che l’aveva tradito con il vicino di casa, del fatto che non avevano voluto avere figli e che i suoi colleghi di cui parla sempre male non sapevano niente di lui. Senza dilungarmi molto dico che dopo le cene e notte romantiche con intesa sessuale è passato a inventarmi scuse pur di non vedermi i fine settimana e cercando di dilazionare sempre di più gli incontri e le andate a casa sua. Il suo atteggiamento mi insospettisce e gli chiedo come mai non aveva desiderio di vedermi e lui si giustifica dicendo che aveva turni di lavoro che lo stressavano, che per lui non cambiava nulla se non mi poteva vedere un giorno, che potevo partire per le vacanze di Natale (non si è fatto vedere per i tre giorni precedenti la mia partenza e invece mi chiamava per accertarsi che fossi arrivata a casa dei miei) tanto lui non avrebbe fatto niente di speciale. Se lui avesse avuto donna non mi portava a casa sua! In effetti ho scoperto che non era sposato come avevo pensato. Io intanto mi ero sporta verso di lui e gli dicevo che stavo bene con lui e cercavo di vivere una quotidianità sempre molto discreta. La notte di Natale lo chiamo ed era a casaLa cosa che più mi la notte di Capodanno mi chiama dopo la mezzanotte, lo sentivo durante la giornata e mai un sospetto che facesse altro. Solo un paio di volte aveva il cellulare irraggiungibile la sera ma dopo mi richiamava. La cosa che mi ha iniziato a insospettire è stata quando dovevo tornare dopo le vacanze e lui era freddo tanto che l’ho chiamato io il giorno dopo il mio rientro per dirgli se ci vedevamo. Lui mi accoglie freddamente, andiamo a fare un gelido giro in spiaggia e lui distante, senza emozioni (non ha mai avuto grandi slanci e non abbiamo mai approfittato dello stare nello stesso posto di lavoro, anzi!). Andiamo a casa sua gli do due regalini e lui non sembra apprezzare e alla mia domanda se gli ero mancata mi guarda male e mi dice un secco no. Dopo si rasserena e andiamo a letto dove giustifica il fatto di non avere consumato molto il rapporto perché non mi vedeva da 20 giorni. Dopo mi fa capire che è meglio che mi accompagni a casa. Da lì 20 giorni senza vedersi fino al giorno prima del suo compleanno a cui chiedo io di vederci perché mi faceva piacere festeggiare con lui. Lui ripete il copione: spiaggia, sguardo perso nel vuoto, anaffettivo, sms a cui non risponde, casa sua, rapporto veloce e poi casa…il giorno dopo, suo compleanno, nemmeno un invito o un caffè ma la scusa che festeggiava a casa del fratello che abita vicino a lui e dove va spesso. Io ci rimango male ma non voglio opprimerlo…durante questi 20 giorni, febbre eterna, scuse per non farmi andare lì il fine settimana, freddezza sul lavoro e distacco. In tutto questo si intensifica quello che avevo sempre notato: lui era sempre al telefono (solo una volta mi passò la nipote per presentarmi come la fidanzata), alcune volte a litigare e si giustificava dicendo che era con uno dei tanti nipoti che gli doveva dare dei soldi) sms che riceveva e inviava e quando entravo riagganciava. Il sospetto l’ho sempre avuto che lui stesse al telefono con donne perché lui amava farsi vedere dai colleghi come il grande corteggiatore e, in questa sua evidente tattica di allontanamento per indurmi a mollare, la situazione mi era parsa più evidente. Una volta si giustificò dicendo che lo chiamava un gestore telefonico per le promozioni, altre scuse, etc. La molla nel mio cervello da donna non desiderata, come avevo fatto presente a lui, mi scatta quando ero in cassa e continuava a squillare il suo cellulare e lui non poteva rispondere. Io gli ho preso il cellulare di fronte a tutti, compresi i colleghi e persone molto importanti del nostro ambiente, e corro via verso il corridoio. Lui mi insegue per riprendersi il cellulare mentre io lo stavo sbloccando. Dopo sono ripassata da lui e gli ho dato dello str…e un bel vaffa. Lui si è sentito ferito a morte e umiliato sul posto di lavoro. Ne abbiamo parlato al telefono ma lui non mi vedeva più come la ragazza che aveva conosciuto perché con quel gesto avevo messo tutto in discussione. Cosa a quel punto? Ho sofferto molto, gli ho scritto una lettera per scusarmi, lui ha continuato a rimarcare il mio gesto (credo di avergli offerto un alibi su un piatto d’argento!),per ben tre mesi entravo al bar e lui mi guardava male e usciva dai luoghi dove ero anch’io. Io mi sono allontanata per un paio di settimane e quando sono ritornata con il mio capo lui ha visto che ero tranquilla ed è rimasto al suo posto. Nessun saluto, molta freddezza, io non l’ho proprio considerato perché avrei alimentato narciso, lui con i suoi soliti atteggiamenti e che cambiava corridoio se mi vedeva fuori dal bar. Un gioco al massacro che a me è costato la serenità al lavoro, 5 kili e la sana psicoterapia. Lui, dopo 4 mesi si è deciso prima a salutarmi e poi ad avvicinarsi perché giorni fa è andato via. Mi ha voluto fare presente che lui aveva pensato di aver trovato la ragazza in quel posto, che aveva invitato solo me a uscire (bugia perché l’ha fatto con una mia nuova collega che non sa nulla della nostra storia ma non il cellulare), a cui ha chiesto il numero. Io avevo avuto tutto secondo lui e ho invece voluto credere a quello che mi dicevano gli altri (chi? Credo i suoi colleghi che lo dipingono come quello che ha occhi per tutte). Una marea di accuse per sentirsi in pace con se stesso. Ma io gli ho detto che la mia reazione era stata determinata da una serie di emozioni nuove che stavo vivendo in un rapporto adulto, che avevo intuito la sua trascuratezza nei miei confronti (e lui a confermarmi che era un’idea mia) che non sarei mai stata con lui se avessi pensato che usciva con altre e alla fine l’ho anche abbracciato spiazzandolo, credo. Lui mi ha detto che non vuole la trombamica, che non crede nell’amicizia post relazione, che lui mi aveva dato tutto,che mi aveva portato a casa sua, che anche l’intimità tra noi sembrava andasse bene. Voleva essere rassicurato e avere conferme e io due giorni dopo sono passata al bar dove lui stava per andare via e dove mi aveva chiesto se passavo quando l’avevo incontrato un paio d’ore prima. Gli ho restituito il saluto nel posto dove si era svolta la scenata, di fronte ai suoi colleghi, un bacio con un arrivederci e lui che mi saluta con un “ci sentiamo”.
    Finisce così questa storia dolorosa, dove non mi sono sentita più desiderata, dove ho visto un uomo in fuga da me ma è convinto che sia stata io a rovinare tutto, con un uomo attaccato al cellulare e poco empatico nel reale (ho quasi preso sempre io l’iniziativa), un 52enne che ti dice quasi subito di volere dei figli e una convivenza da te, un ragazzo cresciuto che ha bisogno di sicurezze indossando una divisa e facendo il cascamorto con tutte. Io adesso lo vedo nella sua fragilità, come lo sono anch’io, e non posso che accettare che lui non mi voglia. E come ho detto anche a lui, lo devo ringraziare perché mi ha fatto capire di avere degli obiettivi! Mi manca tanto, anche il gioco che c’era al lavoro nel bene e nel male, perché la mia anima in qualche modo e per poco tempo ma allo stesso tempo,un tempo infinito, ha comunicato con la sua.
    Adesso la mia risposta: mai farsi abbagliare dall’apparenza!
    Lei cosa ne pensa Dottoressa? Le sarei grata se mi potesse dare una suo parere

     
    • drmassaro scrive:

      Cara Chiaretta,

      ha perfettamente ragione: mai farsi abbagliare dall’apparenza!
      E, aggiungo io, mai illudersi che un uomo che ama farsi ammirare e farsi ritenere un gran conquistatore smetta magicamente di avere questo atteggiamento e questa forma mentis.

      Quando lei si è lasciata affascinare da quell’uomo sapeva di che tipo di persona si trattava: un “pavone” che cerca l’ammirazione di tutti e che fa in modo che i colleghi pensino che abbia una vita di relazione piena di donne (“amava farsi vedere dai colleghi come il grande corteggiatore”), ma questo non l’ha dissuasa dal manifestargli interesse ricambiando il suo. E’ possibile che in sottofondo fosse presente in lei l’idea della competizione con le altre donne che lui avrebbe potuto avere, che è una molla molto potente e può portare a sottovalutare i segnali negativi o ambigui che spingerebbero razionalmente a tenersi lontano da persone a caccia di avventure, se non è quello che si cerca a propria volta.
      Non è da escludere che il “candore” che lui ha manifestato, quel suo mostrarsi impacciato per intenerirla e sottolineare che era la prima donna che portava in quella casa, fosse in realtà un atteggiamento manipolatorio utile a farle abbassare le difese.
      Credo che il suo repentino cambio di atteggiamento verso di lei, non giustificato da nulla (secondo il suo racconto), possa significare che era a caccia di avventure e che aveva ottenuto quello che cercava.
      Il narcisismo di quest’uomo non mi sembra dei peggiori, come può concludere anche lei leggendo altre storie qui postate, ma è stato comunque deleterio e fonte di sofferenza perché non gli ha consentito di dirle chiaramente che non era più interessato a lei: molti Narcisi non riescono infatti a lasciare la donna che frequentano perché essere quello che lascia significa essere il cattivo della situazione, e fanno perciò in modo di essere lasciati così da poter scaricare sulla donna la colpa della fine del rapporto e uscirne “puliti”.
      Ha fatto bene a chiedere un aiuto psicologico, che sono sicura le sia di grande aiuto, ed è stata una fortuna che lui si sia trasferito, perché se fosse rimasto in quel luogo di lavoro altri anni la sua sofferenza sarebbe probabilmente stata più difficile da superare.
      Quanto accaduto ha avuto però anche dei risvolti positivi e le ha permesso di imparare qualcosa in più su sé stessa, oltre che di individuare un tipo di errore che sono sicura non ripeterà più in futuro.

      Un caro saluto,
      d.ssa Flavia Massaro

       
      • Chiaretta scrive:

        Leggo soltanto oggi la sua risposta. Le sono molta grata perchè mi ha detto quello che in questi ultimi mesi sono riuscita a maturare, ossia che è stato un grande millantatore.
        Ho scoperto che in realtà è stato spostato con la stessa donna dal 1981 al 2008, anno in cui lei ha lasciato la casa dove vivevano insieme, per poi traferirsi in una città vicina. Lui è rimasto altri 3 anni nella casa che avevano fatto costruire insieme e poi è andato a vivere nell’appartemnto dove ha portato me. In sostanza è divorziato ma non mi ha detto niente, inventandosi la scusa dei colleghi che pensavano che lui fosse sposato, separato o divorziato ma che non era vero (diceva lui!) Mi sono accorta di chi realmente fosse quando mi ha vvicinato per dirmi che era uscito solo con me e che aveva chiesto soltanto a me il numero di cellulare: bugia all’ennesima potenza! Confrontandomi con altre colleghe è risultato lo stesso copione messo in campo con me! Come dice lei voleva uscirne “pulito”. La mia più grande fortuna è stata in effetti quella che sia andato via. Resta un fantasma nei miei ricordi. La ringrazio nuovamente e saluto.

         
  118. alessandra scrive:

    Ringrazio tutte per aver condiviso la loro esperienza, per la forza di mettersi in gioco, per l’amore verso la vita e la volontà di ricominciare nonostante tutto…e ringrazio la dott.ssa per i consigli e le analisi lucide e chiare. Anche io faccio parte del numero delle donne “stregate” da vampiri affettivi. La mia storia è stata un’altalena di momenti sublimi, soprattutto all’inizio, poi sempre più rari, e di abbandoni. Un giorno ero l’”amica speciale”o la donna “angelo” benefica e salvifica, con cui condividere quello che nessuna moglie o amante avrebbe saputo vivere e comprendere, e poco tempo dopo ero una qualunque. Alle mie richieste di una presenza più stabile, rispondeva che io non c’entravo, erano problemi suoi e che i nostri potevano essere solo momenti di vita, mentre per il resto lui era in gabbia. Quando sentiva che il legame con me diventava più forte, si allontanava bruscamente per ritrovare l’”equilibrio”, per paura di dipendere. Da una parte la sua vita triste e vuota ma fatta di “sicurezze”, dall’altra io e la sensazione momentanea di sentirsi vivo e potente, nonostante i suoi fallimenti. Ad un certo punto ho chiesto di essere rispettata e di vivere un rapporto più equo: così, ho decretato la fine. Mi ha evitata e non mi ha cercato più, se non pochissime volte e solo da “collega”. Lavoriamo, infatti, nello stesso ambiente ed è stato atroce constatare la sua indifferenza e la sua freddezza, la sua ipocrisia e le sue penose bugie alle quali, purtroppo, ho anche voluto credere. Sono stata malissimo, e vedevo che stava male anche lui (stress psicofisico, invecchiato, deconcentrato, di umore instabile etc…). Mi sembra preso da un demone sabotatore e distruttivo, si compiace della negatività e non riesce a vedere spiragli. Di fronte a tutte le mie proposte di avvicinamento, chiarimento, affetto, dialogo e comprensione ha fatto muro, dicendomi solo che il nostro rapporto era stato molto bello ma non poteva continuare e che gli ho fatto paura. Ho vissuto un anno di inferno, a chiedermi come fosse possibile che vedeva minacce e pericoli dove c’erano tenerezza e amore. Ho creduto di impazzire, nonostante vedessi lo psicologo ogni 15 giorni. Per un anno ho scritto mail ad un “fantasma” e quando lo vedevo per lavoro -e lui a volte si comportava come se niente fosse a volte era turbato e fuggiva-svanivano tutti i progressi che faticosamente facevo. Infine, quando mi sembrava di aver recuperato una certa serenità, mi ha iniziato a sabotare anche sul lavoro, con un comportamento passivo-aggressivo, finché sono esplosa e gli ho urlato in faccia il mio dolore, la mia umiliazione, la mia rabbia, il mio sgomento per dovermi difendere così da una persona che avevo amato, alla quale avevo aperto il mio cuore e la mia casa, e con la quale avevo condiviso i momenti più belli di 5 anni. Mi ha risposto che sta male, è pieno di problemi, di lasciarlo in pace e che lui ora è un altro e non mi conosce. Vuole solo rapporti asettici e non è amico ed intimo più di nessuno,che non gli interessano le relazioni umane ma solo rapporti di “facciata” per mantenere insieme la sua immagine di persona perbene che io sto rovinando… Gli ho detto che è seriamente malato e dovrebbe farsi curare…ma sto malissimo. Non lo sento e non lo vedo da circa un mese. A volte ho la tentazione di scrivergli. So che dovrò rivederlo da settembre per lavoro ed ho paura ci possano essere altre reazioni distruttive. Quando ripenso a tutte le parole che per un anno intero gli ho detto e scritto, provo una profonda pena e avvilimento per me stessa, perché mi sono ridotta ad amare un “fantasma” che non sa amare e non vuole esserci per me, mi sento disprezzata nel mio bisogno di dare amore e frustrata nel mio desiderio di condivisione. E’ come se avesse sputato sopra ciò che per me aveva più valore al mondo. So che è una persona fragile, malata e insicura ma so anche che, da qualche parte, mi stava rendendo simile a lui: impotente, con l’autostima a terra, depressa. E non voglio. Sono stanca di soffrire e vorrei vivere, amare, essere felice, ma non so da dove ricominciare e come raccattare i pezzi di me stessa. Da dove ripartire? Come affrontare l’estate e poi il lavoro? Ho bisogno di consigli sinceri. Grazie per l’ascolto

     
    • drmassaro scrive:

      Cara Alessandra,

      da quanto riferisce non mi è ben chiaro in che senso considera quest’uomo un Narcisista.
      Non nomina infatti né il senso di superiorità, né la strumentalizzazione degli altri – e della partner in particolare -, né la tendenza a incolparla di tutto, umiliarla e insultarla che invece molte altre donne riscontrano d parte del proprio Narciso.
      Cosa le fa dunque pensare che si tratti di un soggetto di quel tipo, e non invece di un uomo terrorizzato dalle relazioni serie, che fugge quando la storia può diventare importante e preferisce accontentarsi di una “vita triste e vuota ma fatta di “sicurezze” piuttosto che investire in un cambiamento profondo della sua esistenza?
      Tutto sommato si è attribuito le colpe della fine della vostra storia e ha ammesso di avere dei problemi, oltre che di preferire una vita priva di relazioni autentiche perchè “non gli interessano le relazioni umane ma solo rapporti di “facciata” per mantenere insieme la sua immagine di persona perbene” – cosa che non denota equilibrio, ma una serie di sentimenti non affrontati e non elaborati legati a rabbia, delusione, frustrazione.

      Forse nel suo racconto ha omesso dei particolari, ma mi sembra che si possa trattare più di un uomo spaventato dalla vita (e magari affetto da un disturbo dell’umore) che un Narcisista pieno di sé e che non sappia amare non per narcisismo, ma per altri problemi di relazione.
      Se vuole può spiegarci meglio come stanno le cose e precisare in che senso lo considera un narcisista.

      In ogni caso non è sicuramente una persona con la quale è facile avere a che fare perché le appare instabile e le sfugge il senso dei suoi comportamenti, mentre vorrebbe che le cose andassero diversamente fra voi.
      Visto però che le ha detto chiaramente che non è più interessato ad una relazione con lei cercherei di evitare di concentrarsi sul pensiero di come potrebbero andare le cose con lui e di pensare ad altro, individuando attività ed interessi che la distolgano dal trascorrere troppo tempo a pensare a lui.
      Se vuole può utilizzare un rimedio floriterapico come Boronia, che lavora sugli stati d’animo legati alla rimuginazione e alla mancata accettazione della fine di un rapporto affettivo, ma oltre a questo le consiglio di riprendere le sedute dallo psicologo e magari di intensificarle, dal momento che una seduta ogni 15 giorni e quindi due sole sedute al mese sono davvero poche per una persona che sta vivendo uno stato di stress acuto come lei.

      Mi faccia avere sue notizie quando lo desidera.
      Un caro saluto,
      d.ssa Flavia Massaro

       
      • Alessandra scrive:

        Cara dottoressa, la ringrazio per l’attenzione e per i consigli, validi ed efficaci. Sto gradualmente uscendo -anche con l’aiuto della fitoterapia- dalla fase di stress acuto in cui ero piombata a seguito della fine di una relazione affettiva che, a dispetto del penoso epilogo, ha avuto per me grande importanza. Penso anche io che l’uomo di cui parlo nel post precedente (datato 8 luglio) sia fondamentalmente una persona ansiosa, timorosa di vivere e amare, con una fragile autostima e pertanto bisognosa di controllare tutte le emozioni. Ciò emerge anche dalla presenza di forti blocchi e inibizioni in campo sessuale. Più volte mi ha detto di sentirsi spaventato, di avere paura dell’amore e, per questo motivo, preferiva considerare il nostro rapporto “un’amicizia romantica”, in cui l’eros era più immaginato che vissuto. Mi sembrava, però, di vedere anche una componente narcisistica (di tipo covert), perché ha sempre voluto gestire il rapporto, manipolandomi abilmente ora con lusinghe ora con silenzi colpevolizzanti e punitivi ora con vittimismo e con una vera e propria sintomatologia fisica. Anche durante la nostra frequentazione, non mi ha mai consentito di proporre alcunché, rifiutando anche un semplice caffè o una telefonata che non partisse da lui. Alla fine, nella fase di rottura, ha detto di non volerlo fare per paura di diventare un burattino nelle mie mani!!! Inoltre, nelle sue fasi di apertura, nutriva fantasie grandiose e talvolta di rivalsa nei confronti degli altri, mediocri, esseri umani.Definiva i nostri momenti dei “capolavori” o dei “picchi” di sublime altezza. Solo quando si sentiva bene e sicuro si sé mi cercava, per poi sentirsi addirittura “gasato” in seguito ai nostri incontri, ma poi, per sua stessa ammissione, ripiombava in una sorta di depressione. L’intimità, oltre una certa soglia, gli scatenava un’ansia tale da fargli preferire il vuoto ed il distacco, come se temesse di perdersi e di essere risucchiato. Infine, nel momento del distacco, ha cercato di svilirmi comportandosi in modo scorretto anche lavorativamente. Ora rifletto su tutta questa vicenda non per cercare di ricondurlo a me e per realizzare un desiderio impossibile perché volto ad un oggetto incapace di vivere a pieno, ma per capire cosa ho cercato in lui, cosa mi ha legato, quali parti di me ho messo in campo e di cosa, ora, devo riappropriarmi. Mi rendo conto che ho avuto a che fare con una persona molto difficile e problematica, che non riesco a ricondurre ad una precisa patologia e della quale probabilmente mi sfuggono tante cose. La difficoltà è acuita dal coinvolgimento e dal fatto che fra noi si è probabilmente innescato un circuito di reciproche proiezioni…. Ora, il “viaggio” che avrei voluto fare con lui lo sto facendo, da sola, dentro di me. Ma, a dire il vero, mi accorgo di non essere del tutto sola… Grazie di cuore,
        Alessandra

         
        • drmassaro scrive:

          Quanto ha aggiunto fa pensare che in effetti possa esserci in lui una significativa componente narcisistica: ci parla di manipolazione, desiderio di totale controllo, proiezione all’esterno di ogni colpa (con conseguente vittimismo) e disprezzo per gli altri che sono componenti tipiche del narcisismo malato.
          D’altro canto il suo ondeggiare fra grandiosità e depressione fa pensare che forse soffra anche di un disturbo dell’umore che accentua l’instabilità del quadro.

