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Tutte le donne del Narcisista

5 febbraio, 2014 alle 09:02 PM
Autore: drmassaro

 


Partiamo da un presupposto: il Narcisista è un uomo che ha delle qualità.

In caso contrario non sarebbe attraente per nessuno nè avrebbe occasione di compiacersi di sè stesso.

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Chi se ne innamora o non riesce a lasciarlo non lo fa solo per la spirale di manipolazione nella quale è avviluppata, ma anche perchè, oggettivamente, può essere bello e/o di successo e/o molto intelligente e culturalmente dotato.
Di conseguenza esistono dei motivi reali per ammirarlo, gli stessi motivi che alimentano il suo sconfinato amore per sè stesso.

Quali donne cadono nella rete di quale Narcisista?

In un altro articolo (“L’harem del Narcisista, il collezionista di ex”) ho parlato della tendenza del Narcisista a mantenere rapporti con più donne contemporaneamente – e in particolare dell’incapacità a tagliare i legami con le sue ex; qui farò 3 esempi significativi delle tipologie di donna che sono attratte da Narcisisti di diverso tipo, che ho classificato in 3 gruppi: il Bello, il Perfetto e il Prepotente.
Nella realtà esistono sia Narcisisti corrispondenti i tutto e per tutto ad una di queste tipologie, sia forme “miste” che racchiudono tratti tipici di più di una categoria.

 

1- Il Più Bello del Mondo

Se il  Narciso è fisicamente attraente coltiverà questa sua dote dedicando lunghe ore in palestra ad allenarsi, correndo ai ripari con creme e altri rimedi alla prima ruga e curando nei modi che gli sono più consoni il proprio aspetto e il proprio look.

Amante degli specchi e delle fotocamere, attirerà le donne che danno molta importanza all’apparenza, ma in certi casi soprattutto al giudizio degli altri, che apprezzano la possibilità di beneficiare di un miglioramento della propria immagine avendo a fianco un esemplare che le altre invidiano loro.

Il Bello si rende conto – consapevolmente o inconsciamente – che nella partner è viva una forte competitività e a volte un desiderio di riscatto e rivincita sulle altre, perciò non è raro che alimenti nella sua donna l’idea di poterla lasciare per un’altra perchè può avere tutte le donne che vuole, tutte lo guardano, tutte lo vogliono eccetera. A volte arriva a vantarsi degli sguardi che ritiene di attirare e delle attenzioni che riceve per tenere alto l’arousal (l’attivazione psicofisica) della partner e abbassare la sua soglia d’allarme in modo tale che agisca col chiaro intento di non perderlo, compiacendolo in tutto e per tutto e vivendo come un incubo il confronto con le altre che il narcisista non manca di utilizzare per ottenere dalla partner ciò che vuole.

Questo meccanismo dà i suoi massimi frutti quando la donna non ha un’autostima particolarmente sviluppata e trae quindi enorme soddisfazione dal sentirsi invidiata, scelta fra 1000 altre, brillando di luce riflessa.

Lasciare il Narciso in questo caso significa due cose:

- privarsi della sua luce e della possibilità di rifletterla

- perdere la competizione con le altre donne, lasciando che qualcun’altra prenda il proprio posto.

Quest’ultima motivazione è molte volte centrale nella spinta a non lasciare il Narcisista: come un bambino non lascia un giocattolo che non gli interessa più solo perchè ha ravvisato che interessa ad altri bambini che glielo porterebbero via, allo stesso modo la donna del Narciso non lo lascia per non lasciarlo alla altre.

Quando ci riesce compatisce in seguito le poverette che l’hanno incrociato sulla propria strada, ma prima di arrivare a quel punto la sofferenza sarà tanta perchè la perdita apparirà temporaneamente incolmabile.

 

2- Il Perfetto 

Se il Narcisista, per superati limiti di età o scarsa avvenenza “di base”, punta sulle proprie doti intellettuali e culturali si considererà PerfettoNessuno sa tutto di tutto quanto lui, nessuno è così bravo in ogni cosa che fa, nessuno ha un buon consiglio per ogni situazione e una risposta ad ogni domanda.
Chiaramente gli altri non sono in grado di apprezzare tale perfezione e per questo di solito il Perfetto non ha molti amici. Ha seguaci e ammiratori, ma non persone che considera suoi pari e che decidano volontariamente di sopportarne gli show – o di farlo oltre un certo limite.

