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L’harem del Narcisista, il collezionista di ex

19 gennaio, 2017 alle 07:01 PM
Autore: drmassaro

 


Il Narcisista è una persona che, concentrata su di sè e poco o per nulla sensibile alle esigenze e ai sentimenti altrui, tende a sfruttare gli altri e in particolare le donne per ottenere quello che più desidera: attenzione, ammirazione, affezione, tutte cose che non ricambia, ma delle quali fa incetta ovunque gli sia possibile.
Mancandogli del tutto le capacità empatiche (capire ciò che provano gli altri “sentendolo” dentro di sè) non è in grado di rendersi conto di quello che prova chi gli sta vicino e si accorge solo di quei sentimenti che può sfruttare e che riconosce in quanto utili alla propria causa, come ad esempio l’innamoramento di una donna che non gli interessa, ma che può alimentare il suo Ego con le proprie attenzioni e il proprio desiderio.

Una particolarità di alcuni uomini narcisisti è quella di “collezionare” donne senza lasciarne mai del tutto qualcuna, arrivando a creare una sorta di “harem virtuale”, ovvero una rete di ex o potenziali partner della quale si sente al centro.
Fa così in modo di poter contare su quel poco o quel tanto che ognuna di queste donne ha da dargli.
Indipendentemente dal fatto che siano rimasti “amici” o che non ci sia (ancora) stato nulla fra loro, ciò che interessa al narcisista è sapere che c’è qualcuno pronto a farlo sentire ammirato e desiderato, ad ascoltarlo con attenzione, a sacrificare il proprio tempo per lui e magari ad illudersi sul suo conto, cosa che alimenta le sue fantasie di grandiosità e di potere sulle donne.


N donne sono meglio di una

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In un altro articolo (“Narcisisti si nasce o si diventa?”) ho parlato dell’origine del Narcisismo patologico e di come esso dipenda da uno sviluppo psicologico incompleto: a causa delle profonde difficoltà relazionali che gli impediscono di costruire un legame paritario e duraturo, il Narcisista tende a collezionare storie in maniera seriale o a non rispettare il patto di fedeltà con la partner del momento, nel caso in cui la storia duri un certo tempo.
Nel caso in cui passi da una storia all’altra il suo interesse può durare solitamente quel periodo di tempo che secondo gli scienziati dura l’amore inteso come infatuazione – circa 18-24 mesi-, finito il quale un legame si spezza se i partner non sono in grado di costruire una relazione solida, non basata solo sull’attrazione e quindi sulle scariche di neurotrasmettitori che ogni incontro scatena.
Esaurite tali scariche e giunto ad un’attivazione emotiva decisamente minore che in precedenza, il Narcisista ha due scelte: chiudere la storia per iniziarne un’altra oppure rimanere con quella partner ricercando altrove tutte quelle emozioni che sente mancargli.
Il vantaggio non indifferente di questa scelta è che la partner di solito è un comodo e utile capro espiatorio bersagliato dal Narcisista  con insulti di ogni tipo: chiaramente la poveretta non è mai adeguata a lui, in quanto è impossibile che sia alla sua altezza. a dire il vero nemmeno all’inizio lo era, ma ora svolge la funzione di consentire al Narcisista di scaricare rabbia e frustrazioni, mentre cerca altrove ciò che gli manca e cioè ammirazione e approvazione (che in realtà gli arrivano sempre in qualche misura anche dalla partner che si lascia trattare in quel modo, ma la sua funzione è ormai cambiata da sostegno narcisistico a cestino delle emozioni negative).

Nel caso quindi il Narcisista rimanga per anni con una sola donna tenderà generalmente a cercare anche l’approvazione e l’ammirazione di altre donne mentre sta con lei, perchè ammirazione e riconoscimento delle proprie doti da parte di più donne sono ciò che più desidera.
A volte questa ricerca di più ammiratrici lo porta a tradire, ma altre volte non arriva a consumare materialmente un tradimento perchè la fantasia di poter avere tutte le donne che desidera e di piacere a tutte gli è sufficiente, o anche perchè si potrebbe infrangere contro lo scoglio della dura realtà.
La probabilità di tradimento sale con il passare degli anni ed è maggiore in momenti particolari come l’avvicinarsi di compleanni “critici” e della crisi di mezza età, ma l’infedeltà può concretizzarsi anche quando nasce un figlio e il Narcisista non sopporta di essere messo da parte nè di ricevere minori attenzioni dalla sua donna, appena diventata mamma.
Può arrivare a decidere di chiudere il rapporto (o di portare la donna a chiuderlo) avviando contemporaneamente una dura lotta per la conquista del figlio, che diventa terreno di scontro: dal momento che i figli, 
in quanto suo prolungamento e quindi oggetto di investimento narcisistico, contano per lui molto di più delle partner, può reagire alla separazione e all’affido condiviso del bambino come se gli stessero portando via un pezzetto di lui stesso. Ricordo che il focus dei suoi pensieri è sempre Lui, quindi tale lotta non si innesca per il bene del bambino nè tenendo in considerazione i sentimenti del bambino, che sarà amato fino a quando a sua volta dirigerà ammirazione verso il padre e potrà esser del tutto scaricato in adolescenza, quando lo contesterà.

 

Il Collezionista di Ex

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Sia che rimanga con la partner, sia che abbia una serie di storie più o meno brevi, il Narcisista tende a costruire il suo piccolo harem virtuale e a coltivarlo negli anni, rinfoltendolo con sempre nuovi arrivi.
A volte le donne di questo harem virtuale si conoscono e fra loro possono nascere gelosie, invidie e ripicche, ma altre volte si crea un clima di falsa cordialità perchè nessuna vuole ammettere di essere ancora interessata a Lui e fare quindi la parte della poveretta senza speranze.
Di solito resta con contatto con tutte o quasi tutte le sue ex, con la scusa dell’”amicizia”, e a volte decide che è il momento di un ritorno di fiamma con qualche ex che ha lasciato “cuocere a fuoco lento” e che riavvicina sessualmente quando si trova senza alternative: può farlo proclamandosi cambiato e dispiaciuto oppure tentando direttamente un approccio, quando è sicuro che non troverà particolari resistenze.
Il Narcisista può permettersi di mantenere i rapporti con le ex perchè di rado è lui a scaricare le donne, ma fa piuttosto in modo che siano loro a lasciarlo e quindi, nel ricontattarle tempo dopo, mostra tutta la sua magnanimità di uomo che sa passare sopra a certe cose e che mette i rapporti umani al di sopra di dettagli come quello di una storia finita per decisione della donna (!).
Nei rari casi in cui è stato lui a lasciare la partner si riavvicinerà fingendosi dispiaciuto e forse ancora interessato, avviando appunto quel processo di “cottura a fuoco lento” utilissimo per mantenere viva la disponibilità della donna in questione.
E’ importante precisare che una donna che lascia un Narcisista non lo fa di solito perchè davvero convinta, ma perchè esasperata, e lo fa nel momento in cui non ce la fa più e decide di accantonare la speranza che lui cambi, speranza che però rimane viva in lei e permette al Narcisista di rifarsi vivo in seguito trovando una certa disponibilità a mantenere vivi i rapporti.
Se mai lui cambiasse la ex sarebbe ben felice di tornare assieme, ed è su questa speranza che il Narcisista fa leva.


“Cara, ti presento le mie Ex”

Accade che la partner attuale del Narcisista debba sopportare la presenza nella vita di lui di una o più ex fidanzate e che la cosa sia da lui imposta alla luce del “siamo solo amici” e del “è passato tanto tempo”, ma anche del “guarda che lei è sposata, di cosa ti preoccupi?”.

Queste affermazioni possono essere veritiere se pronunciate da un uomo non narcisista, che può provare sincero affetto per una ex senza essere ancora interessato all’ammirazione e all’approvazione che può ricevere da lei, ma il Narcisista sa bene che se rimane in contatto con qualcuna è solo per ciò che ne può ricavare e che quindi il suo atteggiamento non è nè sincero nè disinteressato.
Come fa il Narcisista a imporre le sue ex? Semplice: insulta la partner e la fa sentire diversa, inadeguata, paranoica, fuori dal mondo, in modo tale che lei dubiti delle proprie ragioni e accetti quelli di lui.
Essendo un maestro nell’arte della manipolazione, nonchè in genere un personaggio piuttosto contorto, valuterà se gli conviene imporre le sua ex, con le quali è “tanto amico”, o frequentarle per conto proprio in quei momenti che non fatica a ricavarsi quando decide che ha il diritto di costruirsi una vita parallela a quella che fa con la partner, composta da luoghi che può frequentare senza di lei e da persone che lei mai conoscerà.
Anche in questo caso il problema non è che una persona abbia anche interessi non coincidenti con quelli del partner e che li coltivi per conto proprio, ma che il Narcisista escluda la partner da tutta una serie di situazioni e di contesti al solo scopo di flirtare più agevolmente con le altre e che non possa fare a meno di questo per garantirsi un sostegno all’autostima.
Questo può accadere però anche sul luogo di lavoro, che non è certo territorio immune dalla ricerca di attenzioni.

Come suona alle vostre orecchie questa richiesta rivolta da un Narcisista alla sua compagna?

“Quando mi chiami nel nuovo ufficio devi dire che sei Tizia e non devi presentarti come la mia fidanzata!”..

Chi ha una relazione con un Narcisista deve quindi mettere SEMPRE in conto la presenza di altre donne – presenti, passate e future – perchè la ricerca indiscriminata di ammirazione femminile è parte della sua patologia.
Questa ricerca affannosa di approvazione sarebbe curabile e quindi modificabile con una psicoterapia, ma chi soffre di un disturbo di questo tipo non ha nessuna intenzione di cambiare perchè trae grosse soddisfazioni dal proprio modo di essere.
Spetta alle donne con le quali entra in relazione capire chi hanno di fronte e difendersene e imparare a dare sempre meno peso alla presenza di un ex fidanzato questo tipo che vuole mantenere i contatti, non illudendosi sulle sue intenzioni.

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Leggi anche:

“Il Narcisista, se lo conosci lo eviti”

 “La donna del narcisista”

“Narcisisti si nasce o si diventa?”

156 Commenti a “L’harem del Narcisista, il collezionista di ex”

  1. Gloria3 scrive:

    Buongiorno. Cara Dottoressa, ho letto ciò che ha scritto su questa pag. Ha descritto a pieno la persona con la quale sono stata fidanza tanto tempo e della quale le ho ” in parte “, parlato precedentemente. Sono degli esseri dannosi per la salute altrui. EVITATELI se possibile e SALVATEVI, se li avete ancora accanto, BUTTATELI, specie se siete persone sensibili. Auguro chiarezza e forza a questa gente, perché è molto difficile, ed anche qui se non sperimenti sulla tua carne non puoi comprendere con facilità. Auguri

    • drmassaro scrive:

      E’ importante che chi si trova ad essere coinvolta con uomini di questo tipo si renda conto dei meccanismi che ho descritto e che non si illuda di ottenere un cambiamento, perchè non è possibile che avvenga (salvo nei casi in cui il Narcisista decide di cambiare e di andare in psicoterapia, ma si tratta davvero di casi rarissimi).

      Meglio raccogliere le forze e impegnarsi a prendere le distanze, dirigendo altrove le proprie energie.

      • maria scrive:

        Mi sono allontanata da un narcisista da una settimana, per l ennesima volta …siamo stati insieme 2 anni e mezzo. Non era solo un narciso ma soffre anche di gelosia retroattiva. È separato come me…mi fa rabbia che per lui ho messo da parte mia figlia … Oggi con lei ho un rapporto difficile che devo recuperare…se ripenso al suo egoismo, alle sue tante amiche, alle tante richieste di aiuto “insieme a te non soffriro’ più mi diceva” anche se la donna della mia vita non potrai mai esserlo nè tu nè le altre perché la mia è illibata non è mai stata con nessuno e oggi non ce ne sono più. Dovevo nascere ai tempi dei nostri genitori dove le donne tenevano alla loro dignità! Puoi essere solo un amica ma solo con te sto bene perché tu mi comprendi.
        Intanto il suo tel era pieno di numeri di ex e 2 profili anonimi su FB!

        • Claudia scrive:

          Cara Maria, anch’io stavo mettendo da parte mio marito e le mie due figlie per un uomo malato. Vecchie conoscenze, ragazzine, transessuali a pagamento, allieve… chiamarlo “uomo” è davvero troppo per me. Eppure l’ho amato in modo estremo, sacrificando il tempo che concedevo a mia figlia adolescente e rischiando di perdere mio marito, un uomo che aveva il “difetto” di amarmi troppo e di aver lottato per me come un leone. Mi faceva sentire inadeguata, mi dava della pazza, dell’insicura, dell’isterica, diceva che io soffrivo della sindrome dell’abbandono, che ero depressa e fedifraga… Ho dovuto perdere la mia dignità andando a umiliarmi per due delle sue trans, ho dovuto sentirmi la più orribile delle donne, ho dovuto ritrovarmi con un bicchiere in mano ogni notte a girovagare per la casa mentre tutti dormivano per comprendere finalmente con chi avevo a che fare: un mostro. Dopo un anno di no contact imposto da me l’individuo mi chiama per dirmi, in sintesi: “ti ho rivalutato, sai? Ora comincio a comprenderti. Da un anno non faccio sesso con mia moglie. Lei non vuole farlo forse perché è ingrassata. Credo di essere monogamo, sai? Quando avevo 18 anni avevo cinque fidanzate ma ora sono diverso. La mia mente, a volte, vola verso di te.” Nessun accenno ai suoi comportamenti disturbati… solamente una raffica di lusinghe per sapere se ancora ci cascavo, se ero “nel giro”, se con me poteva “sfogarsi” quando non aveva un’alternativa migliore. La cosa più difficile da inghiottire è sapere che per la bellezza di quasi 7 anni il mostro fingeva persino nei momenti di intimità. Diceva di amarmi con gli occhi fissi sui miei ma poi, tra le braccia della prima trans disponibile, poteva permettersi di essere se stesso. Ciò che provo oggi, dopo quasi due anni di terapia è una gran pena per le donne che lo circondano, dalla moglie alla amica storica, sessantenne e vedova, usata come antistress quando non ha soldi abbastanza da spendere per le trans o per pagare il pranzo e l’albergo alla new entry del suo “giro”. Provo rabbia per me stessa, per l’enorme errore di valutazione che ho commesso, per avergli dato tanto amore mentre rischiavo di beccarmi una malattia, per aver subito accuse durissime di tradimento quando era lui a non avermi mai rispettato, amato, voluto bene… Forse un giorno proverò compassione anche per lui, non solo per le sue donne. E allora finalmente sarò uscita da limbo in cui mi trovo.

          • Alessio scrive:

            Perdonami la curiosità, ma mi interessa sapere il seguito della tua storia.

            Ci sono state altre come te ad aver perduto dignità ed tempo da dedicare alle proprie famiglie?
            Soprattutto, tuo marito ti ha lasciata? Credo che ciò sarebbe più che comprensibile da parte sua, anche se mi dispiacerebbe.

          • Elizabeth scrive:

            ciao vorrei essere contata da qualcuno che abbia avuto problemi con questo tipo di persone mi sento da sola e incomprendida magari che con qualcuna di voi possiamo anche fare amicizia e tirarci su a vicenda un bacio a tutte questo e il mio indirizzo i mail o il mio num di tel starblue733@hotmail.com 3806575895 mi chiamo elizabeth

        • maria23 scrive:

          mamma mia uguale al mio . con me solo avrebbe potuto essere felice, però necessitava di messaggiare e di illudere altre perchè se poi lo avessi lasciato lui poi come faceva ??? avevo pensato di essere speciale ed invece … guarda la gelosia retroattiva serviva solo a trattarmi uno schifo e a denigrarmi. come ho fatto ad essere così scema e anche presuntuoso? io ero meglio delle altre. poi ho trovato alcune delle frasi che mi scriveva su l’insostenibile leggerezza dell’essere … cioè usa le frasi di libri famosi per sedurre . bastardo

    • LORENA scrive:

      Ho vissuto anch’io una storia durata 17 anni con un narcisista, la descrizione di queste persone coincidono quasi in tutto
      Se ti fa piacere Gloria possiamo parlane anche in privato

    • BARBARA scrive:

      CIAO GLORIA POSSIAMO METTERCI IN CONTATTO VORREI FARTI QUALCHE DOMANDA SUL NARCISIMO STO LASCIANTO IL MIO FIDANZATO E STO SOFFRENDO MOLTO

  2. gelinda scrive:

    Ne sto giusto lasciando uno, se non deciderà di venire in psicoterapia. Le mie competenze psico socio pedagogiche mi hanno aiutato a capire che non c’ é altra via d’ uscita che curarsi seriamente. Ma conntinuo a chiedermi se io non stia solo perdendo tempo prezioso…
    Grazie delle vostre testimonianze e spiegazioni.

    • drmassaro scrive:

      Cara Gelinda,

      in linea di massima le persone caratterizzate da disturbi del narcisismo non ricorrono alla psicoterapia perchè non ne vedono il motivo e perchè sentono (inconsciamente) il rischio di “crollare” nello smantellare tutto quel castello in aria che si sono costruiti attorno.

      Di solito i pochi che vanno in terapia lo fanno perchè soffrono di ansia o depressione e ci vanno con la richiesta di eliminare questi disturbi: sta al terapeuta far comprendere loro che la comparsa di ansia e depressione dipende del fatto che l’assetto narcisistico patologico non sta più reggendo come prima e che quindi i sintomi di malessere dipendono dal cambiamento del precedente riequilibrio, costituendo il segno di un’importante occasione di cambiamento.

      Cosa le ha detto il “suo” narcisista quando gli ha posto quest’ultimatum?

  3. speranza scrive:

    Buongiorno, grazie per le delucidazioni presenti in questo blog. Sono stata in balia di un np per quattro anni e sono stata una del suo harem. Descrizione perfetta e dettagliata. Nonostante la mia consapevolezza e aver deciso finalmente di bloccare ogni contatto con lui, continuo ad avere ancora tanta rabbia. Sto leggendo tanto sull’argomento, ma non riesco a liberarmi dal suo pensiero, ma non perchè vorrei ritornare ad avere una relazione con lui, sono arrabbiata con me stessa per avergli permesso di farmi tanto male e distruggere la mia dignità di donna. Ho una repulsione totale verso gli uomini e mi chiedo che fututo mi aspetta? Riuscirò più ad amare un uomo o a provare affetto per qualcuno? Quell’essere mi ha rubato l’anima e non provo più sentimenti per nessuno, sono diventata peggio di lui. Per questo vengono definiti vampiri? Scusate lo sfogo, ma sono tanto arrabbiata.

    • drmassaro scrive:

      Cara Speranza,

      nel momento del distacco da un partner di questo tipo provare rabbia è normale e anzi sano: senza provare rabbia per quello che si è subìto infatti è difficile separarsi davvero da una persona di questo tipo, che adotta in genere tecniche subdole di manipolazione per convincere la donna della propria superiorità e perfezione e della totale responsabilità di lei per il fallimento del rapporto.
      Solo arrabbiandosi – sia con lui che con sé stesse, per aver accettato di subire tante situazioni inaccettabili – si può davvero chiudere il rapporto.

      Per non ricadere in una scelta sbagliata dello stesso tipo è importante chiedersi come mai ci si è legate ad un uomo del genere: individuando la causa la si può anche disinnescare.
      Come avrà letto nei miei articoli, la donna attratta dal Narcisista può avere bassa autostima, può cercare qualcuno con qualità che sente di non possedere, può attribuire eccessiva importanza al giudizio altrui e alla competizione fra donne e per questo apprezzare di avere al fianco una persona che fa colpo e piace agli altri (e soprattutto alle altre). Una possibilità ulteriore è quella di aver avuto un padre Narciso o distante, fattore che può spingere a legarsi ad un uomo del medesimo tipo e/o a rimettere in scena una difficoltà vissuta con il proprio padre, che non si è riuscito a “conquistare”, rivivendola con un altro uomo per superarla.
      Questo tipo di meccanismo di chiama “coazione a ripetere”, è di natura inconscia ed è alla base di molte delle nostre scelte, che non avvengono per altri motivi che non siano affrontare nuovamente una difficoltà del passato per cercare di padroneggiare la situazione e ottenere un esito differente.

      In questo momento è comprensibile la sua diffidenza verso gli uomini, soprattutto se non è stata la sua prima esperienza con un Narciso e quindi può tendere a generalizzare e a ritenere di non poter incontrare un partner diverso. Si ricordi però che è lei – inconsciamente – a scegliere persone di questo tipo e che quindi dipende da lei orientare in altro modo le sue scelte.

      Un caro saluto,
      d.ssa Flavia Massaro

      • Maria scrive:

        buongiorno Dottoressa, sono reduce da una relazione con narcisista patologico e chissà, forse anche in parte borderline. Mi sono fatta incantare da amore e gesti da principe azzurro ma non ho mai lasciato il pianeta terra…certi gesti, proiezioni sul futuro, visione di case insieme a 20 giorni di frequentazione e regali eccessivi, mi avevano allertata in negativo. Poi il suo allontanamento emotivo. La voglia di farmi perdere la calma con piccole frasi destabilizzanti. Da lì la mia rabbia. Da lì la rottura da parte mia. Da lì, l’inseguimento da parte sua. Si nasconde dietro un periodo difficile, mi riempie di fiori, lettere,…ma dalle sue parole, soprattutto dalla discussioni iniziali, non ho sentito verità, senso di dispiacere per avermi causato sofferenza ma solo una pretesa di riprendermi e in modo immediato perché, per lui, era giusto così.Addirittura inizialmente ha cercato di farmi sentire in colpa. Giocando sulle mie insicurezze a cercato di dirmi che non troverò mai nessuno. Poi è partito con il TI AMO. Chiusa quella telefonata, è riuscito a scrivere 3 emails a mia madre…dico…si saranno visti 3 volte e io sono una donna adulta e lui…è addirittura vecchio! Nella parole a mia madre sembra l’unico uomo che possa amarmi nel modo giusto, esprime pentimento e senso di futuro e promette di sparire, proprio perché mi ama. Le sue parole non mi convincono e anzi, mi indispongono. Solo 10 giorni dopo mi chiama perché “deve dirmi una cosa molto importante”. Non rispondo e anzi, gli scrivo di non lo avrei richiamato. Questa storia è finita. Gliel’ho già detto in tutti i modi e a questo punto basta…non mi farò sentire. da un “amico” suo scopro che voleva chiedere la mia mano. Follia totale…e in più scopro che mi segue perché ossessionato da me e non si spiega perché io non torni da lui. Ovviamente il suo narcisismo non gli permette di vedere la grandezza dei suoi errori e non gli permette di capire che a me è chiarissimo che il suo “periodo di passaggio” sia in realtà la sua struttura di personalità o patologia che dir si voglia…! Per me è stato ed è difficile ma certamente non tornerò mai con lui. Sono solo soddisfatta di averlo rapidamente e di essere riuscita ad allontanarlo anche se temo, si rifarà vivo. Ce l’ho con lui e soprattutto ce l’ho con me. Ancora una persona così??? Basta!!! Vero che devo riconquistare il mio “papà”…che però ho avuto modo di riavvicinare a me in tarda età. Sono in analisi da una vita e non sono ancora riuscita a sbloccare tutto ciò…voglio cambiare rotta e lo voglio nel profondo. Non accetto rapporti Non sereni…non più…motivo per cui quando ho visto lo squilibrio, sono riuscita ad andarmene…pur facendo fatica…Lei può darmi un consiglio? Grazie!!!

        • dssamassaro scrive:

          Cara Maria,

          penso che anche grazie all’analisi che sta effettuando da tempo lei sia stata sufficientemente lucida e distaccata da rendersi subito conto che l’eccessivo coinvolgimento di quest’uomo, seguito da alti e bassi di vario tipo, era segno della mancanza di equilibrio psicologico.
          E’ inoltre in grado di rendersi conto che è stata attratta da una persona tanto più vecchia perchè le è mancato un rapporto sereno e continuativo con suo padre e che ora è importante recuperare quest’ultimo per il suo benessere.

          Non penso di avere particolari consigli da darle, perchè lei è già riuscita a mettersi al riparo dai danni che quest’uomo avrebbe potuto provocare nella sua vita.
          Posso solo raccomandarle di non dargli più retta, visto che considera la storia del tutto chiusa, e di prendere eventualmente provvedimenti se dovesse comportarsi da stalker.

          Un caro saluto,
          d.ssa Flavia Massaro

    • Patricia scrive:

      mi trovo nella tua stessa identica situazione….

    • BARBARA scrive:

      ciao speranza ci possiamo mettere in contatto? provo le stesse tue identiche sensazioni

  4. Silvia scrive:

    Buongiorno.

    Sono mesi che cerco di capire con che uomo ho avuto a che fare, e quale sia stato il mio ruolo (e la mia debolezza) in questa brutta vicenda.
    Non sono stata la fidanzata di un narcisista, bensì la sua amante. Lui ha per molto tempo cercato la mia ammirazione e il mio affetto… e li ha ottenuti. Tuttavia, non si è mai dichiarato, non ha mai cercato di instaurare un rapporto davvero intimo con me.
    Perciò, ho deciso di farmi avanti e di proporgli di avere una relazione insieme. Lui, d’improvviso, si è come raggelato, è diventato di pietra, e mi ha rivelato che era già impegnato da anni con una donna che non gli piaceva, e che intratteneva rapporti extraconiugali con altre giovani donne, più o meno consapevoli della sua vera natura.
    Affranta, me ne sono allontanata, e dopo qualche tempo ha cominciato a farsi risentire, sperando di combinare con me qualche incontro notturno “avventuroso”… Per mesi, ho rifiutato. Alla fine, le sue lusighe continue hanno trovato la mia parziale accondiscendenza: ahimè, speravo stupidamente di poterlo cambiare, di convincerlo ad affezionarsi a me e di riuscire a fargli finalmente vivere una storia d’amore intensa e sincera, basata sulla complicità che io tanto cercavo. Ovviamente, l’incontro con lui è stato non solo insoddisfacente, ma anche perverso, quasi sadico; sono uscita da casa sua piangendo amaramente. E dopo aver ottenuto ciò che voleva, è sparito. E’ quasi un anno che non si fa sentire… e ancora mi chiedo, con un misto di terrore e di lieve desiderio, se mai mi cercherà di nuovo.
    Mi chiedo in particolare che cosa stia vivendo la sua fidanzata, ignara dei tradimenti, e come faccia lui a tenersela stretta; una volta, prima che scoprissi che era la sua fidanzata, abbiamo parlato insieme, e non mi è sembrata affatto una donna debole e remissiva o sofferente per un rapporto malato… anzi, parlava del suo ragazzo come di una persona “grandiosa”. Come mai io, assieme ad altre donne che l’hanno frequentato, ne sono uscita psicologicamente devastata?
    Questa vicenda mi ha confusa così tanto che non posso fare a meno di incolparmi di essere stata rifiutata e usata, ho la convinzione che la causa di tutto sia stata mia e solo mia… e non riesco a perdonarmi.

    Ringrazio per la tanta informazione diffusa su internet a proposito dei narcisisti, compresa questa pagina web.

    • drmassaro scrive:

      Cara Silvia,

      lei pensa di essere uscita devastata dal rapporto con quell’uomo e che invece la sua fidanzata ufficiale non lo sia, ma in realtà non può sapere come stiano davvero le cose: il fatto che le sia sembrata una persona forte e serena non significa che lo sia, quantomeno perchè si è legata ad un uomo di quel tipo e ne sta subendo il fascino, cosa che una persona del tutto equilibrata e serena non farebbe.

      E’ inoltre possibile che dichiarandolo “grandioso” si stesse semplicemente vantando e godendo di quella luce riflessa che a volte è il movente del mantenimento in vita di rapporti con persone così piene di sè e insensibili nei confronti degli altri, come ho descritto in questo articolo:
      http://www.serviziodipsicologia.it/la-donna-del-narcisista/

      In ogni caso direi che non si può invidiare chi sta con un Narcisista perchè prima o poi pagherà cara questa scelta e la sua serenità non sarà mai completa (per non dire che la serenità è anzi solitamente un obiettivo piuttosto lontano).

      Il senso di colpa che sta provando nei confronti di sè stessa sarà utile se saprà utilizzarlo per fare qualcosa che le consenta di rimediare prendendosi più cura di sè e facendo in modo di non ripetere errori di valutazione come questi:

      “speravo stupidamente di poterlo cambiare, di convincerlo ad affezionarsi a me e di riuscire a fargli finalmente vivere una storia d’amore intensa e sincera, basata sulla complicità che io tanto cercavo”.

      Gli errori qui sono stati due:
      1- pensava di CAMBIARLO, quando questo non è possibile che se il diretto interessato non desidera alcun cambiamento. Si tratta di un errore moto frequente da parte delle donne quello di pensare di poter cambiare l’uomo con cui stanno, ma questo quasi mai (se non proprio mai) si realizza
      2- ha confuso quello che desiderava lei con quello che desiderava lui: lei desiderava intimità e complicità e ha pensato che lo avrebbe legato a sè dandogli queste cose, che però solo lei cercava e non lui.

      Le suggerisco di rifletterci, per non ricadere nello stesso errore in futuro.
      Un caro saluto.

      • Silvia scrive:

        Cara dottoressa,

        la ringrazio sentitamente per la risposta dettagliata che mi ha fornito, nonchè per la rapidità con cui mi ha scritto.
        Rifletterò su ogni sua parola.

        Un cordiale saluto.

        • tizia scrive:

          mi sembra di leggere la mia storia…
          ne sto ancora uscendo fuori…finita da un mese e poco più…ma le tue parole tra lieve desiderio e terrore le sento così mie…..
          riuscirò mai a dimenticare tutto e vivere finalmente libera dalla sua ombra?