          Sarebbe davvero importante che individuasse di preciso cosa l’ha attratta in lui, se si è fatta ammaliare da precise qualità o se in fondo ha prevalso la percezione inconscia della presenza di seri problemi che lei ha cercato inconsapevolmente di curare.
          Comprendere cosa l’ha spinta verso di lui le permetterà di non essere più a rischio di incontri dello stesso tipo, o almeno di fermarsi in tempo se dovesse iniziare a frequentare altri uomini simili a lui.

           
  119. Giusi scrive:

    Cara dottoressa
    come posso far capire a un narcisista che è un narcisista? E come posso convincerlo a fare una psicoterapia? Grazie
    Giusi

     
    • drmassaro scrive:

      Cara Giusi,

      in linea di massima non è possibile far sì che il Narcisista si renda conto della propria condizione, o quanto meno, più è Narcisista e meno sarà possibile porsi questo obiettivo.
      Poichè per la natura stessa di questa caratteristica di personalità ogni difetto o mancanza o errore è negato, la disponibilità ad ammettere di avere qualcosa che non va è davvero lontana dalle possibilità di questo tipo di persone.
      Immagini inoltre di sentirsi la migliore di tutti, sempre nel giusto e superiore agli altri: sarebbe disposta a farsi convincere da qualcuno che questo non è vero e che, anzi, le occorre una psicoterapia?
      Il piedistallo sul quale il Narcisista si trova non è un luogo che abbandonerebbe volentieri, perchè abbandonarlo significherebbe ammettere di avere difetti come tutti e quindi peggiorare l’immagine di sè, abbandonando la grandiosità per giungere ad una visione più realistica ma anche più negativa.
      Abbandonare l’illusione della propria perfezione e ammettere di essere invece malati o almeno problematici non farebbe piacere a nessuno: i Narcisisti quasi mai ricorrono alla psicoterapia perchè tutte le colpe, le mancanze e i difetti risiedono negli altri e non certo in loro. Sentono la necessità di chiedere aiuto solo in rare occasioni e non certo per modificare la propria perfezione, ma perchè colpiti da disturbi come ansia o depressione, magari a seguito di un lutto.

      Purtroppo le cose stanno così: senza consapevolezza della propria situazione patologica nessuno chiede aiuto, come è comprensibile, e chi soffre di un disturbo di Personalità (in particolare di quello Narcisistico, ma anche degli altri) è portato per la natura stessa del suo disturbo a non vedersi in alcun modo “malato” e quindi bisognoso di psicoterapia.
      Non per niente i Disturbi di Personalità sono definiti “egosintonici” e “alloplastici”: non creano alcun disagio al soggetto, ma creano parecchi fastidi (e dolori) a chi gli sta vicino.

      Un caro saluto,
      d.ssa Flavia Massaro

       
  120. Ariannagrazia68 scrive:

    Per Chiaretta. Cara, io e te mi sa tanto che abbiamo conosciuto lo stesso narcisista qui a Ostia. È uno seriale e si chiama O. V., molto conosciuto tra le donne per i suoi corteggiamenti eccessivi e plateali. Bisogna mettere in guardia altre donne perché è il classico bell’uomo e gentile che attira bene nella sua rete e poi fugge via. Se vuoi scrivimi in privato, purtroppo credo che abbiamo vissuto lo stesso inferno con lui.

     
  121. Violetta scrive:

    Gentile Dottoressa, il suo articolo ha destato molto il mio interesse perché per ben 4 anni sono stata dolorosamente legata ad un narcisista e ho la tremenda sensazione d’essere nuovamente a rischio. Ho intrattenuto un’amicizia virtuale per 3 mesi con un ragazzo conosciuto in vacanza 3anni fa, siamo stati amici telefonici per quasi un anno e negli ultimi mesi mi ha corteggiato assiduamente. Aspettavamo da tempo l’arrivo delle vacanze estive per poterci incontrare ma il giorno dell’appuntamento lui sparisce e non risponde più al tel per quasi un mese. Quando finalmente riesco a farlo parlare mi confessa con poca umiltà e quasi fastidio per Dover ammettere le proprie colpe, che la sua ex gli ha tel e lui è andato in tilt. Dopo questa tel io non riesco subito a distaccarmi e per un po’ di tempo resto discretamente presente e affettuosa. Lui resta controllato ma gentile in apparenza ma senza dire nulla scherma il suo profilo fb per me. Mi sento presa in giro vigliaccamente e gli scrivo un duro addio per sms. Lui in appena 10 min mi ridà il contatto su fb e il giorno dopo mi scrive “questa notte ti ho sognato”..io resto spiazzata, settimane di tenerezza lo hanno lasciato indifferente ma il mio duro rifiuto e le critiche rivoltegli lo hanno fatto tornare. Ma appena rispondo al suo msg dicendogli che l’ho sognato anch’io e chiedendogli cosa avesse sognato, lui mi ignora e non risponde più. Quella sera mi infuriò e rinnovo il mio addio per il suo silenzio e lui si giustifica dicendo che stava lavorando. Il giorno dopo pubblica un post in cui dice che la cosa peggiore non è essere soli ma finire con chi ti fa sentire solo. Una cosa assurda dato che io ci sono stata sempre per lui finché non mi sono stancata di tanta incoerenza. Alla luce di quello che le dico, le sembra che si tratti di un narcisista?sono davvero spaventata, non ho mai avuto una solida autostima e tendo con facilità a pensare che sia colpa mia quando le cose vanno male. Che senso ha che sembri sicuro di non volermi finché lo adoro e mi cerchi quando lo rifiuto per poi sparire nuovamente appena gli do attenzione?spero tanto possa rispondermi, un cordiale saluto

     
    • drmassaro scrive:

      Cara Violetta,

      potrebbe trattarsi di una Narcisista per il fatto che è interessato più al flirt e alla seduzione che ad una storia concreta (è sparito quando dovevate rivedervi) e perché ha cambiato immediatamente atteggiamento quando si è sentito respinto da lei. Il rifiuto è ciò che il Narciso teme più di tutto, e quando lei ha dato segno di voler tornare sui suoi passi lui ha perso infatti nuovamente interesse.
      Se ha avuto una relazione già in precedenza con un ragazzo di questo tipo è possibile che sia a rischio di “ricadute”, almeno fino a quando non comprenderà come mai si sente attratta da questi partner.

      Lei può essere stata scelta da lui perché, se davvero è insicura e ha scarsa autostima come dice, è un tipo di ragazza facilmente manipolabile grazie anche alla facilità con cui ammette di sentirsi in colpa. Come ho scritto in questo articolo, infatti, il Narcisista si lega alle donne che riesce a manipolare per le loro insicurezze: http://www.serviziodipsicologia.it/la-donna-del-narcisista/

      Penso che non sarebbe una cattiva idea che lei si rivolgesse ad uno psicologo per qualche colloquio allo scopo di analizzare cosa sta succedendo e anche quello che è successo durante i 4 anni della sua precedente e dolorosa storia con un ragazzo di questo tipo.

      Un caro saluto,
      d.ssa Flavia Massaro

       
  122. giuliana scrive:

    Dopo 5 anni di relazione altalenante con un uomo che ancora non ho capito cosa sia davvero ma di cui ne sono innamorata sono qui che scrivo. Conosciuto quando ero fidanzata e in un periodo in cui programmavo il mio matrimonio con il mio ex. Ma il fato ha voluto che io perdessi completamente la ragione per lui. Lui sin da subito mi ha detto che è un burbero che vuole stare da solo e al mio “io amo te non mi sposo più” lui “vai hai la persona che ti renderá felice” ok decido di farla finita e di sposarmi lui da quel momento non mi lascia in pace anzi…dopoun mese mi sposo lui quel giorno mi scrisse che stava davvero male parto pe r il viaggio di nozze lui continua a clntattarmi.Ritorno e ci rivediamo il mil matrimonio dura 4 mesi vado via di casa e da lì il mik inferno fino ad oggi. Proviamo a stare insieme fin quando nn scopro di mille altre situazioni in un momento in cui sembrava fosse solo mio mi allontano lo perdono davanti al suo primo TI AMO e allesue lacrime non lo avevo mai visto così mi dice davvero credevi volessistare da solo? Questo due anni fa. Da allora proviamo riproviamo lui sempre geloso possessivo diffidente ad un mio ti amo mi ride in faccia dicendomi non è vero o ancora ” io te lo dirò a tempo debito devi soffrire!” poi altre situazioni strane messaggi cellulare sempre dietro io sempre più insicura. Dopo tutti questi anni viaggi e tante cose condivise gli dico “ci pensi mai ad una casa nostra?” Abbiamo 37 anni io vivo da sola lui idem!Crisi totale! Mi ha detto io ho giá 1000 pensieri tu non puoi essere il 1001 non mi devo svegliare la mattina e avere la preoccupazione di doverti accontentare! Tu sei un lavoro per me! Io sono giá indaffarato e tu sei solo come tutte le donne che arrivano a fare questi discorsi! Lui gestisce un locale poi studia musica. Ho la netta sensazione che abbia altre relazioni occasionali e che nn voglia mai concluderle definitivamente gli piace stare al centro dell’attenzione tutto quello che dice è insindacabile mi son beccata varie volte della “scema” molte volte mi ha umiliato mortificato mi son sentita sempre inadeguata con lui tranne che a letto mi ha sempre detto che lì ero brava. Mi sono annullata per lui lasciato il lavoro per la sua gelosia allontanato amicizie abbandonato lo sport. Io mi reputo una persona intelligente ma credetemi ancora oggi non sono riuscita a capire con chi sono stata e soprattutto come ho fatto? Mi chiedo il problema quale sia e chi sia ..lui o io? Grazie per la lettura, Giuliana.

     
    • drmassaro scrive:

      Cara Giuliana,

      non so dirle se questa persona abbia dei problemi o se abbia semplicemente agito così perché, sentendosi rifiutato da lei quando si è sposata, ha sentito l’impulso di fare di tutto per conquistarla e quindi averla vinta sul suo ormai ex marito.
      Certo è che le cose che riferisce di lui fanno pensare che sia un Narciso e che il suo rifiuto di vivere assieme, motivato in maniera poco comprensibile se fosse davvero interessato alla vostra relazione, possa dipendere dal fatto che lei gli romperebbe le uova nel paniere se foste sempre assieme e lui non potesse quindi dedicarsi anche ad altre donne.

      In ogni caso una relazione che porta ad annullarsi, abbandonando interessi e amicizie, non è mai una relazione sana e lei dice di aver perfino cambiato lavoro su richiesta di lui: le consiglio di iniziare a riprendersi la sua vita, i suoi interessi e le sue amicizie e di allontanarsi quanto più rapidamente possibile da lui. Non sarà facile, ma quando avrà iniziato a muovere qualche passo sulla strada della ricostruzione della sua vita si sentirà più forte e ne muoverà altri ancora.

      Sarebbe poi utile che lei si chiedesse come mai ha chiuso un matrimonio da poco celebrato per stare con lui: era già in crisi con il suo fidanzato/marito ed è stata attratta dal Narciso per questo motivo? Ha compiuto un errore che oggi non rifarebbe oppure pensa che sposarsi con il suo ex non fosse la scelta giusta, indipendentemente dalla presenza dell’altro uomo?
      Credo che dandosi queste risposta potrà capire qualcosa in più su sé stessa e sulla piga che la sua vita ha preso in questi anni.

      Se vuole mi aggiorni, un caro saluto
      d.ssa Flavia Massaro

       
  123. Emanuela scrive:

    Ho letto questo blog e mi viene da piangere. Più o meno 6 anni fa, mi sono innamorata di un uomo sposato. Ho perso completamente la testa, la sua dolcezza era un qualcosa di devastante, i suoi occhi si illuminavano quando mi vedeva, ed erano colmi d’amore. Non voleva perdermi, mi prometteva che avrebbe lasciato la moglie senza mai farlo, e tutte le volte era una pugnalata enorme. Quattro anni sono andati avanti così, fino a quando lui la lasció, non potevo crederci, alla fine mi aveva dimostrato che ero la cosa più importante della sua vita, mi sentivo la donna più felice del mondo perché la favola che avevo sognato notte e giorno in quegli anni si stava concretizzando. Ho pensato che finalmente avremmo avuto una “storia normale”, e non più clandestina, in quanto lui uomo separato che viveva da solo. Ma le cose non sono andate così, io ero devastata per ciò che avevo vissuto in quegli anni come amante, e quando lui lasció la moglie, io gli dissi che volevo al più presto una famiglia, perché non ce la facevo più ad aspettare… e lui mi disse che era ciò che voleva anche lui. Diceva che voleva un figlio mio, ma poi continuava a tenermi nascosta a sua figlia, continuava a rimandare la convivenza a casa mia, e i nostri litigi erano sempre più frequenti e ci portavano sempre più a stare distanti. Non credevo di chiedere la luna, volevo quella famiglia che avevo sognato per anni, e che prima non avevo potuto avere perché sposato. Mi definiva la sua anima gemella, la sua perfetta metà, ma se poi parlavo di convivenza, mi dava il contentino dicendomi “ci stiamo arrivando”. Dopo la sua separazione dalla moglie, aveva perso molta della sua dolcezza, che io credevo che fosse dato dal distacco con la figlia, anche se la figlia era sempre stata dalla sua parte. Piano piano ha iniziato a cambiare ulteriormente, lo sentivo più freddo e meno innamorato, teneva sempre il telefonino in borsa col silenzioso, e se io gli domandavo se lui avesse un altra o se si fosse visto con la sua ex moglie, mi rispondeva infastidito di no. Quando gli facevo notare che non mi rendeva felice quel rimanere ancora nascosti al mondo, anzi, che mi dilaniava il cuore, lui diceva che io volevo tutto e subito… che mi comportavo come una bambina viziata, e che nella vita non si può sempre avere tutto. Ma io non ho avuto niente, volevo uscire allo scoperto dopo che si era separato, ma non è successo, volevo vivere nella stessa casa ma non è successo, volevo una famiglia e dei figli nostri e non li ho avuti. Lui dice che io non li ho mai voluti, perché lui una volta mi disse che era disposto a darmi un figlio (quando stava ancora con la moglie) e io gli dissi che volevo vivere col padre di mio figlio e che non volevo portare in grembo il figlio di un uomo sposato che non lascia la moglie. Gli dissi che volevo dare stabilità e serenità ai miei figli, cosa che lui non mi stava facendo vivere. Dopo la sua separazione lui cambia, mi accusa di averlo abbandonato (mai fatto), mi accusa di avergli permesso di ridursi in quello stato (uomo che vive da solo), quando non è passato un giorno in cui io non abbia sputato sangue per convincerlo a venire a vivere da me. Mi dice che io l’ho cambiato, che sono io che l’ho portato a distruggere la sua famiglia, quando invece in quegli anni in cui io ero l’amante ho provato più volte ad allontanarmi e a chiudere la nostra storia per far si che lui provasse a salvare il suo matrimonio, ma lui tornava sempre da me. A dirmi che senza di me non viveva, che senza di me gli mancava l’aria e la terra sotto i piedi… che ero il suo angelo. Dopo la sua separazione mi vedeva come il diavolo, se gli chiedevo di fare qualcosa per me perché non stavo bene mi diceva che io volevo solo uno “zerbino”. Sosteneva in continuazione che io gli stessi nascondendo qualcosa, quando io con lui ero sempre stata limpida, ero un libro aperto. A febbraio mi lascia per telefono, dicendomi “io ti amo e so che anche tu mi ami, ma ho capito che la nostra storia è irrealizzabile”. Gli domando se c’è un’altra, e lui mi risponde che se lo conoscessi saprei benissimo che non potrebbe esserci un’altra. Credevo fosse uno dei nostri tanti litigi, e invece vengo a sapere dal fratello che era tornato a vivere con la moglie. Il cuore mi si è spezzato, non riuscivo a capire e farmi una ragione di tutto ciò, come fino al giorno prima lui fosse a fare l’amore con me nel mio letto, a dirmi che voleva la famiglia con me che tanto desideravo. Gli chiedo spiegazioni e dice che è una decisione presa dall’oggi al domani e che ha capito subito di aver fatto una cazzata. Gli dico che se la rimedia subito lasciando nuovamente la moglie potrei provare a perdonarlo, ma niente, lui rimane li. A marzo vengo contattata dal suo psicologo, perché lui sta male, e vengo a sapere che lui mi aveva sempre mentito e che aveva mentito anche a lui. Il suo psicologo mi dice di essere un terapista della coppia e che lui andava li con la moglie. Mi dice che lui non aveva mai lasciato la moglie in realtà, ma che si era solo allontanato da casa per capire. Provo un senso di schifo, di frustrazione, come avevo fatto a non accorgermi di tutto ciò??? Inizio a pensare a un sacco di cose, mi torna in mente il giorno di natale dove mi disse di essere con la figlia, e venni a sapere che era invece al ristorante con la figlia e con la moglie, mentre l’ultimo dell’anno era con me, e sembrava la persona più innamorata del mondo. Pensavo di essere una persona che si sarebbe accorta se il suo uomo gli raccontava un sacco di bugie e invece non mi sono accorta di niente. Quando ho saputo la verità dal suo psicologo, l’ho allontanato, insultato, minacciato, gli ho detto che era solo un bugiardo traditore. Sono stati mesi orribili, dove lui viveva con lei, e mi contattava via sms quasi ogni giorno, un giorno chiedeva il mio perdono, mentre un altro diceva che era colpa mia se l’avevo tradito, perché se io non l’avessi abbandonato (cosa che non ho mai fatto, perché ho dato tutto a quest’uomo), io e lui avremmo formato la nostra famiglia da tempo. Dice che non mi ha tradito, che mi ha detto qualche bugia, ma che non lo avrebbe fatto più. Si è inventato cose sul mio conto orribili, anche che 10 anni fa avessi fatto un filmino porno e che l’avessero messo in rete, cosa che lui sapeva non avrei mai fatto perché sono piuttosto pudica sull’argomento. Dice che se lui mi ha tradito è perché io per prima l’ho fatto (cosa non vera), dice che se lo amo devo superare e perdonarlo, altrimenti significa che non l’ho mai amato. Dice che ha sbagliato, ma che proprio in questi momenti si dimostra l’amore. Mi fa sentire in colpa e fa leva sulla mia sensibilità. Mesi di offese, e di richieste di perdono. A luglio, riesce nuovamente da casa lasciando la moglie, mi chiede di parlare, mi canta una canzone, mi regala dei fiori, ma quando gli chiedo di farmi vedere il telefonino reagisce male. Vedo che ancora si scambia sms e telefonate con la moglie, poi leggo un messaggio rivolto a un’amica che si trovava in Sardegna e alla quale lui scrive “vorrei tanto essere li con te”… quando gli chiedo spiegazioni lui risponde con tranquillità dicendo “chissà tu a quanti uomini avrai scritto una frase del genere”… purtroppo mai!!!! Ci rincontriamo dopo una quindicina di giorni e anche il quell’occasione gli chiedo di farmi vedere il telefono, lui mi dice di no, vado fuori di testa e arriviamo quasi alle mani, alla fine me lo fa vedere e cosa noto di strano??? Che le conversazioni con la moglie e anche con l’amica sono state cancellate completamente. Quando gli chiedo spiegazioni, lui mi dice che mi devo curare, che sono malata, ossessionata e paranoica, ma se uno non ha niente da nascondere perché dovrebbe cancellare le conversazioni su wathapp???????? In fondo io gli ultimi messaggi li avevo letti!!!! Sono esaurita, sono svuotata di tutte le mie energie, ho perso tutta la mia autostima e la mia forza. Sono ancora innamorata di questo bugiardo traditore… perché???? Come è possibile????? Ora sono nove giorni che non lo sento, e in 6 anni non è mai successo che non si facesse sentire per un periodo tanto lungo… ma so che tornerà….. a meno che l’amica non prenda il mio posto, e l’idea che quest’ultima cosa possa succedere, invece che farmi star bene, mi fa stare molto male. Scusate se sono stata un po’ lunga e pesante… ma l’ho amato veramente tanto… e non posso credere di aver buttato via 6 anni della mia vita dietro un soggetto così.

     
    • drmassaro scrive:

      Cara Emanuela,

      probabilmente per un bel pezzo lei non avrebbe potuto immaginare cosa nascondeva quest’uomo e quindi non si dia colpe: la verità è emersa nel tempo e immagino che, prima di scoprire che lui le aveva raccontato tutte quelle bugie, non ci fossero elementi che avrebbero potuto farle sospettare che qualcosa non andava.

      Per come lo descrive quest’uomo sembra piuttosto immaturo, non si prende alcuna responsabilità e giustifica i propri comportamenti scorretti ipotizzando che lei prima di lui si sia comportata male, oltre ad inventarsi dei motivi per insultarla e rinfacciarle cose mai avvenute per alleggerire la propria coscienza.
      Si può trattare di una persona che non vuole rinunciare a nulla e che mette al primo posto sé stesso infischiandosene dei sentimenti altrui: questo è sicuramente un tratto narcisistico, unito ai vari comportamenti manipolatori e ai tentativi di incolpare lei di ogni cosa, fino a inventare tradimenti che lei non ha commesso pur di avere qualcosa da rinfacciarle.