A questa regola generale non sfugge la donna che ne è attratta: non è una sua pari e non può in alcun modo contraddirlo o contestarlo, perchè è sempre in errore quando il suo parere non è coincidente con quello del Narciso.
La relazione si basa sull’ammirazione di lei per le doti di lui, che costituiscono ciò che la attrae e ciò che le fa sopportare una serie di angherie in nome dell’onore che lui le rende con la propria presenza.

Il Perfetto può essere un uomo intellettivamente dotato, colto, di potere, che ha avuto successo nel lavoro e che guarda tutti dall’alto in basso anche in virtù dei risultati che ha conseguito. Ritiene che tutto gli sia dovuto e spesso non si fa scrupoli nello strumentalizzare gli altri per i propri fini, dall’ottenere favori in su. Se occupa una posizione di comando o un ruolo di autorità è abituato a non venire contraddetto e ha un motivo in più per ritenere che questo gli sia dovuto anche nella vita privata. A volte è capace di tali meschinità che chi non è a conoscenza di come si comporta nel privato stenterebbe o non potrebbe proprio crederci.

Può essere attratta dal Perfetto una donna che cerca delle sicurezze e un punto di riferimento.
Di solito ha avuto un padre distante e potente ai suoi occhi, sicuramente irraggiungibile e posto sul piedistallo da tutta la famiglia come figura autorevole che aveva l’ultima parola su ogni cosa, oppure – al contrario – ha avuto un padre debole e svalutato ed è ancora in cerca di una figura maschile superiore a sè stessa che costituisca un fondamentale punto di riferimento, dal quale ricevere regole e divieti e giudizi.

Può subire il fascino di questo tipo di narciso anche chi si sente priva di qualità come cultura e intelligenza o intraprendenza e ammira perciò in lui una serie di doti che non possiede in prima persona: sentendosi inferiore a lui da questo punto di vista gli agevola il compito di “metterle i piedi in testa” e non riesce a farsi valere quando la critica in pubblico o la fa sentire una nullità anche in privato.
Mettere una persona sul piedistallo può comportare questo rischio, se quella persona si trova a proprio agio in una posizione di superiorità e la utilizza per alimentare il proprio senso di perfezione e di diversità rispetto agli altri, che si trovano tutti svariati gradini al di sotto.


3- Il Prepotente

Una terza categoria di Narcisisti spicca per la tendenza a fare della propria donna un capro espiatorio e il bersaglio della propria aggressività.
Si tratta in genere di uomini dalla spiccata aggressività, a volte francamente misogini, che concentrano tutta o gran parte della propria ostilità sulla partner e riservano un trattamento decisamente diverso da quello che riservano alle altre donne, delle quali ricercano l’ammirazione e con le quali si comportano in tutt’altro modo.
Spesso hanno un rapporto negativo o ambivalente con la propria madre, che fanno scontare alla donna con la quale hanno un relazione vendicandosi su di lei per i torti (reali o presunti) che ha subito.

Come esprime l’aggressività il Prepotente?
In genere questo avviene con continue critiche alla donna che si concretizzano sia nella vita privata che in quella sociale, di fronte ad altre persone che divengono una sorta di pubblico che il Narcisista coinvolge nel proprio show di denigrazione della propria donna, per dimostrare quanto sia “stupida” o “incapace” o comunque non alla propria altezza e sottolineandone mancanze ed errori.
Nel privato l’atteggiamento ipercritico del Narciso può sfiorare l’assurdo, riguardando azioni anche molto banali che la partner sbaglierebbe a compiere.

Oltre ad utilizzare critiche ed insulti il Prepotente pretende anche di decidere tutto quello che riguarda la vita della coppia e della partner, riservando per sé stesso un’ampia libertà d’azione e limitando quella della compagna con minacce volte a ottenere la sua ubbidienza, come la minaccia di abbandonarla e trovarsi un’altra.

Le donne che si legano a questo tipo di Narcisista Prepotente sono probabilmente quelle dall’autostima più bassa, disposte ad accettare qualunque sopruso pur di non ritrovarsi da sole, o anche abituate ad essere criticate e svalutate nella famiglia d’origine, condizione che rende familiare e accettabile ricevere lo stesso trattamento da parte del partner.
In genere stimano immotivatamente il Narciso e ritengono che ci sia un fondo (o anche più di un fondo) di verità in quello che imputa loro: a volte sono alla ricerca di una figura paterna che dia loro direttive e giudizi e desiderano che qualcuno si prenda la responsabilità della loro vita e delle decisioni che dovrebbero prendere da sé. In realtà questo tipo di Narcisista è disposto a comandare e a dare ordini, ma non a prendersi responsabilità, e tutto quello che non va è sempre e comunque imputato alla partner.