          • Silvia scrive:

            Ciao Tizia, vorrei tanto poterne parlare con te in privato……anche la mia storia è finita all’inizio di giugno, dopo tre anni e mezzo!!!! Forse confrontandoci e confortandoci, possiamo aiutarci……

    • LORENA scrive:

      Mi piacerebbe poter confrontarmi con voi

  5. Olimpia scrive:

    Complimenti dottoressa, ho apprezzato questo articolo chiaro ed illuminante. Sono una vittima che ha vissuto 23 anni della sua vita con un narcisista (scoprendolo solo alla fine). Il suo articolo, è la descrizione della mia vita… Ho un figlio di 10 anni, figlio suo. Mi sono separata da lui 4 anni fa, ho fatto psicoterapia per 3 anni di seguito, 1 volta a settimana, oggi mi sento libera, felice, rinata… non ho un compagno, ho imparato a stare bene con me stessa… poi si vedrà. Sono 4 anni, appunto, che mi documento, leggo articoli e mi informo su questo disturbo di personalità. Ho imparato a gestire il mio ex compagno, non posso chiudere i ponti per via del figlio che condividiamo. Conosco bene le sue dinamiche, lui non lo sa, e riesco ad anticipare le sue mosse. Inutile dire quanto dolore io abbia dovuto attraversare, è il dolore che attraversano tutte le donne che hanno la disgrazia di imbattersi in uno di loro. Qui volevo testimoniare che ci si può liberare di queste catene, basta volerlo, bisogna farsi aiutare da un terapeuta, darsi tempo, perdonarsi e volersi bene. Io sono al punto di aver perdonato anche lui per il male che mi ha fatto. Ho capito che è un bambino con una ferita profonda nell’anima e questo mi fa tanta pena. Ho capito anche che ha dei lati buoni, quelli che mi hanno fatto innamorare di lui… purtroppo però ha anche una personalità scissa, che nasconde un mostro. Per il bene della mia persona, ho capito che non posso avere una vita insieme a lui, non accetto il mostro e tutto quello che ne consegue. Oggi sono serena, libera, felice… si può… io ne sono la prova vivente!!! Grazie per la sua attenzione dottoressa.

  6. MRX scrive:

    quante stupide donne idiote che ci sono al mondo.. per me non sono da meno di questi narcisisti.. ovvio lo sono anch’esse alla loro maniera

    • Olimpia scrive:

      Questo commento è davvero fuori luogo, sono felice per te, MRX… ovviamente hai avuto un’infanzia rosea, sei cresciuto sano, hai saputo crearti una relazione appagante e non capisci QUESTA sofferenza. Immagino che tu sia un uomo. Quello che non capisco è: perchè mai interessarsi, leggere e commentare questo articolo?!?!?!

    • drmassaro scrive:

      Caro (perchè immagino sia un uomo) MRX,

      non penso che il punto sia quanto le donne che cadono nella rete di un Narcisista siano “stupide”, nè quanto il Narcisista medio sia “stronzo” o altro.
      Con gli epiteti non si arriva da nessuna parte perchè non si analizza ciò di cui si sta parlando.

      La donna del Narcisista è spesso emotivamente fragile e incontra una persona che sfrutta questa fragilità per i propri scopi: in tal senso se è vero che le cose si fanno in due, è vero anche che chi sfrutta le insicurezze e le fragilità degli altri ha più responsabilità delle proprie vittime, che sceglie proprio in quanto vulnerabili.
      Ha mai visto un Narcisista puntare ad una donna emotivamente sicura e dalla solida autostima?
      Quanto questo accade la donna non è in genere interessata e il tutto si conclude rapidamente con il Narciso che la incolpa e apostrofa in vari modi, perchè non può ammettere di essere stato rifiutato.
      Per questo accade spesso che il Narciso scelga donne più giovani, donne con scarsa autostima, donne senza un padre, donne che vivono un momento di crisi personale: tutte donne facilmente manipolabili e non certo “stupide”. Magari ingenue e in buona fede, ma chi sfrutta la buona fede altrui non credo abbia poi il diritto accusare il prossimo di stupidità.

    • maria23 scrive:

      tu dici che siamo stupide, ma loro sono bravi. Ti inducono a pensare che sono il grande amore, la passione , l’uomo ideale. poi piano piano ti tolgono tutto e ti incatenano in un rapporto di dipendenza affettiva . Ci cadi perchè gli credi, hai fiducia in loro e li vuoi aiutare . non essere così drastica. non lo sai che si prova perchè non è successo a te

  7. Roby scrive:

    Io ne sono uscita dopo 4 anni di zerbino a tutto spiano,
    Per un uomo che non mi ha mai fatto godere a letto e che mi ha trattato come una mig… visto che erano vermanente 10 minuti di orologio e pensavo solo al suo piacere.
    Ora mia Cara dottoressa ho tanta rabbia che vorrei menarlo.
    Per come sono stata trattata gli vorrei mandare un bel messaggio di quelli proprio diretti e maleducati. Qui non posso scrivere cosa.
    Ma capisco che così si alimenta ancora odio …ma mi creda che gli vorrei graffiare la macchina e arrivare al punto di sputargli in faccia …
    Non so se liberarmi oppure aspettare che il tempo faccia il suo percorso.
    Mi aiuti dottoressa
    Grazie mille

    • drmassaro scrive:

      Cara Roby,

      non credo che alcun messaggio inviato a lui possa sortire effetti, se non quello di vedersi rispedire al mittente le eventuali offese o accuse che lei gli scrivesse, così come i gesti di vendetta potrebbero solo peggiorare la situazione e anche convincerlo di aver fatto bene a trattarla in un certo modo.

      Penso invece che sarebbe importante che lei comprendesse come e perchè le è stato possibile tollerare la presenza e i comportamenti di un uomo simile per ben 4 anni della sua vita.
      Le era già capitato di fare lo “zerbino” di qualcuno?
      Ai suoi occhi cosa aveva di tanto speciale quest’uomo per sceglierlo e tenerselo accanto per anni?

  8. Elisa scrive:

    Buongiorno Dott.ssa,
    Da 6 mesi sono insieme ad un ragazzo che seppure molto preso da me ha atteggiamenti che non concepisco e che ritrovo al 90% nella descrizione che lei fa della personalita’ narcisistica.
    E’ un bel ragazzo e realizzato sul lavoro, molto sicuro di se (almeno all’apparenza), terribilmente attento all’estetica, si loda in continuazione, per nulla sensibile/empatico, non riesce a farmi complimenti se non relativi al quanto lui sa felice con me, mi deve sempre sottolineare qualche difetto stupido (e per altro sono una bella regazza e lui lo sa bene), in compenso pero’ nota le altre ragazze anche davanti a me e sottolinea quanto loro lo guardino. Scherza in continuazione, ha bisogno di far ridere ma non ha il senso della misura e ne e’ consapevole. Come e’ consapevole che il fare l oscemo con le alter possa irritare, anche se alla fine non fa nulla. Credo sia davvero per bene e fedele ma ha comunque questo atteggiamento che inevitabilmente mi allontana o fa star male, rischia di farmi diventare insicura, cosa che non sono mai stata.
    Ha avuto una sola storia in passato, di 10 anni ed e’ stato lasciato e in malo modo (lei e’ sparita, e non stento a no ncapirla perche’ la comunicazione con lui e’ molto difficile), ma nonostante cio’ mantiene il rapport con la sua ex che definisce persona importantissima per lui e per cui ci sara’ sempre (lei dice lo stesso pare).
    Si e’ lasciato bene anche con le ragazze con cui ha avuto storie superficiali subito dopo e prima di me.
    La mia domanda e’: dato che lui dall’inizio sostiene che si puo’ cambiare e che lui e’ in grado di farlo..come e’ giusto far notare le cose a questo tipo di persone? E c’e’ davvero speranza secondo lei? Immagino che ci siano diversi gradi di “patologia”..
    Ha senso che gli chieda di rompere del tutto con la ex o servirebbe a poco e niente?

    La ringrazio molto.

    • drmassaro scrive:

      Cara Elisa,

      mi sembra di notare molte caratteristiche tipiche del Narciso: egocentrismo, autoincensamento, estremo criticismo verso la partner, sottolineatura dell’interesse delle altre donne, esibizionismo e ricerca spasmodica di attenzione femminile.
      Chiaramente tutto questo la rende insicura, e non vedo come potrebbe non sentirsi così soprattutto per il fatto che mentre a lei non riserva alcun complimento è molto sensibile alle qualità delle altre e pronto a sottolineare la grande importanza della sua ex, con la quale è in buoni rapporti esattamente come con tutte le altre ragazze che ha avuto.

      In questo quadro mi chiedo perchè lui dovrebbe avere dei motivi per cambiare: a me sembra che stia infatti molto bene così.
      A lei no?

  9. Bruni scrive:

    Ciao a tutti!!! Ho letto molto sul narcisimo in questi ultimi mesi e devo dire che è stato illuminante!!! La mia esperienza non è stata devastante, ma provante sicuramente sì!!! Sono ultracinquantenne e nel lontano 1986 iniziai una relazione con un mio collega (sposato) e noto per la sua “allegria”. Si va avanti tra tira e molla fino a giugno 1987, quando lui, si dice sotto pressioni della madre, opta definitivamente per la consorte. Io ho 27 anni e ho la vita davanti; infatti a febbraio 1988 concosco u ragazzo e a dicembre mi sposo. Intanto lui diventa papà di una bimba. Ci sentiamo ogni tanto, mi sembra in occasione del mio primo figlio, perchè intanto sia io che lui abbiamo cambiato azienda. Si arriva al 2002, lui mi cerca ed io, in crisi con il marito, abbocco: in questa occasione, però, devo ammettere, lui è sincero e afferma che la figlia (adolescente) viene prima di tutto e nel giro di un anno (in cui ci siamo visti 3, 4 volte) tutto svanisce. Io continuo la mia vita tra alti e bassi; due figli piccoli e tante cose da fare. Nell’autunno 2006 mi telefona in ufficio per “informarmi” che si separa dalla consorte per un’altra donna, con la quale va a convivere. Gli dico che caspita per me non era arrivato a tanto, ma ero sincera e molto distaccata, in quanto il mio matrimonio tra alti e bassi andava avanti. E così si arriva alla primavera 2013; ci incontriamo per caso in azienda e io sono in un momento difficile: il marito operato due volte e ricoverato da due giorni per infezione e un sacco di problemi con la madre anziana…Insomma inizia una messaggistica da “amici” e alla fine dopo un paio di mesi ci vediamo e per me è il grande amore che può finalmente concretizzarsi… si va avanti fino a settembre, benchè io sappia che la tipa per cui si è separato lo ha mollato dopo qualche anno e che adesso vivacon la figlia (25 anni) ed abbia una relazione da un annoa circa con una vedova molto “allegra”. Comunque sono mesi di passione e dolcezza senza senso; messaggi, telefonate ogni giorno, incontri appena possibile… finchè in una telefonata a fine settembre io non chiedo “Ma anche alla tipa dici ti amo?” e qui finisce tutto. C’è una settimana di sms in cui lui giura amore e chiede tempo … finchè gli scrivo di cercare di crescere. Sotto Natale sms auguri etc, poi mi manda gli auguri per la festa della donna dicendo “ti chiamerò per parlare un po’” cui rispondo formalmente. Agli inizi di aprile mi scrive che hanno operato sua madre … una settimana di sms ed una telefonata, poi l’ombra è calata su di lui (?) e allora dopo gli auguri per Pasqua mandati alle 22.30 del venerdì Santo, il 24 aprile, prima del ponte che io avrei fatto, mentre lui aveva fatto quello prima, gli ho ho mandato una mail in ufficio con subject “auguri postumi”, visto che il suo sms m lasciava intendere di non voler essere scocciato. Una storia banale, ma che, solo leggendo le caratteristiche di certe personalità, sono riuscita ad inquadrare. E’ un mix tra narcisismo e Peter Pan e questo l’ho capito mettendo insieme tante piccole cose, tanti piccoli dettagli!!! Insomma quel grande amore che lui rivendicava, non era niente altro che il suo narcisismo ed è inutile che io mi ponga tante domande: tanti anni fa, 10 anni e l’anno scorso sono stata vittima di un narcisista che provava a verificare se la sua ex era ancora sotto il suo dominio … niente grande amore solo la sfiga di aver incontrato uno “psicopatico”. Fino a qualche mese fa vivevo il confronto con lo scorso anno con nostalgia; adesso disco che sto meglio, perchè, indipendentemente da come finisca il mio matrimonio, per lo meno non ho nessuno accanto che mi racconta un sacco di balle!!! Per qualche mese sono andata dallo psicologo, ma non ha dato importanza a questa storia .. per me è stato più utile leggere storie analoghe o anche più “forti” per capire l’rdine del mio probblema. E dire che io due cose non sopporto nelle persone : l’diozia e le balle …

    • drmassaro scrive:

      Cara Bruni,

      probabilmente nel corso del percorso psicologico che ha effettuato non è stata data particolare importanza alla storia con quest’uomo perchè per sua fortuna non ha investito in quella relazione al pari ad esempio di altre donne che hanno voluto condividere qui la propria esperienza, e anche perchè non ha riportato ferite emotive dal contatto con lui.

      Probabilmente lei ha una personalità forte, sulla quale le lusinghe di lui hanno fatto presa solo fino ad un certo punto, e non è emotivamente vulnerabile come lo sono altre donne.
      Immagino che, per quanto le abbia fatto piacere sul momento il fatto che lui si rifacesse vivo e si ricordasse quindi di lei, non ci abbia mai creduto fino in fondo.

      Le auguro di poter risolvere i problemi con suo marito e le consiglio di tenere in considerazione la possibilità di richiedere una consulenza psicologica di coppia.

      Un caro saluto,
      d.ssa Flavia Massaro

  10. Chiara scrive:

    Un storia con tanti perché…lui 52 anni, bell’uomo brizzolato ed elegante che fa il cassiere del bar e fa il pavone con tutti/e per risultare al centro dell’attenzione. Io 38 anni, bella ragazza che aveva chiuso il suo cuore da alcuni anni, che inizia questo nuovo lavoro a maggio 2013 come assistente in un contesto importante e che si lascia ammaliare dalla simpatia di quest’uomo che pian piano la invita a uscire, le chiede il cellulare, la invita alle terme, fa il carino e le si avvicina con garbo. Mentre ero in macchina in viaggio per le vacanze estive mi chiama per dirmi che non ero passata a salutarlo…ripeto sempre sms carini e simpatici che riprendono a settembre. Stesso copione tutte le volte che andavo al bar nel chiedermi quando saremo usciti, che aveva aspettato la mia chiamata che sapeva non sarebbe arrivata e della serie “tu non uscirai mai con me!”, sempre in modo complice-scherzoso ma mai senza invitarmi direttamente.
    Alla fine sono io che mi sento attratta da lui e che volevo darmi una possibilità con un bell’uomo che mi corteggiava in un novembre triste e soltanto lavorativo.
    Il venerdì gli propongo il cinema e la domenica alla fine sono io a inviargli un sms “E allora?” . Lui mi chiama quasi incredulo e mi dice che finito il turno alle 16.00 sarebbe passato a prendermi. Molta emozione e quando è venuto era impacciato perché non sapeva a che cinema portarmi (sotto casa mia c’è un multisala!). Con il navigatore arriviamo ad un cinema che lui aveva visto passando e poi dopo il cinema, dove sembravamo due che si conoscevano da tempo e dove si era limitato a sorridermi e a sfiorarmi la gamba, era ancora presto e mi chiede di prendere un aperitivo. Lui era un pesce fuor d’acqua in quel posto pieno di ragazzi e capisco da più cose che non era abituato a uscire i sabato sera. A me sembrava strano che non ci provasse e così vicino casa mia mi lancio in un bacio che ricambia e a cui seguiranno altri baci. Lui si insinua nella mia mente e durante la settimana ci vedevamo in posti nascosti e lui a chiedermi quando avremmo “consumato”. Il linguaggio è quello di una persona con un livello culturale medio e si può giustificare. Il sabato sera mi invita a casa sua e ci tiene a ribadire che ero la prima donna ad andare in questa casa dove lui era in affitto da maggio scorso. Mi dice anche che un suo vicino gli voleva presentare una ragazza ed ora nel vederci salire le scale era sorpreso di vederlo con una donna. Entro in casa e dell’uomo piacione e simpatico al lavoro vedo un uomo solo che mi aveva preparato la cena e con cui ho trascorso la notte a casa sua come se fossimo una coppia con grande confidenza. Il lunedì parto e ci inviamo sms per una settimana. Torno al lavoro e mi invita a casa sua con cena comprata in un ristorante dove mi dice che non tornava da tempo, quasi con sguardo malinconico, e poi mi inizia a raccontare della sua ex che l’aveva tradito con il vicino di casa, del fatto che non avevano voluto avere figli e che i suoi colleghi di cui parla sempre male non sapevano niente di lui. Senza dilungarmi molto dico che dopo le cene e notte romantiche con intesa sessuale è passato a inventarmi scuse pur di non vedermi i fine settimana e cercando di dilazionare sempre di più gli incontri e le andate a casa sua. Il suo atteggiamento mi insospettisce e gli chiedo come mai non aveva desiderio di vedermi e lui si giustifica dicendo che aveva turni di lavoro che lo stressavano, che per lui non cambiava nulla se non mi poteva vedere un giorno, che potevo partire per le vacanze di Natale (non si è fatto vedere per i tre giorni precedenti la mia partenza e invece mi chiamava per accertarsi che fossi arrivata a casa dei miei) tanto lui non avrebbe fatto niente di speciale. Se lui avesse avuto donna non mi portava a casa sua! In effetti ho scoperto che non era sposato come avevo pensato. Io intanto mi ero sporta verso di lui e gli dicevo che stavo bene con lui e cercavo di vivere una quotidianità sempre molto discreta. La notte di Natale lo chiamo ed era a casaLa cosa che più mi la notte di Capodanno mi chiama dopo la mezzanotte, lo sentivo durante la giornata e mai un sospetto che facesse altro. Solo un paio di volte aveva il cellulare irraggiungibile la sera ma dopo mi richiamava. La cosa che mi ha iniziato a insospettire è stata quando dovevo tornare dopo le vacanze e lui era freddo tanto che l’ho chiamato io il giorno dopo il mio rientro per dirgli se ci vedevamo. Lui mi accoglie freddamente, andiamo a fare un gelido giro in spiaggia e lui distante, senza emozioni (non ha mai avuto grandi slanci e non abbiamo mai approfittato dello stare nello stesso posto di lavoro, anzi!). Andiamo a casa sua gli do due regalini e lui non sembra apprezzare e alla mia domanda se gli ero mancata mi guarda male e mi dice un secco no. Dopo si rasserena e andiamo a letto dove giustifica il fatto di non avere consumato molto il rapporto perché non mi vedeva da 20 giorni. Dopo mi fa capire che è meglio che mi accompagni a casa. Da lì 20 giorni senza vedersi fino al giorno prima del suo compleanno a cui chiedo io di vederci perché mi faceva piacere festeggiare con lui. Lui ripete il copione: spiaggia, sguardo perso nel vuoto, anaffettivo, sms a cui non risponde, casa sua, rapporto veloce e poi casa…il giorno dopo, suo compleanno, nemmeno un invito o un caffè ma la scusa che festeggiava a casa del fratello che abita vicino a lui e dove va spesso. Io ci rimango male ma non voglio opprimerlo…durante questi 20 giorni, febbre eterna, scuse per non farmi andare lì il fine settimana, freddezza sul lavoro e distacco. In tutto questo si intensifica quello che avevo sempre notato: lui era sempre al telefono (solo una volta mi passò la nipote per presentarmi come la fidanzata), alcune volte a litigare e si giustificava dicendo che era con uno dei tanti nipoti che gli doveva dare dei soldi) sms che riceveva e inviava e quando entravo riagganciava. Il sospetto l’ho sempre avuto che lui stesse al telefono con donne perché lui amava farsi vedere dai colleghi come il grande corteggiatore e, in questa sua evidente tattica di allontanamento per indurmi a mollare, la situazione mi era parsa più evidente. Una volta si giustificò dicendo che lo chiamava un gestore telefonico per le promozioni, altre scuse, etc. La molla nel mio cervello da donna non desiderata, come avevo fatto presente a lui, mi scatta quando ero in cassa e continuava a squillare il suo cellulare e lui non poteva rispondere. Io gli ho preso il cellulare di fronte a tutti, compresi i colleghi e persone molto importanti del nostro ambiente, e corro via verso il corridoio. Lui mi insegue per riprendersi il cellulare mentre io lo stavo sbloccando. Dopo sono ripassata da lui e gli ho dato dello str…e un bel vaffa. Lui si è sentito ferito a morte e umiliato sul posto di lavoro. Ne abbiamo parlato al telefono ma lui non mi vedeva più come la ragazza che aveva conosciuto perché con quel gesto avevo messo tutto in discussione. Cosa a quel punto? Ho sofferto molto, gli ho scritto una lettera per scusarmi, lui ha continuato a rimarcare il mio gesto (credo di avergli offerto un alibi su un piatto d’argento!),per ben tre mesi entravo al bar e lui mi guardava male e usciva dai luoghi dove ero anch’io. Io mi sono allontanata per un paio di settimane e quando sono ritornata con il mio capo lui ha visto che ero tranquilla ed è rimasto al suo posto. Nessun saluto, molta freddezza, io non l’ho proprio considerato perché avrei alimentato narciso, lui con i suoi soliti atteggiamenti e che cambiava corridoio se mi vedeva fuori dal bar. Un gioco al massacro che a me è costato la serenità al lavoro, 5 kili e la sana psicoterapia. Lui, dopo 4 mesi si è deciso prima a salutarmi e poi ad avvicinarsi perché giorni fa è andato via. Mi ha voluto fare presente che lui aveva pensato di aver trovato la ragazza in quel posto, che aveva invitato solo me a uscire (bugia perché l’ha fatto con una mia nuova collega che non sa nulla della nostra storia ma non il cellulare), a cui ha chiesto il numero. Io avevo avuto tutto secondo lui e ho invece voluto credere a quello che mi dicevano gli altri (chi? Credo i suoi colleghi che lo dipingono come quello che ha occhi per tutte). Una marea di accuse per sentirsi in pace con se stesso. Ma io gli ho detto che la mia reazione era stata determinata da una serie di emozioni nuove che stavo vivendo in un rapporto adulto, che avevo intuito la sua trascuratezza nei miei confronti (e lui a confermarmi che era un’idea mia) che non sarei mai stata con lui se avessi pensato che usciva con altre e alla fine l’ho anche abbracciato spiazzandolo, credo. Lui mi ha detto che non vuole la trombamica, che non crede nell’amicizia post relazione, che lui mi aveva dato tutto,che mi aveva portato a casa sua, che anche l’intimità tra noi sembrava andasse bene. Voleva essere rassicurato e avere conferme e io due giorni dopo sono passata al bar dove lui stava per andare via e dove mi aveva chiesto se passavo quando l’avevo incontrato un paio d’ore prima. Gli ho restituito il saluto nel posto dove si era svolta la scenata, di fronte ai suoi colleghi, un bacio con un arrivederci e lui che mi saluta con un “ci sentiamo”.
    Finisce così questa storia dolorosa, dove non mi sono sentita più desiderata, dove ho visto un uomo in fuga da me ma è convinto che sia stata io a rovinare tutto, con un uomo attaccato al cellulare e poco empatico nel reale (ho quasi preso sempre io l’iniziativa), un 52enne che ti dice quasi subito di volere dei figli e una convivenza da te, un ragazzo cresciuto che ha bisogno di sicurezze indossando una divisa e facendo il cascamorto con tutte. Io adesso lo vedo nella sua fragilità, come lo sono anch’io, e non posso che accettare che lui non mi voglia. E come ho detto anche a lui, lo devo ringraziare perché mi ha fatto capire di avere degli obiettivi! Mi manca tanto, anche il gioco che c’era al lavoro nel bene e nel male, perché la mia anima in qualche modo e per poco tempo ma allo stesso tempo,un tempo infinito, ha comunicato con la sua.
    Adesso la mia risposta: mai farsi abbagliare dall’apparenza!
    Lei cosa ne pensa Dottoressa? Le sarei grata se mi potesse dare una suo parere

    • drmassaro scrive:

      Cara Chiara,

      ha perfettamente ragione: mai farsi abbagliare dall’apparenza!
      E, aggiungo io, mai illudersi che un uomo che ama farsi ammirare e farsi ritenere un gran conquistatore smetta magicamente di avere questo atteggiamento e questa forma mentis.

      Quando lei si è lasciata affascinare da quell’uomo sapeva di che tipo di persona si trattava: un “pavone” che cerca l’ammirazione di tutti e che fa in modo che i colleghi pensino che abbia una vita di relazione piena di donne (“amava farsi vedere dai colleghi come il grande corteggiatore”), ma questo non l’ha dissuasa dal manifestargli interesse ricambiando il suo. E’ possibile che in sottofondo fosse presente in lei l’idea della competizione con le altre donne che lui avrebbe potuto avere, che è una molla molto potente e può portare a sottovalutare i segnali negativi o ambigui che spingerebbero razionalmente a tenersi lontano da persone a caccia di avventure, se non è quello che si cerca a propria volta.
      Non è da escludere che il “candore” che lui ha manifestato, quel suo mostrarsi impacciato per intenerirla e sottolineare che era la prima donna che portava in quella casa, fosse in realtà un atteggiamento manipolatorio utile a farle abbassare le difese.
      Credo che il suo repentino cambio di atteggiamento verso di lei, non giustificato da nulla (secondo il suo racconto), possa significare che era a caccia di avventure e che aveva ottenuto quello che cercava.
      Il narcisismo di quest’uomo non mi sembra dei peggiori, come può concludere anche lei leggendo altre storie qui postate, ma è stato comunque deleterio e fonte di sofferenza perché non gli ha consentito di dirle chiaramente che non era più interessato a lei: molti Narcisi non riescono infatti a lasciare la donna che frequentano perché essere quello che lascia significa essere il cattivo della situazione, e fanno perciò in modo di essere lasciati così da poter scaricare sulla donna la colpa della fine del rapporto e uscirne “puliti”.
      Ha fatto bene a chiedere un aiuto psicologico, che sono sicura le sia di grande aiuto, ed è stata una fortuna che lui si sia trasferito, perché se fosse rimasto in quel luogo di lavoro altri anni la sua sofferenza sarebbe probabilmente stata più difficile da superare.
      Quanto accaduto ha avuto però anche dei risvolti positivi e le ha permesso di imparare qualcosa in più su sé stessa, oltre che di individuare un tipo di errore che sono sicura non ripeterà più in futuro.

      Un caro saluto,
      d.ssa Flavia Massaro

    • Patricia scrive:

      La tua storia è molto simile alla mia per mancanza di empatia e di rispetto. La mia vita adesso è dedita alla ricostruzione di me stessa. Mi stavo auto-distruggendo. Anche se senti la mancanza del vostro gioco… Sappi che meglio sola e giocare da sola!!!! Forza!

      • Chiara scrive:

        Cara Patricia, sto leggendo adesso le tue belle parole…con tutto il cuore, grazie!