      Si è chiesta come mai si sente ancora tanto attratta da un uomo di questo tipo?
      Che risposta si è data?
      Lo vede unico ed eccezionale?
      Cosa la attrae in lui?
      Vuole una rivalsa dopo la delusione subita e spera quindi che prima o poi si metterà solo con lei?
      Quanto conta la competizione con altre donne (la moglie e l’amica)?

       
      • Emanuela scrive:

        Cara dottoressa, la ringrazio infinitamente per avermi risposto. Anch’io ho notato in tante occasioni atteggiamenti immaturi in quest’uomo, ma lui é sempre riuscito a far sentire me l’immatura… perché “lui ha una figlia e io no”. Non le avevo detto che è una persona estremamente colta, un’intelligenza molto spiccata e una dialettica e un modo di fare, capaci di portarti a pensare che lui sia nel giusto e soprattutto che sia sincero. Ricordo ancora quando tiró fuori la balla che avevo fatto un filmino porno, ne avevo parlato a una mia amica che mi conosceva piuttosto bene e che sapeva non ne sarei mai stata capace… beh, dopo aver parlato 10 minuti con lui, questa ragazza mi telefonó e mi disse che non ci sarebbe stato niente di male se l’avessi fatto. Lui era riuscito a metterla in confusione su una cosa di cui lei fino a qualche minuto prima era assolutamente certa. Lui, con quell’aria da cerbiatto smarrito passa da una persona profondamente buona, addirittura quando incontrai la madre, dopo che lui aveva ammesso di avermi mentito per mesi mentre conduceva una doppia vita, la madre mi disse “lui è fatto così, è troppo buono, non voleva scontentare e far soffrire nessuna delle due”. Il carattere molto immaturo lo notavo anche dal fatto che era un uomo che non riusciva a stare da solo, al quale piaceva essere accudito come un bambino. Tant’è che la moglie in vent’anni di matrimonio non si era mai trovata un lavoro, faceva solo quello, gli faceva trovare i panni lavati e stirati, gli faceva sempre trovare pranzo e cena pronti, la casa pulita, era una sorta di geisha, che per fare qualsiasi cosa gli chiedeva il permesso e che non lo contraddiceva mai. Io ero l’opposto, indipendente, lavoro dieci ore al giorno, ho tante amiche che fanno parte della mia vita e della mia quotidianità, sono negata per i lavori di casa e soprattutto sono una donna che non ama sentirsi dare degli ordini. Lui diceva di essersi innamorato di me proprio per questi aspetti, che li adorava… ma se poi organizzavo una cena con le amiche mi diceva che “io lo abbandonavo”. Diceva sempre di stare male, la morte di suo padre l’aveva profondamente segnato, ma ora mi domando, può un narcisista provare dolore per la perdita di un genitore? I problemi della sua famiglia erano sempre enormi, mentre quelli che riguardavano la mia non erano mai grandi quanto quelli della sua. Lui chiedeva chiedeva chiedeva, ma non dava mai. Voleva essere accudito e capito, ma non faceva altrettanto. Ho letto che i narcisisti tentano di allontanarti dagli affetti, ma io sotto questo punto di vista sono sempre stata molto forte, non avrei mai rinunciato a vedere e ad aiutare un’amica in difficoltà per far piacere al suo ego, anche perché lui non ha mai rinunciato ad andare le sue tre ore giornaliere in palestra per stare con me. A novembre prendo tutti gli anni le ferie per aiutare mio padre ormai settantaquattrenne nella raccolte delle olive… beh, le dico solo che lui si è attaccato a questo il novembre scorso, dicendo che il quel mese l’ho abbandonato. Ha sempre usato questo termine in maniera impropria, ma ci ho messo anni per accorgermene. Ora vorrei rispondere alle sue domande, mi chiedo in continuazione come faccio ad essere attratta da questo tipo di uomo, forse perché ho sempre cercato di vedere il buono anche nelle persone peggiori. Ho quello che tutti definiscono lo “spirito da crocerossina”, ho visto quest’uomo in difficoltà e ho creduto che con l’amore potessi salvarlo. Ma mai avrei creduto che si trattasse di un narcisista, anche perché essendo io una persona molto altruista e buona, credevo che lo fossero anche gli altri. La cattiveria gratuita non la concepisco, perché farei più volentieri male a me stessa che farlo agli altri, e credevo nella mia ingenuità o forse nella mia stupidità, che nessuno mi avrebbe mai fatto del male se io fossi stata buona, corretta e rispettosa. L’ho visto unico ed eccezionale, e per certi aspetti lo vedo ancora così, perché l’uomo di cui mi sono innamorata era dolcissimo, e forse il mio problema é proprio questo, non riesco a credere che fingesse, io l’ho vissuto, ho vissuto i suoi occhi, ho vissuto le sue lacrime, ho vissuto la sua paura di perdermi, ho vissuto la sua gelosia, ho vissuto il suo bisogno di me, delle mie parole e del mio corpo. Poi nell’ultimo anno è diventato egoista, prepotente, offensivo, insensibile ai miei bisogni, ed in cuor mio speravo che lui potesse tornare ad essere l’uomo dolce e apparentemente sensibile del quale mi sono innamorata. Una persona che fino a un anno fa mi vedeva come il suo angelo, come la sua ragione di vita, che nonostante il costante egoismo non si inventava cose sul mio conto per il semplice gusto di ferirmi. Di lui mi attraeva tutto, non c’era niente che non amassi di lui, il suo corpo, la sua voce, il suo respiro, sentivo che era la mia perfetta metà, ci piacevano gli stessi film, le stesse canzoni, ci piaceva tanto parlare per ore, prima del suo cambiamento da un anno a questa parte. Lui ascoltava il mio punto di vista e lo elaborava, addirittura mi diceva che senza di me e i miei consigli non ce l’avrebbe mai fatta, poi dopo la separazione era come se lui mi vedesse come una persona che voleva il suo male, le mie parole non venivano più ascoltate, e quando gli facevo notare qualcosa, si chiudeva in dei mutismi che mi facevamo soffrire molto. Non credo di volere una rivalsa, forse vorrei che lui soffrisse per il fatto che ha perso una persona davvero bella, genuina e soprattutto profondamente innamorata, ma capisco adesso che questo non potrà mai succedere. E mi odio perché in un momento in cui lui probabilmente sta bene, io continuo a soffrire come una stupida. Non so quanto in me sia presente la competizione con la moglie e l’amica, perché se ragiono razionalmente mi rendo conto che saranno solo vittime, ma se penso che potrà comportarsi con loro come si è comportato con me nei primi quattro anni, muoio di gelosia. Penso che se guarisce da questa patologia, la donna che lo avrà sarà una donna fortunata, ma se rimane ciò che è adesso, sarà una donna molto sfortunata e che soffrirà le pene dell’inferno. Quando ci siamo lasciati mi ha maledetta, ha detto che per sopravvivere mi dovrà distruggere, dovrà distruggere tutti i nostri ricordi e dovrà odiarmi. Perché??? Alla fine quella ferita sono stata io!!!! Sarei io, fra i due, quella che avrebbe più diritto a distruggerlo!!!! Ora sono passati diversi giorni, è dal 21 di agosto che non ho più sue notizie, nè un sms nè una telefonata, e sono sicura che deve avere per forza un’altra fra le mani, perché lui non riesce a stare solo. Da una parte sto meglio, anche se so che lo incontrerò prima o poi a lavoro, ma dall’altra soffro ancora la sua mancanza. Non l’ho più sentito, ma quattro giorni fa ho ricevuto a casa un pacco anonimo, dentro c’era un film “le parole che non ti ho detto”. Una fitta di dolore ha attraversato il mio cuore, è un film che ho visto molti anni fa e che non ricordo alla perfezione… ma da quando l’ho ricevuto non l’ho neanche voluto rivedere. Cosa sta cercando di dirmi secondo lei????? La prego mi aiuti, e mi scusi se sono stata così lunga, ma sintetizzare quando ci sono di mezzo dei sentimenti non è facile.
        Un abbraccio
        Emanuela

         
        • drmassaro scrive:

          Cara Emanuela,

          molti narcisisti sono intelligenti anche più della media e fanno un uso assolutamente egoistico e manipolatorio di questa intelligenza:

          “è una persona estremamente colta, un’intelligenza molto spiccata e una dialettica e un modo di fare, capaci di portarti a pensare che lui sia nel giusto e soprattutto che sia sincero”.

          Le loro capacità sono infatti utilizzate per modificare la percezione della realtà da parte sia della partner, sia di eventuali altre persone che in un certo momento tornano utili ai loro scopi, come l’amica che ha convinto di certe falsità sul suo conto.

          La dinamica che descrive è comune a molte altre donne e spiega come mai il Narciso riesca a tenere in ballo una o più ex che sperano di poter tornare con lui:

          “L’ho visto unico ed eccezionale, e per certi aspetti lo vedo ancora così, perché l’uomo di cui mi sono innamorata era dolcissimo, e forse il mio problema è proprio questo, non riesco a credere che fingesse(…). Poi nell’ultimo anno è diventato egoista, prepotente, offensivo, insensibile ai miei bisogni, ed in cuor mio speravo che lui potesse tornare ad essere l’uomo dolce e apparentemente sensibile del quale mi sono innamorata”.

          Se per un periodo più o meno lungo lui lui si è comportato in maniera perfetta, prima di cambiare, perché non aspettarsi che possa ritornare quello degli inizi?
          E’ come se un cuoco le facesse assaggiare una cena buonissima e poi iniziasse a sbagliare tutto in cucina: lei saprebbe che sa cucinare divinamente e non potrebbe credere che un bel giorno non ricomincerà a farlo, sperando anche che lo rifarà proprio per lei.
          Il punto infatti è che in Narcisista è abile nel presentarsi e nel farsi apprezzare (poiché si nutre dell’ammirazione altrui) ed è quindi CAPACE di comportarsi in un certo modo, ma non conserva a lungo l’INTERESSE a farlo: in questo senso si può dire che si tratta solo di una performance che mette in scena fino a quando ne è gratificato e che la persona con la quale la mette in scena conta poco e cambia nel tempo.

          Quel ricordo di come lui era sta poi alimentando la sua possessività:

          “se penso che potrà comportarsi con loro come si è comportato con me nei primi quattro anni, muoio di gelosia. Penso che se guarisce da questa patologia, la donna che lo avrà sarà una donna fortunata”

          proprio perché pensa che ricomincerà a essere quella persona che lei ha idealizzato e non accetta che lo sarà con qualcun’altra., e non con lei.
          Si ricordi però che, come le dicevo, si tratta solo di una PERFORMANCE che attua finchè ne è gratificato, e non di reale interesse per la donna del momento.
          La “guarigione” poi è fuori discussione: perché mai dovrebbe cambiare, se sta bene così? E perché mai dovrebbe pensare di aver bisogno di una psicoterapia?

          Il cambio di atteggiamento nei suoi confronti penso derivi dalla necessità di sentirsi vittima e di incolpare qualcun altro per i propri errori e per il fallimento del suo matrimonio:

          “Mi dice che io l’ho cambiato, che sono io che l’ho portato a distruggere la sua famiglia, quando invece in quegli anni in cui io ero l’amante ho provato più volte ad allontanarmi e a chiudere la nostra storia per far si che lui provasse a salvare il suo matrimonio, ma lui tornava sempre da me. A dirmi che senza di me non viveva, che senza di me gli mancava l’aria e la terra sotto i piedi… che ero il suo angelo. Dopo la sua separazione mi vedeva come il diavolo, se gli chiedevo di fare qualcosa per me perché non stavo bene mi diceva che io volevo solo uno “zerbino” “.

          Se le ha detto questo:

          “Quando ci siamo lasciati mi ha maledetta, ha detto che per sopravvivere mi dovrà distruggere, dovrà distruggere tutti i nostri ricordi e dovrà odiarmi”

          vuol dire che non ha mezze misure e le consiglio di guardarsi le spalle perché ha già manipolato la sua amica e potrebbe fare qualcosa per danneggiarla anche sul lavoro.
          Se è stato lui a mandarle anonimamente quel film potrebbe trattarsi di un tentativo di mantenerla agganciata (inserendola nel suo harem virtuale) e di illuderla che ci sia dell’altro, qualcosa appunto che non le ha ancora detto: non ci caschi, butti il film e stia attenta a non cedere alla tentazione di pensare che fra voi potrebbe ricominciare e andare diversamente.
          Ha già perso anni con lui, non perda altro tempo!

           
  124. stefania scrive:

    Lo conosco in un locale e dopo qualche mese ci troviamo casualmente a parlare. Mi da un appuntamento per una cena, accetto e da li inizia un corteggiamento quasi ossessivo, mi conquista con i modi gentili, galanti educati. Sempre presente, protettivo, rispettoso, una sensibilita’ unica, mai vista in un uomo. Dopo un mese lascia la sua casa e vuole convivere con me. Avverto delle cose strane come se fosse due persone : una repressa ed una ostentata. È timido, introverso, insicuro, ansioso mentre mostra costantemente sicurezza, amore, cultura, gentilezza.
    Predica bene e razzola male… davanti alle persone sempre ad abbracciarmi e baciarmi in casa anche ma se ero io a farlo gli dava fastidio. Ha rinunciato a molte cose che a me non andavano per dimostrarmi l amore diceva. Non ha idea di cosa siano le cose primarie e secondarie, il lavoro prima di tutto , ne ha un bisogno quasi ossessivo. Niente vacanze, niente riposi, solo dovere. Prova attrazione per qualunque tipo di donna e neanche lo nasconde tanto. Subdolo maligno e bugiardo ma mantiene la facciata del bravo ragazzo quasi sempre sottomesso a me, ma poi fa sempre cio che sente di voler fare e non cio che è giusto. Mi lascia all improvviso dopo una banale litigata, mi insulta e mi lascia a casa e se ne va. Sparito quando ho iniziato a smascherarlo e a non arrabbiarmi piu per le sue malignita.

     
    • drmassaro scrive:

      Cara Stefania,

      non è facile capire da subito che si ha di fronte un Narciso perché tutte le attenzioni e i gesti che compie durante il corteggiamento difficilmente fanno sospettare qualcosa.
      Una donna che inizi a sentirsi così desiderata non può che apprezzare i gesti che lui compie e non può sospettare che sia tutta una messa in scena mirata alla conquista, che si regge sul nulla e in seguito imploderà rovinosamente.

      Lei è stata brava a capire chi fosse e a reagire non arrabbiandosi più per le sue cattiverie: in questo modo gli ha tolto la soddisfazione di potersi sfogare con lei, tanto che ha perso interesse e se n’è andato.
      Direi che non è stata una grave perdita e che può essere contenta di non averlo più nella sua vita!

      Un caro saluto,
      d.ssa Flavia Massaro

       
  125. Roberta scrive:

    Salve dottoressa
    Ho letto con molta attenzione la sua descrizione ed in effetti il mio fidanzato e’ così…
    A parte esplodere per delle cretinate quando succede qualcosa chiude tutti i canali di comunicazione non dandomi modo di replicare…
    Qualsiasi cosa io faccia e’ sbagliata casa mia fa schifo nn so cucinare nn so mantenere una casa…. Non so fare nulla…
    E’ inutile dire che per lui se io migliorò in tutte queste cose mi chiederà di convivere
    Ma nn e’ finita qui naturalmente quando litighiamo naturalmente offende in maniera pesante me e tutto ciò che fa parte della mia vita….
    Io nn riesco a distaccarmene ho 32 anni e nn sono più tanto piccola ma adesso ho seriamente paura di rimanere sola…. So che tutto ciò e’ sbagliato che lui e’ sbagliato ma io nn riesco davvero a distaccarmi da questa persona …. La prego mi aiuti grazie

     
    • drmassaro scrive:

      Cara Roberta,

      la paura di rimanere sola è un freno che impedisce a molte donne di lasciare un compagno che non va bene per loro, che le rende infelici, ma che è pur sempre qualcuno al loro fianco.

      In certi casi avere un fidanzato o un marito cha si comporta male è considerato preferibile a non averne uno del tutto: questo accade in particolare quando una donna non sente di avere un valore di per sé e percepisce di valere qualcosa in quanto è stata scelta da un uomo.
      Perdere il partner prende in questi casi il significato di perdere anche il proprio valore e questa percezione denota una profonda mancanza di autostima, sulla quale spesso il Narcisista gioca esprimendo concetti come “sei proprio fortunata a stare con me, ma dove ne trovi un altro?” per tenere la compagna ulteriormente legata a sé.
      Il messaggio è “non vali nulla e senza di me resterai sola”, ma se questo fosse vero bisognerebbe che il Narciso spiegasse come mai sta con una donna che non ha valore e che nessun altro vorrebbe!..

      Le faccio notare come nel suo caso si è creata la classica situazione in cui lui si pone su un piedistallo dal quale giudica e pontifica:

      “Qualsiasi cosa io faccia e’ sbagliata casa mia fa schifo non so cucinare non so mantenere una casa…. Non so fare nulla… E’ inutile dire che per lui se io migliorò in tutte queste cose mi chiederà di convivere”.

      E’ però lei che gli sta dando il potere di giudicarla e che gli sta permettendo di ragionare partendo dal presupposto che, siccome lui è perfetto, se ne può stare lì a criticarla e a stabilire quando sarà il momento di convivere in base a quando reputerà che lei è sufficientemente adeguata.
      Se lei non gli permettesse di avere questo atteggiamento lui non potrebbe averlo, perché non farebbe minimamente presa.
      Si è chiesta come mai si è legata ad un partner di questo tipo?

       
  126. Fulvia scrive:

    Gentilissima Dottoressa, leggo di continuo tutto ciò riguardi il narcisismo, ma il suo articolo mi ha decisamente colpita e affondata. Sono caduta nella ragnatela di un narciso, che lei definisce “ intellettuale”. Un rapporto virtuale che dura da 9 anni. Non ci siamo mai visti, se non in webcam, ma ci conosciamo reciprocamente alla perfezione, un’intesa mai avuta con qualsiasi altro essere umano.
    Sono devastata dai suoi silenzi punitivi, dalla competizione che scatena in chat con le altre donne, dalla continua, perpetua, infinita esaltazione della ex…. dai suoi puntuali ritorni con scadenza fissa ogni 2 mesi e mezzo. Mi rifiuta da sempre e i suoi no mi tagliano come un bisturi, ma stonano con le 8..9 ore al telefono al giorno e con il suo continuo cercarmi. Ieri per la prima volta l’ho cacciato via e ho utilizzato black list e blocchi su qualsiasi canale informatico, ma le giuro, dottoressa, è uno strazio al cuore. So che sto facendo la cosa giusta. Lavorerò sulla mia autostima, come lei consiglia. Probabilmente la cultura eccellente del mio Narciso ha fatto breccia sulla mia mancata laurea, che per me è motivo di immensa frustrazione…o forse sul pessimo rapporto che ho avuto con mia madre, plurilaureata, scomparsa 20 anni fa, che aveva decisamente una grossa propensione al narcisismo. Tante spiegazioni me le sono date, dottoressa, ma c’è una semplice domanda a cui non so dare risposta: è normale trascorrere intere giornate al cellulare con una persona, con la quale non vogliamo una relazione sentimentale, ma che sappiamo muoia d’amore per noi ? La ringrazio infinitamente per questo suo articolo, che mi ha lasciata tutta la sera a riflettere. Grazie di cuore

     
    • drmassaro scrive:

      Cara Fulvia,

      sono sicura che le sia costato molto mettere un freno alla presenza di quest’uomo nella sua giornata, ma che ne valga decisamente la pena.

      Alla domanda che mi pone sul comportamento di lui:

      “è normale trascorrere intere giornate al cellulare con una persona, con la quale non vogliamo una relazione sentimentale, ma che sappiamo muoia d’amore per noi?”

      posso rispondere che il narcisista si nutre dell’ammirazione, delle attenzioni e anche dell’amore degli altri, non curandosi però affatto di ferire i loro sentimenti.
      Di conseguenza non c’è nulla di strano nel fatto che lui abbia continuato a farsi vivo anche per ore al giorno, perché si dev’essere sentito immensamente gratificato da quello che lei provava per lui.

      Penso che la sua analisi sulle cause dell’attrazione per una persona simile possa essere corretta: se lei ha avuto una madre narcisista rapportarsi a lui le garantiva un senso di familiarità – pur nella sofferenza – e paradossalmente di sicurezza, perché in fondo sapeva cosa aspettarsi. Se inoltre si sente inferiore perché non laureata può essere moto vulnerabile al fascino di chi fa sfoggio di cultura. Si ricordi però che chi ostenta le proprie doti in genere ha paura che gli altri si accorgano di quanto vuoto c’è dietro la facciata.

      Le auguro di riuscire nel suo proposito di chiedere del tutto i rapporti e spero che riesca a concentrarsi un po’ alla volta su altro, investendo le sue energie e il suo tempo in attività più costruttive e gratificanti.