“Se lo lascio che ne sarà di me?”

Il ridimensionamento dell’autostima che il Narciso avrà provocato nella partner e la sequela di insulti e umiliazioni che le avrà riservato nel tempo l’avranno inoltre convinta che rimarrà sola e che perdere lui significhi restare single per sempre o non trovare mai più qualcuno “così” – dove questo “così” avrà una valenza positiva fino al giorno in cui la donna non riuscirà a vedere oggettivamente la situazione.

Non è ovviamente detto che lasciare un Narciso significhi restare sole, ma è innegabile che possa significare riaccostarsi all’universo maschile con una sospettosità e una disillusione che prima non si avevano. Ciò che conta è non pensare che tutte quelle cose che lui ha detto con un fine preciso rappresentino la Verità e riconoscere che facevano parte di una strategia di manipolazione.

In conclusione.

Non importa se il “vostro” Narciso è bello o intelligente o di successo o se ha altre doti ancora: ciò che lo distingue dagli altri è quella tendenza a mettersi al centro del proprio mondo che non lo abbandona mai e con la quale è necessario fare i conti.

O Voi o Lui,  le vie di mezzo non esistono perchè in quella cornice c’è posto per una sola tela.

 

Altri articoli:

“L’harem del Narcisista, il collezionista di ex”

“Il Narcisista: se lo conosci lo eviti”

“Narcisisti si nasce o si diventa?”

16 Commenti a “Tutte le donne del Narcisista”

  1. luisa scrive:

    Purtoppo è tutto vero…mi sentivo tanto inferiore a lui e mi facevo guardare dall’alto in basso, compiacendolo in tutto per farmi accettare e non farlo andare via…
    Dico a tutte di non fare come me, se il vostro uomo vi insulta, vi giudica, vi mette in imbarazzo di fronte agli altri non vi ama!!

    • drmassaro scrive:

      Cara Luisa,
      è proprio così. Un uomo che mantiene un atteggiamento di quel tipo e tende a umiliare e a far sentire sempre più inferiore la propria compagna non la ama, ma la usa per alimentare il proprio senso di superiorità.
      Le persone che abbattono gli altri per sentirsene superiori sono pericolose e i Narcisisti di questo tipo provocano seri danni all’autostima di donne che già in partenza non hanno una grande considerazione di sè (in caso contrario non si metterebbero con uomini di questo tipo).
      Spero che sia riuscita ad allontanarsi e a recuperare un po’ di amore per sè stessa.

      Un caro saluto,
      d.ssa Flavia Massaro

  2. Giuseppe scrive:

    Volevo aggiungere anche un ulteriore meccanismo che credo sia contemplato dalla letteratura e che, per estraneità mia alla disciplina, ignoro.
    Penso che, per qualche strana ragione, ci si possa trovare dinanzi a un fenomeno provocato dall’attenzione di più donne dedicata al narcisista e che diventerebbe oggetto di contesa, di gara. Il maschio alfa, per l’appunto, darebbe riscontro di validità personale alla donna capace di conquistarlo. In tal caso il “bersaglio” potrebbe essere un narcisista che trarrebbe estremo vantaggio da tali contese. Facile individuare gli ambienti, solitamente ristretti, entro i quali il narcisista consoliderebbe la sua limitata leadership, mancando un ampio confronto: comunità ristrette, ambiti lavorativi e ludici. Nelle comunità ristrette è facile trovare alcune caratteristiche tra chi rappresenta un potere e, soprattutto, ha formalmente possibilità di esercitare il proprio “esercizio” di narcisista (quando i mariti e i compagni, solitamente, sono a lavoro!).
    Ecco, penso anche che le donne debbano stare estremamente attente e avere consapevolezza della propria forza, delle proprie capacità a prescindere dall’accettazione di qualcuno, altrimenti ad “ammalarsi” saranno loro. Spero di esser stato chiaro!