        Mi viene il dubbio che possa essere lo stesso tipo se vivi a Roma o vicinanze. Spero per te di no. :)

        • Alessandro scrive:

          Chiara e Patricis se vi rincuora anche gli uomini subiscono certe cose lei donna bellissima con un figlio convivenza di tre anni e nessuna traccia di empatia, ancora oggi parla malissimo di me ma notizia di ieri mi invita al suo compleanno in famiglia . Nonostante mi accusa di non essere cio che sembro , e che fisicamente non le sono mai piaciuto 4 anni e mezzo che ci consociamo) comunque da l’impressione seppur velata di non volermi perdere ma non si é resa conto che mi ha perso un anno fa.
          Una cugina di lei che prima si era schierata a suo totale fsvore , ora sta dalla mia e ci vediamo di nascosto.
          Fortuna che ho capito il gioco e non mi colpisce più, ma ho capito che se ti denigrano, parlano male alle tue spalle , non hanno empatia vuol dire che sei capitato in una di queste bestie senza cuore , che tra l’altro ha comincisto a combattere con una brutta malattia ma anche questa lezione di vita non le ha fatto capir nulla. Vi abbraccio forte ad entrambe
          Alessandro

  11. Patri scrive:

    Ciao! In anzi tutto voglio chiedere scuse perche non essendo italiana non sono molto brava ad scrivere. Ho finito un raporto due mesi fa. Sempre ho pensato che lui non era “normale” così mi sono messa su internet a cercare degli informazioni e sono arrivata qui. Leggendo il suo articolo sembrava leggere la mia storia, ogni parola è una fotocopia di lui. Ho conosciuto quest’uomo un anno fa (lui 37 anni io 31)… dopo un mese di amizia (dove sembrava una persona in gamba) abbiamo iniziato il nostro raporto. Lui sempre molto attento, mi trattava veramente bene in tutti sensi. Così non so neanche come, mi sono trasferita a casa sua dove è iniziato il calvario. All’inizio non volevo vedere, cercavo in tutti modi di far andar questa storia. Dopo neanche due mesi di conviveza ha iniziato ad insultarmi, ero una donna del ca***, il mio modo di amare facceva solo schiffo, non davo abbastanza, lui aveva bisogno di una donna che amasi lui sopra di tutto. Si era fissato con il fatto che io non lo desideravo abbastanza, che non lo amavo (anche sapendo che ho lasciato Spagna solo per stare con lui) il sesso è diventato un incubo, voleva fare l’amore ogni 10 minuti. Diceva che altre lo faccevano sentire uomo mentre io avevo fatto la “tro**” con altri ed a lui non gli faccevo sentire uomo. Parlava ogni giorno della sua ex (15 anni fidanzato con lei, lei si era una donna d’oro) mi raccontava quasi ogni giorno quello che facceva con altre, e quando eravamo a giro sempre che vedeva altre ragazze mi diceva “quella me la vuole dare”. Se uscivo e prendevo una birra, o parlavo con altri uomini era sempre un casino. Si era fissato anche col mio passato sono stata fidanzata 2 volte e si paragonava a loro tutti i giorni, a loro io gli amavo davvero, con loro il sesso era speziale (mentre a lui lo tenevo col ca*** sotto sale, questo sempre il suo parere) A dire la verita noi avevamo una vita sessuale molto attiva (ma non lo vedeva). Mi diceva che non stavamo bene, sempre per il mio comportamento (quando la verità è che ho smesso di fare delle cose che mi piaccevano per lui). Io sempre cercavo di farle capire che tutto era nel suo cervello, che non stava vedendo le cose in modo razionale. Quando io tornavo in Spagna era ancora peggio, geloso di tutti, mi trattava male, anche a casa sua era geloso del suo gatto, abbiamo litigato tante volte perche secondo lui io volevo più il suo gatto! All’inizio mi diceva che mi amava, che voleva tanto stare con me poi ha iniziato a dire che lui amava soltanto se stesso. Che della gente non le fregava niente che per me ormai non sentiva più niente che anche se all’inizio mi amava io gli avevo fatto passare la voglia per il mio comportamento. Che ero una egoista che non pensavo a fargli star bene.Ed io mi chiedevo, Ed io? Tu pensi a come mi fai sentire a me? Isulto dopo insulto, lasciando perdere dei lavori perché a lui non gli andavano bene, troppo lontani, pagavano troppo poco, lasciando la mia famiglia i miei amici solo per stare con te. Alla fine d’aprile io dovevo ritornare a casa mia e lì è stata la goccia. Dopo 5 giorni bellissimi mi dice che è dispiaciuto ma che non mi ama, che con lui solo perdo il tempo. Io partivo il giorno dopo e così ho deciso di lasciarlo (pensando che poi sentirebbe la mia mancanza) ma così non è stato. Semplicemente ha girato la frittata, io ho cercato di avvicinarmi e lui piü orgogliosso che mai mi ha detto che solo prova rabbia per me, che l’ho resso un uomo di mer**. Ora non mi vuole più e anche se so che non mi merita per niente, mi fa troppo male. Mi ha detto che non mi cercherà mai più, poi che a natale e per i compleanni ci possiamo sentire, poi che non mi vuole più sentire, cambia oppinione come mutande… davvero ma è pazzo? Adesso non ci sentiamo da un mese, ho saputo cge esce con altre (dico altre perche detto per lui, l’unico che vuole è trombare per sentirsi uomo visto che io l’ho trattato male) Io voglio capire come sono cascata. Come ho continuato ad essere umigliata. Ora non ci sentiamo, ma ho tanta paura che lui si rifaccia vivo. È possibile? Non so neanche cosa devo fare se lo fa, rispondere? Ignorarlo? Ho tanta paura di sentirmi di nuovo trattata male. Mi sento male perche non sono reuscita a fargli vedere la realtà, si è fatta una storia parallela che non c’entra niente con la verità. Io adesso sto uscendo piano piano, mi ha lasciato molte ferite, psicologicamente. Devo anche dire che durante quest’anno ho avuto diverse malatie, mi faccevano analisi prove, ma tutto sommato era per lo stress che stavo soffrendo. Non mi ha distrutto perche sono una donna molto forte e sono scapata subito! Ma è possibile che questo tipo d’uomo non se ne renda conto del male che fa? Avrei molto ma molto di più da raccontare penso sinceramente che essendo una donna molto vissuta non potevo andare bene a lui. Ho vissuto in tanti posti, conosciuto tante persone, sono solare e molto sveglia, sono anche testarda e quando lui mi chiedeva cose che a mio parere non erano giuste la risposta era NO. Penso che per questo non si sentiva voluto. Perche non ero sumisa. Comunque è possibile sapere di lui ancora? Se ritorna come devo fare? Grazie.E un saluto!

    • drmassaro scrive:

      Cara Patri,

      visto quello che ci racconta penso che se lui si rifarà vivo sarà molto alta la probabilità che si ripeta lo stesso copione che ci ha descritto.
      Lei si sente ferita perchè è stata prima idealizzata e poi fortemente svalutata e rifiutata, e questo fa male, ma è importante che non ceda all’illusione di poter creare un rapporto diverso con una persona così tanto preda degli alti e bassi e che l’ha maltrattata e umiliata in tanti modi e in tante occasioni.
      Se lui tentasse di riavvicinarla non potrei quindi che consigliarle di non dargli retta e proseguire con la sua vita, investendo in altri rapporti e in altri interessi.

      Credo che il suo essere troppo sveglia e troppo sicura di sè le abbia consentito di mettersi in salvo in tempi ragionevoli e non abbia permesso a lui di fare con lei tutto quello che avrebbe potuto fare con una donna più fragile e insicura, e che per questo l’abbia alla fine respinta addebitando a lei ogni colpa.

      Le auguro di andare avanti per la sua strada e di costruirsi un brillante futuro!
      D.ssa Flavia Massaro

  12. my.name.is.M scrive:

    Cara Dottoressa,
    il desiderio di raccontare la mia storia è fortissimo ma per ora mi soffermo a queste 2 righe
    ho letto tutti gli articoli da lei scritto sul narcisista, sono stati illuminati , e, ho capito di non essere io quella sbagliata come mi faceva credere mio marito in ognuna di queste donne rivedo un pezzo di me, e come capisco l’amore che ancora hanno nel cuore. Si perchè ti distruggono nel tuo io piu profondo incapace di rimettere insieme quei brandelli rimasti.

    • drmassaro scrive:

      Cara M.,

      mi fa molto piacere che attraverso i miei articoli e le tante testimonianze prevenuta sia riuscita a capire di non essere lei il problema, ma che la situazione che si è creata con suo marito e i problemi che ha con lui dipendono da altre cause.

      Se vuole può raccontarci qualcosa in più: in ogni caso spero cje, se ne sente il bisogno, trovi anche la forza di chiedere aiuto.

      Un caro saluto,
      d.ssa Flavia Massaro

  13. francesca scrive:

    tutto quello che ho letto, è verissimo. donne seppur con grande fatica emotiva e mentale, dirigetevi altrove. questi uomini hanno solo l’obiettivo di rovinarvi l’esistenza, e farmi smarrire, facendovi perdere di vista i vostroi obieetivi personali, e ci godono. perchè e’ l’unico modo, per sentirsi importanti.
    buona giornata

  14. Terri scrive:

    Tre anni fa ho ceduto a un corteggiamento asfissiante e manipolatorio di un narciso. Già da principio gli spiegai che non avevo nessuna intenzione di frequentare la sua ex, come lui invece avrebbe voluto. Per non perdermi mi ha assecondato, assicurandomi oltretutto di non avere più niente a che fare con lei. Poco tempo fa invece ho scoperto che non hanno mai interrotto i rapporti… Come faccio adesso a pensare che non c’è stato nulla tra loro dopo che lui mi ha nascosto tante cose?
    Quello che mi sconvolge di più è che non credevo lui fosse un collezionista di ex, però mi rendo conto che la descrizione di questo articolo lo descrive perfettamente. Non ho voglia di portare avanti una relazione basata su bugie e manipolazioni ma la mia paura più grande è di cedere di nuovo alle sue insistenze…

    • Patricia scrive:

      NON CEDERE TERRY….

      • Terri scrive:

        Grazie, Patricia! Parlo così perché da quando non ci vediamo più mi sta chiedendo di restare in contatto(si sarà comportato così anche con la sua ex quando si sono lasciati). La proposta è allettante in effetti…ma è proprio così che all’inizio del corteggiamento, nonostante i miei numerosi rifiuti, mi ha tenuta legata a se! Il fatto è che cadi nella sua trappola senza rendertene neanche conto!

        • Patricia scrive:

          Stasera lui mi ha mandato un ullteriore email con su scritto.. auguri. Io non rispondo e non risponderò più. Sono malati. Lui tenta in questo modo di ricreare un filo che poi si trasformerà in ragnatela. Siamo nella stessa situazione. Non rispondere. Oggi sono stata in barca con gli amici. Mi stanno ricrescendo i capelli. Oggi ero felice per la prima volta dopo un anno di inferno. Leggi la mia storia ha un chè di surreale. Non mollare non hai bisogno di un uomo malato!

          • Terri scrive:

            Grazie per i tuoi consigli! Non ho mai pensato a lui come un uomo malato…però riflettendo sul discorso dello sviluppo psicologico incompleto del narcisista, mi viene in mente che lui è figlio unico, con una madre ossessionata dall’ordine e un padre morto prematuramente di tumore…cosa che del resto mi ha taciuto a lungo. Si è giustificato dopo dicendo che parlare della malattia del padre lo fa troppo soffrire! Questo lo capisco…però adesso, alla luce del fatto che mi ha nascosto anche i contatti con la ex, sento che per tutto il tempo mi ha escluso da cose importanti della sua vita…
            Non mi sono state risparmiate invece manipolazioni e prese in giro…tutto ciò è stato causa di stress anche per me, Patricia! Mi hanno diagnosticato la sindrome delle gambe senza riposo che porta insonnia e depressione. Da quando non lo vedo più va molto meglio…speriamo bene per entrambe!

        • Patricia scrive:

          e tu non cadere… io dopo l ennesima telefonata collerica.. ho chiuso per sempre.. mi sono proprio rotta!!!! Altro che narcisi… Io adesso mi sento un leone pronto a sbranare! Non tornare con lui.. Se cedi continuerai a soffrire.. A mio avviso non ne hai bisogno! Saluti Pat

    • drmassaro scrive:

      Cara Terri,

      direi che è molto importante che lei, leggendo l’articolo, si sia resa conto che l’uomo con il quale ha avuto a che fare è un Narcisista.
      Non è semplice rendersene conto, per una donna che se ne lasci affascinare, ma probabilmente lei ha conservato sufficiente lucidità da riuscire alla fine a vederlo per quello che è.
      E’ normale che all’inizio lui l’abbia assecondata – o che almeno glielo abbia fatto credere -, perché il momento della conquista è fondamentale per il Narcisista e questo può anche significare che a volte mette transitoriamente in atto dei cambiamenti finalizzati alla seduzione della donna che gli interessa, cambiamenti che però durano giusto il tempo della conquista.

      Penso che sia fondamentale, per non cascarci più, che lei si chieda cosa l’ha convinta a cedere al corteggiamento di questa persona: se ad esempio lei era sola da molto o si sentiva insicura e per questo le sue lusinghe hanno avuto effetto, può provare a dirsi che queste lusinghe erano finalizzate unicamente a farla cedere e che rinunciarvi non significa affatto perdere valore, ma anzi dimostrare a sé stessa che ha una forza che non pensava di avere.

      Mi aggiorni quando vuole, un caro saluto
      d.ssa Flavia Massaro

  15. Patricia scrive:

    Buonasera dottoressa, ho letto l articolo e devo dire che è LUI! Ho appena concluso una storia durata un anno. Ne sono uscita con le ossa rotte ma con una forza da leone . Mi sento per certi versi finalmente libera! Conosco lui un anno fa, uomo di 51 anni, brillante, colto, con molte ex sue amiche. In particolare una, una musicista con cui è stato 15 anni prima. Lei occupa un posto di prestigio nella sua vita. Si capisce da subito che è l’ex preferita- Lui parla di sorella e fratello. Questa ex è stata con entrambi i fratelli gemelli… Prima con uno poi con l altro. Il mio ex compagno è un uomo schivo, riservato, apparentemente calmo. Il suo rapporto con le altre ex è equilibrato se così vogliamo dire… qualche telefonata e scambi di auguri. Questo lo trovo normale… Come io del resto… ho mantenuto buoni rapporti con alcuni ex seppur freddi e circostanziati. Premesso quello che è successo a me è successo ad altre donne… Tutte lo hanno lasciato o meglio si è fatto lasciare per il suo comportamento bizzarro. Cercherò di essere sintetica. Mi presenta il suo gruppo storico di amici tra cui c è lei. Mi inganna all inizio facendomi credere che Lei vive in America e che qualche volta ritorna in Italia. In realtà con il tempo capisco. Lei vive in Italia e alcune volte va a trovare il suo uomo bohemienne come Lei e musicista come Lei. Lei sta con questo uomo da 7 anni. Su questo non ho nulla da eccepire. A me interessa l analisi del mio caso. Noto subito un che di patologico, morboso tra i due. A casa di Lui ci sono foto di Lei in bella mostra, solo dopo svariate mie scenate è disposto a conservarle in un angolo discreto. Sostiene che quelle sono le sue case e che non è la nostra casa. Provo a spiegargli che è una mancanza di rispetto per la nuova arrivata. Niente. Mi tratta da visionaria. In casa sua in montagna la sua ex aveva addirittura una sua camera da letto con tanto di chitarra, mutandine, reggiseni, tampax. In questa seconda casa lui trascorreva molto tempo con lei quando entrambi erano fidanzati in America. Il loro menage era questO: compagni americani di sx , colti da frequentare un ogni tot all anno, poi tornando in Italia i due ex sempre assieme. Condivisione di interessi, hobby, Manca il sesso e il desiderio fisico secondo la sua versione. Lei rimane fidanzata, lui si sfidanza perchè l Americana come me è esaperata. La precedente ex segue lo stesso copione. Due ex (di cui sono a conoscenza) prima di me lo lasciano perchè esasperate dalla presenza di lei. Quando ho incontrato Lui io ero vulnerabile, ero appena uscita da una storia di tre anni e mezzo… Dunque la preda perfetta… Non sono della sua regione ma vivo in essa per motivi lavorativi, vivo da sola, non sono della sua città… disto da lui un 60 km. Scenario perfetto. Sto con lei ma vedo e sento quasi tutti i giorni la mia ex, avrà pensato lui. Lui si professa molto innamorato di me e in certe circostanze me lo ha pure dimostrato. Sono molto più giovane di lui e della sua ex. La mia storia inizia con la premessa: non voglio un rapporto di negazione, la mia ex è un amica, anzi una sorella, lei frequenta casa mia, io la sua. (lui ha le chiavi di casa dell ex, annaffia i fiori quando non c’è, recapita posta, paga in anticipo multe o spese postali varie quando lei è in America). Tutto in nome dell’amicizia, perchè siamo amici da 20 anni. Comincio a trovare la cosa morbosa e fastidiosa. Gliene parlo. Lui fa orecchie da mercante. Iniziano le mie insicurezze, non mi sento a mio agio quando c’è lei e lui mi risponde… “Se non te la senti non venire.. Non puoi obbligarmi a non vederla!. Lui andava da solo e io rimanevo a casa in preda alla rabbia. In un anno mi è venuto di tutto: colite, gastrite, 4 alopecie areate sul cuoio capelluto. Ho deciso di dire basta quando ho visto che perdevo i miei splendidi capelli ricci. Organizza delle cene dove c’è lei nonostante io manifesti disagi psicosomatici a lui non interessa. Non fa niente di male. E’ un amica. Il problema è mio. Riesce addirittura a dirmi… “Posso organizzare due cene come fanno i divorziati… Quelle con te e quelle senza di te!. Il suo egoismo e la sua mancanza di empatia e di rispetto sono palesi. Non riesce a mettersi nei miei panni. Sostiene che la gelosia è un sentimento borghese che lui non prova. Non si tratta di gelosia. Io non sono gelosa di lei, ho una forte autostima che lui ha cercato di minare. Quello che percepisco e avverto è il patologico nel loro rapporto: dipendenza affettiva e masochismo. Loro quando passavano i week assieme litigavano in continuazione per motivi futili, perchè lui è ingegnere razionale e Lei è un artista che perde le cose o dimentica… Lui sostiene che è un amica, che non la ama, che non sopporta il suo carattere, che litigano in continuazione… Ma, allora, dico io… Che senso ha passare il week assieme se litigano?… Masochisti, Non possono stare assieme ma non riescono a fare a meno l uno dell’altro. trovo la cosa patologica. Io all inizio ho provato, mi sono sforzata a capire, a farmi andare bene la cosa, ma non ci sono riuscita, non ho posto aut aut.. Ho solo deciso per la sesta volta di chiudere questa storia. Questa è la volta buona. Sono ritornata forte, mi stanno ricrescendo i capelli, non ho più l ossessione di Lei. Certo soffro. L ho amato molto. Ma non sono disposta a stare in un rapporto malato. Poi Lui sostiene di essere esasperato da me. In realtà è il contrario.Tutte le sue ex lo hanno esasperato per colpa della sua storia morbosa e patologica. Lui definisce tutte noi delle insicure, il problema è vostro, io non faccio nulla di male. In realtà sono loro due gli insicuri. Io non mi perdono di essere caduta nella trappola come tutte le sue vittime. Io non mi definisco una sua ex.. io sono stata una sua vittima. Aggiungo in sintesi il suo profilo: nevrotico, iperattivo (se non fa sport la sera nel letto ansima e muove nervosamente i piedi). Si riempe di cose da fare che poi non porta a conclusione. Vive in case disadorne, incasinate, sporche.. Ho tolto dopo molte insistenze la crosta dalla sua cucina… Definisce le pulizie un tempo perso. Sostiene che io sono un igienista nevrotica. Non è così sono solo… pulita e ordinata. Le sue case rispecchiano il suo caos interiore e si sente sporco. E’ sempre di malumore.. tende alla depressione, anche per questo fa sport… tende a bere, soprattutto la sera, spesse volte si addormentava sul tavolo e io dovevo trascinarlo a letto. Ha fatto uso di cannabis da giovane. E’ un borghese ma che rifiuta ogni regola del sistema borghese: matrimonio, figli (i bambini lo innervosiscono). Si veste male (questo è irrilevante)coi buchi alle magliette, ricicla roba, la sua casa ha mobili della sua ex.. Ovunque c’è Lei. Ora, ho cercato di trascrivere in maniera più obiettiva possibile e anche veritiera questa storia. Rileggendola mi sembra un incubo. Sono incappata per puro caso sul suo articolo, stasera. Sono rimasta senza parole. E’ lui. Io sono stata con un malato, mi sono fatta umiliare, mi insultava, tendeva al comando.. Devi fare i piatti così, il coltello per tagliare il pane non andava mai bene… Accentratore, nichilista, egoista, nevrotico, tendente all acool, dipendente dalla sua ex, masochisti entrambi e sadici. Mi hanno annientato in questo loro copione che si ripete. Le mie colpe? Essere stata debole, avere avuto poca autostima, uscivo da una storia, ero vulnerabile. Quello che non mi perdono è averlo assecondato qualche volta… Ed era così manipolatore da farmi sentire malata, visionaria. Oggi io ho detto basta. Ora mi sento forte. Provo rabbia verso di me e pena per lui e lei. Sono malati. Dopo questa triste storia, dottoressa e lettori vi chiedo considerazioni e pareri.Mi auguro che la mia testimonianza serva a qualcuna che si ritrova in una storia malata. Non fatevi manipolare da questo tipo di uomo. Sono pericolosi. Scappate. Grazie dell ascolto. Patricia

  16. Patricia scrive:

    Il Narcisista intellettuale
    Esiste anche un secondo tipo di Narcisista che investe sulle proprie doti intellettuali invece che sull’aspetto fisico: si tratta in genere di persone realmente colte e intelligenti che non solo non tollerano il dissenso e il distanziarsi delle persone vicine dal ruolo di ammiratore/supporter, ma che solitamente si aggrappano al proprio sapere come segno distintivo rispetto alla massa e che possono indulgere in autoincensamenti che fanno comprendere bene a chi vi assiste quanto sia vero il proverbio “chi si loda si imbroda”. Tale autoincensamento è comune al Narcisista che investe sul fisico, che passa molto tempo allo specchio per ammirare la propria bellezza, i propri muscoli, il proprio gusto nel vestire. IL MIO ERA DI QUESTO TIPO: e’ LUI. Aggiungo che ha avuto una madre autoritaria,e anaffettiva veniva picchiato ora mi spiego molte cose

  17. Patricia scrive:

    Alla mia richiesta di portare via le cose dell ex presente nella casa di montagna che io frequentavo da un anno… LUI ha reagito con violenza verbale, sbuffando… Mi ha fatto sentire in colpa. Qual ‘è la persona equilibrata che accetta stanza da letto personale dell ex, indumenti intimi, scarpe, cappotti riposti in quella che era la nostra stanza da letto ? Ovviamente ha riportato le cose alla sua ex dopo un anno… Quando io avevo già sviluppato 4 alopecie e mi sentivo distrutta. Come ho permesso tutto questo? Totale mancanza di demarcazione, limiti che dovrebbero esserci tra due ex, seppur rimasti amici… totale mancanza di rispetto, empatia nei miei confronti. Ho dovuto ammalarmi per vedere sparire le sue cose!!!! Lui ha cercato sempre giustfiicazioni logiche additandomi come una paranoica!!! Come ho permesso tutto questo?

    • drmassaro scrive:

      Cara Patricia,

      devo dire che questa non l’avevo mai sentita e mi ha fatto davvero ridere:

      “Sostiene che la gelosia è un sentimento borghese che lui non prova”.

      Questo suo ex ha avuto una bella fantasia, non c’è che dire, per utilizzare la categoria del “borghese” nel tentativo di manipolarla, etichettando così un sentimento che lui non proverebbe (uso il condizionale perché la situazione non era tale da far sentite lui geloso, ma solo lei, e quindi non gli ci voleva nulla per non sentirsi geloso, non avendone motivo!).

      Il fatto che lui abbia una ex preferita rispetto alle altre non è invece una novità: è una situazione che a volte si presenta quella del rapporto con una ex che rappresenta un punto di riferimento e un legame affettivo così solido da venire sempre prima della partner attuale. In particolare questo tipo di legame è inscindibile quando la partner attuale è giovane e l’ex ha diversi anni di più, rappresentando per il Narciso una donna più matura della sua compagna, alla quale affidarsi e con la quale in genere non permettersi di avere quegli atteggiamenti spocchiosi e da “maestrino” che ha con la partner. Quello con la ex preferita è un rapporto generalmente alla pari e per lei lui ha sicuramente molti più riguardi e attenzioni, oltre a rispetto e considerazione, di quanti ne abbia per la partner.

      Lei dev’essere stata molto male per soffrire non solo di gastrite e colite, che sono sintomi psicosomatici molto diffusi, ma anche di alopecia areata: ha sentito attaccata la sua femminilità, rappresentata dai suoi bei capelli ricci, si è sentita annullata e umiliata e per questo ha iniziato a trasformarsi anche fisicamente.
      Per fortuna è riuscita ad uscirne e a rendersi conto che lui è un uomo con diversi problemi: dalla descrizione che ne fa è possibile che soffra di un disturbo dell’umore, ma questo ovviamente non giustifica il suo comportamento e il fatto che trattasse lei e le altre con cui è stato in quel modo.
      E’ in effetti possibile che abbia fatto in modo di farsi lasciare da lei e dalle altre, perché essere quello che lascia non è un ruolo che il Narciso ricopre volentieri, dal momento che lo fa sentire cattivo e che non gli permette di considerarsi e di fare la vittima della situazione.

      Lei chiede come ha potuto permettere tutto questo, ma probabilmente si è già data la risposta giusta: era in un momento di grande vulnerabilità e lui ha potuto “lanciarsi” su di lei come preda ideale.
      Il fatto che ne sia uscita con le sue forze significa che, di base, non ha le caratteristiche che rendono una donna la vittima ideale del Narcisista.

      Le auguro di riprendersi del tutto e di superare rabbia e delusione al più presto!
      Un caro saluto,
      d.ssa Flavia Massaro

      • Patricia scrive:

        Cara dottoressa la ringrazio per la risposta. Un?altra domanda mi sovviene: perchè i due ex non tornano assieme? Lui maltratta anche lei… E poi che natura problematica deve avere anche questa ex… Lei sapeva benissimo di arrecarmi dolori e fastidi vari con il mio compagno, perchè non è sparita dalla sua vita? Se io sono la vittima del narciso, questa sua ex compagna cinquantenne cos’é? Perchè non si stacca lei da lui? Chi è Lei cioe la ex? Qual ‘ è il suo ruolo? Io mi sto riprendendo, i capelli stanno ricrescendo e senza un sostegno psicologico ho deciso di lasciarlo perchè mi stavo autodistruggendo… Ma ho indagato e analizzato il suo caso attraverso testi e siti di psicologia (io sono laureata in lettere indirizzo psicologico,,,, e sono alla seconda laurea in psicologia….). Non mi convinco tante cose di quest uomo. Intellettuale, colto … La sua finta calma , la sua aggressività latente.. E’ arrivato a dirmi che si frequentava con la sua ex per non tradire la compagna americana!!! E la sua ex frequentava lui per non tradire il suo compagno americano!!!! Dichiarono di non amarsi… allora cos’è???? Io ho bisogno di fare piazza pulita in me di capire analizzare tutto per poterlo annientare dalla mia vita. Grazie

        • drmassaro scrive:

          Forse non tornano assieme perché il loro modo di relazionarsi garantisce già ad entrambi quello che cercano, indipendentemente da cosa cercano e dal fatto che siano in atto dinamiche di tipo sadomasochistico, se lui maltratta anche lei e lei si lascia maltrattare…

          A volte la “ex preferita” è una specie di moglie che sa che resterà il punto di riferimento del Narciso anche nel corso delle successive relazioni e questo le basta, perché si sente gratificata dal pensare che non lo perderà mai e che quando lui avrà bisogno di qualcosa è da lei che andrà perché le “altre” in fondo sono solo di passaggio e contano poco.
          In fin dei conti esistono anche mogli vere e proprie che si accontentano di pensare che il marito ha sì delle altre storie, ma alla fine torna sempre a casa…

          Altre volte invece si tratta di donne ancora innamorate che sperano che lui prima o poi torni definitivamente da loro, cosa che non farà mai proprio perché da loro ottiene già quello che desidera e non ha alcun motivo di cambiare la situazione rinunciando alle altre.

          • Patricia scrive:

            Grazie dottoressa… A me tutto questo puzza di patologico, ambiguo, malato. Non cerco un tipo di relazione di questo tipo, Anzi… Cerco un amore diretto, vero…
            Grazie
            Patricia

          • Terri scrive:

            Dottoressa, le sue risposte sono molto utili anche per me!
            Nel mio caso, penso che la ex sia sicuramente gratificata dal fatto di essere la”preferita”e quindi non abbia problemi a rimanere in contatto. Non capisco però come faccia lui a mantenere buoni rapporti e non provare alcun rancore nei confronti di una persona che l’ha tradito e”traumatizzato”!
            È stata lei di fatto a troncare la relazione. Quindi vorrei sapere se lui – a suo parere – si sia fatto volutamente lasciare per poi fingere di perdonarla (come si è detto del”narcisista”) o se lui si sarebbe rimesso insieme alla sua ex se ne avesse avuto la possibilità (come io credo, dato che è sembra tenerci molto e non voler affatto rinunciare a lei nonostante il tradimento).
            La ringrazio di cuore per la risposta.

          • drmassaro scrive:

            Non è da escludere che si sia fatto lasciare – cosa che questo tipo di persona fa spesso – per poi essere più libero di “giocarsela”. Penso infatti che se si fosse sentito respinto e rifiutato avrebbe reagito con maggiore probabilità denigrando la sua ex e non certo continuando a frequentarla. Non è nemmeno da escludere che il tradimento di lei l’abbia motivato a dimostrarle di essere migliore dell’altro uomo e che si senta molto gratificato dal pensare “ha voluto provare a stare con u altro, e così ha visto che il migliore sono sempre io!”.

            E’ infine possibile che abbia presentato l’accaduto in quei termini (l’essere stato traumatizzato) per fare la vittima, perché in caso contrario si sarebbe allontanato e non avrebbe messo in atto un comportamento tipico delle personalità dipendenti, che non riescono a separarsi da chi le fa soffrire, che contrasta con l’atteggiamento tipico del Narcisista.

            Non penso proprio che sarebbero tornati assieme, o almeno che questa iniziativa avrebbe potuto partire da lui, perché di fatto è come se l’ex già gli appartenesse ed è una presenza fondamentale nella sua vita anche se non stanno più assieme: non ha quindi bisogno di chiederle di rifidanzarsi perché sta già ottenendo quello che gli interessa.

  18. Patricia scrive:

    Inoltre… Che fine fa un narciso? Passerà di storia in storia? Non costruirà nulla? Perchè se il copione si ripete lui non si mette in discussione e va in analisi? Non si accorge che le sue storie finiscono tutte allo stesso modo??? Lui non vede davvero la sua malattia???? Anche il fratello gemello ha lo stesso carattere e lo stesso problema a mio avviso… Anche lui docente universitario, supponente, prepotente, sa tutto lui e il suo matrimonio è in crisi da anni. Non soffre il narciso?

    • stefania scrive:

      No non soffre, cambia pelle e rinizia da capo come se niente fosse

      • Patricia scrive:

        Dio mio.. come si può essere così insensibili .. Come si può fare del male alle persone… Dov ‘è l amore??? E noi vittime… Come fare a riprendersi? Io ho la nausea degli uomini… Solo al pensiero di cascare di nuovo…. Dio mio…

        • stefania scrive:

          Non dirlo a me… sono a pezzi. Finita da una settimana e sto malissimo. Non riesco ad odiarlo, dopo tre anni di convivenza mi ha lasciato dopo un banale litigio e non l ho piu sentito. Non dice a nessuno che mi ha lasciato neanche a sua madre, ho dovuto farlo io. E non capisco perche mi sento in colpa e perché nonostante sapessi da tempo che soffriva di questo disturbo non ho fatto niente per aiutarlo. Ho fatto finta di niente per un anno intero. Ora sono distrutta e vorrei odiarlo a morte. Invece mi fa tenerezza. Io sono piu pazza di lui….

          • Patricia scrive:

            Non si chiama pazzia ma sindrome della crocerossina… in altri casi dipendenza affettiva… Scambiamo l amore per qualche cosa che non lo è… Non è pazzia…. FORZA!