      Un caro saluto,
      d.ssa Flavia Massaro

       
      • Fulvia scrive:

        Grazie infinite, dottoressa, per la sua preziosa risposta. Ne farò tesoro, così come custodisco gelosamente tutti gli appunti che ho copiato dal suo interessantissimo sito.
        Le auguro ogni bene, perchè il suo importante contributo riesce a lenire il dolore di tanti di noi.
        Grazie di cuore.
        Fulvia

         
  127. anna scrive:

    Gent.ma dott.ssa,
    Come altre persone mi sono imbattuta in questo blog…quanto dolore simile al mio! Le riassumo i tratti del mio carnefice in poche parole: un uomo romantico solo in superficie, facile all’ ira ed a quelle che io chiamo le montagne russe ( un giorno il paradiso, il giorno dopo diserta 5 minuti prima un incontro per una partenza improvvisa per la casa al mare). Mi sono resa conto, nel tempo, di essermi innamorata della immagine iniziale che mi ha dato di se’, nonostante gli scatti di ira. Mi ha portato in luoghi della mia città che non conoscevo, mi ha parlato de sé e del suo disagio in famiglia, di letti anzi stanze separate, mi ha fatto credere nelle mie potenzialità, io che temevo di guidare…tutto annientato da successive e crescenti chiusure e manipolazioni. Geloso del mio passato, pronto a vedere tradimenti ovunque, mi ha bloccato via via il cellulare alle chiamate e la posta alle mail, non rispondeva agli sms. Poi, dopo sequele di mie implorazioni e pianti accettava di vedermi, di sentirmi, per poi ripetere lo stesso schema. É durata piú di due anni, durante i quali ho tentato il suicidio e lui non ci ha creduto, ho assunto psicofarmaci, mi sono ubriacata per tentare di lenire il dolore. Siamo passati da “voglio un figlio da te, ti amo” a un “credo di non avere amato mai nessuna”. Lo sapevo che era un individuo cattivo, ma non volevo accettarlo, persa dietro l’ immagine iniziale di un uomo che si ferma in autogrill perché si é fatto tardi e, preoccupandosi che sia digiuna, acquista per me un panino al prosciutto. Ho fatto di tutto per riavere quell’ uomo che, in realtá, non é mai esistito. La moglie lo ha riaccolto in casa, pur sapendo di me, credendo o volendo credere a quanto lui ha raccontato. Mi sgomenta che abbia una figlia psicoterapeuta che non percepisce (o non vuole farlo) la aridità di questo uomo e, soprattutto, non lo induce a curarsi. Per lui ho lasciato casa, mi ha seguita e non importa che tutte le spese erano a mio carico, importa che ho sperato e creduto. Lui continuava a tenere socchiusa la porta di casa, ora contattando la moglie per sapere del suo cane, ora andando a prendere vestiti. Aveva alle spalle precedenti relazioni di cui una con gravidanza interrotta dalla amante dell’ epoca che, sentitasi sola di fronte alla sua non assunzione di responsabilità e decisioni, optò per l’ aborto pur se anni dopo egli é venuto a conoscenza che costei generò una figlia che, per etá, potrebbe essere frutto del loro legame. Credo che lui vedesse in me la vecchia fiamma,poiché mi chiedeva un figlio, come aveva fatto con la precedente per poi lasciarla al suo destino, ma ero troppo innamorata per comprendere di essere un surrogato.Credo che in qualche modo egli volesse rivivere in altro modo il passato ma, come allora, si è rivelato un vigliacco incapace di assumersi le responsabilità derivanti dalle sue azioni.
    E’ stato egocentrico e vile, non scegliendo mai e mandando avanti me; qualunque cosa in seguito avessi scelto, sarebbe sempre stata una scelta che lui avrebbe operato diversamente. Ha alternato momenti in cui mi ha promesso di lasciare la consorte, inviandomi via mail annunci di case in affitto da visionare insieme, seguiti da repentine sparizioni con successivo blocco del suo cellulare alle mie chiamate. Se non lo contattavo perché provata da simili vessazioni, ricevevo sms tipo ” mi spiace che non vuoi neppure sentirmi”.
    Ritornando alla convivenza, si interrompe per sua scelta dopo poco piú di un mese. Mi accusa di cercare il pollo da spennare, dimenticandosi che sono io ad aver pagato tutto o quasi (contribuiva in parte e non sempre all’ acquisto dei viveri). Afferma che non riesce a vivere dovendosi alternare con la moglie a pranzo o cena dalle figlie per ricorrenze varie.Afferma che i soldi sono pochi per affrontare una separazione…. scuse su scuse. Gli lascio l’ uso del monolocale preso in affitto e vado via, sconvolta per il rifiuto.Da quel momento alterneró farmaci, tipo xanax e cipralex e esilgan, terapie e tentativi di suicidio, abuso di alcool, depressione.Tenteró di risollevarmi, ma costui, purtroppo per tramite di una conoscenza comune, mi ricontatta, facendomi ricadere nella spirale del” ti prometto e poi non mantengo” , ” ti voglio ma non lascio casa”, perchè nel mentre egli è rientrato a casa, riaccolto come figliuol prodigo dalla consorte.Pensi che , dopo un secondo tentativo di suicidio in cui lui, pur sapendo delle mie intenzioni non era intervenuto, avevo anche cambiato scheda telefonica, optando per altro gestore. Egli, dopo avermi ricontattata, mi convince ad effettuare la portabilità col suo gestore ” per potersi sentire senza spendere troppo” ma a chi pensa fará accollare il costo dell’ opzione numero amico? Dopo qualche mese egli attuerà ancora, seguendo il suo umore, il blocco delle mie chiamate, per sbloccarmi a fasi alterne. Ho provato a sganciarmi da questo legame deleterio, lui é capace sempre di riacciuffarmi. Ho escogitato, con questa conoscente comune, uno stratagemma per metterlo alla prova e porre fine al tutto: ho finto di avere un brutto problema di salute, ho lasciato il mio cellulare alla mia amica e lei ha provveduto ad informarlo. Ha finto di volere farmi visita in ospedale, tirandosi sempre indietro prima di farlo (la mia amica non ha dovuto.neppure trovare scuse al riguardo, ha fatto tutto da solo!), ha mentito dicendo prima di essere in vacanza con la moglie, poi di vivere da solo perché il tutto era precipitato. Non conosco la veritá, so soltanto che, pur sapendo che stavo male, non ha sentito il bisogno di vedermi, anzi ha intessuto conversazioni virtuali con altre donne, riferendo alla mia amica che per lui ero insignificante e che non avrebbe mai vissuto con me. La mia amica gli ha fatto credere che fossi grave, che ero stata comunque dimessa e che mi avrebbe restituito il cellulare. Sapendo che il cellulare era tornato in mio possesso e credendo che non fossi a conoscenza dei colloqui intercorsi tra loro, mi ha inviato un sms in cui dichiarava che la mia amica gli aveva imposto di non avere contatti con me e che ció lo trovava pienamente d’ accordo. É chiaro che lo scopo era farmi restare sola, mettermi contro la mia amica e scrivermi solo per farmi del male. Se non voleva contatti con me perchè informarmi? La mia amica gli aveva promesso che lo avrebbe colpito se avesse osato farmi altro male; ebbene é accaduto. Gli ho scritto un sms che terminava con la parola addio e, dopo pochi giorni, ha cominciato ad inviarmi sms in cui millantava mie chiamate anonime, fino ad informarmi che rientrava da solo dalle vacanze e che voleva vedermi. Contemporaneamente mi informava che da qualche mese era solo (quindi si era riappacificato per le vacanze per poi litigare ancora con la moglie? Mah!!) . Gli ho chiesto spiegazioni, mai pervenute, gli ho bloccato le chiamate, gli ho chiesto certezze. Poi la sua dichiarazione “facciamoci compagnia, poi chissa’” perché lui non ama nessuna. Al mio ” fai schifo” mi infioma che disattiverá la scheda. Io lo invito a farlo, perché é il viatico per rientrare a casa e ritornare alla sua vita falsa ed inutile. Mi chiudo in un mutismo assurdo, la mia amica percepisce che mi ha ricontattata e scrive in forma anonima alla figlia, raccontandole il tutto in modo da farle sapere di cosa é capace. Conseguenza: la figlia, la psicoterapeuta di cui sopra, mi blocca sul facebook (poco male, non scrivo quasi mai) e lui finalmente porta a termine una scelta (?) e disattiva la scheda. Se ha scelto per assicurarsi il rientro a casa o se gli sia stato imposto non interessa. Sto ancora male, penserò sempre ai giorni della convivenza, ma era un amore malato, anzi a senso unico. La certezza di avere intorno persone che credono in me, che mi riconoscono meriti e capacità mi aiuta. Ho ripostoin lui fiducia ed amore, speranze di un futuro felice e non ha esitato a giocare con la mia vita per…sesso? Manie di onnipotenza? Non lo so. Il male torna al mittente, come io pago quello inferto a persone che mi amavano e che non ho ascoltato per credere a costui, lui pagherá con una vita all’ insegna della totale assenza di amore.

     
    • drmassaro scrive:

      Cara Anna,

      è evidente che lei ha sofferto tantissimo per le vicissitudini che la storia con quell’uomo ha avuto, per le sue bugie e per il senso di disvalore che le ha comunicato a fasi alterne, gettandola nella disperazione.
      Nella conclusione afferma di non aver ascoltato chi la metteva in guardia e di aver quindi allontanato chi le voleva e vuole bene pur di mantenere il rapporto con lui: le auguro di riuscire a ricucire tutti quei rapporti che si sono sfilacciati e danneggiati mentre cercava di preservare da ogni evidenza la relazione con lui.

      Mi dice di aver assunto diversi psicofarmaci, ma di aver comunque tentato 2 volte il suicidio: immagino che questo sia avvenuto non solo per il desiderio di porre fine alla sofferenza, ma anche per dimostrargli che stava davvero male a causa sua. Questo tipo di dimostrazione però non serve a nulla, soprattutto se il destinatario è una persona pronta a svilire e rinnegare l’altro seguendo l’andamento del proprio umore e anche la convenienza del momento.
      Come non è stato disponibile a visitarla in ospedale, pur ritenendola malata grave, così lei non ha ovviamente ottenuto nulla – se non di passare per pazza o millantatrice – pensando di togliersi la vita per lui.

      Credo anche che il tentativo della sua amica di coinvolgere la figlia psicoterapeuta, pur fatto in buona fede, non potesse servire a nulla: ricevere resoconti anonimi del cattivo comportamento di un proprio genitore infatti non penso spingerebbe proprio nessuno a intervenire, ma eventualmente a prendersela con chi si è permesso di denigrare il genitore. La figlia inoltre si renderà sicuramente conto del fatto che il padre ha certi problemi, ma non può farci nulla: i Narcisisti non si fanno certo convincere facilmente a cambiare e a fare una psicoterapia, ma ritengono che siano sempre gli altri a sbagliare e a doversi curare.

      Consiglierei piuttosto a lei di intraprendere una psicoterapia per farsi aiutare a superare tutto quello che ha passato e a comprendere come mai si è sentita attratta da un uomo di questo tipo, che ha provocato in lei reazioni autolesionistiche che devono essere analizzate e comprese a fondo nel loro significato.
      Spero che ci penserà.
      Mi faccia sapere!

      Tanti cari auguri,
      d.ssa Flavia Massaro

       
  128. Ginevra scrive:

    Buongiorno dottoressa, le scrivo perché penso di essermi imbattuta in un narcisista non so quanto patologico. Lui 48 anni, conosciuto nel giugno scorso, uomo carino colto serio professionista, separato con due figli, vive da solo. Un uomo interessante con cui è piacevole conversare. Io sono da poco separata, 50 anni e ho una figlia. Inizia la relazione ma lui alterna momenti di passione a momenti di freddezza. Non siamo mai riusciti a ritagliarci spazi adeguati per stare un po’ di tempo insieme a parte le primissime volte, lui è molto impegnato con il lavoro e ha impegni istituzionali (vicesindaco di un piccolo comune) e possiamo vederci quasi solo nei suoi ritagli di tempo, qualche sera e qualche pomeriggio ma poca cosa. In più non vuole mai portarmi a casa sua nonostante viva solo. Quando arriva luglio e io gli dico che sono più libera perché mia figlia è via tutto il mese e possiamo anche dormire insieme…la storia finisce lui non desidera continuare. Si rifà vivo due mesi dopo, mi dice che non vuole perdermi. Mi confessa che mi aveva detto una bugia che vive solo ma accanto alla moglie con cui ha diviso la villetta in cui abitavano. Mi assicura che è separato e che se voglio mi fa vedere la sentenza di divorzio. Per questo motivo (la vicinanza di ex moglie e figli) non poteva portarmi a casa sua (dice). Ci vediamo un paio di volte…quando poi ha constatato che stavo capitolando ancora …di nuovo freddezza, non mi chiama, solo rapidi e rari messaggi su whatsapp. Insomma si ripete il solito copione prima ancora di avere avuto rapporti!!! (che comunque sono stati anche prima sporadici e frettolosi nonostante il suo gran parlare di passione). Mi rendo conto che mi sentivo lusingata dalle sue attenzioni e dai suoi complimenti ma ora credo proprio che mi stia prendendo brutalmente in giro. Credo tenga i piedi in più scarpe. So che tornerà ma a questo punto gli sbatto la porta in faccia. Mi dica per favore cosa ne pensa. Grazie per l’attenzione e buona giornata. Ginevra

     
    • drmassaro scrive:

      Cara Ginevra,

      è possibile che quest’uomo tenga il piede in più scarpe, come lei sta sospettando, e se davvero è divorziato ma vive vicino alla moglie non è da escludere che una delle donne che sta tenendo in ballo sia proprio lei, e che quindi cerchi di non farsi vedere con altre donne per lasciarle una speranza e guadagnare qualcosa (attenzioni/sesso/compagnia) da questa situazione poco chiara.

      Come nella storia di tante altre relazioni con un Narciso anche nella sua c’è un allontanamento avvenuto proprio nel momento in cui non c’erano più ostacoli al vivere pienamente il rapporto: lui infatti l’ha lasciata a fronte della prospettiva di passare più tempo assieme in luglio per poi rifarsi vivo alla fine delle ferie, quando il “pericolo” di un avvicinamento era ormai scampato, e le sembra che si allontani puntualmente ogni volta che lei si avvicina.
      Penso che in questo quadro non ci siano i presupposti perché possiate stare assieme in un modo per lei soddisfacente e che potrebbe aspettarsi il riproporsi del medesimo copione, se mai volesse dargli una “seconda occasione” (che poi sarebbe almeno la terza): non posso quindi che sconsigliarglielo e dirle che farà bene a mantenere fede al proposito di non riaccoglierlo nella sua vita.

      Un caro saluto,
      d.ssa Flavia Massaro

       
      • Ginevra scrive:

        Gent.le dottoressa Massaro, le sue parole mi confermano quanto già temevo. Fortunatamente non ho avuto il tempo di legarmi affettivamente a lui quindi, a parte un certo sconcerto e disappunto, non ho subito un grande dispiacere. Questa rubrica è stata una piacevole e interessante scoperta, complimenti per l’iniziativa. Cordiali saluti. Ginevra

         
  129. Barbara scrive:

    Dopo una storia con un “borderline”, affetto anche da “Narcisismo patologico”, credo di essermi imbattuta in un “Narcisista”, anche se non perverso (perlomeno, credo, in quanto la conoscenza è stata alquanto limitata).
    Ci siamo conosciuti in chat e lui si è presentato come un uomo separato in casa, cosa a cui non ho mai creduto, avendo conferma dal presupposto che la nostra relazione non potesse apparire alla luce del sole e, soprattutto, che dovesse rendere conto alla moglie di tutti i suoi spostamenti, che dovesse stare attento nel caso in cui la moglie lo scoprisse, ecc. Pertanto, già da ciò si arguiva la sua tendenza a mentire.
    Si presenta come il classico dongiovanni, a cui è sempre piaciuto avere tante donne e soprattutto, come un uomo che pensava di non essere mai stato innamorato nella sua vita (ha 36 anni), neppure della moglie.
    Nel mentre cercava di conquistarmi, comincia a cambiare “modus operandi”: afferma che si rende conto che tutta la sua vita è stata un errore, per quanto concerne le donne, in quanto i semplici flirt erano insignificanti, rispetto a ciò che poteva essere il “grande amore”, soprattutto perchè cominciava a provare per me un tale sentimento, in quanto si stava rendendo conto che io gli avevo sconvolto completamente la vita e, che oramai, era innamoratissimo di me. Ogni giorno cominciò a dirmi che mi amava follemente, che ero l’unica donna della sua vita, che non aveva mai provato alcunchè di simile, giurndo il tutto sui suoi due figli, che amava tanto.
    Dalla mattina alla sera, chattavamo e ci sentivamo per telefono:per circa quindici ore al giorno! Abbiamo avuto seri problemi sul lavoro. Idem, quando lui era accanto alla moglie: non gli importava che lei potesse scoprirlo.
    Promesse, dichiarazioni d’amore, sesso telefonico, ecc.
    Tutto questo per due settimane, fino a quando decido di incontrarlo.
    Trascorriamo una favolosa notte di amore e sesso, dichiarandoci tutto il nostro amore reciproco e dichiarando che fosse stata una notte bellissima, per entrambi.
    I giorni seguenti continua con le sue lusinghe, con le sue promesse, con le sue attenzioni.
    Dopo circa una settimana, ci rivediamo ed io, però, gli dico che una storia con un uomo impegnato (nonostante lui continuasse a sostenere di essere separato!), non la volevo, poiché avevo maturato l’idea che fosse veramente difficile per me continuare in tal senso, con il rischio di innamorarmi e di starci male.
    Lui sta malissimo, ma dice che accetta la mia decisione.
    La sera stessa, io ritorno sui miei passi, in quanto non ero ancora pronta a lasciarlo andar via e gli telefono: lui mi sembra alquanto contento di questo mio dietro-front e mi dice che ci saremmo sentiti tramite chat. Nei giorni seguenti, lui scompare. Lo chiamo al cellulare, dicendogli che avrei voluto ancora continuare la storia con lui e lui accetta, sostenendo, però, che la sua famiglia non la lascerà mai e che io avrei dovuto essere consapevole di ciò.
    Pur accettando le sue condizioni, lo sentivo freddo e distaccato: quel giorno stesso lo vedo in chat, ma non con me e quando glielo faccio notare, lui nega, sostenendo che stesse inviando un messaggio a me, che non è mai arrivato. Nei giorni seguenti, non mi inviava più tanti messaggi, ma solo sporadicamente; non era più affettuoso e, cosa più importante, trovava scuse circa questo suo comportamento, sostenendo che non potesse stare al telefono, né sul posto di lavoro (quando eravamo stati ore, nelle settimane pregresse) e, soprattutto, non poteva chattare quando la moglie era in casa (cosa che non l’aveva mai fermato).
    Gli inviamo messaggi, a cui lui rispondeva dopo ore. Non telefonava più e si dava latitante.
    Dopo circa una settimana di questo comportamento, un giorno mi invia due messaggi calorosi, a distanza di poco tempo l’uno dall’atro (alla stregua di come si comportava nei primi giorni), a cui non rispondo e, vedendo il mio comportamento, mi chiama, sempre con fare gentile (come le prime settimane).
    Dopo averlo aggredito, in quanto avevo nutrito dei sospetti circa il presupposto che avesse un’altra, e dopo che lui aveva negato tutto, comincio a sviscerare tutto il suo comportamento: gli orari in cui era sulle chat, la sua latitanza, quando lo cercavo e le scuse che adduceva, ecc., sostenendo, per l’appunto che lui, di sicuro mi avesse tradita (e non solo con la moglie…separata in casa;-))). Dopo avergli chiesto spiegazioni, lui mi dice che non poteva stare al telefono e che ci saremmo sentiti dopo qualche ora.
    Non si è fatto più sentire ed è trascorsa circa una settimana. Nel mentre, ho visto che lui è sempre in chat, probabilmente, con un’ altra donna.
    Posso chiederLe un parere, dottoressa? Secondo lei, si è trovato un’altra? Forse, una new entry o una con cui già era in contatto e che aveva messo da parte, per dedicarsi a me, salvo poi ricontattarla?
    Grazie per la Sua gentile risposta.

    .

     
  130. Daria scrive:

    Gentile Dottoressa,
    ho letto con interesse l’articolo e le testimonianze.
    Ho un caso simile sul posto di lavoro. Ho riconosciuto tutti i sintomi: la colpa è sempre degli altri, Io che sono l’impiegata devo essere derisa, non considerata dal punto di vista professionale, né dal punto di vista umano. Solo lui conta e per fortuna non è il mio datore di lavoro! Non percepirei nemmeno lo stipendio! Dall’inizio ha recitato la parte dell’uomo abbandonato dalla moglie… bisognoso di attenzioni sul lavoro. Poi appena ha potuto ha rinfacciato la mia amicizia e collaborazione. Si parla addosso senza nemmeno fare attenzione a ciò che dice! Dice e si contraddice. Ultimamente ha cercato l’alleanza con il figlio del titolare. La storia è che dall’inizio ho riconosciuto la tipologia. A me interessa creare un rapporto armonico in ufficio, pur cercando di seguirlo sul lavoro. Ma questa mia attenzione da lui richiesta è però messa alla berlina. Gli creo imbarazzo, non risponde alla telefonate che desidero passargli, non paga le spese che mi segnala la sua commercialista. Ultimamente ho l’impressione che voglia farmi ingelosire con una poveretta che lo ha subito irretito nella spirale sessuale della propria giovane vita. Non capisco adesso il suo gioco. Certamente confonde il mio seguirlo per lavoro da altre cose che si è erroneamente messo in testa.
    Nessuno in ufficio lo vuole vedere come “Malato”. E lui confonde il mio atteggiamento di apertura – reclamato dai suoi colleghi – come interesse personale nei suoi confronti. In conclusione disprezza me e il mio lavoro. Si ribella alle segnalazioni di scadenze eccetera. Non so cosa devo fare. Purtroppo chissà quanto tempo rimarrà in questo ufficio. Parla sempre di andarsene ma non se ne va. Ricevo strane telefonate di pomeriggio che ritengo abbiano a che fare con lui. Cosa mi consiglia di fare? La ringrazio se vorrà rispondermi. Potrei contattarla su una email con cui essere piu’ schietta?