    • drmassaro scrive:

      Caro Giuseppe,

      in genere l’ambito nel quale il Narcisista esercita la propria “leadership” (fra molte virgolette, perchè la leadership include capacità che al Narciso mancano come l’empatia e qui parliamo più che altro di fascinazione esercitata sulle donne o – di rado – su altri maschi insicuri e dall’autostima carente) è un ambito ristretto perchè è meglio controllabile ed è necessario il contatto diretto per attuare una manipolazione, ma esistono anche Narcisi dalla portata mediatica nazionale e internazionale che utilizzano il successo per esercitare più agevolmente la propria arte manipolatoria con le persone che incontrano dal vivo.
      Quanti di questi Narcisi alla prova dei fatti non valgono poi molto, ma si tratta di tantissimo fumo e nessun arrosto? Alcuni sanno semplicemente “vendersi” molto bene, al punto da convincere anche chi li ascolta che sono eccezionali in quello che fanno.

      La competizione fra donne è un fenomeno che il Narciso sfrutta non perchè lui valga in assoluto o sia addirittura un maschio alpha (cosa che in genere non è, perchè non fa presa sugli altri uomini), ma perchè è una leva molto potente nel motivare le donne a dimostrare di valere più delle altre.
      Questo meccanismo ha origine nei rapporti primari che ogni bambina ha con la propria madre nella primissima infanzia ed è ben illustrato dalla psicoanalista Melanie Klein nel libro “Invidia e gratitudine”, oltre che da Freud nella trattazione del Complesso di Edipo e della sua risoluzione spesso incompleta nel caso di figlie femmine.

      Di conseguenza, pur avendo delle qualità e del valore in almeno un’area della propria esistenza, il Narciso punta molto sull’utilizzo di questo tipo di dinamiche fra donne che sono indipendenti dal di lui valore e che chiaramente sono utilizzabili in particolare quando la donna che incontra è affettivamente vulnerabile.
      Un uomo che vale ed è conscio del proprio valore difficilmente metterà più donne in competizione fra loro per appropriarsi e manipolare la “vincitrice”, ma cercherà una compagna che ritiene essere alla propria altezza e sarà appagato dal riconoscerne il valore.

  3. naide scrive:

    Io ne ho sposato uno a 22 anni. Gentile e premuroso, così premuroso da portarmi pian piano a non fare più nulla. Faceva tutto lui, io non servivo più a nulla. Mi sentivo un’inetta: niente lavoro, niente amicizie intime ma solo quelle di rappresentanza, casa fatiscente contrapposta ad una condizione sociale a dir poco agiata. Fuori un santo e dentro casa un boia. Mai una parola, mai un gesto gentile. Trattava così me e nostro figlio ma, non riuscivo a dimostrare nulla. Poi ho scoperto il suo mondo fatto solo di immagini pornografiche, un mondo in cui viveva da quando era adolescente e di cui non avevo mai saputo nulla. Ho raccolto prove e l’ho lasciato. Fa ancora il santo, accetta tutto, dalla psicoterapia al mantenimento adeguato che passa a me ed al figlio. Incanta ancora molti ma me no: SO CHE CONTINUA A TESSERE LA TELA. Ovviamente la diagnosi è narcisista perverso, il tipo ipervigigile, l’altra loro definizione è: IL BOIA TRAVESTITO DA AGNELLO. Ora so tutto su loro e sto cercando di sopravvivere ancora un poco, giusto il tempo necessario per poter NON VEDERLO MAI PIU”.

    • fary scrive:

      io sn stata cn uno per quasi un anno e il risultato? mi insultava…mi trattava male e x di piu era interessato solo al sesso sapendo ke ero cotta per lui…ho sprecato denaro tempo e saluto x un malato. mi aveva pure convinta ke ero malata quando invece nn lo ero…ero quasi amdata int erapia. ha pure mie foto ose e ora ke lo.lasciato e li ke si tesse la tela…mi ha distrutta emotivamente ero sul punto di diventare anoressica xk mi trattava male piangevo sempre…ora lo lasciato ma rimane il problema.delle foto…vorrei non.averlo mai conosciuto.