        • drmassaro scrive:

          Cara Patricia,
          non è il caso di avere “la nausea degli uomini” perché non sono ovviamente tutti così: è sufficiente stare attente ed evitare personaggi del tipo che abbiamo ben descritto.

          • Patricia scrive:

            Grazie ancora dottoressa… Vorrei chiederle che idea si è fatta del mio ex uomo? Narcisista patologico’? Depresso? psicotico? Nevrotico? Che tipo di uomo è questo uomo ? Certo, a mio avviso non normale. Grazie
            Patricia

    • drmassaro scrive:

      Cara Patricia,

      di solito i Narcisisti collezionano più storie che finiscono allo stesso modo, cioè con lui che incolpa la ex di avere fatto qualcosa che ha rovinato il rapporto. Questa colpa può essere addebitata esplicitamente alla donna o restare nella mente dell’uomo che farà fra sé e sé i suoi ragionamenti e si comporterà in modo tale da essere lasciato, così da non sentirsi il cattivo della situazione e da avere un’ulteriore leva da fruttare per manipolare la ex partner in futuro. Mettendola nelle condizioni di lasciarlo infatti ottiene di non far ricadere su di sé la colpa per la fine della storia, perché (apparentemente) è stata lei a chiudere, e si lascia quindi dello spazio di manovra per riavvicinarla e tenerla successivamente sulla corda, cosa che non potrebbe fare se fosse lui a lasciarla perché le successive manifestazioni di interesse suonerebbero come una richiesta di tornare assieme e questo di solito non è l’obiettivo.

      Un’alternativa alla sequela di storie tutte fallite è che ad un certo punto il Narciso si leghi stabilmente a qualcuno: di solito è una donna particolarmente debole o succube, che lui puntualmente tradirà e incolperà di tutto, e che gli serve quindi sia come figura che gli consenta di ostentare una vita “normale” e avere una famiglia, sia come “capro espiatorio” sul quale riversare la propria rabbia per poter riservare agli altri (fuori casa) le suo doti migliori e farsene ammirare.

      Dal momento che il Narciso si considera eccezionale e spesso perfetto non è in grado di rendersi conto di avere dei seri problemi di relazione e quindi difficilmente andrà in terapia, perché non vedrà proprio nulla da correggere o cambiare.
      Come tutti anche lui soffre, perché il fatto di non essere empatico e di non comprendere la sofferenza delle altre persone non significa non provare dolore, ma non si considera mai parte in causa e si sente sempre vittima degli altri, che si comporterebbero male con lui.

      • Patricia scrive:

        Certo, non vorrei essere nè al suo posto e nè al posto della sua prossima povera vittima. Io per natura non sono debole e succube ecco perchè con me è durata poco. Per quanto riguarda l analisi si è sempre rifiutato di affrontarla da solo. Mi parlava di terapia di coppia.. visto che i problemi erano soltanto miei. Ero io la visionaria che lo aveva lasciato perchè lui aveva un’amica. In questi giorni mi ha chiamato al telefono. All’inizio della conversazione era pacato.. poi man mano è esploso nella sua collera consueta. Ho detto basta! L’ho bloccato! Sono stufa di essere maltrattata anche ora .. che non sto più assieme a lui! Andasse al diavolo ! Lui e tutti gli psicopatici che popolano questa terra! BASTA!

        • Patricia scrive:

          IO sospetto che sia anche una personalità bordeline. Si arrabbia per nulla, sciocchezze… Vuole sempre avere ragione, ha paura di creare una relazione stabile. Fugge da essa. SE prima eri l amore della sua vita e voleva condividere e dividere il tempo con te, ora sei diventata un peso che deve imparare a fare le cose (gran parte delle cose) senza di lui… Come se gli dessi fastidio… Non devi seccarlo con le tue richieste. Frequenti sbalzi d’umore, in due minuti passa dal cercarti all’insultarti per nulla.Per me oltre ad essere narciso con ex preferita a seguito ha disturbi di tipo bordeline. C’è un rapporto tra l essere bordeline ed essere un narcisista? grazie

          • drmassaro scrive:

            Il discorso è complesso, ma Disturbo Narcisistico di Personalità e Disturbo Borderline di Personalità derivano entrambi dal fallimento delle relazioni primarie. Consideri però che non tutti i narcisisti arrivano a presentare i criteri per un Disturbo di Personalità e che esistono quindi personalità narcisistiche e caratteri narcisistici che la psichiatria non considera patologici.
            Come sempre la realtà è fatta di una serie di continuum che vanno dal fisiologico/lievemente significativo al patologico e solo alcuni casi soddisfano i criteri che la psichiatria (DSM) indica come necessari per una diagnosi.
            Non è inoltre rara la compresenza di più di un Disturbo, sia di Personalità che dell’Umore.

  19. Paoletta scrive:

    Cara Dottoressa, vorrei anch’io raccontare la mia esperienza con un uomo di 38 anni che sembra presentare le caratteristiche da lei descritte, la cui conoscenza però è avvenuta utilizzando mezzi tecnologici quali Facebook e WhatsApp.
    Conoscevo di vista questa persona che in occasione del mio compleanno ha cominciato a contattarmi e ad elogiare i miei post e le mie foto, fino a quando, dopo qualche tempo, è avvenuto l’incontro a cena.
    L’ho trovato un uomo gentile, brillante, molto simpatico.
    Abbiamo continuato a sentirci limitando però molto il rapporto a telefonate, scambio di messaggi, pur lavorando fisicamente a 500 mt di distanza. Questo ultimo elemento mi ha resa sospettosa,in quanto non comprendevo il senso del sentirsi quando era più facile e piacevole incontrarsi.
    A questo aggiungo che nel corso della relazione, -durata per fortuna pochi mesi – non sono mai stata inviata a casa di questa persona che, a suo dire vive da sola.
    Un ulteriore elemento che è affiorato è stato il cattivo rapporto col suo corpo ed il suo disagio, mi diceva appunto che si sentiva fuori forma e per tale ragione molto spesso andava in palestra e curava l’alimentazione; tale circostanza a mio parere era strettamente legata al suo non spogliarsi durante i rapporti sessuali che avvenivano in auto, proprio perchè secondo me lui evitava situazioni nelle quali sarebbe stato costretto- come in un letto a casa – a vivere la sessualità liberamente .Tali elementi mi hanno portato, dopo vari tentativi di capire quale fosse l’impedimento, a chiudere questa relazione sottolineandogli la sua mancata attenzione e volontà verso la costruzione di un rapporto maturo.
    Lui ha tentato di riprendere la relazione, la quale dopo poco comunque è stata chiusa per mia volontà, reiterandogli che non nutrivo alcuna fiducia nei suoi confronti in quanto teneva atteggiamenti lascivi, molto strani e poco chiari.
    A questo lui ha replicato sostenendo che si sente un a persona libera.
    Ho risposto che anche io sono una persona libera ma non per questo incline alle relazioni occasionali, ma che mi interessa costruire un rapporto e crescere per migliorare la mia qualità di vita.
    la storia si è conclusa così ma da allora (un mese) lui continuamente mostra segni di apprezzamento sulla mia pagina Fb, credo nel tentativo (vano) di cercare un aggancio e riprendere questo rapporto.
    E’ figlio unico, non so se tale elemento possa essere rilevante.
    Le sarei molto grata se mi desse un suo parere circa la descrizione che le ho fatto. Grazie

    • drmassaro scrive:

      Cara Paoletta,

      l’uomo di cui ci parla è probabilmente una persona insicura e che vive con un certo disagio il contatto con gi altri, oltre che con sé stesso.
      (Tutto questo ovviamente escludendo che si tratti di una persona sposata, che per questo ha fatto in modo di tenerla fuori da casa propria.)
      Più che di un Narcisista mi sembra quindi che si possa trattare di un uomo con altri problemi, presumibilmente di autostima, che si trincera dietro affermazioni come “sono una persona libera” per giustificare le proprie stranezze.
      Che sia figlio unico di per sé non significa nulla: non è rilevante la presenza o assenza di fratelli per la sua mancata auto-accettazione, che potrebbe nascere ad esempio dal fatto che i genitori non lo hanno adeguatamente sostenuto durante la crescita.

      Lei mi sembra una donna assertiva e con le idee chiare e ha evitato quindi di infilarsi in tunnel come quelli del tentativo di curarlo o cambiarlo, che le avrebbero portato solo sofferenza.
      Lui sta un po’ infantilmente cercando di lusingarla per riavvicinarla ed è possibile che questo sia il solo modo che conosce per farlo, ma il suo gioco le è chiaro e quindi è sufficiente che non gli dia corda per chiudere la questione.

      Un caro saluto,
      d.ssa Flavia Massaro

  20. stefania scrive:

    È tornato dopo un mese di silenzio da entrambe le parti mi ha distrutta psicologicamente. Dice che mi ama come mai nessuna e che mi invidia perche io sto bene mentre lui nn riesce ad andare avanti ( mi ha lasciata lui all improvviso) visto il mio distacco emotivo ha iniziato a farmi ingelosire dicendomi che frequenta tutte le donnette che io conosco ed ho sempre odiato. Ce l ho fatta, l ho snobbato ma con dolcezza, era irritato, nn lo accettava, se n è andato dandosi dello stupido per aver tentato di parlare ad una insensibile ed egoista come me… so che si è dato alla bella vita, che frequenta altre persone ma non so cosa vuole da me. Io soffro tanto , non ci tornerei mai insieme eppure il suo pensiero mi ossessiona… perche mi sento vuota, annoiata e vivo aspettando che arrivi da me? In fondo lo odio, mi fa schifo e anche timore eppure emotivamente sono incatenata a lui. Che cos è? ?? Come ne esco?

    • drmassaro scrive:

      Cara Stefania,

      quello che descrive è un modus operandi piuttosto tipico e che ritroverà in tante storie che altre donne hanno voluto qui condividere, ma rispetto ad altre storie lui le ha confessato la propria invidia e quindi risulta piuttosto chiaro il senso del suo successivo comportamento: ha voluto farle scontare la sua capacità di andare avanti senza di lui e si è comportato in quel modo solo per vendicarsi, dal momento che avrà pensato che lei fosse lì ad aspettarlo e che invece gli ha chiuso la porta in faccia.

      Ha quindi attuato un’operazione di “maquillage” della propria immagine, rinforzando in lei l’idea che si tratti di un uomo desiderabile, circondato da donne e che quindi tante altre vogliono, anche se non lei.
      Non le ha ovviamente perdonato il suo rifiuto di tornare assieme e sta facendo tutto il possibile per fargliela pagare.

      Vada avanti a ricostruire la sua vita, come stava già facendo, tenendo ben presente che lui non è interessato ad una relazione, ma ad ottenere conferme e gratificazioni narcisistiche, e che se ha bisogno di ostentare una certa situazione significa che non è per nulla una persona sicura di sè e soddisfatta.

      Un caro saluto,
      D.ssa Flavia Massaro

  21. Lavoratore scrive:

    Buongiorno le scrivo per chiedere un informazione se possibile, son stato di vittima di una persona narcisista per circa tre anni , son riuscito ad allontanarmi da questo rapporto in maniera totale. Purtroppo non abito molto lontano da questa persona e puo capitare che la incontri per caso e da circa un anno,quando questo avviene io mi mantengo indifferente mentre questa persona fa un sorriso di scherno. Faccio presente che io ho ripreso in mano la mia vita e nei tre anni trascorsi non ce stata nessuna comunicazione da entrambe le parti. A cosa puo essere dovuto questo comportamento ?
    Ringrazio anticipatamente

    • drmassaro scrive:

      Caro Lavoratore,

      non mi sta dando elementi utili a risponderle nel merito.
      Mi vuole raccontare un po’ più di preciso cos’è successo?

  22. Claudine scrive:

    Gentile Dottoressa,
    ho letto gran parte delle storie e delle sue partecipi risposte.
    E sono qui , perché anch’io avrei bisogno d’aiuto.
    Lui è un narcisista . Forse del tipo peggiore.
    Insensibile , cattivo , indifferente .
    Usa la sua avvenenza , cultura e professione,per soddisfare le sue mille perversioni .
    Io una vera educanda ,( non avevo mai fatto l’amore , cosa che lui non ha nemmeno creduto , perché non sono giovanissima ) , mi ritrovo a soddisfare alcune sue richieste , mettendo a rischio la mia stessa persona , la mia reputazione .
    Ho ” buttato” la mia triste ed insoddisfacente prima volta , in un alberghetto vicino alla stazione . Come una prostituta .
    E lui che si sentiva preso in giro , perché non gli era sembrato che fosse davvero la mia prima volta .
    Subito dopo , lui avrebbe voluto farmi sparire . Era così evidente . Io avrei voluto solo piangere .
    Ma è tutta colpa mia, lo volevo e lo vorrei ancora .
    Il suo , benché scarso , interesse mi dava quell’energia , quella voglia di fare che nient’altro riesce a darmi .
    Se volevo “impressionarlo” ci davo dentro con lo studio e con lo sport senza fatica .
    Quante forze sprecate .
    Quanti pianti , quanto dolore in questi mesi .
    Ieri l’ho ricontattato con una scusa e dopo mesi abbiamo riparlato . Mi ha dato 2 date nelle quali potremmo vederci , a quanto pare la mia foto profilo gli era piaciuta .
    Non gli ho detto si , ma neppure ho escluso l’ipotesi .
    Lui non si è crucciato più di tanto .
    So bene che mi sto comportando da stupida ,
    Non mi vuole neanche .
    Durante questi mesi di sofferenza e solitudine ,
    Ho provato a conoscere un’altra persona , che tanto mi aveva corteggiato e dalla quale mi ero tenuta sempre distante . Alla terza uscita ci siamo baciati . Non ho voluto andare oltre , non mi andava neanche di baciarlo in realtà . L’ho assecondato .
    Dopo qualche giorno , mi ha detto che lui non ha provato il trasporto e le sensazioni che cerca.
    Da allora sono ulteriormente scossa . Neanche lui si sente attratto da me . Perché dunque vado dietro a persone che non mi vogliono? Mio padre non è stato molto presente durante la mia infanzia . Mia madre era opprimente . L’adolescenza è’ stata difficile , molto .
    Quanti cliché , ma è stato davvero e pateticamente così .
    Ho provato a rivolgermi ad uno specialista , ma non mi ascoltava . Prescriveva solo farmaci .
    Oscillo tra la vertigine di essere considerata da lui , al pari delle altre donne belle e colte che frequenta e la consapevolezza della mia debolezza , che si sostanzia di niente .
    Lui può darmi solo altro dolore . Ero arrabbiata con lui e con me stessa ed ora , invece , sarei pronta a ricaderci .
    Come posso rendermi più forte ? Il suo “apprezzamento” mi aiutava ad andare avanti e portare a termine gli obiettivi . Ma mi svuotava anche .
    Terribilmente .
    Mi sono dilungata tantissimo, mi scuso .
    Grazie Dottoressa per l’attenzione .

    • drmassaro scrive:

      Cara Claudine,

      forse anche a causa della sua inesperienza è caduta nella rete di un uomo così manipolatorio che descrive come “insensibile, cattivo, indifferente”, ma anche dotato di avvenenza, cultura, prestigio sociale.
      E’ stata insomma attratta dalle sue qualità, ma ne ha sottovalutato o non colto i difetti, come succede a tante donne che si legano a Narcisisti e che li idealizzano.
      Se non l’ha già fatto può leggere questo altro articolo sul tema:
      “La donna del narcisista” http://www.serviziodipsicologia.it/la-donna-del-narcisista/

      E’ molto probabile che il suo passato familiare sia la necessaria premessa per questa sua attuale attrazione:

      “Mio padre non è stato molto presente durante la mia infanzia . Mia madre era opprimente”

      perchè quest’uomo, che lei vede su un piedistallo, potrebbe fornirle quell’attenzione e quell’approvazione che non ha ricevuto al momento giusto da suo papà, ma, data la tipologia di persona, non può essere in grado di farlo e non lo farà.

      Ha fatto bene a rivolgersi ad un professionista, ma si è trattato di sicuro di un medico psichiatra (che infatti le ha prescritto dei farmaci) e non di uno psicologo ed è quest’ultimo tipo di professionista che deve contattare. Ormai le è chiaro che lui può darle “solo altro dolore”, ma ha bisogno di rielaborare il suo passato per liberarsi dall’attrazione per un uomo di questo tipo.

      Le consiglio sentitamente di rivolgersi ad uno psicologo con fiducia, perchè sulla sua situazione personale si può tranquillamente lavorare.

      Le faccio tanti auguri,
      D.ssa Flavia Massaro

  23. Vanessa scrive:

    Buonasera dottoressa,
    le scrivo in quanto credo di trovarmi in una situazione come quella da lei descritta e sono confusa e davvero triste per quello che ho letto qui scritto da lei (anche se è stato illuminante). Il ragazzo in questione è il mio migliore amico da quando avevo 11 anni (adesso ne ho 24, quindi immagini quanto lui sia importante per me). Abbiamo sempre avuto un rapporto ambivalente, all’inizio era lui a provare qualcosa per me, senza che io lo ricambiassi, poi all’ultimo anno del liceo mi sono innamorata follemente di lui. A lui piacevo e così abbiamo cominciato a flirtare ma senza mai espliciti. Questo fino a qualche anno fa, quando mi sono dichiarata e abbiamo iniziato ad avere un rapporto più intimo. Tuttavia mi ha sempre detto che non voleva stare ufficialmente con me, così siamo sempre rimasti al confine tra amicizia e qualcosa in più. Nell’arco di tempo di circa 4 anni lui si è però fidanzato con altre ragazze però le relazioni con loro duravano sempre uno, massimo due anni per poi finire perchè lui diceva di aver perso l’interesse iniziale. Ovviamente in quei periodi io mi allontanavo da lui perchè mi sentivo tradita e presa in giro da questo suo comportamento meschino e privo della benché minima considerazione riguardo ai miei sentimenti. Però ogni volta quando rompeva con una ragazza tornava da me (o tornavo io da lui, lo so, sbagliando)e ricominciavamo nello stesso modo fino a che lui non trovava una nuova ragazza (anche se spesso mi diceva che non voleva allontanarmi pur stando con un’altra, ma io mi allontanavo sempre). Adesso ho paura che stia per ricominciare questo circolo vizioso. So che dovrei allontanarlo, ma stare senza di lui è ancora peggio che starci insieme. Però avrei una domanda: perché non vuole provare a stare con me, ufficialmente? Non è uno di quelli che non si vuole mai impegnare, anzi è raro che non stia con nessuna e per giunta quando sta con qualcuna non tradisce mai, anche se può arrivare a flirtare con altre ragazze (come me, ad esempio). Non capisco, lui ha detto più volte di trovarmi bella e attraente e che sta davvero bene con me (oltre a provare una forte attrazione fisica), però rifiuta un coinvolgimento più serio, mentre con le altre non lo fa mai…e mi chiedo il motivo, visto il nostro legame profondo. Avrei davvero bisogno di un suo parere, sono disperata.
    La ringrazio.

    • Vanessa scrive:

      Ah e volevo aggiungere che ogni volta torna solo da me, ma non cerca di mantenere i contatti con le sue precedenti ragazze che invece dimentica in fretta. Potrebbe significare qualcosa?

      • drmassaro scrive:

        Cara Vanessa,

        mi sembra che nella relazione con questo ragazzo manchi chiarezza: vi conoscete e siete molto intimi da tanti anni ed entrambi, ognuno a proprio modo, sentite un legame al quale non volete rinunciare che però non è chiaro di che natura sia.
        Siete di fatto cresciuti assieme e così vi potreste considerare una sorta di diade fratello-sorella che però nel tempo ha rinsaldato l’amicizia e lasciato spazio ad un interesse d’altro tipo: parrebbe che questo interesse sia più pronunciato in lei, ma entrambi condividete un forte legame e il desiderio di non perdervi di vista, continuando ad essere un fondamentale punto di riferimento l’uno per l’altra.

        Non mi sembra che, da quanto lei riferisce, il suo amico si possa ritenere un Narcisista, ma mi sembra piuttosto che entrambi non abbiate ben chiaro che posto occupa l’altro nella propria vita. Entrambi avete avuto altre relazioni ed entrambi siete sempre tornati dall’altro quando queste relazioni sono finite, ma il ritorno di per sé non significa che siate “destinati” a stare assieme, quanto che siete l’uno per l’altra un porto sicuro nel quale chi fra voi ritorna single si può rifugiare.

        Penso che, in fin dei conti, l’unico modo per fare un po’ di chiarezza sia parlarne con lui e chiedergli se la percepisce come una sorta di sorella, alla quale può fare complimenti ma con la quale non intende stare perché il suo ruolo non è quello di una partner.

        Se vuole mi faccia sapere!
        Un caro saluto,
        d.ssa Flavia Massaro

  24. Stella scrive:

    Cara Dottoressa,
    ho trovato molto interessante questo sito.
    da poco tempo ho chiuso la mia relazione con un presunto narciso. Ho notato molti punti in comune rispetto alle storie raccontate nei precedenti post. Il nostro è stato un incontro molto emozionante ma con ombre fin dall’inizio della storia. Per intenderci dopo tre mesi di relazione che io credevo seria lui mi confessa di aver avuto anche un’altra relazione in quei tre mesi, ma che sceglieva me definitvamente, dichiarando serio il nostro rapporto da quel momento. Il giorno che me lo ha confessato, io, ripensando a tutte le bugie dette in quei tre mesi (oggi non possiamo vederci, quella è solo un’amica ecc) pensavo di morire di una nausea incoercibile. Invece di chiudere un rapporto che non partiva da buoni presupposti, ho pensato, ma soprattutto ho assorbito come una spugna tutti i ragionamenti che lui fece in tale occasione (es. ..in fondo ci stiamo appena conoscendo, l’altra la conoscevo da prima di te, gli incontri con lei non sono stati molti, in fondo io e te non stavamo insieme, stavamo solo flirtando ecc) e nonostante il pugno in pancia appena ricevuto, ho deciso di andare avanti e che la nostra vera storia partisse da quel momento. Sono un persona che perdona e non rinnego questo mio modo di essere, pero’ ho voluto dare peso anche a questo episodio starter per quella che poi è stata l’evoluzione della storia. Decido di fidarmi ma a fatica. Lui si è presentato in maniera affascinante, una persona simpatica, intelligente, con delle esperienze di vita molto interessanti . amava molto parlare di se, e a me rivolgeva pochissime domande. poco a poco sono arrivate le critiche e gli apprezzamenti, una serie di bastone e carota davvero confondente. Per lui non ero bella, a pensarci bene non trovava nulla che gli piacesse fisicamente in me (ma l’attrazione fisica comunque era evidente). la cosa peggiore secondo me è stata quella di mettermi in testa che se qualcuno mi diceva che ero bella (colleghi, amici, ecc) non era vero, che significava prendermi in giro, che loro in realtà non lo pensavano veramente.in altre occasioni arrivavano complimenti, fiori, momenti molto romantici.
    Alternava momenti di affetto a momenti di freddezza estrema. Faceva una vita molto misteriosa, i suoi amici non li potevo conoscere, la sua ex fidanzata era ancora sua amica, mai presentata (con lei ritagliava momenti di chiacchera da soli), password su ogni dispositivo (cell, pc, ipad ecc, tutto blindato). la storia fra alti e bassi e’ andata avanti grazie al mio continuo dare, essere a disposizione, accontentarmi dei momenti belli. lui proseguiva con comportamenti e parole contraddittorie. le cose che facevo, i miei hobby erano interessanti in alcuni momenti in altri non avevano alcun valore. io ero la migliore del mondo ma non riteneva mai giuste le mie decisioni, i miei modi di pensare. Nella convivenza ogni cosa era sotto la mia responsabilità e spesso non corrispondeva a quello che avrebbe fatto lui a posteriori. quindi era un insieme di incarichi che mi dava che non venivano mai portati a termine come avrebbe voluto. in sintesi non ero mai all’altezza, ma intanto riusciva a occuparmi la maggior parte del tempo per delle cose che interessavano soprattutto a lui come se fossi la sua segretaria.la progettualità nel nostro rapporto era la cosa piu’ precaria, una continua indecisione, docce calde e fredde, mi illudeva facendo progetti per il futuro quando stavo per mollare tutto, per poi distruggere tutto dopo qualche mese tirandosi indietro.la sensazione era quella di avere una persona instabile, indecisa, che diceva tutto e il contrario di tutto.piu’ volte ho cercato di andar via per essere sempre riacchiappata per la caviglia con giochi psicologici sempre piu’ contorti. per poter conquistare un progetto futuro con lui dovevo raggiungere una certa forma fisica, dovevo fare scelte di vita per lui ecc. ho passato anni vivendo nella paura di essere abbandonata, nella paura di contraddirlo, nella paura di non essere all’altezza. mi sono sentita sempre di piu inadeguata e ho avuto dei problemi di salute, e successivamente nel lavoro..mai un aiuto, mai una presenza quando ne avevo piu’ bisogno, piu’ lo inseguivo piu’ si rendeva poco disponibile. Quando mi ribellavo o mi lamentavo dei suoi comportamenti mi diceva che ero pazza, malata di mente. se lo ripagavo con la stessa moneta mi faceva sentire in colpa, le cose che lui faceva a me non potevo farle a lui. Poi è arrivato un momento in cui, anche grazie ad alcuni colloqui con uno psicologo, ho improvvisamente visto in maniera chiara la mia situazione. ho sentito una forza dentro che mi ha fatto capire che dovevo interrompere questa relazione prima che fosse troppo tardi. ho chiuso evitando grandi discorsi e chiarimenti perchè ormai avevo capito che erano proprio i discorsi e i chiarimenti a rimettermi nella condizione di essere illusa per poi essere nuovamente bastonata. ora sto cercando di farmi forza,lui non si è mai fatto sentire (in fondo è anche un bene). Come ho fatto a vivere in una situazione del genere?perchè sono arrivata a concedere tutto svalutandomi?
    Mi farebbe piacere avere un suo parere. grazie Dottoressa

  25. stefania scrive:

    Salve, dopo una settimana dalla ultimo post è tornato di nuovo per chiedermi come stavo io sorridente gli ho detto che stavo bene ed ha iniziato a dirmi che io soffro di disturbo bipolare, che devo farmi curare e via con una serie infinita di accuse e recriminazioni sulla nostra storia finita ( mi ha lasciata lui quasi due mesi fa alla improvviso)siccome io ero serena toni pacati e sorridente lui si innervosiva ad ogni mia parola o frase che dicevo…io sono stata dura ma tono pacato e menefreghista… Era fuori di se…se n e andato dicendo che lui ha tentato di avere un rapporto civile ma che per colpa mia non è possibile e che non mi parlerà mai più. Credo dottoressa che tutta quella rabbia e frustrazione sia data dal fatto che ha capito di aver perso potere su di me, o sbaglio? Poi non ho capito per ben due volte cosa sia tornato a fare sempre con lo stesso approccio: inizialmente con dolcezza che via via si trasformava in rabbia , poi ambiguo, alcune frasi facevano pensare che fosse pentito di avermi lasciato poi nella seconda parte del discorso diventava accusatorio e rabbioso… Dopo entrambi gli ‘scontri’ ho cercato di trovare un filo logico e non c era. Mi sono chiesta:ma cosa è venuto a comunicarmi? E ancora adesso non ci ho capito niente… Mah

    • drmassaro scrive:

      Cara Stefania,

      penso che lei abbia ragione e che la rabbia che lui ha esibito dipenda dal fatto che sente di non avere più potere su di lei.
      Il filo logico (anche se la logica è un po’ particolare, in questi casi…) è sempre lo stesso: l’obiettivo del narcisista è sia ottenere ammirazione, sia evitare il rifiuto, e, quando questo è inevitabile, “distrugge” chi lo rifiuta apostrofandolo e bollandolo in molti modi per dimostrare a sé stesso che è una persona indegna, il cui rifiuto perde quindi importanza.

      Il fatto che questo teatrino si sia ripetuto più volte non stupisce: probabilmente lui non riesce ad accettare che lei non lo abbia inseguito, dopo che l’ha lasciata, e ha quindi cercato a proprio modo di lanciarle un amo aspettandosi che lei abboccasse, dandole l’opportunità di dimostrarsi quindi ancora interessata.
      Penso che se lei avesse davvero abboccato lui l’avrebbe in seguito forse di nuovo lasciata per ristabilire i rapporti di potere e dimostrarle che può fare tranquillamente a meno di lei…

  26. marco scrive:

    buonasera…

    sono arrivato a leggere tutto quanto scritto qui e tutto fino in fondo perchè mi son trovato nella necessità di dover capire delle dinamiche di me stesso e a seguito dell’aver capito che quello sbagliato “il narcisista” ero io…
    mi sento di dire a tutte le donne ma anche a tutti gli uomini che si trovano in relazione con un egoista del genere che non sarte Voi con il vostro amore a cambiarli, ma favorirete solo il loro essere malati..
    io me ne sono reso conto perchè a mia volta sono stato vittima di una donna narcisista e finita quella storia, lo sono diventato anche io….
    mi pento in particolare di aver fatto del male ad una persona che alla fine, una volta resomi conto di cosa fossi diventato ho dovuto lasciare per onestà verso di lei e perchè lei che conoscevo da anni, stava appassendo come un bel fiore senza acqua… Mi sono trovato a fare i conti con me stesso e mi vergogno e sono nauseato del fatto di quanto sia normale e diffuso diventare così malati.
    disturbo narcisistico, dipendenza affettiva, e altre forme di mallattia mente/cuore sono diffusissime…
    sono felice di essermi reso conto e allo stesso tempo felice di non aver fatto più del male…

    • drmassaro scrive:

      Caro Marco,

      non si “diventa” narcisisti dopo una brutta esperienza di coppia, ma è possibile che lei abbia messo in atto una forma di “identificazione con l’aggressore” infliggendo alla sua partner le stesse sofferenze che le sua partner precedente aveva inflitto a lei.