     
  131. Nuvola3 scrive:

    Gentilissima Dottoressa,
    ho risposto con interesse e piacere al suo sondaggio. Ho risposto anche al messaggio da Lei gentilmente inviatomi in questo blog in data 26 Giugno, ma che purtroppo ho avuto modo di leggere con grande ritardo. Con grande ammirazione e gratitudine per il lavoro che Lei svolge, Le invio saluti cordiali ed auguri di buon lavoro.

     
  132. Paola scrive:

    Gentilissima Dottoressa,

    ho finalmente interrotto se pur da poche settimane il mio rapporto con una narcisista perverso grazie soprattutto ad un sostegno psicoterapeutico che mi ha fornito i mezzi per poterlo fare. Un amante che in 4 anni ha esaltato e poi distrutto la mia vita. Mi ha fatto credere di essere al top della mia vita e poi quando io ho iniziato a chiedergli qualcosa in più e lui a scappare..ho cominciato a razionalizzare e “ribellarmi” togliendogli un po’ alla volta il suo potere su di me e riprendendomi a piccoli pezzetti la mia vita al di fuori di lui che non ne era più il centro. Questo ha scatenato in lui un’ira e un odio nei mie confronti..verbale fisico e assolutamente distrutttivo…Si è subito trovata un’altra pur mantenendo i rapporti con me sempre più sporadici e squallidi…punitivi…al solo fine di farmi sentire una poco di buono e soprattutto la colpevole di tutto questo. Ho continuato ad elemosinare la sua attenzione e una certa reciprocità nel rapporto ma senza nessun esito. L’ho persino scoperto che scendeva con la sua nuova amante dalla casa dove noi ci incontravamo…dandogli anche questa altima soddisfazione e nonostante ciò l’ho voluto rivedere e starci insieme…come se volessi dimostrare a lui e a me stessa che se nemmeno lui riusciva a lasciarmi completamente mi amasse come io amavo lui. Due anni di inferno…in cui ho razionalizzato tante cose che puntualmente gli vomitavo addosso istigandolo ad una ira furiosa che si manifestava in un allontanamento sempre maggiore e in un colpevolizzare e denigrare me e tutto ciò che mi cerconda. Tutto ora mi appare molto chiaro…anche se ho ancora nostalgia delle sue “illusioni di amore” e rabbia…tanta rabbia…nei miei confronti per avergli permesso di farmi così male e soprattutto di avergli fornito IO le armi per farlo con le mie confidenze….D’altro canto vorrei tanto vendicarmi e riscattarmi in qualche modo vedendolo soffrire pubblicamente…o anche in qualche modo sottomesso a me e fargli passare quello che io ho passato. So che questo non accadrà mai…lui non cercherà mai più me e la mia “bocca velenosa”..perchè non gli servo proprio più ora che ho smesso anche di implorarlo per una semplice sc….., ma quanto vorrei che lo facesse per il mero gusto di rifiutarlo. Grazie per la attenzione.

     
  133. Ginevra scrive:

    Gentile dottoressa, credo di essermi imbattuta nuovamente in un narcisista o comunque in una persona con tratti narcisistici, almeno credo. Ho 54 anni sono separata e un mese e mezzo fa ho incontrato a un corso di formazione un collega, avvocato, 50 anni, con due divorzi alle spalle, una persona brillante che mi ha subito corteggiata in modo carino e affettuoso riservandomi mille attenzioni (mi aspettava la mattina presto per bere il caffè, messaggi durante il giorno, pranzi insieme, mi accompagnava dappertutto). In un primo tempo mi dice che è divorziato e che desidera stare da solo. In seguito mi confessa che ha una relazione da quasi un anno..!! con una persona separata che vede nei week end. Dopo un primo momento di sbandamento da parte mia continuo a frequentarlo lui è tanto affettuoso, coinvolgente e passionale! Abbiamo anche due rapporti non del tutto soddisfacenti, lui dice di essere troppo emozionato e coinvolto. Nei quindici giorni di pausa delle vacanze natalizie in un primo tempo lui è affettuoso e presente (messaggi, tel) poi quando torna dalle sue vacanze (in famiglia di origine in Campania) dice di essere frastornato per suoi problemi familiari e i contatti telefonici da parte sua un po’ si diradano e noto una certa “distanza emotiva” almeno rispetto all’assiduità di prima (c’era già stata una piccola avvisaglia prima di Natale dissipata poi dal nostro incontro). Glie ne parlo e lui mi dice di aver il problema di chiudersi in se stesso, che ha fatto analisi per anni e pratica lo yoga che lo aiuta a prendere contatto con la propria interiorità. Io comincio ad avere paura di queste piccole altalene emotive anche perché siamo distanti e l’unico contatto è il telefono e non so cosa pensare. Credo che almeno all’inizio di un rapporto non ci debbano essere questi cali repentini. Dovevamo vederci la sera prima dell’Epifania ma lui dice che ha un impegno improvviso e che non ce la fa. Me lo comunica quando sono io a chiamarlo per organizzare la serata, non prima per avvertirmi e questo mi indispone un pochino. Mi propone di vederci al mio rientro in ufficio per parlarci guardandoci negli occhi. Io esprimo perplessità sul fatto di rivederci, ho paura di cadere in un tunnel (ho già avuto esperienza di dipendenza affettiva), gli dico che dormo male, non sto bene e che per me questa nostra seppur breve storia non era un gioco ….a quel punto lui non si fa più vivo. Non so se lui si è risentito perché non ero convinta di vederlo per chiarirci, comunque ha chiuso “i battenti”, completamente. Sarebbe bastato poco per convincermi a vederlo in fondo…..o forse non era più convinto nemmeno lui. Secondo lei ho fatto bene a comportarmi così con lui o dovrei vederlo per chiarire? Mi può dare una sua opinione in merito? Grazie mille e buon anno. Ginevra

     
    • dssamassaro scrive:

      Cara Ginevra,

      quando ha scoperto che quest’uomo le ha inizialmente mentito e che aveva in realtà una relazione con un’altra donna penso che avrebbe fatto meglio a tirarsi indietro, cogliendo il rischio insito in una situazione tipicamente “da Narcisista”: corteggiamento improvviso e coinvolgente e successiva confessione della verità, con annessa richiesta di accettare la presenza di un’altra donna.
      Come mai ha dato il suo assenso a continuare a vederlo? Immagino che questo abbia a che fare con i problemi di dipendenza ai quali ha accennato nel suo precedente post, e non posso che suggerirle di farsi aiutare da uno psicologo a superarli.
      Forse in assenza di una certa tendenza alla dipendenza avrebbe potuto avvertire che qualcosa non andava e iniziare a sospettare che una persona non proprio trasparente – quale lui si stava rivelando – avrebbe potuto tenere anche con lei un comportamento non proprio esemplare, cosa che poi è effettivamente successa.

      Penso che sia stato provvidenziale che lei gli abbia detto che non stava bene in quella situazione e che considerava seria la vostra relazione, perchè lo ha portato a comportarsi in modo tale da permetterle di capire che per lui invece il vostro rapporto non era una cosa seria.
      Per quanto vederlo sparire le abbia creato sofferenza, almeno la situazione si è chiarita.

      Per il futuro non posso che suggerirle di non accettare più determinati compromessi e di insospettirsi a fronte di comportamenti che denotano iper-coinvolgimento (“mi aspettava la mattina presto per bere il caffè, messaggi durante il giorno, pranzi insieme, mi accompagnava dappertutto”) ma sorgono per così dire dal nulla, e non si basano su una conoscenza graduale, perchè sono spesso l’anticamera di quel tipo di rapporto superficiale e basato solo sulla ricerca di emozioni che penso lei non desideri.

      Un caro saluto,
      d.ssa Flavia Massaro

       
  134. Franca scrive:

    Buongiorno,

    sto con un narcisista da 30 anni. Unico uomo nella mia vita. Ho sopportato tutto quello che è già stato detto nel blog. Nell’ultimo anno non sono più riuscita a colmare il suo vuoto. Ho iniziato ad avere dolori ovunque ed a spegnermi piano piano. Da circa un mese ha preso lui la decisione di lasciarci. Inizialmente non capivo ma poi ho preso coscienza della persona che avevo REALMENTE davanti dopo una fortissima litigata. Mi ha ricattata dicendomi che il mio futuro doveva essere come lo decideva lui o altrimenti io sarei stata morta per lui e che mi avrebbe rovinata. Che mi avrebbe annientata…… ecc. ecc.
    Insomma, il giorno dopo sarebbe andato a vedere un appartamento ma nulla è andato in porto. Ora viviamo sotto lo stesso tetto e si convive civilmente. Fino a quando? Mi chiedo. Abbiamo due figli di 20 e 18 anni. Il figlio maschio ha preso l’arroganza del padre ed il padre dice che è tutta colpa mia. Il colmo è che il padre cerca di correggere l’arroganza del figlio che si comporta come LUI. Assurdo! Continua a punzecchiarlo ed a cercare il litigio.
    Con la figlia il rapporto è migliore.
    Io vorrei che se ne andasse ma non so come affrontarlo. Ho capito che non posso più avere un colloquio pari pari con lui. Ho paura di una sua reazione e che di nuovo inveisca contro di me. Non posso assolutamente fargli capire che io non vedo l’ora che se ne vada. Ho pensato di andarmene io ma non me la sento… e comunque non saprei come affrontare l’argomento, sempre per lo stesso motivo di cui sopra. Nell’ultima litigata ho visto davanti a me una persona trasformata con tanto tanto odio negli occhi. Un mostro!
    Spero mi possa dare un consiglio. Grazie.

     
    • dssamassaro scrive:

      Cara Franca,

      è possibile che lui abbia preso la decisione di lasciarla (pur cambiando poi idea, se ho capito bene) nel momento in cui lei ha aperto gli occhi e l’ha visto per quello che è.
      Questo cambio di prospettiva gli è probabilmente risultato insopportabile e da lì (credo) è derivata la sua reazione.
      Direi che l’importante è che lei si sia resa conto di come stiano davvero le cose e che ne abbia preso consapevolezza, a partire dal malessere che forse è insorto proprio come “segnale d’allarme” che le ha consentito di interrogarsi e di capire.

      E’ comprensibile che suo figlio assomigli al padre, che è il suo modello maschile, e penso che sarebbe davvero difficile fargli capire che il suo atteggiamento è sbagliato se l’ha visto tenere da sempre dal papà. E’ altrettanto comprensibile che suo marito lo corregga quando fa le stesse cose che fa lui: probabilmente si sente in competizione con il ragazzo, oppure si ritiene perfetto – e la perfezione può essere una sola (escludendo quindi il figlio, che può essere tranquillamente criticato e redarguito).

      Non penso di poterle dare un consiglio senza conoscere direttamente la situazione, ma direi che farebbe un’ottima scelta se si rivolgesse ad uno psicologo della sua zona per farsi aiutare ad analizzare nel dettaglio la situazione, i motivi che l’hanno portata a legarsi ad un Narciso (e a non vederne la natura per 30 anni) e il comportamento che sta avendo suo marito: questa analisi sarà necessaria per stabilire come sia meglio per lei muoversi e quali decisioni siano opportune.

      Le faccio tanti auguri,
      d.ssa Flavia Massaro

       
  135. Marta scrive:

    Cara dottoressa, leggendo le lettere precedenti mi sono resa conto di quante siano le donne vittime di uomini narcisisti e mi sono domandata se si facci abbastanza nelle scuole e nelle famiglie per prevenire nei bambini quelli che saranno i comportamenti di futuri uomini o donne (anche se dalle statistiche gli uomini narcisisti risultano in percentuale maggiore rispetto alle donne. Sarebbe bello poter avere in ogni scuola la figura di uno psicologo a tempo pieno, pagato per aiutare a comprendere fin da bambini quelli che sono comportamenti sbagliati da accettare. E questo potrebbe aiutare FORSE le future donne e i futuri uomini vittime o carnefici di questo comportamento narcisistico da parte del partner. Che ne pensa?

     
    • dssamassaro scrive:

      Cara Marta,

      l’istituzione della figura dello psicologo scolastico poterebbe indubbi benefici agli alunni/studenti, agli insegnanti e alle famiglie, ma purtroppo – a differenza che in molti altri Paesi – in Italia la sua presenza è spesso legata a progetti estemporanei o ad attività volontaria o semi-volontaria dello psicologo stesso.
      Se fosse presente fin dalla scuola dell’infanzia lo psicologo scolastico potrebbe intervenire efficacemente nei casi di difficoltà nei rapporti interpersonali riscontrati, per agevolare il cambiamento dei modelli relazionali adottati dai bambini e quindi prevenire ulteriori future difficoltà: i tanti interventi condotti con successo per prevenire, contenere e contrastare il bullismo lo testimoniano chiaramente.

      Lo psicologo scolastico però non potrebbe porsi l’ambizioso obiettivo di prevenire l’insorgenza di psicopatologie legate al narcisismo, che dipendono fortemente dalla qualità delle relazioni familiari e quindi dall’ambiente di provenienza del bambino, dalla personalità dei genitori e dalle loro caratteristiche psichiche (oltre che dalla psiche stessa del bambino, soprattutto inconscia). In questo senso non è detto che un bambino cresciuto involontariamente dai genitori come un futuro Narciso (legga http://www.serviziodipsicologia.it/narcisisti-si-nasce-o-si-diventa) possa essere in grado di recepire un intervento psico-educativo volto a correggerne il comportamento e la percezione delle relazioni con i pari, ma non è nemmeno da escludere che tale intervento possa essere utile. In linea di massima però tutto questo compete alla Psicologia Clinica e l’intervento necessario è di tipo psicoterapeutico, non erogabile a scuola.

      Sempre parlando di Narcisismo, penso che sarebbe molto utile occuparsi anche in ambito scolastico dell’autostima delle piccole future vittime del Narcisista, che saranno prede tanto più facili quanto più avranno bassa considerazione di sè e tendenza alla dipendenza.
      Agevolare anche a scuola lo sviluppo di una sana autostima e dell’autonomia dell’individuo potrebbe rappresentare un intervento preventivo decisivo rispetto al rischio che corrono alcune bambine (e bambini) di cadere in futuro preda di soggetti di questo tipo.
      Da questo punto di vista la presenza dello psicologo a scuola, integrando un lavoro psicologico individuale quando necessario, sarebbe molto importante.

      Un caro saluto,
      d.ssa Flavia Massaro

       
  136. Laura scrive:

    Buongiorno dottoressa, ho trovato, per fortuna direi, questo suo articolo per fare un po’ di chiarezza, per capire cosa mi sia successo. Ho 35 anni, sono sposata da 6 anni ed ho 2 bambini piccoli. Da una sola settimana sto cercando di uscire da una storia con quello che ora, grazie al Suo articolo, ho capito essere un narciso. Ci siamo conosciuti molti anni fa sul posto di lavoro, io ero già fidanzata col mio attuale marito da poche settimane, lui era sposato, con un figlio, ma separato in casa.All’epoca c’era solo stato qualche bacio, qualche TI AMO e nulla di più. Lui si era allontanato da me quando aveva saputo che ero andata a convivere, salvo poi ritornare ogni tot mesi con messaggi dove diceva che gli mancavo e mi amava. Dopo la nascita del mio secondo figlio il mio matrimonio è entrato in un fase di crisi (sono anche stata da un legale per la separazione..mai avviata perché mio marito ha migliorato quei comportamenti di cui mi lamentavo) e io lo ricerco. All’inizio mi risponde e poi sparisce, ma dopo qualche mese riallacciamo i rapporti e nasce al nostra storia. Ci vedevamo solo quando lui, pieno di impegni, aveva tempo, sceglieva lui giorno e posto salvo poi annullare tutto, anche all’ultimo momento, con delle motivazioni che solo ora ho realizzato essere poco credibili. Nonostante questo sono stati 6 mesi per me meravigliosi: ci vedevamo una volta al mese ed abbiamo fatto 1 week end insieme, l’intesa sessuale era meravigliosa, i sentivamo tutti i giorni con messaggi sempre a sfondo sessuale, ci desideravamo molto. Io ero felice, ho ripreso a truccarmi, curare fisico e abbigliamento, ero sempre sorridente, sicura di me, sapevo di essere desiderata e nei pensieri di un uomo. A casa un disastro: ero sempre attaccata al cellulare, se lui non si faceva sentire o se litigavamo (sempre x colpa mia, a detta sua) ero triste e nervosa, vivevo la mia famiglia come un peso, 3 pesi che mi impedivano di stare con lui. Rispondevo male a marito e bambini, li ignoravo, se stavo scrivendo a lui e mi chiamavano scattavo di rabbia perché mi sentivo disturbata.
    Lui diceva di amarmi e di essere innamorato di me, non ha mai parlato di un futuro insieme, era ancora separato in casa nonostante fosse in questa situazione da oltre 10 anni diceva di essere pieno di problemi e stava comunque ancora in casa con la moglie. Non mi parlava mai della sua vita (solo qualcosa del figlio), non sapevo quasi mai cosa faceva, dove fosse e che problemi avesse. Mi diceva di avere avuto molte donne, ma che ora c’ero solo io anche se spesso si arrabbiava con me perché diceva che non capivo (come al solito non hai capito mi diceva), che dovevo crescere e che lui non mi doveva dimostrare nulla. litigavamo spesso per colpa mia: perché mi diceva che mi avrebbe chiamato e non lo faceva, oppure perché spariva e non si faceva sentire..ma girava sempre la frittata ed alla fine ero io a scusarmi, ad implorarlo di farsi sentire. Lui spariva sempre, stava anche giorni senza farsi sentire perché era arrabbiato con me, quando tornava lo faceva passare come un favore che mi faceva. Si vantava di essere il meglio che ci fosse in giro ed io ero fortunata ad averlo tra le mani.
    Fino a che un paio di settimane fa salta improvvisamente, a causa di un suo problema, un week end già programmato da tempo. Io penso che il problema sia in realtà una palla, così lo controllo, lo curo, lo seguo e gli dico tutto. L’avessi mai fatto: mi ha scritto messaggi di fuoco, con insulti e brutte parole, buttandomi tutte le colpe addosso e mi umilia, mi dice di non cercarlo più. Nonostante tutto io chiedo ancora scusa, gli dico di amarlo, gli dico che lo aspetterò quando non sarà più arrabbiato con me. Non l’ho più sentito. Ora da 1 settimana mi sto disintossicando da lui, mi pento per il comportamento che ho avuto in questi mesi con i miei bimbi e mio marito, ho detto bugie, ho ignorato i miei bambini. Sto cercando di uscire da questa storia, ma non mi sento così forte. Non sono sicura di essere in grado di dire NO se lui mi dovesse cercare. Con l’aiuto di una mia amica, con cui mi sono confidata, ho fatto un po’ di chiarezza ed ho capito che era solo una storia di sesso, ma lui mi ha preso tantissimo, mi piaceva e piace molto e se penso al sesso mi viene in mente solo lui, è come se fossi bloccata (in tutti questi mesi ho sempre rifiutato mio marito, lui mi diceva che ero SUA). Ora vorrei ripartire da zero con mio marito, ma sento ancora vivo, forse troppo, il ricordo dell’altro. Da un lato sono contenta di aver fatto quella scenata che ha messo fine a questa storia, ma poi inizio a darmi le colpe “ah, se non avessi fatto così ora staremo ancora insieme”, “hai sbagliato, stupida” e sento di non poterne uscire più.

