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  1. Dottoressa, ha proprio ragione!
    Da un po’ di giorni mi sento più stanca e più ansiosa contemporaneamente…quindi è proprio la primavera che mi fa quest’effetto?

    • Cara Manu,

      è proprio così: se lei soffre di sintomi legati all’ansia è normale che veda un peggioramento in queste settimane, come lo vedono molte persone ansiose e particolarmente sensibili agli stimoli esterni e alle modificazioni nel funzionamento del proprio corpo come le fluttuazioni della pressione, le variazioni di tono muscolare, le sensazioni legate al caldo o al freddo e così via.

      Le suggerisco di rivolgersi ad uno psicologo per inquadrare e lavorare al superamento del suo malessere, perché l’ansia eccessiva può essere tranquillamente sconfitta con un lavoro mirato a rafforzare la persona o una psicoterapia, nei casi in cui il malessere è più strutturato.

      Un caro saluto,
      D.ssa Flavia Massaro

        • Se assume solamente dei farmaci e non sta vedendo risultati come vorrebbe vederne (visto che sta avendo una ricaduta) è consigliabile che faccia una psicoterapia e non si limiti ad affidarsi alle medicine, ma lavori su quegli aspetti psicologici che sono alla base del suo disagio e che nessun farmaco può disinnescare.

          • Sì, ha ragione…forse è il caso che dopo 5 anni di psicofarmaci io mi dia una mossa e faccia una psicoterapia, anche perché quando ho provato a sospendere le medicine mi sono accorta che tutto tornava in fretta come prima!!!

      • Mi ritrovo perfettamente con tutto ciò che è riportato nell’articolo. Anche se rispetto agli anni passati sto molto meglio. Sono in terapia da una psicoterapeuta da qualche mese, e anche se i sintomi dell’ansia (primaverile) ci sono ancora, li sto affrontando con molta più consapevolezza. So che non sverro’ e che non mi succederà nulla. È solo il mio corpo che reagisce o meglio che si adegua al clima. Non ho mai amato particolarmente il caldo,ma è una condizione alla quale si sopravvive. Consiglio vivamente la psicoterapia comportamentale, e sconsiglio i farmaci. Li ho usati per qualche settimana e sono stata da cani. Perciò mi sento di dire che il cambiamento comincia solo se lo volete. Ci vuole pazienza e volontà. Non c’è nessuna fatina magica.

  2. io soffro di ansia e sono in cura da due anni prendo il cipralex 20mg prima prendevo 20 gocce la cura totale poi sono scesa gradualmente a 10 gocce al giorno, questo già da novembre dicembre e stavo benissimo se non altro non avevo voglia di fare l’amore con mio marito pur amandolo tantissimo, con l’arrivo della primavera qualche sintomo dell’ansia si è rifatto vivo ad es: mal di stomaco al mattino, sensazioni di vomito, vertigini, non sento la fame e avvolte faccio fatica a respirare.volevo chiedere se tutto questo è normale anche sotto cura e se questi sintomi andranno via con la fine di questo periodo. grazie.

    • Cara Laura,

      è molto difficile che l’ansia si possa curare solo con i farmaci perchè si tratta di un problema psicologico e senza agire sul piano psicologico non si può pensare di risolvere davvero il problema.
      E’ infatti fondamentale capire perchè si sta male, che significato hanno i sintomi, come mai l’inconscio sta portando all’attenzione la presenza di un disagio che si esprime con sintomi che non ha senso sopprimere senza prima comprendere.

      Nel suo caso il fatto che con la primavera i sintomi siano riapparsi dopo ben 2 anni di terapia farmacologica significa che il farmaco non l’ha aiutata a risolvere tutto e che il problema è ancora lì, incompreso e inascoltato.
      Lei mi parla inoltre di difficoltà coniugali che costituiscono un’altra area di disagio e che devono essere a loro volta analizzate e collocate nel contesto del suo matrimonio e della sua esperienza di vita più in generale.

      Non posso che consigliarle sentitamente di rivolgersi ad uno psicologo: il tentativo con i farmaci è stato fatto, non ha portato alla soluzione del problema e quindi è il momento di rivolgersi ad un professionista che si occupi di problematiche psicologiche e relazionali.

      Un caro saluto,
      d.ssa Flavia Massaro

  3. Gentile dottoressa, io sono un avvocato che soffre del disturbo ossessivo. È un disturbo subdolo perchè non mi danneggia nella quotidianeità ma certe volte, soprattutto in primavera, con la stanchezza, diventa più invadente. In alcuni momenti è come se fossi un bimbo sguarnito. Per questo ho deciso, dopo aver già fatto un percorso tre anni fa, di tornare dal terapeuta per cercare di sconfiggere per sempre questo stupio disturbo teso al controllo di quello che mi circonda. Ha dei consigli ? Grazie e tante cordialità

    • Caro Francesco,

      immagino quanto i pensieri e magari anche i rituali condizionino la sua vita e le tolgano spontaneità, serenità e tempo prezioso.
      E’essenziale che lei si affidi ad uno psicoterapeuta per risolvere del tutto il problema ed eventualmente anche ad un medico psichiatra per valutare l’assunzione di farmaci o ad un floriterapeuta/naturopata per valutare quali rimedi floriterapici e naturali le possano essere d’aiuto.

      Che tipo di percorso ha fatto anni fa? Di che psicoterapia si trattava e per quanto tempo l’ha seguita?

  4. Sto malissimo, sembra di aver e un peso sul cuore, non dormo la notte, ho l’ansia.
    In più sono depressa, ogni problema è un macigno, non trovo nemmeno la forza di fare le normali faccende.
    Il ciclo mestruale è arrivato in ritardo.
    Ora il medico mi ha dato un ricostituente, poi si vedrà.

  5. buona sera….mio figlio si sveglia con dolori alle spalle, collo e poi testa…..dicono che è dovuto all’ansia.Sta prendendo valeriana,biancospino e passiflora.alla sera….può bastare?
    ci sono altri rimedi x farlo risvegliare senza dolori?
    grazie

    • Cara Gabriella,

      più che “inseguire il sintomo” è importante stabilire la causa dell’ansia di suo figlio, altrimenti il problema non sarà mai risolto e potrà anche peggiorare.
      Le consiglio di conseguenza di prenotare un colloquio con uno psicologo perchè possa parlare della situazione con un esperto.

      Se rimedi naturali come quelli che sta già usando (e che sono efficaci se il problema è lieve) non funzionano è infatti presumibilmente inutile che ne provi altri, se non si stabilisce perchè sta così e non si lavora sulle cause della sua tensione.

      Un caro saluto,
      d.ssa Flavia Massaro

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