      Se lei fosse un Narcisista lo sarebbe stato anche prima, avrebbe scarsissima – o meglio nulla – consapevolezza della sofferenza inflitta ad altri e non riuscirebbe a sentirsi sinceramente dispiaciuto e pentito, mentre il suo scritto evidenzia il contrario.
      Se non l’ha già fatto si scusi con quella sua ex che stava diventando un fiore appassito e che ha sofferto molto e cerchi magari un modo per riparare al male fatto sia per risarcire questa persona, sia per lenire il suo senso di colpa che potrà superare solo facendo qualcosa per controbilanciare i comportamenti sbagliati del passato.

      Potrebbe anche servirle qualche colloquio con uno psicologo per comprendere come mai si era legato ad una partner narcisista e come è potuto accadere che ne abbia assimilato il comportamento e l’atteggiamento, pur essendo molto diverso da lei.

      Un caro saluto,
      d.ssa Flavia Massaro

  27. stefania scrive:

    Ogni tanto mi chiama mi dice che sarebbe disposto a lasciare tutto per me e ad andare insieme da uno psicoterapeuta di coppia. Io rido e sono vaga allora si arrabbia e passa tutto il tempo a smentire cose di cui lo accuso. Poi chiede se puo chiamarmi ogni tanto. Tutti mi dicono che sta male che è assente e dimagrito, che è spento ed invecchiato. Ora le domando, lui che è sempre stato fiero, arrogante e chiuso sulla sua vita e i suoi sentimenti, perche si fa vedere disperato da tutti? Anche questa è una strategia? O soffre davvero perche io faccio vedere che sto benissimo e non l ho mai cercato ? So che è tornato alle sue passioni ma lui mi dice che sarebbe disposto a lasciare tutto subito e tutti i nostri conoscenti mi dicono che non è più quello di prima.

    • dssamassaro scrive:

      Cara Stefania,
      ogni tanto anche i Narcisisti vanno in crisi, soprattutto quando succede qualcosa nella loro vita che li porta a dubitare di loro stessi e delle loro certezze. Si può trattare di un lutto, di una malattia, della perdita del lavoro, ma anche a volte dell’insorgenza di un disturbo ansioso o depressivo.
      Non posso sapere se il suo Narciso si stia facendo vedere disperato da tutti per fare la vittima o perchè sta male davvero, ma se ha proposto una terapia di coppia è possibile che sia effettivamente in crisi e quindi le suggerisco di riflettere sull’opportunità di rivolgersi davvero con lui ad uno psicologo: potrebbe anche essere una scelta utile e produttiva, ma lo scoprirà solo verificandolo di persona.

  28. Rosa scrive:

    Gentile Dottoressa,
    Approdo in questo sito alla ricerca di una spiegazione, se c’è, a quello che sto vivendo e anche per buttare fuori questo dolore immenso che sto provando. La mia storia è questa. Sei anni fa vivevo una relazione con tanto di convivenza con un bravo ragazzo.gli volevo bene ma dentro di me qualcosa non andava, non ero felice, non sentivo che quella era la persona giusta per me.poi un giorno incontro Lui, l’uomo che mi avrebbe rovinato la vita…è piombato nella mia vita e da allora nulla è stato più lo stesso. Lo conosco per caso nel posto dove lavoro, lui inizia un corteggiamento dapprima piano piano poi sempre più intenso. Io provo a resistere ma subisco il suo fascino, credo anche perché ha trovato terreno fertile in me che non ero soddisfatta del mio rapporto ufficiale. nella mia testa inizia una lotta tra ciò che era giusto e ciò che non lo era..a lui non faccio capire nulla, anzi mi sforzo di apparire gentile ma distaccata (lui diventa da quel momento in poi un cliente abituale del posto dove lavoro)…mi manda mail al lavoro, lettere scritte a mano, cd con canzoni mirate…in breve io perdo la testa, tra noi nasce un’intesa che poi si trasforma in un amore platonico mai dichiarato apertamente e mai “consumato” fuori nel mondo reale. Non ci siamo mai visti fuori ne sentiti telefonicamente. I nostri rapporti fatti di chiacchierate infinite e scambi di opinioni si consumano nel mio luogo di lavorogiorniavoro tutti i gioen aspettando solo quella mezz’ora a settimana in cui lui verrà da me per comprare un libro e parlare di quelli letti. La nostra diventa una storia da romanzo…lo so, ai più potrebbe sembrare assurda ma è proprio così che è andata. Il mio rapporto ufficiale già fragile vacilla nonostante io provi a mandarlo avanti per l’impegno preso, per la famiglia, per l’idea di una promessa di matrimonio. Dopo 3 anni passati in questo modo, a guardare “da lontano” questo mio amore platonico, decido di chiudere la mia storia ufficiale. E dopo tanto tempo sono io che, finalmente libera e onesta con me stessa, scrivo a questa persona. In breve ci vediamo e iniziamo una storia molto intensa. Ma proprio quando il sogno sembra diventato realtà inizia il mio tormento. Lui dice di avere paura di vivere un amore così, lui che dopo essersi separato non aveva mai più amato come amava me ma si era solo dato a storie senza senso. Io all’epoca avevo 33 anni lui 10 più di me. Questa differenza di età (a quanto pare insormontabile ma solo dopo avermi avuta, perché negli anni precedenti durante il corteggiamento non si era accorto forse che ero più giovane..) insieme al suo lavoro che lo porta a stare spesso fuori e le sue paure legate all’idea dei rapporti che prima o poi sono destinati tutti a finire, non gli fanno vivere bene questo nostro amore. l’amore, quello da lui tanto desiderato e corteggiato per ben 3 anni, anziché dargli la forza di superare le sue “paure” (?)lo fanno rinunciare. Dopo 3 mesi mi lascia dicendo che per lui ormai era tardi, non poteva darmi quello che io volevo pur amandomi e giurando questo sulla figlia e sul padre morto. A me crolla letteralmente il mondo sotto i piedi e sprofondo in uno stato di angoscia. Non riesco a credere di aver preso un abbaglio, di essermi sbagliata su tutto…ci impiego tre anni buoni a rimettermi in piedi, cambio città, non l’ho mai cercato in tutto questo tempo ma lui non l’ho mai dimenticato e non sono riuscita a rifarmi una vita se non brevi storie. tutto questo fino a fine agosto di quest’anno, quando lui mi manda un messaggio dopo 3 anni di silenzio. Dice di non avermi dimenticato e di amarmi ancora. Ci rivediamo, riscopriamo che nulla è cambiato, io gli perdono tutto il dolore senza neanche pensarci perché sto vivendo un sogno che si realizza. Ma anche questa volta il sogno diventa incubo. Dopo 3 mesi in cui sembra cambiato e sicuro di ciò che vuole, dopo esserci ritrovati di colpo mi dice che non riesce a superare le sue barriere mentali, i suoi fantasmi, dice di essere vecchio per darmi una vita insieme (io 36 anni e lui 46 oggi)..insomma si ripete il copione solito: differenza d’età, vite in città diverse e la vita con la routine sono le solite motivaziio oni.quella vita che sognavo con lui, a suo dire, avrebbe rovinato questo amore reso da lui invece “perfetto” perché troncato prima di essere rovinato dal tempo, dalla vita e da se stesso”(parole sue). ci vediamo un’ultima volta, mi rigiura di nuovo il suo amore sulla figlia e sul padre, insomma tutto identico a 3 anni fa..per me è un dolore rinnovato e sono incredula di fronte a tutto ciò fin quando, poco prima di dirci addio a lui arriva un messaggio sul cellulare alle 7 di mattina..in me si accende una lampadina e scopro che c’è una claudia e insieme a lei tante altre…leggo i messaggi che lui manda loro…e scopro anche che la persona che ho amato non esiste.quello che avevo di fronte domenica mattina era per me lo sconosciuto entrato in negozio 6 anni fa, una persona di cui non sapevo nulla. Scopro che ha sempre fatto questa vita, che ha sempre tradito e avuto donne sposate alle quali dare poco, scopro che a me ha mentito in questi ultimi 3 mesi di “amore ritrovato” così come ha fatto 3 anni fa…ma il tutto nascosto dietro quelle scuse legate all’età ecc ecc che lui ha sempre sostenuto. Scopro che sono stata una sciocca, che ho visto amore dove non c’era. Oggi mi chiedo dove ho sbagliato, perché mi è capitato questo, perché ho permesso questo ma soprattutto mi chiedo se davvero lui ha finto su tutto..Io non riesco a farmene una ragione, i suoi occhi mi sembravano sinceri così come le sue parole e i suoi fiumi di lacrime. Prima di scoprire che lui sentiva altre persone mentre vedeva me mi diceva che nella sua vita ha avuto tante storie ma mi ha amato davvero come mai prima e che per lui era un dolore immenso dover rinunciare a noi.. Sono andata via con l’immagine dei suoi occhi che non riconoscevo più…io mi sento persa e annullata come persona, con la stima sottozero per non averci capito nulla…
    Grazie dell’attenzione dottoressa e a chiunque voglia esprimere un parere

  29. Monica scrive:

    Il Narcisista che ho avuto la sfortuna di incontrare ha tenuto tutte le foto, gli sms, i video e le registrazioni audio di telefonate, di TUTTE le sue ex. Ora in questo lungo elenco si sono anche io.
    La sua rubrica telefonica ha una voce intitolata EX
    Anche questo fa parte della personalità di un narcisista?
    L’ho lasciato quasi un anno fa e lui mi ha giurato che me la avrebbe fatta pagare. Insieme abbiamo una bimba di 4 anni.
    Posso sapere qual’è la caratteristica di un narcisista in rapporto ai figli? Lo chiedo perché ogni volta che la bambina passa la giornata con lui, torna a casa nervosa, irascibile e urla che lei vuole solo mamma, anche se io la tengo in braccio e sono lì con lei. Inoltre la notte ha gli incubi e piange nel sonno……

    Grazie mille
    Monica

  30. Anna scrive:

    Grazie a siti come il vostro capisco di essere difronte ad una patologia e non di vivere una situazione ” stranissima al limite della pazzia”.
    Spero di essere chiara nell ‘esporre una storia che ha colpito me in modo pesante e altre due donne in modo forse più lieve (ma che adesso vivono ancora questa situazione).
    Ho portato avanti per 3 anni una relazione con un uomo, impegnato con una fidanzata che vedeva nei fine settimana ( non tutti, molto dipendeva da dove lo portavano gli hobby e le situazioni di comodo). Io c’ero sempre, ogni giorno, per lavorare, fare sport, risolvere problemi. Lei per lo svago. L’equilibrio si rompe a maggio quando incontra una terza donna e molla entrambe. La fidanzata rischia la depressione e lui si rimette con lei e riallaccia un rapporto di lavoro con me.. Che continuo ad esserci sempre, dallo sport ai problemi vari, ci vediamo tutto i giorni e facciamo tutto assieme e ricomincia la nostra relazione ad ottobre. Nel frattempo la fidanzata viene accantonata e non considerata e si riaffaccia sulla scena la terza donna reclamando attenzioni da amica. In quanto ” collega, socio” la fidanzata mi contatta comunicandomi che dovevano sposarsi e lui è sparito. Chiedo chiarimenti difronte ai quali lui dice che in realtà non può sposare una donna che “non conosce”. Tutto cambia in una notte: dopo essere stato con me fino al mattino e aver deciso di vedersi l’indonani la sera invita a casa la terza donna e mi ritradisce. Da perfetta kamikaze lo seguo sotto casa, gli urlo ” bravo!!” e al mattino gli piombo in casa cercando di dargli un pugno! Dopo aver minacciato di denunciarmi per lesione della privacy parte per il fine settimana con la fidanzata, prende residenza a casa sua e dopo una settimana le chiede di sposarlo. La notizia delle nozze la apprendo da lei.. Lui continua a cercarmi quasi quotidianamente ma solo per chiedermi cose del nostro lavoro, rimarcando il fatto che “sono sparita” e sono nel torto. In realtà si tratta di un lavoro da avviare, una consulenza da portare a termine e della costituzione di una società che, per come la vedo io, ” non s’ha da fare”. Al momento la fidanzata continua a scrivermi chiedendo se percaso stavamo assieme, se e’ mai stata tradita, che finalmente e’ felice… Sono combattuta tra la voglia di parlare, liberarmi dal macigno o lasciarla nella sua temporanea felicità… Che fare??!?

  31. tina scrive:

    Gentilissima Dottoressa non saprei come cominciare,il suo articolo mi ha veramente,meravigliato, perché continuo a non capire,perché dopo 24 anni di relazione matrimoniale con un narcisista cronico, rendendomi conto che i miei malesseri ,le mie frustazioni,le mie continue cadute di autostima,provenivano da i suoi rifiuti di intimità, di rifiuti di condivisione,contestandomi il mio modo di volermi relazionarmi a lui, facendo psicoterapia,imbottendomi di psicofarmaci e calmanti, consigliata dal mio psichiatra di lasciarlo, ho per via deile mie figlie continuato a vivere con lui ,non vivendo una relazione di coppia ,neanche un bacio ,anche perché lui cercava complimennti,rifiutandomi sempre ,criticandomi, ma non esplicitamente ,subdolamente,tipo mettendosi sempre in competizione con me in tutto.Le mie figlie sono cresciute sono donne ormai, poi un giorno mi sono detta,Tina tu non ne puoi più ,ero stanca di di stargli dietro ,parla con le tue figlie ,fai il padre,fai questo fai quello,stanca feci gioco forza verso me stessa,,perché non si importava più nesnche delle figlie che volevano comunicare, interagire, ma lui continuava a stare sul divano tra televisione e sonnellini e quando parvavamo lui ci zittiva .La cosa che mi innervosiva e non capivo il perché poi quando si usciva ,lui dimostrava che eravamo felici mi abbracciava, mi vantava,, era un palcoscenico, insomma ho passato 25 anni a capirlo ,avendo dei sensi di colpa, sentendomii la donna piu indesiderabile del mondo,e non capivo perché non andava via . Seppi che lui diceva atutti che era separato in casa con questa donna depressa che non poteva lasciare.Finché uscito.Ho passato due anni e mezzo a cercarmi e capire se qualcosa di buono era rimasto di me ora sto meglio ma sento che ho perso coon lui tanti anni della mia vita pur avendo delle figlie splendite ,ma ladonna in me urla che noon ho reagito prima ,,ora ho 55 annni .Però anche se è vero che il mio medico mi consigliava di interagire con altri uomini io non l ho fatto forse per le mie figlie, forse perché la mia autostima era a terra, forse perché il paese è piccolo. Lui appena uscito è andato a vivere con una sua ex una vedova che conobbe nella sua adolescenza,completamente diversa da me. La cosa che più mi addolora che lui dice in giro che mi ha lasciato lui ok rgogllio maschile va beh, il giudice, gli ha imposto il mantenimentto alle figlie ,ora vorrei tranquillita,pero continua a infangarmi non voglio scendere in particolari,la coosa che non sopporto che purtroppo devo accettare il mantenimento,data la crisi, non sopporto che ora continua a farsi vittima sempre su questo mantenimento come uno che si sente sfruttato.Ricominciare è difficile forse dovevoo farlo prima ,non so darmi una ragione.Vorrei ricominciare ,ma ancora mi confonde con le sue chiacchiere, come se ancora il suo giudizio mi bloccasse.Spero in una sua risposta grazie con stima Tina

  32. Rosa scrive:

    Gentile dottoressa, ho letto con estremo interesse il suo articolo alla ricerca di una spiegazione a quanto è accaduto nella mia vita in questo ultimo anno. Io single lui sposato con 2 figli. La nostra relazione nasce nel pieno della consapevolezza da parte mia e della chiarezza da parte sua. La famiglia non è in discussione. All’inizio la sua adulazione mi ha completamente ammaliata anche se ho sempre percepito la sensazione di essere manipolata. Ma essendo sposato ho sempre giustificato il fatto con “la realtà dei fatti”. Tempi e modi erano stabiliti da lui perchè sposato. All’inizio ho tenuto il freno tirato per non coinvolgermi emotivamente e lui me lo faceva notare. Regali, telefonate, messaggi, telefonate impossibili a rischio famiglia che ti fanno sentire importante. Dopo 4 mesi eravamo nel pieno delle emozioni e del coinvolgimento passionale. “Sei il regalo più bello che la vita mi ha fatto”, “nella mia vita ho avuto solo dolori”, “lei non mi da un minimo di attenzioni”, “i figli sono l’unica cosa che ci lega”, ecc.. E io piano piano sono caduta in una rete di sensazioni in apparenza belle. Poi accade un fatto bruttissimo, la moglie intuisce qualcosa. Lui entra in crisi e io crollo, perchè le parole svaniscono nel vento per meno di 1 mese. Io piango però giustifico tutto con la realtà dei fatti: la famiglia non si mette in discussione. Però lui, al di là dei rischi, continua a cercarmi, riprendiamo a vederci e questo mi fa volare ancora di più. Al di là dei rischi lui c’è per me. Però il dubbio insinuato pone nuove regole., nascono i suoi sensi di colpa. Niente più messaggi, telefonate solo durante l’orario di lavoro, incontri rarefatti e sento ancora più manipolazione. Piccole bugie, giustificazioni continue sul perchè chiama o no. Se parte o fa qualcosa con la famiglia si giustifica, ma io non lo chiedo perchè è scontato a mio avviso. Però lui si giustifica per ogni cosa che fa e che pensa mi possa dispiacere. Sento la premura ma questo non evita che io inizi a soffrire. Io cerco di parlare di noi, di dove stiamo andando, forse è il caso di chiudere perchè sto soffrendo, sto iniziando a chiedere di più, ma lui evita di parlare, non vuole affrontare l’argomento. A suo modo sembra prendersi cura di me, percepisco i suoi sforzi, ma non mancano i suoi sensi di colpa, la paura di essere scoperto, l’ansia. Io dico chiudiamo, lui non vuole e rinforza il mio bisogno di sentirmi comunque importante nella sua vita, anche se collaterale. Litighiamo per cose dette che io prendo male, ma facciamo la pace sempre: “se non sto in pace con te tutto il resto mi va storto”. Mi sento importante in queste parole.
    Poi succede una disgrazia, un lutto grave nella sua famiglia e io scompaio. Provo a parlare con lui al telefono, gli chiedo di vedersi, di parlare, ma lui soffre troppo per vedere me. “In questo momento non lo vedo una cosa importante, tutto è passato in secondo piano”. Provo a chiamarlo ancora due volte ma lui mi urla di lasciarlo in pace. E io lo faccio. Sono crollata dietro a mille domande: cosa è stato vero e cosa no di tutto? Passa un mese e gli chiedo con un sms di parlare di noi perchè per trovare la pace ho bisogno di un chiarimento. Mi risponde che si sta ritrovando e forse se si ritrova, ritroverà anche me. Io dopo 1 mese sto un pò meglio, ma il pensiero mi tortura, il dubbio mi tortura, ma chi era quest’uomo? Un giorno mi chiama e mi dice che è la lui la causa della mia sofferenza, perchè di fronte al lutto e alla responsabilità che sente nei confronti di questo lutto (di non aver fatto abbastanza, ma a mio avviso non essendo un medico ci si affida nella maggior parte dei casi alla professionalità di persone specializzate) sta troppo male. Io chiedo spiegazioni del perchè però questo lutto ha portato alla chiusura della nostra relazione, lui non imputa niente alla relazione, ma ad un suo stato di malessere profondo. 4 conversazioni di 5-10 minuti in 40 giorni per tirare fuori queste parole, “sto troppo male, ho allontanato tutto e tutti”. Alla fine ho smesso di cercare risposte che non vogliono essere espresse, ma c’è un piccolo tarlo in me. Leggendo i suoi articoli ho la sensazione che anche lui soffra di un disturbo narcisistico, ma secondo lui è tutta colpa sua se io sto male non anche un pò mia! Un Dio!! Che cosa ne pensa dottoressa?

  33. Rosa scrive:

    Mi sono dimenticata di dire comunque che nell’ultima telefonata, quando ho parlato del perchè della chiusura, lui nega di averlo fatto. Io gli ho detto “in che senso?”, secondo lui non l’ha fatto, però l’ha fatto. Forse una forza sovrannaturale ha guidato i suoi gesti. Ed ha aggiunto che se mi chiamerà tra 1 settimana o 1 mese gli scatterà qualcosa (cosa?) allora ci vedremo. Perchè io avevo chiesto di vederlo per parlare faccia a faccia. In sostanza mi sono dovuta accontentare di questa conversazione in cui ha continuato a parlare di lui, del suo dolore (che è più grande del mio) e mai di noi (che devo leggere tra le righe perchè sono una donna intelligente). Anche se io continuo a ripetergli che mi sopravvaluta e sono in realtà una donna stupida …

    • Terri scrive:

      Ritrovo nel tuo racconto molti tratti del comportamento del mio ex (felice di poterlo chiamare cosi adesso! Non è stato facile allontanarlo!)

      • Laura scrive:

        Sono sconvolta. Stesso copione. anche il mio sposato. Anche il mio si è allontanato non per un lutto, ma per un grave problema sul lavoro e un disagio psichico della figlia che lo faceva sentire in colpa. In realtà avevo iniziato a lamentarmi per il suo eccessivo intrattenere donne su Facebook e concomitante mandarmi ermetici sms per vedermi quando voleva lui. Non mi ha mai lasciata, mi ha chiesto di riamere amici. Mi ha inviato, dopo 2 mesi, un sms: “se hai voglia di fare 2 chiacchiere, io ci sono”. Ecco, nemmeno l’umilta’ di dire, “ho voglia di vederti”. Dopo un primo volermi a tutti i costi era passato a farmi cadere dall’alto la sua presenza, seppur a poche ore la settimana, nella mia vita. Una volta si è descritto come “un angelo salvatore”…io sono un ex modella, lavoro di prestigio, indipendente economicamente.

  34. luisa scrive:

    Salve a tutti
    Io purtroppo mi sono resa conto di essere incappata in una relazione con un narcisista dopo vari mesi e anni direi, e dopo che in 3 sedute la psicologa mi ha fatto accenno a questo disturbo. Era il mio compagno di liceo, fors dil mio primo amore platonico. All’epoca ultimo anno di liceo, venne mollato da una ex. Lui mi era sempre piaciuto, ma ero timida. Così mi disse mi mettermi con lui. Ma era chiaro che lo voleva, per fare ingelosire l’altra. Così gli dissi di no, spigando che non avevo intenzione di mettermi con uno che mi usava. Il liceo fini’. Non seppi più’ nulla di lui. Ci rimasi a 18 anni malissimo per come aveva provato a usarmi. Lo ritrovo 1 anno fa su fb purtroppo. In 10 anni ho fatto tante cose, lavoro all’estero. Riesce così a ridichiararsi con me, comincia a raccontarmi di essere stato lasciato da poco da un’altra, mi scrive di tutte le sue storie passate. Poi comincia le sue dichiarazioni a me. Inutile dire che essendo stato il mio primo amore, mi riconquista. Nel momento in cui mi espongo e gli dico di vederci, diventa cattivo, mi risponde di no che non lo sa, comincia a prendermi in giro su fb con altri. Decido di allontanarme dopo vari tentativi sofferti di capire come si possa passare dall’amore, alla presa in giro. Decido di allontanarmene sempre su fb. E lui comincia a ridicolizzarmi e insultarmi sempre su fb, deridendomi con altri, raccontando che mi aveva mollata. Mi ha augurato la morte su fb. Ora dopo mesi e mesi, sono molto ferita, cerco di spiegarmi il tutto con il fatto che abbia una patologia narcisistica. Scopro poi che aveva qua e la altre a michette, mente nel frattempo ci provava con me. Ancora oggi vedo che ha ripreso contatti con varie ex. Anche su fb, ha tutti ma proprio tutti tranne me. Ha continuato per mesi, a denigrarmi con foto o post. Non ho mai reagito, ma ne ho sofferto molto. Mi sento in colpa, pur razionalizzando, di qualcosa, ma non so di cosa. Non capisco perché questo attaccamento a lui? Perché pur rendendomi conto che é una persona meschina, vigliacca continui a starci male e a considerarlo. E non so cosa fare poi per impedirmi di controllare cio che fa e con chi é su fb, cosa che mi procura molta sofferenza. Sto cercando di lavorare su di me, e mai avrei pensato di dover risoffrire come 10 anni fa quando dopo aver provato a usarmi, spari’. Posso essere definita vittima di un narcisista? Come puo’ essere giudicata la mia esperienza? La ringrazio in anticipo per l’ascolto.

  35. Roby scrive:

    Gentilissima dottoressa..e “care amiche” …mi permetto di chiamare un po’tutte così..perche’ mi rendo conto che siamo tante ,anche se tra le tante ne conosco di persona una soltanto, come me incappata in uomini tristemente..così.
    Tante sorie tutte diverse ma tutte accomunate da uomini con una patologia subdola ma ben radicata. La mia storia dura da 7 anni,entrambi sposati ,amici, con figli e una relazione che nasce nel pieno della consapevolezza da parte mia e della chiarezza da parte sua.In profonda crisi il suo matrimonio, io divento un aiuto e faccio di tutto e di piu per cercare una mediazione e un riavvicinamento nella coppia. Questo rafforza e consolida confidenze sfoghi e fiumi di parole.
    Il tempo passa e la sua relazione finisce, separazione, divorzio e figli che decidono di stare con il padre, uomo autorevole e deciso rispetto alla moglie , ormai ex, fragile e vittima di abusi familiari da bambina.
    Comincia un coinvolgimento piu forte, che tuttavia gia si era palesemente dimostrato tra noi quando ancora non era divorziato , dopo una serie di mesi molto intensi si torna “con i piedi per terra” , a 40 anni si deve avere l’intelligenza di capire che potrebbe essere una cosa grande ( parole sue) ma non e’ fattibile per la mia situazione e per le rispettive conoscenze comuni( molte) , oltretutto, lui dice ( in questo e’ palesemente sincero) di non volere compagne..ma “spazi” , dove inserire persone con cui sta bene e che lo fanno stare bene..trelazione nasce nel pieno della consapevolezza da parte mia e della chiarezza da parte sua. Come criticare un uomo che e’ uscito da anni di crisi coniugale e vuole “solo” sana liberta’?
    ..Continua una frequentazione fatta moltissimo di “testa” che mi da energia, benessere, sorrisi, follie.
    E il tempo cammina…
    Parallelamente ( perche scopro che e’ esistita da sempre…da quando lo frequento io ) si consolida un “amichetta” molto piu’ giovane , 20 anni meno di lui, 20 meno di me…carina, intelligente, amante della seduzione e ricercatrice del piacere in tutti i campi…una vera edonista. Circolano chiacchiere..lui nega a chiunque e inizialmente si mostra persino offeso…verso quella ragazzina che “potrebbe essere sua figlia” ….
    poi corregge il tiro…torna il discorso di spazi e momenti…Lei si annulla in toto per lui e la sua famiglia, disponibile e presente come “amica di famiglia” , condivide interessi e hobbyes , e soprattutto ha tempo ed e’ libera e single.
    Il tutto all’ oscuro delle due rispettive famiglie che tuttavia non vengono esentate dai dubbi…
    vive con lei diversamente da me, alti e bassi ( ultimamente con lei va molto meglio però..pur nelle bugie), sincero con me…”ci sono quando posso” ; falso con lei “a cui non puo’, ne vuole rendere noto quando esce con me…( lei non vuole sentire nemmeno menzionare il mio nome).
    Cerco di affrontare il problema perche’ mi rendo conto che questa situazione mi logora…cala la mia autostima e mi procura molta ansia .Ma…..lasciarlo non riesco…e mi ” accontento” .
    Lui non vuole perdermi ma non può perdere nemmeno lei, e quale uomo puo’ ritenersi piu fortunato ?…due donne servizievoli…presenti, appaganti…diverse per eta’ ma alla fine simili per dedizione…
    Da qualche mese ho deciso di chiedere aiuto a un analista perche’ in tutta la mia consapevolezza..non riesco pero’ a dire basta…
    Ho una famiglia,un marito che mi adora dei figli meravigliosi e soprattutto nessuno che “merita” una donna e madre così….Non mi nascondo dietro alle mie colpe che sono evidenti…ma liberarsene e’ difficile e soprattutto mi chiedo perchè scelgo chi “normale” non e’ e non sara’ mai.
    Grazie di cuore per l’ascolto .