     
  137. flavia82 scrive:

    Buonasera vi scrivo perché ho davvero bisogno di aiuto.Ho un compagno da quasi 18 anni ma a causa di un mia debolezza interiore probabilmente dettata da un ‘insoddisfazione affettiva per circa due anni ho frequentato un altro uomo che poi ho scoperto essere un narcisista manipolatore.I primi mesi in cui ci siamo frequentati sono stati molto belli e io credevo di essere innamorata e di avere incontrato l’uomo perfetto.Ma molto presto ho scoperto che frequentava altre due donne contemporaneamente (oltre ad essere sposato).Per cercare di proteggere l’incolumità di queste due donne non ho potuto raccontargli nulla e ho fatto finta di non sapere niente delle sue vite parallele.Piano piano ho cercato di allontanarlo in tutti i modi ,inventando le scuse piu’ disparate (gli ho anche detto che ero innamorata di un altro uomo) ma non è servito a nulla. Da circa due mesi dopo vari insulti e minacce ,gli ho chiesto di sparire dalla mia vita e di non cercarmi piu’.Ma purtroppo continua a spiarmi e a mandarmi ogni tanto messaggi poco edificanti.Ora vorrebbe incontrarmi per chiarire ma io ho davvero paura di lui ,diversamente mi ha già detto che mi aspetterà sotto casa.Gli ho detto che ci dovremo incontrare in un luogo pubblico se vuole vedermi ma poi è risparito di nuovo e spero per sempre!!! cosa posso fare? ovviamente non voglio che il mio compagno sappia nulla ,sono in una situazione terribile e non so come uscirne .Grazie in anticipo per qualsiasi suggerimento da parte di chi ha già vissuto questa triste esperienza

     
    • dssamassaro scrive:

      Cara Flavia,
      è possibile che sentendosi rifiutato e non tollerando di essere lasciato da lei quest’uomo si sia trasformato in uno stalker che intende terrorizzarla e fare tutto il possibile per costringerla a tornare assieme a lui.
      Se lei ritiene che non ci sia nulla da chiarire rifiuti di vederlo o accetti solo alla condizione che ha già posto: che l’incontro avvenga in un luogo pubblico ed eventualmente in presenza di una persona per lei fidata, che sia a conoscenza della situazione, come un’amica o un parente.
      Per il momento può ritenersi molto fortunata se lui è sparito dopo la sua richiesta di incontrarvi in pubblico e le auguro che non si faccia più vivo, avendo compreso che lei non è davvero più interessata.
      Se la situazione dovesse invece peggiorare le ricordo che può rivolgersi anche solo per un consiglio a polizia o carabinieri e che può chiamare il numero antiviolenza 1522:
      http://www.pariopportunita.gov.it/index.php/numeri-di-pubblica-utilita-sezione/117-numero-verde-1522-antiviolenza-donna

      Le faccio tanti auguri perché tutto possa risolversi,
      d.ssa Flavia Massaro

       
  138. Vanessa scrive:

    Buonasera a tutte,
    Ho dedicato parecchio tempo a leggere quasi tutte le esperienze qui raccontate e purtroppo ho ritrovato tutto il mio vissuto degli ultimi due anni, con quest’uomo, conosciuto su internet, che si era presentato con tutte le sue migliori caratteristiche culturali e di uomo lavorativamente di successo. Dopo dieci giorni che ci eravamo conosciuti già mi aveva chiesto di essere la sua “ragazza”. Cosa che all’epoca mi era sembrata strana, ma mi aveva fatto anche piacere. Ci eravamo sentiti fin da subito spesso, dormendo quasi tutte le sere assieme, a volte da lui, a volte da me. Da lì i primi problemi: durante la notte il suo cell che continuava a ricevere messaggi a tutte le ore. Litigi, giustificazioni improbabili, finché una mattina uscendo di fretta da casa sua mi lasciò le chiavi di casa per uscire più tardi. Su un tavolo aveva dimenticato un secondo cellulare. Pieno di mille chat di ragazze che cercavano di mettersi d’accordo con lui per uscire e alle quali raccontava ogni tipo di balla … In sere che all’epoca passava con me … Da lì una ulteriore lunga serie di litigi, durante i quali ha sempre clamorosamente negato e ribaltato la realtà, cominciando a dirmi che ero pazza e che avevo la sindrome di Otello. Sono seguiti tre mesi orribili, durante i quali era una continua rincorsa a partecipare a suoi impegni di lavoro, che duravano dal lunedí alla domenica, per riuscire a stare un po’ con lui. Con altre donne che messaggiavano su tutte le chat esistenti. Sono esplosa e l’ho mollato. Ho pianto un mese. Dopo qualche mese ha ricominciato a scrivere messaggi alla sera, apparentemente innocui. Poi mi ha richiesto amicizia in fb, mettendo sistematicamente “Mi piace” su qualsiasi cosa postassi. Dopo circa 8 mesi che andava avanti così purtroppo abbiamo ripreso ad uscire. Ha continuato a dirmi ripetutamente che si era molto pentito e che aveva intenzioni serie, che voleva il matrimonio, che voleva la famiglia. Insomma ha giocato sporco, andando sul pesante. Telefono ora sempre in silenzioso e chat con qualsiasi donna completamente sparita. Improvvisamente parlava solo con uomini. Per altri due mesi ha martellato che dovevo andare a vivere da lui, così almeno la sera saremmo riusciti a vederci, visto che tutti i giorni della settimana era fuori “per lavoro”, ma non si poteva sapere nè dove, nè a che ora sarebbe rientrato. Purtroppo ho ceduto. Ho lasciato il mio appartamento e mi son fatta tutto il trasloco (da sola perchè per lavoro non aveva nemmeno un minuto per aiutarmi). Il primo mese tutto bello, colazione a letto, grandi intenzioni di matrimonio, che a suo dire era una cosa assolutamente indispensabile, da farsi in chiesa e subito sei mesi dopo. Passati tre mesi dei preparativi della cerimonia non c’era assolutamente nulla. Litigi su litigi. Finché alla fine del quarto mese ho ripreso di nuovo tutte le mie cose e me ne sono andata. Un mese quasi di silenzio e di nuovo con i messaggi, di nuovo a dirmi che mi sono immaginata tutto, che sono pazza, che lui assolutamente non ha fatto niente di male e che la devo smettere di accusarlo ingiustamente perché lui è sensibile. Mi sento ancora molto debole nei suoi confronti, ma vorrei smettere di dargliela vinta. E ho bisogno di aiuto per essere forte

     
  139. Marinella scrive:

    Carissima dottoressa .Sono una ragazza di 20 anni,innamorata di un ragazzo con sei anni in più . Dopo quattro mesi che ci siamo sentiti e che mi ha esposto le sue intenzioni serie,un giorno mi ha confessato ciò che non ha mai detto a nessuno: non riesce a stare con una ragazza senza essere “distratto” da altre.Proprio questa sua dichiarazione mi ha fatto scoprire per fortuna il suo problema serio: il narcisismo. Beh,nonostante tutto,io ho continuato a frequentarlo e ho cercato di fargli comprendere i suoi limiti,lui di ciò mi ha più volte ringraziato con il cuore.Mi chiedeva di fidanzarci,diceva di amarmi,veniva a prendermi dall’Università, finché due settimane dopo ha fatto di tutto per liquidarmi. Ha trovato le scuse più impensabili,tra cui quella di essere condizionato dalle sue scelte lavorative,mi ha detto che in lui non era scattato niente per far sì che stabilissimo una relazione. Subito dopo c’è stato un bacio, il più bello di tutti, perché ho sentito una parte di lui che non voleva andar via.Nonostante questo il giorno dopo mi ha subito riscritto,voleva sapere che stessi facendo,io l’ho chiamato per chiedergli spiegazioni su quel messaggio. Mi disse che gli andava di scrivermi ma che non sentiva niente,io non ce la facevo a trattenere le lacrime e gli dissi per favore di non cercarmi più.Ha rispettato la mia decisione per soli due giorni. Intanto io stavo male per lui,non riuscii nemmeno a superare l’esame. Iniziò a riscrivermi in amicizia,io in fondo l’ho anche apprezzato. E come una stupida ho accettato la sua richiesta di chiarimento. In questo momento ci stiamo frequentando da maggio e sta filando tutto liscio,dice di amarmi. Io ho paura di soffrire ancora ma lo voglio tanto. Alla fine é un ragazzo sensibile e io sono molto affezionata a lui. Oggi mi ha detto che quella volta non era sicuro di volersi impegnare ma che non aveva nessun dubbio su di me. Ma se si ama,si possono avere dei ripensamenti? Mi ha anche confessato che quel giorno non sapeva cosa inventarsi per concludere. Quando io gli rinfaccio questo,lui diventa triste e mi prega di cambiare discorso poiché prova vergogna per quello che ha fatto. Infine ha avuto uno spirito autocritico,questo può essere un’accettazione dei suoi errori che porterà ad un suo miglioramento? Anche perché dice di sentirsi completo, sicuro e migliore quando è con me e che non ha mai provato certi sentimenti.
    Forse mi sto solo illudendo, ecco perché vorrei una sua opinione. La ringrazio di cuore.

     
    • dssamassaro scrive:

      Cara Marinella,

      non conoscendovi non posso esprimermi in maniera fondata né sulla sua scelta di tornare con lui, nè su questo ragazzo che forse non è un narcisista, ma è solo un po’ immaturo e non ancora disposto a legarsi a una sola partner senza “distrazioni”.
      Mi sembra che comunque a parte la “confessione” che lui le ha fatto non sia accaduto nulla di concreto (mi riferisco a eventuali tradimenti) e che abbia voluto essere del tutto sincero con lei, condividendo i propri pensieri: questo è sicuramente positivo e segno di buona volontà da parte sua.

      Se ha deciso di dargli una seconda possibilità ha avuto sicuramente i suoi motivi e non può che restare a vedere come si comporta, non potendo avere la certezza che prima o poi non cambi idea – certezza che comunque non può avere nemmeno riguardo a sé stessa.

      Tanti cari auguri per la vostra storia,
      d.ssa Flavia Massaro

       
  140. rossella scrive:

    l’articolo è molto interessante e le testimonianze sono di aiuto a molte donne,desidero mettermi in contatto con la Dott.ssa.per avere un consiglio come fare.

     
    • rossella scrive:

      ho anch’io da raccontare la mia storia,l’uomo che ho sposato e che vivo da molti anni insieme,non mi sono mai resa contodi quello che mi stava succedendo,so solo che un rifiuto non potevo permettermelo, perchè mi teneva il broncio.

       
  141. elena scrive:

    Buonasera dottoressa mi aiuti a capire se la persona che mi sta facendo soffrire è un narcisista.

    Ho letto tutti i vostri commenti e sono felice di poter avere uno spazio per raccontare la mia esperienza.

    Ho una relazione stabile con dei problemi legati alla sfera intima e un po’ da questo mi sono lasciata coinvolgere con una storia, che inizialmente doveva essere solo sessuale, con un’altra persona.
    Però quest’uomo mi ha travolta con il suo love bombing iniziale, con messaggi incredibili dove diceva di aver finalmente trovato qualcuno con cui essere se stesso, qualcuno con cui non era costretto a parlare perché gli veniva spontaneo farlo, ecc. Devo dire che ho percepito da subito qualcosa di strano perché per me non è normale legarsi a qualcuno così di colpo e dirgli “mi manchi e mi manca tutto di te” solo dopo poche settimane di relazione. Chiedeva messaggi belli da me, come quelli che mandava lui. Diceva di aver bisogno di me e anche quando non potevo per ragioni di lavoro alla fine ci si vedeva perché lui aveva bisogno…e anche perché mi piaceva stare con lui, ovviamente.
    In tutto questo, sempre più costantemente, mi diceva che avrei dovuto curare di più il mio aspetto estetico, che avevo una voce stupenda ma che dicevo cose terribili (non ho mai trattenuto le battute, sono una persona ironica e autoironica, mi piace ridere e far ridere, infatti la nostra complicità è nata fin da subito perché ci facevamo le battute a vicenda, battute che in gruppo di persone, solo noi a volte capivamo) Però mi diceva anche quanto fossi bella…era attento a ogni dettaglio fisico e se mettevo lo smalto solo sui piedi mi criticava. Ma questo non mi ha mai ferita anzi mi faceva ridere e io criticavo apertamente il suo petto depilato e pungente che non mi piaceva affatto.
    In tutto questo alternava repentinamente momenti di brillantezza estrema ad atteggiamenti di sconforto in cui diceva di essere depresso e che avrebbe voluto sparire. Diceva che la vita faceva schifo e che lui si sentiva un fallito. Un giorno gli arriva un invito a un matrimonio e dice che non ci sarebbe andato perché si vergognava della sua condizione di lavoro e di dover tornare nella sua città d’origine in quello stato…che però se fossi andata con lui si sarebbe sentito fiero di presentarmi a sua madre e si sarebbe sentito forte con i suoi amici…
    Cercavo di tirarlo su come potevo, ma era come se non mi ascoltasse. Temeva di perdere il lavoro, controllava spesso fuori dalla porta di casa perché temeva le incursioni della sua fidanzata con cui aveva un rapporto strano in cui lei evidentemente lo cercava e lui non rispondeva e perciò gli aveva fatto un’incursione a casa già una volta. Quando le rispondeva la trattava con un tono fastidioso, come se le facesse un favore a rispondere.
    In più diceva di essere stato depresso per molto tempo nella sua città di origine, che ha dovuto lasciare per un qualche mistero che ancora oggi non conosco. Ha tagliato i ponti con la sua famiglia, il padre è malato di alzheimer e di questo si vede che ci soffre, ma soprattutto ce l’ha con la madre, che non chiama mai e a cui non risponde al tel. Dice che essersi separato da lei e non sentirla più sia stata la cosa più saggia che abbia mai fatto e quando gli dicevo di non parlare così di sua madre rincarava la dose contro di lei.
    Nonostante queste stranezze, il sesso con lui era incredibile, faceva ragionamenti e progetti grandi, mi faceva sentire stupenda e nel giro di un mese mi ritrovo innamorata persa. Gli comunico che sto meditando di lasciare il mio compagno per stare con lui. Nel frattempo vado a Firenze per pochi giorni e da questo momento lui cambia da un giorno con l’altro. Niente più messaggini e quando torno il suo sguardo è diverso. Parlando capisco che non ha intenzione di lasciare la sua ragazza e soprattutto che non ha intenzione di stare con me. Così gli dico di far passare l’estate e vedere se ci saremmo mancati a vicenda ma l’intuito mi dice che non ha assolutamente intenzione di stare con me in qualcosa di serio. Così, per paura che sia lui a fare la prima mossa, una volta uscito di casa gli scrivo che è meglio se non ci frequentiamo più.
    A distanza di pochi giorni però mi scrive e ci rivediamo, passando un ultimo wend insieme. Bello però con alcune note stonate: notavo che aveva movimenti sul cellulare, si alzava di notte per scrivere o controllare dio solo lo sa e poi doveva andare chissà dove e insomma percepivo che stava tramando qualcosa. Finito il wend, mi chiede se sono stata bene con lui, io dico sì e poi lui sparisce.
    Sparisce per una decina di giorni in cui io però, dopo i primi messaggi, non lo cerco perché non volevo entrare nel giochino dei messaggi senza risposta. Ci sono già passata una volta uscendone pazza perciò cerco di ribaltare la situazione dicendogli nuovamente che è meglio non vedersi più.
    Cerco di fare la mia vita ma sono come una pazza. Dopo un ultimo mio messaggio in cui gli dico che gli voglio bene riesco a non cercarlo.
    Ricompare una decina di gg dopo dicendo che mi deve parlare e che, se era vero che gli volevo bene, avrei dovuto rivederlo. Così il giorno seguente lo vedo e gli chiedo cosa mi deve dire. Risponde che non ha nulla di particolare da dirmi, semplicemente mi voleva vedere, ma mi racconta anche di essere stato con un’altra nel frattempo, senza minimamente pensare che avrebbe potuto ferirmi dicendo una cosa del genere. Gli chiedo chi sia questa e come mai allora abbia voluto rivedere me. Dice che lei è andata in vacanza. Io mi sento veramente umiliata ma lui inizia a parlare di lei dicendo che però è una terrona che si è attaccata a lui come una ventosa, che lo vuole sposare…non capisce perché tutte le donne lo vogliano sposare e si attacchino a lui così…io gli spiego che è normale che una donna si attacchi se lui si mostra come si era mostrato a me. Comunque con una scusa mi porta a casa sua e ci prova in una maniera squallida. IO rifiuto dicendogli che la cosa mi avrebbe fatta soffrire molto dopo. Così ci salutiamo e io mi sento un po’ meglio per averlo rifiuatato e perché quel suo provarci in modo squallido mi aveva fatto scendere un po’ la stima nei suoi confronti. Gli scrivo che ormai la cosa tra noi si è rovinata e mi dispiace. Lui mi risponde con un messaggio molto lungo in cui dice che spera che non sia stato il suo comportamento a far rovinare la cosa, che se fosse quello di perdonarlo, che a me tiene molto e non mi vuole perdere e spera “di poter contare sul mio appoggio” qualunque cosa accada in futuro…Io non capisco bene quest’ultimo passaggio fino ad oggi, dopo essermi abbondantemente informata sul narcisismo…
    Io a questo punto, scossa dagli eventi, vado in vacanza con il mio compagno, facendogli però credere di averlo lasciato per vedere se, levandogli la scusa che io ero impegnata, il suo atteggiamento sarebbe cambiato.
    Non lo sento, ma dopo due settimane lui mi scrive come se niente fosse, chiedendo dove sono e dicendo che dalle foto sembro molto felice. Dice di “mantenermi in forma, mi raccomando”. Rispondo in modo vago ma il tarlo di rivederlo ricomincia, così una volta tornata ci rivediamo in piscina. (lui è istruttore di nuoto del mio corso) Lui mi abbraccia rivedendomi e in poco tempo finiamo a toccarci e abbracciarci e baciarci e sembra tutto di nuovo stupendo quando d’un tratto mi risveglio e gli chiedo che fine abbia fatto la sua ragazza.
    Lui mi risponde di averla lasciata ma che nel frattempo si sta mettendo con un’altra….(la “terrona” di qualche tempo prima) che però lei è troppo attaccata e quindi non sa come andrà. (ps. Lui non parla mai di quello che prova lui ma è come se si lasciasse trasportare dagli eventi.)
    Mi chiedo cosa ci faccia allora ancora con me lì, mi sento presa in giro, scema, derisa. Gli chiedo perché si metta con tutte tranne che con me e lui mi risponde che con me era nata male, che siamo troppo simili, che anche io ho una certa dose di autodistruzione, che con lei si sentiva più a suo agio…io esplodo e gli dico tutta la sofferenza che mi sta facendo passare, e continuo anche via sms ai quali lui non risponde se non con un “Lo so che tutto quello che scrivi è perché tieni a me…”
    Dopo questo io cerco in qualche modo di provocarlo ma lui mi rifiuta dicendo che “vuole fare le cose fatte per bene”, e a questo punto decido che basta, non posso più umiliarmi oltre.
    Arriva settembre e devo decidere se iscrivermi nuovamente al corso con lui. Quando gli comunico che sto meditando di cambiare struttura lui sembra molto addolorato e cerca di trattenermi in tutti i modi, dicendo di pensare al mio miglioramento tecnico e che di istruttori come lui ce ne sono pochi ecc.
    IO mi sento ancora legata a lui e al gruppo perciò decido di re-iscrivermi anche per poterlo vedere. MI dico che sono forte e che farò finta di nulla ma mi risulta difficile. Lui ora non fa nulla di strano (a parte cercare il contatto fisico la prima volta abbracciandomi ecc), non mi scrive non mi dice più nulla e io non so come comportarmi. So che questa sua nuova relazione sta continuando ma mi ha anche detto che comunque si sente sempre insoddisfatto e cerca sempre altro, che sa di avere dei problemi e che un mese con lei gli sembrano 4 anni…IO gli ho consigliato di chiedere aiuto a qualcuno ma lui dice che è tutto inutile e che lui sa di cosa si tratta.
    Io sento che mi sto staccando piano piano ma sono anche ossessionata da lui. Avrei dovuto non vederlo più e non ci sono riuscita…razionalmente so che una persona così mi farebbe disperare ma è come se fossi ancora attratta dalla sua persona.
    Sto meditando di dirgli che conosco il suo problema, ma lo conosco veramente? Mi aiuti a capirci qualcosa e come mi devo comportare?
    Grazie

     
    • dssamassaro scrive:

      Cara Tiziana,

      in tutto il suo racconto il rapporto con il suo compagno rimane sullo sfondo, una sorta di ancora di salvezza che le dà forse la certezza di non rimanere sola, cosa che invece potrebbe accadere se lo lasciasse e la relazione con un altro uomo non funzionasse.
      Perchè non riparte da qui, chiedendosi cosa le manca nella sua relazione ufficiale e come mai si è ritrovata a creare un rapporto clandestino che le desse quello che non ha più con il suo compagno?
      Forse la soluzione più sana consiste proprio nel cercare di risolvere i problemi che ha con il suo compagno, più che nello spendere ulteriori energie nel tentativo di comprendere i moventi di un uomo che appare dalle sue parole piuttosto adolescenziale, poco deciso e incline a coinvolgere le donne in relazioni invischianti e invischiate che sono tutto fuorchè sane – cosa che sta succedendo anche con la ragazza che frequenta ultimamente, della quale si lamenta con lei forse per lasciarle intendere che, essendo insoddisfatto, rimane viva la possibilità che la vostra storia riprenda.

      Al suo Narciso probabilmente la situazione piace così com’è, ma se lui ama il “tormento” e gli alti e bassi non significa che anche lei debba continuare ad essere coinvolta in questa girandola di emozioni e umori altalenanti.
      Riparta da sè stessa e si chieda cosa desidera davvero per la sua vita, chiedendo magari aiuto ad uno psicologo per fare chiarezza dentro di sè se non ci riesce da sola.