      • Giuseppe scrive:

        Mi dispiace per le esperienze terribili e ricche di sentimenti distruttivi che avete dovuto affrontare. Sono un Narcisista, di tipo perverso. C’è voluto moltissimo tempo, quasi un anno e mezzo dalla fine della mia terapia, per comprendere che cosa non andava nella mia vita e mi portava a distruggere la serenità di mia moglie. Volevo solo potervi dire, per aiutarti a trovare pace, il narcisista non si accorge di nulla. Vive in uno stato di quiete e, dove non risulta possibile, allora adotta il sistema della rimozione, riportando la calma dove non dovrebbe essere, cioè nella sua coscienza sporca e nera. Non immaginate quanto sia stato difficile guardarmi dentro e vedere il male che facevo a mia moglie. Possiate trovare pace…

        • filippo scrive:

          Sei cambiato? Si può guarire? Dillo sinceramente,perché leggo su vari siti di psicologia che é impossibile guarire. Che tipo di psicoterapia hai fatto? Grazie

  4. andriun scrive:

    Ora a prescindere che una dose di narcisismo l’abbiamo tutti, e quindi pure IO, non sarebbe meglio dare priorità alla compatibilità tra individui, piuttosto che concentrarsi sempre e solo sui possibili “disturbi” che un soggetto può o potrebbe avere? Faccio questa domanda perchè credo, che sia impossibile per chiunque visto la complessità della vita, sia esso uomo o donna, essere completamente esente da traumi. Non sarebbe quindi più importante considerare la felicità della coppia, piuttosto che analizzarne gli aspetti psicologici?
    Grazie

  5. Tizia scrive:

    La competizione con le altre, ecco.
    Per me, presa da un narcisista fidanzato, quel che turba è proprio questo: aver perso nei confronti della “sua donna” con cui continua a stare dopo anni di relazione (ormai chiusa) con me e dopo continue corna a lei. E scommetto non solo con me.
    Come uscire da questo dolore causato dal “non aver vinto in confronto a..”? Perchè questo abbassa la mia autostima e mi fa sentire non in grado di essere stata scelta…

    • dssamassaro scrive:

      Cara Tizia,

      la situazione che descrive e la necessità di vincere la competizione con “l’altra donna” indica che con tutta probabilità lei non ha superato la fase edipica dello sviluppo ed è ancora ferma alla necessità di conquistare simbolicamente il papà portandolo via alla mamma.
      Forse non ha avuto sufficienti attenzioni da parte di suo padre all’età giusta, quando era una bambina, ma la mia è solo un’ipotesi perché non la conosco: se sta soffrendo non poco e magari le è accaduto anche altre volte di mirare a vincere questo tipo di competizione le suggerisco di affrontare la questione con uno psicologo psicoterapeuta di orientamento psicoanalitico che la possa aiutare a superare la necessità di vincere il confronto con altre donne in ambito amoroso.

      Le faccio tanti auguri,
      d.ssa Flavia Massaro

    • Giovanna scrive:

      Pensa quale fortuna hai avuto ad aver perso il confronto con le altre. … che fortuna ad aver perso lui.
      Perché allontanandoti da queste persone, puoi dire di aver ritrovato te stessa, con amore e rispetto che meriti.

  6. Fessa Rinata scrive:

    Il mio “più bello del mondo” era il mio amante. Giustificavo anche il tradimento per il semplice fatto che lui fosse il “più bello del mondo”.Mi sentivo gratificata dal sentirmi la “favorita” in mezzo all’harem.Il disastro è iniziato quando lui ha divorziato ed ho cominciato a sentirmi in competizione con il resto del mondo.Mi faceva vedere come trattava le altre per messaggio,mi parlava delle altre e di come erano speciali,mi faceva ascoltare conversazioni in vivavoce della sorella che gli chiedeva “con quale sei questa sera”,mi portava in ristoranti dove i camerieri ridacchiavano perchè l’avevano visto con altre.Una volta dopo il sesso si è messo anche a scrivere ai suoi “contatti” al cellulare.Nel momento in cui ho deciso di farla finita ho avvertito come dice l’articolo una “perdita incolmabile”,ho avuto crisi di panico,ho pianto tantissimo quando gli ho scritto di non vederci più mi tremavano le mani,ho anche ritrattato e mi sono umiliata per quanto stavo male.Lui è stato spietato.So che magari vi sembrerà poco ma non credevo che nel non sentirsi rispondere si potesse avvertire tanta violenza.Dopo però circa un mesetto (lo scrivo perchè quando stavo male continuavo a chiedermi quando quel dolore così forte sarebbe passato) mi sono accorta di quanto mi facesse del male anche quando credevo di starci bene.
    Ho riscoperto il valore di mio marito,ho avuto soddisfazioni sul lavoro,ho persino superato la fobia di guidare e sono diventata una persona indipendente.Scrivo tutto questo per chi c’è ancora dentro…ragazze io ne sono uscita dopo circa 10 anni sprecate tutto quel tempo non pensate che lo prenderà qualcun’altra.Questo genere di uomo non è di nessuna,ma soprattutto voi non valete solo in virtù’ di uno così.