  36. Stefania scrive:

    Gentile dottoressa, sono capitata casualmente tra queste storie nella disperata ricerca d’aiuto, leggendo sul web le caratteristiche che contraddistinguono questo genere di persone sono giunta a conclusione che anche io ne sto frequentando uno. Sono sposata, non vivo un matrimonio felicissimo ma nemmeno conflittuale, con diversi problemi irrisolti. avevo una vita piena di interessi, adesso mi sono ridotta al nulla! Sono diventata l’amante di un individuo veramente bizzarro, sfortunatamente ora nn trovo la forza di allontanarlo perché in lui avevo riversato comunque un briciolo di speranza, non per una vita futura, semplicemente per come riusciva a farmi vivere le mie giornate fino ad allora normalmente noiose ma normali in famiglia curando i miei figli. Lui è sposato, si è presentato dopo tanti anni, lo avevo frequentato da ragazza ma solo come membro della compagnia, all’inizio mille complimenti, mille domande su ciò che tra noi non era stato, sul perché non aveva provato a baciarmi da ragazzi, insomma seduzione allo stato puro con messaggi, voleva le distanze, voleva il rapporto virtuale più che reale. Ho spinto io il tutto, che ci vedessimo nella realtà. Ovviamente tutto clandestino al massimo, all’inizio sempre tante lusinghe, sembrava interessatissimo alla mia vita, voleva sapere tutto di me, lui invece parlava pochissimo di se, solo che fino al matrimonio aveva avuto un numero esagerato di donne che a suo dire aveva usato, spremuto passando da una l’altra senza soluzione di continuità e senza provare nulla, forse un pò d’affetto. Molto pieno di se si definiva il mio sole e la mia luce, mi dedicava canzoni, messaggi in continuazione ma fin da subito mi sono resa conto che c’era stranezza, nei rapporti sessuali non si preoccupa del mio piacere, molto distaccato, mai una carezza, mai un bacio fuori dal sesso. Ha provato a condividere delle giornate normali lontano da dove viviamo, sembrava un pò più preso. Telefonate e messaggi dove il tema portante ero io che lo divinizzavo! Comincia lo sbilanciamento del rapporto, lui al top ed io ridotta ora al niente. I messaggi continuano ma se la mi attenzione si sposta da lui a me si annoia. Mi sono resa conto che sta riallacciando i contatti con un’altra che ha sedotto ed ha aumentato la sua presenza su fb per cercare consensi, non ha mai negato che gli piace sapermi gelosa ma ora mi sento solo un giocattolo col quale si sta trastullando, sono ridotta addirittura ad essere io a chiedergli di incontrarci per avere rapporti sessuali, mi sento sopraffatta senza avere in cambio assolutamente niente, solo sesso. Non riesco a lasciarlo, non mi fa nulla ma nn ho la forza di lasciarlo, intanto sto deprimendomi abbandonando la mia famiglia ed i miei figli vivendo schiava di un messaggio dove io nn esisto e di una scopata dove il piacere è solo suo!

    • Patricia scrive:

      lascialo…. che tristezza…

      • Mimmo scrive:

        “Ho spinto io il tutto, che ci vedessimo nella realtà. Ovviamente tutto clandestino al massimo, aveva avuto un numero esagerato di donne che a suo dire aveva usato, spremuto ”

        ma, malgrado cio’…

        “Ho spinto io il tutto, che ci vedessimo nella realtà.”

        fregandosene dei 2 poveracci che vi stanno accanto. bravi. tutti e 2.

    • dssamassaro scrive:

      Cara Stefania,

      penso che dovrebbe cercare di spostare l’attenzione e di ripartire dal suo matrimonio: cosa non funziona con suo marito? Come mai un altro uomo ha trovato spazio sufficiente per insinuarsi fra voi due?
      Ha scritto che la sua vita è normale e noiosa e credo che questa relazione sia servita per ravvivarla: ha cercato anche altre strade per cambiare quello che non la soddisfa?
      Al momento sta tralasciando sicuramente problemi matrimoniali non risolti ed è andata incontro a nuovi problemi, fuori dalla famiglia, e il bilancio è naturalmente negativo.
      Per questo le consiglio di occuparsi di ciò che non va e che deve essere risolto, prima ancora di spendere ulteriormente tempo ed energie all’inseguimento di un amante che lei stessa definisce “bizzarro” e che le ha raccontato tranquillamente quale sia il proprio rapporto prettamente strumentale con le donne.
      Perchè dovrebbe essere diverso con lei?

      Se lo desidera mi aggiorni,
      un caro saluto
      D.ssa Flavia Massaro

    • Elena k. scrive:

      Come ti capisco io vivo la tua stessa identica situazione …….non so come uscirne ho detto a lui lasciami in pace ma mi messaggia i momenti che sparisco …poi quando mi riattacco a lui si allontana di nuovo …ho perso la testa per lui…….

      • dssamassaro scrive:

        Cara Elena,

        ne può uscire rendendosi conto del meccanismo in atto e della dinamica che ha preso forma fra voi due.
        Lui è probabilmente interessato non a lei, ma a non sentirsi “mollato” e a non perdere la presenza di una ragazza che prova piacere a manipolare: se questa consapevolezza non le è sufficiente può chiedere un aiuto psicologico che le servirà a chiarirsi meglio le idee e a trovare la forza necessaria per chiudere davvero il rapporto.

        Un caro saluto,
        d.ssa Flavia Massaro

  37. Domenico scrive:

    questi essere definirli narcisisti è poco. sono il concentrato più puro dell’egoismo , contenti loro passano tranquillamente sulle macerie altrui.

    c’è un solo modo per farli calare di numero….basterebbe un sussulto di dignità o udite udite della parola più bistrattata del mondo moderno: MORALITA’!

    Semplicemente le donne dovrebbero rifiutare (anche con un po’ di indignazione!) di mettersi con questi personaggi quando già sanno che hanno i piedi in più staffe, semplicemente perché non si fa .

    e se una è ignara, appena lo scopre sparire .

    pensate che società sarebbe.

    ma siccome loro lo sanno che quasi nessuna più si comporterebbe come una donna d’altri tempi……ne approfittano.

    tutto qua. e vale anche al contrario. anche se credo poche ci sono anche donne narcisiste malate.

    • dssamassaro scrive:

      Caro Domenico,

      la questione è un po’ più complessa rispetto alla semplice “mancanza di moralità”, che fra l’altro non ha molto a che fare con la maggior parte delle storie di donne che si sono legate a un Narcisista.
      Le emozioni e i bisogni che spingono una persona a legarsi ad un manipolatore – o ad una manipolatrice – non sono contrastabili con la semplice razionalità: in caso contrario l’Uomo sarebbe un essere del tutto razionale, cosa che è ben lungi dall’essere (e per fortuna, dal momento che le persone non sono macchine o robot), e farebbe scelte diverse in tanti ambiti.
      Il Narcisista si approfitta di debolezze, fragilità, carenze d’affetto e di autostima e ciò che offre è difficile da rifiutare per chi cade nella sua rete, perchè ne ha molto bisogno.
      La sofferenza può essere elevatissima, ma a volte questi bisogni sono così radicati che la sofferenza è considerata (inconsciamente) un prezzo adeguato da pagare per ottenere affetto – o quello che sembra tale.
      Non è quindi un discorso semplice e non è bene semplificarlo, per rispetto verso chi si trova o si è trovato in queste situazioni senza riuscire ad uscine.

      Un saluto,
      d.ssa Flavia Massaro

  38. Elena k. scrive:

    Domenico hai ragione in ogni cosa ….ma a volte si è contornati di ambienti talmente tristi che per avere calore e slancio basta poco e da li si capisce tanto da una persona ….purtroppo nella vita lo capisci soffrendo

    • Domenico scrive:

      Cara Elena, comprendo benissimo quello che vuoi dire e che forse sono stato un po’ tranchant. però a questo punto bisogna salvarsi la vita da sti esseri.

      Io non dico che una storia non può assolutamente iniziare se uno ha già una relazione affettiva, questo capita spesso, ma poi bisogna trovare una soluzione nel giro di poco temo, ma se passano anni e anni!!! è tutto falso! allora ti rassegni e ti prendi quello che c’è , MA SENZA PRETESE. (prima di tutto verso se stessi)

      un saluto

  39. Stefano scrive:

    Buongiorno,
    questo articolo sembra la raccontare la mia storia recente con l’unica differenza del soggetto, nel mio caso la persona narcisita era una donna.
    Dopo aver sopportato la storia con l’ex mai chiusa, aver scoperto tradimenti e come coltiva il suo orticiello di ex nuovi aspiranti a cui è interessata talvolta, per nulla in altri casi e 1000 altre cose ho interrotto dopo pochi mesi la relazione ma questo non mi ha evitato di passare tra 1000 sofferenze.
    C’è stato un riavvicinamento ma la musica era sempre quella, l’ho scaricata nuovamente.
    Adesso lei ha capito che non riuscirà più riprendermi quindi tenta di giocarsi la carta dell’amicizia in modo da potermi mettere assieme a tutti gli altri, in stand-by ed estendere la sua morbosa manipolazione anche a me in questa nuova veste.
    So che parlare con i narcisisti è come parlare con un muro ma sento il bisogno di chiudere così, dicendole quello che penso di lei realmente e che il suo potere su di me è finito.
    Le pare una buona soluzione?
    La ringrazio

    • dssamassaro scrive:

      Caro Stefano,

      a volte il Narcisista è una donna, e in quei casi gli uomini che ne sono attratti non si lasciano generalmente coinvolgere (per loro fortuna) come accade invece quando è la vittima del Narciso ad essere una donna: lei ci dice infatti che nel giro di qualche mese se ne è separato, pur soffrendo, e in questo modo ha chiuso definitivamente il rapporto sentimentale e si è anche chiarito credo a sufficienza le idee per non trovarsi di nuovo nel ruolo di vittima.

      Molte volte chi ha alle spalle una relazione finita con un Narcisista – maschio o femmina che sia – desidera a tutti i costi un “chiarimento”, capire “cos’è successo” chiedendolo al Narciso di turno o lasciarlo avendo la soddisfazione di comunicare che non ha più intenzione di esserne vittima. Lei ha questo tipo di desiderio e può sicuramente provare a realizzarlo, ma senza aspettarsi di risolvere qualcosa perchè se la sua ex è realmente una Narcisista rispedirà al mittente ogni commento negativo perchè non è in grado di vedere i propri difetti, o magari si impegnerà per farle cambiare idea, comunicandole implicitamente che non prende sul serio le sue parole.

      Rifletta su quale obiettivo vorrebbe raggiungere parlandole e si prepari alla possibilità di non ottenere nulla, cosa altamente probabile anche se non scontata.

      Se vuole mi faccia sapere.
      Un saluto,
      d.ssa Flavia Massaro

  40. Elena scrive:

    Sposata da oltre 30 anni con un marito molto più anziano di me, che non avevo mai tradito, con 2 figli ormai grandi, dopo tre anni di assenza totale di sesso, circa 2 anni e mezzo or sono (estate 2012) decido che è arrivato il momento di avere un’avventura, per mettermi alla prova. Ho avuto un educazione molto repressiva nei confronti del sesso, che è una cosa che apprezzo molto, ma che il mio “genitore normato” mi fa considerare sporca e peccaminosa. Scelgo una persona conosciuta in una sala da ballo con la quale mi accorgo subito di avere una forte attrazione fisica, lui non mi piace, non è il mio tipo ma “la chimica” fra di noi è tanta…Si tratta di un single, di 6 anni più piccolo di me. Il contatto avviene da parte sua attraverso i soliti Social Media, ma sono io poi a dare il mio numero del cellulare, lasciando intendere che avrei gradito approfondire la conoscenza.
    Alla seconda uscita, complice il fatto che di lì a pochi giorni sarei partita per una vacanza, accetto di andare a casa sua. Come prevedevo non riesco a lasciarmi andare completamente e per me l’esperienza di quella notte di sesso risulta abbastanza fallimentare. Tuttavia reputo già un successo essere riuscita nella impresa perché ho davvero poca esperienza con gli uomini, essendomi sposata giovanissima; e confido nel fatto che, se mi fosse capitato di innamorarmi di nuovo certamente le cose avrebbero potuto andare meglio.
    Durante la mia vacanza, però, ci teniamo in stretto contatto attraverso messaggini e telefonate (non nego di aver contribuito anche io alla cosa) ed io mi innamoro follemente del suo “Avatar”, perché tutto avviene solo attraverso l’etere, complice la mia concezione abbastanza adolescenziale dell’amore.
    Al mio rientro in città ci incontriamo ancora per un caffè o un gelato, una volta andiamo al cinema…qualche cenetta fuori…tanti “preliminari” (soprattutto baci) poche volte saliamo a casa sua, dove io ancora ho difficoltà nel lasciarmi andare, finchè una sera, dopo aver fatto l’amore lui assume una maschera grottesca, e sudando freddo, mi dice che dobbiamo lasciarci perché io sono troppo presa, il nostro è un rapporto sbilanciato ed io soffrirei troppo se mi legassi ancora di più. Mi aveva messo al corrente della sua vita da sciupa femmine, delle sue tante donne, con le quali aveva mantenuto rapporti di amicizia, ma diceva che superati i 50 anni quel tipo di vita non gli piaceva più e che sperava di trovare una donna che potesse cambiargli la vita, purtroppo però quella non ero io. Una terribile doccia fredda…faccio una scenata di pianto e dolore e minaccio il suicidio…mi comporto come un’adolescente ed in seguito ho sempre ripensato con repulsione alla mi reazione poco composta.
    Nei giorni successivi ritrovo un po’ di lucidità e penso che in definitiva mi ero innamorata di un’immagine da me costruita, che conoscevo poco quella persona e che magari rimanendo in amicizia anche io, come le altre, avrei potuto scoprirne i difetti e così avrei potuto più facilmente accettare quella rottura. Abbiamo cosi continuato a sentirci sporadicamente al telefono o con messaggini, qualche incontro da lui per vedere la partita (io sono una patita di calcio), ancora tanti baci e qualche volta siamo finiti a letto.
    Di tanto in tanto uscivamo e lui mi guardava con ammirazione, facendomi sentire bella ed elegante (io non ho una grande stima della mia bellezza, ma riscuotendo successo, a poco a poco nel corso della mia vita me ne sono convinta, appartengo alla buona borghesia e so di avere gusto nel vestire e nell’uso degli accessori). Ahimè, però, questa frequentazione non ha fatto altro che farmi capire che insieme si stava proprio bene ed anche lui lo aveva notato, tuttavia mi metteva sempre in guardia da se stesso, dicendomi che comunque non ero io quella donna che poteva cambiargli la vita e che non dovevo legarmi troppo perché non appena l’avesse trovata certamente il nostro rapporto doveva finire. Naturalmente in quei mesi lui continuava a frequentare altre donne senza farmene mistero. Tuttavia la nostra relazione ha rappresentato per me un occasione di crescita e di maturazione ed io desideravo trovare una persona con cui costruire un rapporto più sano, così pur essendo molto affezionata a lui decisi che dovevamo prenderci una pausa di riflessione. Non ci siamo più visti per circa un anno, mantenendo però la cordialià degli auguri a Natale, Pasqua ed ai compleanni, qualche telefonata solo perché avevamo bisogno di informazioni a proposito di interessi comuni, che terminava sempre con la promessa che ci saremmo incontrati, ma la cosa non avveniva mai. Lui nel frattempo si era “fidanzato” un altro paio di volte (una sembrava la volta buona addirittura per convolare a nozze) ma come al solito le cose poi non erano andate nel verso giusto. Sembrava che gli ultimi contatti li mantenessi solo io, così all’inizio dell’estate 2014 decido che è arrivato il momento di tagliare i ponti e non lo cerco più. Un successone, sto benissimo, mi apro a nuovi mondi e nuova vita (infatti fra poco più di un mese cambierò città) ma ecco che uno degli ultimi giorni di luglio lui mi richiama. Da quel momento, visto che io sono stata all’asciutto dal sesso per un altro anno e mezzo, decido che se ci saremmo incontrati avrei fatto di tutto per lasciarmi andare e per godere gli eventuali momenti di sesso che ci sarebbero stati tra di noi. Anche qui un successone! Mi ha detto che questa volta è molto più “preso” da me, anche se a volte ci definisce amici, altre volte amanti ed è sicuro che, in definitiva, io non mi voglia veramente separare da mio marito. Purtroppo però, spesso i nostri incontri vengono rovinati dai suoi discorsi, perché mi racconta con dovizia di particolari i suoi trascorsi di grande amatore. Ora sono quasi 8 mesi che ci frequentiamo di nuovo, sempre sporadicamente (ogni 2 settimane circa), lui ci tiene ad assicurarmi (io non chiedo mai nulla) di non fare sesso con altre donne adesso che sta con me e sta sempre a darmi spiegazioni di quello che ha fatto nei giorni in cui non ci siamo visti o sentiti. Ho avuto occasione di essere in contatto con il suo lato debole, quello che la sua personalità narcisista tende sempre a sopraffare, e nutro un profondo affetto per questa persona, so che questo suo modo di essere dipende da fattori patologici, lui stesso mi ha detto di non riuscire a provare grandi emozioni nè empatia per il prossimo; affermando di essere una persona con poca energia che si nutre dell’energia delle donne che gli stanno affianco, me compresa. Lui è un imprenditore di successo e tra la gente gli piace avere un ruolo di primo attore, è brillante e simpatico, ma poi dice di rintanarsi fra le mura domestiche, perché in definitiva è solo un lupo solitario. Io penso di amarlo davvero così come è, anche se a volte sono tentata di accettare la corte di altri uomini che mi ronzano intorno, perché mi piacerebbe vivere una storia di amore veramente sano. Continuo a vivere con mio marito fino al mio prossimo trasferimento, sono una professionista in pensione, alla soglia dei 60 anni. Questa storia mi ha dato tanto dolore, ma è stata una grandissima occasione di crescita per me, quando le cose non vanno bene fra noi io non provo rabbia ma solo dolore e gli ripeto che lui per me è un grande maestro di vita. Lui è certo che il mio trasferimento sarà solo temporaneo e che presto ritornerò nella mia città, dove ho ancora la mia casa, mia madre, i miei fratelli e le mie amicizie. Promette di venirmi a trovare nella nuova città e sono certa che lo farà. Da poco tempo mi sono tirata in dietro da una storia che stava per nascere con una persona che mi interessava non poco sotto molti punti di vista, perché nutro ancora affetto per mio marito, credo di amare questo narciso e penso che una storia d’amore sana possa nascere solo quando avessi fatto veramente chiarezza dei miei sentimenti. Ovviamente per reggere questa relazione malata ho dovuto erigere delle barricate contro i miei sentimenti per questo narciso e recentemente gli ho chiesto se potevo amarlo (visto che lui in passato ad una mia richiesta in proposito mi aveva assolutamente proibito di innamorarmi di lui), mi ha risposto di si, ma con parsimonia. Gli ho detto che io mi fido di lui, perché in definitiva con me è sempre stato onesto e che se avesse cambiato idea poteva e doveva dirmelo, visto che lui ci tiene a che io non abbia a soffrire per la nostra relazione. Ora io mi domando se è il caso di continuare con questa storia, io sono una persona sensibile ed altruista (che però adesso ha imparato a delimitare i propri confini) e voglio veramente bene a questo uomo, oppure, approfittando della lontananza smettere di “coltivare” questo amore, che porto avanti tra tante difficoltà, ed aprirmi questa volta definitivamente ad una nuova vita. Grazie per l’ascolto e per tutti i consigli preziosi forniti in queste pagine web

    • dssamassaro scrive:

      Cara Elena,

      è difficile rispondere alla sua lunga mail perché lei stessa appare in parte confusa, ma allo stesso tempo sufficientemente distaccata da quest’uomo da poter prendere una decisione razionale, cosa che solitamente le donne che si legano a narcisisti non riescono a fare.
      Non credo che lei possa attendersi di trovarsi particolarmente in difficoltà se continuasse a frequentarlo perché ha capito che tipo è e forse non è caduta davvero nella sua rete, come accade a molte altre donne, così come dalle sue parole si può pensare che non soffrirebbe particolarmente se chiudesse del tutto i rapporti.
      In ogni caso se riesce a prendere e a dare seguito ad una decisone basata sull’oggettività significa che è rimasta libera e non invischiata: è quindi in grado di prendere la decisione che preferisce e che sente maggiormente rispondente al suo sentire attuale.

      Se desidera cambiare del tutto vita mi sembra che la decisione venga da sé, ma se sente che questa storia la appaga e non la frustra non penso esistano particolari ostacoli a portarla avanti.
      Penso che tutto dipenda da quanto lei ha voglia di costruirsi una nuova vita e quindi anche da quanto ha davvero chiuso con suo marito: portare aventi una relazione che considera senza futuro, come quella con quest’uomo, potrebbe infatti rappresentare inconsciamente uno stratagemma utile a non impegnarsi davvero con qualcun altro e quindi a lasciarsi del tempo per ripensare al rapporto con suo marito come ad una relazione recuperabile.
      Credo che sia importante che rifletta anche su questo punto per comprendere meglio cosa desidera davvero.

      Un caro saluto,
      d.ssa Flavia Massaro

  41. Novy scrive:

    Buongiorno,
    Volevo ringraziarvi per gli interessantissimi articoli che scrivete e pubblicate.
    Li trovo davvero molto utili. In particolare modo mi ha colpito questo articolo nel quale mi sono rispecchiata.
    Ieri cercavo su google qualcosa che mi spiegasse perché il mio ex mentiva sulle cose più banali. Anche se è finita da poco più di un mese, lo sogno sempre. A volte mi pento di averlo lasciato, ma ho dovuto farlo in seguito ad attacchi di panico molto forti e che mi impedivano di fare le cose più semplici.
    L’ho lasciato perché non respiravo più. Quando stavo male ho ricercato gruppi per persone affette da dipendenza affettiva è da quando ho imiziato questo percorso sto meglio. Solo che ancora la mia testa va a lui e al fatto che da una parte lo rivorrei, ma dall’altra ricordo che avevo sempre paura che lui mi mentisse. Lui era molto geloso di me e in passato mi aveva fatto brutte scenate quando gli ex si erano fatti vivi, anche se era per lavoro. Poi più avanti invece ho notato che lui aveva mantenuto rapporti con tutte le sue ex. Ha provato a dirmi che se io avessi visto un mio ex lui sarebbe uscito con una delle ex, molto provocante, ma in realtà ho scoperto che la vedeva di nascosto.
    È così con le altre. A sentire lui non usciva mai, ma ha provato ad uscire di nascosto.
    I miei ex mi volevano ed erano pericolosi, mentre le sue ex no. Ho provato una volta a far presente che con una sua ex ci era stato x tanto è in definitiva non si erano mai allontanati, che io avevo paura perché lei mi trattava in maniera strana, e poi era single e bella, con tanto tempo libero. E mi si è’ rivoltato contro dicendo che non dovevo criticarla, perché se lei non ha famiglia è solo perché è meglio di me e lui messi insieme. Anche se io non avevo detto nulla sul suo stato, ma solo che mi preoccupava che fosse legato così tanto ad un ex molto bella e single. Lui voleva che con le ex che mi aveva presentato si andasse d’accordo e si uscisse insieme. Se solo lei suonava al campanello la tarda sera, perdeva la testa con me prima ancora che potessi dire qualsiasi cosa e mi aggrediva.
    E dopo tutti questi scossoni ancora non so se lui era narcisista o se sono io che ho esagerato, ma quello che posso dire è che in quello che ho letto sopra ho trovato tante analogie con la mia storia. È una volta ho anche provato a dirgli che mi sembrava di stare in un harem di ex. Con alcune che dovevo vedere e altre che vedeva di nascosto. E non capisco, ne capivo perché mantenere aperte così tante porte, perché anche se ho mantenuto buoni rapporti con la maggior parte dei miei ex, non li sento mai spesso, ognuno di loro ha una compagnia e io rispetto i loro spazi, mentre nessuno rispettava i nostri, e forse per primo lui. E al mio primo segno di insofferenza tutto veniva tenuto nascosto, dai caffè con loro, alle uscite serali. Non ha mai parlato chiaro e affrontato i problema, anche se si è sempre proclamato sincero anche se sa che ho visto i messaggi che inviava x uscire. Ha negato l’evidenza, e non che abbia visto cose gravi, ma bugie su cose assurde. Come dirmi che aveva bevuto la birra, quando aveva bevuto la vodka.
    Vi ho scritto perché sono ancora in un labirinto e penso davvero che non troverò più nessuno così bello, che forse ho sbagliato a lasciarlo, che forse era una brava persona, anche se delle bugie sono certa, così come del fatto che non parlasse mai chiaro, e quando penso a lui ancora non so chi sia. Spero di togliere sempre più la nebbia dai miei occhi, perché ancora non vedo chiaro. Grazie

    • dssamassaro scrive:

      Cara Novy,

      penso che il suo inconscio abbia preso per lei la decisone che non era in grado di prendere razionalmente, facendole provare un malessere intenso che l’ha spinta – volente o nolente – ad allontanarsi da quest’uomo.
      Non è la prima volta che sento di situazioni nelle quali compaiono attacchi di panico generati dall’inconscio di chi non riesce a prendere una decisione che invece deve prendere per il proprio benessere: il nostro inconscio per così dire “vigila” su di noi e molte volte i sintomi che genera servono a farci capire che una certa situazione non può più andare avanti senza che prendiamo delle decisioni e introduciamo dei cambiamenti anche sostanziali nella nostra vita.

      Per quanto lei sia certa delle bugie e quindi dell’assenza di buona fede di quella persona i dubbi permangono perché probabilmente lui è talmente pieno di sé da aver convinto anche lei di essere inarrivabile e quindi ineguagliabile, ma può essere sicura del fatto che esistono molti uomini senza tutti i suoi difetti e mancanze e con altrettanti pregi.
      Se anche a distanza di tempo non riuscisse a superare la confusione che esprima nel suo post le consiglierei di parlarne di persona con uno psicologo che la aiuti a comprendere come lai si è legata ad un uomo di questo tipo.

      Le faccio tanti auguri,
      d.ssa Flavia Massaro

  42. Osso scrive:

    Buongiorno a tutti
    Sono un ragazzo che leggendo si definisce narcisista.
    Dopo 4 anni la mia ragazza mia ha lasciato perché le mancavano molte cose da me
    Io però sono convinto che molti uomini con questo disturbo abbiamo paura e non notano un cambiamento nell’altra persona. Una donna a volte si nasconde dietro un sentimento non rispettando esigenze e un futuro da definirsi
    Mi ha lasciato e ormai da 2 mesi non riesco a vedere altre donne e la cerco continuamente, scusandomi per essere stato sordo e ammettendo di essere completamente dipendente da lei.
    Lei ha malinconia e affetto, ma nessuna intenzione di tornare con me al momento.
    Cerco di sparire e rispettare sua scelta , vivo ogni giorno con la speranza che torni

    • dssamassaro scrive:

      Caro Osso,

      se si riconosce nell’articolo sta maturando una presa di coscienza molto importante, che le può consentire di cambiare e di sviluppare il desiderio di lavorare su sé stesso per conoscersi più approfonditamente e migliorare.
      Il doloro per l’abbandono che lei prova è sicuramente intenso e può essere in parte fisiologico (chiunque soffre quando viene lasciato), in parte legato alla ferita narcisistica che la sua ex ha provocato in lei e può rappresentare un elemento utile a condurla al cambiamento.

      Esamini attentamene quelli che sono stati si suoi comportamenti e cerchi di stabilire di cosa oggettivamente la sua ex ha ragione di lamentarsi: parlarne con lei facendo delle ammissioni può essere il primo passo per una riconciliazione, ma non posso che suggerirle al tempo stesso di parlarne con uno psicologo – gesto di buona volontà che la sua ex non potrà non apprezzare – per comprendere come mai si è comportato in un certo modo e non si è reso conto che determinati atteggiamenti provocavano malessere nella sua ragazza.

      Un caro saluto,
      d.ssa Flavia Massaro

  43. Giusy scrive:

    Scusate ma quanti ce ne sono?

  44. claudia scrive:

    Gent.ma Dottoressa,
    ho avuto una relazione ed ho scoperto a mie spese che la persona in questione è un narcisista, io le vorrei chiedere, questo disturbo si può definire malattia?
    e cosa direbbe ad una persona così disturbata che ha sfruttato la mia fragilità? Credo si meriti un bel servito, anche se via via gli ho fatto notare che il suo attaggiamento era frutto per esaltare il proprio ego. Le faccio presente che i nostri pochi incontri erano molto deludenti sessualmente, disturbi di poca erezione e mancanza di eiaculazione.
    Questo disagio fa parte anch’ esso del narcisista?
    La ringrazio se vorrà darmi un aiuto per capire più in profondità questo narcisismo. Claudia

    • dssamassaro scrive:

      Cara Claudia,

      non sapendo nulla di questa persona non credo di poterla aiutare a capire andando oltre a quanto ho scritto in generale negli articoli sull’argomento.
      In linea di massima, a seconda della gravità del quadro clinico, si può parlare di “presenza di tratti narcisistici” o di “Disturbo Narcisistico di Personalità”, ma per porre una diagnosi è necessaria ovviamente l’osservazione diretta del soggetto in questione.
      Non tutti i Narcisisti quindi sono da considerarsi dei malati, ma alcuni sono effettivamente dei soggetti compromessi dal punto di vista psicopatologico, e non sono minimamente in grado di rendersi conto di soffrire di un disturbo mentale.
      Per quanto riguarda la sua domanda sulle disfunzioni sessuali del suo ex non è da escludere che il senso di inadeguatezza che alberga nell’inconscio di molti Narcisisti ne fosse la causa e immagino che incolpasse lei per le proprie défaillance, dal momento che questo tipo di persona tende a incolpare sempre qualcun altro per tutto quello che non va.

      Un caro saluto,
      d.ssa Flavia Massaro

  45. Dany scrive:

    Buongiorno dott.ssa
    Ho letto il suo articolo, anch’io vittima di un altro np, e volevo chiederle?
    Stando a quello che ho letto: loro ritornano sempre? Anche quando è la partner che chiude la relazione? La mia domanda nasce dal fatto che dopo tanti mesi di un suo assurdo silenzio ( ma che oggi ben comprendo ) ho deciso poco tempo fa di inviargli un messaggio in cui ribadivo che la chiusura ormai era da parte mia perché sapevo chi era realmente lui e cosa mi aveva fatto. Ha risposto dandomi della frustrata! Adesso mi chiedo e le chiedo: l’ho smascherato e gliel’ho detto, devo preoccuparmi per un suo ritorno? Io razionalmente sono distaccata ma affettivamente assolutamente no! Grazie in anticipo dott.ssa

    • dssamassaro scrive:

      Cara Dany,

      una descrizione generale è ovviamente generica e non è detto che i singoli individui si comportino esattamente come fa la media delle persone del gruppo entro il quale possono essere classificate.
      Diciamo che in linea di massima un Narcisista che viene lasciato (quando non è lui a provocare la rottura, facendo in modo che sia la donna a concretizzarla e a prendersene quindi la responsabilità) si sente respinto ingiustamente e può reagire in due modi: offendendosi e incolpando la partner di non capire nulla e di non valere nulla oppure cercando di sedurla nuovamente per annullare il rifiuto che ha subito.
      Per venire al suo caso, prima di tutto bisognerebbe sapere se il suo ex ha effettivamente una personalità narcisistica o meno, perché non ne abbiamo la certezza; in secondo luogo sottolineerei il fatto che se lei l’ha contattato dopo diversi mesi per ribadire il fatto che l’ha lasciato per colpa di lui, sentendosi ferita dal fatto che non l’ha più cercata, non si dovrebbe stupire di aver ricevuto quel tipo di risposta.
      Si può infatti immaginare che lui abbia perso interesse, magari perché essendo stato “scaricato” ha pensato che lei non fosse degna di lui, e quindi non credo che avrebbe potuto risponderle in altro modo se non aggressivamente, con un insulto.