      Un caro saluto,
      d.ssa Flavia Massaro

       
  142. elly scrive:

    Salve,
    mi sto documentando da diverso tempo su questa figura di uomo definita “narciso” e credo che l’uomo che sta con me rientri perfettamente o quasi nella descrizione della categoria.
    Io e il narciso in questione, stiamo insieme da circa un anno e qualche mese. L’ho incontrato casualmente in un momento in cui ero particolarmente fragile. All’inizio non volevo legarmi a lui, ma ha saputo coinvolgermi, corteggiarmi e farmi sentire talmente speciale, che alla fine ho ceduto.
    Lui mi portava spessissimo in giro, rispondeva a tutte le mie esigenze, mi faceva sorprese e regali, mi ha coinvolta in ogni aspetto della sua vita, sia lavorativa che sociale. Mi ha aiutata a riprendermi dalla mia situazione di fragilità in tempi rapidissimi.
    Ben presto si è dichiarato innamoratissimo di me. Mi ha confessato di non essersi mai sentito così prima e che con tutte le sue (numerose) ex fidanzate, non era mai riuscito ad instaurare un rapporto tale da indurlo a prendere decisioni serie come quella di sposarsi. Ha descritto me, invece, come una persona totalmente diversa alla quale dopo appena tre mesi di fidanzamento, ha chiesto la mano con tanto di anello di fidanzamento. I primi mesi (due o forse tre), sono stati molto intensi: sia dal punto di vista passionale che sociale. Mi portava con sé ovunque, mi ha presentata ad amici e parenti. Abbiamo progettato (e staremmo ancora progettando) il nostro matrimonio. Lui si è mosso parecchio in tal senso. Tra l’altro è sempre presente quando ho bisogno di aiuto, molto generoso in certi casi e mi fa spesso complimenti dicendomi di trovarmi molto sexy e che sono l’unica ragazza che gli abbia fatto perdere qualunque interesse per le altre donne (mentre con le ex mi ha confessato che non aveva mai smesso di guardarsi attorno pur, a suo dire, senza mai tradire).
    Passando però agli aspetti negativi, dopo i primi tre mesi ha iniziato a raffreddarsi anzitutto dal punto di vista fisico: i rapporti intimi sono diventati rari, brevi, schematici, privi di passionalità. Abbiamo avuto una crisi per questo, ha pure accettato di seguire insieme a me una terapia di coppia. Mi ha detto che da qualche tempo il suo desiderio sessuale è notevolmente scemato e che non può farci molto. In seguito però la cosa sembrava essersi risolta da sola: lui manifestava più desiderio nei miei confronti tanto che ho deciso di desistere.. ma le cose stanno tornando di nuovo a peggiorare.
    La cosa più irritante e insopportabile è però il suo carattere: fortemente autoritario, irritabile, permaloso, orgogliosissimo all’estremo, vendicativo, incapace di provare empatia, di mettersi nei panni di chi gli sta di fronte. Quando litighiamo mi punisce con lunghi ed insopportabili giorni di silenzi. Con estrema difficoltà fa un primo passo e comunque sia non si presta ad un confronto: la sua idea di risoluzione dei conflitti consiste nell’ignorare il problema facendo finta di nulla. Se oso insistere si arrabbia terribilmente minacciandomi che “sta per perdere la pazienza”, paventando le tragiche e terribili conseguenze che sto rischiando di scatenare con le mie assurde contestazioni. In tutto ciò le mie ragioni non contano affatto.
    Odia vedermi piangere, si irrita quando accade. Non chiede mai scusa, mai. Se mi arrabbio con lui per una sua mancanza che reputo grave, lui si arrabbia anche più di me. Il risultato è sempre lo stesso: giorni e giorni di silenzio.
    Con me è ampiamente geloso e ha fatto in modo che limitassi fortemente alcune amicizie maschili. Lui però ha uno stuolo di colleghe adoranti con le quali si sente continuamente a qualsiasi ora del giorno e della notte. Con una in particolare ha un rapporto che a mio parere travalica i confini della normale amicizia. Dopo aver letto per errore il contenuto tutt’altro che amichevole di alcuni loro messaggini (era accanto a me e ci stava parlando), sono esplosa e gli ho posto un out out al quale lui ha risposto con “faccio tutto quello che mi pare e come mi pare, se non ti piace libera di lasciarmi”. Ora non ci parliamo da giorni ma intendo porre fine a questa relazione e alle sue mancanze di rispetto.

     
    • dssamassaro scrive:

      Cara Elly,

      è una fortuna che lei si sia resa conto di che tipo di uomo aveva accanto prima di sposarlo.
      Il prezzo da pagare per i momenti positivi che ha vissuto con lui (“è sempre presente quando ho bisogno di aiuto, molto generoso in certi casi e mi fa spesso complimenti”) è infatti piuttosto alto e mi sembra di capire che i lati buoni e cattivi della sua personalità siano tutti riconducibili al desiderio di essere onnipresente e onnipotente nel suoi confronti: è infatti generoso e presente, ma al contempo ossessivamente geloso e autoritario.
      Forse vorrebbe il controllo della sua intera vita, mentre per quanto lo riguarda si concede comportamenti che non riterrebbe minimamente accettabili se fosse lei ad attuarli.

      Spero che tutto si concluda per il meglio e le suggerisco di insospettirsi un po’, se in futuro incontrasse nuovamente un uomo che brucia tutte le tappe e in tempi brevissimi arriva perfino a chiederle di sposarlo. Si insospettisca soprattutto se sentirà di nuovo concetti come questi:

      “con tutte le sue (numerose) ex fidanzate, non era mai riuscito ad instaurare un rapporto tale da indurlo a prendere decisioni serie come quella di sposarsi”

      “Ha descritto me, invece, come una persona totalmente diversa”

      “mi fa spesso complimenti dicendomi di trovarmi molto sexy e che sono l’unica ragazza che gli abbia fatto perdere qualunque interesse per le altre donne (mentre con le ex mi ha confessato che non aveva mai smesso di guardarsi attorno pur, a suo dire, senza mai tradire)”…

      L’eccessiva insistenza sul confronto con le altre e sulla presunta diversità (superiorità) della partner attuale rispetto a loro è infatti funzionale a gratificare l’ego della donna che, sentendosi messa nella posizione di vincitrice nella competizione con le altre (nel suo caso, con tante altre), non ha più la lucidità necessaria per capire che certe affermazioni sono più che altro strumenti utilizzati per manipolarla.
      Si può sicuramente pensare che una persona sia diversa e superiore rispetto ai propri ex partner, ma non c’è alcun bisogno di ribadirlo più volte se non si ha lo scopo di lusingarla e renderla più malleabile: questi tipi di proclama sono tipici del Narcisista, che seduce convincendo la sua preda di avere un’altissima considerazione di lei e di ritenerla migliore di tutte la altre donne.

      Concludo ricordando che questo tipo di dinamica funziona meglio con le donne che hanno insicurezze e scarsa autostima o vivono un periodo di fragilità, e che infatti sono di solito le partner ideali per questo tipo di uomo, perciò in queste situazioni è bene che una donna si chieda se i propri punti deboli sono proprio quelli che il partner sollecita e se quindi sono le proprie vulnerabilità a portarla a legarsi a lui, più che sentimenti d’altro tipo.

      Un caro saluto,
      d.ssa Flavia Massaro

       
  143. Giada scrive:

    Buonasera Dottoressa.
    Sono Giada e mi ritrovo a vivere un incubo proprio dopo una relazione con un narciso durata 7 anni e da cui ho avuto una splendida bimba che ora ha 2 anni e mezzo.
    Bellissimo uomo,ben curato e vestito,a sentire lui ottimo lavoro da agente di commercio.
    Lo ritengo da subito affascinante anche se a volte provavo fastidio nei suo racconti…tantissime storie da una sera e via, un matrimonio fallito alle spalle per colpa della ex moglie, lui sempre sfortunato in tutto…lavoro,affetti,soldi..
    Ma io col passare degli anni mi ritrovo innamorata persa e quando mi giunge all’orecchio da parte di piu’ persone il vizio del gioco da parte sua non voglio credere alle chiacchere.
    Andiamo ad abitare insieme, per problemi suoi di pignoramenti mi intesto solo io il mutuo e vari prestiti.
    Io sento il desiderio di un figlio che non arriva per due anni,mi sottopongo ad accertamenti ed e’ tutto perfetto. Lui inizialmente non vuole fare esami, poi si convince e salta fuori un problema da parte sua procreare naturalmente. Si convince di fare cure ed ulteriori indagini, alla fine rimango incinta dopo inseminazione artificiale.
    Da subito, menefreghista nei confronti della bimba e sempre con la scusa….e’ piccola, ho paura di farle male, e’ meglio se la cambi tu, dorme meglio in braccio a te, mangia meglio con te.
    Poi si licenzia per piu’ volte, per parecchio tempo non lavoro, tutti i debiti sulle mie spalle, fino a beccarlo davanti alle macchinette.
    In gravidanza mi spinge una volta contro il camino, ero in gravidanza a rischio, quando la bimba aveva 4 mesi mi mette le mani addosso.
    Io stavo male, avrei voluto lasciarlo, ma non potevo immaginare la mia vita senza di lui e cosi tiro avanti.
    Lo lascio dopo un anno quando scopro che mi ha rubato tutti gli ori che avevo fin da bambina per il suo vizio.
    Ora da gennaio non gli ho mai lasciato la bimba, la vede solo in mia presenza e stiamo facendo perizia ctu per l’affido perche’ per me non e’ una persona affidabile, non se ne e’ mai interessato e curato, non e’ attento ai pericoli…l’ha lasciata vicino alla ruota anteriore dx per andare ad aprire la portiera sinistra senza pensare a cosa poteva succedere se la piccola si allontanava in strada, e’ un ladro,non ha valori, e’ un violento verbale e continua a minacciare.
    Ora pero’ il mio incubo piu’ grande e’ che il ctu non capisce la pericolosita’ del soggetto, del male che puo’ causare alla bimba coi suoi comportamenti superficiali, mi sento dire dagli psicologi che sono io che ho scelto di fare un figlio con una persona cosi e che lui ha diritto come padre ad avere sua figlia. Ed io sono terribilmente preoccupata x mia figlia che amo.
    Lui mi passa 200 euro al mese solo dopo che il mio avvocato lo ha costretto per non incorrere in un ulteriore reato, tutti i debiti invece sulle mie spalle, aiutatemi,sono disperata ed il ctu ha detto che se con test e valutazioni di educatori adeguati si rileva che lui e’ un padre quasi modello rischio che la piccola venga affidata a lui con permesso di visita a me.
    Capite? Aiutatemi vi prego!!!

     
    • dssamassaro scrive:

      Cara Giada,

      la sua situazione è molto delicata e lo è più di altre se consideriamo che in questa storia sono presenti aggressioni fisiche ed è coinvolta una bambina piccola, che deve essere protetta e salvaguardata.
      Non ho motivo di dubitare della veridicità di quanto lei riferisce, e se le cose stanno così anche il CTU nominato dal giudice se ne renderà conto.
      Le consiglio tuttavia di nominare a sua volta uno psicologo consulente di parte (CTP) che possa presenziare ai vari incontri di valutazione che il CTU effettuerà su di voi genitori, con e senza la bambina, in modo tale da avere dalla sua parte un esperto che intervenga nel caso in cui sorgessero delle perplessità sulla metodologia adottata o sulle conclusioni del consulente d’ufficio.

      Capita spesso che chi non ha nominato un CTP in tempo utile se ne penta, quando il quadro è complicato e l’esito non è quello sperato, quindi non posso che suggerirle di parlare con il suo avvocato per scegliere assieme uno psicologo che possa farvi da consulente nel corso degli accertamenti, vigilando sull’operato del CTU.

      Le faccio tanti auguri,
      d.ssa Flavia Massaro

       
  144. federica scrive:

    Buongiorno,ho avuto modo di leggere ieri il suo articolo sul partner narcisista e devo dire che mi sono perfettamente ritrovata nella Sua descrizione. Da più di sei mesi vivo con il mio attuale compagno e mia figlia (dopo la fine di una lunga relazione da parte mia sono andata a vivere a casa sua senza più andarmene e sinceramente senza che mi fosse richiesto di rimanere stabilmente). Non è mai stato un compagno amorevole anzi ha sempre messo i suoi amici al primo posto mettendo le mie/nostre esigenze dopo tutti e dopo le sue. Ricordo frequenti sfuriate e ricordo le mie umiliazioni davanti agli amici per riuscire ad essere il “meglio” della coppia, senza motivo visto che mi prodigo ora e mi sono sempre prodigata a fare tutto ciò che potevo per lui e la sua felicità.

    A seguito di un episodio successo a gennaio in cui una ” mia vecchia conoscenza” mi ha scritto qualche messaggio di troppo e io non ho più risposto per non avere casini e ho detto a lui alla sua richiesta di chi mi scriveva che non era nessuno solo un amica le cose sono peggiorate. Non è servito a nulla spiegargli che gli avevo “mentito” per far si che non succedessero casini insensati perché m ha segnato a vita. Ha passato una settimana a maltrattarmi a parole e a umiliarmi in ogni modo possibile e io a corrergli dietro prostrandomi in mille scuse.

    Poco dopo sembrava essergli passata abbastanza ma in quest’ultimo mese ha ricominciato a trattarmi male, anche a seguito di una sua situazione lavorativa pesante.
    Non mi cerca più nell’intimità (a dire dopo il primo periodo l’ho sempre cercata io per prima), mai un abbraccio, mai un messaggio carino…sembro sempre in più.
    Io non so più cosa fare, ormai non dormo più la notte,mangio poco e ho frequenti mal di testa (patologia di cui soffro normalmente).
    Cerco di far finta di nulla, di non creagli pesantezza ma ho anch’ io bisogno di conferme per andare avanti anche perché sono cn mia figlia e non voglio farla soffrire.
    Lei la tratta bene ma non perde occasione per sottolineare che è MIA.
    Premetto che era un uomo sposato, che è stato tradito dalla moglie nel matrimonio e da aprile quando l’ha scoperta gliel’ha detto solo a dicembre per fargliela pagare ….tanto per farle capire il rancore e la sua freddezza nei gesti (ha due figli pure).

     
    • dssamassaro scrive:

      Cara Federica,

      se le caratteristiche del suo compagno rispecchiano quanto esposto nell’articolo (e anche nei post delle altre donne che hanno voluto raccontare la propria esperienza) non penso che ci siano molte possibilità che la situazione cambi.
      Dal momento che in questa situazione è coinvolta anche una bambina le consiglio di meditare attentamente sul da farsi, per preservare sua figlia da una situazione sono presenti una mamma che prova un intenso malessere (non dorme, ha perso l’appetito, soffre di cefalee ricorrenti) e un compagno della mamma che la umilia pubblicamente, la tratta male e la rende infelice.
      I bambini si rendono conto di tutto quello che accade attorno a loro anche quando sembra che non siano attenti, lo tenga presente.

      Tutto questo non costituisce un esempio positivo per sua figlia, che potrebbe crescere con la radicata convinzione che le relazioni di coppia possono solo essere di questo tipo, perdendo ogni fiducia nella possibilità di crearsi da grande una vita serena.
      Non mi ha detto nulla del padre della bambina, ma immagino che se non state assieme sua figlia abbia già vissuto la separazione dal padre naturale (e magari anche da un altro suo precedente compagno) e ora abbia questo esempio negativo quotidianamente dai fronte agli occhi: tutto questo non può che farla soffrire e convincerla che nella vita le persone alle quali ci si lega si perdono, prima o poi. L’ideale sarebbe quindi che lei potesse instaurare una relazione equilibrata e affettuosa con un uomo solido e affidabile, che dia stabilità ad entrambe e che consenta a sua figlia di capire che esistono anche rapporti di coppia sereni e soddisfacenti.

      Indipendentemente dai motivi che possono spingere il suo compagno a trattarla male la situazione è questa, e non ha nessuna importanza se sta facendo scontare a lei la rabbia, la delusione e l’insoddisfazione che gli derivano dal tradimento che ha subito e dalla fine del suo matrimonio.
      Non ha certo alcun diritto di trattare male lei per vendicarsi dell’ex moglie, ma se ne soffre può farsi aiutare da uno psicologo ad elaborare e smaltire le emozioni che non riesce a superare e che gli arrivano dal passato, non avendo nulla a che vedere con lei e con il presente.

      Sempre per quanto riguarda il presente, anche il suo far finta di nulla non può essere efficace, perché la porta solo ad accumulare stress e rancore e a non risolvere nulla.
      A mio avviso potrebbe fargli un discorso serio per capire se è interessato o no ad avere un rapporto impegnato con lei, che di fatto mi dice di essersi trasferita stabilmente da lui senza che lui lo avesse richiesto o desiderato.
      Se non ci sono i presupposti per costruire una relazione seria e duratura può valutare se cambiare strada, considerando quale sia il bene suo e della sua bambina.

      Se vuole mi faccia sapere, un caro saluto
      d.ssa Flavia Massaro

       
  145. Angela scrive:

    Buonasera Dott.ssa
    Vi racconto in breve la mia storia.Ho conosciuto un ragazzo piu giovane di me.All’inizio ha fatte per me pazzie per conquistarmi.Ci siamo frequentati per 2 mesi.Ho notato un eccessiva gelosia e una notevole forma di controllo da parte sua e alla prima litigata è venuto fuori il suo carattere aggressivo e manipolatore,facendomi spesso sentire in colpa.Da quanto letto ho riscontrato piena corrispondenza in un soggetto simile al narcisista manipolatore.Tra alti e bassi alla fine mi ha lasciato con un pretesto.Sono convinta che ne avesse un altra.Dopo un pò mi ha ricercato (più di una volta) e alla fine ho ceduto per poi chiedergli ancora di non cercarmi piu.Voleva solamente tenermi legata mentalmente,pur avendo un personale harem.Mi diceva che gli faceva piacere sentirmi e vedermi ma senza impegno e ho deciso di non sentirlo piu. Ammetto che non riesco a non pensarci.Questa persona ha una notevole influenza su di me ed ho paura che mi cerchi nuovamente.Cosa mi consiglia di fare?
    Ringrazio anticipatamente per la risposta.
    Cordiali saluti.

     
    • dssamassaro scrive:

      Cara Angela,

      questo tipo di persona sa essere molto affascinante, grazie alla manipolatorietà che lo contraddistingue, e riesce quindi a legare a sé il/la partner anche se questi sa valutare razionalmente i fatti e si rende conto che quella persona non fa(ceva) per lui/lei.
      L’influenza che questo suo ex sta esercitando su di lei è perfettamente comprensibile, così come è comprensibile che non riesca a non pensare a lui.
      Forse in questo momento l’unica cosa che può fare è sul piano dell’azione, accettando che non sarà immediato il raggiungimento dell’obiettivo di non pensarlo più: può evitare in tutti i modi di contattarlo (e di cercare ad esempio informazioni sui social sulla sua vita), e rifiutare di dargli corda se lui la cercherà di nuovo perché sa già che andrà a finire come le altre volte.
      Per sua fortuna la vostra storia è stata molto breve e quindi le sarà – almeno in teoria – più semplice riuscire a staccarsi da lui.

      Se vuole mi faccia sapere, un caro saluto
      d.ssa Flavia Massaro

       
      • Angela scrive:

        Buonasera Dott.ssa Flavia Massaro,
        Innanzitutto la ringrazio per avermi risposto.Purtroppo, ho ceduto e l’ho ricercato.(mea culpa)
        Ci siamo sentiti nuovamente per un pò perchè ha continuato a cercarmi e a telefonarmi.Abbiamo litigato spesso,perchè molto suscettibile alle critiche con delle esplosioni di rabbia immotivate.Ho di nuovo chiuso,perché non c’è via d’uscita in questo tipo di rapporto.Ripeto,per me è un soggetto narcisista perverso dal quale mi sento molto dipendente. Non sono una ragazzina,ho avute altre storie,ma non mi sono mai relazionata con questi tipi di soggetti e non riesco a liberarmene.La vedo come una sconfitta personale che non riesco ad accettare.
        Forse,a questo punto,il problema è piu il mio..

         
        • dssamassaro scrive:

          Cara Angela,
          sicuramente anche lei è parte del problema.
          Ha letto questo articolo?
          http://www.serviziodipsicologia.it/la-donna-del-narcisista/

          Sono le caratteristiche della partner a spingerla verso uomini di questo tipo e possono essere caratteristiche stabili (di personalità) o transitorie, legate magari a un momento particolare o difficile della vita.
          Se questo tipo di uomo (e, in certi casi, di donna) non trovasse terreno fertile per attuare le proprie manipolazioni non avrebbe alcun modo di esercitare quell’influenza che lei sta sperimentando, e dalla quale non riesce a liberarsi.

           
          • Angela scrive:

            Buonasera Dott.ssa,
            si ho letto e mi rispecchio molto nel caso del Narcisista prepotente.
            Mi ha colpito molto la Sua frase ” a volte sono alla ricerca di una figura paterna che dia loro direttive e giudizi e desiderano che qualcuno si prenda la responsabilità della loro vita e delle decisioni che dovrebbero prendere da sé. In realtà questo tipo di Narcisista è disposto a comandare e a dare ordini, ma non a prendersi responsabilità, e tutto quello che non va è sempre e comunque imputato alla partner”
            io sono figlia di genitori separati e ho un avuto un padre praticamente assente e per questo sono sempre andata alla ricerca di uomini,amori sfuggenti,tormentati,come se fosse per me la normalità non essere amata o trascurata..
            Ripeto ,non riesco a farne a meno,ma mi impegnerò a lavorare su me stessa per ritrovare quel giusto equilibrio,quella tranquillità che mi permetta di vivere un rapporto d’amore stabile e sereno.
            Ringrazio ancora e Le auguro una buona serata.

             
          • dssamassaro scrive:

            E’ possibile che la sua scelta di un partner di questo tipo (e dei precedenti, per come li descrive) dipenda proprio dalla sua storia di vita e dall’assenza di una figura paterna solida e positiva.
            Ci rifletta e se vuole risolvere il problema alla radice si rivolga ad uno psicologo psicoterapeuta di orientamento psicodinamico/psicoanalitico, che potrà aiutarla a sciogliere i nodi del passato che la condizionano ancora oggi.