  7. Sarà scrive:

    Sto con un narciso da 7 anni, all’inizio mi ha corteggiato dolcemente parlandomi anche dei suoi problemi passati con delle ex… Poi mi ha chiesto una figlia e di andare a covivere.. La bimba e’ venuta prima che andassimo a convivere… Piano piano usciva il suo carattere super critico…nn potevo parlare della mia famiglia in maniera positiva.. Io nn potevo dire di saper dipingere o fare qualcosa di particolare..ogni cosa che facevo nn andava bene..verso la fine della gravidanza..avevo preso molto peso mi ha lasciata ….anche se in realtà c’era sempre … Quando la bimba aveva sette mesi siamo tornati a stare insieme ufficialmente e a convivere… Il rapporto e’ stato tormentato io lavoravo( sono architetto).. Pensavo alla casa alla bambina…ero molto vicina alla sua famiglia…sono diventata una cuoca provetta ma niente andava mai bene… Litigavamo sempre per stupidaggini e lui aveva sfoghi di rabbia pazzeschi … Però piano piano la situazione e’ andata migliorando anche se le sue critiche e denigrazioni nn sono mai cessate.. Davanti a me nn andava bene niente… Dietro di me agli altri ( se io nn li sentivo) tanti complimenti… Io nn facevo niente faceva tutto lui…siamo arrivati al punto di fare tutto insieme abbiamo aperto anche una società insieme..i week sempre insieme…momenti in famiglia importanti ( anche se lui ha un rapporto morboso con la madre.. Ha perso il padre da piccolo un padre che lo faceva sentire inadeguato e una madre che nn reagiva)… Sono riuscita a sentirmi a casa mia (vivevamo a casa sua) solo ultimamente e poi quando sembrava andare tutto bene ( anche se sempre presenti denigrazioni e insulti) una litigata pazzesca su una stupidaggine mi ha insultato con tale violenza di fronte anche ad amici che per la prima volta si è’ vergognato… Dopo una settimana mi ha lasciata dicendo che nn mi amava che forse nn mi aveva mai amata che forse era stato con me solo per la bambina…ha alterato tutte le cose belle del nostro rapporto e le ha distorte.ora sono due mesi che nn stiamo insieme lui si continua a dire nn innamorato e che sta bene… Ma è’ dimagrito vistosamente e’ sempre nervoso tirato ha gli occhi sempre spalancati…sembra invecchiato di dieci anni…..nonostante penso che esca con una donna ( nn credo importante)… Ma mi ferma la gente ( che ancora non sa) per chiedermi cosa ha per sapere se era male…… Io sono devastata moralmente e fisicamente la mia bimba anche ( lui però con lei è’ molto presente)…lui ha ßempre manipolato tutto io ora nn mi rendo conto se sono stati falsi questi 5 anni… Oppure sta di nuovo stravolgendo lui la realtà’….nn capisco perché se è’ quello che voleva visto che ha detto che nn ce la faceva più’…sta così male sembra esaurito…. Io lo amo e nello stesso tempo ho paura di lui perché so che tenterà di manipolare cmq la mia vita attraverso la bimba … So che si renderà’ conto che ha fatto uno sbaglio a lasciare la famiglia …per lui la famiglia e’ una cosa importante ( anche se per lui la prima moglie e’ la madre e la prima famiglia sono i fratelli e sorelle di cui è’ stato il capofamiglia…so anche che io ero il suo unico punto di riferimento mi chiamava in continuazione per ogni cosa….stava sempre con noi il tempo libero… Ora è’ un’altra persona e nonostante tutto questo arriva a dirmi che lui è’ stato il vero pilastro della famiglia..che devo ringraziar lo perché con lui sono cresciuta ( lui ha 8 anni più di me)… Che lui è’ nel giusto che si sta comportando ebbe che sono io che manco di rispetto… Io non so come muovermi e mi ha gettato in un baratro profondo

  8. liselotte scrive:

    Cara Tizia, secondo me solo per il fatto di essere riuscita a lasciarlo ti dovrebbe far crescere l’autostima. Che senso ha essere scelta da uno che poi ti cornifica ad ogni piè sospinto? Non è questa la vita che ti meriti, devi volerti bene, ciao!


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