      Le suggerisco di elaborare con l’aiuto di uno psicologo quello che è successo perchè mi sembra chiaro che non l’ha superato e che le ferite emotive che ha subito sono ancora aperte.

      Un caro saluto,
      d.ssa Flavia Massaro

      • Dany scrive:

        Anzitutto la ringrazio per la sua tempestiva risposta, sono rimasta sul generale solo perché le modalità di questa storia sono identiche a tutte le altre storie raccontante. Ci conosciamo in chat anche se da giovane abitava nel mio stesso paese, decide e insiste a voler approfondire la conoscenza tanto che mi invita a casa sua ( abitiamo in due regioni diverse ) e dice di non temere la distanza. Vado a trovarlo e tutto procede per il meglio, sembriamo già da subito una coppia collaudata da tempo. Le telefonate e i messaggi si intensificano chiede di raccontarci tutto se vogliamo costruire qualcosa insieme e vista la distanza.. Si procede bene per circa un mese (qualche discussione transitoria vista la sua stranezza di comportamento) e all’improvviso passa dall’essere dolce e attento al l’essere freddo e distaccata, quasi infastidito dalla mia presenza. Inizia anche a sminuirmi tanto che gli chiedo di interrompere la conoscenza se non sono di suo gradimento e interesse. Risponde di volermi rivedere che capire ciò che prova. Ritorno a trovarlo e tutto va bene o quasi ( una lettera di una ex in giro per casa, messaggi a Fiume sul cellulare da parte di amiche diverse e giustificate con : io qui vivo da solo almeno c’è qualcuno che si preoccupa per me) continuiamo a sentirci decidendo di intensificare i nostri incontri così da poter successivamente capire il passo da fare (trasferimento o meno). Nel giro di ben 15 giorni tutto crolla, sfuggente-silenzioso-ambiguo. Decide lui come e quando farsi sentire, chiedo spoegazioni e mi ritrovo un uomo completamente diverso. Non sa più cosa prova per me, non si sente pronto, non è abituato a sentire sempre e solo la stessa persona( così dice lui )e sa perfettamente di avere difficoltà ad entrare in empatia. Io inizio a prendere le distanze, il giorno del suo compleanno mi tratta da schifo, ringrazia di aver ricevuto il mio regalo con un semplice messaggio,lo chiamo per chiedere chiarimenti e onestamente non so più chi sia quest’uomo. Dice di voler fare quello che gli passa per la testa, che con me sta bene in tutto ma non sa cosa vuole ma se voglio posso continuare a cercarlo. Io nel frattempo mi faccio seguire da una terapeuta la quale capisce subito il disturbo di cui lui soffre così mi consiglia di prendere le distanze perché è lui il problema è non io. Seguo il consiglio ma lui torna a cercarmi con messaggi e qualche telefonata ed io rispondo ma con un po di freddezza anche se soffrivo tanto. Dopo due mesi ci rivediamo, stavolta è lui a venire da me ma solamente perché qui c’è la sua famiglia ( quindi non è venuto per me ). Mi chiede di vederci per un chiarimento ed io accetto. Durante quella discussione vengono fuori problemi di distanza ( lui già sapeva che potevo trasferirmi ), stress lavorativo e poco trasporto sentimentale (dal’ oggi al domani.. Mah!) a che ribadisco dicendo nessun problema io non posso esserci per sempre. Ci salutiamo e il giorno dopo mi ricontratta chiedendo un ennesimo chiarimento al quale segue u suo cambio di rotta. Dice: io ci voglio riprovare perché con te sto bene e so che devo cambiare. Gli do un’altra possibilità seguendo anche il consiglio della mia psicoterapeuta ( anche lui sta ammettendo di sentirsi dentro una relazione, vediamo come va) ma dopo 15 gg dalla sua partenza riprende coi silenzi e le fughe. Non risponde ai messaggi e al telefono, è sempre stanco e paranoico. Esce dice coi colleghi e nemmeno mi rende partecipe, all’improvviso sono nuovamente un fantasma. Da un giorno all’altro non si fa più sentire, scomparso. Non so più che fine ha fatto. Quando a distanza di un mese gli scrivo un messaggio risponde ma aggiunge che non sa chi io sia vista che perso tanti numeri di telefono. Chiedo di vederci per un caffè ma si nega.
        Ecco per quale motivo alla fine gli ho inviato quel messaggio di chiusura…
        Dott.ssa adesso credo che il quadro sia più chiaro.
        È un np anche lui, giusto?
        Potrebbe farsi risentire? Perché vista la mia vulnerabilità ho un po di paura.
        Grazie

        • dssamassaro scrive:

          Se la sua psicologa, che conosce con maggiore dovizia di particolari i fatti, le ha detto che secondo lei è un Narcisista penso proprio che la realtà sia questa.

          Da quanto mi riferisce è stata coinvolta in una vera e propria altalena di emozioni, di avvicinamenti e distanziamenti orchestrati principalmente da lui, che decide quando e se “concedersi” o pretendere un chiarimento, e di conseguenza ne è disorientata. Tutto questo genera comprensibilmente rabbia e diventa più chiaro perchè ha sentito l’esigenza di ribadire, a un mese di distanza dall’ultimo contatto, che i rapporti si sono chiusi perchè è lei che lo ha voluto.
          E’ possibile che lui si faccia risentire, in fondo lo ha già fatto altre volte e quindi non è da escludere che lo faccia ancora, tanto più se ama circondarsi di presenze femminili – reali e virtuali – per sentirsi meno solo (come le ha detto all’inizio, per lui è importante sentirsi cercato dalle donne e ha invitato anche lei e farlo dopo averla respinta).
          Dal momento che è seguita da una psicologa può prepararsi adeguatamente a gestire l’eventuale momento in cui lui decidesse di farsi nuovamente vivo e soprattutto può approfondire i motivi che l’hanno portata a sentirsi attratta da un uomo di questo tipo e a dargli più di una chance. Se comprenderà cosa si trova alla base della sua attrazione e i reali motivi della difficoltà a lasciarlo andare potrà venire a capo del problema con successo e in maniera definitiva, senza ricadute.

  46. Nikita scrive:

    La mia storia penso sia la più controversa di tutte. Ho un’amante narcisista. Fortunatamente mi è stata chiara sin da subito la sua innaffidabilita’. Sebbene lui abbia cercato in più occasioni a farmi “sentire” in colpa perché lo “usavo” e basta. In realtà non l’ho mai usato. Per quanto fossi disillusa. Per quanto in realtà il sesso con lui mi possa “bastare”. In fondo a me ho sempre sperato in un “noi” impossibile. Per quante volte mi abbia allontanato o sia stata io ad allontanarlo ovviamente è sempre tornato. Non sono mai riuscita a capire se fosse falso o sincero quando mi diceva certe cose. Speravo di tenerlo in pugno proprio perché impegnata in un’altra relazione. Mi chiedo solo come mai si “incostante” anche nel sesso… Nonostante il rapporto con me non richieda implicazioni. Nonostante io non lo abbia mai fatto sentire pressato e soprattutto nonostante io non gli abbia mai detto di volere qualcosa di più. Sebbene abbia sempre preteso che lui si comportasse in modo serio e rispettoso. So che il mio è un rapporto malato. So che mi fa soffrire… Ma quando iniziamo a baciarci… Io mi sento felice. Vorrei solo essere desiderata continuamente da lui. Certo vorrei che mi volesse bene ma so che non è in grado. E allora perché non fa solo sesso con me tutti i giorni!?

    • dssamassaro scrive:

      Cara Nikita,

      non conoscendo l’uomo in questione mi è impossibile darle una risposta basandomi solo sulle poche cose che lei ha scritto.
      Potrebbe essere incostante perché non coinvolto quanto lei, perché preoccupato che lei a un certo punto inizi a pretendere o ad aspettarsi di più dalla vostra storia, perché impegnato anche con altre donne…
      Non posso escludere nulla.

      Le suggerirei però di riportare il focus su sé stessa e di domandarsi come mai ha intrapreso una relazione di questo tipo, cosa cerca davvero e cosa non va nel suo rapporto ufficiale.
      E’ sicura che quest’ultimo sia irrecuperabile?
      E se lo è, perché non rende tutta la situazione più chiara separandosi dal suo partner?
      Ha mai pensato che con una consulenza/terapia di coppia molti problemi si possono risolvere?

      Prima ancora di farsi così tante domande sul suo amante le consiglio di risolvere i nodi che riguardano lei stessa.

      Un caro saluto,
      d.ssa Flavia Massaro

      • Nikita scrive:

        Si ahimè mi faccio spesso autoanalisi anche se fatico acapirmi del tutto. Ho un passato da ex brutto anatroccolo. Disturbi alimentari (bulimia). E un autostima che fa pietà. Sono sempre stata certa di valere qualcosa come persona ma di non valere altrettanto fisicamente, nonostante dopo i miei “cambiamenti” fisici io riceva per lo più apprezzamenti. Mi sono fidanzata a 18. Ho sempre pensato lui fosse l’uomo giusto per me. Conviviamo da 8 anni praticamente. Ho sempre avuto poca vita sociale. Zero amici. Negli ultimi anni ho incominciato ad assaporare il piacere della vita sociale e delle amicizie. È così che ho conosciuto il mio amante. Mi vergogno a dirlo ma è bellissimo. Fisicamente mi attrae come nessuno era riuscito ad attrarmi prima. Sebbene anche con il mio attuale fidanzato ci sia stata tanta passione per lo più ovviamente all’inizio. Ci sono tanti dettagli che non riesco a riassumere qui e in poche righe. Il sesso col mio “amante” (odio in realtà questa parola). È meraviglioso. Mi fa sentire viva. Lui mi piace da impazzire, mi sembra di toccare il cielo con un dito. Mi sento così piena e felice. Ha anche altri pregi, dolce, protettivo.. Ma gliene mancano molti altri fondamentali. L’affidabilità, la sensibilità, la cultura, l’onestà. Tutte caratteristiche che ha invece il mio fidanzato. Un uomo davvero perfetto. E non una persona spregievole come me. Che l’ho tradito dopo 7 anni…. E che penso al mio amante e al fatto che non mi voglia quanto vorrei. È tutto così difficile. Forse dovrei liberarmi di lui. Lasciare perdere queste emozioni fugaci. È che quella passione sembra non bastarmi mai… Come posso essere così superficiale e stupida? La ringrazio infinitamente per la risposta. Davvero.

  47. Terri scrive:

    In un anno da quando ci siamo lasciati, non ha mai smesso di cercarmi in ogni modo…con lettere, chiamate, messaggi e appostamenti sotto casa. Dice di amarmi ancora (ma non ha mai interrotto i contatti con l’ex nel frattempo). A me più che innamorato sembra ossessionato dall’idea di possedermi a tutti i costi.
    Vista la sua insistenza non è stato facile per me mantenere le distanze e ancora oggi ci sono momenti davvero duri da superare…sono arrivata addirittura a pensare seriamente di denunciarlo! L’unica cosa che mi trattiene è il pensiero di trascinare la situazione chissà per quanto tempo ancora, quando in realtà il mio desiderio più grande è quello di voltare pagina il prima possibile….

    • Terri scrive:

      A sentirlo parlare, il fatto di continuare a cercarmi è una dimostrazione d’amore e sembra davvero convinto che i suoi comportamenti siano corretti(come del resto è corretto, a suo dire, restare in contatto con la sua precedente ex perché 《entrambi ci tengono ancora》…..beh io, al contrario di lei, non ho proprio voglia di far parte della”collezione”!). Mi domando se lui stesso creda davvero così tanto nei suoi”buoni propositi”e non si renda conto dell’atteggiamento manipolatorio e falso che in realtà attua nei confronti delle sue ex. Punto fondamentale da capire per me…dato che lui, nonostante tutto, sembra non avere assolutamente sensi di colpa, anzi è convinto di essere moralmente superiore alla media proprio perché si comporta così!
      Capisco che, come è scritto in questo articolo, non è facile che un narcisista cambi, quindi probabilmente io non posso fare molto per spingerlo a demordere nei miei confronti (anche perché non l’ha fatto finora malgrado i miei continui rifiuti)….mi piacerebbe sapere, però, che reazione potrebbe avere se leggesse un articolo come questo (ad esempio, postato pubblicamente sulla mia pagina Facebook…che lui puntualmente controlla!). Secondo lei, si identificherebbe o ne rimarrebbe indifferente? Potrebbe questo iniziare a fargli abbassare la cresta e soprattutto fargli finalmente capire che il suo non è vero amore?
      La ringrazio per la disponibilità, cordiali saluti.

      • dssamassaro scrive:

        Credo che non si riconoscerebbe nell’articolo, perché significherebbe ammettere di avere un problema e dei lati negativi che di solito i narcisisti – in quanto tali – non ammettono mai di avere.

        Per quanto riguarda il comportamento da stalker, lei non gli dia in alcun modo corda e se dovesse continuare a “inseguirla” si rivolga a un’associazione che si occupa di stalking per chiedere un consulto sul da farsi.

  48. Nadia scrive:

    Avrei dovuto leggere tutto ciò qualche anno fa, così ora non avrei questa storia da raccontare (e su cui flagellarmi).
    Lui collabora saltuariamente dove lavoro io (ma non ha un vero lavoro fisso). Fortunatamente ci dividono tanti chilometri e così la nostra conoscenza per molto è stata solo virtuale. Poi all’improvviso cominciamo a chattare sui Social e lui sta ore ad ascoltarmi mentre parlo dei casini sul lavoro e intanto che parla con me scrive sulla sua pagina cose come “Ti voglio bene” che io – scema! – penso siano indirizzate a me (io tra l’altro sono convinta lui sia libero). E a lui va bene così, ci gioca in chat su queste frasi ambigue sulla sua pagina e ammette di essere attratto da me ma “di non voler compromettere la mia vita” (sono già impegnata). Il nostro è un tira e molla dove io – pur lusingata – cerco di fargli capire che è inutile. Ma a un certo punto si incavola e sparisce (e lì ci sto male perché comunque mi stavo affezionando come amico). Quando torna – purtroppo è sempre tornato! – durante un discorso mi dice: “Ah ma quella la rivista la legge anche la mia compagna” e io penso – ma a lui non dico nulla – ma se hai passato settimane a lasciarmi intendere che non avevi nessuna, tanto che io ti dicevo cercane una vicino a te e tu continuavi a dire: “per me non ci sono ostacoli: seguo la passione e se voglio una donna me la prendo”? Comunque accetto di riprendere a sentirci, tanto io mica volevo prendere il posto di lei. Io devo andare per lavoro in una città vicino a lui. Lui lo sa e vorrebbe vedermi ma alla fine non se ne fa nulla perché “da parte tua (cioè mia) non si è manifestato un vero interesse nei miei confronti”. Io tiro un sospiro di sollievo: queste sue ambiguità per quanto mi affascinano, comunque mi fanno paura e così cerco di tenere una certa distanza (di queste cose tra l’altro parlavo col mio partner perché a volte mi arrivavano da parte sua così tante chiamate che rischiavo di litigare). Dopo qualche mese mi arriva un messaggio: “Mi sto lasciando dalla mia compagna”. Io entro in panico e penso: “E se questo si lascia per colpa mia?”. Poi scopro che lei l’ha sbattuto fuori di casa (ma non saprò mai il vero motivo) e lì scopro anche che lui non ha dove andare perché la sua famiglia non lo rivuole indietro (lui aveva una prima convivente cui la madre era affezionata che ha lasciato dopo anni di corna, è più forte di lui, deve farle per sentirsi vivo). Io – scema! – pur pensando che è un fatto strano che nessuno lo voglia e che si ritrovi a dormire in alloggi di fortuna e che alla fine trovi tramite il comune un centro di accoglienza dove sembra ricominciare una vita dignitosa non lo allontano. Ma in effetti mi accorgo di non sopportarlo più. Dopo una telefonata in cui mi tiene un qualcosa come 45′ ad inveirmi contro perché sul lavoro non mi faccio valere e rispettare e lui mi inveisce contro perché mi vuole bene, riattacco all’improvviso e lo blocco ovunque e chiedo al lavoro di poter essere esentata dall’entrare in contatto con lui. Cerco di riappropriarmi della mia vita. Passa qualche mese e lui torna con un sms, una frase che mi ha dedicato molto spesso. Ci ricasco, lo sblocco e ricominciamo a sentirci. Non è cambiato di un millimetro, me ne accorgo subito quando comincia con gli ultimatum: “Io ti voglio e se non ci stai me ne trovo un’altra più p****** di te”. Io – continuo a non sapere perché! – accetto passivamente pur di poter avere un contatto con lui, parlargli e nient’altro (comunque siamo sempre lontani e io non voglio incontrarlo). Passano i mesi di soliti alti e bassi (dediche di pseudoamore e insulti) e un giorno mi dice: “Vengo dalle tue parti domani, ospite di una famiglia di amici. Voglio vederti. Inventati una scusa e vieni”. Litighiamo forte fino alle tre di notte e lui mi dice e scrive tutto e il contrario di tutto (da “Basta è finita” ma continua a chiamarmi e poi “Domani non venire che ti prendo a sberle”). L’indomani invento un sacco di balle e vado a trovarlo in stazione perché almeno penso: mi vede, non gli piaccio e la piantiamo. Quando scende dal treno e lo vedo per la prima volta non in fotografia (sapevo che non era tutta questa beltade ma mica nascondo che mi prendeva comunque) mi pare un barbone eppure provo tenerezza per lui finché non mi ficca la lingua in bocca nonostante capisca che non era quello che volevo. Ci resta male e comincia nuovamente a farneticare, cerco di calmarlo e alla fine si scioglie in abbracci. Abbiamo pochi minuti, lui deve prendere un altro treno per andare dalla famiglia di amici (ahahah, illusa!). La nostra storia clandestina – il mio partner sa qualcosa ma non tutto – fatta di lunghe telefonate, chattate, messaggi continua finché per il suo compleanno mi chiede (mi impone!) di regalargli un biglietto per venire da me. Io già ci stavo pensando ma quando ho visto che lui cominciava coi ricatti (non tieni veramente a me, blablabla) mi sono sentita con le spalle al muro: avevo paura di perdere l’amico che mi ascoltava ad ogni ora del giorno e della notte. Gli compro il biglietto e gli prenoto l’hotel per una notte. Invento la solita palla e vado da lui. Non mi sembra più un barbone, ma un uomo “normale” anche se so quello che vuole da me e che io so di non essere disposta a dargli. In hotel mi lascio andare un po’ ma non quanto lui vorrebbe e sembra accettarlo: gli basta che lo guardo negli occhi e gli dico “Ti amo” (sì, l’ho fatto!). Lui – nel suo paese – trova un lavoro fisso e una casa in affitto, si rimette in piedi e continuiamo a sentirci. Gli incontri clandestini – pagati in parte da me – si ripetono altre tre volte in vari mesi dell’anno – io non mi concedo mai fino in fondo! – fino all’ultimo un anno fa circa. Lì mi chiede il perché della mia ritrosia (qui lo dico: io non nascondo di avergli voluto bene ma non abbastanza per un tradimento completo del mio partner!) e senza arrivare alla risposta diventa improvvisamente una belva e mi butta letteralmente fuori dalla camera di hotel urlando di non toccarlo. Me ne vado mortificata. Lui mi segue fino alla stazione e poi fugge senza neppure salutarmi. Per me è finita per sempre. Ho bisogno di sfogarmi. Abbiamo un’amicizia comune sui Social: mi sfogo con lei. E mi si apre un mondo. Lei era la sua amante da un anno (ricordate la famiglia di amici? Ecco. Lei è sposata con due figli e ha avuto la tentazione di buttare all’aria tutto per lui!). Quando io organizzavo di farlo venir su, prima incontrava me, poi lei e si faceva pagare anche da lei una parte dei biglietti e dell’hotel che già avevo pagato io. Lei inoltre è stata a casa di lui, nel suo paese e quando scopre di me comincia a ripercorrere a ritroso la sua storia e a capire che quando era da lui, lui la mostrava come un trofeo e che all’hotel dove pernottavamo il concierge la guardava sempre strana (ci credo: andavo via io e arrivava lei!). Quando chiudeva una telefonata con me, chiamava lei o viceversa (tanto che a lei è capitato di venir chiamata col mio nome e a lei questa cosa puzzava da maledetti perché lui le aveva venduto che eravamo solo colleghi, neppure amici). Io a quel punto mi spiego un episodio: non era vero che era stato male quel giorno, ma era che lei stava da lui e data la gelosia di lei non poteva farsi vedere a messaggiare con me (ma inventarsi un malore serio, con necessità di guardia medica che si era persa per il paese e che non trovava casa sua, al punto che io sono stata in ansia per due giorni non posso perdonarglielo). Ciliegina? Anche quest’ultima volta dovevano incontrarsi ma lei non è venuta (e ancora non so se quel momento di isteria avuto nei miei confronti era dovuto alla consapevolezza che lei non si sarebbe palesata). Lui intanto rientra a casa sua non sapendo delle nostre scoperte. Mi chiama come non fosse successo nulla. Come se non avesse minacciato di picchiarmi solo qualche ora prima. Io fingo, sto al gioco. Ma dopo qualche giorno gli sbatto in faccia la realtà così come fa lei. Entrambe lo blocchiamo ovunque. E stavolta per sempre, credevo. Sul lavoro nuovamente chiedo di non dover entrare in contatto con lui. Ma lui non si arrende e – oltre a farmi fare una figuraccia – mi scrive frasi in cui “p*****ella” era il suo epiteto preferito. Io stanca lo dico al capo (un’ameba pure quella visto che non prende uno straccio di provvedimento se non una reprimenda che lascia il tempo che trova). Lui mi manda una mail di minacce e poi sparisce finalmente. Sì, ma solo finché non viene a sapere di un mio grave lutto famigliare. Chiede di poter entrare in contatto con me (sapeva di essere bloccato, tanto che qualche settimana prima mi dovette chiamare con il numero della sua ex convivente, quella che lo aveva buttato fuori di casa, ma che quando aveva voglia di sesso se lo riprendeva tranquillamente nel letto, per chiedermi una cosa di lavoro. Una telefonata surreale dopo mesi che non ci sentivamo in cui neppure disse “Pronto” o “Ciao, scusa l’ora” visto che erano le 23). Io – distrutta dal dolore – cedo e lui si riinsinua nella mia vita dicendo che sa che io (e tira in ballo anche l’altra ragazza) non possiamo vivere senza di lui. Ricomincia a chiamarmi, scrivermi (anche con lei), a cadere in continue contraddizioni che io non sono mai riuscita a spiattellargli in faccia perché tanto ho capito che non serve a niente. Intanto scopro che mette annunci online per cercare donne sposate disposte a cornificare il marito (lui ama alla follia farti dire “Alla faccia sua (del tuo partner)” quando – a detta sua – ti sta facendo godere) e sui Social so che osanna il tradimento terapeutico dicendosi disponibile a rifare sentire veramente donne le mogli trascurate. Intanto scrive – non a me ma all’altra – prima che non è l’uomo per lei, poi frasi romantiche su quanto ancora si amano (non rendendosi conto di quanto è ridicolo). Io intanto ho raccontato gran parte di questa storia al mio partner perché non ce la facevo più e ho trovato grande solidarietà da parte sua perché lui è fortunatamente un uomo vero tanto che è pronto a starmi accanto e ad aiutarmi anche a denunciarlo per stalking. L’altro giorno mi ha scritto infatti nuovamente “P****** me lo fai un p******”. Io sono sparita e così ora sono più di dieci giorni che non si fa più sentire. Ma so che potrebbe anche essere una delle sue solite tregue momentanee. Ah dimenticavo: le frasi sui Social scritte all’inizio della nostra conoscenza erano per una ragazza del suo paese che stava cercando di convincere ad entrare nel suo harem, non erano affatto per me anche se me lo ha fatto credere a più riprese. Lascio a voi trarre le conclusioni: io so solo che pensavo di essere una persona intelligente e che mai sarei finita a farmi manipolare così, ma se ora fossi voi che state leggendo questa storia direi “Ma quanto è scema questa qua”! Su di lui ho finito le parole…

    • Nadia scrive:

      Vorrei aggiungere un’ultima cosa: lui mi ha sempre fatto sentire speciale. Nel periodo in cui era convivente mi cercava quando era solo e lei era fuori casa, ma quando è tornato single, sembrava proprio fossi il suo primo pensiero uscito dall’ufficio, l’ultimo prima di addormentarsi e il primo appena sveglio. Io mi dicevo: “Ma cavolo, come posso pensar male di lui (intanto il mio partner provava a mettermi in guardia sulle sue capacità di manipolazione), quando non mi dà altro da pensare se non che sono il centro dei suoi pensieri? Povero poi, è solo, non lo vuole nessuno, se perde anche me che gli rimane?”. Questa è l’unica cosa che ancora non riesco ad inquadrare: perché anche in quest’ultimo suo ritorno in fondo era così. Usciva dall’ufficio e mi chiamava, mi raccontava la sua giornata, mi rendeva partecipe della sua vita (o almeno di ciò che riteneva necessario io potessi sapere). Ma ora son diventata talmente cinica che non me ne fregava più niente, sia chiaro!

  49. Xilenia scrive:

    Buongiorno, racconto la mia esperienza.
    Frequento un corso di nuoto e quest’estate l’istruttore inizia a dirmi che sono bellissima e cerca il contatto… insomma capisco che ci sta provando. Lusingata dal suo corteggiamento non troppo insistente e che pareva sincero, mi sono lasciata coinvolgere ed è iniziata una storia tra noi, nonostante lui fosse fidanzato con una 25enne (lui ne ha 38) e io avessi un compagno con cui però mi sentivo in crisi.

    Inizialmente l’ho presa come una storia molto basata sul sesso, che tra noi era fantastico. E non avevo fretta di vederlo dato che comunque ci saremmo visti al corso…però quest’uomo mi ha travolta con il suo love bombing iniziale, con messaggi incredibili dove diceva di aver finalmente trovato qualcuno con cui essere se stesso, qualcuno con cui non era costretto a parlare perché gli veniva spontaneo farlo, qualcuna che poteva “sopportare” il suo problema…perchè da subito manifesta di avere un problema di carattere, come se fosse già stato in terapia in passato… ecc. Devo dire che ho percepito da subito qualcosa di strano perché per me non è normale legarsi a qualcuno così di colpo e dirgli “mi manchi e mi manca tutto di te” solo dopo poche settimane di relazione. Chiedeva messaggi belli da me, come quelli che mandava lui. Diceva di aver bisogno di me e anche quando non potevo per ragioni di lavoro alla fine ci si vedeva perché lui aveva bisogno…e anche perché mi piaceva stare con lui, ovviamente.
    In tutto questo, mi diceva che avrei dovuto curare di più il mio aspetto estetico, che avevo una voce stupenda ma che dicevo cose terribili (non ho mai trattenuto le battute, sono una persona ironica e autoironica, mi piace ridere e far ridere, infatti la nostra complicità è nata fin da subito perché ci facevamo le battute a vicenda, battute che in gruppo di persone, solo noi a volte capivamo) Però mi diceva anche quanto fossi bella…era attento a ogni dettaglio fisico e se mettevo lo smalto solo sui piedi mi criticava. Ma questo non mi ha mai ferita anzi mi faceva ridere e io criticavo apertamente il suo petto depilato e pungente che non mi piaceva affatto.

    In tutto questo alternava repentinamente momenti di brillantezza estrema ad atteggiamenti di sconforto in cui diceva di essere depresso e che avrebbe voluto sparire. Ma sembrava che lo dicesse con finzione, non sembrava realmente avvilito anche perchè fino a 2 minuti prima era assolutamente in un altro stato… Diceva che la vita faceva schifo e che lui si sentiva un fallito. Un giorno gli arriva un invito a un matrimonio e dice che non ci sarebbe andato perché si vergognava della sua condizione di lavoro e di dover tornare nella sua città d’origine in quello stato…che però se fossi andata con lui si sarebbe sentito fiero di presentarmi a sua madre e si sarebbe sentito forte con i suoi amici…
    Temeva di perdere il lavoro, controllava spesso fuori dalla porta di casa perché temeva le incursioni della sua fidanzata con cui aveva un rapporto strano in cui lei evidentemente lo cercava e lui non rispondeva e perciò gli aveva fatto un’incursione a casa già una volta. Quando le rispondeva la trattava con un tono fastidioso, come se le facesse un favore a rispondere.

    In più diceva di essere stato depresso per molto tempo nella sua città di origine, che ha dovuto lasciare per un qualche mistero che ancora oggi non conosco. Ha tagliato i ponti con la sua famiglia, il padre è malato di alzheimer e di questo si vede che ci soffre, ma soprattutto ce l’ha con la madre, che non chiama mai e a cui non risponde al tel. Dice che essersi separato da lei e non sentirla più sia stata la cosa più saggia che abbia mai fatto e quando gli dicevo di non parlare così di sua madre rincarava la dose contro di lei.
    Nonostante queste stranezze, il sesso con lui era incredibile e mi scriveva sempre che gli mancavo.Nonostante questo diceva che mi sarei dovuta sposare avere dei bambini, ma non si metteva mai lui al centro di questi pensieri……comunque mi faceva sentire stupenda e nel giro di un mese mi ritrovo innamorata persa. Gli comunico che sto meditando di lasciare il mio compagno per stare con lui. Nel frattempo vado fuori città per pochi giorni e da questo momento lui cambia da un giorno con l’altro. Niente più messaggini e quando torno il suo sguardo è diverso e il suo modo di fare l’amore è diventato meccanico. Così, per paura che sia lui a fare la prima mossa, una volta uscito di casa gli scrivo che è meglio se non ci frequentiamo più.