            Un caro saluto,
            d.ssa Flavia Massaro

             
  146. Susy scrive:

    Buonasera dottoressa, sono arrivata a queste sue pagine quasi per caso. Stavo infatti cercando, sul web, di dare un nome alla mia infelicità, cercavo di capire se la mia storia è finita o se sono io che sto travisando e sbagliando tutto… e sono rimasta molto colpita da ciò che qui ho trovato. Ho letto le storie raccontate, le sue risposte e mi sono, per certi aspetti, molto ritrovata, anche se ho ancora tanti dubbi. Ho 57 anni, un figlio grande, un divorzio alle spalle avvenuto circa 15 anni fa. Prima di divorziare ero in una situazione psicologica disastrosa, ero ingrassata, non sapevo cosa fare di me, dovevo pensare a mio figlio allora poco più che adolescente, avevo bisogno di sentirmi amata, capita, sostenuta e così ho ripensato ad un mio ex che anni prima mi aveva messa letteralmente su di un piedistallo facendomi sentire unica, bella e amata (fin troppo, infatti lo avevo lasciato perché mi soffocava). Ma dopo così tanti anni la sola idea di quella devozione mi alleggeriva l’anima e poi ero curiosa di sapere come gli erano andate le cose, non avevo più saputo nulla di lui (abitavamo in città distanti). Così mi sono informata e l’ho chiamato. Non sposato, si era lasciato da poco con una donna che lo aveva fatto soffrire, come stai tu come sto io, telefonate, mail, sms ed alla fine ci siamo ritrovati. Non è quello che normalmente si può definire un bell’uomo, ma ha un’ottima cultura, studi classici, molto intellettuale, buona posizione sociale, un sacco di interessi. All’inizio la ns. storia è stata travolgente, lui mi ha rimessa sul piedistallo (egoisticamente ne avevo un gran bisogno) mi ha fatto sentire la ragazza di un tempo, c’era un’affinità tra noi, in tutti i sensi, tutto splendido. Nell’arco di qualche mese, poco alla volta, tra un bacio e una carezza, mi ha rinfacciato tutto il dolore che io gli avevo procurato, ho dovuto subire i suoi attacchi di rabbia velata (è un signore anche in questo) quando mi raccontava quello che aveva passato per colpa mia, tutte le scelte sbagliate che aveva fatto nel vano tentativo di ritrovare me in altre donne, cosa aveva dovuto sopportare da sua madre che ovviamente lo aveva messo in guardia contro di me e che quindi lo aveva oppresso con “te l’avevo detto” ecc. ecc. Io mi sentivo in colpa, era vero, ero stata io a fare tutto questo quindi dovevo espiare e poi non potevo perderlo e quindi facevo di tutto per giustificarmi (parliamo di cose accadute 20 anni prima) ma che lui riviveva come se fosse passato un anno, un mese. Odiava mio marito; anche se non era vero, lo riteneva responsabile del ns. allontanamento, lui si era preso tutto il buono di me (parole sue) portandolo via a lui. Nonostante questo il ns. rapporto è andato avanti, io ho sempre cercato di comprendere, avevo conosciuto sua madre, sapevo quali pressioni avesse dovuto sopportare e quindi cercavo di dargli tutto quell’amore di cui ero capace, convinta di portare la luce nella sua vita. Nel frattempo ero dimagrita, ero tornata ad essere la ragazza di un tempo, mi sentivo splendente. Vista la distanza, dopo qualche mese, decidiamo di vivere insieme, o meglio, io vado in vacanza a casa sua e non faccio più ritorno. La cosa strana che ho provato fin dall’inizio in casa sua è stato il disagio, avevo la sensazione che lui avesse delle aspettative ben precise; pur essendo una brava cuoca non sapevo mai cosa e come cucinare, cosa comprare, come riordinare, strano per me che sono sempre stata un’ottima organizzatrice, ma mi sentivo … inadeguata. Nel frattempo vengo presentata ai suoi amici e anche ad alcune delle sue ex con le quali, ovviamente, ha tenuto, negli anni, ottimi rapporti. Io non posso neppure parlare del mio ex marito, ma devo fare amicizia con le sue ex, in fondo cosa c’è di strano? Non conosco nessuno, non ho amiche, diciamo che mi sono fatta andare bene tutto. Finita l’estate mio figlio viene a vivere con noi. Dopo qualche mese cominciano i problemi: lui mi giudica come madre, sono troppo comprensiva e mi faccio “abbindolare”. Comincio a sentirmi una madre sbagliata, intrappolata tra quello che sento per mio figlio, legati dal ns. passato, e quello che invece mi fa vedere lui. Dovrei essere diversa, vestirmi in modo diverso, farmi piacere ciò che piace a lui, condividere i suoi interessi, fare quello che fa lui. E’ sempre tanto preso dal lavoro e si lamenta sempre delle difficoltà che ha, così mi offro di dargli una mano, ma secondo lui non ho le competenze, a nulla valgono le mie spiegazioni dei lavori che ho svolto prima di incontrare lui e che mi renderebbero idonea al compito, secondo lui non ero e non sono comunque qualificata. Spesso mi sono sentita trattata come una bambina che deve imparare tutto e mi veniva spontaneo ricordagli la mia età, che prima di conoscere lui avevo una mia vita, un lavoro, gestivo una famiglia e risolvevo problemi di ogni genere. E’ riuscito, nel tempo, a crearmi in torno una cortina di “nulla”, non sono riuscita a farmi amici, non sono riuscita a crearmi hobby, riesco ancora oggi a malapena a ritagliarmi spazi per andare a trovare mia madre. Ogni volta c’è qualcosa da fare, una mostra imperdibile da vedere, una visita che non si può rimandare ecc. ecc. “ma se devi andare non fa nulla, vorrà dire che resterò a casa” triste solo e abbandonato, ed io mi sento in colpa e rimando. Mi accusa di non essere mai propositiva, ma a lui non interessa proprio nulla di ciò che faccio e piace a me, le rare volte che l’ho coinvolto in qualcosa non ha fatto che rimbeccarmi che gli stavo solo facendo perdere del tempo prezioso. Lui dice di essere un insicuro, si lamenta della sua altezza (siamo alti uguali), che le donne non lo guardano perché non è bello (però ha avuto un sacco di ragazze), che ha avuto una vita difficile (solo una madre che lo ha amato di un amore egoistico e oppressivo) ed è geloso ed invidioso di tutti quelli che, secondo lui, hanno avuto la vita facile perché belli, alti e fortunati, ma ignoranti (poi aggiunge “escluso i presenti” ma nel gruppo ci sono anch’io per cui, quando può, me la fa pagare). Quello che ha fatto lui invece è perfetto, le sue scuole erano le più difficili e allora bisognava studiare molto, ha avuto professori che come i suoi non ce n’erano (la mia ovviamente era una scuola moooolto più semplice ed anche l’università di mio figlio non è certo da paragonare agli studi che ha fatto lui, però mio figlio si è laureato con un punteggio molto più alto del suo e con una tesi veramente bella) … mi corregge le parole (sono un po’ dislessica ed ogni tanto faccio degli sbagli) spiegandomi il perché in quanto la parola deriva dal greco antico ecc.ecc. Sa del mio problema, ma non gliene importa nulla. Non gli importa che io sia felice o no, l’importante è che si faccia quel che dice lui e guai se non è così, il non sentirsi ascoltato lo manda in bestia. Tutto ciò che lo riguarda è di serie A, gli altri sono di serie B, ovviamente me compresa e tutto ciò che mi riguarda. Però mi fa regali, ovviamente utili o investimenti a lunga durata. Provo a parlargli dei miei problemi cercando con lui soluzioni, ma è un colloquio sempre a senso unico, a volte mi sembra di aver toccato i tasti giusti, ma poi non cambia nulla, non ascolta nulla, quello che conta è come si sente lui, quello che vuole lui e se non lo ottiene riesce a creare un’atmosfera intorno che si taglia col coltello. Io non ne posso più, sono stanca, non riesco a pensare alla mia vita senza di lui, ma quando non c’è io sto meglio. Mi sento in gabbia, la mia è una gabbia dorata, ma è sempre una gabbia. Spesso mi sento in colpa, perché non sono, perché non faccio, ma poi mi sento soffocare, anche quando sono a casa da sola ormai non riesco a fare quello che vorrei e di questo non mi capacito. Ma cosa sono diventata? Qualche mese fa è andato in crisi (dopo la laurea di miofiglio), ha avuto una specie di depressione e visto che stava proprio male sono riuscita a mandarlo da uno psicologo, ma la terapia non sembra andare molto bene, è basata sul recupero dell’autostima ed io ho dei dubbi e ancor di più mi son venuti leggendo questo blog. Potrebbe il mio compagno essere narcisista? Dentro di se lui si sente un grande, è nel rapporto con gli altri che la sua autostima crolla e non lo accetta e non accetta che nessuno lo superi in qualcosa. Se vede che qualcuno è migliore di lui perché è riuscito in qualcosa o ha avuto un’idea che lui non ha avuto, all’inizio fa buon viso a cattiva sorte, ma poi, prima o dopo, sfoga il suo livore con frasi sarcastiche e cattive sfoggiando cultura e umiliando chi ha intorno. Lo fa anche con i dipendenti creando non poche difficoltà (delle quali poi si lamenta facendo la vittima). Rifiuta i suoi limiti perché dice che accettare i propri limiti vuol dire rassegnarsi e smettere di migliorare, ma a me sembra esattamente il contrario. Ho sperato molto nella terapia, avevo anche sollecitato una terapia di coppia, ma lui non vuole. Sono convinta stia “mentendo” e raggirando lo psicologo, è possibile? Si lamenta anche della terapia ma continua ad andare (me ne sono accertata). Cosa posso fare?
    Grazie della pazienza.

     
  147. laura scrive:

    Salve Dottoressa, vorrei condividere la mia esperienza degli ultimi due anni ed nel confrontarmi avere la sua opinione su quello che ancora oggi a me sembra un puzzle irrisolvibile. Ancora oggi mi chiedo se la persona di cui le parlerò soffra di un disturbo depressivo, o di un vero e proprio disturbo narcisistico di personalità. Sono arrivata a interessarmi per la prima volta dell’argomento proprio per il ripetersi di schemi che, adesso, a distanza di due anni, mi fanno convincere che ci sia ben altro oltre la depressione. O che questa ne sia la conseguenza.Voglio fare due premesse fondamentali: innanzitutto sono una donna felicemente sposata e madre di un meraviglioso bambino; amo mio marito e da lui mi sento amata e rispettata come ogni donna dovrebbe essere. L’amore per loro due mi ha salvato, mi ha tirato fuori, mi ha fatto più di una volta prendere le distanze da quanto vi racconterò. Seconda premessa: tra me e la persona in questione c’è sempre stato un rapporto di amicizia (almeno da parte mia), con scambio di due o tre abbracci e nient’altro. E di questo ringrazio me stessa e la mia forza che se da un lato mi ha impedito di cedere alle sue lusinghe, non è stata sufficiente a neutralizzare la negatività che lui ha insinuato nella mia vita.Ci siamo conosciuti due anni fa per motivi di lavoro, mi ha immediatamente fatto capire che gli piacevo, nonostante già alla prima chiacchierata gli avessi parlato serenamente di mio figlio e mio marito. Chiunque si sarebbe fermato lì. Ma lui no, completamente irrispettoso del mio essere una donna sposata o anzi ancora di più per questo, quasi fosse una sfida con se stesso… ha iniziato un corteggiamento serrato, fatto soprattutto di messaggi in cui mi rivelava quanto il mio sguardo e il mio sorriso lo avessero fatto smarrire, quanto mi considerasse speciale… insomma roba da far girare la testa a qualunque donna: parole, dediche, poesie degne di un innamorato perso. A quel punto, prima con modi gentili, poi con tentativi di allontanamento da parte mia, ho cercato di fargli capire che stava esagerando e che mi doveva rispetto. Mi sono allontanata, ma lui mi ricontattava, scusandosi di avermi offesa e promettendo di contenersi. Ma ciò non avveniva e puntualmente io lo mandavo a quel paese e lui mi ricontattava. Ammetto che avrei dovuto essere più risoluta, ma son fatta male. Mi dispiace ferire, cerco sempre di vedere la buona fede nelle persone, e in fondo gli volevo un po’ bene per i suoi modi gentili, per il suo essere imperterrito, simpatico, e forse pensavo che quel suo atteggiamento da farfallone fosse un suo comportamento naturale con le donne. Fu a quel punto che iniziai a chiedergli se avesse una fidanzata o una storia (davo x scontato che non ne avesse, visto come si comportava con me!)… e fu su queste domande che iniziò a diventare evasivo, a non rispondere ai messaggi (quasi gli avessi chiesto qualcosa dell’altro mondo), e a forza di insistenza, l’unica cosa che mi rivelò è che aveva “una storia complicata” (!!!!).. In questo andirivieni di corteggiamento sfacciato e rimproveri miei si avvicina il Natale. Lui a un certo punto piomba in uno stato depressivo preoccupante, mi dice che le feste le trascorrerà solo, farfugliando le più varie motivazioni… cattivi rapporti con la famiglia, senso di colpa, vergogna di far parte della sua famiglia, voglia di isolamento. Una totale trasformazione: tira fuori varie motivazioni, dai cattivi rapporti familiari , voglia di isolamento, tristezza, senso di vuoto e… dulcis in fundo… mi rivela di essersi invaghito di una donna sposata. Rimango impietrita, si riferiva a me. Ero arrabbiata, mi sentivo presa in giro. Tento di chiamarlo ma non mi risponde facendomi capire che stava piangendo. Da quel momento, sparisce per 10 giorni, ottenendo ciò che forse gli stava più a cuore: il mio senso di colpa per un male che non ho commesso, e la preoccupazione che gli fosse successo qualcosa. La cosa che più mi fa schifo, ripensandoci ancora adesso, è che abbia avuto il potere di modificare il mio umore in quei giorni di festa e di famiglia. Provavo senso di colpa, preoccupazione che gli fosse successo qualcosa, mentre in realtà avrei dovuto sempliecemente capire che era una tattica, e che mentre io mi preoccupavo per lui, lui si divertiva allegramente in montagna con i suoi amici (e/o con la ex? ). Si rifà vivo il 2 gennaio e da quel momento è un continuo altalenare tra periodi di grandi complimenti, affettuosità,dolcezza e brusche rotture e sparizioni. Mi dice che vorrebbe che io lo odiassi, che prova vergogna per i sentimenti che prova per me, che in più di una occasione avrebbe voluto baciarmi, e che dovrei tenerlo lontano. Io decido che bisogna chiudere urgentemente, che non devo più dispiacermi e pensare ai suoi sentimenti, ma a me e al mio equilibrio familiare. Ma tutte le volte che lo faccio e sono risoluta, cancellando il suo numero, bloccandolo su whatsapp.. passa qualche settimana e me lo ritrovo o alla fermata dell’autobus o ad un congresso, e ricomincia l’altalenare. A quel punto percepisco un peggioramento del suo stato depressivo, tra problemi familiari e di lavoro. Mi confessa che è seguito da una psicoterapista perché soffre di depressione, mi confessa che la sua ex ha tentato il suicidio quando si sono lasciati (ma non ho mai capito quando): il motivo della rottura è che lui non vuole né sposarsi né convivere né avere figli. Questo tentativo di suicidio amplifica il suo senso di colpa. Da quel momento in poi cerco di stargli vicina come amica, ma periodicamente lui taglia le comunicazioni esortandomi a “ occuparmi della mia famiglia e non pensare a lui”, a “lasciarlo stare”. Sparisce e torna. Sembra che lo faccia per ferirmi. Sa che gli voglio bene e l’unico strumento che ha per esercitare un potere su di me è questo: ferirmi, farmi sentire colpevole. E’ come se volesse punirmi per il fatto che non può avermi. Prima fa di tutto per farsi volere bene, è affettuoso, premuroso, mi cerca in continuazione… poi mi allontana chiedendomi di “essergli indifferente”, “non preoccuparmi per lui”. A volte ho creduto che mi volesse bene davvero, ma adesso non lo credo più… a volte mi tratta come se fossi per lui la persona più importante al mondo (“sei la cosa più bella che mi sia successa negli ultimi tempi”, “non ti farei mai del male”, “se ti avessi conosciuta prima sarei un uomo diverso”), poi si comporta come se la mia presenza non facesse alcuna differenza: non risponde ai miei messaggi (mentre lo vedo continuamente online), sparisce, torna. Ormai si è convinto che io sia azionabile con un interruttore on-off a suo piacimento. L’ultimo episodio, ed è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso,è stato questo: tra qualche giorno sarà il suo compleanno e mi ha chiesto di non ricevere gli auguri perché odia questa ricorrenza. Gli ho risposto che sebbene con dispiacere , lo farò. Ma gli ho chiesto “ non posso neanche mandarti un messaggio di saluti?” mi ha detto “non so se ti risponderò”.Ecco che mi sono definitivamente convinta che lui abbia piacere nel ferirmi, un piacere perverso e inconscio forse, non consapevole. Ma continua a farlo, e io non glielo permetterò più. Ho un tesoro che è la mia famiglia, che merita tutta la mia attenzione e i miei pensieri. Non voglio più dare spazio a questi meccanismi perversi di dolore. Non so se ci sia alla base una forte depressione o un disturbo narcisistico di personalità. Ciò che so con tutta me stessa è che non voglio più sottostare a queste dinamiche dolorose, ma non so come affrontare la cosa. Chiudere definitivamente? Ma lui tenterà di ricontattarmi. Ho paura di essere troppo risoluta, ho paura che possa fare qualcosa di autodistruttivo. Ma d’altronde io non voglio e non posso più continuare così. Adesso ho aperto gli occhi, adesso riesco a vedere chiaramente la sua tattica. Love bombing – silenzio – abbandono. Il tutto in un ciclo che si ripete. Può un uomo depresso comportarsi così? Può la depressione giustificare tutto ciò?

     
    • dssamassaro scrive:

      Cara Laura,

      non posso esprimermi circa la diagnosi che potrebbe inquadrare la situazione di quest’uomo, ma quel che è certo è che è una persona complicata e un manipolatore: ha mirato a suscitare il suo interesse e, quando è riuscito nel suo intento, ha utilizzato il suo affetto e la sua preoccupazione per scaricare dell’aggressività repressa, provocando in lei dolore e senso di colpa.

      Ovviamente lei non ha alcuna responsabilità per la salute mentale di quest’uomo, nè per ingesti che immagina potrebbe compiere (e che molto probabilmente mai compirà): spetta a lui farsi aiutare adeguatamente, cosa che le ha detto che sta già facendo – ma della quale non sarei così certa.

      Immagino che lei sia una persona che prende a cuore i problemi degli altri, è generosa e si preoccupa quando vede qualcuno che sta male: se è così è possibile che attiri persone come quest’uomo, che sono in cerca d’aiuto, ma sono anche troppo complesse per accettarlo, perchè si accorgono della sua bontà d’animo e della sua disponibilità e la sfruttano a proprio vantaggio.

      Per prendere le distanze da lui può riflettere sul fatto che questa persona ha voluto semplicemente ingabbiarla in una dinamica patologica e che non può davvero fare nulla per aiutarlo.
      Quando si ripresenterà gli dica che non intende proseguire quel tipo di rapporto e insista sulla necessità che si faccia aiutare anche da uno psichiatra, perchè gli sbalzi d’umore che ha esibito (veri o falsi che siano) richiedono un trattamento farmacologico: probabilmente non si farà più sentire.

      Se vuole mi aggiorni, un caro saluto
      D.ssa Flavia Massaro

       
  148. laura scrive:

    Gentile Dottoressa, la ringrazio per i suoi consigli. Ho impresso le sue parole nella mia mente, in tutto questo tempo di allontanamento da parte mia ho riflettuto molto, anzi troppo (non avrei voluto dargli questa importanza) sulla dinamica che si èinstaurata con questa persona. Lei ha ragione, lui ha voluto ingabbiarmi in una dinamica patologica in cui poter scaricare la rabbia repressa e tentare così di esercitare un controllo su di me che altrimenti non avrebbe potuto esercitare perché non gli ho mai permesso di andare “oltre”.
    Mi creda, non è facile aprire gli occhi su certe realtà, ci si fanno 1000 sensi di colpa (come ho potuto permettere questo? Come ho fatto a non capire?sono io quella sbagliata? ). Questo periodo mi ha permesso di approfondire e documentarmi su questo argomen8to della manipolazione affettiva, la cosa che più speravo era non vederlo e sentirlo più, ma sapevo che non sarebbe successo e così è stato: mi ha contattato con una scusa di lavoro, mandandomi un sms a cui ho risposto con freddezza ma cortesia (ho letto che queste persone si nutrono delle emozioni altrui, che fanno di tutto per farti sclerare e poi ti accusano di essere pazza ed esagerata, quindi non bisogna dare loro questa linfa vitale). A quel punto (forse si aspettava un sermone o frasi arrabbiate da parte mia) mi ha chiesto se poteva chiamarmi.(“sempre se ti va” mi ha detto) Visto che si trattava di lavoro ho accettato, ma passa un’ora e non mi chiama (strategia x creare attesa), quando poi mi telefona io non sento la telefonata ma a quel punto ho altro da fare e gli dico che non mi è più possibile stare al telefono con lui.
    Da allora silenzio da parte sua. Ma quello che lui forse ignora completamente è che ormai i suoi giochetti psicologici li ho smascherati, li vedo x quelli che sono. Si può dire a una persona “ti chiamo” e poi chiamarla dopo più di un’ora? E il silenzio punitivo? Ora vedo, ora sento tutto, ora interpreto le cose oggettivamente. Non è mai troppo tardi per capire, fa solo male aver riposto dell’affetto in una persona completamente anaffettiva e disturbata. Il mio cuore è stato usato, ma anche queste esperienze servono a diventare più forti.

     

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