    A distanza di pochi giorni però mi scrive e ci rivediamo, passando un ultimo wend insieme. Bello però con alcune note stonate: notavo che aveva movimenti sul cellulare, si alzava di notte per scrivere o controllare dio solo lo sa e poi doveva andare chissà dove e insomma percepivo che stava tramando qualcosa. Finito il wend, mi chiede se sono stata bene con lui, io dico sì e poi lui sparisce.
    Dopo un ultimo mio messaggio in cui gli dico che gli voglio bene riesco a non cercarlo pert non entrare nel giochino dei messaggi senza risposta. Ci sono già passata una volta uscendone pazza perciò cerco di ribaltare la situazione dicendogli nuovamente che è meglio non vedersi più.

    Cerco di fare la mia vita ma sono come una pazza.
    Ricompare una decina di gg dopo dicendo che mi deve parlare e che, se era vero che gli volevo bene come gli avevo scritto dieci gg prima, avrei dovuto rivederlo. Così il giorno seguente lo vedo e gli chiedo cosa mi deve dire. Risponde che non ha nulla di particolare da dirmi, semplicemente mi voleva vedere, ma mi racconta anche di essere stato con un’altra nel frattempo, senza minimamente pensare che avrebbe potuto ferirmi dicendo una cosa del genere. Gli chiedo chi sia questa e come mai allora abbia voluto rivedere me. Dice “perchè lei è andata in vacanza”. Io mi sento veramente umiliata ma lui inizia a parlare di lei dicendo che però è una terrona che si è attaccata a lui come una ventosa, che lo vuole sposare…non capisce perché tutte le donne lo vogliano sposare e si attacchino a lui così…io gli spiego che è normale che una donna si attacchi se lui si mostra come si era mostrato a me. Comunque con una scusa mi porta a casa sua e ci prova in una maniera squallida. IO rifiuto dicendogli che la cosa mi avrebbe fatta soffrire molto dopo. Così ci salutiamo e io mi sento un po’ meglio per averlo rifiutato e perché quel suo provarci in modo squallido mi aveva fatto scendere la stima nei suoi confronti. Gli scrivo che ormai la cosa tra noi si è rovinata e mi dispiace. Lui mi risponde con un messaggio molto lungo in cui dice che spera che non sia stato il suo comportamento a far rovinare la cosa, che se fosse quello di perdonarlo, che a me tiene molto e non mi vuole perdere e spera “di poter contare sul mio appoggio” qualunque cosa accada in futuro…Io non capisco bene quest’ultimo passaggio fino ad oggi, dopo essermi abbondantemente informata sul narcisismo…

    scossa dagli eventi, vado in vacanza e cerco di non pensarci e dimenticare.

    Non lo sento, ma dopo due settimane lui mi scrive come se niente fosse, chiedendo dove sono e dicendo che dalle foto sembro molto felice. Dice di “mantenermi in forma, mi raccomando”.

    Rispondo in modo vago ma il tarlo di rivederlo ricomincia, così una volta tornata ci rivediamo in piscina. Lui mi abbraccia rivedendomi e in poco tempo finiamo a toccarci e abbracciarci e baciarci e sembra tutto di nuovo stupendo quando d’un tratto mi risveglio e gli chiedo che fine abbia fatto la sua ragazza.

    Lui mi risponde di averla lasciata ma che nel frattempo si sta mettendo con un’altra….(la “terrona” di qualche tempo prima) che però lei è troppo attaccata e quindi non sa come andrà. (ps. Lui non parla mai di quello che prova lui ma è come se si lasciasse trasportare dagli eventi.)

    Mi chiedo cosa ci faccia allora ancora con me lì, mi sento presa in giro, scema, derisa. Gli chiedo perché si metta con tutte tranne che con me e lui mi risponde che con me era nata male, che siamo troppo simili, che anche io ho una certa dose di autodistruzione, che teme che con me finirebbe che ci picchiamo… che con lei si sentiva più a suo agio…io esplodo e gli dico tutta la sofferenza che mi sta facendo passare, e continuo anche via sms ai quali lui non risponde se non con un “Lo so che tutto quello che scrivi è perché tieni a me…”

    Dopo questo io cerco in qualche modo di provocarlo e di baciarlo, (certo non in un contesto ideale visto che era sul luogo di lavoro) ma lui mi rifiuta dicendo che “vuole fare le cose fatte per bene”, e a questo punto decido che basta, non posso più umiliarmi oltre.

    Arriva settembre e devo decidere se iscrivermi nuovamente al corso con lui. Quando gli comunico che sto meditando di cambiare struttura lui dice che se lo faccio ci rimane molto male e cerca di trattenermi dicendo di pensare al mio miglioramento tecnico e che di istruttori come lui ce ne sono pochi ecc.

    IO mi sento ancora legata a lui e al gruppo perciò decido di re-iscrivermi anche per poterlo vedere. MI dico che sono forte e che farò finta di nulla ma mi risulta difficile. Lui ora non fa nulla di strano (a parte cercare il contatto fisico la prima volta abbracciandomi e pizzicandomi il culo-cosa a cui ho reagito con una gomitata), non mi scrive in privato, non mi dice più nulla di privato. L’ultimo suo messaggio puntualizzava come fossi bella il giorno prima vestita in un certo modo) e io non so come comportarmi. è come se una volta iscrittami al corso basta, io gli sia diventata quasi indifferente.

    So che questa sua nuova relazione sta continuando ma una volta che gli ho chiesto come andava mi ha detto che comunque si sente sempre insoddisfatto e cerca sempre altro, che sa di avere dei problemi e che un mese con lei gli sembrano 4 anni…Io gli ho consigliato di chiedere aiuto a qualcuno ma lui dice che è tutto inutile e che lui sa di cosa si tratta.

    Mi sto informando molto sul NP e credo lui sia affetto da questa patologia, anche perchè ricordo che una volta mi disse che nel suo passato la sua soddisfazione era nel rompere le coppie fidanzate dei suoi amici…

    Adesso lui nn risponde più ad alcun mio messaggio privato mentre nella chat collettiva del corso, quando nn vado mi cerca e fa battute…io ho incominciato a non andare più al corso e a nn rispondere più a nessuno del corso…penso di essere finita tra le sue prede, giocattoli vecchi. E di fare la scimmietta da guardare al corso (perchè comunque noto che ha ancora sguardi “vogliosi”) non mi va più. Anche perchè più di un avolta gli ho scritto di poterci vedere per parlare e perchè avrei voluto aiutarlo, ma lui non mi ha mai calcolato…sono ancora dipendente ma sento che sto per uscirne…
    Forse lei dottore può confermarmi questi sospetti su di lui? e Che comportamento mi consiglia di tenere?

    .

  50. Xilenia scrive:

    scusi per il dottore, volevo scrivere”Dottoressa”

    • dssamassaro scrive:

      Cara Xilenia,
      non posso formulare una diagnosi relativa a una persona che non ho ma visto e quindi non so se il suo ex soffra o meno di un Disturbo di Personalità, ma da quanto lei racconta sembra presentare chiari tratti narcisistici e difficoltà di relazione che sono presenti indipendentemente dall’”etichetta” che si possa apporre per descrivere il problema.
      Ha fatto bene a prendere le distanze, meglio ancora avrebbe fatto a non iscriversi più al corso di nuoto nella sua piscina.

      E’ possibile che lui intenda mantenere vivo il contatto con lei a causa di quell’esigenza di sentirsi sempre e comunque sostenuto dagli altri (e forse più che altro dalle altre, a meno che non abbia amici stretti di sesso maschile) che le ha comunicato apertamente in precedenza.
      Quel che è certo è che se intanto si sta legando a un’altra donne – che di quando parla con lei disprezza, forse per lasciarle intendere che potrebbe magari in futuro tornare single – non è interessato a modificare il rapporto che ha con lei e a renderlo stabile e ufficiale: i suoi sono con tutta probabilità una serie di atteggiamenti e comportamenti strumentali, che hanno il solo fine di sentirsi ancora interessante per lei e di non interrompere i rapporti.

      Non posso che consigliarle di mantenere le distanze e di iniziare a investire altrove tempo ed energie per agevolare il processo di distacco da lui che i sembra di capire lei abbia già iniziato.

      Un caro saluto,
      d.ssa Flavia Massaro

      • elena scrive:

        Grazie mille dottoressa. mi sono finalmente staccata e solo ora capisco che effettivamente ero vittima di un suo sottile gioco di prestigio.
        Grazie per avermi aiutata.

        • dssamassaro scrive:

          Molto bene, mi fa piacere che la sua storia abbia avuto un lieto fine!
          Tanti cari auguri per la sua vita futura,

          D.ssa Flavia Massaro

  51. rita scrive:

    Salve. Documentandomi tramite letture di articoli per non specialisti, sul web e sui social, ho imparato a riconoscere nella nostra società occidentale una impronta narcisistica che ammala la maggior parte dei rapporti umani in tutte le relazioni oltre che di coppia, anche nei contesti sportivi, del mondo della politica, dello spettacolo, del lavoro e università.
    Ci chiediamo “come posso essere cascata in un rapporto così anaffettivo?”, “perchè mi facevo umiliare?” “ma come ho potuto resistere?”…. penso che in paesi estremi del mondo, rimasti ancorati a visioni più naturali e meno materialiste, rimarrebbero stupiti delle nostre cadute.
    Mi risulta impossibile, per non dovermi “prostituire” moralmente con i giochetti di una marea di frustrati che vogliono colmare i loro vuoti assumendo responsabilità di insegnamento di cui non mi sembrano minimamente degni… mantenere una iscrizione duratura, e prestare fedeltà, a istruttori di arti marziali (tendenzialmente “fallici”, persino le donne), così come incommensurabile è il rischio di ricevere diversi traumi, persino da bambini, iscrivendosi in scuole di danza, quando da noi è diventato un business carrieristico molto selettivo e giudicante, oltre i limiti che servono a una rigida educazione utile a forgiare professionisti seri.. qui siamo proprio andati a sforare nelle manie. Hanno persino fatto le magliette ironiche “Non posso, ho danza”: siamo sicuri che fissarsi ossessivamente su un obiettivo, renda l’essere umano completo e stabile nella salute che gli spetta di diritto? Non so, io, per esperienza diretta, nutro diversissimi dubbi.
    Nelle relazioni sessuali, oscilliamo tra la convinzione che essere oggetto di passioni e desideri fugaci di usare come buchi raccogli sperma sia un significativo interesse verso di noi. Allora penso che oltre a studiare la psicologia dopo essere state vittime/carnefici di rapporti umilianti, oltraggiosi, forieri di lunghe sofferenze e chissà, magari pure aborti…. potremmo stravolgere la nostra quotidianità, interessandoci anche ad altre discipline: lo studio esoterico del potere del sesso, l’uso magico del sesso (nel bene e nel male), fare dei paragoni con gli approcci alla sessualità sia nel tempo che nello spazio. Perchè, per esempio, si dice che questa decadenza sia attribuibile al fatto che viviamo nel Kali Yuga? A saperlo, una alza la testa, e non si fa avvincere dal suo periodo storico, ma ne diviene padrona. … per quanto possibile.
    Una ultima riflessione, scontata, per carità… è quella del bombardamento continuo di media infarciti di mignotte. Il pudore, la bellezza del preservarsi come persona preziosa, come destinataria di amore, onore, rispetto e parità di dignità, mi risulta difficile.
    Il pericolo ha superato anche qui i limiti, sessualizzando le bambine, anche con i giocattoli disegnati apposta per renderle subito bamboline procaci per tutte, ma innamorate, anche loro narcise, di nessuno e quindi in fondo, nemmeno di se stesse.
    Grazie per l’articolo veramente preciso e grazie a chi ha condiviso le sue esperienze .

  52. Mory85 scrive:

    Ho avuto la sfortuna di avere a che fare con tante persone narcisiste nella mia vita, a partire da mia mamma che mi voleva a sua immagine e somiglianza, Ricca, bella e laureata (ho 30 anni e cn fatica mi trascino con gli studi). Ho avuto 3 uomin cosi’ uno mi tradi’ con una amica e sparì, un altro appare e scompare dalla mia vita una volta all’anno solo x ragioni di sesso e io nn sopportando qst atteggiamento ho finito x dargli buca e di nn vederlo più! Ma l’ultimo uomo narcisista che ho avuto è stato l’ uomo peggiore che ho avuto nella mia vita e ancora adesso mi fa del male! Purtroppo sta nella mia università e con difficoltà affronto il suo esame (è assistente uni) xke’ appena apro il maledetto libro mi ricordo delle mille bugie, schiaffi morali, sottomissioni psicologiche a cui mi sottoponeva, alla sua anaffettivita’ al suo egoismo, al suo camminare a distanza da me x strada anke in luoghi dv lui nn abitava e lavorava xke’ si credeva una persona nota che tutti lo conoscono! Vorrei raccontare la mia esperienza devastante cn qst ultimo! Nn ho mai capito cosa vuole cosa abbia voluto e cosa va trovando da me! Il sesso nn credo, all’inizio mi obbligo’ a prendere la pillola xke’ lui diceva che nn voleva avere guai e mi chiese addirittura dei miei periodi fertili! Lui mi opprimeva e cercava sl nelle chat segrete di telegram, dv si faceva seghe su di me immaginando di avere rapporti cn me…da vicino invece ci siamo visti pochissime volte, i suoi mille impegni scoprì su internet, qnd mi tolse dalle sue amicizie avevano il nome delle mille donne cn cui è stato! Nn sn riuscita a farci l’amore era trpp egoista mi trattava male ero la sua schiava a cui era permesso fare cose o non farle! Come fai a fare l’amore con una persona che ti fa così male? Anke sul suo stato civile si sa poco e niente, è fidanzato o single a seconda delle circostanze! È un uomo che ti fa sentire e subire sempre il confronto con altre donne che sn migliori di te che nn si sa come sn riuscite a guadagnarsi la sua simpatia! Forse xke’ saranno zoc* nell’animo cm lui! Da Mè voleva da vicino solo sesso orale e poi si fermava lì, mi appendeva sempre x stare piu’ tempo insieme e approfondire! Ma cn le altre donne era diverso….Nn so se m sn comportata bene cn lui ho un forte senso di colpa e ho sviluppato una dipendenza psicologica più che fisica che credetemi è mlt peggio xke’ ti impedisce di vivere e di lavorare e studiare serenamente! L’ultima vlt l’ho incontrai x strada e mi disse che un giorno ci saremo andati a prendere un caffè , dp che ha tolto di mezzo le chat segrete e pensavo che lui volesse chiudere definitivamente, io gli ho risp di sì ma è passata una settimana e nn mi ha contattato e lui mi ha rassicurato che lo avrebbe fatto! Se nn vuole avere a che fare cn me xke’ deve mettermi sotto “eutanasia” in un limbo ad aspettarlo inutilmente? Perché fa sempre qst giochi di sottomissione psicologica?

  53. Mory85 scrive:

    Ps: e lui mi ha dato buca più di una vlt agli appuntamenti! Ma x una volta che mi chiese di salire a casa e io nn potevo xke’ dovevo fare un concorso quella mattina, ha iniziato a essere freddo e a farmi sentire in colpa! Dp quella vlt ho cercato in tt I modi di organizzare a casa mia, ma lui ha sempre rifiutato dicendo la Prox vlt che mai si creava occasione! Stalkizzava di sms sempre di sesso, poi su mia insistenza a vederci x farlo, mi disse squallidamente xke’ non facciamo una cosa a tre con un’amica tua, io gli risposi che i rapporti li volevo solo cn lui, lui mi disse ne riparleremo! Alla fine disse restiamo amici nn posso darti più dell’amicizia xke’ mi devo sposare cn la sua ragazza di cui mai ho saputo qualcosa, su fb nn si è mai vista e nelle foto di un viaggio che lui dice di essersi fatto cn lei non c’è! È un uomo malato che ti punisce continuamente non sapendo xke”, nn credo che mi abbia appeso solo x ragioni di sesso altrimenti nn mi avrebbe perseguitato! Voleva solo stalkizzarmi su telegram (chat segreta) e basta xke’ di più dei pom** che gli facevo nn chiedeva di più!

  54. simona scrive:

    Grazie per le pagine pubblicate: sono un chiarimento e una conferma ad una realtà ormai passata.
    sono stata l’ennesima amante di un narcisista: uomo bello, ambito. tra noi andava tutto bene finche il mio aspetto fosse solo piacente poi con palestra e interventi chirurgici (ricostruzione additiva del seno) sono diventata molto piacente ed ho iniziato ad avere molti pretendenti, segnalati al tipo con molta sincerità.
    nel momento che io mi sono migliorata lui mi ha cominciato ad allontanare, poi sostituire con un’altra. questa poverina però non gli piaceva e è tornato a me: io l’ho umiliato.
    Poi è ritornato dicendomi che ero il top tra le sue amanti e poi che ero ormai sostituita da una più giovane e capace e che se volevo potevo restare sua amica per eventuali rimpatriate.
    Io ho chiuso definitivamente umiliandolo per l’età e per la sua incapacità di stare a letto con me.
    da quel che letto lui continuerà tra un’amante e l’altra a farsi presente ma io continuerò ad ignorarlo e se devo ad umiliarlo.
    Grazie.

  55. Melania scrive:

    Salve D.ssa, sono l’ennesima persona che sta vivendo una relazione con un narcisista seriale, di quelli che collezionano donne.
    in questo momento, la persona in questione , oltre la moglie frequenta una donna più giovane di lui di almeno 15 anni, con cui ha regolari rapporti sessuali , ci prova ripetutamente con me da almeno 3 anni e con altre donne che cerca di irretire e di includere in un gioco perverso dal quale io per prima faccio fatica a staccarmi. come faccio a liberarmi da questa ossessione? non voglio far parte del suo harem. Già ho sbagliato a stargli vicino per tutto questo tempo.

    • dssamassaro scrive:

      Cara Melania,

      per cercare e trovare una via d’uscita la invito a riflettere su cosa la tiene legata a questa persona, che pure giudica lucidamente in maniera negativa.
      Quando capirà che ciò che la lega a lui non è nulla di costruttivo arriverà probabilmente a fare l’ultimo passo nella direzione di un allontanamento definitivo e si riapproprierà di tempo ed energie da investire in altri rapporti.

      Un caro saluto,
      d.ssa Flavia Massaro

  56. Laila scrive:

    Ho avuto un fidanzato virtuale. È ridicolo. All inizio l ho “conosciuto”, e, siccome gli sono piaciuta -almeno mi ha fatto crederci-, mi ha detto subito di volere sposarmi: ero “dolcìssima, bellissima e anche molto intelligente”. Creava problemi inesistenti e mi dava la colpa. Minacciava di cancellarmi, ed io, che all inizio cascavo nelle sue manipolazioni, e, quando me ne sono accorta ho cominciato a fare finta di fregarmene delle sue minacce di lasciarmi. E diffato mi ha bloccata due volte- sbloccandomi quasi subito. L ultima volta, mi ha detto “ok, fa come ti pare ma io non ti voglio.” Ho detto “allora non volermi”. “Cancello il tuo numero” -ok. Purtroppo aspettavo che mi sbloccasse! Non abbiamo più nessun contatto. Sul suo profilo fb, però, si è dicchiarato e dedicato un articoloo -che nel giorno prima mi ha cheiesto un parere- ad una ragazza. Non siamo mai stati amici su fb, l ho trovato, il suo profilo, per caso. Mi diceva che sono “la meglio”, SEMPRE.e questo ovvio mi piaceva. Secondo me appartiene al profilo “il perfetto”, descritto qui. Comunque, la vita va avanti! Spero di non trovarmi davanti un altro tipo così.

  57. Luna scrive:

    Per me è ancora difficile riconoscerlo in questa descrizione ,o meglio il mio cervello lo sa dal primo istante, la mia pancia vuole negarlo. È il mio capo ,lavoriamo insieme da un anno, dieci anni più di me , sposato con figli lui, fidanzata da anni con un uomo che mi ama io.
    Mia madre muore dopo una lunga malattia, un anno prima lui aveva vissuto la mia stessa situazione e lutto, si avvicina a me con la scusa di chi vuol consolarti perché ti capisce, inizia con messaggi, cioccolatini, progetti lavorativi dove sembravo l’unica competente, telefonate notturne di ore, a volte trenta telefonate al giorno, diceva che ero il suo altera ego, mi prendeva la mano, portava con lui a fare shopping ,mi porta a cena, piange davanti a me…io ,ovviamente penso…vuole portarmi a letto….mi accompagna a casa …provo a baciarlo e lui:non puoi farti male, queste cose non portano a nulla di buono! Tu stai male per tua madre , confondi la realtà…bhe, dopo una risposta così…io continuo imperterrita e alla fine gli chiedo di chiudere perché io lo amo e sono debole per farlo…lui di tutta risposta continua peggio di prima, si insinua nella mia vita privata,mi marca stretto…ma quando io poi esplodo…eh no, capisci male,io ti voglio bene come amica…. sparisce, ferie senza sentirci venti giorni, avevamo litigato…tornando a lavoro pensavo di trovarlo cambiato,freddo…no, ha ripreso peggio di prima, io gli ho detto,hai ragione, ero esaurita, anche tu per me sei solo un amico, ma quelle cose che tra le righe, sappiamo tutti e due là verità…intanto continuavano i suoi messaggi romantici ,le foto,ma mai un bacio un contatto , alcuni giorni sembravo l’unica parentesi bella della sua vita, altri mi trattava con una indifferenza atroce, e io li che trattavo male il mio uomo perché pensavo a lui, li che pensavo, mi ama tanto da non voler distruggermi, mi ama,ma è un uomo da valori troppo saldi e poi? Poi lo vedo una sera a cena,con un amica in comune,soli,li ho capito che gioca e non lo fa solo cn me, nella mia presunzione ,pensavo di essere unica,invece….mi ha succhiato l’anima,da quella sera niente messaggi, freddezza sul lavoro, come se si sentisse scoperto e avesse paura di una mia reazione, io sto morendo dentro,ma sto facendo finta di nulla, ho voglia di far sapere a sua moglie dove è con chi fosse quella sera, ma cosa cambierebbe, io lo amo e non lo avrò mai e mi sento morire, avevo basato la mia vita su di lui…su di una farsa…devo ricostruirmi ancora una volta…ma si può essere così crudeli, lui ha pianto vicino a me, mi ha raccontato cose intime, ci siamo confidati,detti cose assurde e io? Io non mi sono accorta di nulla,io che neanche a 15 anni mi sono mai fatta fregare da un uomo! Voglio morire!

    • dssamassaro scrive:

      Cara Luna,

      non conosco la sua età, ma proprio perchè non ha più 15 anni e la vita l’ha messa a dura prova (ad esempio con la perdita di sua mamma) è più vulnerabile adesso rispetto a quando era una ragazzina e aveva tutta la vita davanti, con mille possibilità di sbagliare e rialzarsi senza temere scelte definitive.
      Crescendo la vita si complica ed è possibile diventare prede facili per malintenzionati molto più di quando si è giovanissimi e la vita scorre fra i soliti ambienti e bene o male le stesse persone.

      Il suo capo è più grande di lei e sta probabilmente sfruttando la propria maggiore esperienza di vita per tessere trame confuse e confondenti, nelle quali evidentemente avviluppa più donne contemporaneamente per sentirsi il gallo del pollaio (mi passi il paragone).
      E’ probabile che gli interessi solo la conquista e che con nessuna arrivi a consumare il tradimento della moglie, perchè in tal modo si può sentire “pulito” e può godere dell’interesse che riesce a raccogliere da più donne, sfruttandone i punti deboli.
      Penso che nel suo caso il punto debole sia rappresentato (oltre che dal lutto) da possibili difficoltà o mancanze nella vita di coppia, in assenza delle quali lui non sarebbe arrivato a insinuarsi fra lei e il suo fidanzato e lei oggi non affermerebbe di aver addirittura “basato la sua vita su di lui”, segno di un’esperienza che ha vissuto in maniera totalizzante e non equilibrata.

      La può forse consolare il pensiero di averlo scoperto con un’altra e di essersi quindi potuta allontanare dopo che il vostro rapporto proseguiva solo da qualche mese, piuttosto che essersi trovata coinvolta in una storia di anni e anni, più difficile da chiudere e superare.

      Il mio consiglio è quello di ragionare sul rapporto con il suo fidanzato, su quello che prova per lui, sui motivi per i quali manca qualcosa, sui progetti che avete o non avete fatto per il futuro. Potrebbe scoprire che qualcosa deve cambiare, o che purtroppo non prova più quello che provava prima e che quindi sta portando avanti una relazione solo per abitudine.
      Sarebbe una presa di coscienza dolorosa, ma nel caso in cui la situazione fosse proprio questa sarebbe bene rendersene conto e agire di conseguenza.

      Se lo desidera mi aggiorni,
      un caro saluto
      D.ssa Flavia Massaro

      • Luna scrive:

        Grazie,sicuramente farò tesoro di questo consiglio, ci pensò spesso ,ma, paradossalmente,nonostante tutto,non riesco a vedere il mio futuro senza il mio fidanzato accanto…mentre,mentre con il mio capo,bhe ho ripreso come e più di prima…è una droga,non riesco a farne a meno, benché sia consapevole del male che mi faccio,l istinto prende il sopravvento…ah, io 38 anni,lui 50.

        • dssamassaro scrive:

          Se si rende conto che quel rapporto ha assunto la valenza di una droga, e che si è instaurata quindi una sorta di dipendenza, immagino che voglia cambiare la situazione e tornare a prendere le sue decisioni in maniera libera, e non più condizionata come adesso dalla presenza di una persona che, dalle sue parole, emerge come individuo egoista ed egocentrico, dal quale non può aspettarsi nulla.
          Sarebbe bene che valutasse l’idea di farsi aiutare da uno psicologo a uscire da questa sorta di palude che la trattiene senza offrirle prospettive.

          Se pur avendo ripreso la frequentazione “amichevole” con il suo capo non riesce a immaginare un futuro senza il suo fidanzato sarebbe meglio che si chiedesse come questo progetto di famiglia possa coesistere con la presenza (anche se platonica) di un altro uomo.
          Si può pensare che qualcosa non vada nel rapporto con il suo compagno ed è importante capire di cosa si tratta, per eliminare quello spazio fra voi nel quale ha potuto insinuarsi una terza persona.

  58. Nikita scrive:

    Avevo scritto qua ormai (rabbrividisco) quasi 2 anni fa. Il mio rapporto con il mio amante narcisista non è cambiato. O meglio si è evoluto in meglio. Si è man mano sempre più coinvolto. Mi aveva anche chiesto di stare insieme a Dicembre. Essendo fidanzata mi aveva detto che mi avrebbe lasciato ovviamente tempo per pensarci. Durante le Feste Natalizie abbiamo litigato perché io sono dovuta partire con il mio ragazzo. Abbiamo fatto pace. Lui faceva quasi la vittima “Evidentemente il mio posto non è lì con te”. Mi sembrava davvero cambiato e quasi innamorato. Da mesi e mesi era comunque cambiato radicalmente con me. Diventato costante e anche completamente fedele per dei periodi. Il 1° dell’anno abbiamo litigato perché lui si aspettava di vedermi e io ero ancora in viaggio. Mi aveva tagliato brutalmente. Bloccato su Whatsapp. Ho chiamato il collega di lavoro e me lo sono fatta passare. Ero disperata. Piangevo. Lui sembrava fermo nella sua decisione ma piano piano si è addolcito. Abbiamo fatto pace. Ma ormai si era rimangiato la sua proposta di fidanzamento. Diceva che non avrebbe mai sostenuto il peso, la responsabilità di farmi rompere una storia decennale. Tuttavia siamo andati avanti.. Anche se di mese in mese, tra una litigata e l’altra sentivo che non era più “innamorato” come sembrava. Di recente aveva anche riniziato a cercare altre. Ma comunque era rimasto costante con me. Lui non mi ha mai esplicitato il fatto di cercare altre. Non ha il coraggio di sbattermelo in faccia ma sa che io so. Che so tutto e come dice lui “Ho tutto sotto controllo”. Di recente abbiamo litigato perché in un momento di esasperazione dove volevo da lui rassicurazioni, entusiasmo e desiderio, non ricevendo quello che avrei voluto, gli ho vomitato addosso il fatto che era stato con una sua vecchia ex. Da qui la rottura. Mi ha bloccata e mi ha detto di voler tagliare. Di farla finita. Di non volermi più vedere. Ora io non so se sono pazza, innamorata, anche io narcisista o cosa. Ma sto malissimo senza di lui. Sento di non farcela. Mi manca moltissimo. Ora come ora mi accontenterei anche solo se tra noi rimanesse uno sterile rapporto di amicizia. È un narciso? Siamo 2 narcisi? Ma soprattutto, tornerà secondo lei?….

  59. Nour scrive:

    Buonasera a tutti/e le vittime dell’irrazionalità del/la narcisista. Con gioia vi comunico cari e care compagni, che sono entrato anch’io a fare numero nella sua lista di ex. È stato doloroso, lacerante e nello stesso tempo liberatorio. So che per la persona chi ama un/ a narcisista, prima o poi pagherà a caro prezzo il suo incontro con il paradosso, l’infelicità ed il male e la negatività. Quindi, bisogna vedere oltre il dolore e la separazione! Ma la nostra libertà, dignità e integrità non ha prezzo. Vi auguro una notte Serena . Nour


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